Giarre, le proposte di sviluppo territorio anni '90 per rilanciare un nuovo dibattito sul futuro dell'area
Un saggio di Nunziatina Spatafora pubblicato su Studi storici siciliani, e riguardante le ipotesi di sviluppo del territorio di Giarre e Riposto formulate negli anno ‘80 e ‘90, ha dato lo spunto per una riflessione storico-economica, promossa, nel Liceo Leonardo, da varie associazioni politico culturali. Coinvolti nella discussione i protagonisti dell’epoca, moderati da Alfredo D’Urso, presidente dell’associazione Articolo Uno. Hanno dibattuto l’arch. Salvatore Calì, il dott. Salvo Calì, l’arch. Salvo Patanè, l’autrice del saggio Nunziatina Spatafora, la prof.Melania Nucifora, docente universitaria di Storia contemporanea e il prof. Sebastiano Patti, docente universitario di economia ambientale, questi ultimi entrambi docenti presso l’Università di Catania. Presente anche l’assessore all’urbanistica del Comune di Giarre Leo Patanè che ritiene fondamentale la collaborazione tra Giarre e Riposto per progettare lo sviluppo del territorio.
Negli anni ‘80 e ‘90, nell'area di sinistra tra Giarre e Riposto si parlava di interporto, porto, diporto e Museo del Mare, ipotesi di infrastrutture e strutture culturali legate all’economia della zona, basata soprattutto sui servizi, sul commercio e sull’agricoltura.
La riflessione al Leonardo non ha voluto avere solo un profilo storico di rievocazione di un momento della politica locale ma ha voluto guardare al futuro per lanciare un nuovo dibattito sul possibile sviluppo del territorio. Durante l’incontro è emersa, infatti, la mancanza, oggi, di luoghi ove discutere, elaborare idee, visioni di futuro riguardanti il territorio: i partiti non sono più laboratori di idee, il territorio si è impoverito di tanti giovani con competenze, andati a vivere fuori dalla Sicilia e un certo individualismo caratterizza anche chi opera in ambito politico. Da qui l'esigenza di rilanciare Un dibattito e una visione di futuro del territorio di Giarre e Riposto.
Maria Gabriella Leonardi
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