lunedì 21 maggio 2018

Giarre, tre ore di Consigio per non approvare nulla

Un senza dimora che si è stabilito dentro l’ex pastificio Strano ed ha alcuni cani particolarmente aggressivi con i passanti. Giovedì la questione è stata sollevata in Consiglio comunale da Fabio Di Maria, ma già sui social era nota. L’assessore Patrizia Lionti ha risposto che ha già inviato i vigili urbani per intimare all’uomo di tenere a bada i cani. Si dovrà poi chiedere al proprietario dell’immobile di mettere in sicurezza l’edificio dentro cui i vigili non possono entrare essendo proprietà privata.
La seduta, finita a mezzanotte, è stata caratterizzata da litigi, non si è approvato alcun atto dei tanti all’ordine del giorno e la fase preliminare si è confusa con l’attività ispettiva.
Giuseppe Leotta ha annunciato la sua adesione a “Diventerà bellissima”, il gruppo del presidente del Consiglio, Francesco Longo. Leotta sarà capogruppo e si dovranno rifare le commissioni.
Tra le questioni sollevate, Giusi Savoca ha ottenuto in aula, dopo mesi, delle risposte dall’assessore Enza Rosano sull’attività dello sportello antistalking. Riposte che la Savoca attende ora scritte.
Leo Patanè ha sollecitato la messa in sicurezza della scuola dell’infanzia di Peri per evitare la dispersione degli alunni e un alloggio alternativo per la famiglia che vive nel plesso scolastico “Rodari” del Villaggio Satellite.
Il sindaco, pur assicurando di voler mettere in sicurezza il plesso di Peri, ha espresso l’esigenza di razionalizzare i plessi scolastici, visto che vi sono plessi con aule vuote e altri senza aule. Non vi è, invece, altro alloggio disponibile per la famiglia che vive dentro una scuola. Sempre Patanè ha chiesto la ristrutturazione di due cappelle cimiteriali che sarebbero chiuse perché inagibili, mentre secondo il sindaco sono fruibili.
L’assessore al bilancio Salvo Vitale, su richiesta di Vittorio Valenti, ha affermato che è pronto il bilancio consuntivo 2016 ma manca il conto del tesoriere.







Giannunzio Musumeci ha puntato l’attenzione sulla segnaletica stradale e sul veicolo usato per questo servizio non più revisionabile avendo più di 30 anni. Secondo il sindaco però gli uffici potrebbero usare un altro mezzo del parco auto.
Antonella Santonoceto ha chiesto un occhio di riguardo per il parco di San Giovanni Montebello; Maurizio Arena ha puntato il dito sulle villette trascurate, le buche stradali e la mancata riduzione delle indennità dell’amministrazione. Indennità che – come ha detto Vitale – sarebbero già state ridotte dalle ultime leggi.
Polemiche poi sulle dimissioni di Giusi Savoca da presidente della V commissione. Secondo i consiglieri pro D’Anna la Savoca ha fatto accuse indistinte e non concordava i giorni delle sedute. La Savoca ha accusato i “danniani” di ostruzionismo.
MGL
19 maggio 2018

Giarre, comune acquisterà cestini tipo mini isola ecologica

Con due distinte determine la dirigente Pina Leonardi ha approvato la convenzione con la piattaforma Sicula compost ove il Comune potrà conferire l'umido e prenotato 7mila euro circa per l'acquisto di cestini gettacarte tipo “mini isola ecologica”, composti da tre cestini differenziati e posacenere e ulteriori 13 cestini singoli.
MGL
18 maggio  2018

sabato 19 maggio 2018

Giarre, deserta la gara per lavori rimozione amianto. Sindacati incontrano sindaco e revocano sciopero

Un'altra gara andata deserta nel Comune di Giarre dopo quella per l’eliminazione processionaria; stavolta riguarda i lavori di raccolta-trasporto-conferimento materiale contenente amianto da alcune micro discariche sparse per il territorio comunale, lavori per cui era stata prevista una spesa di 21mila iva inclusa.
Ieri, frattanto, in Municipio si è tenuta una riunione  tra il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore all’ecologia Franco Di Rao e i rappresentanti sindacali del cantiere di Giarre della Dusty Rosario Garozzo, Agatino Cucè e Giovanni La Spina. Al centro dell’incontro i ritardi nel pagamento delle fatture del servizio rifiuti.
Come riferisce una nota del Comune, il sindaco auspica di  giungere  a normalizzare i  pagamenti alla ditta Dusty in modo da consentire l’erogazione puntuale degli emolumenti  ai lavoratori. «Non appena riceveremo l’ulteriore  anticipazione di cassa già richiesto alla nostra tesoreria – ha detto il sindaco D’Anna – nell’arco di poche settimane si spera, di poter effettuare un ulteriore mandato di pagamento per metterci in regola nei confronti della ditta Dusty. Parallelamente, analoga attenzione sarà data per i pagamenti in favore delle cooperative sociali che svolgono un altrettanto servizio importante». 
A seguito dell’incontro, i sindacati  hanno  preannunciato la revoca dello sciopero già programmato per il 21 e 22 maggio. «Il sindaco ci ha detto che entro 10 giorni dovrebbe ricevere un’anticipazione di cassa dalla banca – dice Giovanni La Spina della Cisl – ed effettuerà una mandato di pagamento alla Dusty in modo da farci recuperare metà dello stipendio di marzo e lo stipendio di aprile. Fine mese, al massimo ai primi di giugno si dovrebbe regolarizzare questo pagamento  nei confronti della Dusty e di conseguenza nei nostri confronti. Insieme alle altre due sigle sindacali abbiamo deciso di revocare lo sciopero».







Si è parlato anche del miglioramento della raccolta differenziata. «Volontà comune – ha detto l’assessore all’ecologia Franco Di Rao - è dare un buon servizio per raggiungere gli obiettivi di percentuale imposte dalla regione  e fornire  al Comune ulteriori opportunità e risorse» .
Frattanto, alla Dusty, con determina della dirigente Pina Leonardi sono state sottratte le somme relative alle giornate di lavoro in cui gli operai hanno scioperato.
MGL
18 maggio 2018

venerdì 18 maggio 2018

Giarre, il 23 maggio la fiaccolata delle cooperative

Si terrà mercoledì 23 maggio alle ore 20 la fiaccolata organizzata dai lavoratori delle cooperative sociali che lavorano per conto del Comune di Giarre e che attendono pagamenti arretrati da gennaio 2017. Ieri la richiesta di autorizzazione del corteo è stata inoltrata alle autorità competenti. La fiaccolata vuole sensibilizzare la cittadinanza alla problematica di questi lavoratori, circa un centinaio, che attendono svariati stipendi e alle difficoltà che attraversano anche le loro famiglie: sfilando insieme sarà  lampante quante persone sono coinvolte in questo disagio.
Il corteo si terrà di sera per consentire un’ampia partecipazione e anche perché in questo modo i lavoratori non lasceranno soli gli anziani e i disabili di cui si occupano.
Singolare il tragitto di questa fiaccolata che prenderà le mosse da piazza Bonadies, sede della banca Unicredit che attualmente è la tesoreria comunale, per giungere, percorrendo via Callipoli, dinanzi al municipio. L’idea di partire dalla sede della banca mira ad accendere i riflettori sul blocco dei mandati di pagamento. In particolare, le cooperative contestano il blocco anche dei mandati di pagamento relativi al distretto socio-sanitario n°17 di cui Giarre è comune capofila. Secondo i lavoratori delle cooperative occorrerebbe un canale preferenziale per i fondi che riguardano il distretto socio-sanitario, che è un altro ente rispetto al Comune, anche se è il Comune che gestisce anche queste somme.





I lavoratori delle cooperative si occupano di servizi pagati con fondi comunali, come l’assistenza residenziale ad anziani e disabili, il servizio scolastico, il centro diurno per anziani di via Berlinguer e altri servizi ancora. Le cooperative anche se non ricevono pagamenti dal Comune devono continuare a pagare non solo i lavoratori, ma anche le tasse, per non dovere chiudere. Il risultato è una situazione asfittica, con cooperative, quelle che hanno potuto, che hanno anticipato sino a sette stipendi ai propri lavoratori. Ma questa è una condizione non più sostenibile.
Spesso, le stesse cooperative lavorano anche con altri comuni e altri enti che a loro volta sono pure in ritardo nei pagamenti. Tuttavia, la quota più rilevante di lavoro proviene da Giarre, comune più popoloso.
MGL
17 maggio 2018

giovedì 17 maggio 2018

Giarre, emanata ordinanza prevenzione incendi estivi

Il sindaco Angelo D’Anna ha emanato la consueta ordinanza antincendi. I proprietari o affittuari di terreni devono procedere a proprie spese, entro il 15 giugno, alla pulizia ed eliminazione delle sterpaglie, vegetazione secca in genere, rifiuti o di qualunque altro materiale che possa essere fonte d’incendio. Dovranno effettuare vicino fabbricati, strade, ferrovie e lungo i confini del fondo una fascia parafuoco. Tutti i residui provenienti dalla pulitura dovranno essere smaltiti a norma di legge. Inoltre, gli stessi soggetti sono tenuti a dare comunicazione degli interventi effettuati al comando di polizia municipale entro giugno. Dopo il 15 giugno, il semplice accertamento dell’inadempienza da parte della polizia municipale e/o gli agenti della pubblica sicurezza costituirà titolo per l’avvio del procedimento nei confronti dei soggetti inadempienti, con l’applicazione di sanzioni. Dal 15 giugno al 15 ottobre in prossimità di boschi, terreni cespugliati e nei terreni agricoli è vietato accendere fuochi.
MGL
16 maggio 2018

Giarre, le direttive ai dirigenti per raggiungere il 35% di raccolta differenziata

Giarre aveva sfiorato il 35% di raccolta differenziata alla fine dello scorso anno, dopo essere partito, in estate, da zero. Poi le incertezze dei pagamenti da parte del Comune alla ditta che si sono verificate quest’anno, le conseguenti proteste dei lavoratori, le giornate di sciopero e le assemblee hanno demolito quel risultato: a marzo la raccolta differenziata era crollata e ad aprile è risalita al 26%, ancora lontano da quel 35% fissato dal governatore Musumeci e che deve essere raggiunto da tutti i comuni siciliano entro maggio.
Ad aprile si è tenuta una conferenza dei servizi dove il sindaco ha dato le direttive ai dirigenti comunali Pina Leonardi e Maurizio Cannavò per raggiungere questo traguardo  da cui dipenderà anche la valutazione dei dirigenti stessi e una parte della loro retribuzione. A Giarre i dirigenti sono imprescindibili essendo strutturati a tempo indeterminato al Comune e non incaricati dall’amministrazione.
«Abbiamo dato ai dirigenti – spiega il sindaco Angelo D’Anna – tutte le indicazioni per il raggiungimento dell'obiettivo del 35%. Non siamo lontani da quel traguardo. Sono state attivate una serie di azioni, ho anche sollecitato una serie di chiarimenti in relazione agli obiettivi posti e al 31 maggio si tireranno le somme e si accerteranno eventuali responsabilità in caso di mancato raggiungimento».
Nel sollecito il sindaco ha chiesto se i dirigenti hanno proceduto alla convenzione con la nuova piattaforma per il conferimento dell’umido; se è stata predisposta l’ordinanza sindacale di modifica degli orari di conferimento della carta e del cartone da parte degli esercizi commerciali; se, inoltre, sono stati avviati i contatti con gli esercenti le attività commerciali con superficie di vendita superiore a 150mq al fine di concordare le modalità di conferimento della carta e del cartone alla ditta Dusty, oppure l’acquisizione di copia dei formulari attestanti il corretto conferimento di carta e cartone e in generale di materiale differenziabile.
Il sindaco ha anche chiesto le direttive impartite ai dipendenti in merito alla funzionalità e alla collocazione delle telecamere di sorveglianza delle aree soggetti a micro discariche o del conferimento fuori orario degli stessi. Dovranno essere indicati proprio i nominativi dei dipendenti incaricati del servizio di collocazione e rimozione delle telecamere e dovranno essere inseriti dei nominativi di vigili urbani assegnati all’Ufficio tutela ambientale nella disposizione di servizio adottata dal comandate. Sempre a proposito dei vigili urbani, dovrà essere incrementato il numero degli agenti assegnati al servizio di vigilanza e non basterà aumentarne solo il numero, del personale addetto dovranno essere indicati i nominativi.






A seguito di queste disposizione e sollecito la palla passa ai dirigenti: i risultati così dipenderanno dal loro operato. Ma non solo.
Frattanto, infatti, lunedì scorso è andato a buon fine il mandato di pagamento che l’amministrazione ha fatto alla Dusty e, di conseguenza, i lavoratori hanno percepito il saldo del mese di febbraio e un acconto del mese di marzo. Adesso sono solo con uno stipendio e mezzo di ritardo ma ci sono ancora convocate due giornate di sciopero per il 21 e il 22 di questo mese. Il sindaco, nei giorni scorsi, ha fatto notare, in più occasioni, che altri comuni ove i dipendenti attendono molte più mensilità non hanno indetto lo stesso numero di giornate di sciopero che si sono tenute a Giarre. Per questo ha chiesto collaborazione alle sigle sindacali.
MGL
16 maggio 2018

mercoledì 16 maggio 2018

Giarre, ad aprile differenziata al 26%

Ad aprile la raccolta differenziata a Giarre è ancora di molto sotto quel 35% che alla fine dello scorso anno aveva raggiunto. Le proteste dei lavoratori per via dei ritardati pagamenti hanno di certo influito, allentando forse la tensione tra la popolazione. Senza contare che il giorno dopo uno sciopero i rifiuti vengono spesso raccolti insieme, vanificando quindi la differenziazione dei rifiuti.
Senza l’umido la percentuale di raccolta differenziata ad aprile sarebbe solo dell’11,8%. Ma la Dusty raccoglie in maniera separata l’umido, anche se poi non ha potuto conferirlo in una piattaforma per il trattamento della frazione organica, per via della saturazione delle piattaforme siciliane. Tuttavia, dato che il problema è il conferimento ma la frazione organica viene raccolta e pesata separatamente, viene considerata nella percentuale di differenziata. E quindi ad aprile, compreso l’umido, la differenziata è stata del 26,8%.
Ad aprile, il Comune non ha potuto conferire l’umido per via della chiusura della piattaforma Raco con è convenzionato. La dirigente Pina Leonardi al Dipartimento regionale rifiuti e acque ha spiegato che il Comune ha chiesto di potere conferire l’umido anche in altre piattaforme: Ofelia e Kalat Impianti. Ma la richiesta ha avuto esito negativo.
L’amministrazione, per tempo, aveva fatto presente alla dirigente la possibilità di potere chiedere di conferire anche in una nuova piattaforma: la Sicilia composti. «Lo abbiamo fatto presente più volte  – spiega il sindaco Angelo D’Anna  - speriamo che questa situazione si sblocchi e sia possibile conferire in questa nuova piattaforma. Invito i cittadini alla collaborazione».
Per i più scettici è utile ribadire che i materiali (quando non ci sono scioperi o assemblee sindacali dei lavoratori) vengono raccolti separatamente e conferiti in piattaforme diverse. Ad aprile sono stati raccolti 22mila120 kg di plastica, 27mila740 kg di vetro, 41mila760 kg di cartone. Ma anche 1340 kg di abbigliamento; 104 kg di farmaci scaduti 9.260 kg di materiali ingombranti e 2620 kg di rifiuti cimiteriali.




Resta lontano quel traguardo del 35% da raggiungere entro maggio, fissato in un’ordinanza del governatore Nello Musumeci, un traguardo che qualche mese fa era stato raggiunto a Giarre. Permangono, ancora, invece, i problemi con i pagamenti della ditta Dusty e, di conseguenza, con gli stipendi dei lavoratori. Questi ultimi, al momento, attendono due mensilità e mezzo. L’ultimo mandato di pagamento effettuato dal Comune non è ancora arrivato a destinazione, per i soliti problemi con la tesoreria. Già sono in programma altre due giornate di sciopero per il 21 e il 22 maggio. Il sindaco Angelo D’Anna è stato critico verso queste giornate di sciopero indette dai sindacati rilevando che le giornate di sciopero a Giarre sono più numerose di quelle organizzate in altri comuni del catanese dove i lavoratori attendono molte più mensilità. E ha invitato i lavoratori alla collaborazione.
MGL
13 maggio 2018

Giarre, FdI critica amministrazione D'Anna

Il circolo Fratelli d’Italia di Giarre, in un comunicato, esprime preoccupazione per lo stallo politico istituzionale della città e per le condizioni economiche e finanziarie sempre più precarie. «E’ sotto gli occhi di tutti i cittadini – scrive il circolo - lo stato di collasso dei più elementari servizi erogati dall’ente, non ultime le criticità legate alla raccolta dei rifiuti. Chiediamo che il sindaco Angelo D’Anna, prendendo atto della fase straordinariamente drammatica in cui versa la nostra amata città, si confronti con tutte le parti politiche, presenti o meno all’interno del Consiglio comunale, al fine di rendere note le effettive condizioni finanziarie cittadine e di trarre giovamento da possibili suggerimenti e proposte».
Ma non sono solo i conti a preoccupare Fratelli d’Italia. Il circolo punta il dito anche sull’isolamento della città. «Apprendiamo con stupore – si legge nella nota - che il sindaco abbia inteso rinnovare l’organo esecutivo del consorzio di depurazione, senza consultarsi con le amministrazioni limitrofe di Riposto, Mascali e Sant’Alfio, preferendo fare asse solo con il Comune di Fiumefreddo di Sicilia, con ciò rompendo di fatto quell’unità indispensabile che servirebbe a una gestione efficiente dei servizi intercomunali. Esprimiamo viva preoccupazione sulla grave e abnorme esposizione debitoria del Comune di Giarre nei confronti del Consorzio, che ammonterebbe intorno ad 1 milione di euro, e per la quale non s’intravede soluzione».
MGL
15 maggio 2018


Treni in ritardo, i passeggeri non vengono avvisati e restano "ostaggio"

E’ stato un giorno di passione ieri per i pendolari che quotidianamente viaggiano sulla tratta ferroviaria Messina Siracusa. Alle 2 del mattino si è, infatti, verificato un guasto ma tre ore dopo i pendolari che da Messina partivano per Siracusa non erano stati avvisati e hanno dovuto patire non solo il ritardo ma pure una vicenda “fantozziana”. A raccontarla è Giosuè Malaponti, presidente del Comitato pendolari siciliani – Ciufer: «Il treno 3865 arrivato a Taormina viene stoppato per un guasto tra Taormina e la stazione di Fiumefreddo di Sicilia. I tempi di attesa si allungano e viene inviato un bus sostitutivo alla stazione di Taormina con soli 16/20 posti, lasciando così buona parte dei pendolari a terra. Al danno la beffa, mentre i pendolari rimasti a terra aspettavano l’arrivo di un secondo bus veniva fatto partire il treno regionale 3865 lasciando a terra tutte le persone che erano fuori ad aspettare il bus sostitutivo».
Malaponti evidenzia che nessuna tempestiva informazione è arrivata ai pendolari da parte di chi opera e gestisce sia il trasporto che l’infrastruttura ferroviaria. Nessun numero telefonico da poter chiamare. Inoltre, confrontando le informazioni apparse sul portale Fsnews.it Malaponti si chiede perché se l’inconveniente tecnico era già in programma dalle ore 2.30 i bus sostitutivi non hanno funzionato così come previsto. «Chi paga per tutto questo? Chi risarcirà i pendolari per le ore di lavoro perse e da recuperare?».
Ma i disagi sono proseguiti anche nel pomeriggio a scapito degli ignari passeggeri. Il treno che da Catania parte alle 16:25 giunto a Giarre è rimasto fermo mezz’ora prima della ripartenza, con i pendolari “sequestrati” a bordo. Se fossero stati avvisati prima i pendolari avrebbero potuto organizzarsi con un altro mezzo o con mezzo proprio. «Questo ci preoccupa – aggiunge Malaponti - perché la Regione ha firmato un contratto di servizio con Trenitalia sino al 2026. Trenitalia paga a Rete ferroviaria italiana (chi gestisce le stazioni) il servizio di tempestiva informazione nelle stazioni, anche se chiuse, ma in realtà è un servizio che non c’è. Ci attenzionavano di più quando la Regione non aveva competenze che oggi che il Dipartimento regionale trasporti ne ha competenza. E il Dipartimento non risponde a quanto noi segnaliamo di volta in volta».
Fuoriosi i pendolari mentre sono ostaggio dei treni fermi o in ritardo ma poi molto spesso, finito tutto, non vanno avanti con le segnalazioni agli organi preposti
Malaponti ha quindi preso contatti con l’assessorato regionale alle infrastrutture e chiede al governatore Musumeci e all’assessore regionale ai trasporti Falcone «di fare luce su questo enorme disagio/disservizio procurato a migliaia di utenti del trasporto ferroviario, tenuto conto che la Regione Siciliana paga all’impresa Ferroviari Trenitalia Spa 111,5 milioni di euro per il trasporto ferroviario e che anch’essa viene danneggiata da questi problemi tecnici, sempre più frequenti, alle infrastrutture ferroviarie».
MGL
12 maggio 2018

martedì 15 maggio 2018

Giarre, caos multe, al Comune non risultano le multe pagate

Come il Comune di Giarre registra i pagamenti effettuati dai cittadini delle tasse comunali e delle multe. E’ stato il tema di una seduta della III commissione consiliare presieduta da Giannunzio Musumeci che ha incontrato l’assessore alle finanze Vitale e l’ispettrice della polizia municipale che si occupa delle multe.
Come riferisce Musumeci, dei problemi si rilevano quando vengono pagate le multe alla posta o nei tabacchini per i bollettini non precompilati: spesso gli utenti non li compilano correttamente, o non è inserito il codice del verbale o manca il nome dell’intestatario dell’auto a cui è stata elevata la multa. Quando, invece, i pagamenti sono effettuati in banca vi sono problemi interni al Comune: vi sarebbe, infatti, una sola dipendente addetta alla rilevazione dei pagamenti, si è accumulato un notevole ritardo, le informazioni devono essere inviate alla polizia municipale e ci sarebbero problemi di comunicazione tra i due uffici.
Al momento alla polizia municipale risultano le multe pagate dai cittadini sino al mese di gennaio ma non quelle da febbraio in poi. La polizia municipale, quindi, ha inviato gli avvisi di accertamento a tutti i cittadini a cui era già stata inviata una multa a febbraio, ma chissà quanti l’avevano già pagata. «L’invio di questi avvisi – spiega Musumeci – costa 13,80 euro, sono a carico del cittadino ma se il cittadino ha già pagato ed esibisce la ricevuta sono soldi che il Comune ha speso inutilmente. Senza contare che qualche cittadino potrebbe pagare per sbaglio due volte la stessa multa».
Un caos, un disagio per i cittadini e – come sottolinea Musumeci – anche un possibile danno erariale per il Comune. Per quanto riguarda, invece, la Tari e l’acqua il problema si pone in misura ridotta perché i bollettini sono prestampati.
La commissione tornerà sull’argomento settimana prossima per sapere le soluzioni individuate dall’amministrazione e dal dirigente.
MGL


12 maggio 2018