domenica 31 maggio 2015

A Giarre il bando per assegnare 15 nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente

Approvato dal dirigente della Vª area del Comune, Maurizio Cannavò, il bando di concorso per titoli per l’assegnazione di 15 nuove autorizzazioni per esercitare a Giarre servizio di noleggio autovetture con conducente.
Sino ad ora nel comune sono state rilasciate 5 autorizzazioni per l’esercizio di questa attività e ne sono rilasciabili altre 15. Così prevede, infatti il regolamento per la disciplina del servizio di autonoleggio con conducente, approvato dal Consiglio comunale nel mese di luglio dell’anno scorso. All’albo pretorio on line del Comune è stato pubblicato il bando che indica i requisiti richiesti per potere partecipare.  Gli interessati hanno 30 giorni di tempo per presentare  l’apposita domanda di partecipazione allegata al bando. Dopodichè sarà formulata una graduatoria.
Il Consiglio comunale l’anno scorso aveva fissato a 20 il numero di autorizzazioni dopo avere ricevuto diverse richieste da parte di persone interessate a svolgere questa attività. I residenti a Giarre saranno favoriti.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 maggio 2015

I giovani protestano per l'ospedale di Giarre

Anche i giovani del comprensorio hanno preso posizione sulla chiusura del pronto soccorso. E lo hanno fatto con una manifestazione studentesca tenutasi ieri mattina per le vie del centro cittadino, ove, però, è stato lampante un calo di tensione da parte della cittadinanza che non ha partecipato massicciamente, così come era aveva fatto nei giorni scorsi.
In compenso, anche se gli adulti stavolta hanno latitato, i giovani erano ben consapevoli del motivo della protesta.
«I ragazzi – dice Isidoro Bracchi, del Liceo Leonardo – protestano per riottenere un loro diritto: l’ospedale. E non per riottenerlo com’era un mese fa, ma come è giusto che sia, con un pronto soccorso che funzioni perché, aldilà del loro comune di provenienza, i ragazzi ogni giorno vengono   qua a Giarre e se succede un’emergenza hanno bisogno di un ospedale vicino che funzioni. Il tempo è stato poco per organizzare delle assemblee, ma i ragazzi sanno tutti per cosa stanno lottando». Manuel Coco del Nautico di Riposto aggiunge: «Non ci basta un Pte, vogliamo un pronto soccorso a Giarre perché se ci sono dei casi gravi, non possiamo rischiare altri morti, già tre persone sono morte». «Noi rappresentanti della zona jonico-etnea  – dice Amedeo  Salice del “Fermi-Guttuso” - siamo oggi qui con gli studenti perché crediamo in questa lotta. L’ospedale ci garantisce il diritto alla salute, sancito dall’art.32 della Costituzione. In questa piazza sono presenti anche molti studenti pendolari: l’ospedale di Giarre non serve solo la popolazione di questo comune e dei comuni limitrofi, ma anche questi ragazzi di altri comuni più lontani».

sabato 30 maggio 2015

Un disegno per privare Giarre di un pronto soccorso per creare ad Acireale un presidio di I livello, i timori delle associazioni giarresi

Un disegno per privare Giarre del proprio diritto a un pronto soccorso al fine di accrescere il bacino di utenza di Acireale e creare le condizioni perché nell’ospedale di Acireale si crei un D.e.a., cioè un Dipartimento d’emergenza e accettazione, una versione più evoluta e potenziata del pronto soccorso che può garantire interventi d'emergenza più impegnativi.
Secondo la "Rete delle associazioni jonica" sembra che ci sia questo disegno. Se n’è parlato ieri in conferenza stampa nella sede dell’associazione l’Agorà. In pratica, secondo il decreto Balduzzi (a cui si richiama il piano sanitario della Regione Siciliana del 14 gennaio scorso) ai bacini di utenza tra gli 80mila e i 150mila abitanti spetta un presidio ospedaliero di base. Giarre ha un bacino di 88mila abitanti, Acireale di 140mila. 
Ma ai bacini di utenza tra i 150mila e i 300mila abitanti spettano dei presidi ospedalieri di I livello, con i D.e.a. di I livello e tutte le specialità mediche. Il timore delle associazioni è quindi questo: la politica regionale è quella di privare Giarre di un ospedale, accorpare questo bacino di utenza a quello di Acireale per raggiungere 220mila abitanti e creare le condizioni per un presidio di I livello.  «Ma è questo quello che serve ai cittadini di Giarre ed Acireale e del loro circondario? – ha detto ieri Angelo D’Anna -. Ai cittadini di questi comuni servono due pronto soccorso che diano le risposte immediate. Poi per i casi più gravi, a pochi chilometri c’è il Cannizzaro che è il miglior pronto soccorso della Sicilia».
Ma ieri la Rete ha voluto puntualizzare anche di essere stata ignorata tutte le volte che ha chiesto di essere ascoltata: dalla richiesta di costituzione di un tavolo tecnico permanente presentata al sindaco, alla commissione sanità all’Ars che ha ascoltato tutte le comunità siciliane che ne hanno fatto richiesta, tranne che Giarre. Da qui la richiesta, d’ora in poi, di un maggior coinvolgimento.
Le associazioni si stanno muovendo anche sul piano legale e stanno preparando una denuncia per interruzione di pubblico servizio. «Cercheremo di alimentare l’onda che si è creata in questi giorni – ha detto Angelo Larosa, uno degli organizzatori delle manifestazioni di protesta – e vogliamo vedere quando sarà attuato il "contentino" che ci è stato accordato lunedì durante la riunione all’Asp».


Giarre, associazioni insoddisfatte dall'incontro catanese assessorere Borsellino-Asp-Sindaci/consiglieri

Non basta alle associazioni il risultato raggiunto a Catania nell’incontro tra l’assessore regionale Borsellino, i vertici dell’Asp e i sindaci del territorio. I rappresentanti delle associazioni Confcommercio, l’Agorà, Fondazione Nuovo Mezzogiorno, Città Viva, Riposto bene comune e comitati territoriali ed Effetto Domino, facenti parte della Rete delle associazioni, si sono riuniti ieri pomeriggio a Giarre. Le associazioni dichiarano di «ritenere insoddisfacente il risultato ottenuto dai rappresentanti istituzionali al fine di garantire un pieno diritto alla salute e, valutando necessaria l’apertura del Pronto soccorso, continueranno la loro azione di protesta».
Per questa sera è prevista in piazza Duomo a Giarre una fiaccolata per il diritto alla salute. Per domani mattina è prevista, invece, una manifestazione degli studenti degli istituti superiori di Giarre e Riposto con un corteo che partirà da Riposto e si congiungerà con un altro corteo di studenti a Giarre.
«Si valuteranno – continuano le associazioni – altre azioni, di volta in volta, vigilando sull’attuazione di quanto promesso». Insomma la mobilitazione prosegue.


venerdì 29 maggio 2015

La riunione a Catania tra i sindaci, assessori e consiglieri, l'assessore regionale Lucia Borsellino e i vertici dell'Asp TG REPORTER 26 MAG 2015




Inizia la protesta dei giarresi TG REPORTER 25 MAG 2015. I



Nel 2012 il Comune di Giarre acquistò un altro sofisticato software costoso e mai usato

Un altro software costoso comprato dal Comune e mai usato. A quanto pare, infatti, il software di 183mila euro per la gestione delle relazioni con il pubblico acquistato, negli scorsi anni, dal Comune di Giarre e mai usato, di cui vi abbiamo riferito qualche giorno fa, non era il solo.  Ne spunta fuori adesso almeno un altro. Stavolta si tratta della fornitura, da parte di Telecom Italia, del sistema di “Early Warning”, un web-software che, come spiega la nota tecnica: «si interfaccia alla rete locale con lo scopo di fornire un sistema che permetta di allarmare determinate istituzioni prestabilite in caso di necessità e/o emergenze quali alluvioni, terremoti, eccetera. La soluzione proposta permetterà all’applicativo web, di diramare allarmi tramite e-mail, fax ed sms ad utenti che verranno registrati in fase di installazione attraverso un back end. Tale sistema permetterà l’inserimento di numeri di fax, di telefonia mobile ed indirizzi e-mail». 
Insomma, un programma davvero avveniristico, soprattutto per il Comune di Giarre. Peccato che anche questa volta il servizio non è mai stato attivato e l’ufficio competente non ne sapeva nulla. Secondo quanto riporta la Determinazione del Dirigente della gestione risorse ed organizzazione n° 179 del 12 aprile 2012, il contratto di noleggio a 30 bimestri ha un  canone bimestrale di 3mila342,00 euro più Iva (oggi Euro 4mila077,24). La spesa complessiva impegnata per i sei anni di contratto è di 122mila317,20 euro. Che in pratica sono 122mila euro spesi per niente, visto che il programma non è stato mai usato.


Gli artigiani dell'Ula di #Giarre spiegano la "buona scuola" che vorrebbero

Un momento di un laboratorio del progetto Minerva
Lunione liberi artigiani di Giarre, presieduta da Diego Bonaccorso, interviene sulla discussa riforma della scuola per dire quale è la riforma che il mondo imprenditoriale, e in particolare artigianale, vorrebbe. L’associazione, in particolare si sofferma sull’alternanza scuola lavoro prevista dalla riforma.   Infatti, L’Ula-Claai, con il progetto Minerva, da anni offre il suo innovativo contributo pedagogico e didattico mirato allo sviluppo della cultura del lavoro nella scuola, partendo dalla scuola di base, nella certezza che sia la via maestra per dare ai giovani l’approccio e in seguito le competenze e le conoscenze necessarie per guardare il futuro con maggiore ottimismo. «Auspichiamo – dicono dall’Ula - che una Buona Scuola tenga conto dell’importanza dell’educazione alla cultura del lavoro, immettendola come materia nei curricoli scolastici». L’associazione  auspica che nelle scuole  superiori si attivino le “Botteghe Scuola”, utilizzando la competenza, l’esperienza e la professionalità degli artigiani, che hanno il titolo di maestro artigiano. 


giovedì 28 maggio 2015

La festa della creatività ha acceso il parco Jungo di Giarre

Migliaia di giovani per tutta la mattinata di ieri hanno invaso il parco Jungo per l’annuale giornata dell’arte e della creatività degli Istituti Superiori del litorale jonico che quest’anno è giunta all’undicesima edizione.
Slogan di questa edizione era "Liberté, égalité, fraternité - Gli studenti diventano cittadini del mondo", nella convinzione che non c'è età migliore della gioventù per diventare veri e propri cittadini del mondo, che la "libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce agli altri" e che "la legge è uguale per tutti e le differenze per nascita o condizione sociale non esistono".

Confcommercio di Giarre si dice contraria alla creazione di nuove aree da adibire ad attività produttive

No a nuove  aree da adibire ad attività produttive. Lo dice la Confcommercio di Giarre che, sulla questione, nei giorni scorsi, è stata convocata dalla IIªcommissione consiliare "Attività produttive", presieduta da Patrizia Caltabiano. L'associazione di commercianti, presieduta da Francesco Candido, ha negato interesse  verso la creazione di nuove aree da adibire alle attività commerciali poiché le priorità per la Confcommercio, in funzione della riduzione dei consumi, sono semmai quelle di rendere più attrattive l’attuale piattaforma commerciale via Callipoli, corso Italia, viale Libertà ed aree limitrofe. «La presenza di notevoli botteghe sfitte all’interno della piattaforma - ha rimarcato Francesco Candido - induce infatti a proporre  all’amministrazione comunale l’attivazione di agevolazioni sotto forma di detassazione riservandole alle aziende che decidono di investire sul territorio prevedendo inoltre un’erogazione subordinata al mantenimento dell’attività imprenditoriale». Inoltre, secondo l’associazione di commercianti l’individuazione di nuove aree da riservare al commercio potrebbe indurre ad un ulteriore svuotamento dell’attuale area commerciale del centro storico. Confcommercio si dice, quindi, sfavorevole rispetto alla proposta della commissione consiliare, compresa l’area prossima alla costruenda rotatoria in prossimità del casello autostradale.

mercoledì 27 maggio 2015

Gli ex alunni dell'istituto Sacro Cuore festeggiano Suor Annamaria

Festa in questi giorni all’istituto sacro Cuore di Giarre per i 50 anni di professione religiosa di suor Annamaria Nicolai, preside dell’istituto scolastico gestito dalle suore.
La lieta ricorrenza è stata ricordata con la celebrazione di una santa messa presieduta da padre Domenico Massimino, parroco del Duomo. A festeggiare suor Annamaria i suoi primi alunni, i bambini del 1967-72  al tempo emozionati per i loro primi giorni di scuola così come una giovanissima suor Annamaria al debutto nell’insegnamento. «Una volta – ricordano gli ex alunni – l’istituto Sacro Cuore  a Giarre, era il fiore all’occhiello del paese. Tantissimi genitori affidavano alle suore i propri figli non solo per istruirli, ma anche per formarli religiosamente ed eticamente. I ricordi di quegli anni di scuola sono ancora molto nitidi nella mente degli ex alunni, e tra i ricordi più belli c è proprio lei suor Annamaria , una dolce giovane suora che amorevolmente istruiva i suoi bambini.

Giarre, emanata ordinanza per la prevenzione degli incendi estivi

Il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, ha emanato l’ordinanza n°26 del 18 maggio per la prevenzione degli incendi. In essa si dispone che in prossimità di boschi, terreni cespugliati e nei terreni agricoli ricadenti nel territorio comunale dal 15 giugno al 15 ottobre è vietato accendere fuochi, usare motori, fornelli inceneritori che producono faville, bruciare stoppie, sterpaglie e quant’altro, usare fuochi d’artificio, in occasione di feste, ma anche gettare mozziconi di sigarette dai veicoli in transito sulle strade e compiere ogni operazione che possa creare un incendio.


Giarre, dalla Regione 95mila euro per i lavori nel Duomo, ma non bastano

Dovrebbero riprendere, a breve, i lavori nel Duomo, massimo monumento cittadino giarrese. Dalla Regione siciliana è stata acccreditata, infatti, la somma di 95mila euro circa. Due giorni fa il geom. Sebastiano d'Anna, responsabile unico del procedimento, ha comunicato l’arrivo di questi fondi all'arciprete del Duomo, don Domenico Massimino, informandolo anche di avere preso contatti con l’impresa appaltatrice. «Data la
situazione critica in cui versa la Regione siciliana – afferma l’arciprete - questo accredito rappresenta per noi un segno di speranza, considerato anche che altre opere pubbliche nell'isola si trovano nella stessa situazione; alcune sono state pure ultimate dalle imprese esecutrici che ancora attendono il pagamento da parte della Regione. Giarre, quindi, non è un caso isolato. La somma, tuttavia – avverte padre Massimino - non basta perché siano ultimati gli interventi. L'impresa appaltatrice, infatti, attende  complessivamente il pagamento di 400mila euro, e resterebbero, quindi, altri 300mila euro circa. I tecnici non hanno ancora percepito alcun pagamento».
Insomma, questa tranche non basterà a mettere la parola “fine” a questa lunga storia iniziata nel 2010 con lo stanziamento, da parte della Regione siciliana, di un milione di euro per i lavori di restauro e messa in sicurezza del massimo monumento cittadino giarrese; un finanziamento che ha attinto dai fondi dell’art.38 dello statuto della Regione siciliana. I lavori sono stati appaltati a ottobre 2012 a un’Ati costituita da due imprese, una di Maletto e una di Pace del Mela. Grazie al ribasso d’asta, l’importo necessario per realizzare questi interventi è sceso a 700mila euro. I lavori sono stati avviati all’inizio del 2013 e per più di un anno l’impresa appaltatrice ha lavorato nella chiesa senza percepire un solo euro dalla Regione. Da qui un primo blocco dei lavori. A giugno del 2014 dalla Regione è arrivato un primo pagamento, pari quasi alla metà dell’intero importo necessario: 320mila euro. Gli interventi nell’edificio sacro sono, quindi, ripresi ma alla fine del 2014 l’impresa si è di nuovo fermata, nell’attesa di una nuova tranche dalla Regione.
Gli interventi sono ormai alle battute finali, manca davvero poco per concluderli ma, d’altra parte, come può un’impresa lavorare per anni per un ente pubblico senza essere mai pagata? La chiesa circondata dentro e fuori da ponteggi può essere fruita solo in minima parte. Tra i mille disagi che sta patendo la comunità parrocchiale, il Duomo resta così “ingabbiato”, icona di un’isola e di tutta un’epoca storica.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 maggio 2015

sabato 23 maggio 2015

600 euro di multa a una coppia scoperta mentre abbandonava rifiuti abusivamente

Dovrà pagare una multa di 600 euro per abbandono abusivo di rifiuti una coppia che, martedì pomeriggio, è stata colta in flagrante dai Carabinieri della locale Compagnia. I militari, nel corso di un normale pattugliamento, si sono accorti di quanto stava compiendo la coppia e hanno chiamato la polizia municipale. I due sono stati, quindi, identificati: avevano appena depositato per strada dei blocchi di cemento, quelli che, per intenderci, sono alloggiati all’interno delle lavatrici e servono da contrappeso della centrifuga.  Di certo, si tratta di persone che sbarcano il lunario vendendo il ferro o parti di ricambio di vecchi elettrodomestici. Ma, d’altra parte, quale altro modo c’è per scoraggiare il proliferare di discariche abusive di rifiuti se non elevando multe? Peraltro, la bonifica delle microdiscariche avviene sempre con denaro pubblico, quindi è sempre a carico dei cittadini che già pagano una tassa sui rifiuti molto elevata.


Giarre, incontro di Labdem sulla mafia

 "Lotta alla mafia e alla criminalità, lo sviluppo dell'area jonico-etnea passa per la legalità". Su questo tema  Labdem, formazione nata all’interno del Pd e che fa capo all’eurodeputato Gianni Pittella, ha organizzato un incontro nel salone degli specchi del palazzo municipale. 
L’argomento, come ha sottolineato il segretario del Pd cittadino, Dario Li Mura, è stato affrontato in maniera molto concreta, a partire dal riepilogo dei principali fatti criminosi che hanno interessato il territorio, presentati dal giornalista Mario Previtera.
Inevitabile il riferimento alle elezioni nel vicino comune di Mascali, sciolto per mafia un paio di anni fa e dove la campagna elettorale si sta svolgendo in un clima di intimidazione e fra atti incendiari.
Impossibile anche non parlare dell'infiltrazione della criminalità nella gestione del servizio rifiuti. E in proposito i deputati regionali Fabrizio Ferrandeli, vicepresidente della commissione antimafia dell’Ars, e Concetta Raia, deputato Pd Ars, hanno fatto il loro mea culpa, visto che la regione ha lasciato i Comuni senza una legge, un piano sui rifiuti dopo lo sciolgimento degli Ato.


giovedì 21 maggio 2015

La Rete delle associazioni non si rassegna alla chiusura del pronto soccorso

Non si rassegna alla chiusura del pronto soccorso la Rete delle associazioni che sta lavorando sottotraccia individuare i possibili percorsi da seguire per offrire un’adeguata risposta sanitaria ai bisogni del territorio.
I rappresentanti della Rete hanno intensificato le loro riunioni. Come riferisce Armando Castorina, membro della Rete, lunedì sera, nell’ultimo incontro, si è, ancora una volta esaminata la delibera dell'Azienda sanitaria provinciale che ha chiuso il pronto soccorso dell'ospedale senza che fossero stati preventivamente attivati i servizi sostitutivi e di supporto ai reparti e al territorio, tra cui la guardia attiva 24 ore su 24 e le autoambulanza medicalizzate.
La Rete si sta muovendo su più fronti: sta prendendo contatti con rappresentanti istituzionali;  intende sensibilizzare ed informare il territorio a cominciare dalle comunità, le parrocchie, le associazioni. Si vuole accrescere la consapevolezza dei cittadini e anche fare luce sui servizi sanitari esistenti nel territorio, visto che, peraltro,  manca anche una carta dei servizi, più volte, inutilmente richiesta all’Asp. Grazie, invece, a volontari che appartengono ad associazioni e operano in ambito sanitario, le associazioni stanno compiendo una ricognizione dei servizi ancora attivi. In più, oltre alla denuncia di tipo penale, di cui si è detto nei giorni scorsi, si intende anche avviare una denuncia amministrativa   nei confronti dell'Asp.



«Grazie alle persone che stiamo consultando – spiega Castorina – ci siamo resi conto che nell’ottica degli ospedali riuniti non è possibile che un ospedale diventi una “dependance” dell’altro: entrambi i presidi devono avere pari dignità. E questo anche per evitare l’”esplosione” del pronto soccorso di Acireale. Ci sta stretto il Presidio territoriale di emergenza perché, a nostro avviso, non assolve a quell’esigenza di emergenza-urgenza. Inoltre, riteniamo che non ci siano i presupposti perché si attui l’accordo sottoscritto dall’Asp con i sindaci; a partire dalle 6 ambulanze medicalizzate sul territorio».  
Questa mobilitazione produrrà effetto?
Di certo è sintomo della forte insoddisfazione che le scelte politiche regionali e dell’Asp hanno prodotto nel territorio.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 maggio 2015

Giarre, sindacato solidale con personale picchiato

La Federazione sindacati indipendenti Coordinamento nazionale infermieri è intervenuta, nei giorni scorsi, con una nota sull'aggressione subita dal personale medico dell'unità complessa di geriatria che si trova all'interno dell'ospedale “S.Isidoro e S.Giovanni di Dio” di Giarre. Nella lettera, a firma del rappresentante sindacale Maurizio Cirignotta, il sindacato afferma che la malasanità non può ricadere solo sui dipendenti.
Come si ricorderà, nella notte tra il 2 e il 3 maggio, il figlio di una donna deceduta all’interno del reparto di geriatria ha aggredito il personale sanitario di turno .
«I fatti intervenuti nella notte tra il 2 e il 3 maggio nel reparto di geriatria – si legge nella nota del sindacato - sono il frutto di un progetto di demolizione del territorio da parte dell'Asp di Catania che nell'ultimo periodo ha voluto chiudere il pronto soccorso del presidio di Giarre per altre strategie aziendali.


mercoledì 20 maggio 2015

Un software di 183mila euro comprato dal Comune di #Giarre e mai usato

Un software di 180mila euro acquistato negli scorsi anni dal Comune di Giarre ma mai utilizzato. A renderlo noto è stato lo stesso sindaco Roberto Bonaccorsi nell’ultima seduta di Consiglio comunale. Una seduta per tanti versi calda che ha oscurato questo fatto che merita, invece, la giusta attenzione.
Nei giorni scorsi, il primo cittadino, durante la sua replica al consigliere Orazio Scuderi (che lo aveva duramente attaccato e contestato la sua azione amministrativa) ha parlato di questo software finalizzato alla gestione delle relazioni con il pubblico, acquistato dal Comune, pagato ben 183mila euro circa e – aspetto sconcertante - mai utilizzato!




«Quando mi sono insediato – ha raccontato il primo cittadino – ho cercato di pianificare la mia agenda, scoprendo che l’Urp non era dotato di alcuno strumento del genere. Così mi sono organizzato. Qualche mese dopo ho avuto modo di rilevare che questo Comune aveva acquistato da Telecom e finanziato con Teleleasing – per un importo complessivo di 183mila211 euro e 20 centesimi - un software per i servizi di relazione con il pubblico».
L’acquisto risale alle precedenti amministrazioni. Il paradosso di questo software di 183mila per organizzare le relazioni con il pubblico è che l’ufficio relazioni con il pubblico del Comune non ne sapeva nulla.  «La nostra collettività – ha concluso Bonaccorsi – ha pagato 183mila euro per un software che nessuno ha mai visto e mai utilizzato. Tutto questo è stato denunciato alle autorità competenti».
Quante cose il Comune avrebbe potute fare con 183mila euro? Si spera che almeno le autorità competenti facciano chiarezza e il tutto non finisca nel dimenticatoio, come, purtroppo, spesso è accaduto a Giarre.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 maggio 2015

martedì 19 maggio 2015

Al teatro Rex di Giarre la settimana nazionale della musica

 Anche quest'anno, il 3° istituto comprensivo di Giarre, scuola a indirizzo musicale, ha partecipato alla settimana nazionale della musica, promossa dal ministero alla pubblica istruzione. L’istituto ha organizzato due pomeriggi di esibizioni musicali degli studenti al teatro Rex durante i quali si sono alternate esibizioni di singoli alunni e di ensamble musicali; coinvolti tutti gli alunni che frequentano la scuola a partire dalla scuola dell’infanzia. «Quest’anno – spiega la dirigente Rossana Maletta – siamo scuola del “Dm 8”, una sperimentazione nazionale che coinvolge la pratica musicale a partire dalla scuola primaria, e abbiamo potuto ampliare l’offerta formativa già in orario curriculare.


A buon punto i lavori per la rotatoria ma Enel e Telecom ritardano a spostare pali

Forse a quest’ora sarebbero già conclusi i lavori per la realizzazione della rotatoria dinanzi al casello autostradale di Trepunti, se non fosse per alcuni pali, praticamente in mezzo alla strada, che gli enti proprietari, l’Enel e la Telecom, devono ancora spostare. Come riferisce, infatti, il responsabile unico del procedimento,  arch. Venerando Russo, il Comune aveva presentato già l’anno scorso l’istanza alle due società, ma non è ancora giunta alcuna risposta, né è possibile prevedere quanto tempo potrebbe ancora passare.
A prima vista il cantiere sembra ormai a un passo dalla conclusione ed è già stata ultimata anche la collocazione della pietra lavica nel bordo della rotatoria. L’impresa, frattanto, ha presentato richiesta di sospensione dei lavori.
I cavi delle reti elettriche e telefoniche sono stati anche già interrati, Enel e Telecom dovrebbero adesso solo rimuovere o autorizzare la rimozione di questi pali e dei cavi aerei rimasti. Dopodichè, l’impresa appaltatrice sarebbe già pronta ad asfaltare e subito potrebbe essere data funzionalità alla rotatoria. «Si dovrebbe infine solo rifinire l'arredo della rotatoria – aggiunge l’arch. Russo - ma questo è un aspetto complementare e non essenziale per la viabilità».
La speranza è che tutto possa essere  completato prima dell’inizio della stagione estiva, quando il traffico veicolare in uscita e in entrata al casello, soprattutto nei fine settimana, sarà molto intenso e il cantiere aperto potrebbe persino peggiorare la fluidità del traffico in questo punto strategico.
La rotatoria, soprattutto, metterà in sicurezza questa zona, eliminando i punti di conflitto all’incrocio dei flussi veicolari. Si ridurrà la velocità dei veicoli ma anche i tempi di attesa. I mezzi pesanti diretti a Santa Venerina o alla zona artigiana saranno incanalati in un percors, e anche così si eviterà di congestionare la viabilità. Ne beneficerà, innanzitutto, la frazione di Trepunti e, di conseguenza, tutta la città. Anche per gli automobilisti che arrivano sarà più piacevole attraversare questa porta d’ingresso della città.
MGL
14 maggio 2015

Non dipendono dall’Enel eventuali ritardi nell’ultimazione della rotatoria antistante il casello autostradale di Trepunti. Ieri l’azienda è intervenuta con una nota dichiarando che «La richiesta di spostamento degli impianti elettrici esistenti è stata  formalizzata dalla ditta appaltatrice solo lo scorso 8 aprile e appena una settimana dopo è stato effettuato il necessario sopralluogo congiunto, durante il quale i tecnici Enel hanno predisposto e, contestualmente, consegnato una specifica tecnica con l’indicazione delle opere che lo stesso cliente deve preventivamente realizzare.
Il 17 aprile è stato, quindi, spedito alla ditta appaltatrice il relativo preventivo di spesa e, per velocizzare l’iter, una copia di tale preventivo è stata anche consegnata brevi menu ai rappresentanti della ditta.
Ovviamente, senza l’accettazione di tale preventivo, ad oggi ancora non pervenuta, Enel non può programmare alcuna attività di spostamento degli impianti elettrici in questione e non può, quindi, esser accusata in alcun modo di ritardi».
L’azienda si impegna ad avviare ed effettuare i necessari lavori nel minor tempo possibile, appena acquisirà dalla ditta appaltatrice l’accettazione del preventivo e la comunicazione dell’avvenuta ultimazione delle opere a suo carico.

 Il responsabile unico del provvedimento per i lavori di realizzazione della rotatoria dinanzi al casello autostradale, arch. Venerando Russo, interviene a proposito della replica inviata, nei giorni scorsi, dall'Enel. L'azienda, in una nota, rifiutava ogni addebito per eventuali ritardi nell’ultimazione della rotatoria antistante il casello autostradale di Trepunti affermando di avere ricevuto dalla ditta appaltatrice Sorbello la richiesta di spostamento degli impianti elettrici esistenti  solo lo scorso 8 aprile.

lunedì 18 maggio 2015

Bicentenario comune di Giarre, una festa semplice e solenne ma per pochi


Avrebbe dovuto essere una festa più in grande stile quella per i 200 anni del Comune di Giarre. Ma le circostanze non lo hanno permesso: dagli enti superiori non sono arrivati i fondi sperati e il Comune, a un passo dal dissesto, non poteva fare spese inopportune.




Grande assente alle celebrazioni di ieri, come in tante occasioni, la
cittadinanza. In mattinata, nell’atrio del Comune, per la seduta
straordinaria e solenne del Consiglio comunale erano presenti solo numerose
autorità civili, militari e religiose. Una seduta di quelle che resteranno
nella storia. Presenti anche i sindaci dei comuni uniti a Giarre 200 anni
fa: Riposto, Santa Venerina, S.Alfio e Milo. Tra loro anche il primo
cittadino di Cismon del Grappa, comune gemellato con
Giarre e che conta di ricambiare l’invito nel 2019, quando celebreranno i
100 anni del ritorno dei profughi cismonesi da Giarre a Cismon.

Il presidente del Civico consesso, Francesco Longo, ha aperto con
emozione la seduta ricordando anche i momenti difficili vissuti dalla
comunità giarrese nel corso dei due secoli ma affrontati con la
schiena dritta e determinazione. Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha
presentato la cerimonia definendola solenne ma semplice per via del
momento difficile che attraversa tutta la Nazione. « Proprio in questi
momenti – ha detto il sindaco - prevale la parte migliore della città,
quella che riflette sui propri valori migliori e li riconosce, ringraziando
coloro che li hanno rappresentati al meglio. Mi auguro che il senso di
responsabilità prevalga sui  particolarismi ed i valori migliori, che hanno
contraddistinto la storia della nostra città,  possano affermarsi». Sono
seguiti per tutta la mattinata numerosi interventi da parte delle autorità
presenti. Nell’atrio del Comune è stata svelata una lapide commemorativa
recante la scritta: «Nel bicentenario dell’autonomia comunale Giarre
ricorda tutti i suoi Figli. Consegna alle nuove generazioni le
testimonianze d'intelletto e d'ingegno affinché,
con passione civica, ciascuno edifichi
la nuova Comunità cittadina».

In serata nell’atrio del Comune il vescovo di Acireale, Antonino
Raspanti, ha presieduto
la messa solenne per il patrono s.Isidoro. Ieri infatti era anche la
festa patronale, il Duomo ancora ingabbiato dai ponteggi del cantiere
incompiuto, non poteva accogliere i fedeli e l'atrio comunale si
e'rivelato uno splendido ambiente per ospitare la celebrazione. "Nel
continuare a inventare questa citta' - ha detto mons. Raspanti-
e'nostro dovere ritrovare i nostri talenti e occorre che costruiamo in
sintonia con Dio".
 
 Il  simulacro di S.Isidoro è stato portato, dopo la messa, in
processione sino al Duomo.
In serata, il concerto della la Fanfara della Marina Militare Italiana  ha concluso il giorno del compleanno di Giarre.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 maggio 2015

domenica 17 maggio 2015

Gli alunni giarresi fanno in conti...con i giochi matematici

Gli alunni degli istituti comprensivi giarresi in questi giorni stanno facendo i conti con… i giochi matematici. Al Campus universitario di Palermo gli alunni del 2°istituto comprensivo, guidato dalla dirigente Rosaria Stella Cardillo, hanno partecipato ai “Giochi matematici del Mediterraneo”, promossi dall’Accademia Italiana per la promozione della matematica. Su oltre 115mila iscritti gli alunni Letizia Maria Torrisi, Matteo Lizzio e Thomas Rapisarda del plesso Mons.Alessi per la primaria (categoria V elementare), Xiaojie Zhan del plesso di via Trieste per la secondaria (categoria III media), si sono classificati alla finale  nazionale con onore conquistando ottime posizioni nelle proprie categorie portando in alto il nome della scuola e di Giarre per la soddisfazione delle loro insegnanti.
Al 1°istituto comprensivo “G.Russo”, guidati dal dirigente Vincenzo Ginardi si è svolta, invece, la premiazione dei “Giochi matematici  d’autunno  2014/15”.



Premiati gli alunni della scuola primaria, categoria CE, Ivan  Barbagallo della VA del plesso Manzoni (1° posto); Gabriele Costa della VA del plesso Manzoni (2°posto); Marta  Stracuzzi della V A del plesso Sciacca (3°posto).
Per la scuola secondaria di I grado, categoria C1, sono stati premiati Gloria La Spina della II B  del plesso Sciacca (1°posto) Laura Caltabiano della  II B  del plesso Sciacca (2°posto) e Laura Torrisi  della II  E del plesso di S. Giovanni Montebello (3°posto). Per la categoria C2, Maria La Spina della III C del plesso Ungaretti (1°posto); Doriana Lizzio della  III C del plesso Ungaretti (2°posto) e Roberta Messina della  III C del plesso Ungaretti.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 maggio 2015

Giarre, una mozione per impegnare il sindaco a presentare un esposto contro l'Asp

La mozione sull’ospedale di Giarre doveva essere il piatto forte dell’ultima seduta del Consiglio comunale. E invece, la replica del sindaco al consigliere Orazio Scuderi ha dominato la prima parte di seduta.
Roberto Bonaccorsi ha risposto con un documento scritto al capogruppo di “Proposta popolare” che, nella seduta precedente, aveva attaccato il primo cittadino con un altro documento scritto. Bonaccorsi, nella sua lunga replica ha ribattuto su tutti i fronti, parlando anche del piano regolatore generale, di cui si è detto fiero di voler combattere ogni atto funzionale ad interessi particolari piuttosto che all’interesse pubblico. A proposito delle spese senza copertura (che adesso formano il buco nel bilancio comunale) ha replicato precisando che risalgono al periodo in cui Scuderi era assessore e gli altri firmatari del documento di Scuderi erano nel Consiglio che ha approvato i bilanci in cui dovevano essere previste quelle spese che invece non sono state previste.
Non è mancata la replica di Scuderi che ha rinfacciato al sindaco il primato di avere perso la maggioranza in Consiglio in meno di due anni; il capogruppo di “Articolo 4” Raffaele Musumeci ha dato man forte a Scuderi.


sabato 16 maggio 2015

Giarre, tutti contro l'Asp

Tutte le strade portano a… un’azione legale contro l’Asp, colpevole di avere spogliato Giarre e i comuni dell’hinterland del pronto soccorso, senza provvedere, per tempo a servizi sostitutivi, tuttora inesistenti.
E’emerso questo dalla riunione di ieri mattina della commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Tania Spitaleri, che ha ascoltato, in audizione, i rappresentanti delle associazioni. Vi hanno partecipato il presidente della Confcommercio Francesco Candido e il componente del direttivo di Confcommercio, Armando Castorina. 
A quanto pare non ci sono novità di rilievo rispetto alle rassicurazioni fatte dal direttore sanitario dell'Asp, Franco Luca.  Tra associazioni e commissione è stata rinnovata la collaborazione e, come riferisce Armando Castorina, la commissione fornirà la documentazione di cui è in possesso alle associazioni intenzionate a presentare, ove ne sussistano i presupposti, denunce penali e amministrative nei confronti dell'Asp per tutte le inadempienze e disapplicazioni fatte dalla stessa azienda.
«Definiamo la situazione verificatasi pericolosa ed inaccettabile per la tutela della salute dei cittadini dell’intero comprensorio – commenta Tania Spitaleri -. L’audizione con le associazioni ha il significato dell’unione di tutte le forze sane che hanno a cuore un comune obiettivo: scongiurare la mortificazione ulteriore dei servizi sanitari offerti ai cittadini di dieci comuni, ad oggi estremamente carenti, e ripristinare una risposta sufficiente all’interno del presidio ospedaliero di Giarre, soprattutto per quanto riguarda la risposta alle emergenze/urgenze, annientata dalla scelta di chiudere il pronto soccorso in maniera tempestiva senza che l’azienda si occupasse, preventivamente, di mettere in atto servizi di supporto indispensabili che non possono essere quelli erogati da un punto di primo intervento gestito da un medico di guardia medica e da un infermiere».


giovedì 14 maggio 2015

#Giarre, salviamo il campetto da tennis di Carrubba

Un atto di indirizzo per il rilancio del campetto da tennis comunale di via Cav. Longo a Carrubba. Lo intende presentare la IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano che spiega: «Mesi fa la IVª commissione aveva già effettuato un sopralluogo e le condizioni del campo erano migliori: l’erba non era alta come adesso e la rete era estesa. Adesso un paletto è stato rimosso e la rete poggiata a terra: questo secondo me è l’anticamera dell’abbandono. La commissione per questo campetto aveva fatto un emendamento al bilancio, che però non ha sortito alcun esito. Il campo ha bisogno di una rete divisoria, del ripristino della recinzione, dello scerbamento e di teloni frangivento. Una volta ripristinato, l’idea è quella di affidarlo ad un’associazione no profit che potrà chiedere ai fruitori una quota minima per la manutenzione. Per far questo è però necessaria l’installazione dei bagni chimici. Con soli 2mila euro tutti gli interventi potrebbero essere realizzati. Ma purtroppo nelle frazioni, e in particolare a Carrubba, si lamenta il disinteressa di questa amministrazione comunale».


Anche #Giarre avrà un asilo nido comunale

Attivazione di un asilo nido del a Giarre, l’implementazione dell’asilo nido di Riposto, attivazione di una sezione primavera a Linguaglossa e la realizzazione di due spazi gioco a Giarre, uno a Castiglione e un centro famiglia a Giarre. E’ quanto prevede il Piano azione coesione (Pac) per l’infanzia del distretto socio-sanitario di Giarre. Ieri, in Municipio, si è tenuta una conferenza dei sindaci aperta anche ai sindacati, alle cooperative sociale ed altri soggetti per gli accordi di programma sui Pac 2016-17. Come spiega l’assessore alle politiche sociali, Giovanni Finocchiaro, per quanto riguarda il Pac anziani si conferma l’assistenza domiciliare anziani, a cui andrà aggiunta l’assistenza domiciliare integrata e il potenziamento del Punto unico assistenza, realizzato in collaborazione con l’Asp, per facilitare l’assistenza sanitaria degli anziani. «Possiamo contare su più fondi – dice Finocchiaro – è raddoppiato l’importo per l’infanzia da 550mila a 1 milione, per gli anziani avremo 100mila euro in più».

mercoledì 13 maggio 2015

Proposta del M5S, istituire a Giarre l'unità di crisi da sovraindebitamento

Istituire anche nel Comune di Giarre l’“unità di crisi da sovraindebitamento, prevista dall’art.15 della legge n.3 del 2012. E’ la richiesta protocollata al Comune di Giarre dal meetup “Giarre in movimento” del Movimento 5 stelle Giarre e emersa in un recente incontro sul microcredito tenutosi nella sala Romeo.
L’unità di crisi da sovraindebitamento è prevista dalla legge n°3 del 2012, detta anche “salva-suicidi”, emanata dal Parlamento dinanzi al dramma di tanti imprenditori, lavoratori e operatori economici che non hanno retto al forte stress causato dal sommarsi di indebitamenti, more, interessi e agio e si sono suicidati.
L’obiettivo della legge è quello di aiutare il debitore a concludere un accordo con i creditori. In questo anche i Comuni hanno un ruolo: l’articolo 15 di questa legge prevede, infatti, che «Gli enti pubblici possono costituire organismi con adeguate garanzie di indipendenza e professionalità deputati, su istanza della parte interessata, alla composizione delle crisi da sovraindebitamento». Questi organismi dovranno poi essere iscritti in un apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia. Bisogna, infatti, evitare ogni tipo di abuso. Il deputato regionale del M5s, Angela Foti, spiega: «Questa unità di crisi si occupa dei casi da sovraindebitamento incolpevole, certifica il debito all’origine, senza gli interessi e more. I comuni sono soggetto interlocutore che creano uno sportello riconosciuto. A differenza di altre leggi, questa legge è già regolamentata dai regolamenti attuativi e quindi può essere applicata».


martedì 12 maggio 2015

Un mese di festa all'istituto Sacro Cuore di #Giarre

Maggio è un mese di festa per lo storico istituto Sacro Cuore di Giarre per una concomitanza di ricorrenze. Ieri mattina, con una messa celebrata nel salone dell'istituto e animata dagli alunni della scuola, è stato ricordato l'anniversario di fondazione dell'istituto. A questo evento si associa quest’anno anche la ricorrenza dei 50 anni di consacrazione religiosa di suor Annamaria Nicolai, la preside della scuola. Ieri, all' inizio della messa, suor Annamaria ha pronunziato una preghiera di ringraziamento per la sua professione religiosa. Alla celebrazione è seguito un momento di festa e altri appuntamenti importanti sono in programma questo mese.  Domenica 17 maggio, alle ore 18,30, si terrà un’adorazione eucaristica animata  dai Lams, Laici amici di Maria Schininà.


Giarre, successo di "Avis scuola è... vado, torno e ritorno"

Risultati più che soddisfacenti per il progetto “Avis Scuola è….vado, torno e ritorno”, destinato alle scuole superiori del territorio di Giarre e Riposto e promosso dall’Avis intercomunale Giarre-Riposto, al fine di diffondere la cultura della donazione di sangue tra i giovanissimi.
Questo progetto è ormai un appuntamento fisso che si ripete ogni anno, dal 2013, grazie all’impegno di un’ équipe Avis che, ciclicamente, organizza conferenze e giornate di raccolta destinate alle scuole coinvolte.
Questo team di esperti, da settembre dello scorso anno ad aprile 2015, ha lavorato per promuovere la cultura della donazione di sangue tra le fasce più giovani. L’équipe è composta da  Francesco Strano, presidente Avis provinciale Catania, Rita Torrisi formatrice, Rita Vasta dott.ssa in psicologia, Valeria Amato assistente sociale e Leandro Vecchio educatore.


lunedì 11 maggio 2015

Giarre, il plesso San Giovanni Bosco si rifà il look

Anche plesso scolastico San Giovanni Bosco, sede del 2° istituto comprensivo di Giarre, si rifà il look. Sono, infatti, in piena fase di svolgimento i lavori di ristrutturazione realizzati grazie a fondi europei.
In tutta Italia il patrimonio edilizio scolastico urge di manutenzione e in assenza - o insufficienza - ormai di fondi nazionali, regionali o comunali per riqualificare gli edifici scolastici, i fondi europei si rivelano provvidenziali, oltre che imprescindibili. Come spiega la dirigente del 2° istituto comprensivo, Rosaria Stella Cardillo: «Il progetto di ristrutturazione è stato elaborato nel 2010, approvato due anni dopo e deve concludersi nei prossimi mesi. La sua realizzazione permetterà al nostro istituto di ottenere una notevole riqualificazione sul piano estetico, della sicurezza e del risparmio energetico.
I lavori vengono realizzati grazie a fondi strutturali europei 2007-2013 Pon Fesr 2007 It 16 I. In particolare, nell’asse II “Qualità degli ambienti scolastici”, l’obiettivo C mira a “incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici, potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e quelle finalizzate alla qualità della vita degli studenti”.


domenica 10 maggio 2015

Giarre, una festa patronale e del bicentenario sobria

Sarà una festa patronale di sant'Isidoro sobria anche quella di quest'anno. La notizia è che non vi sono novità dalla Regione riguardo al pagamento dell'ultima tranche necessaria per ultimare i lavori nel massimo monumento cittadino giarrese. Per cui la chiesa è ancora ingabbiata dai ponteggi, tra il malcontento generale dei parrocchiani.
Frattanto, venerdì prossimo, 15 maggio è la festa di sant'Isidoro e anche il bicentenario del Comune di Giarre. Martedì 12, in chiesa madre, inizierà il triduo solenne, animato, ogni giorno, dai canti di una corale diversa. La messa delle ore 19 di martedì sarà animata dal coro “Ionia Pueri”, diretto dalla maestra Lucia Patanè. Mercoledì sarà la volta della cappella musicale “Mater Puritatis”, diretta da Giuseppe Ricca. Giovedì 14 del coro parrocchiale, diretto dalla maestra Rosamaria Catanzaro. Venerdì 15, giorno della festa, il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, presiederà il solenne pontificale che, eccezionalmente, per l’occasione, sarà celebrato nell'atrio del palazzo comunale, alla presenza delle autorità civili e militari. All'offertorio, il sindaco consegnerà la chiave della città al santo patrono, rinnovando l'affidamento alla sua celeste protezione. I canti saranno guidati dalla corale polifonica Ionia, diretta dal m° Giuseppe Cristaudo. Alle 20,30 seguirà una processione con la reliquia e il simulacro di sant’Isidoro dal palazzo comunale che percorrerà la via Callipoli per concludersi sul sagrato della chiesa con la benedizione del comune di Giarre, nella ricorrenza del bicentenario della sua istituzione.



sabato 9 maggio 2015

Lo stadio di #Giarre "sorvegliato speciale"

La IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano, è tornata ieri mattina ad occuparsi dello stadio di via Olimpia, incontrando la dirigente comunale Pina Leonardi per avere ulteriori  delucidazioni sui lavori che dovranno essere eseguiti nell'impianto sportivo.
La dirigente ha spiegato che il bando è pronto e manca ormai poco alla pubblicazione. Una volta consegnati, i lavori dureranno 90 giorni. Rispondendo alle domande dei consiglieri, la dirigente ha spiegato che per le tribune sui due lati lunghi del campo al momento non vi è speranza: la tribuna centrale che si trova sul lato di via Olimpia richiede, infatti, un intervento troppo costoso per le casse comunali. L'altra tribuna, che si trova di fronte, non otterrà mai - secondo la dirigente Leonardi - l'agibilità. Per questo i lavori che saranno eseguiti interesseranno solo la tribuna che si trova sul lato “corto” di viale Aldo Moro. Prevista nel progetto anche la realizzazione di vie di fuga per il deflusso spettatori: una all'inizio e una alla fine della tribuna.
Come, quindi, riferisce il presidente Vincenzo Mangano, lo stadio giarrese - che negli ultimi mesi ha ospitato solo partite a porte chiuse - una volta realizzati i lavori, sarà l'unico stadio in cui gli spettatori potranno vedere partita dal lato corto del campo.
Inutili si sono rivelati gli interventi realizzati in passato su un terzo della copertura della tribuna centrale, lavori criticati anche dalla dirigente durante l’audizione visto che, a suo tempo, si sapeva già che gli spogliatoi sottostanti la tribuna centrale non sarebbero stati ripristinabili e quindi fruibili.


venerdì 8 maggio 2015

#Giarre, le contraddizioni della "grande opposizione"

Un Consiglio comunale in due tempi con due temi infuocati per tempo: il primo, l’apertura delle ostilità al sindaco da parte dei consiglieri di Articolo 4 e Proposta popolare, il secondo la reazione del Consiglio agli ultimi avvenimenti riguardanti l’ex ospedale, con il proposito di portare la battaglia contro l’Asp nelle aule giudiziarie.
Ma andiamo per ordine. Martedì sera l’opposizione è uscita allo scoperto con un documento molto duro, contro l’amministrazione Bonaccorsi, letto da Orazio Scuderi. Il consigliere ha fatto riferimento a un recente incontro che gli otto di Articolo 4 e Proposta popolare hanno avuto con i loro riferimenti politici all’Ars: gli onorevoli del Pd Luca Sammartino e Valeria Sudano. Scuderi ha quindi elencato quelli che reputa i fallimenti della giunta Bonaccorsi, puntando, tra l’altro, il dito contro lo slogan del “cemento zero”, il debito del Comune, l’assenza di trasparenza, la poca pulizia della città e il collegio di difesa. «Siamo delusi per la manifestata arroganza e prepotenza di chi sinora ha amministrato – ha detto - siamo delusi perché gli errori sono stati commessi da parte di chi ha voluto dimostrare di essere un superuomo».
Il sindaco ha replicato alle accuse spiegando, tra l’altro, di essere fiero del “saldo volumetrico zero”, che i risparmi ottenuti dalla riduzione degli incarichi ad esperti servono per pagare i debiti e che occorre addebitare la responsabilità a chi sporca la città.
Ma molto importante è stata la presa di distanze di Tania Spitaleri del Pd da alcune dichiarazioni di Scuderi, soprattutto a proposito dell’elogio della passata sindacatura Sodano.
Ne è nata una diatriba che ha evidenziato contraddizioni all’interno di questa “grande opposizione”, ormai maggioranza consiliare. Scuderi ha ammesso diversità di vedute con il consigliere del Pd Spitaleri e per giustificare il suo legame agli onorevoli Sudano e Sammartino, sempre del Pd, ha parlato di diverse ideologie che si stanno formando nel partito di Renzi, aggiungengo che adesso il Pd si sta comportando da partito di centro-destra. Un dibattito consiliare acceso, quindi, che ha portato il segretario cittadino del Pd, Dario Li Mura, a commentare: «Se qualche consigliere comunale pensa al Pd come un albergo ad ore si sbaglia, io non ci sto».
Il Consiglio si è poi aggiornato a ieri mattina, in seduta straordinaria nei locali dell’ex ospedale di via Forlanini. Bersaglio della seduta la chiusura del pronto soccorso senza attivazione dei servizi sostitutivi. La presidente della commissione consiliare sull’ospedale, Tania Spitaleri, spiega: «Nell’accordo che il sindaco ha sottoscritto con l’Asp era prevista una risposta adeguata alle emergenze-urgenze, una copertura del servizio 24 ore su 24, personale adeguato. Tutto resta sulla carta se non abbiamo la strumentazione e le risorse umane adeguate ad implementare quanto previsto nella delibera che già abbiamo definito un accordo al massimo ribasso».
«Il verbale dell’Asp che abbiamo sottoscritto – ha detto il sindaco Roberto Bonaccorsi - era un punto di compromesso rispetto alle nostre aspettative e alle possibilità dell’Asp: sembrerebbe non sia stato rispettato dall’Asp;  domani mattina (oggi ndc) verrà il dott. Franco Luca a esporci lo stato dell’arte, dopodiché decideramo sul da farsi,  in maniera congiunta insieme ai Consigli comunali del Distretto e mi auguro anche con tutti i sindaci».


giovedì 7 maggio 2015

#Giarre, un incontro tecnico sul microcredito

Un incontro tecnico su “25000 euro per la tua impresa. Microcredito” si è tenuto ieri mattina nella sala Romeo, promosso dal locale M5S e da Confcommercio Giarre. «Questo incontro – spiega Francesco Spina del M5S Giarre – è il naturale sviluppo di un precedente organizzato dal meetup “Giarre in movimento” lo scorso 11 luglio e a cui avevamo invitato Confcommercio e altre associazioni. Si tratta, quindi, di un approfondimento e si è tenuto nel giorno e nell’orario richiesti dalla Confcommercio. Abbiamo parlato della legge 3, la cosiddetta legge “Salvasuicidi”, del microcredito nazionale (per cui è stato costituito un fondo formato da una parte degli stipendi dei parlamentari del M5S e da fondi del ministero delle sviluppo economico), del microcredito regionale e del fondo di garanzia costituito con stipendi dei parlamentari regionali del M5S».
Presenti per la Confcommercio il presidente di Giarre, Francesco Candido, e la presidente di Fiumefreddo, Laura Pennisi. «Siamo stati promotori di questo incontro – afferma Candido – perché riteniamo che l’iniziativa del microcredito portata avanti dal M5S sia importante per dare ossigeno alle attività commerciali viste le difficoltà ad accedere al credito. Ci auguriamo di potere organizzare altri incontri analoghi e intendiamo occuparsi anche dell’anatocismo bancario»


mercoledì 6 maggio 2015

#Giarre, iniziata la settimana della Croce rossa

E’iniziata la Settimana della Croce Rossa che viene celebrata dal comitato locale jonico etneo.  «Quest'anno -  ricorda il Commissario del Comitato Carmelo Scaffidi - ricorre il 50° anniversario della proclamazione dei Principi Fondamentali. Il tema scelto per la Giornata Mondiale 2015 è “Il Volontariato e i Principi: una scelta consapevole». Le iniziative per la Settimana della Croce Rossa 2015 sono iniziate domenica 3 e proseguiranno sino al 10 maggio 2015, coinvolgendo numerosi volontari nei diversi gruppi territoriali di Giarre, Mascali, Riposto, Sant'Alfio e Castiglione di Sicilia. L'intento è far conoscere la C.r.i. e la sua mission a livello locale. Gli eventi organizzati spaziano dalle attività per i giovani all'area sociale, alle dimostrazioni di manovre salvavita pediatriche e uso del defibrillatore. Riguardo alle attività future il Commissario informa che saranno messe in atto diverse attività formative per la popolazione: corsi di primo soccorso, di Bls; nuovi corsi base per volontari e sensibilizzazione nelle scuole.