Sarà una festa del patrono sant’Isidoro senza iniziative collaterali anche quest’anno. Come già accaduto nel 2013, sono gli interventi strutturali al massimo monumento cittadino, al momento fermi, a inibire un consistente flusso di fedeli all’interno della chiesa. E con la chiesa in gran parte chiusa, occupata da enormi ponteggi (che peraltro non si sa sino a quando resteranno lì) non avrebbe senso festeggiare in grande, come avveniva negli scorsi anni.
Ma l’arciprete del Duomo, don Domenico Massimino, non demorde e rilancia: «Sarà comunque una “festa” con la “f” maiuscola».
Certo, non si può nascondere la delusione per dei lavori rimasti in aria e che a quest’ora dovevano già essere conclusi:«Come l’anno scorso – spiega il sacerdote – la festa sarà molto essenziale. Per un verso dispiace perché è bella una festa del patrono con iniziative che si intonano con lo specifico dell’identità di sant’Isidoro. Penso all’altare del pane o alla processione del simulacro. Ma le condizioni della chiesa non lo permettono. Sarà un’occasione per focalizzare l’essenziale della festa e il significato da un punto di vista liturgico e di fede, soprattutto per il confronto che ognuno può fare con la santità laicale e l’esempio di sant’Isidoro».
Questa sera alle 19 sarà aperta la cappella del santo e sarà celebrata una Messa solenne.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 maggio 2014
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