lunedì 10 luglio 2017

Giarre rinnovata la convenzione per la gestione dell'ufficio del giudice di pace di Giarre

Ieri mattina, nel municipio di Giarre, al momento della firma erano presenti i sindaci di Giarre, Angelo D’Anna, Calatabiano, Giuseppe Intelisano, Fiumefreddo di Sicilia, Sebastiano Nicotra, Mascali, Luigi Messina, Milo, Alfio Cosentino, Sant’Alfio Sebastiano Nicotra, mentre per il Comune di Riposto era presente l’assessore Paola Emanuele. Presenti anche il dott. Massimo Lo Giudice che, insieme al dott. Agostino Crisafulli costituisce il pool di magistrati in servizio presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre.

Il mantenimento dell’ufficio giudiziario riveste una particolare importanza visto che, come spiegava il Corriere qualche giorno fa, si tratta di una figura chiave della giustizia, un «magistrato di prossimità» che smaltisce il 50% della materia civile e il 25€ di quella penale. Il giudice di pace si occupa di   controversie apparentemente minori, ma importanti per la vita dei cittadini.

Anche per questi motivi, il sindaco Angelo D’Anna, come riferisce un comunicato del comune, ha ringraziato i colleghi sindaci ed «ha messo in rilievo le nuove competenze sia in materia civile che penale assegnate ai Giudici di Pace, facendo presente che tali attività potranno adesso essere meglio espletate a seguito del trasferimento nei locali dell’ex tribunale di Giarre di Corso Europa, collocazione naturale e più funzionale alle specifiche esigenze».

All’incontro è intervenuto anche il dott. Massimo Lo Giudice che ha messo in rilievo come la convezione consorziata per la gestione degli Uffici del Giudice di pace sia un importante servizio nell’interesse dei cittadini e rappresenti un atto di lungimiranza politica che i sindaci di altri comprensori non hanno avuto.
Lo Giudice ha sensibilizzato poi i Comuni ad assegnare all’ufficio giudiziario altro personale qualificato in modo da poter fare fronte a tutte le nuove incombenze e compiti che saranno assegnati a seguito dell’entrata in vigore  nuova normativa in materia.
La gestione associata per tre anni degli Uffici del Giudice di pace prevede costi di gestione a carico dei Comuni in misura proporzione al  numero di abitanti.

La figura del giudice di pace è, peraltro, al centro di una riforma verso cui gli stessi giudici stanno protestando. Una protesta che ha ripercussioni anche a Giarre: l’avv. Massimo Lo Giudice ha comunicato, infatti, che nel periodo di astensione garantirà una sola udienza a settimana. Per cui tutte le altre udienze civili previste per luglio sono state rinviate a settembre. L’avv. Agostino Crisafulli, invece, ha comunicato che nel periodo di astensione garantirà una sola udienza a settimana, ogni mercoledì del mese.


Il sindaco Angelo D’Anna ha reso noto che altri comuni del nostro distretto hanno già manifestato l’interesse a partecipare alla convenzione consorziata che, quindi, presto potrebbe essere ampliata. E’ noto che i sindaci di Piedimonte  Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, hanno manifestato interesse in tal senso.
MGL
7 luglio 2017
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