lunedì 22 maggio 2017

Giarre, lavoratori cooperative tornano ad occupare aula consiliare

I lavoratori delle cooperative  sociali che si operano nei servizi del distretto socio-sanitario giovedì sera hanno nuovamente occupato l’aula consiliare. L’ultimo, recente versamento effettuato dal Comune è bastato alle cooperative per pagare forse solo una mensilità ai lavoratori che ancora aspettano parecchi stipendi arretrati e sono esasperati. Alta la tensione durante la seduta che ha visto diversi scontri verbali tra consiglieri e con il sindaco, alterchi che la vice presidente Patrizia Caltabiano non è riuscita a trattenere. Il sindaco è stato incalzato dal consigliere di opposizione Leo Patanè che ha chiesto perchè i sottoconti  regionali non vengono pagati alla cooperative, per cui la Regione non può versare ulteriori somme al Comune visto che questi sottoconti sono ancora capienti e nella disponibilità del Comune che inspiegabilmente, secondo Patanè, non li trasferisce alle cooperative.
Il sindaco D’Anna ai lavoratori ha detto che la loro presenza non può essere una forma di pressione, altrimenti tutti i creditori dovrebbero fare altrettanto. Ha poi spiegato che una cooperativa ha il Durc bloccato e non può essere pagata e ha poi ribadito che l’amministrazione lavora per non far fallire il Comune, altrimenti ci rimetteranno tutti, cooperative incluse. E, infine, che con l’approvazione del rendiconto 2015 saranno saldati dei debiti.
Ha rincarato la dose Fabio Di Maria sottolineando che non ricorda di avere mai visto, in passato, lavoratori delle cooperative protestare al Comune.
E’ stata quindi presa di mira la consulente, nonché cugina, del sindaco Sara Giuffrida. Di Maria ha chiesto perché per pagare questa consulenza, invece, i soldi si trovano e ha rilevato alcune irregolarità formali nel conferimento dell’incarico, tra cui l’assenza del documento unico di programmazione.
Patanè ha chiesto quali obiettivi ha raggiunto la Giuffrida e il superconsulente finanziario Gaetano Oliva. E D’Anna ha spiegato che grazie al dott. Oliva si potrà approvare il consuntivo 2015 mentre la Giuffrida sta aiutando ad organizzare il settore amministrativo, un lavoro importante  anche se al momento non evidente. Sul consuntivo 2015 Patanè aveva letto una serie di domande che aveva posto ai Revisori dei conti e relative a una serie di anomalie che ha rilevato, contestando anche la delibera di giunta che ha approvato la relazione illustrativa senza gli allegati.


In una ulteriore interrogazione Fabio Di Maria ha interpellato il sindaco sulle incompiute, tra cui il teatro di via Teatro. Di Maria ha chiesto perché non si rescinde il contratto. D’Anna ha ribadito che la rescissione porterà a un contenzioso e che con le somme residue difficilmente si potrà ultimare l’opera. Da qui il proposito di tentare un’ultima volta un componimento.
MGL
20 maggio 2017

giovedì 18 maggio 2017

Troppi cani randagi abbandonati a Giarre


I conti non tornano. Troppi i cani abbandonati che vengono rinvenuti a Giarre. Sinora era solo una sensazione, adesso forse qualcosa in più. L’ultimo caso clamoroso dei dieci cuccioli ritrovati sotto una tribuna della pista di atletica ha portato il comandante della polizia municipale ad approfondire la questione e confrontare il numero di cani abbandonati rinvenuti a Giarre e portati nel canile convenzionato (l’Ariosto di Acireale) con il numero di cani ricoverati nello stesso canile da altri comuni vicini. Ebbene, mentre da altri comuni, dall’inizio dell’anno sono stati ricoverati uno o due cani, da Giarre, dall’inizio dell’anno sono stati portati nel canile ben 44 cani.  
Ariosto è il canile più vicino, alcuni comuni vicini vi sono convenzionati, altri no, forse perché convenzionati con altri canili, o forse perché non sono convenzionati con alcuno.
«C’è una sproporzione tra i cani che abbiamo portato al canile e quelli portati da altri comuni- dice il comandante Maurisio Cannavò – e questo nonostante la nostra politica di averli tutti sotto controllo: i cani che si trovano a Giarre sono tutti sterilizzati, grazie a una collaborazione con il servizio veterinario dell’Asp e in particolare con il dott. Russo».
Anche nel caso dei dieci cuccioli è stata trovata una carta trovata dentro lo scatolo che ricondurrebbe la provenienza dei cagnolini ad un altro comune.
C’è poi la questione del rinnovo della convenzione, ormai scaduta, con l’associazione animalista Arca. La proposta di delibera per il rinnovo è pronta e in questi giorni sarà approvata in giunta. L’associazione, frattanto, ha pubblicato un post su facebook indirizzato ai cittadini di Giarre e dei dintorni in cui precisa: «L’Arca è un’associazione animalista legalmente riconosciuta e registrata, soggetta a controlli, ed è tenuta a seguire un iter ben preciso prima di introdurre animali nel rifugio, ossia l’affidamento da parte dei vigili urbani con successiva microchippatura a nome del Comune di ritrovamento per quanto riguarda i cuccioli di cane (mentre per i gatti la microchippatura non è obbligatoria). Senza l’affidamento non è possibile purtroppo accogliere animali perché in caso di controlli sorgerebbero grossi problemi e a farne le spese sarebbero tutti i cani e gatti che attualmente ospitiamo. In questo momento l’associazione è impossibilitata legalmente ad accogliere cuccioli provenienti dal Comune di Giarre, in quanto da circa sei mesi è scaduto il protocollo d’intesa col Comune».
MGL
17 maggio 2017

mercoledì 17 maggio 2017

Giarre, festa di S.Isidoro

Giarre ha celebrato ieri, con il solito distacco di sempre, il suo patrono Sant’Isidoro agricola. La cittadinanza giarrese è forse uno delle poche del circondario che non si ritrova nel festeggiare il proprio santo patrono, forse perché tanti che oggi vivono o lavorano a Giarre provengono da altri comuni e sono legati ad altre tradizioni.
La comunità parrocchiale della chiesa madre, tuttavia, negli ultimi anni si è spesa per far crescere questo importante momento cittadino con un valore che va aldilà della religione. Ieri, il culmine delle celebrazioni. Nel pomeriggio, sono stati accolti i devoti di Castelmola e di Testa dell’Acqua. Nel tardo pomeriggio si è tenuto il solenne pontificale presieduto dal cardinale Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, alla presenza dei sacerdoti delle comunità parrocchiali del circondario, delle massime autorità civili e militari.
Distribuito anche il pane di Sant’Isidoro, anche questa una novità degli ultimi anni che ricorda l’attività agricola del santo, che è pure il patrono di una importante capitale europea, quale è Madrid.
Presenti ieri anche alcuni studenti provenienti da tutta Italia e in questi giorni a Giarre per partecipare all’Etna Cocktail competition organizzato dall’istituto alberghiero “G.Falcone”.
Al termine del solenne pontificale, il simulacro di sant’Isidoro è stato portato in processione per le vie del centro cittadino.
La cappella di Sant’Isidoro resterà aperta per due settimane. Domenica 28 maggio, a conclusione della messa vespertina, la cappella del santo patrono sarà chiusa.
MGL
16 maggio 2017

Giarre, 7% di differenziata nei primi 15 giorni ma è emergenza pendolari dei rifiuti

Nei primi 15 giorni di avvio della raccolta differenziata dei rifiuti a Macchia, San Giovanni Montebello, Sciara e Tagliaborse si è raggiunto quasi il 7% di rifiuti differenziati. La percentuale di partenza era, di fatto, lo zero. Lo ha reso noto ieri la Dusty che, sulla propria pagina facebook, ha comunicato la raccolta, in questi 15 giorni, di 1760 kg di plastica, 1680 kg di vetro, 9800 kg di rifiuti degradabili di cucine e mense, 17mila890 di sfalci di potatura e altri materiali. In tutto i rifiuti differenziati sono stati 35mila630 kg mentre gli altri rifiuti 474mila kg circa.
Ma frattanto è emergenza pendolari dei rifiuti. Perlomeno, i residenti di S.Maria la Strada, via Settembrini e altre zone della città affermano che vengono da fuori a conferire rifiuti nella loro zona. Forse da altri Comuni vicini ove sono stati tolti i cassonetti.







Uno scempio i rifiuti per strada a S.Maria la Strada durante la festa patronale. Inoltre, i rifiuti in più che Giarre dovrà smaltire che potrebbe vanificare i benefici della differenziata.
Cosa pensa di fare l’amministrazione? «La prima linea di contrasto – dice l’assessore Giuseppe D’Urso - sono le telecamere, Dusty sta consegnando le sue, in tutto dovrebbero essere una decina le telecamere mobili. In secondo luogo, un controllo ai rifiuti per risalire ai mittenti mediante servizi con polizia municipale ed ausiliari. Infine, chiediamo la partecipazione dei cittadini poiché l’aumento di rifiuti provenienti dai pendolari avrebbe una ricaduta negativa sulla loro stessa tasse rifiuti, quindi ognuno deve fare la sua parte».
MGL
16 maggio 2017

martedì 16 maggio 2017

Giarre, Consiglio riconosce debito a Giarre parcheggi relativo a un procedimento a cui il Comune non si oppose

Il Consiglio comunale, venerdì sera, ha riconosciuto un debito alla ditta Giarre Parcheggi relativo a spese legali per un procedimento a cui l’Ente non ha opposto appello per difendere le proprie ragioni. Le spese legali ammontano a sole 6mila500 euro circa ma l’importo  in ballo nel procedimento superava i 450 mila euro.
Come ha spiegato in aula il presidente della commissione consiliare bilancio, Francesco Cardillo, in I grado, la Commissione tributaria aveva dato ragione alla Giarre parcheggi che si era opposta a quattro avvisi di accertamento inviati dal Comune alla ditta che gestisce la sosta per chiedere il pagamento della Tassa sui rifiuti non pagata, il tutto per un importo di 450mila euro. Il Comune non si è opposto di fatto rinunciando alla possibilità di fare valere le proprie ragioni.
Su altri procedimenti però il Comune ha avuto la meglio e per questi il consigliere Cardillo ha chiesto che l’ente si attivi nel recupero delle somme richieste con la stessa solerzia con cui Giarre Parcheggi si è attivata per far pagare al Comune le spese legali.
L’assessore al bilancio Salvo Vitale ha riferito che quando l’amministrazione D’Anna si è insediata era ormai troppo tardi e non poteva più fare niente per il procedimento relativo al pagamento della Tarsu. Ma il Comune ha mandato altri accertamenti alla Giarre Parcheggi relativi alla  Tosap e all’Ici e in questi casi i ricorsi della Giarre Parcheggi sono stati rigettati dalle commissioni tributarie, peraltro, in un caso, con motivazioni in contrasto con quelle relative alla Tarsu.
L’assessore ha assicurato che l’amministrazione ha tutta l’intenzione di recuperare queste somme.
Una linea dura nei confronti della Giarre Parcheggi è emersa trasversalmente nei vari interventi che sono seguiti.
Dalla maggioranza, Giuseppe Leotta ha auspicato che si arrivi a disdire il contratto con la Giarre Parcheggi. Secondo Massimo Di Prima gli interessi di due contraenti devono equivalersi e in caso contrario il contratto si può risolvere. Mentre Armando Castorina si è augurato che non si verifichino più situazioni in cui il Comune non oppone appello per difendere i propri interessi. 
Dall’opposizione Fabio  Di Maria ha sollecitato un recupero celere delle somme che spettano al Comune a seguito di sentenze o, altrimenti, risolvere il contratto. Leo Patanè ha chiesto che si faccia chiarezza sulle responsabilità del mancato appello del Comune nel procedimento relativo alla Tarsu; per questo ha ricordato che chi segue una causa ha deve tenere informato il Comune sulle fasi del procedimento e, in questo caso, occorre capire se la responsabilità è dell’avvocato o del professionista incaricato oppure dell’ufficio comunale preposto.
MGL
14 maggio 2017

lunedì 15 maggio 2017

Giarre, occorre mettere in sicurezza incrocio via Gioberti - via D'Azeglio

Via Massimo D’Azeglio - via Gioberti: uno dei tanti incroci pericolosi giarresi. E’ così secondo alcuni lavoratori della zona che, proprio di recente, sono stati testimoni di un incidente stradale verificatosi in questa difficile intersezione. Sinistro che però sarebbe solo l’ultimo di una lunga serie, sempre secondo quanto riferiscono coloro che frequentano per lavoro la zona e che spesso sentono i violenti botti di qualche impatto tra veicoli e per questo chiedono più sicurezza e che si intervenga prima che «ci scappi il morto».
Il problema principale è che da via D’Azeglio i veicoli scendono spesso a velocità sostenuta; chi la percorre ha, infatti, la precedenza e forse per questo si lascia andare con l’acceleratore dimenticando di trovarsi dentro un centro densamente abitato ove, a maggior ragione, occorre rispettare i limiti di velocità per evitare di far male a qualcuno, oltre che nuocere a se stessi.
Su via Gioberti, invece, c’è un cartello che segnala lo stop, ma manca la segnaletica orizzontale a terra che ormai è del tutto scomparsa, cancellata dall’usura.
Per aumentare, quindi, la sicurezza in questo incrocio i primi interventi che potrebbero essere realizzati potrebbero essere il ripristino della segnaletica orizzontale su via Gioberti e accorgimenti opportuni per far rallentare i veicoli che marciano su via D’Azeglio come cartelli che ricordano il limite di velocità oppure gli, odiati, dossi sempre osteggiati da tanti automobilisti ma che sono gli unici che riescono, in fin dei conti, a far decelerare.




Tutti accorgimenti, comunque, che non sarebbero necessari se, come più volte ha ricordato anche il sindaco Angelo D’Anna, gli automobilisti rispettassero i limiti di velocità e guidassero tutti mantenendo la prudenza.
Abbiamo segnalato la questione al comandante della polizia municipale, Maurizio Cannavò, il quale ci ha spiegato che c’è, proprio nelle vicinanze, un incrocio ove sono molto più frequenti gli incidenti stradali, ed è quello tra la via Massimo D’Azeglio e la via Fratelli Cairoli. Qui gli agenti della polizia municipale intervengono spesso per compiere i rilievi a seguito di incidenti stradali.
Ma è poco più sotto, proprio tra via Gioberti e via D’Azeglio, che si sono verificati, invece, incidenti più “spettacolari” e piuttosto recenti, con auto che, a seguito della collisione con altre vetture, sono arrivate, addirittura, a ribaltarsi. Non ci sono state conseguenze pensati sulle persone ma, di certo, i ribaltamenti di un’auto possono causare conseguenze anche nefaste.
Il comandante Cannavò ha dichiarato terrà conto anche di queste segnalazioni per migliorare la sicurezza di questi incroci, nel quadro di tutte le priorità della viabilità cittadina, dei numerosi interventi richiesti e, soprattutto, della disponibilità economica del Comune, con cui occorre, ogni giorno, fare i conti.
MGL
13 maggio 2017

domenica 14 maggio 2017

"Giarre diventi comune amico della famiglia"

Giarre sia un comune amico della famiglia. E’ l’invito che il Forum delle associazioni familiari, attraverso la presidente provinciale Caterina Caltagirone, ha fatto al Comune di Giarre. Giovedì, nella sala Romeo, un primo incontro si è tenuto in tal senso con il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore alla famiglia Enza Rosano, il presidente del Centro servizi per il volontariato etneo, Salvo Raffa e gli esponenti di altre realtà associative.
La presidente Caltagirone ha sottolineato che con detrazioni fiscali in base a carichi familiari si possano liberare risorse, aggiungendo che in Italia la crescita dei figli è tutta a carico delle famiglie mentre Regno Unito e Francia hanno investito molto sulla famiglia. In Italia, invece, la maggior parte delle risorse vengono spese per le pensioni e la sanità. L’invito del Forum è quello di riportare la famiglia al centro dell’economia dando alle associazioni voce. Giarre potrebbe diventare amico della famiglia anche partendo con piccoli incentivi.
L’assessore Rosano ha ricordato che la famiglia è al centro del programma politico dell’amministrazione che aveva previsto nel proprio programma anche il “quoziente Giarre” e una serie di iniziative che si spera di potere attuare, come sgravi per l’accesso all’asilo nido.
A seguito dell’incontro il sindaco ha proposto di rivedersi, con il coinvolgimento di altre associazioni, e frattanto di far partire le consulte. Tra i propositi anche riorganizzare una festa delle famiglie già organizzata anni fa, dallo stesso sindaco, anni prima di essere eletto.
MGL
13 maggio 2017

Giarre, la festa del patrono

 Gli sbandieratori e il corteo storico che rievoca l’epoca di sant’Isidoro saranno, questo pomeriggio, il preludio della festa patronale che si terrà lunedì. Alle ore 16,30 faranno il loro ingresso gli sbandieratori “I Leoni Reali” di Camporotondo Etneo e il Gruppo “Vendemmiatori” di Piedimonte Etneo. Alle 17 partirà il corteo storico dal municipio e percorrerà le vie Callipoli, corso Italia, via Gravina, viale Libertà, via Rosmini, via Meli, via Callipoli per giungere in chiesa madre.
I vestiti dei personaggi sono stati   forniti dall’Istituto d’istruzione supere “Mazzei, Maiorana-Sabin”.
Alle ore 19 sarà aperta la cappella di  S. Isidoro e il simulacro sarà portato sul sagrato della chiesa per il saluto alla città e quindi traslato all’altare maggiore. Seguirà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal dall’arciprete/parroco don Antonio Russo. Alle ore 20 si terrà una rassegna delle corali coordinate dal M° Andrea Grasso. 


Domenica alle 9,30 le reliquie di S.Isidoro saranno portate al  “mercato del contadino” per l’omaggio dei contadini e la benedizione dei frutti della terra. Alle 18,45 ci sarà la benedizione del “Pane di S. Isidoro” che verrà distribuito a conclusione della messa.
Lunedì 15, giorno della festa, saranno celebrate messe alle ore 9 e 11. Alle 19 sarà celebrato il solenne pontificale presieduto dal cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Palermo.
I canti saranno eseguiti dalla corale polifonica “Jonia” diretta dal M° Giuseppe Cristaudo.
Alle ore 20 la processione per le vie cittadine.
MGL
13 maggio 2017

sabato 13 maggio 2017

GIARRE STRISCE PEDONALI INCOMPLETE


venerdì 12 maggio 2017

Giarre, la carica dei 10 cuccioli

Una “carica” di 10 cagnolini è stata rinvenuta martedì sera sotto una tribuna della pista di atletica da alcuni ragazzi che si stavano allenando. Ne è nato un tamtam sui social per salvare i cuccioli. I ragazzi hanno avvisato la polizia municipale e riferiscono di essersi sentiti rispondere che l’unica pattuglia era impegnata e che la polizia municipale non poteva prendere questi cani.
Il comandante Maurizio Cannavò riferisce, invece, che ai ragazzi è stato detto che la polizia li avrebbe presi l’indomani perchè il canile con cui il comune è convenzionato non ha servizio notturno; non sarebbe la prima volta che si verificano casi simili. Secondo il comandante, inoltre, forse questi provengono da altri comuni perché i cani a Giarre sono tutti sotto controllo e si verificherà se i comuni limitrofi hanno una convenzione con un canile.
Il rinvenimento ha fatto scalpore e si sono interessati in tanti, rivolgendosi anche ai carabinieri che hanno contattato il veterinario dell’Asp, dott. Russo. Quest’ultimo ha portato i cagnolini nell’ambulatorio di via Carlo Parisi a Macchia ove hanno trascorso la notte. I cuccioli sono poi stati portati nel canile. Sono tutti meticci, cinque femmine e cinque maschi. Adesso attendono qualcuno che li adotti.
Sul proprio sito, l’Asp di Catania spiega che in questi casi «Per la cattura dei cani randagi e il recupero di cani randagi traumatizzati la competenza è del Comune e la segnalazione da parte del cittadino deve essere inoltrata al Comando di Polizia Municipale che provvederà ad attivare la procedura di recupero. Esiste poi un servizio di pronta disponibilità su chiamata, attraverso le forze dell’ordine, (polizia municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale), dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 del mattino successivo; il sabato dalle 13.45 alle   8  del lunedì successivo e durante l’orario diurno di chiusura dell’ufficio».
MGL
11 maggio 2017