lunedì 19 febbraio 2018

Giarre: Musumeci interviene su udienza di venerdì sul blocco treni per protesta pronto soccorso chiuso


Giarre, la raccolta differenziata della plastica "frutta" 69mila euro al Comune

Il Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica ha assegnato al Comune di Giarre 69.011,35 euro per la plastica raccolta e conferita a Giarre. La somma a assegnata quasi del tutto si riferisce al secondo semestre del 2017, periodo di attivazione a Giarre della raccolta differenziata. Sono stati conferiti 216.940 kg di plastica per cui  è stata assegnata la somma di euro 64mila621,41.
La rimanente somma si riferisce al 2014, (euro 232,97 pari a kg. 13.800 di plastica conferita) e al 2015 mediante il conferimento di kg. 25.280 e corrispondente somma di euro 4.156,97.








La plastica viene conferita alla Corepla tramite la piattaforma Domus Ricycle di Catania con la quale ilComune di Giarre ha stipulato una convenzione. “Questi primi risultati positivi – ha detto il sindaco D’Anna in una nota – mostrano la convenienza e l’utilità della raccolta differenziata: è evidente la differenza tra il periodo con un servizio entrato a regime ad agosto 2017 e gli anni precedenti, quando ancora si era in una fase sperimentale con l’espletamento del servizio a singhiozzo. Invito tutti i cittadini a incrementare la differenziazione dei rifiuti”.
MGL
18 febbraio 2018

domenica 18 febbraio 2018

Giarre, cronistoria della crisi/4 Cosa c'è da aspettarsi

La crisi politica tiene ancora banco a Giarre, adesso si comincia a pensare ai prossimi passi. Per l’amministrazione non avere più i numeri in Consiglio comunale potrebbe far diventare il futuro ancora più difficile. Con la nascita del nuovo gruppo consiliare dovranno essere rifatte le commissioni e una possibile conseguenze di quanto accaduto potrebbe essere la perdita della presidenza di qualche o di tutte le commissioni, gli organi che predispongono gli atti che devono essere portati in Consiglio comunale. Nel 2015 durante la sindacatura Bonaccorsi l'opposizione prese 4 commissioni e ne lasciò una ai consiglieri di minoranza che sostenevano l’amministrazione.
Ma come sarà la nuova opposizione? Dal gruppo “Partecipazione è democrazia” la capogruppo Giusi Savoca si dice stupita per l’accaduto, avrebbe piacere ad avere un confronto con il sindaco e precisa di avere votato gli emendamenti nella certezza che non sarebbe stato bloccato il bilancio. Più duro Maurizio Arena, favorevole a un ritorno anticipato alle urne e pronto a chiedere la sfiducia al sindaco. Entrambi rivendicano di avere approvato emendamenti utili per la città.
Sul fronte opposto si susseguono riunioni per fissare i prossimi passi da compiere. Fa discutere la scelta anomala non solo di ritirare l’incarico a un assessore ma pure il tagliare i ponti con tre consiglieri che andando via hanno reso maggioranza l’opposizione. Non c’erano alternative? «In una riunione a tutta la maggioranza era stato chiesto di fare un passo indietro per andare avanti insieme– afferma il segretario politico di Città viva, Fabio Cavallaro -. Se viene tracciata una linea da seguire e quella è la linea dell’amministrazione e nei comportamenti poi si fa tutto l’opposto è normale che si creino degli squilibri. Il problema non era il nuovo gruppo, ma se questo gruppo vota in un modo non concordato. Da un anno e mezzo l’amministrazione D’Anna ha accelerato i bilanci arretrati e ora si ritrova con nuovi ritardi causati dai suoi».
Fino a qualche anno fa venivano nominati dal Consiglio anche i revisori dei conti. La normativa è cambiata e questo Consiglio non li eleggerà. Il mandato degli attuali scade l’1 ottobre e i successori saranno nominati per sorteggio. Potrebbero essere sorteggiati anche professionisti di altre province che potrebbero essere presenti al Comune raramente mentre gli attuali revisori sono presenti due volte la settimana. L’ente non ha da anni un dirigente, gli uffici finanziari non hanno un’organizzazione ottimale, la situazione economica è precaria e la non vicinanza dei revisori dei conti potrebbe portare ulteriori rallentamenti. Come una corsa ad ostacoli con ostacoli sempre più alti.
MGL
17 febbraio 2018

Giarre, cronistoria della crisi /3 D'Anna non ha più la maggioranza


E’ ufficiale: l’amministrazione D’Anna non ha più maggioranza in Consiglio. Nella seduta di ieri, infatti, è passato tra i banchi dell’opposizione il gruppo “Partecipazione e democrazia”) Maurizio Arena, Giuseppe Leotta e Giusi Savoca, precisando di farlo per scelta e non perché mandati lì da altri.
La seduta è stata un ring tra i superstiti dell’ex maggioranza e la nuova maggioranza-opposizione.
Savoca ha chiesto le dimissioni del sindaco dopo averlo accusato di non averla sostenuta e di averla ostacolata nelle sue iniziative. Leotta si è detto amareggiato per la revoca dell’assessore Mangano e reputa la vicenda del voto agli emendamenti al piano triennale delle opere pubbliche è solo una scusa. Arena ha rivendicato il voto a favore solo agli emendamenti con parere favorevole dei dirigenti, tranne quello degli ascensori per disabili.
I consiglieri di opposizione della prima ora si sono schierati con i nuovi colleghi e hanno elogiato l’ex assessore Mangano.
Dalla ex maggioranza Armando Castorina ha replicato che "Partecipazione e democrazia" aveva disatteso gli accordi presi e che con l'approvazione degli emendamenti si allungano i tempi di approvazione bilancio. E Antonio Camarda ha aggiunto che in commissione si era ragionato per una cautela verso gli emendamenti, data la nuova normativa, e che c’era la disponibilità a portarli avanti in futuro. Ma l’opposizione ha rivendicato il diritto di presentare emendamenti e di avere votato progetti utili alla città.








Alla fine il sindaco ha precisato che la revoca di Mangano non sminuisce l’impegno dell’ex assessore ma era emerso un modo di intendere la politica che non permetteva più di immaginare un percorso comune e si è preso atto di un gruppo non più in linea con la coalizione. Ha chiesto che non passi il messaggio che alcuni vogliono il bene della città e altri no: anche a lui interessa la realizzazione di ascensori per disabili.
Intanto, come previsto, i dirigenti comunali hanno chiesto più tempo per predisporre gli atti per il bilancio. Entro 30 giorni il Consiglio lo deve approvare per non andare a casa.
Era tale la tensione che i consiglieri si sono divisi pure sull’udienza del 23 febbraio che vede imputati i manifestanti che nel 2015 bloccarono un treno per protestare contro la chiusura del pronto soccorso.
Giannunzio Musumeci ha chiesto che il sindaco sia presente in tribunale e che il comune offra il patrocinio agli imputati. Una richiesta sottoscritta dall’opposizione. Castorina ha precisato che gli studenti hanno chiesto la presenza informale del sindaco alla manifestazione che hanno organizzato per il 23. Il presidente Longo ha annunciato una seduta solo su questo tema.
MGL
16 febbraio 2018

Vedi anche

GIarre: approvata la monetizzazione dei parcheggi

La crisi politica terrà di certo banco stamattina in Consiglio comunale, convocato per approvare (ma è improbabile che accada) il bilancio di previsione 2017-19. Nell’ultima seduta erano stati approvati sei emendamenti al piano triennale delle opere pubbliche che allungheranno i tempi di approvazione del bilancio. 5 emendamenti sono stati proposti dalla consigliera di opposizione Antonella Santonoceto: la realizzazione di una condotta fognaria in via della Regione, due ascensori per disabili uno in municipio e uno in biblioteca, un foro trivellato in fondo Macchia per la raccolta delle acque, la sistemazione della tribuna centrale della pista di atletica e delle aree circostanti, la condotta idrica di S.Maria la Strada. Un ulteriore emendamento è stato presentato da Vittorio Valenti ed è il completamento della strada nota come Borgo Fiorito a Carrubba.




Approvato anche l’adeguamento degli oneri concessori 2018 a cui è stato aggiunto un capitolo sulla monetizzazione, un aspetto questo fortemente voluto dal consigliere Vittorio Valenti. «Sono state definite – spiega il presidente della V commissione Antonio Camarda - le casistiche nelle quali, se dimostrata l’impossibilità di reperire adiacienti o vicine aree a parcheggio, sarà possibile la monetizzazione parziale o totale. Ovvero pagare un corrispettivo all’ Ente che sia sostitutivo del materiale reperimento delle aree a parcheggio, queste somme saranno vincolate alla realizzazione da parte del Comune di opere di interesse generale».
MGL
15 febbraio 2018

venerdì 16 febbraio 2018

Giarre Cronistoria della crisi /2 La revoca dell'assessorato e l'"esclusione" del nuovo gruppo

E’ stato un San Valentino dei litiganti quello che si è consumato ieri nella politica giarrese. A sorpresa il sindaco Angelo D'Anna, con al determina sindacale n.5 del 2018, ha  revocato l'incarico all’assessore Piero Mangano. «Ho ritenuto necessario provvedere alla revoca – ha dichiarato in un comunicato il sindaco - essendo venute meno le condizioni politiche che ne potessero permettere la continuità del rapporto di collaborazione in seno alla giunta comunale. Esprimo ringraziamento per l’opera svolta da Pietro Mangano nel periodo di attività amministrativa svolta».
Due comunicati spiegano le motivazioni del movimento politico “Città viva” e dei suoi alleati: Giarre Bene Comune e I 4 Canti - Partecipazione e Progresso. Nel primo si afferma che «Le ultime vicende verificatesi in seno al Consiglio comunale del 12 febbraio, con la costituzione di un nuovo gruppo consiliare e soprattutto con le relative dichiarazioni del capogruppo e l'andamento dei lavori e relative votazioni, disattendendo le linee di azione concordate nelle ultime settimane, inducono Città viva a rivalutare gli assetti politici. Le posizioni saranno assunte a tutela del progetto originale e degli obiettivi che hanno ottenuto il largo consenso della cittadinanza». Nel secondo si aggiunge: «A seguito di valutazioni politiche condivise con gli alleati, consequenziali ai fatti dei giorni scorsi, si è giunti alla determinazione di non considerare più parte della coalizione che sostiene l'amministrazione D'Anna il gruppo che si è recentemente costituito in Consiglio comunale, composto dai Consiglieri Giusi Savoca, Giuseppe Leotta, Maurizio Arena e l'assessore di riferimento di questo gruppo, Piero Mangano, a cui sono state revocate le deleghe».
Il nuovo gruppo consiliare avrebbe potuto chiedere una verifica di maggioranza e avanzare la richiesta di un nuovo assessorato e quindi condizionare fortemente l'amministrazione. Prima, quindi, che mettesse all'angolo il sindaco e Città viva si è pensato di neutralizzarli.
Ma il mandare, di fatto, all'opposizione i tre consiglieri del nuovo gruppo significa per D’Anna perdere la maggioranza in Consiglio comunale. Ipotesi di cui sono consapevoli i membri di Città viva; e qualcuno evidenzia che a Riposto e Mascali i sindaci da tempo amministrano senza maggioranza.
MGL
15 febbraio 2018

Giarre, cronistoria della crisi /1 Il nuovo gruppo

il momento in cui Giusi Savoca annuncia la costituzione
di "Partecipazione e democrazia"
E adesso siamo arrivati a quattro gruppi e due dichiarazioni di indipendenza. E’ sempre più frammentata la maggioranza di forze civiche che sostiene l’amministrazione comunale. Lunedì, in Consiglio comunale Giusi Savoca ha annunciato la costituzione di un nuovo gruppo, “Partecipazione e democrazia”, di cui oltre la Savoca, che prima era indipendente, fanno parte Giuseppe Leotta e Maurizio Arena, prima componenti di “Giarre èvviva”, gruppo rimasto senza capogruppo dopo le dimissioni di Giuseppe Leotta. Colui che avrebbe dovuto essere il nuovo capogruppo, Francesco Cardillo, per reazione si è dichiarato indipendente, denunciando il venire meno della compattezza e del patto etico che aveva caratterizzato la coalizione all’inizio. Cardillo ha deciso di darsi una pausa di riflessione ritenendo che, dato l’accaduto, i tanto vituperati vecchi partiti brillino per chiarezza dinanzi a questa confusione civica. E questo forse vuol dire che costituirà il gruppo di “Forza Italia”, ma di certo ritiene responsabile il sindaco che nella vicenda non sta prendendo posizione.
Il nuovo gruppo “Partecipazione e democrazia”, che ha nell’assessore Piero Mangano il suo punto di riferimento, potrebbe chiedere la verifica di maggioranza e forse aspirare a un altro assessorato.
il momento in cui Cardillo si dichiara indipendente
Dall’opposizione Fabio Di Maria ha dichiarato che Città viva e Giarre èvviva hanno illuso i giarresi. Leo Patanè ha affermato di avere perso il conto dei gruppi di maggioranza; Giannunzio Musumeci ha chiesto che sia reso pubblico il patto etico sottoscritto dai consiglieri di maggioranza e ha dichiarato fallito il civismo a Giarre.
La maggioranza allo sbaraglio, all’insegna della confusione predetta da Francesco Cardillo, si è divisa nel voto di alcuni emendamenti al piano triennale delle opere pubbliche proposti da Antonella Santonoceto e Vittorio Valenti.




Così facendo però ha stravolto il bilancio di previsione 2017-19 che è all’ordine del giorno della seduta di giovedì 15, mentre il segretario generale Marco Puglisi ha precisato che con la nuova normativa non si possono fare i piani triennali delle opere pubbliche di una volta con progetti impossibili: adesso per ogni opera occorre impegnare delle somme di bilancio, allegare un progetto preliminare e indicare un crono programma dei lavori. E dato che sono stati approvati lavori con importi di rilievo pare difficile che entro giovedì l’Ufficio tecnico produca tutti i documenti richiesti, si riveda il bilancio e i revisori abbiano il tempo di esprimere il loro parere favorevole.
MGL
14 febbraio 2018

Giarre: riflettori sulla videosorveglianza

La II commissione consiliare “Attività produttive” ieri ha dedicato una seduta alla videosorveglianza a Giarre, strumento che può servire anche per la sicurezza delle attività economiche giarresi.
Un fronte quello della videosorveglianza su cui, tuttavia, c’è tanto lavoro da fare. Come riferisce, infatti, la presidente Rosy Finocchiaro «sono presenti a Giarre dieci postazioni fisse con tre telecamere ciascuna, sparse per la città, più altre due telecamere, dell’ufficio tecnico comunale, di cui uno piazzata nella zona artigianale e una seconda puntata verso il torrente Macchia»; quest’ultima è finalizzata a monitorare la situazione del torrente e la presenza di eventuali criticità. Per queste telecamere è necessario garantire la manutenzione (che dovrà essere affidata ad una ditta esterna) al fine di assicurarne la costante funzionalità.  E come sempre sono necessarie risorse economiche che i consiglieri dovranno sollecitare all’amministrazione per questa finalità.
Oltre all’aspetto economico ci sono anche correttivi che si possono apportare sul piano organizzativo: «Potrebbe essere utile – spiega il vice presidente della commissione Armando Castorina - centralizzare tutte le informazioni e la gestione di tutte le telecamere in un unico settore del Comune perché adesso alcune telecamere sono a servizio dell’ufficio tecnico, altre della polizia locale».







Altro capitolo sono le telecamere finalizzate a prevenire la formazione di discariche e l’abbandono indiscriminato di rifiuti. In questo caso il capitolato d’appalto relativo al servizio rifiuti prevede che la ditta appaltatrice metta a disposizione del comune otto telecamere. Al momento la Dusty ne avrebbe fornite cinque, tuttavia, il modello fornito non è della tipologia che risponde meglio alle esigenze degli uffici comunali. «E’ più utile – spiega Castorina – un modello di telecamera che si possa “interrogare” da remoto per potere monitorare in tempo reale un sito e che possibilmente sia pure wi-fi». Il Comune al momento ha accettato con riserva le telecamere della Dusty e data questa difformità l’amministrazione potrebbe chiedere alla ditta la loro sostituzione. Soluzione fortemente sollecitata dal consigliere Giuseppe Leotta e da altri consiglieri.
MGL
13 febbraio 2018

giovedì 15 febbraio 2018

Giarre, i nuovi ambulatori per le vaccinazioni presso ex Inam di corso Sicilia

L’Asp di Catania ha affidato i lavori per l’allestimento di ambulatori per la vaccinazione nel poliambulatorio ex Inam di corso Sicilia. Si tratta di un potenziamento del servizio vaccinazioni nel distretto di Giarre che era stato vantilato, nei mesi scorsi, a seguito delle lunghe file che si erano create all’ospedaletto di Riposto dedicato alla vaccinazioni. Le file erano conseguenza dei recenti obblighi vaccinali introdotti dal ministero della sanità. In concomitanza poi la drammatica notizia di un bimbo di Mascali morto per meningite aveva creato panico tra i genitori e di conseguenza si erano ulteriormente allungate le file all’ospedaletto di Riposto al punto che alcuni genitori iniziavano a scrivere il foglio con i turni di prenotazione a notte fonda per l’indomani mattina.
Adesso l’Asp ha affidato ad una ditta di Giarre i lavori per l’approntamento di un’area ambulatori di vaccinazione presso il presidio ex Inam di Giarre. In particolare, è prevista la inalbatura e la sistemazione dei lavelli nei locali destinati ad ambulatori vaccinazioni presso il poliambulatorio. I lavori manutentivi costeranno 27mila e 34 euro, somma che comprende anche altri lavori  per l’adeguamento dell’ufficio riscossione ticket nel presidio territoriale di assistenza di via Forlanini e la copertura a tettoia dei locali tecnici nel cortile dell’ex presidio ospedaliero di Linguaglossa.





Una volta allestiti i nuovi ambulatori per le vaccinazione potrebbe, comunque, ripresentari il problema delle lunghe code. Per questo, nei mesi scorsi, il Tribunale per i diritti del malato (associazione formalmente riconosciuta dall’Asp) ha siglato un protocollo d’intesa con il distretto sanitario. Come spiega il presidente del Tdm, Giuseppe Patanè: «Dato che l’azienda sanitaria è a corto di personale ci impegniamo con i nostri volontari a dare un aiuto per programmare gli appuntamenti». Si tratta di un’attività di volontariato già attiva per lo screening mammario che viene effettuato sempre presso il poliambulatorio di corso Sicilia e che sarà effettuata anche per le vaccinazioni.
Frattanto, Patanè registra il buon funzionamento dei vari ambulatori trasferiti in via Forlanini ma segnala che ancora si stanno attendendo delle tabelle che indichino l’allocazione dei vari ambulatori.
MGL
11 febbraio 2018

mercoledì 14 febbraio 2018

Giarre, divieto di panificazione: serve un accordo tra Giarre, Riposto e Mascali

Occorre trovare un accordo almeno tra i comuni di Giarre, Riposto e Mascali per l’adozione di ordinanze che disciplinino allo stesso modo la panificazione la domenica e nei giorni festivi. E’ l’esigenza emersa ieri durante la riunione tra l’amministrazione comunale giarrese e i rappresentanti sindacali dei panificatori. Si trattava della seconda riunione tenutasi in municipio con i rappresentanti dei panificatori, dopo il decreto regionale che vieta la panificazione domenicale e nei giorni festivi - per tutelare il diritto al riposo settimanale dei lavoratori - consentendo però ai comuni di disporre una turnazione tra i panificatori.
A proporre un raccordo tra i sindaci è stato il presidente dell’Unione liberi artigiani Diego Bonaccorso che ha fatto presente come la turnazione di fatto scatenerebbe la rivalità tra i panificatori. Così come la chiusura dei panifici in un comune e l’apertura di quelli del comune confinante. Peraltro, il decreto assessoriale non prevede alcuna distinzione per i comuni turistici, per cui per Mascali e Riposto valgono le stesse regole di Giarre. Per l’Unione liberi artigiani, comunque, l’auspicio è che la Regione Siciliana, anche a seguito dei vari solleciti inviati sia dalle amministrazioni comunali che dalle associazioni di categoria, modifichi il decreto. Dietro l’angolo c’è il rischio caos e tra i panificatori c’è chi paventa licenziamenti se dovrà chiudere la domenica.



Il sindaco Angelo D’Anna intanto ieri stesso ha inviato all’assessore regionale alle attività produttive Giacomo Turano una lettera critica verso il decreto assessoriale, invitando ad una revisione dello stesso.
Salvo Camarda dell’Acai ha sottolineato l’importanza di tutelare la produzione di pane locale che è una produzione di qualità.
Al termine della riunione si è deciso di tornare ad incontrarsi tra 15 giorni per prendere una decisione definitiva. Non si potrà tergiversare ulteriormente. La finanza potrebbe già sanzionare chi non resta chiuso la domenica e in tale evenienza facilmente la responsabilità poi ricadrebbe sui sindaci che non hanno emanato l’ordinanza per la turnazione dei panifici.
Nei prossimi giorni il primo cittadino e le organizzazioni sindacali cercheranno sulla materia di raccordarsi con altri sindaci.
MGL
9 febbraio 2018