Comunicati stampa Rotary Giarre, presidente Rudy Grasso

"Referendum costituzionale: per cosa si vota e cosa può cambiare" è stato il tema di un incontro promosso, ieri sera, nella sala meeting del Sicilia Hotel Spa, dal Rotary club di Giarre riviera jonico etnea, presieduto dall'avv. Rudy Grasso. Un relatore d'eccezione ha illustrato la riforma costituzionale, il prof. Agatino Cariola, ordinario di diritto costituzionale presso l'Università di Catania.
Data la vastità dell'argomento, il relatore, con un’esposizione chiara ed illuminante, si è soffermato solo su alcuni aspetti relativi alle conseguenze del voto del 4 dicembre. Tra i temi toccati, la possibilità o meno di un voto parziale: gli italiani, infatti, con un solo "si" o "no" si esprimeranno su diverse questioni. Secondo il prof. Cariola, inoltre, la riforma costituzionale nasce come 2° tempo di un film in cui il 1° tempo è rappresentato dalla legge elettorale; anzi, la riforma “sana” la legge elettorale e se non passerà l’Italia si ritroverà con due sistemi elettorali: uno per la Camera e uno per il Senato, con conseguenti problemi.
Sottolineata anche la possibilità per la maggioranza di eleggere, da sola, dopo le prime votazioni, il presidente della Repubblica. Quest’ultimo potrà nominare 5 senatori a “tempo determinato” per 7 anni. A loro volta, questi ultimi potrebbero rivelarsi fondamentali per l’elezione dei giudici costituzionali.
I soci del club hanno posto numerose domande al costituzionalista.
28 ottobre 2016


 Il Rotary club Giarre riviera jonico-etnea, presieduto dall’avv. Rudy Grasso, ha donato ai comuni di Milo e di Sant'Alfio una stazione meteorologica. La donazione fa seguito a quella che lo stesso club fece, negli scorsi anni, al Comune di Giarre, durante la presidente di Sandro Zagami. Come infatti ha spiegato il presidente Grasso: «Questa stazione meteo è molto utile e molto consultata dagli utenti sul sito del Comune di Giarre. Doniamo altre due stazioni per creare una rete di monitoraggio del territorio che servirà a scopo preventivo e per predisporre interventi».
Il sindaco Alfio Cosentino di Milo e Giuseppe Maria Nicotra di S.Alfio hanno ricevuto la donazione nel salone degli specchi del municipio di Giarre, a conclusione di una conferenza organizzata dal Rotary sul tema "Eruzioni, faglie attive e rischio idrogeologico nel versante orientale etneo: effetti e rischi nel territorio”.  
Durante l’incontro, il dott. Giuseppe Basile, dirigente del centro funzionale decentrato del Dipartimento di Protezione civile della Regione Siciliana, ha spiegato come funziona il sistema di allerta e i rischi idrogeologici del territorio, mostrando, tra l’altro, immagini scattate a Giarre, Riposto e in Sicilia orientale che mostrano strade o costruzioni realizzate accanto o dentro il letto di torrenti. Poi ha spiegato che spesso gli avvisi di allerta meteo sono errati perché manca in Sicilia un servizio meteorologico regionale per la Protezione civile. Il dott. Marco Neri, primo ricercatore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dell'osservatorio etneo - sezione di Catania ha spiegato il sistema di faglie che attraversa l’area jonico etnea e il conseguente rischio sismico. E’ toccato poi alla dirigente dell’area tecnica del Comune di Giarre, Pina Leonardi, e al responsabile del servizio di protezione civile dello stesso comune, Gaetano Bonaccorsi, illustrare gli interventi realizzati per mitigare il rischio idrogeologico, quelli compiuti a seguito dei terremoti e l’aggiornamento del piano di protezione civile voluto dal sindaco Angelo D’Anna. Quest’ultimo ha annunciato la prossima bonifica delle caditoie stradali e sottolineato la responsabilità di cui, a breve, saranno investiti tutti i sindaci che dovranno decretare le allerte meteo che adesso vengono emanate dalla Protezione civile. Da qui la necessità di un coordinamento tra tutti i primi cittadini di un territorio.
26 novembre 2016




Questa mattina, il Rotary club di Giarre, presieduto dall'avv. Rudy Grasso, in collaborazione con l'Unione Italiana ciechi, ha organizzato uno screening oculistico destinato agli studenti del Liceo "Michele Amari", nel plesso centrale di via padre Ambrogio. 
La dott.ssa Elena Raspa ha effettuato delle visite oculistiche nel cortile dell'istituto scolastico, con l'ausilio di una unità oftalmica messa a disposizione dall'Unione italiana ciechi.
"E' un progetto che il Rotary realizza da diversi anni - ha spiegato il presidente Rudy Grasso -. Il Rotary è consapevole che esistono patologie oculari che se non sono tempestivamente diagnosticate possono creare abbassamenti della vista o, addirittura, la cecità totale. Per questo è opportuno dare questo contributo e il Rotary svolge questa attività presso gli istituti dove vengono individuati studenti che magari non si sono mai sottoposti a visite specialistiche e che non sanno di avere dei difetti della vista da correggere".
"Lo screening - ha spiegato la dott.ssa Raspa - può evidenziare l'ipermetropia, un difetto frequentemente non corretto, e, in alcuni casi, alterazioni a carico del cristallino o del nervo ottico che non sono state evidenziate perchè i ragazzi non sono stati mai visitati".
Giarre, 13 gennaio 2017


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CATANIA - Sette club Rotary organizzano giovedì 9 marzo alle ore 20,30, nei locali dell'Hotel Nettuno, in viale Ruggero di Luria, 121 a Catania, un incontro su un argomento di grande attualità "La dignità al malato terminale", sottotitolo "Quando non c'è più nulla da fare, c'è tanto da fare"
I club coinvolti in questo progetto sono Giarre riviera ionico-etnea, Catania Etna centenario, Aci Castello, Aetna nord ovest, Misterbianco, e-club distretto 2110 e il Rotaract club Catania Etna centenario. 
All'incontro interverranno padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica al pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma, il dott. Giulio Mellini, responsabile sanitario dell'équipe cure palliative domiciliari Samot e la dott.ssa Carmela Savoca, psicologa e supervisore dell'équipe cure palliative domiciliari Samot. Modererà la prof.ssa Isabella Fichella, giornalista.

Durante l'incontro sarà presentato un progetto a cui i sette club stanno lavorando e che è denominato “Dignità al malato terminale”; suo scopo principale è quello di offrire un supporto al sistema volontaristico dell’assistenza domiciliare con particolare riferimento a quello orientato alle persone malate (di cancro e non) in fase terminale partendo dalla certezza dell’inguaribilità e della prognosi negativa a breve termine.
Il progetto prevede un' attività di informazione sull’importanza delle iniziative volontaristiche nel campo dell’assistenza in favore dei malati critici in fase avanzata e/o terminale, dei malati acuti e cronici e degli anziani, a livello del cittadino con incontri informativi in collaborazione con i servizi sociali e sanitari del comprensorio di riferimento dei Rotary Club proponenti, nonché a livello istituzionale attraverso azioni di disseminazione in interclub e convegni sul tema. Previste altresì attività di sostegno alla formazione ai volontari e ai caregivers familiari, anche attraverso il pieno coinvolgimento dei soci rotariani nella loro qualità di medici e professionisti; sostegno economico attraverso l’acquisto di 6 Kit completi per una dignitosa assistenza che comprendono un letto da degenza elettrico con rete di metallo, un materasso in pu ventilato a 3 sezioni ignifugo e un kit antidecubito con materasso a 18 elementi intercambiabili e compressore con regolazione.

Punto di forza dell’iniziativa è l’estesa aggregazione territoriale dei club aderenti al progetto permetterà una capillare diffusione dell’informazione su buona parte dell’intero territorio provinciale oltre che la possibilità e l’opportunità di diffondere in modo omogeneo la comunicazione sul reale valore di servizio offerto al territorio attraverso il finanziamento della Rotary Foundation.

La notizia su 


Ha trattato un tema di grande attualità, “La dignità al malato terminale – Quando non c’è più nulla da fare, c’è tanto da fare”, l’incontro tenutosi nell’Hotel Nettuno di Catania. A promuoverlo – si legge in una nota stampa rotariana – sette club Rotary rappresentati  dai rispettivi presidenti: Carmelo Gullo del Catania Etna centenario, Carlo Cassella del club Aci Castello, Giorgio Giannotti dell’Aetna nord ovest Bronte, Salvatore Agrò del Misterbianco, Rudy Grasso del Giarre riviera ionico-etnea, Paolo Agrò dell’E-club distretto 2110 e Laura Tornitore del Rotaract club Catania Etna centenario.
Presenti anche alcune autorità rotariane: il past governor Francesco Milazzo, il coordinatore degli assistenti del governatore, Rosario Indelicato, e l’assistente del governatore Orazio Agrò.
L’incontro si inserisce in un progetto che i club stanno portando avanti da mesi, denominato “Dignità al malato terminale”, e che si muove su quattro direttrici: un’opera di informazione vasta, a partire dai Licei e a cura di medici del Rotary e di altri specialisti; la formazione dei caregiver, cioè delle persone che si prendono cura di un malato; il sostegno alle famiglie attraverso il supporto di psicologi; l’acquisto di kit (appositi letti da degenza e materassi) per l’ultima fase terminale dei malati.
Per realizzare il progetto, tra le associazioni qualificate operanti nel territorio è stata individuata la S.A.M.O.T. Catania onlus – Società per l’assistenza al malato oncologico terminale. Il progetto, per metà finanziato dai club e per l’altra metà dalla Rotary Foundation, prevede anche un supporto economico a questa associazione.
L’incontro, moderato dalla professoressa e giornalista Isabella Fichera, ha presentato come funziona l’assistenza ai malati terminali e il rapporto che i medici instaurano con i pazienti e le famiglie; ma ha anche esplorato gli aspetti etici e grandi interrogativi sul valore della vita e sul fine vita che interpellano le coscienze.
Nell’ambito della discussione, il dott. Giulio Mellini, responsabile sanitario dell’équipe cure palliative domiciliari Samot, ha, tra l’altro, precisato che le cure palliative non si propongono di posticipare la morte ma di migliorare la qualità del fine vita.
La dott.ssa Carmela Savoca, psicologa e supervisore dell’équipe cure palliative domiciliari Samot, ha spiegato che l’équipe multidisciplinare che assiste il paziente lo aiuta a vivere il dolore affinchè la sua morte possa essere dignitosa.
Padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica al pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma, ha spiegato che anche per la morale cattolica non c’è l’obbligo di fare tutto ciò che è tecnicamente possibile fare e che deve esserci una proporzionalità terapeutica tra gli interventi da attuare per un malato terminale i quali devono essere proporzionali ai benefici attesi per non sottoporre un paziente ad interventi eccessivi e dolorosi per benefici esigui.

La notizia su La Voce dell'Jonio


Servizio su Ultima Tv




Il servizio su Sestarete

Una partnership per una biblioteca più funzionale. E’ quella nata tra l’assessorato alla cultura del Comune, retto da Piero Mangano, e il Rotary club Giarre riviera jonico etnea, presieduto da Rudy Grasso, per accrescere la fruibilità della biblioteca comunale “D.Cucinotta”. Ieri, infatti, nella sala lettura il presidente Grasso ha donato alla biblioteca tre tablet che saranno a disposizione degli utenti e soprattutto serviranno per attirare i giovani. L’assessore Mangano ha annunciato: «E' funzionante il wi fi  e chi viene in biblioteca potrà collegarsi gratis su internet. La sala lettura a breve sarà climatizzata per potere essere usata anche per la  presentazioni di libri e per ospitare conferenze. Ricordo che questa biblioteca conta 37mila volumi e che ogni hanno è visitata da 3mila persone di cui 1300-1400 visitatori stanziali e 1500 per prestiti di libri. A questi si devono aggiungere le visite guidate di alunni. Nelle prossime settimane inviterò i colleghi insegnanti per rilanciare insieme la biblioteca. Siamo aperti, a tal fine, anche a   sponsorizzazioni esterne come questa con il Rotary».
Gli fa eco il presidente Grasso che dichiara «Siamo sensibili  a questa rivitalizzazione. Intendo organizzare un prossimo direttivo del nostro club dentro la biblioteca, luogo ove fu peraltro sottoscritto lo statuto del Rotary club Giarre».
23 marzo 2017


Erano presenti numerosi sindaci all’incontro organizzato dal Rotary Giarre riviera jonico etnea sul tema "Lo Sviluppo del territorio jonico-etneo tra eccellenze ed opportunità", tenutosi, venerdì, nel salone degli specchi del Municipio di Giarre. Mission del Rotary, come ha spiegato il presidente del club, avv. Rudy Grasso, è quello di favorire l’incontro e la collaborazione tra enti e tra pubblico e privato. Accanto a numerosi professionisti e imprenditori erano presenti i sindaci Angelo D’Anna di Giarre, Enzo Caragliano di Riposto, Luigi Messina di Mascali, Ignazio Puglisi di Piedimonte Etneo, Alfio Cosentino di Milo, Giuseppe Intelisano di Calatabiano e Orlando Russo di Castelmola. Assente, invece, l’assessore regionale Anthony Barbagallo, impegnato a Palermo per l’approvazione della legge finanziaria all’Ars. Al suo posto è intervenuta la dott.ssa Daniela Lo Cascio, dirigente Ufficio turistico di Taormina e commissario straordinario del Comune di Castiglione. Quest’ultima ha rimarcato le ricchezze siciliane che però devono fare i conti con i problemi infrastrutturali e spesso con l’inciviltà; ha, quindi, auspicato una maggiore collaborazione tra pubblico e privato.
Affascinante l’intervento di Paolo Patanè,  direttore del Coordinamento dei comuni Unesco di Sicilia. «Ci troviamo in uno dei pochi posti al mondo – ha detto – ove si scia guardando il mare; e questo è un accostamento poetico che è anche un’opportunità economica». Da qui la necessità di sapere incidere nella fase in cui i turisti scelgono le mete da visitare, nella fase in cui si muovono nel territorio scelto e, infine, nel fidelizzarli.
L'ing. Cettino Bellina, presidente del Gal Terre dell'Etna e dell'Alcantara ha sottolineato l’importanza di fare sistema tra politica, amministratori e imprenditori. E ha evidenziato come il turismo in Sicilia sia diretto soprattutto verso le coste mentre occorre dirottare questi flussi verso l’interno dell’isola e l’Etna. In tal senso opera il progetto “Around Etna” del Gal che porta turisti da Giardini e Taormina verso la montagna.
29 aprile 2017


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