giovedì 26 aprile 2018

Giarre, a marzo la differenziata tracolla

 Da una settimana attende di essere rimossa la carcassa di un suino, abbandonata dentro sacchi neri dell’immondizia, nel torrente Macchia. Dopo una settimana di decomposizione nauseabondi l’odore che emana. La circostanza è stata segnalata anche da un lettore. Sono state avvisate le autorità competenti: corpo forestale, Asp e polizia municipale. Non è stata ancora emanata l’apposita ordinanza per lo smaltimento. In genere viene incaricata una ditta che occupa di bruciarla.
La carcassa di animale è un “rifiuto” particolare che richiede una procedura specifica per essere smaltita di cui non si occupa la Dusty. Per quanto riguarda, invece, i rifiuti ordinari, differenziati e indifferenziati a marzo si registra un tracollo della differenziata, passata dal 30,08% di febbraio al 18,3% di marzo. Il 30% di differenziata voleva dire essere a un passo dal 35% che tutti i comuni siciliani devono raggiungere entro maggio, così come previsto da una recente ordinanza del governatore Nello Musumeci. Come precisa la dirigente comunale Leonardi, nel 18% non è conteggiata la porzione dell’umido che, pur essendo raccolto in forma differenziata, al momento è destinato nella discarica della Sicula Trasporti come rifiuto indifferenziato. «Tutto ciò – scrive la dirigente – è dovuto alla chiusura della piattaforma Raco, con la quale questo Ente è convenzionato. Si rappresenta ancora che le richieste di conferimento dell’umido in altre piattaforme, Ofelia srl e Kalat Impianti, hanno avuto esito negativo».
Per rilanciare il servizio rifiuti è in programma questa settimana una riunione tecnica al Comune.  Vari i temi che saranno toccati, alcuni in sospeso ormai da mesi. Tra questi le telecamere. Come spiega l’assessore alle attività tecniche Franco Di Rao si verificherà la congruità delle telecamere fornite dalla Dusty: il Comune preferirebbe che le immagini venissero immagazzinate in una scheda dati.
Poi si parlerà anche del Centro comunale di raccolta, mancano gli ultimi documenti, dopo l’ultimazione del progetto. Ma una volta avuti tutti i documenti chi dovrà realizzarlo? Una sentenza ha disposto che il servizio debba essere gestito dall’associazione temporanea d’impresa composta dalle ditte Igm e Senesi che però non hanno inviato alcuna comunicazione al Comune dopo la sentenza e è stato interpellato il pool legale comunale per capire il da farsi.








  
Tra le questioni anche da dirimere il monitoraggio del pagamento della Tari: a quanto pare al comune figurano dei pagamenti ma non chi li ha effettuati e bisogna evitare di tornare a inviare i bollettini Tari ai cittadini che li hanno già pagati.
MGL
24 aprile 2018

Giarre, visita guidata alla cripte, in occasione della festa di San Giorgio, patrono degli scout

Si è tenuta ieri la prima visita guidata dentro le cripte di Sant’Agata, dopo l’allestimento del nuovo ingresso da piazza De Andrè, nel quartiere del camposanto vecchio. Qualche giorno fa, la Sovrintendenza ai beni culturali ha consegnato, ufficialmente, al sindaco le chiavi di questo nuovo ingresso che non solo aumenta la fruibilità del sito, ma crea anche un sistema di areazione che elimina il problema della condensa che si formava dentro l’ipogeo. A fare da ciceroni i soci dell’Archeoclub di Giarre-Riposto. All’interno delle cripte si trova una lapide recante la scritta 1720 e che testimonia l’età di questo unico sito archeologico giarrese. L’area rimase camposanto di Giarre sino al 1912, anno della soppressione.
Ad aprire, ieri mattina, il nuovo ingresso alle cripte il neo assessore alla cultura Patrizia Lionti, presente anche l’assessore alla pubblica istruzione Enza Rosano.








Piazza De Andrè e le cripte hanno enormi potenzialità per accogliere eventi culturali e si spera che non restino solo potenzialità.
L’occasione di questa visita guidata è stata la festa di San Giorgio, patrono degli scout, celebrata dagli scout giarresi del Cngei con delle attività nella vicina piazza Duomo.  
Sono un’ottantina circa gli scout

Cngei, di norma la festa di San Giorgio la celebrano in montagna. «Ma non è la prima volta che eseguiamo delle attività in centro – dice Salvo Grasso, presidente Cngei Giarre – quest’anno abbiamo associato il nostro evento all’apertura di questo nuovo ingresso, più comodo per il pubblico».
A Giarre, anche gli scout sono un pezzo di storia: in un gazebo, allestito in piazza Duomo accanto alle attività, sono stati esposti, per l’occasione, alcuni documenti che testimoniano la presenza a Giarre degli scout sin dai primi anni del secolo scorso.
Nel pomeriggio gli scout hanno rinnovato le promesse scout, appuntamento annuale che viene ripetuto a ogni festa di San Giorgio.
MGL
23 aprile 2018

martedì 24 aprile 2018

Giarre, in Consiglio tante interrogazioni sui rifiuti

La pulizia e il servizio di nettezza urbana sono stati alcuni dei temi più discussi in Consiglio comunale nella prima seduta del neo assessore Patrizia Lionti. Bersaglio delle accuse dei consiglieri l’assessore ai lavori pubblici Franco Di Rao. Leo Patanè ha denunciato i cumuli di spazzatura in cui sta sprofondando la città e indicato la necessità di un tavolo tecnico tra l’amministrazione e la Dusty per sensibilizzare la cittadinanza alla differenziata. Antonella Santonoceto ha chiesto che la Dusty sia controllata mentre Vittorio Valenti ha chiesto se sono state effettuate delle multe e il comandante Cannavò ha riposto di “si”, in passato. Giusi Savoca ha denunciato il fallimento della promessa dell’isola ecologica. Ma Di Rao ha spiegato che il progetto del centro comunale di raccolta è pronto, devono solo essere aggiornati i prezzi.
Fabio Di Maria, invece ha parlato di eternit: a suo tempo aveva segnalato all’assessore Di Rao la presenza di amianto nel parcheggio di via Teatro e ha accusato l’assessore per non essere intervenuto pur conoscendo il problema. Di Rao ha spiegato che è stata fatta una ricognizione su tutto l’amianto da rimuovere, che la Dusty ha una consociata che rimuove l’amianto ma secondo una programmazione.
Vittorio Valenti ha chiesto allo stesso assessore di provvedere per la pulizia del torrente Jungo, lato del liceo “Leonardo”.
Si è parlato anche di pubblica illuminazione. Giuseppe Leotta ha denunciato che largo Cismon del Grappa è al buio e sarebbe necessario un intervento minimo mentre Giusi Savoca ha chiesto provvedimenti per l’approvvigionamento idrico di Santa Maria la Strada. Di Rao ha spiegato l’idea dell’installazione di un’elettrovalvola per aumentare la pressione dell’acqua in modo da raggiungere le case più a monte. Francesco Cardillo ha chiesto che si ultimi il lavoro per il restringimento della fiera.
Il Consiglio ha infine approvato una mozione a favore della “Piattaforma Programmatica Insegnanti siciliani”.
MGL
22 aprile 2018

Giarre, comune blocca ingiunzione di pagamento relativa a fatture emesse da Enel sole dopo disdetta contratto

Il Comune di Giarre, attraverso un avvocato del proprio pool legale, è riuscito a bloccare un’ingiunzione di pagamento, di circa 600mila euro, relativa a fatture emesse da Enel Sole dopo che lo stesso Comune aveva disdetto il contratto.
Come spiega una nota, Enel Sole srl, fino a 31 dicembre 2013, ha gestito gli impianti di pubblica illuminazione di propria competenza nel Comune di Giarre, occupandosi della sostituzione di lampade, reattori, morsetterie, portalampade, condensatori; mantenimento in efficienza dei pali di sostegno; pulizia dei riflettori e delle gonnelle; regolazione cellule fotoelettriche. Questa attività è stata svolta in forza di una convenzione sottoscritta alla fine del 1976.
A maggio 2013, l’allora dirigente del Comune di Giarre Venerando Russo ha inviato la lettera di disdetta per gravi inadempimenti della Enel Sole. Tuttavia, la stessa azienda ha continuato comunque ad emettere fatture per la gestione degli impianti che non sono state pagate.
In seguito, la Banca Sistema spa in qualità di cessionaria del presunto credito portato da queste fatture, senza inviare alcuna preventiva comunicazione o diffida stragiudiziale, con ricorso per decreto ingiuntivo ha chiesto il pagamento delle fatture insolute emesse da Enel Sole dal 31 gennaio 2014 fino a 30 novembre 2016 ed ha ottenuto l’emissione, da parte del  Tribunale di Palermo, di un decreto ingiuntivo per il Comune il pagamento di € 576.354,41 più interessi e spese legali.
Lo scorso 17 aprile, con ordinanza dal Giudice del Tribunale di Palermo, dott.ssa Rachele Monfredi, a seguito di opposizione proposta dal Comune,  è stata rigettata la richiesta di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo n. 5175/17 avanzata dalla società Banca Sistema spa.
Le ragioni del Comune di Giarre sono state difese dall’avv. Mario Leotta, del pool legale comunale. La causa continuerà però, come spiega l’avv. Leotta: «Il giudice, nel motivare il rigetto di questa richiesta di provvisoria esecuzione, ha evidenziato carenze nella pretesa creditoria della società e questo secondo me rappresenta un segnale di speranza».



Ma perché Enel Sole ha continuato a mandare fatture a un Comune che aveva disdetto il contratto? «Bisognerebbe chiederlo alla società – dice Leotta -. Potrebbe trattarsi di una svista contabile, però durata due anni, oppure di un tentativo di approfittare della situazione, magari facendo leva sulla complessità burocratica che spesso caratterizza gli enti locali».
Soddisfatto il sindaco D’Anna per cui la verifica puntuale di tutte le posizioni creditorie verso l'ente è uno dei prossimi obiettivi da attenzionare.
MGL
21 aprile 2018

lunedì 23 aprile 2018

Giarre, Musumeci annuncia intenzione di riaprire pronto soccorso

Musumeci ha fatto l’annuncio che Giarre attendeva: il pronto soccorso riaprirà. A Giarre il governatore è di casa, la situazione della città e del nosocomio la conosce bene e da deputato più volte aveva presentato delle interpellanze pro ospedale. Ieri il governatore era a Giarre per il premio “Biagio Andò” e non ha deluso le attese di tanti giarresi: «Presenteremo – ha detto - il nuovo piano regionale ospedaliero il prossimo mese al ministero della salute. Nel nuovo piano regionale prevediamo la restituzione del pronto soccorso all’ospedale di Giarre e naturalmente le strutture annesse: la chirurgia e la medicina. Speriamo che il ministero non voglia fare osservazioni che possano pregiudicare questo nostro intendimento. Era un impegno che avevamo assunto prima delle elezioni e, come sempre, gli impegni si mantengono. La volontà del governo regionale è quella di restituire l’ospedale di Giarre alla sua struttura originaria, quella che fino a qualche anno fa conservava, prima di essere preda di una spoliazione assolutamente ingiustificata e ingiustificabile».
Ancora non è fatta e a Giarre non si esulta sin quando questa volontà non si trasformerà in realtà.
Si mantiene cauto il presidente del Consiglio comunale di Giarre, Francesco Longo, unico rappresentante istituzionale di “Diventerà bellissima”, il movimento di Musumeci: «Sapevo – dice Longo - che l’intenzione del presidente era questa, ne avevamo anche parlato con il governatore e con l’assessore. Mi auguro che tutto vada a buon fine e che se l’ospedale verrà riaperto abbia tutti i crismi di un ospedale».
Tra i primi a commentare le dichiarazioni di Musumeci, l’assessore del comune di Mascali Alberto Cardillo: «Si va, dunque, verso la restituzione al nostro territorio di un servizio primario necessario e vitale per l'intero territorio jonico-etneo – ha detto - . Un lavoro silenzioso per mantenere un impegno assunto in campagna elettorale, sul quale Fratelli d'Italia ha mantenuto alta la propria attenzione, sia a Palermo che a Roma, in modo particolare con l'on. Gaetano Galvagno e il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa. Lo dissi sul palco dell'ultimo comizio per la campagna elettorale delle regionali: l'unico governo che potrà restituire il pronto soccorso a Giarre sarà quello da noi convintamente sostenuto con Nello Musumeci presidente. Si apre, quindi, un percorso che ci auguriamo sia il più breve possibile, comunque in assoluta controtendenza con governi precedenti».
Scettico il comitato cittadino “Rivogliamo l’ospedale” che ricorda che l’organizzazione sanitaria è di competenza della regione: «Non capiamo – scrive il comitato - quale debba essere il nullaosta del ministero, non sarà che il governatore Musumeci sta preparando la scusa per scaricare la colpa dell'eventuale flop del suo proclama e lavarsene le mani?».
MGL
20 aprile 2018

Giarre, ordinanza anti processionaria

Il sindaco D’Anna ha emanato un’ordinanza con cui impone ai proprietari di aree a verde - in cui sono presenti pini, larici, e cedri - di verificare la presenza del parassita “processionaria” ed, in caso positivo,  di provvedere con urgenza alla rimozione dei nidi al fine di evitare il propagarsi dell'infezione dannosa alle stesse piante e all’uomo. Non adempiendo si rischiano sanzioni. Tuttavia, anche il Comune è inadempiente verso alcune piante che si trovano in aree a verde comunali, come ad esempio quelle che ricadono dentro il perimetro di istituti scolastici. In proposito, il primo cittadino precisa che questi interventi sono a cura dell’area tecnica del Comune che è informata e che ha già sollecitato. Il primo cittadino auspica che al più presto intervenga una ditta incaricata.
MGL
21 aprile 2018

Giarre, al Liceo "Leonardo" la prima lezione del premio "Andò"

Il liceo “Leonardo” ha ospitato, ieri, la prima di due giornate di studio del "Premio Biagio Andò"; la seconda si terrà lunedì  al Liceo “Amari”. Tema della due giorni è la Costituzione. Ieri al “Leonardo” era presente anche il governatore Nello Musumeci. «Stiamo collegando – dice il presidente della giuria, prof. Nicolò Mineo -  una figura di grande prestigio politico e culturale, come fu Biagio Andò, al ricordo della Costituzione che compie 70 anni e che  appare come uno degli strumenti di organizzazione dello Stato tra i più avanzati. Ci rivolgiamo alle scuole di Giarre e Riposto. Il primo premio consiste in uno stage di un mese a Bruxelles».
Il governatore ha ricordato l’impronta significativa lasciata da Andò e il suo essere un sindaco amato dai cittadini.
La dirigente del “Leonardo”, prof.ssa Carmela Scirè ha sottolineato come la presenza del governatore testimoni la vicinanza delle istituzioni alla scuola: «Il presidente – dice - ha riposto alle domande degli studenti su temi politici di interesse generale che inerenti il territorio e in particolare il ripristino del pronto soccorso».
MGL
20 aprile 2018



Giarre, studenti Cpia incontrano Guardia di FInanza

Il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) Catania 2 di Giarre, nella sede di viale Libertà 151, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità – cittadinanza e costituzione” ha organizzato un incontro, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Rita Vitaliti, che ha visto coinvolti gli studenti della scuola e la Guardia di Finanza della Compagnia di Riposto. Del progetto è referente prof. Michele Musumeci. Durante l’incontro, il capitano comandante della compagnia, Marco Burcheri, ha illustrato le attività principali e i campi di intervento della Guardia di finanza, impegnata nel contrasto all’evasione fiscale, alla contraffazione, allo sfruttamento del lavoro nero e ai rischi derivanti dall’assunzione di sostanze stupefacenti. E’ intervenuta anche l’unità cinofila del gruppo Guardia di finanza di Catania che, nella persona dell’appuntato scelto Giuseppe Pipitone, ha esposto le tecniche di addestramento dei cani utilizzati per le operazioni antidroga e per la ricerca di esseri umani dispersi a seguito di catastrofi.
Gli studenti del Cpia Catania 2 hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa partecipando alle attività con domande, interventi e osservazioni.
L’incontro si è concluso con una simulazione di un’operazione di ricerca di stupefacenti che ha visto come protagonista Scotty, il pastore tedesco addestrato per tali finalità.
MGL

Giarre, comune annuncia pagamenti, sciopero di sabato rinviato

E’ stato rinviato lo sciopero degli operatori ecologici che doveva tenersi a Giarre sabato prossimo. E’ la novità più rilevante emersa dall’incontro che ieri si è tenuto in Prefettura tra il vice prefetto Domenico Fichera, i rappresentanti dei sindacati dei netturbini, il sindaco Angelo D’Anna e il direttore dell'Unità territoriale della ditta Dusty  Elvira Vitale. «Il Comune – riferisce Alfio Leonardi della Fp Cgil – ha annunciato che nei prossimi giorni effettuerà il pagamento di una congrua somma alla Dusty. L’azienda provvederà a pagare il saldo di febbraio e l’altro stipendio. Non si sanno i tempi. Accogliamo con riserva questa notizia ma manteniamo il livello di protesta alto, lo sciopero è solo rinviato. Prendiamo l’uovo ma non molliamo la gallina».
Durante la riunione la protesta dei sindacati per uno stipendio e mezzo di ritardo è parsa anche eccessiva, visto che nel catanese vi sono situazioni ben più gravi. L’Ugl si è dichiarata non d’accordo a questa posizione emersa dalla riunione; a Leonardi è parso che si siano invertite le parti e che i lavoratori dovessero pure giustificarsi.
«D’accordo con altre sigle sindacali – dice Giovanni La Spina della Cisl - abbiamo posticipato al 2 maggio lo sciopero indetto per sabato per verificare se frattanto la ditta pagherà lo stipendio».
«Ho ribadito che il Comune, pur nelle difficoltà, ha dimostrato attenzione a questo servizio – dice il sindaco Angelo D’Anna -. Per i primi 11 mesi non ci sono state difficoltà, i problemi sono emersi quando si è verificato il blocco della tesoreria. Tuttavia, da quando si è sbloccata la tesoreria abbiamo pagato alla Dusty 600mila euro e nell’arco di pochi giorni effettueremo un ulteriore mandato. L’azienda ha garantito che salderà febbraio e pagherà l’anticipo del mese di marzo. Ho ribadito che è interesse di tutti fare un ottimo servizio, riuscire a ridurre i costi, questo contribuirà anche a garantire la retribuzione dei lavoratori e anche la ditta è interessata a ottenere buoni risultati. Rispetto le ragioni di tutti ma occorre evitare che si ripetino situazioni di disagio.
Nessuno vuole nuocere a nessuno, si vuole evitare di fare in modo di arrivare a proteste più radicali».
Presente per il Comune anche il consigliere comunale Antonio Camarda che commenta: «Magari i problemi si risolvono ma la percezione che ha la città resta peggiore; la continuità dei disservizi poi può rovinare la sinergia iniziale che ha portato al buon risultato dello scorso anno. Se si riesce ad entrare in un circolo virtuoso e si abbattono i costi magari saranno facilitati anche i pagamenti».
MGL
19 aprile 2018

Giarre, due proposte per la zona artigianale

Un bancomat per il Comune di Giarre. La zona artigianale di Trepunti, secondo gli artigiani, è stata questo. Senza, infatti, gli introiti derivanti dalle vendite e dagli affitti dei capannoni il Comune avrebbe dissestato molti anni fa.
In cambio però il Comune ha fatto pochissimo per la zona artigianale, se non interventi minimali.
In un Consiglio comunale diviso sono state presentate, nell’ultima seduta, due proposte per interventi nella zona artigiana: una è non passata l’altra si. La prima è stata avanzata dai consiglieri “danniani” Armando Castorina e Rosy Finocchiaro che hanno presentato un atto di indirizzo affinchè l’amministrazione impegni le somme derivanti dal recupero dei crediti vantati dall’ente nei confronti dei locatari e quelle dell’ultima vendita di un capannone per realizzare opere volte al ripristino della sicurezza nell’area produttiva e la valorizzazione della stessa ad esempio attraverso il ripristino della segnaletica, dei cancelli di accesso, della videosorveglianza, la piantumazione di essenze arboree e altro.
Com’è noto l’amministrazione comunale non ha più la maggioranza in Consiglio comunale per cui l’atto di indirizzo non è passato. Dall’opposizione-maggioranza, sullo stesso tema il consigliere Leo Patanè ha presentato una variante al Bilancio con cui si destinano circa 200mila euro per la riqualificazione della zona artigianale, tramite interventi come la rimozione del muro che costeggia la ss14, migliorie al manto stradale, al verde e altro. Le somme saranno reperite soprattutto dalle locazioni dei capannoni e, in parte, dalle alienazioni. L’opposizione, insieme al presidente Longo, si è astenuta al momento del voto dell’atto di indirizzo dei “danniani” perché, come ha spiegato Patanè: «Spesso gli atti di indirizzo del Consiglio non vengono attuati dall'Amministrazione o per mancanza di volontà o per mancanza di risorse. Invece la variante è un atto concreto che individua le somme necessarie e quindi ha maggiori probabilità di raggiungere il risultato sperato». 
Aldilà delle divisioni politiche la zona artigianale non può più aspettare.
MGL
19 aprile 2018