giovedì 11 maggio 2017

Giarre, quel luna park rumoroso e che fa danni

In questo piazzale il luna park non s’ha da fare. Troppo rumoroso il luna park che, sino a un paio di settimane fa, era stato allestito nel piazzale antistante un supermercato in corso Messina, ove era rimasto per circa un mese. L’eccessivo volume delle giostre avrebbe, infatti, disturbato residenti delle abitazioni vicine, i quali ritengono che il piazzale sia troppo vicino alle case e per cui sia inevitabile che una simile attrazione disturbi. Insomma, un luna park andrebbe realizzato altrove.






Ma non c’è solo un problema di rumore. Ci sono anche i danni che i tir che trasportano le giostre hanno causato ai bordi in pietra lavica delle aiuole, in gran parte divelti. I viali del piazzale – come spiegano i residenti – sono, infatti,  troppo stretti per le manovre dei tir che per questo, inevitabilmente, sfondano i bordi delle aiuole.
A chi può mai interessare dei bordi in pietra lavica delle aiuole? Ai cittadini che li hanno caramente pagati. Il piazzale, infatti, è un’opera di urbanizzazione realizzata da chi ha costruito le abitazioni vicine. E chi ha comprato casa ha anche pagato per la realizzazione di questo piazzale. «Abbiamo acquistato a caro prezzo il terreno, incluse le opere di urbanizzazione – spiega Alfredo Spadaro, un residente -. Nelle aiuole vi erano piantumati trenta alberelli. Questi danni sono inaccettabili». Dei trenta alberelli ne sono rimasti pochi e il copione che si è ripetuto nei giorni scorsi era noto. Anni fa si era già verificata la stessa situazione: luna park per un mese, musica a tutto volume, traffico congestionato, un muretto abbattuto e danni alle aiuole. Anche allora i residenti protestarono ma, a distanza di qualche anno, non è cambiato niente.
Il piazzale, di norma, è poco usato per parcheggiare per cui i danni non possono che essere attribuiti a tir o al montaggio di strutture molto pesanti.
Purtroppo, accade spesso che le opere di urbanizzazione, pagate caramente, poi finiscano nel degrado o nell’abbandono perché poi il Comune non riesce a garantirne l’ordinaria manutenzione.
In proposito, il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò spiega che l’area è stata concessa a seguito di una richiesta. Non esistono a Giarre altre aree alternative per questo tipo di attrazioni. In ogni caso, se anche si trovasse un’altra zona si ripeterebbero gli stessi problemi con il vicinato.
Il sindaco Angelo D’Anna spiega che se l’autorizzazione è stata concessa vuol dire che c’erano i presupposti per concederla, nel rispetto delle norme vigenti. «E’ giusto che i cittadini segnalino se qualcosa non va e che facciano proposte organiche – dice - si cercherà di conciliare le diverse esigenze di tutti». Il primo cittadino auspica un regolamento comunale che disciplini le immissioni rumorose per potere garantire delle regole più stringenti.
MGL
10 maggio 2017

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