lunedì 31 luglio 2017

Giarre, si potrà esprimere la volontà di donare gli organi al momento del rilascio/rinnovo della carta d'identità

La giunta comunale di Giarre ha deliberato, nei giorni scorsi, l’adesione al progetto “Carta d’identità – donazione organi”  che consentirà, a partire dal prossimo autunno, di esprimere la dichiarazione di donazione degli organi al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità.
Nei giorni scorsi, sono già stati installati a cura del ministero dell’interno, negli uffici comunali, due postazioni per il rilascio della carta d’identità elettronica, servizio che, come detto, sarà attivato nei prossimi mesi. Inoltre, il personale addetto al rilascio della carta d’identità ha partecipato a un corso di formazione tenutosi in Prefettura a Catania durante il quale sono state spiegate le procedure per l’inserimento delle dichiarazioni di  volontà alla donazione degli organi e dei tessuti al momento del rilascio/rinnovo del documento d’identità, ad opera degli operatori dell’Associazione italiana donatori organi di Catania.






Il nuovo servizio non comporta costi per il Comune. «Ci muoviamo per adeguarci ai tempi  - spiega il sindaco Angelo D’Anna che detiene le deleghe all’innovazione tecnologica e ai servizi demografici - .  In tema di donazione degli organi una particolare sensibilità è stata dimostrata dalla presidente della IV commissione, Giusi Savoca; gli uffici si sono attivati per disporre di tutte dotazioni necessarie e la giunta ha adottato un provvedimento propedeutico per l’attivazione di questo servizio. La donazione degli organi è un gesto di solidarietà che dovrebbe impregnare non solo l’azione degli enti pubblici ma anche di ciascun cittadino».
MGL
29 luglio 2017

domenica 30 luglio 2017

Giarre, occorre un regolamento per il volantinaggio

Regolamentare il volantinaggio, uno dei principali colpevoli della spazzatura che si trova per le strade. Lo sollecita il consigliere di opposizione Vittorio Valenti che, nell’ultima seduta di Consiglio comunale, ha interpellato in proposito il sindaco, chiedendo quali interventi intende adottare l’amministrazione comunale al fine di migliorare il decoro urbano.
I volantini, infatti, imbrattano sovente i marciapiedi e le strade. Centri commerciali, supermercati e negozi vari preferiscono questa forma di pubblicità, molto capillare, pressoché a tappeto, ma che sporca anche molto.
Parecchi complessi condominiali hanno collocato le cassette per la pubblicità all’esterno degli edifici, accanto ai o direttamente sui portoni di ingresso, a disposizione dei condòmini interessati. Ma basta una folata di vento che i volantini finiscono giù per terra, possibilmente sotto le macchine, per restarvi per giorni o settimane. Tantissima carta che, peraltro, potrebbe essere pure differenziata ma che finirà in discarica.




In proposito, secondo il consigliere Valenti si potrebbe disporre, attraverso un regolamento, che i raccoglitori di volantini siano collocati all’interno dei condomini.
In aula, pure il sindaco Angelo D’Anna conveniva sull’immagine di sporcizia che danno i volantini sparsi per terra, anche se per il resto la strada è pulita. In tal senso il sindaco ha chiesto al Consiglio di approvare un apposito regolamento. E Valenti ha sollecitato la I commissione ad occuparsene.
MGL
28 luglio 2017

sabato 29 luglio 2017

Giarre, amianto, cimiteri e umido: critiche al servizio rifiuti

Il servizio rifiuti e l’avvio della raccolta differenziata è al centro dell’attenzione. Lunedì prossimo la raccolta differenziata coprirà tutto il territorio comunale e non mancano le riserve e i rilievi critici relativi alla gestione del servizio. Alcuni sono emersi già nell’ultima seduta di Consiglio comunale: ad esempio riguardo la pulizia dei cimiteri. Nel capitolato d’appalto, come ha rilevato la consigliera Santonoceto, è previsto che se ne occupi la Dusty, eppure il cimitero di Trepunti versa spesso nel degrado.
Durante la seduta, l’ing. Tornatore, che è di supporto agli uffici comunali per quel che riguarda il funzionamento del servizio rifiuti, ha spiegato che la ditta deve occuparsi della pulizia dei viali principali. Non è previsto che si occupi del diserbo tra le tombe, uno dei problemi più lamentati dai cittadini.

Altre critiche provengono, invece, dai cittadini ei riguardano lo smaltimento dell’amianto: una recente determina dirigenziale ha prenotato una spesa di 1900 euro per la bonifica di alcune discariche abusive contenenti amianto. Ma anche di questo, come rilevano alcuni cittadini, dovrebbe occuparsi la Dusty che nella sua offerta migliorativa offre al Comune, una tantum e a richiesta, lo smaltimento di 4 siti per un massimo di 200 kg di amianto. Perché incaricare altre ditte?
In proposito il presidente della V commissione consiliare “Lavori pubblici”, Antonio Camarda, riferisce che le quantità presenti nei siti indicati nella determina eccedono i 200 kg. L’offerta migliorativa della Dusty riguardante l’amianto viene utilizzata per bonificare siti ove si rileva la presenza diffusa di amianto. In tal modo si evita che la ditta non bonifichi una discarica perché vi è presente amianto. Tuttavia, la Dusty può anche svolgere questo ulteriore servizio per il Comune a un prezzo che può essere vantaggioso, visto che già la stessa ditta opera a Giarre.



E poi c’è la grana dell’umido, che riguarda tutta l’isola ma che a Giarre ha un suo peso particolare in questa fase di avvio. Sui social e non solo ci si chiede a cosa serve differenziare se poi tutto finisce insieme. In proposito, sempre il presidente Camarda, spiega che il problema riguarda solo l’umido, mentre non c’è alcun problema per la carta, il vetro e la plastica. Camarda ha partecipato ad una recente riunione tenutasi a Santa Venerina e in cui i rappresentanti dei comuni hanno deciso di sollecitare la Regione affinchè provveda a consentire lo smaltimento di maggiori quantità di umido.
MGL
27 luglio 2017

venerdì 28 luglio 2017

Giarre, finalmente attivati i defibrillatori acquistati 6 mesi fa

A distanza di sei mesi dal loro acquisto, saranno, finalmente, attivati da oggi al Comune di Giarre tre defibrillatori: uno sarà collocato in Municipio, in via Callipoli 81, dinanzi alla stanza del sindaco; un secondo nella sede comunale di viale Federico II di Svevia e un terzo su una vettura della polizia municipale. Dieci vigili a giugno hanno effettuato un corso di formazione per imparare ad usare questi apparecchi.




Il ritardo con cui sono stati attivati ha suscitato non poche perplessità e questa messa in funzione è stata pure irta di difficoltà.
A promuovere l’acquisto da parte del Comune di tre defibrillatori è stata la presidente della IV commissione consiliare, Giusi Savoca, che spiega: «Ogniqualvolta si parla di defibrillatori semiautomatici esterni si commette l’errore di accostare questo fondamentale mezzo salvavita unicamente allo sport. Questo errore nasce forse da un'idea comune secondo cui solo in campo sportivo possono accadere situazioni spiacevoli, come un arresto cardiaco.
Purtroppo, può accadere ovunque e per tale motivo ho chiesto all’amministrazione di comprare questi tre defibrillatori,  istallandoli nelle sedi comunali e sull’auto dei vigili che fa da ronda. Tutto questo perchè si possano sostituire alle mani di un medico, nell'attesa che questo arrivi, e possano davvero salvare la vita, vista anche la grave problematica che ci affligge: la chiusura del pronto soccorso. Ringrazio l’amministrazione che mi ha supportato in questa idea, i vigili urbani che hanno accolto il progetto, la IV commissione consiliare e un grazie particolare a Salvo Pistorio, amico e collega che ha condiviso con me questa iniziativa, perchè la riuscita delle cose è merito di tutti e mai solo del singolo».
MGL
26 luglio 2017

mercoledì 26 luglio 2017

Giarre, dibattito sul Centro comunale di raccolta

Il Centro comunale di raccolta (Ccr) è o no indispensabile per la raccolta differenziata? Il dibattito è aperto e ad innescarlo è stata la consigliera Antonella Santonoceto che, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha rilevato il mancato rispetto del cronoprogramma di interventi previsto nel contratto tra il Comune la Dusty. Non ancora realizzati, tra l’altro, 50 ecopunti, la casa dell’acqua, l’ecocentro mobile e, soprattutto, il Ccr.
Antonella Santonoceto
La consigliera ha sottolineato che con il Ccr si eviterebbero anche tante microdiscariche, circostanza su cui ha concordato anche il sindaco. Secondo, tuttavia, l’assessore all’ecologia Giuseppe D’Urso, il Ccr è importante, ma non è indispensabile per raggiungere il 65% di differenziata, come ha fatto, senza Ccr, Santa Venerina, comune, comunque, molto più piccolo di Giarre.
Al momento, come ha spiegato la dirigente Leonardi, va a rilento la progettazione del Ccr per via del personale esiguo dell’Ufficio tecnico.
Non è passata una mozione dell’opposizione per sollecitare l’esecuzione a regime di quanto previsto nel capitolato. Una bocciatura che, secondo la Santonoceto, evidenzia una posizione politica della maggioranza avversa agli interessi della cittadinanza: «Si chiedeva – dice - un miglioramento del servizio senza costi aggiuntivi».



Dalla maggioranza, 6 consiglieri si sono astenuti, hanno votato contro Patrizia Caltabiano e Armando Castorina. «L’argomento – dice quest’ultimo - è di interesse strategico ma la mozione avrebbe reso strumentale il confronto».
MGL
25 luglio 2017

lunedì 24 luglio 2017

Giarre, disposta bonifica di tre siti in cui è presente amianto

Bonifica di tre siti in territorio giarrese in cui è presente il pericoloso amianto: una determina della dirigente della III area ha prenotato la spesa e scelto il metodo di gara per affidare i lavori di raccolta. I tre siti che saranno bonificati si trovano in via Roche – San Matteo, in uno slargo vicino a un cancello di ingresso ad una proprietà privata; all’inizio della via Strada 77, al margine della carreggiata; e poi nell’alveo dei torrente Guddi, a fianco della via Trifoglietto, a circa 100 metri dal viadotto di via Damasco. In base al preventivo calcolato dai funzionari dell’ufficio tecnico, per questo intervento è stata prenotata una spesa di 1.900 euro (Iva inclusa) e gli interventi comprendono la raccolta, il trasporto e il conferimento del materiale in piattaforme autorizzate a smaltire rifiuti contenenti amianto. 
Il pericoloso amianto, negli scorsi decenni, quando ancora non si sapeva che fosse cancerogeno, era molto usato nell’edilizia e per questo è tuttora molto presente nelle costruzioni meno recenti. Diventa particolarmente pericoloso quando viene spezzato, per le particelle che si liberano e che possono essere respirate. Le malattie che ne derivano aggrediscono, infatti, l'apparato respiratorio.



La sua rimozione richiede l’allestimento di una sorta di cantiere e gli operai che devono rimuoverlo devono indossare una tuta che li protegga del tutto. Per questo la sua rimozione è particolarmente costosa e molto spesso i privati preferiscono sbarazzarsi di questo materiale abbandonandolo in discariche abusive di rifiuti. Chi si occupa di questo “lavoro sporco” forse, però, non è consapevole di quanto rischia a maneggiare questo materiale senza le opportune precauzioni. O forse sottovaluta quanto possa essere pericoloso questo lavoro.
L’intervento disposto dal Comune potrebbe interessare un quarto sito che è stato segnalato ma non rilevato.
MGL
16 luglio 2017

domenica 23 luglio 2017

Giarre, un atto di indirizzo per studiare conseguenze risoluzione contratto con Giarre parcheggi

La maggioranza consiliare che sostiene la giunta D’Anna finalmente ha preso una posizione chiara sui rapporti tra il comune e la Giarre Parcheggi e chiede di studiare la possibilità di risolvere il contratto.
Giovedì sera, infatti, il consigliere Giuseppe Leotta, capogruppo di Giarreèvviva, ha presentato un atto di indirizzo che, in una prossima seduta, sarà esaminato dal Civico consesso.
Nell’atto si precisa che l’amministrazione comunale, «durante numerosi tavoli tecnici con la Giarre parcheggi, ha cercato di migliorare i rapporti con la società concessionaria, da tempo non troppo idilliaci».
Poi si rilevano una serie di circostanze: «la Giarre parcheggi non ha introdotto i concordati voucher che avrebbero agevolato la sosta gratuita per gli utenti nelle strisce blu con costo a carico dei commercianti»; la stessa azienda «non ha introdotto per il “Neos park” la tariffa al minuto, prerogativa di questo servizio per cui tanti utenti hanno acquistato il dispositivo»; «la tariffa minima pagabile con carta di credito è di 70 centesimi e non di 40 centesimi pari alla mezz’ora di sosta».
Leotta rileva poi nell’ultimo periodo «palesi atti volti a penalizzare commercio e fruitori delle strisce blu». La proposta che promuove prevede alcune azioni: numerare gli stalli per permettere all’utente di verificare con esattezza il luogo in cui vengono elevate le multe e verificare il reale numero  di stalli. Nelle zone di particolare rilevanza urbanistica, con specifiche esigenze di traffico, si propone la riduzione del numero di stalli a pagamento, con un intervento particolarmente incisivo nella zona di piazza Duomo/via Callipoli in cui si chiede diventi area di parcheggio libero e apposizione del disco orario. Si chiede, altresì, di cercare nuove aree per la sosta gratuita e di attivare la progettazione per il completamento dello spiazzo di via Teatro, da riservare al comparto commerciale.




Giuseppe Leotta
Poi si entra più nello specifico dei rapporti contrattuali chiedendo di verificare il personale impiegato dalla Giarre parcheggi, se combacia con quanto previsto dal contratto. Si chiede ancora di calcolare le somme spettanti alla Giarre parcheggi e di accertare se la stessa non ha corrisposto dei tributi. E, infine, il passaggio cruciale: «Si chiede all’amministrazione comunale di affidare lo studio sulla possibile risoluzione del contratto a dei consulenti», il pool di legali dell’ente, infatti – come precisa Leotta - non può svolgere questo tipo di incarichi. «Questo atto di indirizzo – sottolinea il consigliere - riguarda una problematica che appartiene alla città nella sua interezza e poiché alcune delle proposte contenute in questo documento vengono anche da ragionamenti fatti da consiglieri di opposizione mi auguro che tale atto possa ottenere il riconoscimento di tutto il Consiglio comunale».
MGL
15 luglio 2017

sabato 15 luglio 2017

Giarre al Comune Dusty incontra rappresentanti attività economiche

Nuovo importante step per l’avvio del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Ieri, infatti, in municipio si è tenuto un incontro tra il sindaco Angelo D’Anna, alcuni consiglieri, i rappresentanti della Dusty e i rappresentanti dei commercianti e degli artigiani. Buona parte delle attività produttive, infatti, si trova nella cosiddetta zona verde di Giarre, quella a est di via Callipoli, ove la raccolta differenziata inizierà il 31 luglio.
«Le attività economiche – spiega la presidente della commissione consiliare “Attività produttive” Rosy Finocchiaro – hanno esigenze diverse rispetto alle attività domestiche. Alcuni operatori hanno esigenze particolari, ad esempio gli operatori del food hanno chiesto di potere disporre di appositi cassoni per non dovere tenere i rifiuti organici dentro l’esercizio la domenica. Si è parlato anche dell’assenza di cestini per i rifiuti in centro».
La ditta che sta gestendo i rifiuti a Giarre creerà un apposito data base in cui figureranno le esigenze delle attività economiche. Saranno possibili anche ulteriori incontri per esigenze particolari.




«La raccolta differenziata è una procedura complessa  - spiega il presidente della V commissione Antonio Camarda - che deve essere trattata da tanti punti di vista». «E’ stato un momento importante di confronto con le attività produttive – spiega il consigliere Armando Castorina - con cui si cercherà di costruire un collaborazione per venire incontro alle esigenze delle aziende che si distinguono anche per la tipologia di rifiuti prodotti».
MGL
14 luglio 2017

venerdì 14 luglio 2017

Giarre, apertura e manutenzione dei parchi, anche con nuovi chioschi

L’apertura dei parchi tutti i giorni e tutto l’anno resta il cruccio dei consiglieri comunali. La questione è stata di nuovo esaminata, ieri mattina, in una seduta congiunta delle commissioni consiliari II e IV. «Vorremmo produrre un atto di indirizzo affinchè nelle aree a verde comunali meno seguite si possano realizzare dei chioschi in modo che chi li gestisce si occupi poi anche della manutenzione e dell’apertura dei parchi», spiega  Rosy Finocchiaro, presidente della II commissione consiliare “Attività produttive”.
L’idea di un bando per la creazione di nuovi chioschi nei parchi era già stata sperimentata durante la sindacatura Sodano. Tanti affidi fallirono e alla fine l’unico esperimento riuscito è stato quello del parco Chico Mendez. L’obiettivo è ripetere questa stessa esperienza che ormai dura da alcuni anni. Tre per ora le aree a verde individuate dai consiglieri per la collocazione di chioschi: il parco di San Giovanni Montebello, la villetta di Miscarello (ove già esiste una struttura abbandonata da adibire a chiosco) e il parco Don Milani di Trepunti.




«C’è stata anche una richiesta per realizzare chioschi in vari siti – aggiunge la presidente Finocchiaro - ma non volevamo sconvolgere gli equilibri commerciali. Torneremo a discutere di questo argomento in un’ulteriore seduta per dare un indirizzo politico e poi confrontarci con l’ambito gestionale».
Ma l’apertura dei parchi non è un argomento che si può ridurre solo al tentativo di creare nuovi chioschi per affidarne l’apertura e chiusura a privati. Sulla questione, negli scorsi mesi, il Consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato un atto di indirizzo in cui si chiedeva all’amministrazione di impegnarsi per la riapertura dei parchi cittadini, un tema molto sentito dalla cittadinanza ma di non facile realizzazione per via dell’esiguità del personale dell’Ente. Nei mesi scorsi, si era poi appreso che l’amministrazione aveva trovato delle persone, seguite dai servizi sociali, che si sarebbero occupate dell’apertura e chiusura dei parchi stessi. «La prossima settimana convocherò una seduta della commissione per verificare le condizioni dei parchi e la loro apertura – spiega Giusi Savoca, presidente della IV commissione “Beni ambientali e tempo libero” -. So che sono stati eseguiti dei lavori di pulizia e che adesso i parchi di Macchia, San Giovanni Montebello e Jungo sono aperti. La nostra richiesta è che siano aperti sempre».
MGL
13 luglio 2016



giovedì 13 luglio 2017

Giarre, da sciogliere il nodo della monetizzazione dei parcheggi per le medie strutture di vendita

La I e la V commissioni consiliari puntano l’attenzione sulla “monetizzazione dei parcheggi”. Riguarda le medie strutture di vendita che devono possedere dei propri parcheggi. Così accade per le strutture di nuova costruzione. Il problema si pone per le strutture già esistenti nel caso, ad esempio, di interventi di ristrutturazione, ampliamento o riapertura di preesistenti strutture di vendita. Capita che i parcheggi non siano realizzabili perchè non c'è materialmente lo spazio. Il Comune, in alternativa può chiedere la "monetizzazione" parziale o totale delle dotazioni prescritte in materia di aree di parcheggi pubblici e verde pubblico. Il privato, in pratica, così come prevede la legge, pagherà alla pubblica amministrazione un canone in denaro  e la pubblica amministrazione avrà poi l'obbligo di utilizzare quanto introitato per la realizzazione di opere pubbliche (in questo caso parcheggi) da localizzarsi ove pianificato.
La materia a Giarre è ancora al centro di discussionee pare che l'ufficio tecnico non abbia dato concessioni riguardanti questa particolare casistica. A sollecitarne la regolamentazione è il consigliere di opposizione Vittorio Valenti, secondo cui così si potrebbe agevolare l’apertura di nuove attività in strutture già esistenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. «Dobbiamo fare – spiega - tutto ciò che ci compete per incidere nel tessuto economico». Valenti ricorda di essersi pure dimesso, nei mesi scorsi, da vicepresidente della II commissione “Attività produttive” proprio perché alcuni temi non venivano affrontati.




Qualche giorno fa la I commissione “Affari generali” e la V commissione “Lavori pubblici” hanno esaminato la questione. L’ufficio tecnico ha richiesto un parere legale all’avv. Giuseppe Panebianco, parere che ancora non è stato formulato per iscritto. «Nelle zone già congestionate dal traffico – spiega il presidente della V commissione Antonio Camarda – secondo l’ufficio tecnico se si va in deroga si aumenta la congestione». Tuttavia, sul piano legale pare che su un edificio già esistente con destinazione d’uso commerciale la norma tenda a preservare la destinazione, e quindi l’orientamento legale sarebbe favorevole alla deroga. La presidente della I commissione, Patrizia Caltabiano, precisa però che comunque il parere legale non è vincolante. Comunque sia, la commissione per procedere ha bisogno di una bozza di regolamento da parte degli uffici. E si è ancora in attesa di questo. L’economia non può aspettare.
MGL
12 luglio 2017

Giarre, anche gli incendi isolano dal pronto soccorso

Non solo allagamenti e nevicate eccezionali. Anche gli incendi possono isolare Giarre dal pronto soccorso più vicino. Lo denuncia il Comitato cittadino Giarre che, in una nota, punta il dito su quanto accaduto qualche giorno fa: «Sulla A18 Messina-Catania, il tratto compreso tra Giarre e Acireale, oltre che da roghi nella rampa del casello di Acireale, è stato interessato da un vasto incendio che ha creato lunghi rallentamenti». Secondo il Comitato quanto accaduto potrebbe ancora ripetersi e per questo ribadisce la necessità di riaprire il pronto soccorso.
Sulla stessa linea d’onda anche il deputato regionale Alfio Barbagallo che inoltre ricorda che  «Ancora oggi sul territorio continuano ad operare ambulanze non medicalizzate, nonostante gli impegni assunti all'indomani delle morti per malasanità a Giarre nell'estate 2015. Ritengo necessario che i sindaci del territorio, con il supporto del Comitato cittadino, facciano sentire la propria voce per la riattivazione del pronto soccorso all'ospedale di Giarre. Ancora più forte. Prima che sia troppo tardi».




MGL
12 luglio 2017

mercoledì 12 luglio 2017

Giarre, lavori pulizia parco via Emilia

E’ scoccata l’ora delle pulizie straordinarie della villetta che si trova in fondo a via Emilia e che in parte è adibita ad area di sgambamento per i cani. Interventi che, però, vengono realizzati dal Comune in stretta collaborazione con i residenti del quartiere che hanno preso a cuore lo spazio a verde.
Sono iniziati, infatti, ieri dei lavori di potatura degli alberi, realizzati da operai del Comune. Ma un supporto fondamentale è stato dato da un camion con un cestello grazie al quale è stata possibile la potatura anche dei rami più alti. Gli alberi della villetta, infatti, sono di alto fusto. Ma il cestello utilizzato per questi lavori eseguiti ieri non viene pagato dal Comune, bensì è stato messo cortesemente a disposizione da privati, dietro richiesta di qualche residente. In periodo di vacche magre a Giarre accade anche questo.
I rami tagliati sono stati accatastati in un angolo e i lavori proseguiranno giovedì.



La villetta di via Emilia da qualche anno è, in parte, adibita ad area di sgambamento per i cani. Affidata ai privati ufficialmente è solo questa porzione dedicata agli amici a quattro zampe. Ma il resto della villetta non è abbandonato, grazie alla buona volontà delle persone. Negli scorsi anni, sono state organizzate, dagli stessi residenti, delle giornate straordinarie di pulizia dello spazio a verde. Ma, a quanto pare, di norma l’ordine e la pulizia non mancano, grazie anche a un volontariato silenzioso. Come spiega, infatti, Massimo Finocchiaro, uno degli abitanti del quartiere, nonché utente dello sgambatoio: «Ci occupiamo dell’area di sgambamento, non abbiamo preso in adozione, formalmente, il resto del parco che è aperto al pubblico, ma informalmente, io stesso, mi preoccupo di mantenerlo pulito». Un buon esempio a beneficio di tutti.
MGL
11 luglio 2017

Giarre, il compostaggio domestico si avvicina

Il compostaggio domestico potrebbe diventare familiare anche ai giarresi. Grazie a questo processo biologico, chi a casa ha lo spazio idoneo può trasformare i rifiuti organici in concime. Nel capitolato d’appalto del servizio rifiuti a Giarre il compostaggio domestico è previsto, l’associazione Rifiuti zero ha proposto al Comune una bozza di regolamento e la V commissione consiliare vi sta lavorando. Compostando si dovrebbe avere una riduzione della tassa rifiuti. «Abbiamo esaminato il caso virtuoso di Santa Venerina – dice il presidente della commissione, Antonio Camarda – alla seduta era presente l'ing. Santo Oliveri, responsabile dell'ufficio ecologia del Comune di Santa Venerina e l'assessore Giuseppe D'Urso. Sono solo state discusse le linee guida del regolamento che, di sicuro, saranno integrate con la preziosa collaborazione delle associazioni ambientaliste, in considerazione anche delle proposte dell’associazione “Rifiuti zero”».
Tra il redigere il regolamento e il fare compostaggio c’è di mezzo il mare dei tempi delle istituzioni.





Frattanto, entro qualche settimana, tutti i giarresi dovranno imparare a differenziare: il 31 luglio, infatti partirà la raccolta differenziata anche nell’ultima zona di territorio comunale non ancora interessata dal servizio. Tanti gli appuntamenti: domani, lunedì, alle ore 17.30, nel salone parrocchiale della chiesa di Trepunti si terrà un incontro di informazione. Nei prossimi fine settimana saranno distribuiti i kit in 4 scuole: alla “S.Giovanni Bosco” dovrà recarsi chi vota nelle sezioni elettorali  15 e 16; nella  scuola media “R. Levi Montalcini”  di via Trieste n. 22 chi vota nelle sezioni 13 e 14; al Liceo “Amari” chi vota nelle sezioni 17, 18 e a S.Maria la Strada. Nella scuola “Jungo” chi vota nelle sezioni 9–10–11–12 e 31. Dovranno recarsi alla “S.Giovanni Bosco” anche i residenti delle vie Alfieri, Carolina, Dafne, Dante, Lella, Martelli, Tommaseo, Teatro, Vigo, Vico Mandorlo, Matteotti, corso Italia, piazza B. Andò, piazza Mons. Alessi, piazza Ungheria, vie Goldoni, Calderai, Cannavò, Ferrara, Turati, Meli, Parini, Sciuti, Marano, Musumeci, Trimarchi e piazza Arcoleo.
MGL
9 luglio 2017

martedì 11 luglio 2017

Dal 31 luglio la raccolta differenziata in tutta Giarre

Anche se è piena estate (e ancora è vivo il ricordo dell’avvio infausto della raccolta differenziata, qualche anno fa, in estate), ad agosto partirà la raccolta differenziata anche nell’ultima parte di territorio ove il servizio non è ancora partito. Si tratta della parte di Giarre sotto via Callipoli. Qui la raccolta differenziata verrà avviata lunedì 31 luglio. Sarà possibile ritirare i kit nei seggi elettorali nei fine settimana 15-16, 22-23 e 29-30 luglio, dalle ore 9 alle ore 13. I seggi coinvolti sono la scuola primaria “Jungo” di via Federico II di Svevia; la scuola primaria “San Giovanni Bosco” di via Gravina; il Liceo “M. Amari” di via Padre Ambrogio; il Liceo artistico di via Trieste. Potranno ritirare i kit gli utenti che vi si recano per votare in occasione delle elezioni; chi vota, invece, nelle sezioni elettorali n. 11 e n. 12  potrà ritirare i kit nel plesso “Jungo”. Chi vota al seggio elettorale n. 19 (Santa Maria La Strada) potrà ritirare il kit al Liceo “M. Amari”.




Altre consegne saranno effettuate presso il Centro operativo comunale di Protezione civile, dentro il campo di atletica, con ingresso da via Callipoli n. 442, dal 17 al 21 luglio e dal 24 al 28 luglio, dalle 8 alle 12; inoltre, nello stesso Coc sarà possibile ritirare anche il 17, 20, 24 e 27 luglio dalle ore 15 alle 18. 
MGL
8 luglio 2017

lunedì 10 luglio 2017

Per la Commissione tributaria la Giarre Parcheggi deve pagare al Comune la Tosap, anche per gli anni passati

Una recente ordinanza della Commissione tributaria regionale pone il Comune nella condizione di potere recuperare dalla Giarre Parcheggi tributi per un milione di euro. Si è tenuta, infatti, la camera di consiglio in Commissione tributaria regionale ove è stata discussa l’istanza sulla inibitoria della sentenza di I grado relativa alla Tosap (Tassa per l’occupazione spazi e aree pubbliche) dovuta dalla Giarre Parcheggi al Comune di Giarre. Un’ordinanza ha rigettato tale istanza e di conseguenza il comune può attivare procedure esecutive per recuperare i tributi qualora la Giarre parcheggi non pagasse. In gioco c’è oltre 1 milione di euro. 
«Già stavamo procedendo comunque – spiega l’assessore aitributi, Salvo Vitale -  a maggior ragione adesso si intende recuperare queste somme».
La Giarre Parcheggi ha ricevuto dal Comune tre avvisi di accertamento in cui l’Ente chiede il pagamento della tassa sui rifiuti, della Tosap e dell’Imu. La ditta si è opposta,  per la tassa sui rifiuti, la sua opposizione è stata accolta e il Comune, a suo tempo, non si costituì in giudizio nel ricorso in commissione tributaria presentato dalla Giarre Parcheggi; una decisione dai contorni poco chiari che suscitò polemiche e che ha fatto perdere al Comune ingenti somme.
Negli altri due casi le decisioni della Commissione tributaria sono state a favore del Comune che quindi può richiedere il pagamento della Tosap e dell’Imu, anche per gli anni pregressi.
L’assessore Vitale ribadisce che, secondo il Comune, la Giarre Parcheggi è tenuta a pagare queste tasse e che l’amministrazione si costituirà sempre in giudizio in caso di opposizione.





«La concessione quarantennale necessita di essere rivisitata, sia negli aspetti applicativi che nei rapporti economici – dichiara il sindaco Angelo D’Anna -. Si sono accumulate negli anni diverse situazioni di conflittualità che rimangono, ma questa sentenza mette il comune nella condizione di affermare, ancora una volta, che i corretti rapporti contrattuali che vanno rispettati. Spesso la Giarre parcheggi ha rivendicato diritti e richieste economiche, adesso deve tenere conto di questa ordinanza, così come ho specificato in una mia nota inviata all’amministratore delegato in riscontro alle numerose comunicazioni che in questi mesi sono stati dalla stessa ditta prodotte».
MGL
8 luglio 2017

Giarre rinnovata la convenzione per la gestione dell'ufficio del giudice di pace di Giarre

Ieri mattina, nel municipio di Giarre, al momento della firma erano presenti i sindaci di Giarre, Angelo D’Anna, Calatabiano, Giuseppe Intelisano, Fiumefreddo di Sicilia, Sebastiano Nicotra, Mascali, Luigi Messina, Milo, Alfio Cosentino, Sant’Alfio Sebastiano Nicotra, mentre per il Comune di Riposto era presente l’assessore Paola Emanuele. Presenti anche il dott. Massimo Lo Giudice che, insieme al dott. Agostino Crisafulli costituisce il pool di magistrati in servizio presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre.

Il mantenimento dell’ufficio giudiziario riveste una particolare importanza visto che, come spiegava il Corriere qualche giorno fa, si tratta di una figura chiave della giustizia, un «magistrato di prossimità» che smaltisce il 50% della materia civile e il 25€ di quella penale. Il giudice di pace si occupa di   controversie apparentemente minori, ma importanti per la vita dei cittadini.

Anche per questi motivi, il sindaco Angelo D’Anna, come riferisce un comunicato del comune, ha ringraziato i colleghi sindaci ed «ha messo in rilievo le nuove competenze sia in materia civile che penale assegnate ai Giudici di Pace, facendo presente che tali attività potranno adesso essere meglio espletate a seguito del trasferimento nei locali dell’ex tribunale di Giarre di Corso Europa, collocazione naturale e più funzionale alle specifiche esigenze».

All’incontro è intervenuto anche il dott. Massimo Lo Giudice che ha messo in rilievo come la convezione consorziata per la gestione degli Uffici del Giudice di pace sia un importante servizio nell’interesse dei cittadini e rappresenti un atto di lungimiranza politica che i sindaci di altri comprensori non hanno avuto.
Lo Giudice ha sensibilizzato poi i Comuni ad assegnare all’ufficio giudiziario altro personale qualificato in modo da poter fare fronte a tutte le nuove incombenze e compiti che saranno assegnati a seguito dell’entrata in vigore  nuova normativa in materia.
La gestione associata per tre anni degli Uffici del Giudice di pace prevede costi di gestione a carico dei Comuni in misura proporzione al  numero di abitanti.

La figura del giudice di pace è, peraltro, al centro di una riforma verso cui gli stessi giudici stanno protestando. Una protesta che ha ripercussioni anche a Giarre: l’avv. Massimo Lo Giudice ha comunicato, infatti, che nel periodo di astensione garantirà una sola udienza a settimana. Per cui tutte le altre udienze civili previste per luglio sono state rinviate a settembre. L’avv. Agostino Crisafulli, invece, ha comunicato che nel periodo di astensione garantirà una sola udienza a settimana, ogni mercoledì del mese.


Il sindaco Angelo D’Anna ha reso noto che altri comuni del nostro distretto hanno già manifestato l’interesse a partecipare alla convenzione consorziata che, quindi, presto potrebbe essere ampliata. E’ noto che i sindaci di Piedimonte  Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, hanno manifestato interesse in tal senso.
MGL
7 luglio 2017

sabato 8 luglio 2017

Ad Altarello un nuovo incontro ecumenico

I 500 anni della riforma luterana sono stati al centro di un incontro ecumenico organizzato dalla parrocchia Maria SS di Porto Salvo di Altarello e dedicato al documento congiunto tra la santa sede e la chiesa luterana.
Da alcuni anni, ormai, la piccola comunità di Altarello, condivisa tra i comuni di Giarre e Riposto, organizza degli incontri ecumenici. In quest’ultimo erano presenti, tra gli altri, il rev. Andreas Latz, della chiesa evangelica luterana in Italia, lo ieromonaco Alessio Mandanikiotis,eremita di rito greco-bizantino, don Santo Leonardi, delegato della diocesi di Acireale per il servizio per l’ecumenismo, Norma Wood della comunità anglicana, rappresentanti della comunità ortodosso-romena e il vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti. «Il parroco – spiega mons. Raspanti - ha pensato, in accordo con alcune confessioni (luterana, anglicana e ortodossa) di concordare una preghiera comune attorno a un testo - il brano del vangelo di San Giovanni sulla vite e i tralci- e una dichiarazione comune che esprime l’intenzione dell’unità e lo sforzo che intendiamo fare per riconoscere una fratellanza reale e reciproca. Qui le persone si sono abituate a questi incontri, diventati un fatto culturale oltre che religioso. Il parroco padre Sostene Di Stefano è riuscito ad accreditarsi nel suo amore per l’unità dei cristiani».



MGL
7 luglio 2017

Giarre, la proposta di Rifiuti zero per il compsotaggio domestico

Il Comune organizzi il servizio del compostaggio domestico. E’ il senso di una richiesta presentata dall’associazione ambientalista Rifiuti zero che, attraverso il suo socio Enrico Leotta, ha protocollato al Comune un’istanza affinchè alla V commissione consiliare sia sottoposto un regolamento per il compostaggio domestico che poi la stessa commissione potrà  modificare come ritiene.
Nella proposto di Rifiuti Zero è previsto che i cittadini che lo vogliano siano iscritti nel registro del compostaggio domestico del Comune. Potranno presentare questa richiesta coloro che sono iscritti a ruolo Ta.Ri., possiedono uno spazio a verde nel territorio comunale o uno spazio di 2 metri per 2 sul balcone, o sulla terrazza, o nella veranda di casa  tale da potere assicurare l’attività di compostaggio senza recare molestia alle abitazioni limitrofe in caso di cattiva gestione con odori sgradevoli e presenza di insetti derivanti dal deposito di materiale organico non trattato. Il cittadino che vorrà effettuare il compostaggio in casa propria dovrà frequentare un apposito corso di formazione. Effettuando il compostaggio domestico si avrà diritto a una riduzione della tassa rifiuti.



 
MGL
7 luglio 2017

venerdì 7 luglio 2017

Scout di Giarre ricevono in affido ex scuola di Presa

Gli scout Cngei di Giarre avranno una casa di caccia sull’Etna. Domenica, infatti, si terrà a Presa la consegna dei locali dell’ex scuola elementare agli scout del Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani di Giarre per adibirla a base per attività scout. Con il nome “casa di caccia” si intende una sorta di ostello. Domenica  gli scout del Cngei sottoscriveranno con il sindaco di Piedimonte Etneo, Ignazio Puglisi, un disciplinare di affidamento di questa ex scuola in disuso.
Nella struttura potranno essere ospitati gli scout sia dentro che all’esterno, ove vi è uno spazio abbastanza grande da permettere l’installazione di tende. L’edificio è provvisto di servizi igienici e alcune aule grandi.
Come spiega il presidente della locale sezione del Cngei, Salvo Grasso: «Ci giungono molte richieste da parte di scout siciliani, italiani e esteri e anche di altre associazioni per potere venire sull’Etna ed avere una base di appoggio. Le attività possono essere di una sola notte, ma ci sono i campi estivi degli esploratori che durano 10-15 giorni. L’amministrazione di Piedimonte Etneo, guidata dal sindaco Puglisi, è molto sensibile, crede nello scoutismo, nella sua mission educativa, nell’attenzione all’ambiente e nella dimensione internazionale dello scoutismo».  
Il comodato d’uso durerà un anno. La struttura è in buone condizioni ma dovrà essere adattata alle esigenze degli scout con interventi di manutenzione, come la pulizia del tetto dalla sabbia vulcanica.
Dopodiché potrà essere utilizzata a pieno.
E’ la prima volta che la sezione giarrese del Cngei ha in comodato d’uso un edificio sull’Etna che sarà anche la prima casa sull’Etna dell’associazione scoutistica.
A Giarre gli iscritti al Cngei sono poco meno di un centinaio, dagli 8 anni in su.




Il Cngei a Giarre ha una lunga tradizione e nasce nel lontano 1916, anche se nel 1910 c’era già una prima presenza di scout in città.
Domenica le attività inizieranno alle ore 9,30 con il raduno in piazza Maria SS. delle Grazie di Presa. Alle ore 10 il sindaco di Piedimonte, Ignazio Puglisi, consegnerà le chiavi della struttura al rappresentante della sezione Cngei di Giarre. Alle ore 10,15 nella struttura si terrà la cerimonia dell’alza bandiera e alle 10,30 la firma del disciplinare di affidamento.
MGL
6 luglio 2017

giovedì 6 luglio 2017

Giarre, in consiglio si parla di rifiuti e derattizzazione

Vi sono problemi igienico-sanitari a Santa Maria la Strada e Macchia. Lo ha denunciato lunedì sera, in Consiglio comunale, Giannunzio Musumeci del Pd. Nella prima frazione, il problema deriva dalla nota carenza idrica. Musumeci ha definito infruttuose e inutili le soluzioni sinora tentante dall’amministrazione che ha affidato prove di pressione a un ingegnere esterno; Musumeci ne ha chiesto il costo e quando l’amministrazione inizierà a costruire una nuova condotta per la frazione. A Macchia il disagio è presente in tutta la zona al di sopra del Museo ove si avverte un odore nauseabondo.
Dalla maggioranza, Giusi Savoca ha reclamato interventi urgenti di diserbo e derattizzazione in via Gorizia e nel riassumere l’attività svolta dalla IV commissione che presiede ha sottolineato che dopo avere chiesto e ottenuto l’acquisto di defibrillatori gli stessi non sono ancora in funzione per mancanza di collaborazione (o di tempo) da parte di chi è preposto. Armando Castorina ha, invece, sollecitato la rimozione della sabbia vulcanica ancora presente nelle strade e delle tabelle elettorali, ormai utilizzate per l’affissione dei manifesti pubblicitari dei concerti.
Il servizio rifiuti gestito dalla Dusty è stato poi al centro di due attività ispettive dei consiglieri di opposizione Antonella Santonoceto e Leo Patanè. La prima ha denunciato la scarsa informazione sulla raccolta differenziata, per cui molti cittadini ancora non sono al corrente dell’avvio del nuovo servizio. Patanè ha, invece, sollecitato interventi di derattizzazione e disinfestazione in tutto il territorio che, secondo quanto prevede il capitolato d’appalto con la Dusty, devono essere eseguiti proprio dalla ditta che sta gestendo il servizio rifiuti a Giarre. Patanè, in particolare, ha segnalato una pericolosa presenza di topi in via Don Luigi Sturzo.



L’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso ha in parte dato ragione alla consigliera Santonoceto, avendo verificato durante il blitz antisporcaccioni che molti cittadini erano all’oscuro del nuovo servizio. A proposito della derattizzazione ha riferito di un inghippo sorto nell’espletamento del servizio, a causa del prodotto scelto e non conforme alle prescrizioni dell’Asp. Il tutto sta ritardando l’avvio della derattizzazione.
MGL
5 luglio 2017

mercoledì 5 luglio 2017

Giarre, secondo il M5S il Comune considera marginale la programmazione turistica

A Giarre la programmazione e l’organizzazione turistica «sono considerate marginali». Lo sostiene in una nota il meet up 5 Stelle Giarre secondo cui «l’evento spot come una sagra, uno spettacolo serale o uno show, non fa parte di una costruzione dell’offerta turistica territoriale che un comune dovrebbe invece programmare. Sembra che a Giarre – scrive il M5S - manchi del tutto la consapevolezza che senza un progetto turistico pluriennale non si possano creare dei prodotti turistici efficaci». Tuttavia, Giarre da sola non può essere méta turistica. Per questo secondo i 5 stelle è necessario «attivare collaborazioni con altri comuni, ad esempio, organizzando un comitato tra gli assessori al turismo dei diversi enti territoriali per un'offerta turistica comune». E chiede all’amministrazione di coinvolgere cittadini e operatori del settore.





L’assessore al turismo Piero Mangano risponde che proprio per programmare l’estate ha incontrato i suoi colleghi, negli ultimi 10 giorni, già due volte, grazie anche al Gal; altri incontri li ha avuti anche con Confcommercio e gli operatori del B&b; a breve sarà pronto un mini programma. Mangano si dice aperto a nuove collaborazione e a proposte serie e fattibili.
MGL
4 luglio 2017

lunedì 3 luglio 2017

Giarre, rotatoria al buio, ma non è un guasto

Da alcuni giorni uscire dall’autostrada a Giarre equivale a fare un salto nel buio, nel senso che la rotonda antistante il casello, dov’è collocata la scritta “Giarre”, e tutta l’area circostante, sono completamente al buio per via dei pali della pubblica illuminazione spenti. Un pessimo biglietto da visita per chi arriva. Ma non si tratta solo di una questione di immagine, quanto, piuttosto, di una circostanza che potrebbe rappresentare un’insidia per la visibilità e la sicurezza di chi transita, anche se di notte, la strada è illuminata dai fari degli autoveicoli.
Il disagio, come tante cose a Giarre, non è un caso isolato, né è tanto semplice ma è noto all’amministrazione comunale. Non pare sia un’avaria quanto una conseguenza dei rapporti contrattuali tra il Comune di Giarre e le società che si occupano della pubblica illuminazione e con cui l’Ente, evidentemente, ha una situazione generale ancora da chiarire. In proposito, infatti, il sindaco Angelo D’Anna ci ha spiegato: «Abbiamo segnalato il fatto agli uffici ed attendiamo a breve un riscontro per risolvere il problema che potrebbe essere correlato alla più generale questione della pubblica illuminazione. In tempi brevi – aggiunge il primo cittadino - sarà necessario superare le tante difficoltà correlate ad un rapporto con Enel Sole, che è proprietaria e gestisce circa il 45% dei pali della pubblica illuminazione, il cui contratto venne disdettato nel 2013 ma non si è mai rinnovato. Anche per i rimanenti pali di illuminazione di proprietà comunale, e gestiti dalla ditta Sistemi speciali, rimane un rapporto contrattuale inizialmente stipulato con una Ats (associazione temporanea di scopo) tra la “Sistemi speciali” e “Telecom Italia” che poi si è di fatto sciolta  senza, tuttavia, anche in tal caso, intervenire sugli aspetti contrattuali».




Insomma, la situazione un po’ ricorda quanto accaduto in via Galimberti, nella frazione di Sciara, arteria stradale rimasta al buio non per un guasto ma per mancati pagamenti. In questo caso la vicenda pare essere pure a un gradino superiore, se è vero che si tratta di dovere mettere a punto i rapporti contrattuali. Altra gatta da pelare. «L'Amministrazione comunale, che in  questi mesi sta ricostruendo la situazione – conclude il sindaco - intende intervenire nel breve termine per dare un nuovo assetto contrattuale e gestionale alla materia che darà significativi ritorni in termini economici e di efficienza».
MGL
2 luglio 2017