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parco Macchia |
l'atto amministrativo |
La novità di questi giorni è che per l’anno 2017 toccherà all’Organismo straordinario di liquidazione (che sta gestendo la massa debitoria del comune dissestato) pagare questo canone. Ma si tratta sempre di denaro pubblico.
Per quanto riguarda i due parchi com’è noto il Comune è a corto di personale per garantirne l’apertura e l’amministrazione ha pensato di ricorrere ai percettori del reddito di cittadinanza per provvedervi.
Dei beni pubblici elencati solo per lo stadio regionale si è parlato di riscattare l’impianto dalla Regione per acquisirlo al patrimonio dell’Ente. Ma tra le mille emergenze anche questa idea è rimasta incompiuta.
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centro sociale Trepunti |
Nell’apatico dibattito politico giarrese non si pensa più neanche a un destino da dare alle famigerate opere pubbliche incompiute. Magari la prossima amministrazione potrebbe lanciare almeno un concorso d’idee. Per le due incompiute per cui il Comune paga l’affitto bisognerebbe trovare una soluzione almeno per chiudere con questo passato che la città si porta dietro: l’abbattimento e lo smaltimento dei detriti di un edificio in cemento armato è costoso e non alla portata del Comune che non arriva neanche a asfaltare tutte le strade dissestate. Ma pagare per più di 30 anni un canone per una struttura che è uno scheletro di cemento armato è paradossale. Quale privato pretenderebbe mai il pagamento di un affitto per uno scheletro di cemento armato e quale privato sarebbe mai disposto a pagarlo? Eppure tra gli enti pubblici accade.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 gennaio 2021
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