giovedì 24 agosto 2017

Giarre, appello per il restauro della cappella del SS. Sacramento del Duomo

Il Duomo di Giarre, massimo monumento cittadino, necessita ancora di tante attenzioni. Nonostante, infatti, i recenti lavori di restauro che lo hanno interessato, sono ancora tante le necessità dell’edificio, anche se meno visibili. L’arciprete, don Nino Russo, in particolare, ha focalizzato la sua attenzione sulla cappella del santissimo sacramento, che si trova a sinistra dell’altare maggiore. In questa cappella sono attualmente in corso dei lavori di restauro, vi sono stati allestiti dei ponteggi, e don Nino ha avviato una raccolta fondi per finanziare questi interventi.
La cappella del santissimo sacramento è, da un punto di vista artistico, un gioiellino. L'abside è decorata da paraste con capitelli corinzi sullo sfondo, la volta è arricchita con stucchi a colori. Al centro è collocata la mensa, dietro spicca la tribuna che sormonta il tabernacolo in legno scolpito da un autore ignoto nel XIX secolo.  «E’ il cuore della chiesa – dice don Nino – vi si celebra l’eucaristia quotidiana ma questo ambiente è ormai ammalorato dal tempo e dall’usura. E’ necessario il rifacimento dell’impianto elettrico, la pitturazione della cappella, il restauro del ciborio, dei gradini e della balaustra».
Per finanziare questi lavori don Nino chiede quindi, ancora una volta, la collaborazione dei giarresi. «Spesso – dice – non c’è generosità verso la chiesa e per molti la partecipazione alla vita ecclesiale vale meno di un caffè. Tuttavia, il Duomo è il monumento centrale di Giarre, visitato anche da tanti turisti; ha dei tesori da valorizzare, basti pensare ai dipinti e all’organo. Ma le istituzioni sono assenti ed è difficile così per noi garantire anche la manutenzione ordinaria. Per questo facciamo appello alla generosità dei giarresi».
Un edificio storico come il Duomo, d’altra parte, necessita di una costante manutenzione, indispensabile per conservare nel tempo questo che è il massimo monumento di Giarre.
MGL
21 agosto 2017

Giarre, rifatta segnaletica stradale nell'incrocio tra corso Europa e corso Lombardia

E’ stata rifatta la segnaletica orizzontale e verticale nell’incrocio tra corso Europa e corso Lombardia. Si tratta di uno dei tanti incroci pericolosi di Giarre, spesso teatro di incidenti stradali. Gli interventi in questione sono di per sé ordinari ma, nella situazione economica in cui versa il Comune di Giarre, come ben sanno i cittadini, anche questo tipo di interventi non è scontato.
Proprio in queste giornate estive sono stati pitturati di bianco i cordoli e i bordi delle aiuole spartitraffico dell’incrocio. I cordoli, in particolare, ormai erano sbiaditi e colore del cemento, poco visibili. Sugli stessi cordoli sono stati anche collocati i segnali stradali di colore blu che indicano la direzione obbligatoria. Accorgimenti minimi ma che rendono più sicuro l’incrocio.
Tra i numerosi incidenti che si sono verificati in questa intersezione viaria, quello probabilmente rimasto più famoso è lo sfondamento di un panificio ad opera di una vettura. Spesso, come riferiscono i residenti, gli incidenti sono dovuti al mancato rispetto del codice della strada: sovente, infatti, vengono parcheggiate le auto proprio a ridosso dell’incrocio, senza rispettare la distanza minima. Questo riduce la visibilità di chi transita e crea il presupposto per degli incidenti.
La zona è quella maggiormente popolata di Giarre per via dei numerosi condomini presenti; a partire da settembre poi, è intensamente frequentata per la vicinanza di diversi istituti scolastici superiori. E proprio questo incrocio è uno snodo fondamentale della viabilità. Garantire la sicurezza di questo sito non può quindi che essere una priorità.
Secondo quanto riferiscono i residenti manca tuttavia la segnaletica stradale con l’indicazione della denominazione delle strade che una volta era presente.
MGL
19 agosto 2017

mercoledì 23 agosto 2017

Giarre, trasferimento sacerdoti

A partire dal prossimo mese di settembre nel IV vicariato della diocesi di Acireale, che comprende le parrocchie dei comuni di Giarre, Riposto e Sant’Alfio, vi saranno alcuni trasferimenti di parroci. L’attuale parroco del santuario di Santa Maria la Strada, don Mario Gullo, che è anche direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale giovanile, sarà trasferito a Piedimonte Etneo in una comunità più grande, quella di “Santa Maria del Rosario”. La parrocchia di Santa Maria la Strada sarà guidata dall’arciprete e vicario foraneo don Nino Russo che resta parroco della chiesa madre di Giarre, “Sant’Isidoro agricola”.
Come accade di frequente, i trasferimenti dei parroci non sono indolori, il parroco è spesso un punto di riferimento di una comunità a cui gli abitanti si legano e per questo spesso nei fedeli si verificano dei malumori quando vedono andare via la loro guida spirituale. Stavolta, qualche malumore in più è sorto per perdere un parroco nella frazione che, per questo motivo, viene paragonata quasi ad una “sezione staccata” della chiesa madre. Una circostanza su cui don Nino Russo, con saggezza, puntualizza: «Non avviene alcun accorpamento di parrocchie: la comunità di Santa Maria la Strada è viva, ha le sue attività e i suoi animatori: il sacerdote non è colui che deve fare tutte le cose».
Peraltro, con la carenza di vocazioni sacerdotali è normale che i laici siano maggiormente protagonisti nella vita delle parrocchie.







Qualche altro cambiamento riguarda il vicariato. A Riposto, infatti, nella comunità parrocchiale “Maria Santissima del monte Carmelo” il parroco, don Giuseppe Cardillo, ha raggiunto i limiti di età va in pensione. Don Giuseppe guidava la comunità ripostese dal 1998, dopo avere guidato per 31 anni la parrocchia di Altarello. Al suo posto arriverà don Daniele Raciti, giarrese, già vice parroco in chiesa madre “San Leonardo abate”, poi per un anno nella parrocchia di origine, la chiesa madre di Giarre, poi ancora per quattro anni parroco nella comunità “Gesù e Maria” in Sant’Antonino di Mascali e Santa Maria del Rosario in Santa Venera di Mascali. Don Daniele è anche direttore dell’istituto diocesano di teologia “S.Agostino” di Acireale, e membro dell’associazione Scienza & Vita di Giarre Riposto. 
18 agosto 2017

martedì 22 agosto 2017

MIscarello torna a vivere per la festa della Madonna

Avrà dieci, forse venti abitanti la lillipuziana frazione giarrese di Miscarello. Ma ogni estate, per la festa patronale della Madonna del Rosario arrivano in centinaia dagli abitati vicini per partecipare alle numerose iniziative organizzate dal comitato dei festeggiamenti. Tra queste, il torneo di briscola, il festival “Voci nuove”, balli in piazza, esibizione di scuole di ballo e, la ciliegina sulla torta di quest’anno, il premio alla carriera a Vincenzo Spampinato che ha tenuto un concerto. Il tutto realizzato in estrema sicurezza, con il presidio di personale della protezione civile, vigili urbani e di un’ambulanza, tutto molto eccezionale nel minuscolo borgo collinare.




Anima di questa organizzazione, ormai da anni, è Orazio Maccarrone che spiega: «Pagate le spese, il ricavato di queste iniziative viene speso per il rifacimento degli interni della chiesa della Madonna del Rosario, danneggiata anni fa da un incendio». La chiesa, dopo tanti di sforzi, è agibile; adesso si raccolgono i fondi per la sistemazione dei muri e per realizzarvi migliorie all’interno. Il tutto con l’approvazione del parroco, don Santo Leonardi che apprezza l’operosità della commissione.
Oltre alla settimana di festeggiamenti in onore della Madonna, tra fine luglio e agosto, altri appuntamenti accenderanno i riflettori su Miscarello: la festa della vendemmia e in seguito la festa di San Martino.
Orazio Maccarrone è consigliere comunale e anche sotto questa veste si impegna per la valorizzazione della frazione. «In seno alla IV commissione consiliare, di cui sono vicepresidente – dice – stiamo lavorando per redigere un bando per l’affidamento a privati del chiosco e della villetta: Miscarello non è stata mai saputa valorizzare».
MGL
19 agosto 2017

lunedì 21 agosto 2017

Giarre, "Non buttare l'olio di cucina nel lavandino"

«Non buttate l’olio di cottura o di condimento nel lavandino». E’ l’invito che rivolge ai cittadini il presidente della V commissione consiliare, Antonio Camarda, autore di un elenco di domande frequenti sulla raccolta differenziata, emerse durante gli incontri di sensibilizzazione tenutesi nelle scorse settimane. Una di queste domande è dedicato proprio all’olio di cucina. Cosa c’entra l’olio con la raccolta differenziata? E che importanza può avere evitare di buttare l’olio nel lavandino della cucina mentre nelle strade di Giarre si formano microdiscariche di rifiuti ad opera degli incivili che fingono di non sapere che è iniziata la raccolta differenziata? L’importanza è evidente proprio nella stagione estiva, quando spesso il nostro mare è sporco. L’olio della cucina, infatti, finisce in mare e, date le note criticità che i bagnanti spesso rilevano, anche questo piccolo accorgimento è un contributo alla limpidezza delle acque marine.








In proposito, nell’elenco di domande frequenti c’è scritto: «In attesa della creazione del Centro comunale di raccolta è preferibile versare l’olio di cucina in una bottiglia di plastica, chiuderla ed inserirla nel sacchetto dei rifiuti indifferenziati. L’olio disperso nelle tubature provoca danni ingenti alle stesse e al mare».
 «Con la realizzazione del Ccr – aggiunge Camarda - sarà iniziata la raccolta anche degli oli e grassi vegetali prodotti: la Dusty ha inserito nelle migliorie taniche per le utenze che ne faranno richiesta sino a 2000 utenti, sarà poi cura delle utenze conferirle nel Ccr».
MGL
18 agosto 2017

domenica 20 agosto 2017

Differenziata al 26,35% i netturbini hanno lavorato anche a ferragosto e fatto gli straordinari nelle giornate più calde

Ha raggiunto il 26,35% la raccolta differenziata a Giarre. Un dato che, secondo il presidente della V commissione consiliare, Antonio Camarda, è destinato a crescere, visto che ancora vi sono persone che stanno ritirando i kit e si sta mettendo a punto il ritiro dei rifiuti differenziati nei condomini. «Alla Dusty premeva che fosse estesa a tutto il territorio la raccolta differenziata – dice Camarda – ma ha poi fatto la sua parte e gli operai hanno effettuato il servizio anche il giorno di ferragosto e hanno anche effettuato degli straordinari durante giornate con temperature molto alte».




Frattanto, si è rivelata fallimentare la scelta di alcuni condomini di lasciare fuori dal recinto condominiale i bidoni della differenziata, visto che i passanti vi hanno abbandonato rifiuti di ogni sorta. «Occorre capire che la differenziata è un processo complesso e in evoluzione – aggiunge il presidente -  non si è concluso ma va perfezionandosi».
A settembre ripartiranno gli incontri di sensibilizzazione nelle parrocchie e nelle scuole, soprattutto della zona verde di Giarre. «Se nella prima fase sono state maggiormente coinvolte le associazioni ambientaliste – aggiunge Camarda – nella seconda fase anche le associazioni più generiche potranno dare il loro contributo per sensibilizzare la collettività».
Il sindaco Angelo D’Anna, nei giorni scorsi, ha inviato agli uffici preposti un atto di indirizzo perché vengano effettuati maggiori controlli volti a sanzionare comportamenti scorretti relativi al conferimento dei rifiuti.
MGL
17 agosto 2017

sabato 19 agosto 2017

Giarre, urge diserbo a Carrubba

Se tutte le strade di Giarre, in fatto di diserbo ed erba alta, periodicamente, sono un po’ lasciate andare, le strade della frazione di Carrubba sono le Cenerentole di Giarre. Un aspetto che non sfugge ai residenti, contrariati, e che segnalano l’erba alta sui marciapiedi di via Corridori Gancia o in via Cavalier Longo, solo per citare alcune strade. Ma sono svariati i marciapiedi delle arterie stradali della porzione giarrese di Carrubba ove, per via del mancato diserbo, non si può neanche camminare.
Eppure interventi straordinari di scerbatura sono stati effettuati negli ultimi mesi in svariate arterie giarresi ove per anni non si è visto un tagliaerba. Ma da queste “fortunate” arterie sono mancate le strade di Carrubba. Per questo i residenti chiedono maggiore attenzione verso la loro frazione. Anche questi piccoli interventi che dovrebbero essere ordinari servono a dimostrare attenzione verso una frazione.



Che Carrubba sia stata trascurata dagli interventi di diserbo è confermato anche dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe D’Urso. «Se sovente siamo in sofferenza su tutto il territorio – spiega l’assessore – a Carrubba siamo maggiormente in difetto. Questa frazione merita un intervento scerbatura come si deve che speriamo di potere effettuare al più presto».
MGL
11 agosto 2017

Giarre, cenere 2013, il Comune dovrà pagare le ditte con interessi e spese legali

Nelle prossime settimane, il Consiglio comunale dovrà esaminare e riconoscere anche i debiti fuori bilancio relativi al pagamento delle ditte che nel 2013 hanno effettuato a Giarre la rimozione della cenere vulcanica. Un debito notevole che ammonta a circa 629mila euro.
Una ventina circa le ditte che effettuarono, quattro anni fa, questi lavori di pulizia. Alcune di queste si sono rivolte all’avvocato per ricevere il pagamento dovuto, ricorrendo ad un decreto ingiuntivo. Per cui il Comune, oltre al debito per i lavori, adesso dovrà pagare anche gli interessi e le spese legali. Nel contempo, saranno pagate anche le altre ditte che non si sono rivolte all’avvocato. Verso queste ultime l’Ente non potrà che manifestare gratitudine, visto che almeno potrà risparmiare le spese legali e gli interessi.
Per questa emergenza la Protezione civile regionale aveva assegnato ai comuni colpiti dal fenomeno un milione di euro circa. A Giarre (prediletto dal vento che porta la cenere etnea) toccavano 301mila euro circa; somme però mai arrivate e rimaste bloccate a seguito di due ricorsi proposti dagli allora commissari di Mascali, comune rimasto fuori da questa ripartizione di somme, così come ricordano alcuni tecnici che hanno seguito questo iter.





Un debito di oltre 600mila euro in un Comune nelle condizioni di Giarre non è cosa da poco. La vicenda dovrebbe essere da monito adesso, che l’Etna è tranquilla, per predisporre quel “piano cenere” di cui si parla tanto in occasione degli eventi piroclastici, e in campagna elettorale.
MGL
11 agosto 2017

giovedì 10 agosto 2017

Giarre, controlli anti sporcaccioni

Auspicati da più parti, ieri si sono intensificati i “controlli anti-sporcaccioni”, per reprimere chi ancora si ostina a non differenziare e imbratta la città. Ad auspicare questi controlli sono gli stessi cittadini che differenziano e che riconoscono che gli incivili vanificano i loro stessi sforzi.
Ieri, per l’occasione, sono scesi in campo il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore all’ecologia Giuseppe D’Urso, il presidente della V commissione Antonio Camarda, i vigili urbani, di cui una pattuglia in borghese, e anche una squadra della Dusty. Coinvolti anche i carabinieri, visto che si profilano reati ambientali.
I controlli non sono passati inosservati. Dopo pochi minuti su facebook c'era già la foto dei tecnici della Dusty che ammonivano un signore che stava abbandonando dei rifiuti.
Come riferisce l’assessore D’Urso, sono diverse le zone passate al setaccio: via Veneto, via Montale, Trepunti e S. Maria la Strada.
«A Trepunti – spiega D’Urso – sono stati aperti dei sacchetti dei rifiuti e si è riusciti a risalire ai proprietari». Si tratta di giarresi, e qualcuno magari si riconoscerà sapendo che è stata trovata la sua ricevuta per il ritiro di una lettera alla posta. Trovati anche l’invito a un 18° compleanno, numerose bottiglie forse raccolte da un bar e poi abbandonate; rinvenute, infine, anche numerose ricevute che lasciano pensare ad un corriere che, invece di conferire regolarmente la carta, ha pensato di abbandonare le sue ricevute in via San Matteo. Adesso non resta loro che attendere una lettera dal Comune: i vigili hanno ormai tutti gli elementi per risalire agli autori degli abbandoni di rifiuti e si attende, a breve, anche di conoscere, dalla polizia municipale, il numero di multe che gli agenti hanno elevato.
«Ci muoviamo in una logica preventiva – dice il sindaco Angelo D’Anna – i controlli continueranno».
Il presidente della V commissione Antonio Camarda sottolinea che l’attività di sensibilizzazione prosegue ed è stato anche diffuso un elenco di domande ricorrenti dei cittadini sulla differenziata. A settembre riprenderanno gli incontri nelle scuole e nelle parrocchie, attività di informazione e sensibilizzazione che ora va di pari passo con i controlli. 
MGL
9 agosto 2017

Giarre, dopo 7 mesi non ancora bonificato torrente, malgrado impegno di spesa

Con i torrenti non si scherza. E la bonifica dei loro letti non può che essere, ormai, una priorità per le pubbliche amministrazioni, specie per via dei cambiamenti climatici che hanno reso sempre più violente e abbondanti le piogge di fine estate. La morte, l’altro ieri, di una donna, a Cortina d’Ampezzo, travolta dentro la sua auto da una bomba d’acqua, non può che essere da monito per ricordare la costante attualità del rischio idrogeologico, anche nel nostro territorio, dove non si è mai spenta la memoria dell’alluvione del 1995.




Proprio su una mancata bonifica di un torrente giarrese si è concentrata l’attenzione del consigliere di opposizione Vittorio Valenti il quale rileva che non è stata effettuata la bonifica del torrente Jungo, che attraversa l’omonimo quartiere, benchè, mesi fa, sia stata impegnata la spesa proprio per eseguire questo intervento.
Lo scorso gennaio la dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Pina Leonardi, aveva, infatti, impegnato 14mila euro (Iva inclusa) per l’esecuzione di lavori di diserbo meccanico, manuale e chimico da effettuare «nell’alveo del torrente Jungo e parte dell’area, lato sud del torrente, con rimodellamento della sagoma della sezione, in alcuni punti particolarmente critici». Si tratta del tratto del torrente compreso tra le vie Trieste, corso Europa, le case popolari di via Liguria e il limite amministrativo con il comune di Riposto. Due zone peraltro densamente popolate e frequentate, anche perchè prossime ad istituti scolastici.
Transitando su via Trieste i rovi che si coprono il letto del torrente sono ben visibili. La pulizia di questo tratto di torrente è necessaria per scongiurare rischi opposti che si corrono durante l’anno. In estate, infatti, la bonifica va effettuata per dar seguito all’ordinanza antincendi, dato che i rovi e le erbacce possono favorire la propagazione di incendi.
In inverno, invece, il rischio principale che si corre è quello idraulico: le erbacce infestanti, i rovi e gli arbusti possono, infatti, impedire il regolare deflusso delle acque meteoriche, creando delle zone a rischio di allagamenti, qualora l’acqua dovesse tracimare dal torrente. Peraltro, come riporta l’impegno di spesa, l’area attraversata dal torrente Jungo è stata catalogata a rischio R2, cioè è un’area di criticità idrogeologica in caso di piogge intense.
Ebbene, sono passati sette mesi da quell’impegno di spesa ma la bonifica di questo tratto del torrente Jungo non è stata ancora eseguita.
Adesso, in vista del periodo delle piogge torrenziali, che in genere si colloca verso la fine dell’estate, quindi tra la fine di agosto, settembre e mesi successivi, la bonifica andrebbe eseguita proprio per scongiurare il rischio allagamenti, fenomeno a cui Giarre è particolarmente esposta.
Il presidente della V commissione consiliare permanente “Lavori pubblici”, Antonio Camarda, ha sottoposto la questione alla dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, Pina Leonardi, sollecitando al più presto l’esecuzione di questi lavori, considerando che le somme sono già state individuate. «E’ plausibile un inizio della bonifica per fine agosto – riferisce Camarda – o più probabilmente settembre, in ogni caso, prima della stagione delle piogge».
MGL
6 agosto 2017