sabato 16 dicembre 2017

Giarre, guasto ascensore case popolari via Teatro 50, non si può riparare perchè forse non è stato collaudato

I problemi degli alloggi popolari della ex via Carducci, ora via Teatro n°50, non hanno mai fine, anche ora che le case sono nuove e non sono più quelle fatiscenti di una volta. Stavolta il problema è l’avaria dell’ascensore della palazzina A: non si può, infatti, provvedere alla riparazione perché sembrerebbe che gli ascensori non siano stati collaudati.
Una piccola delegazione di residenti, di cinque/sei persone, ha incontrato il sindaco Angelo D’Anna per sottoporgli la questione, visto che la riparazione, questa volta, non è alla portata degli stessi condomini. L’ascensore sembrerebbe che da tempo, infatti, presentasse problemi, ultimamente è giunto alla fermata definitiva.
«Alcuni residenti – riferisce il primo cittadino - sono venuti a trovarmi per esprimermi il grave disagio che questo guasto comporta; anche perché in alcuni degli alloggi, soprattutto nei piani più alti della palazzina, abitano anziani e persone con problemi di salute seri. Ho allertato l’ufficio tecnico che già era a conoscenza del problema». Quello che è emerso è che, purtroppo a questi ascensori manca la documentazione relativa al collaudo, documenti che – come afferma il sindaco - sono fondamentali per potere effettuare un intervento a regola d’arte. Una volta, infatti, che il collaudo è stato effettuato la manutenzione rimane a carico dei condomini degli alloggi. «Gli abitanti se ne vogliono fare carico – aggiunge D’Anna – e mi dicevano che in passato piccoli interventi sono riusciti a garantirli loro stessi».









Il Comune adesso sta cercando di acquisire la documentazione mancante. Se questa non sarà rintracciata l’ufficio tecnico dovrà provvedere alla riparazione addebitando alla ditta che aveva l’incarico tutte le spese che l’Ente dovrà sostenere. «Intanto – aggiunge il sindaco - dobbiamo cercare di dare al più presto una soluzione a un problema reale».
La domanda, a questo punto, è perché gli ascensori delle due palazzine non sono stati collaudati a suo tempo, se davvero non sono stati collaudati? Il sindaco in proposito non è a conoscenza del perché. «Non ne ho idea – dice - si immaginava che la direzione lavori dell’impresa precedente avesse fatto effettuare questi collaudi. Evidentemente nel momento in cui si è reso necessario acquisire la documentazione ci si è resi conto che questa non era stata inviata. Per cui il sospetto che questa non ci sia è molto alto. Però, ovviamente, ancora una volta – aggiunge - l’ufficio tecnico chiederà formalmente alla ditta incaricata dei lavori di consegnare tutta la documentazione. A quel punto avremo la certezza se c’è o non c’è stato il collaudo. Oggi, all’ufficio tecnico non risulta nulla, perché non ha alcun documento in tal senso».
Gli ascensori in queste case hanno sempre avuto una storia travagliata. A gennaio 2016 non erano ancora stati ancora attivati e gli inquilini avevano chiesto per questo un incremento di potenza elettrica sino a raggiungere quella necessaria per la messa in funzione degli stessi. Ad aprile del 2016, in un sopralluogo, è emerso che uno dei due ascensori era stato attivato dagli stessi condomini. Adesso, dicembre 2017, non si stanno trovando le carte del collaudo.
MGL
15 dicembre 2017

venerdì 15 dicembre 2017

GIARRE I CANI NELLE EMERGENZE


giovedì 14 dicembre 2017

Giarre, pronto il progetto per il Centro comunale di raccolta

E’ pronto il progetto per il Centro comunale di raccolta, di cui si parla da mesi. Giarre non ha mai avuto un’area simile, tutti i comuni ormai devono dotarsene e, secondo quanto previsto nell’attuale capitolato d’appalto, tocca alla ditta che sta gestendo il servizio rifiuti realizzarlo anche se la progettazione e la gara devono essere gestite dal Comune.
Il progetto ormai è ultimato o quasi del tutto, così come ci ha riferito l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso. Il Ccr sarà realizzato nei pressi della pista di automodellismo, una zona, che dà sul prolungamento di via San Matteo e che, purtroppo, da sempre, è un sito ove vengono abbandonati indiscriminatamente rifiuti.
Disporrà di cassoni per la raccolta dei materiali differenziati, le pensiline saranno munite di pannelli fotovoltaici che trasformeranno la luce solare in energia per alimentare il funzionamento Del Ccr. L’impianto fotovoltaico sarà di 19 kilowatt, il Ccr non ha, peraltro, grandi consumi di elettricità. E’ prevista una zona adibita a parcheggio e tutta l’area sarà circondata di alberi. All’interno sarà realizzata anche una casa dell’acqua ed è previsto anche un campo da tennis.
Il Ccr dovrà essere dotato anche di un impianto di trattamento dell’acqua di prima pioggia, per evitare che il terreno assorba il percolato.
Come già detto la realizzazione del Ccr sarà a spese della Dusty. In pratica, una quota di quanto il Comune versa alla Dusty annualmente serve per il finanziamento del Ccr, quindi di fatto il Comune lo sta già pagando: la cifra dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro spalmato in 7 anni. Com’è noto però c’è una causa in corso per l’affidamento di questo ambito appalto per la gestione dei rifiuti a Giarre e un’altra ditta, la Senesi, potrebbe subentrare alla Dusty se vincesse questa causa. Se dovesse questo accadere una quota di quanto la Dusty ha ricevuto dal Comune dovrebbe essere restituita e trasferita alla Senesi per la realizzazione del Ccr. Ma come è facile immaginare per una vicenda simile si finirebbe di certo in tribunale e chissà se si riuscirebbe più davvero a realizzare il Ccr.
«Il progetto del Ccr è pronto – ci ha detto l’assessore D’Urso – l’amministrazione sta organizzando un tavolo con l’Ufficio tecnico e la Dusty per la consegna del progetto. L’istruttoria della gara sarà a cura del Comune e a spese della Dusty, incluse le spese di gara».
Bisogna acquisire i pareri del Genio civile e dell’Asp. Se tutto filasse liscio entro giugno potrebbe essere esperita la gara. Ma con i tempi abituali della burocrazia non c’è da scommetterci.
MGL
13 dicembre 2017

GIARRE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO AL COMUNE


GIARRE SEDUTA A VUOTO CONSIGLIO COMUNALE


Giarre, iniziati i lavori di pulizia nella villa Margherita e nella vasca della fontana

Sono iniziati ieri mattina i lavori di pulizia nella villetta Margherita e gli interventi hanno preso il via dalla vasca con la fontana di Nettuno che, come avevamo segnalato nei giorni scorsi, era oppressa dal fango e dalla vegetazione e i pesci rossa che contiene erano in serio pericolo.  Ad accorgersene erano stati dei residenti. Subito dopo l’articolo si erano attivate anche le associazioni animaliste. Giusi Indelicato della delegazione giarrese dell’Ente nazionale protezione animali e il veterinario Giovanni Garofalo del Wwf Sicilia nord orientale hanno anche effettuato un sopralluogo nella villa Margherita confermando quanto temuto dai cittadini. Hanno rilevato, infatti, che il fondo della vasca era troppo sporco e che era necessario e urgente un intervento di pulizia. In un contesto così soffocante, il poco ossigeno e le foglie che cadono e vanno a marcire sullo specchio d’acqua rappresentano, infatti, un serio pericolo per i pesci, circa duecento secondo alcuni cittadini che frequentano l’area a verde. Anche gli sbalzi di temperatura di questi giorni minano la vita dei pesciolini.









La questione è stata sottoposta all’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso che aveva assicurato che avrebbe attivato l’ufficio preposto perché intervenisse al più presto. Ieri il sindaco Angelo D’Anna ci ha confermato che i lavori di pulizia sono iniziati proprio ieri nella villa Margherita e proseguiranno nella villetta Garibaldi e nelle altre ville giarresi in modo che per Natale tutte siano pulite.  Per questa volta i pesci possono tirare un sospiro di sollievo.
MGL
13 dicembre 2017

mercoledì 13 dicembre 2017

Giarre, venerdì 15 l'esercitazione comunale di protezione civile, come si svolgerà la giornata

Venerdì 15 si terrà a Giarre l’esercitazione comunale di protezione civile proposta  del  Reparto di soccorso del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” ed accolta dal sindaco Angelo D’Anna. 
Dal Comune è stato spiegato in un comunicato come si svolgerà la giornata.
L'esercitazione si baserà  su reali fenomeni sismici vericatisi in  epoche diverse, e fino al 1971, lungo la faglia Miscarello; prevede l’attivazione dei soccorsi a seguito di un ipotetico evento sismico con epicentro Macchia, con intensità di magnitudo equivalente ML 4.9 e che interessa le frazioni di Macchia, San Giovanni Montebello, Trepunti, San Leonardello e la zona ovest dell’abitato di Giarre. 
Il crono programma delle operazioni prenderà il via alle ore 6: su ordine del sindaco saranno attivate le procedure per l’insediamento del Coc a cura della “Struttura Amministrativa” e sarà data relativa comunicazione al S.o.r.i.s., alla Prefettura, al Dipartimento regionale di protezione civile e alle associazioni di volontariato.





Seguirà un primo briefing operativo con tutta la struttura comunale di Protezione Civile, in attesa dell’arrivo, alle ore 7, del 12° reggimento Carabinieri “Sicilia”, e dei carabinieri della Compagnia di Giarre che provvederanno a montare una mensa, una zona vitto, le telecomunicazioni e delle tende nell'area di ricovero ed ammassamento individuata nel campo di atletica leggera. 

Seguirà l’arrivo di tutte le altre strutture impegnate nell’esercitazione che opereranno, ognuno per le proprie competenze, per la verifica dei danni, l’assistenza alla popolazione e alla circolazione, etc. 
Alle ore 9.30 è stata prevista una prova di evacuazione simultanea degli edifici scolastici e a seguire le visite delle scolaresche al campo di protezione civile ove sarà allestito un campo tende per ricovero e ristorazione. Alle ore 10,15 si procederà con la cerimonia dell’alzabandiera alla presenza delle autorità militari e civili. 
Seguirà una fase di dimostrazione e divulgazione sugli interventi di Protezione civile e alle ore 15 briefing finale fra tutti i referenti di funzione e gli operatori che hanno partecipato all'esercitazione per l'individuazione di problematiche di protezione civile a livello comunale e la formulazione di  proposte per l'aggiornamento e la verifica del piano comunale di protezione civile.

MGL
12 dicembre 2017

Giarre, prosegue la causa contro la chiusura del pronto soccorso

Si tornerà in tribunale il 9 aprile 2018 per la causa contro la chiusura del pronto soccorso di Giarre che alcune associazioni hanno avviato contro l’Asp.
Dopo che il Tar ha dichiarato di non essere competente su questo argomento la causa è sottoposta al giudice ordinario, dove i tempi sono più lunghi. I ricorrenti sono l’associazione l’Agorà, rappresentata da Andrea La Ganga, I volontari di Madre Teresa (Francesco Camuglia), Città viva (Angelo D’Anna, in qualità di rappresentante legale), il Centro di aiuto alla vita (Salvo Garraffo), Riposto bene comune (Salvatore Pennisi), Per un’altra Giarre (Pino Esposito), Comitato spontaneo dei cittadini (Angelo Larosa), Associazione maestri cattolici di Giarre (Mariangiola Garraffo), Confconsumatori (Carmelo Calì), TdM (Pino Patanè) e gli ex consiglieri Gabriele Di Grazia e Tania Spitaleri. A rappresentarli, a titolo gratuito, l’avv. Giovanni Parisi.
Il processo è nella fase istruttoria a settembre si è tenuta una prima udienza. Ad aprile il giudice ammetterà i mezzi istruttori richiesti dalle parti in base alla rilevanza che hanno al fine della decisione e stabilirà se è necessaria una ulteriore udienza istruttoria o se la causa può essere decisa con gli elementi a disposizione.
Le associazioni hanno chiesto che il giudice disponga una consulenza tecnica d’ufficio per accertare la difficoltà di un mezzo di soccorso a raggiungere il Dea di II livello partendo dall’ultimo comune del distretto: questo è infatti uno dei parametri previsti dalla legge. Da Castiglione sino al Cannizzaro c’è oltre un’ora di percorrenza e per questo stesso motivo in Calabria è stato riaperto un pronto soccorso.
L’Asp chiama a testimoniare la dott.ssa Maria Grazia Lauria e il dott. Salvatore Scala sulle condizioni scadenti del pronto soccorso sin dal 2012 che ne giustificavano la chiusura.
MGL
7 dicembre 2017

Giarre, sul senso unico di via San Martino ancora tutto da decidere

Rinviato a data da destinarsi l’incontro che avrebbe dovuto tenersi ieri mattina nell’ufficio tecnico di Giarre per dirimere la questione del senso unico in via San Martino a Carrubba, frazione condivisa dai comuni di Giarre e di Riposto. A Giarre era presente l’assessore ai lavori pubblici di Riposto Francesco Grasso e alcuni tecnici di Riposto. Assente invece l’assessore Giuseppe D’Urso di Giarre, che non è riuscito a liberarsi da un altro impegno, e il sindaco Angelo D’Anna che aveva una contemporanea conferenza stampa.
D’Urso, raggiunto telefonicamente, ha annunciato che convocherà un tavolo tecnico tra i funzionari dei due comuni per parlare di protezione civile e anche del senso unico in via San Martino, al fine di verificare se, in base a quanto previsto dal piano comunale di protezione civile di Riposto, il senso unico in via San Martino sia un intralcio o se sono possibili soluzioni alternative.
«A ottobre – ci ha detto - abbiamo istituito il senso unico in via sperimentale, a seguito di un incontro con i cittadini che ci manifestavano la necessità di potere parcheggiare la auto in via San Martino. Per consentire il parcheggio, però, data l’ampiezza della strada, era necessario istituire il senso unico. Dopo, però, una parte di cittadini e altri di Riposto si sono opposti e hanno raccolto delle firme. Abbiamo incontrato i residenti a Carrubba e chiarito che ci interessa innanzitutto la sicurezza: se si toglie il senso unico non si potrà parcheggiare sulla strada.
Nell’attesa di trovare un accordo con Riposto stiamo lasciando il  senso unico. Riposto ci ha comunicato del loro piano di protezione civile, non abbiamo nulla contro, vorremmo vederlo e capire se questo senso unico ostacola la via di fuga. Se, ad esempio, prevede solo l’uscita mezzi di soccorso un’ipotesi potrebbe essere quella di lasciare il senso unico, eccetto che per i mezzi di soccorso».



Il senso unico in via San Martino comporta un percorso alternativo più lungo che gli automobilisti devono percorrere; col doppio senso si accorcerebbe, da qui ne derivano altre lamentele.
D’Urso riferisce di un’ulteriore istanza dei residenti: se sia possibile, in questo caso una deroga al codice della strada, il parcheggio sul marciapiede, nel caso di  ripristino del doppio senso di circolazione. Tutti i problemi sarebbero nati, infatti, per le multe agli automobilisti che sostavano sul marciapiede. D’Urso su questo vuole vederci chiaro e dimostrato che questa deroga sia possibile. 
MGL
8 dicembre 2017

martedì 12 dicembre 2017

Giarre, salviamo i pesci rossi della villa Margherita

Salviamo i pesci rossi della vasca di Nettuno, nella villa Margherita. Tutto la storica area a verde versa nell’abbandono, le foglie secche invadono i suoi viali. Ma ciò che ha attirato l’attenzione di alcuni abitanti del circondario sono le condizioni della vasca dove si trovano circa 200 pesci rossi. Purtroppo per loro il fango e le alghe hanno invaso gran parte della vasca, divenendo sempre più opprimenti. Di questo passo alcuni frequentatori della villa temono che non ci sarà speranza per questi poveri pesci, destinati a morte certa. E, peraltro, nella vasca che circonda l’imponente statua di Nettuno, dio del mare, un’ecatombe di pesci è proprio una circostanza paradossale da scongiurare.
Come’è noto buona parte del verde pubblico cittadino, così come accade in altri comuni, versa nell’abbandono. Il Comune non dispone di operai a sufficienza per potere far fronte alla manutenzione ordinaria, né è nelle condizioni di potere assumere nuovo personale.
Negli anni passati, la precedente amministrazione Bonaccorsi, aveva cercato di ovviare a questo problema affidando in adozione alcune aree a verde a privati, associazioni o singoli cittadini. Pratica che poi non ha avuto più seguito ma che, forse, occorrerebbe che l’attuale amministrazione D’Anna rilanciasse, emanando nuovi bandi, al fine di ottenere qualche beneficio, anche minimo.
Piano piano gli operai comunali eseguono la manutenzione di tutte le aree a verde. Nei giorni scorsi, è toccato al parco Jungo. Ma per quanto riguarda la villa Margherita la situazione dei pesci è emergenziale e per questo occorrerà anticipare un intervento.
La villa Margherita è uno delle aree a verde più antiche di Giarre. Ormai non è più frequentata, anche perchè si trova in una zona di transito a traffico elevato. Essendo collocata, tuttavia, all’ingresso nord di Giarre, meriterebbe più cura, rappresentando un biglietto da visita della città.
MGL
8 dicembre 2017