giovedì 21 settembre 2017

Giarre, piccola manutenzione del campo di S.Giovanni Montebello, centro di gravità del calcio locale

Piccoli interventi di manutenzione puntano ad accrescere la fruibilità del campo di calcio di San Giovanni Montebello, importante punto di riferimento per le squadre di calcio locali. I cancelli colorati gialloblu, come le reti, danno un’immagine più accogliente della struttura.
Il sindaco Angelo D’Anna ha aperto le porte a tutti e garantisce la massima fruibilità di questo impianto a tutte le formazioni calcistiche che l’hanno richiesto. Ben quattro le squadre di calcio che si allenano in questo campo che è omologato sino alla prima categoria.
L’assessore allo sport Piero Mangano sta seguendo i piccoli interventi di manutenzione dentro la struttura. «Già qualche piccolo lavoro era stato eseguito alla fine dello scorso campionato – spiega – adesso ci stiamo dando da fare per sistemare qualche faretto. Il terreno di gioco è stato sistemato grazie alla Virtus Macchia, società della Uisp guidata del presidente Sebastiano D’Urso. Entro qualche giorno cercheremo di sistemare altri faretti per illuminare meglio il campo e consentire a più squadre di poterlo utilizzare anche la sera. Avevamo trovato la struttura ridotta male e ringrazio Sebastiano D’Urso che mi ha aiutato tantissimo per rendere maggiormente fruibile questo impianto».
L’illuminazione esistente sinora, infatti, era sufficiente per illuminare solo una metà campo.
Per qualche mese anche la Asd Giarre 1946, la squadra di calcio che milita nel campionato di eccellenza, potrebbe doversi allenare a San Giovanni Montebello, nel momento in cui fosse realizzato il manto erboso nel campo dello stadio regionale. Il campo di calcio detto “la gabbia”, in viale Aldo Moro, ancora non è stato materialmente utilizzato, nel momento in cui si firmerà il contratto per il regionale saranno presi accordi anche per la gabbia. 
MGL
20 settembre 2017

Giarre, al distretto quasi 2 milioni di euro per l'inclusione sociale

E’ stato comunicato al Comune di Giarre l’accoglimento dei progetti proposti dal distretto socio-sanitario di Giarre da realizzare nell’ambito del Sistema di inclusione attivamisura nazionale di contrasto alla povertà. Assegnati al distretto, da spendere nell’arco di 3 anni, 1milione 900mila euro.
I Comuni e/o gli ambiti territoriali possono, infatti, accedere alle risorse del primo Programma operativo nazionale dedicato all'inclusione sociale, cofinanziato dal Fondo sociale europeo per realizzare progetti volti a favorire l’inclusione socio-lavorativa di nuclei familiari in difficoltà. Diversi gli interventi che si potranno attivare: ad esempio carta acquisti, educativa domiciliare, voucher socio-educativi, tirocini formativi e inserimento lavorativo in cooperative di tipo B.
Sarà, inoltre, rafforzato il segretariato sociale e il servizio sociale professionale per la presa in carico dei nuclei familiari; in pratica due assistenti sociali in più lavoreranno per il distretto, per 3 anni, svolgendo attività di segretariato sociale. Altre 4 assistenti sociali, per 3 anni, presteranno servizio sociale professionale per la presa in carico dei nuclei familiari.
L’intervento di educativa domiciliare potrebbe raggiungere una ventina di nuclei familiari del distretto per anno. I voucher socio-educativi, invece, potrebbero interessare un centinaio di minori di famiglie in difficoltà, potranno servire per finanziare attività educative, ricreative o supporto scolastico.
Saranno attivati, per ogni anno, 40 tirocini formativi presso aziende. Previsti anche 12 inserimenti di soggetti deboli presso cooperative di tipo B.
Una grossa quota del finanziamento servirà per creare una piattaforma digitale che permetterà la condivisione dei dati tra i comuni e il centro per l'impiego, ma anche con l’Asp, le scuole e altri enti coinvolti.
Adesso gli amministratori dei comuni del distretto dovranno scegliere le modalità di attuazione di alcune attività. L’assessore Rosano, intanto, sottolinea: «L’amministrazione di Giarre, in quanto comune capofila, durante l’estate ha dovuto impegnarsi alacremente per ottenere il tutto, a beneficio dei 10 comuni. Nei mesi precedenti i servizi sociali dei singoli comuni avevano progettato gli interventi per rendere più efficace il lavoro di riattivazione delle risorse delle famiglie che verranno aiutate ad uscire dalla dipendenza dell’assistenzialismo».
MGL
19 settembre 2017

mercoledì 20 settembre 2017

Giarre, nuova convenzione Comune-Sprar per tirocini formativi per rifugiati

Un'attività svolta da tirocinanti nella precedente
convenzione tra Comune e Sprar
Nei giorni scorsi, l’assessore ai servizi sociali Enza Rosano ha firmato la convenzione con lo Sprar di Giarre per la realizzazione di tirocini formativi destinati a 6 beneficiari della protezione umanitaria e ospiti dello stesso Sprar. Si tratta di un’esperienza già sperimentata l’anno scorso. Lo Sprar di Giarre è gestito dalla cooperativa Iride, diretta Rocco Sciacca; responsabile dello Sprar è invece Rita Pafumi. I tirocini, attivati attraverso Italia Lavoro, formeranno 6 giovani per la mansione di operatore del verde e manutentore. I beneficiari, per 5 mesi, riceveranno 500 euro, finanziati dalla Comunità europea, e saranno seguiti da  un tutor del Comune. «Continueranno l’attività di pulizia delle villette e del verde pubblico attività già svolta da altri rifugiati – spiega Rita Pafumi –. A questo tipo di progetto può accedere chi gode della protezione umanitaria. I sei tirocinanti di questa volta provengono quasi tutti dallo Zambia, tranne uno che è di nazionalità nigeriana. Tutti al momento in cui sono giunti Italia erano minori stranieri non accompagnati e poi hanno proseguito il loro percorso in seno allo Sprar»








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Si attende l'ok definitivo da Italia lavoro e forse i cinque mesi di tirocinio potrebbero prendere il via dal primo di ottobre. L’assessore Rosano sottolinea che grazie a questa convenzione il Comune potrà disporre di 6 unità in più di personale a costo zero.
MGL
19 settembre 2017

Giarre, nuovi orari lavoro servizi rifiuti, gli operatori non ci stanno

Ieri mattina i sindacati dei netturbini hanno organizzato due ore di assemblea a cui i lavoratori hanno massicciamente aderito. Per questo motivo in molte strade sono rimasti i rifiuti non ritirati, anche se la Dusty ha disposto, dopo le ore di assemblea dei lavoratori, un turno suppletivo per recuperare quanto non fatto. Altri disagi potranno però verificarsi nei prossimi giorni è, infatti, in corso una protesta dei lavoratori. Secondo quanto riferisce Rosario Garozzo dell’Ugl «L’azienda ci chiede di ridurre a cinque ore (da sei) il turno mattutino e di effettuare due turni pomeridiani. Noi ci siamo opposti all’introduzione di questo nuovo orario in estate. Alla seconda riproposizione di questo orario la Cgil e la Cisl hanno continuato ad opporsi e noi come Ugl abbiamo anche chiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale, anche al fine di chiedere una mediazione sulla questione. Ma sinora non abbiamo avuto alcun riscontro dall’amministrazione. Lunedì intendiamo proclamare lo stato di agitazione.
In questo momento in cui ci siamo prefissi degli obiettivi da raggiungere e siamo già al 35% di raccolta differenziata imporre questo nuovo orario a 50 lavoratori che così saranno demotivati non porterà risultati».
I lavoratori del settore rifiuti devono effettuare 38 ore settimanali di lavoro. Attualmente l’orario che effettuano inizia alle ore 6 del mattino e si protrae sino alle 12,20. Il nuovo orario a cui si oppongono i lavoratori prevede, invece, un orario mattutino di 5 ore e due pomeriggi di 4 ore ciascuno. L’Ugl sottolinea, tra l’altro, anche il disagio per i lavoratori provenienti dai comuni più lontani. Tra questi, ad esempio, vi sono alcuni lavoratori che vengono da Bronte e che andrebbero incontro a notevoli difficoltà con l’introduzione di questo nuovo orario.
MGL
17 settembre 2017

martedì 19 settembre 2017

Giarre, consigliere Valenti chiede completamento illuminazione via Damasco

A Giarre, sulla via Damasco, San Paolo non potrebbe rimanere folgorato. Via Damasco, infatti, attende da anni l’ultimazione dell’impianto di illuminazione. Già nel 2011 l’ex consigliere comunale Orazio Scuderi portava avanti labattaglia per l’illuminazione di questa strada; battaglia che adesso è stata “ereditata” dal consigliere in carica Vittorio Valenti. Quest’ultimo più volte ha proposto la questione in aula, l’ultima volta in occasione del piano triennale delle opere pubbliche propedeutico al bilancio preventivo 2016, approvato lunedì scorso. Proprio secondo quanto riferisce il consigliere Valenti, chi ha costruito in questa zona ha pagato per le opere di urbanizzazione e ancora, dopo anni, si trova con una strada senza illuminazione.
La via Damasco è un’arteria che porta alle fontane di San Paolo e se ne sente parlare spesso per via delle microdiscariche di rifiuti che vi si creano, agevolate, forse, anche dall’oscurità serale. Sulla strada si trovano diverse aziende e poderi.
Durante la sindacatura Bonaccorsi una parte dell’impianto di pubblica illuminazione è stato realizzato. Per ultimare la rete di pali l’importo necessario è inferiore ai 100mila euro.







Lunedì scorso in Consiglio, al momento del voto degli emendamenti al piano triennale delle opere pubbliche, il parere tecnico è stato contrario per via dell’assenza di un progetto. Come spiega, infatti, Valenti, occorre quantificare l’importo necessario per realizzare questo impianto: «Invierò – dice - una lettera all’ufficio tecnico per chiedere di produrre un progetto per il completamento dell’illuminazione in via Damasco».
L’orientamento dell’amministrazione comunale in aula è sembrato favorevole, bisognerà fare i conti con le tante priorità del Comune. L’attesa è che venga inserita nel prossimo piano pluriennale delle opere pubbliche. O che, comunque, si trovi il modo per ultimare questa che, a modo suo, è pure un’incompiuta. 
MGL
16 settembre 2017

Giarre, la maggioranza si ricompatta e motiva le proprie scelte

L’approvazione del bilancio preventivo 2016, qualche giorno fa, ha ricompattato la maggioranza che nelle precedenti sedute aveva  mostrato crepe al suo interno. Anche il voto sull’emendamento sul progetto di finanza relativo alla condotta di adduzione idrica è frutto di un ragionamento unitario che i capigruppo della maggioranza intendono sottolineare. Dovevano scegliere tra votare l’emendamento presentato da Giannunzio Musumeci oppure votarne un altro, quasi uguale, presentato dal presidente della V commissione consiliare, Antonio Camarda. «Tutti - scrivono i capigruppo - esercitiamo la nobile arte della politica che oltre a portare avanti le proprie idee è anche esercizio di mediazione nell'interesse generale.
L'emendamento sul progetto di finanza sulla condotta addutrice, presentato per primo dal consigliere Giannunzio Musumeci, e quello della V Commissione, a firma del presidente Antonio Camarda, ricalcavano lo stesso argomento.  Non approvare il primo non avrebbe avuto senso visto il medesimo obiettivo, peraltro condiviso dall'amministrazione.
Abbiamo adottato un metodo che ha evitato che la votazione per l'emendamento si trasformasse in una competizione, pur avendo dimostrato la maggioranza la propria compattezza nel corso dei lavori consiliari.
Fieri di essere noi stessi senza alcun protagonismo di benemerenze strumentali come quelle che vuole dettare qualche consigliere di opposizione.
Resta inteso che l'Amministrazione in futuro su questo progetto  ha ribadito la disponibilità al confronto con tutte le forze consiliari».
Il sindaco, in proposito, in aula ha ribadito che l’amministrazione crede in tale progetto e che, comunque, si dovrà trovare la migliore proposta possibile per la città.
Intanto il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì 21. All’ordine del giorno l’attività ispettiva, una convenzione con il comune di Belpasso e il riconoscimento di una trentina di debiti fuori bilancio.
MGL
16 settembre 2017

lunedì 18 settembre 2017

Giarre, a ottobre una grande esercitazione di protezione civile

A ottobre Giarre ospiterà  un’importante esercitazione di protezione civile che coinvolgerà le forze dell’ordine e diverse organizzazioni. Ieri il Comune ne ha dato l’annuncio ufficiale. Nell’ambito delle attività di esercitazione connesse ai servizi di protezione civile, il Reparto di Soccorso del 12° Battaglione Carabinieri “Sicilia”, in collaborazione il Comune,  allestirà, nel campo di atletica leggera, un campo per le operazioni connesse alla simulazione di un evento sismico.
Per realizzare questa attività, nel campo di atletica, saranno realizzati alcuni piccoli interventi di manutenzione.
Il sindaco Angelo D’Anna, che detiene anche la delega alla protezione civile, al fine di pianificare le attività nell’ambito delle singole competenze, ha indetto una riunione preliminare con tutti gli attori istituzionali che prenderanno parte a questa esercitazione. La riunione si terrà in municipio  il 20 settembre alle ore 10,30.




L’ambito della protezione civile ha acquistato negli ultimi anni un’importanza sempre crescente. Alcune delle emergenze che hanno segnato la storia di questa terra e delle Italia, come i terremoti o le eruzioni, negli ultimi anni hanno attenuato il loro impatto nella zona. Si sono fatte strada, frattanto, altri rischi, soprattutto quello idrogeologico, anche per via dei cambiamenti climatici e della cementificazione miope degli scorsi decenni. Per questo è molto atteso il piano di protezione civile. Nei mesi scorsi il sindaco ha incaricato l’ufficio tecnico di redigerlo.  
MGL
14 settembre 2017

Giarre, villetta davanti allo stadio nel degrado

Decine di bottiglie di birra, lattine, rifiuti di ogni tipo, alcune panchine divelte, altre due posizionate l’una difronte l’altra. La villetta che dà su viale Aldo Moro, all’altezza dello stadio, è l’ennesima opera frutto di oneri  di urbanizzazione nel degrado. A frequentarla sono soprattutto persone che si ubriacano. Lo si evince dal numero di bottiglie a terra. L’erba è quasi ad altezza d’uomo e forse piace a chi beve per nascondersi.
Anche gli alberi è evidente che non vengono potati da parecchi anni, attorno vi sono abbandonate della auto.
Chi lavora lì vicino spiega che l’abbandono attira altro abbandono. Tempo fa erano stati contattati anche i carabinieri che erano riusciti a fare allontanare alcune persone poco raccomandabili. Ma poi l’abbandono e il degrado dell’area ha avuto la meglio.
L’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso, contattato sulla questione, assicura che, appena possibile, i giardinieri si recheranno nell’area per effettuare una prima pulizia e rimozione dei rovi e dell’erba. Più complicata, invece, la potatura delle piante qualora fossero necessari dei mezzi. Dopo i giardinieri, gli operatori della Dusty porteranno via i rifiuti vegetali raccolti e quelli presenti nell’area.
La manutenzione ordinaria resterà, comunque, il problema di questa come delle numerose aree a verde, soprattutto oneri di urbanizzazione, realizzate da privati ma che il Comune non è poi in grado di manutenere, non avendo giardinieri a sufficienza.
Tra le soluzioni individuate negli ultimi anni c’è l’adozione degli spazi a verde pubblici da parte di privati, una soluzione praticata in svariati comuni che hanno gli stessi problemi di Giarre. Ma anche questa di non facile realizzazione, molti spazi adottati poi non sono stati più curati. Chi ha un’idea migliore si faccia avanti.
MGL
14 settembre 2017


Giarre, sindaco studia con Asp nuove soluzioni per ottimizzare servizi sanitari


Il Punto di primo intervento vicino al Pte. E’ una delle ipotesi su cui da tempo allo studio del sindaco Angelo D’Anna e dei vertici dell’Asp, nell’ambito di alcuni recenti incontri. «In questi mesi sono proseguiti i rapporti con il direttore generale Giammanco, con il direttore sanitario Luca e con l’assessorato – dice D’Anna -. Abbiamo lavorato su come realizzare quanto è previsto dal nuovo decreto assessoriale. C’è un accordo di massima nel voler realizzare delle attività di chirurgia che adesso, in via Forlanini, non vengono realizzate.
Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza sta camminando la proposta di avvicinare logisticamente il Pte (che oggi ha una media di soli 6-7 accessi al giorno) al Ppi. La logistica favorisce un lavoro sinergico dei medici».
L’obiettivo è anche di favorire l’accesso dei pazienti esterni ai servizi ospedalieri, come diagnostica, tac e analisi cliniche».






I pazienti che si potranno trattare sono i codici bianchi o verdi e l’amministrazione intende chiedere che la diagnostica e le analisi  aumentino le ore di attività.
Presenti a questi incontri anche il consigliere comunale Armando Castorina e il presidente del Consiglio Francesco Longo, quest’ultimo auspica che «l’istituzione di un’unità operativa di day surgery, prevista nell’atto aziendale, venga realizzata al più presto». 
Il ripristino dell’ospedale resta l’obiettivo ultimo, ma per intanto si lavora per migliorare i servizi.
Con l’Asp il sindaco ha anche esaminato la situazione strutturale del presidio di via Forlanini: una zona ha carenze strutturali tali che la rendono pressochè irrecuperabile. Una seconda area necessità di interventi importanti verso cui, dice il sindaco «c’è la volontà politica di procedere». Una terza area è quella fruibile. L’idea sarebbe di rendere fruibile l’ospedale per i due terzi. Occorre reperire fondi.
MGL
13 settembre 2017

venerdì 15 settembre 2017

Giarre, denuncia contro l'accesso abusivo a dati interni del Comune

Il sindaco presenterà una denuncia per l’accesso non autorizzato al sistema informatico dell’Ente. Lo ha annunciato, martedì sera, il vicesindaco Salvo Vitale, dopo che in Consiglio comunale era stato approvato il bilancio previsionale 2016.
Qualche giorno fa, avevamo dato conto di una lettera del Collegio dei revisori dei conti in cui si segnalava una dura lettera inviata al Comune da un cittadino riportando dati interni della ragioneria, non pubblicati da nessuna parte.
Vitale ha espresso solidarietà ai revisori e ha rimarcato che da dentro il Comune non si possono fornire dati a terzi e ha puntato il dito contro la vigliaccheria di un cittadino che nell’anonimato ha scritto varie accuse. «Non ci sono irregolarità nel bilancio – ha detto Vitale – c’è solo premura per fare avere al Comune 7 milioni di trasferimenti dallo Stato con l’approvazione del bilancio».
MGL
13 settembre 2017