
I 5stelle hanno sottolineato l’importanza di saper cogliere questo momento in cui cambia l’assetto della Sicilia. Francesco Spina ha presentato due disegni di legge allo studio dell’Ars, ha evidenziato la poca chiarezza dei criteri di formazione dei consorzi, esprimendo una serie di dubbi: che ne sarà delle entrate tributarie provinciali? Quali tutele per i comuni minori? Che fine faranno le prefetture?
«Dall’analisi di tre disegni di legge – ha detto poi Marco Vasta - si evincono molte lacune. Si dice che il libero consorzio potrebbe anche assumere anche competenze dei distretti turistici. Secondo noi le finalità per cui sono nati i distretti turistici (la valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali) potrebbe essere buon punto di partenza per potere definire liberi consorzi soprattutto perchè l’Unione europea spinge per la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Lo stesso non si può dire per altri tipi di aggregazioni, come gli Ato idrici e le Srr».
Il deputato del M5S Francesco Cappello ha sottolineato l’esigenza che venga superato un soggetto come provincia, autoreferenziale e inutile, per arrivare a un soggetto che abbia come interlocutore immediato l’Unione Europea.
E’nato un ampio dibattito che ha fornito tanti spunti che saranno elaborati dal Movimento.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia martedì 12 novembre 2013

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