
Sono passati ventun’anni e sappiamo che l’ampliamento del mercato all’ingrosso non è stato messo mai in funzione e che il mercato dei fiori sotto la piazza di Trepunti è rimasta un’incompiuta, una delle tante nella frazione di Trepunti, insieme alla più famosa piscina, al centro polifunzionale e al parco regionale con annessa pista di automodellismo. Ecco perché l’inizio dei lavori di riconversione in autoparco comunale di questo locale realizzato per diventare mercato dei fiori è una notizia in un certo senso storica, anche se la città ha altre incompiute più famose e anche più longeve.
Ieri gli operai hanno iniziato a caricare un tir e svuotare la struttura dal materiale che vi aveva depositato l’Ato Joniambiente l’anno scorso, in occasione dell’avvio della raccolta differenziata. Forse l’unica occasione in cui, in questi ventun’anni, l’ex mercato dei fiori è stato utilizzato è stato nell’estate del 2012 per la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata. Come spiega il dirigente dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, entro il mese di ottobre i lavori di riconversione potrebbero essere conclusi. E’prevista anche la realizzazione di un alloggio per il custode.
Della riconversione di questa struttura in autoparco comunale se ne parlava già da anni: il Comune aveva i propri veicoli dislocati in diversi locali in affitto, per un costo di circa 17mila euro annui. Concentrando in un unico luogo, di proprietà comunale, tutti i veicoli si sarebbero eliminati questi fitti passivi. L’amministrazione Sodano ha disposto di recedere dalla locazione dei tre locali affittati per il parcheggio dei veicoli comunali già entro lo scorso giugno. Per convertire l’ex mercato dei fiori in autoparco comunale sempre l’amministrazione Sodano ha trovato la soluzione dello scomputo degli oneri di urbanizzazione e ha autorizzato a realizzare questi lavori di conversione una ditta che sta edificando in un lotto di terreno sito in via Risorgimento, a Macchia. Una soluzione questa che, sul finire della passata consiliatura, è stata contestata da alcuni consiglieri comunali che hanno pure chiesto alla giunta la revoca dell’atto.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 settembre 2013
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