
Qualche anno fa, la chiesa era rimasta a lungo chiusa per dei lavori di restauro finanziati dalla Regione che però non avevano interessato la cupola.
La realizzazione di questi lavori di restauro non sono tecnicamente per nulla scontati. I nodi principali da sciogliere riguardano il ponteggio che non può essere montato dall’esterno, dovrà essere montato all’interno della chiesa e dalle finestre dovrà uscire per proseguire all’esterno. Si stanno studiando delle soluzioni per montare il ponteggio evitando di chiudere la navata centrale dell’edificio sacro. Tra le ipotesi allo studio anche quella di realizzare un ponteggio a quattro pilastri.
Da tempo la cupola si presenta degradata: in alcuni punti è osservabile la disgregazione di alcune parti del rivestimento ed infiltrazioni di acque meteoriche e, all’interno, si erano distaccati dei calcinacci. Dentro la chiesa proprio sotto la cupola sono montate delle reti di protezione per evitare la caduta a terra di calcinacci distaccati.
L’intervento di restauro interesserà il tamburo, la cupola e la lanterna. Il progetto prevede il rifacimento degli intonaci interni ed esterni, il trattamento e la pitturazione delle pareti interne ed esterne, la ricostituzione delle modanature e degli stucchi in gesso posti all’interno della chiesa ed eventualmente interessati dai lavori di sarcitura delle lesioni, il trattamento protettivo di superfici orizzontali e sferiche esterne, la pulitura e ricostruzione di modanature e stucchi in pietra e malta esterni, il trattamento e recupero di ringhiere e della scala metalliche, la sarcitura di eventuali lesioni presenti (che comunque non appaiono dai rilievi visivi attualmente effettuabili a distanza) e il rinforzo della cupola e della lanterna.
Buona parte del costo dell’intervento sarà dedicato alla realizzazione del ponteggio.
Buona parte del costo dell’intervento sarà dedicato alla realizzazione del ponteggio.
MGL
7 febbraio 2019
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