Strade svuotate, la nazionale, sempre trafficatissima, che può essere percorsa a piedi a centro della carreggiata. Tutti i negozi chiusi. I propri passi l’unico rumore che si sente. Indimenticabili le immagini di questi giorni delle nostre città vuote che oltre a suscitare amarezza e riflessioni hanno attirato anche l’attenzione degli architetti. L’associazione “ArchLife-architetti per la città” di Giarre, infatti, con il patrocinio dell’ordine e della fondazione degli architetti di Catania e in collaborazione con l’associazione Fotoperpassione di Giarre sta organizzando il contest “Città sospese”. L’iniziativa è aperta a tutti e a qualsiasi mezzo espressivo per raccontare le città al tempo del coronavirus. L’attenzione è rivolta alla “strategia metafisica del silenzio”. Gli organizzatori spiegano: «Se i vuoti smettono di essere stigmate e si trasformano in conversazioni sull’infinito; se gli sguardi tra i pochi, incrociandosi si riconoscono; se ogni architettura ricompone il mosaico frantumato dalle infinite storie particolari nel grandioso disegno urbano, possiamo pensare ad una città come uno stato d’animo che riprende a parlare con chi la abita? Il contest Città sospese vuole provare a descrive questa inedita visione urbana».

Dal 4 all’8 maggio, gli elaborati pervenuti saranno pubblicati sulla pagina facebook dell’associazione e vincerà chi conquista più “Like”. Nei giorni successivi, sarà resa nota la graduatoria. L’elaborato vincitore diventerà immagine di copertina della pagina facebook fino al 31 luglio e sarà l’immagine/logo di un seminario nel corso del quale saranno esposti tutti i lavori pervenuti.
MGL
23 aprile 2020
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