Il segretario del Pd Giarre, Dario Li Mura, contesta le modalità secondo cui si è svolto il tesseramento definendolo “abusivo” «nei modi, nei luoghi, negli uomini ad esso preposti, incerto nelle regole, drogato nei numeri». In una nota, Li Mura aggiunge che «Il ruolo di filtro dei Circoli è stato neutralizzato con la presenza di soggetti estranei alla realtà locale». Per questo lo stesso Li Mura ha rifiutato di firmare le tessere: «non metterò mai il mio nome – spiega- accanto a quello dei professionisti delle clientele, di chi si è candidato contro il partito, dei trasformisti, di chi oggi è del Pd perchè è partito di governo e domani chissà?».

MGL
28 febbraio 2017
28 febbraio 2017
Non tarda ad arrivare la replica al segretario del Pd Giarre Dario Li Mura che ieri aveva denunciato un tesseramento del partito “drogato” e, insieme ad altri 13 membri del circolo aveva dichiarato di non riconoscersi più nell’attuale Pd. In una nota, a firma di un altro membro del circolo del Pd, Rosaria Caltabiano, si legge: «Lo stile scelto per le dimissioni "a mezzo stampa" è bizzarro: le dimissioni vanno rese nelle sedi preposte, come formalmente previsto ai sensi dello statuto e dei regolamenti del PD. Il termine "dimissione" è formalmente errato. Una o più dimissioni, devono infatti avvenire in maniera formale, all'interno degli spazi e organismi statutari (leggi direttivi di circolo e assemblea degli iscritti).
Pertanto si ritiene che Dario Li Mura e gli altri firmatari, abbiano voluto adottare la formula , legittima, dell'autosospensione, rispetto alla quale gli organismi del partito democratico prenderanno atto».
Il comunicato stampa di Li Mura viene quindi interpretato come una "fuoriuscita o scissione dal PD".
MGL
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