La storica opera pubblica non è dotata di collaudo statico (a causa del fallimento della ditta costruttrice) presupposto base per una qualunque fruizione pubblica a norma di questa imponente struttura in cemento armato.
Di tutto ciò si è parlato durante i lavori della V commissione consiliare, presieduta da Salvo Camarda. La dirigente della III area lavori pubblici, Pina Leonardi, ha, infatti, riferito che sono state accolte le indicazioni dei consiglieri e dell'assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro che hanno perorato la causa del collaudo statico delle tribune per migliorare la fruizione di uno dei luoghi più frequentati e amati di Giarre. Il problema era trovare le risorse in tempo di vacche magre e la soluzione è stata trovata cogliendo l’opportunità dei lavori per la pista dell'elisoccorso. Sotto alle tribune vi sono diverse stanze, preda dei vandali.
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Salvo Camarda |
Ad accendere i riflettori sulla questione sono stati, ad inizio consiliatura, i consiglieri Gabriele Di Grazia, autore di diversi interventi in commissione e in Consiglio comunale, ed il consigliere Raffaele Musumeci.
Il presidente della V commissione Salvo Camarda nell’esprimere la propria soddisfazione, ringrazia il consigliere Di Grazia e sottolinea il ruolo da pungolo svolto dalla commissione: "Si aprirà così- dice - la strada per una migliore fruizione di questa struttura, con vari possibili utilizzi, saranno ripristinati i bagni, insomma questa struttura non sarà piu'solo un'incompiuta".
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Gabriele Di Grazia |
"Muoversi sinergicamente produce sempre dei frutti- commenta il consigliere Di Grazia-. Questa incompiuta è sempre stata un mio pallino.
Ad inizio consiliatura ho manifestato il mio pensiero al collega Musumeci e con le dovute forme ed in collaborazione con tutte le parti interessate abbiamo conseguito questo piccolo risultato.
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Giovanni Finocchiaro |
"Ci eravamo impegnati per questo collaudo statico -conclude l'assessore Finocchiaro - e lo avremmo fatto eseguire comunque, anche con fondi comunali".
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 3 luglio 2014
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