mercoledì 31 maggio 2017

GIARRE MOSTRA AL LICEO ARTISTICO


Giarre 150 alunni giarresi al tour "La via dei castelli dell'Etna"

I tre istituti comprensivi giarresi hanno partecipato, con una rappresentanza di scolari, al progetto di valorizzazione turistico-didattica dell’itinerario federiciano “La via dei castelli dell’Etna”, promosso dall’assessorato regionale al turismo. 
Il progetto regionale offre alla fruizione turistica un percorso tra le fortezze e i castelli di Aci Castello, Catania, Motta Sant’Anastasia, Paternò, Adrano, Bronte, Randazzo e Calatabiano. Nell’ambito di questo progetto è stato introdotto il biglietto unico di accesso a tutti i castelli e attuata una convenzione con la ferrovia Circumetnea per agevolare la mobilità verso i castelli siti nel versante nord occidentale dell’Etna.
Tramite l’assessorato al turismo del Comune di Giarre, retto da Piero Mangano, centocinquanta alunni giarresi (cinquanta per ogni istituto comprensivo) hanno effettuato questo particolare tour ieri. La partenza era fissata per tutte le scolaresche dalla fermata della Circumetnea di Catania Borgo. «Dato che nel territorio del nostro Comune insiste una stazione della Circumetnea - spiega l’assessore al turismo Piero Mangano –  per facilitare la partecipazione dei piccoli alunni, la partenza è avvenuta direttamente dalla stazione di Giarre-Riposto».
I 150 alunni giarresi hanno effettuato un tour che forse neanche i loro genitori hanno mai effettuato e che ha previsto la visita di Randazzo e dei castelli di Adrano e Bronte.
MGL
28 maggio 2017

GIARRE WWF CONCLUDE PROGETTI SCOLASTICI


Giarre, panchine nuove in piazza San Giovanni Battista e altri interventi per la frazione

Sei panchine in ghisa saranno collocate a San Giovanni Montebello tra le palme che adornano piazza San Giovanni Battista. La collocazione di questi arredi costerà al Comune 10mila euro circa e qualche giorno fa è stata esperita la gara. «Oltre ad avere una funzione ornamentale – spiega il sindaco Angelo D’Anna, che detiene la delega ai rapporti con le frazioni – queste panchine scoraggeranno il parcheggio selvaggio». Come, infatti, accade in quasi tutte le frazioni, anche a San Giovanni Montebello sulla piazza salgono le auto, invadendo uno spazio dedicato solo ai pedoni.



Stavolta, tra l’altro, si tratta di panchine acquistate apposta per la piazza della frazione, e non di panchine provenienti da piazza Duomo e riutilizzate a San Giovanni Montebello, come era accaduto qualche anno fa.
Aldilà delle panchine, il sindaco assicura che l’attenzione per la frazione collinare non è mai venuto meno: due giorni fa, così come gli è stato richiesto da alcuni residenti, ha scritto alla Città metropolitana per sollecitare la rimozione di cumuli di sabbia che si sono formati nei pressi del campo sportivo.
Qualche giorno fa, dei tecnici comunali, insieme a una ditta, hanno effettuato un sopralluogo nella villa per il ripristino dell’illuminazione.
D’Anna assicura anche che in vista dei festeggiamenti patronali sarà garantita la pulizia del paese.
E poi c’è il nodo viabilità. Nelle scorse settimane avevamo registrato le richieste di alcuni residenti per una maggiore sicurezza su via Giosuè Borsi, arteria che porta a San Giovanni Montebello e che viene quotidianamente percorsa a velocità sostenuta. Diversi gli incidenti che ci si sono registrati e che tengono in allarme gli abitanti.
Anche di questo il sindaco afferma di essersi interessato: da un primo confronto con il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò sono state individuate alcune strade delle frazioni particolarmente insidiose per via della velocità sostenuta dei veicoli che le percorrono. Una di queste è la via Giosuè Borsi a San Giovanni Montebello, poi c’è la nazionale a Santa Maria la Strada e altre segnalazioni sono giunte anche per via San Martino a Carrubba. Il sindaco si occuperà degli interventi da realizzare in queste strade in una prossima riunione con il comandante della polizia municipale e con la dirigente dell’area tecnica.
A fine marzo anche la V commissione consiliare aveva effettuato un sopralluogo nella frazione, rilevando nella piazza corpi illuminanti da ripristinare e il parcheggio disordinato sulla stessa che ne rovinava la pavimentazione. Gli stessi consiglieri si erano posti il problema di mettere ordine ai parcheggi, inibendo alcuni accessi sulla piazza e migliorando la segnaletica.
MGL
pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 maggio 2017

martedì 30 maggio 2017

GIARRE EMANATA ORDINANZA ANTINCENDIO


Giarre, alla Cisl si spiega come prevenire le truffe

Truffe agli anziani, come prevenirle. E’ stato questo il tema di un incontro tenutosi nella sede della Cisl, in piazza Biagio Andò. Relatore il comandante della compagnia dei carabinieri di Giarre Luca Leccese. Presenti anche il sindaco Angelo D’Anna, Marco Lombardo, segretario generale della Fnp Cisl etnea e Fulvio Garigliano, Presidente Anteas Catania.
Come ha spiegato la coordinatrice della donne della Fnp Cisl Sicilia Pina Previtera, gli anziani per la loro fragilità sono facilmente aggredibili.
Il comandante Leccese ha illustrato una serie di truffe messe in atto da malviventi come la telefonata ove si propone un guadagno fragile o la richiesta di un fantomatico impiegato della banca di ripetere un prelievo bancomat.
Il comandante ha suggerito anche alcuni accorgimenti per tutelare le case: non comunicare viaggi lunghi e non lasciare la cassetta postale piena.
In zona si sono verificate la truffa dello specchietto e quella del finto notaio e in questi casi la conoscenza e la prevenzione sono fondamentali.
MGL
27 maggio 2017

lunedì 29 maggio 2017

Giarre, il 12 giugno raccolta differenziata in un'altra zona

 Lunedì 12 giugno partirà a Giarre la seconda fase della raccolta differenziata e il nuovo metodo di raccolta sarà esteso a una nuova porzione della città, quella che si trova a ovest della via Callipoli. Ieri mattina, all’ufficio tecnico comunale si è tenuta una nuova riunione tra il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore all’ecologia Giuseppe D’Urso, insieme ai tecnici comunali hanno incontrato i vertici della Dusty per concordare i dettagli della nuova fase del servizio.
I cittadini potranno ritirare i kit per la raccolta differenziata da lunedì 5 a venerdì 9 giugno recandosi presso la sede della Dusty, che si trova sulla nazionale, di fronte al cimitero di Trepunti. Sabato 10 e domenica 11 la distribuzione avverrà o nelle piazze o nei seggi, secondo modalità che verranno precisate a breve. Saranno sfruttati gli ultimi giorni dell’anno scolastico per sensibilizzare le famiglie attraverso incontri nelle scuole.
Da lunedì 5 giugno nella zona in cui partirà questa seconda fase di raccolta differenziata spariranno anche i cassonetti. La raccolta differenziata è un passaggio obbligato per tutti e per scoraggiare gli irriducibili sporcaccioni saranno adottate delle misure: si stanno, innanzitutto, installando una decina di telecamere che la Dusty, come da contratto, ha consegnato al Comune. Così come già avviene in altri comuni, saranno anche effettuati dei blitz e si cercherà tra la spazzatura qualche traccia per risalire al "proprietario" dei rifiuti abbandonati impropriamente. Oltre ai pendolari di altri Comuni, fatto accertato, esistono anche i pendolari giarresi da un quartiere all’altro che, di certo, con l’eliminazione dei cassonetti aumenteranno. Ma anche loro possono rassegnarsi alla differenziata.
L’assessore Giuseppe D’Urso, inoltre, ricorda che il conferimento dei rifiuti deve avvenire tra le 20 e le 5 del mattino, così come prevede l’ordinanza sindacale. Inoltre, comunica che a breve partirà il diserbo delle strade nelle frazioni e che la Dusty ha concordato con la giunta un piano di spazzamento.






C’è ancora attesa per la sentenza del Tar sull’affidamento dell’appalto per la gestione dei rifiuti a Giarre, procedimento che va avanti da mesi. Il giudice avrebbe, infatti, concesso un rinvio, ai primi di giugno, per consentire la produzione di alcuni documenti ad una delle parti. La sentenza del Tar potrebbe rimescolare le carte e stabilire che il servizio rifiuti a Giarre non deve essere gestito dalla Dusty.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 maggio 2017

Giarre, la complicata situazione del parcheggio di via Teatro

Il parcheggio di via Teatro può essere annoverato tra le incompiute giarresi. L’area, in terra battuta, è spesso al centro delle cronache per gli interventi vigili del fuoco che vi spengono incendi di microdiscariche di rifiuti, soprattutto ingombranti, che vi vengono abbandonati. L’illuminazione, inoltre, è carente.
Eppure, grazie, alla sua collocazione, dietro il corso Italia, questo potrebbe essere un parcheggio strategico, tant’è che negli anni, a più riprese, anche la Confcommercio ha manifestato interesse.
La situazione del sito è stata al centro di una seduta della II commissione consiliare, attività produttive, presieduta da Rosy Finocchiaro. Oltre alla porzione di proprietà del Comune vi è un’altra particella dell’area che è stata espropriata ma per cui l’ex proprietario ha fatto causa al Comune, contestando l’importo riconosciuto per l’esproprio. In secondo grado il giudizio è stato sfavorevole al Comune che, quindi, potrebbe ritrovarsi dinanzi a un nuovo debito.
La seduta è servita per capire i confini del parcheggio, conoscere eventuali richieste e progetti su quest’area;   i consiglieri dovranno poi fare delle valutazioni.
MGL

Giarre, fondazione Mariano Strano recupera filmati d'epoca di Macchia di Giarre

Com’era Macchia negli anni ’50 e ’60, le prime edizioni della sagra delle ciliegie e delle rose con i protagonisti del tempo: Nello Cantarella, l’onorevole Russo, il consigliere comunale Mariano Strano, patron della sagra. Tutto ciò è contenuto in rari filmati d’epoca inediti recuperati dalla Fondazione Mariano Strano di Macchia, presieduta dall’avv. Mario Scandurra. In occasione della riedizione della sagra delle ciliegie e delle rose, in programma questo fine settimana, questi video saranno proiettati, a ciclo continuo, nell’edificio accanto la chiesa madre di Macchia. In tutto i filmati duravano 170 minuti, ma le bobine, col tempo, si sono rovinate ed è stata recuperata solo un’ora abbondante di filmati d’epoca; in piazza a Macchia ne sarà proiettata mezz’ora. La fondazione, voluta da Mariano Strano per valorizzare le tradizioni pedemontane etnee, caricherà i filmati on line. Inoltre, durante la sagra, la Fondazione consegnerà due targhe, intitolate alla memoria di Mariano Strano, a due persone che promuovono le tradizioni locali: il responsabile del Museo del presepio di Giarre, Turi Camiolo, e il cantastorie Luigi Di Pino.
MGL
25 maggio 2017

sabato 27 maggio 2017

Giarre, volontari per i migranti


Giarre, studenti giarresi alla commemorazione della strage di Capaci

Alla commemorazione per i 25 anni della strage di Capaci a Palermo era presente anche un gruppo di studenti del Liceo Leonardo, accompagnati dalla prof.ssa Maria Grazia Romano, referente di educazione alla legalità del Leonardo. Ieri i ragazzi hanno visitato anche Portella delle Ginestre dove hanno incontrato Serafino Petta, penultimo superstite della strage del 1947. Di seguito si sono recati a Cinisi nella casa della memoria dedicata a Peppino Impastato. L'iniziativa è stata realizzata, con la collaborazione delle professoresse Silvana La Porta, Angela Cavallaro e Santina Toscano








«Questa visita – spiega la prof.ssa Romano - è stata preceduta da attività di preparazione sulla vita e il lavoro dei giudici Falcone e o Borsellino. Abbiamo visitato i luoghi rappresentativi della lotta alla mafia come il Palazzo di giustizia, la via D’Amelio, l'aula bunker, sede del maxiprocesso, e il giardino della memoria di Capaci in fase di completamento. La dirigente, la prof.ssa Carmela Scirè, ha promosso con convinzione l'iniziativa. Il desiderio di fondo è quello di contribuire, con queste attività, alla formazione di esistenze responsabili, sensibili e attenti alla costruzione di un domani respirabile».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 maggio 2017

Giarre, asilo nido, quasi fatta

Per l’asilo nido di via Russo a Macchia potrebbe essere la volta buona e a giugno dovrebbe essere emanato il tanto atteso bando per affidarne la gestione. Questa settimana la IV commissione consiliare, presieduta da Giusi Savoca si è concentrata su questo tema, verificando che il bando è già stato predisposto dagli uffici. Ieri, la presidente ha messo allo stesso tavolo tutti gli attori che hanno un ruolo in queste ultime determinanti fasi: il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe D’Urso, l’assessore ai servizi sociali Enza Rosano e i funzionari che devono occuparsi del bando. Una delle ultime incertezze sull’apertura dell’asilo nido riguardava gli scarichi fognari. Com’è noto a Giarre sono vietati sia i nuovi allacci che gli incrementi. La questione, però, non dovrebbe riguardare l’asilo di via Russo in quanto nella zona è assente la rete fognaria e, quindi, quasi sicuramente, l’asilo ha una fossa imhoff. La certezza si avrà venerdì in un’ulteriore seduta della commissione che definirà gli ultimi dettagli del bando. Se si riuscisse ad attivare l’asilo nido sarebbe un importante risultato della giunta D’Anna che, in questo primo anno dall’insediamento ha dovuto fronteggiare soprattutto emergenze, per lo più relative al pesante ritardo nell’approvazione del bilancio, che frenano pesantemente l’azione amministrativa.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 maggio 2017

venerdì 26 maggio 2017

Giarre, associazione articolo 1 torna a denunciare sprechi idrici del Comune

Sono 10milioni i metri cubi di acqua che il Comune di Giarre ogni anno attinge per soddisfare il proprio fabbisogno idrico, sommando l’acqua che preleva dai propri pozzi con quella dei pozzi privati. Ma di questi 10milioni mc di acqua quelli che escono dai rubinetti dei giarresi sono solo 1milione e 700mila. Il resto è molto probabile che si disperda. E’ questo il tema di una conferenza stampa promossa dal presidente dell’associazione Articolo Uno, Alfredo D’Urso.
Dallo studio di alcuni documenti, D’Urso ha rilevato che un terzo dell’acqua acquistata dal Comune va poi a finire al depuratore.«L’amministrazione ha ereditato questo problema – ha detto D’Urso – che va affrontato. Saranno  necessari investimenti, ma a fronte di un investimento iniziale poi ci sarà un risparmio reale. Il sovraccarico di acqua che arriva al depuratore è un danno perché con le acque chiare il depuratore funziona male».
D’Urso ha sottolineato la necessità che i Comuni paghino le quote di cui sono debitori al consorzio, altrimenti il Consorzio è giusto che recuperi questi crediti con atti esecutivi.
Il problema della depurazione riguarda tutta la costa, priva di presidi depurativi efficienti. Questo, secondo il presidente di Articolo Uno, deve diventare un tema prioritario per tutti i comuni della fascia jonico-etnea, e non solo in estate.

MGL
25 maggio 2017

Giarre, emergenza sangue

Con l’estate alle porte ritorna anche la carenza di sangue. E come ogni anno, in questo periodo, tocca al presidente dell’Avis intercomunale Giarre – Riposto, Francesco Strano lanciare, ancora una volta, un accorato appello.
L’emergenza in corso riguarda, in particolare, una grave carenza di sacche di sangue di gruppo 0 RH positivo. E per questo il presidente Strano invita «tutti i donatori a non mancare alle prossime giornate di raccolta nelle sedi di riferimento».
L’appello arriva dopo la segnalazione del Servizio immunoematologia e medicina trasfusionale di Catania. Un invito lanciato anche alla luce del prossimo G7. «Arrivano già richieste da parte dei presidi ospedalieri per l’incremento della  fornitura di emazie come scorta di emergenza – scrive in un comunicato il presidente dell’Avis Intercomunale Giarre – Riposto, Francesco Strano -. Una richiesta che arriva da Catania ma che condividiamo e diffondiamo pregando di attenzionare questa ulteriore criticità, che costituisce un altro motivo di stimolo, tra le sedi Avis, per la chiamata dei donatori, in particolare di gruppo 0 positivo e negativo – continua Strano -. Inoltre, con l’arrivo del caldo il problema è destinato ad aumentare anche in vista dello sbarco dei tanti migranti, qualche volta in condizioni di salute problematiche che possono determinare il ricovero».
Data l’emergenza, l’appello di Strano si rivolge innanzitutto ai vecchi donatori. I nuovi donatori devono, infatti, prima sottoporsi alle analisi del sangue; ma questo vorrebbe dire perdere del tempo prezioso, ma in momenti di emergenza non sono ammesse perdite di tempo.
Strano coglie anche l’occasione per ricordare come sia possibile donare, dietro prenotazione telefonica, anche nelle giornate di martedì e giovedì nella sede Avis locale. Basterà telefonare in sede o ai numeri indicati e i volontari procederanno con la prenotazione.
Le prossime giornata di raccolta che si terranno nella sede Avis (centro fisso) di Giarre sono in programma per venerdì 26 maggio e sabato 3 giugno, dalle 8 alle 11.30. Dall’Avis ricordano che per qualsiasi informazioni o prenotazione è possibile rivolgersi alla sede Avis di Giarre in viale Don Minzoni (ex ospedale – ingresso via Marconi n. 9), oppure telefonare ai seguenti numeri:
095 7782699 / 3461212389. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 maggio 2017

giovedì 25 maggio 2017

GIARRE ANCORA INTOPPI AL CONSUNTIVO 2015


mercoledì 24 maggio 2017

Giarre, lettera dei sindaci al Ministero per l'ospedale

Il sindaco  Angelo D’Anna, a nome di tutti i sindaci del distretto socio sanitario 17, ha inviato una lettera alla direzione generale della programmazione sanitaria del  Ministero della Salute, al Prefetto di Catania,  alla Regione e ai vertici dell’Asp 3 in cui chiede l’implementazione del servizio di pronto soccorso e dei servizi di base presso il presidio ospedaliero di Giarre.
Nella lettera, i Sindaci  sostengono che «anche la presenza di un pronto soccorso darebbe e garantirebbe l’opportunità al nostro territorio di rispondere a pieno alle esigenze di sanità…»,  in coerenza con quanto previsto dal Decreto Balduzzi.




Inoltre, a fronte  della disponibilità manifestata dall’Assessore Gucciardi, nell’incontro dello scorso 10 aprile, a valutare la dotazione di pronto soccorso per il presidio ospedaliero, unico in tutta la Sicilia ad essere stato chiuso, i sindaci chiedono che 
«il servizio territoriale di psichiatria attualmente attivo rimanga presso il presidio ospedaliero di Giarre con i 15 posti letto». 
MGL
20 maggio 2017

martedì 23 maggio 2017

Giarre, baratto amministrativo e panchina rossa per sensibilizzare contro il femminicidio

La IV commissione riprende l’istituto del baratto amministrativo e ha trattato nella seduta di ieri questo argomento. «Ho chiesto la predisposizione di un regolamento a tutti gli uffici presposti: ragioneria, servizi sociali, ufficio tecnico – spiega la presidente Giusi Savoca - dopodichè tratteremo il tema con la III commissione». La IV commissione è, infatti, competente in tema di servizi sociali; la III ha la competenza su bilancio e finanze. 
Durante la precedente consiliatura si era lavorato ad un regolamento sul baratto amministrativo, regolamento che poi naufragò come tutta la consiliatura.
 «E’ un tema importante – afferma la presidente Savoca – può aiutare persone non abbienti, c’è su questo tema una sensibilità da parte di tutti per sostenere i più bisognosi».
La IV commissione ha anche predisposto un atto di indirizzo per realizzare, anche a Giarre, una panchina rossa, così come avviene in tanti altri comuni per sensibilizzare sul dramma del femminicidio. Il sito individuato è la villetta San Francesco. 
mgl
19 maggio 2017

lunedì 22 maggio 2017

Giarre, lavoratori cooperative tornano ad occupare aula consiliare

I lavoratori delle cooperative  sociali che si operano nei servizi del distretto socio-sanitario giovedì sera hanno nuovamente occupato l’aula consiliare. L’ultimo, recente versamento effettuato dal Comune è bastato alle cooperative per pagare forse solo una mensilità ai lavoratori che ancora aspettano parecchi stipendi arretrati e sono esasperati. Alta la tensione durante la seduta che ha visto diversi scontri verbali tra consiglieri e con il sindaco, alterchi che la vice presidente Patrizia Caltabiano non è riuscita a trattenere. Il sindaco è stato incalzato dal consigliere di opposizione Leo Patanè che ha chiesto perchè i sottoconti  regionali non vengono pagati alla cooperative, per cui la Regione non può versare ulteriori somme al Comune visto che questi sottoconti sono ancora capienti e nella disponibilità del Comune che inspiegabilmente, secondo Patanè, non li trasferisce alle cooperative.
Il sindaco D’Anna ai lavoratori ha detto che la loro presenza non può essere una forma di pressione, altrimenti tutti i creditori dovrebbero fare altrettanto. Ha poi spiegato che una cooperativa ha il Durc bloccato e non può essere pagata e ha poi ribadito che l’amministrazione lavora per non far fallire il Comune, altrimenti ci rimetteranno tutti, cooperative incluse. E, infine, che con l’approvazione del rendiconto 2015 saranno saldati dei debiti.
Ha rincarato la dose Fabio Di Maria sottolineando che non ricorda di avere mai visto, in passato, lavoratori delle cooperative protestare al Comune.
E’ stata quindi presa di mira la consulente, nonché cugina, del sindaco Sara Giuffrida. Di Maria ha chiesto perché per pagare questa consulenza, invece, i soldi si trovano e ha rilevato alcune irregolarità formali nel conferimento dell’incarico, tra cui l’assenza del documento unico di programmazione.
Patanè ha chiesto quali obiettivi ha raggiunto la Giuffrida e il superconsulente finanziario Gaetano Oliva. E D’Anna ha spiegato che grazie al dott. Oliva si potrà approvare il consuntivo 2015 mentre la Giuffrida sta aiutando ad organizzare il settore amministrativo, un lavoro importante  anche se al momento non evidente. Sul consuntivo 2015 Patanè aveva letto una serie di domande che aveva posto ai Revisori dei conti e relative a una serie di anomalie che ha rilevato, contestando anche la delibera di giunta che ha approvato la relazione illustrativa senza gli allegati.


In una ulteriore interrogazione Fabio Di Maria ha interpellato il sindaco sulle incompiute, tra cui il teatro di via Teatro. Di Maria ha chiesto perché non si rescinde il contratto. D’Anna ha ribadito che la rescissione porterà a un contenzioso e che con le somme residue difficilmente si potrà ultimare l’opera. Da qui il proposito di tentare un’ultima volta un componimento.
MGL
20 maggio 2017

giovedì 18 maggio 2017

Troppi cani randagi abbandonati a Giarre


I conti non tornano. Troppi i cani abbandonati che vengono rinvenuti a Giarre. Sinora era solo una sensazione, adesso forse qualcosa in più. L’ultimo caso clamoroso dei dieci cuccioli ritrovati sotto una tribuna della pista di atletica ha portato il comandante della polizia municipale ad approfondire la questione e confrontare il numero di cani abbandonati rinvenuti a Giarre e portati nel canile convenzionato (l’Ariosto di Acireale) con il numero di cani ricoverati nello stesso canile da altri comuni vicini. Ebbene, mentre da altri comuni, dall’inizio dell’anno sono stati ricoverati uno o due cani, da Giarre, dall’inizio dell’anno sono stati portati nel canile ben 44 cani.  
Ariosto è il canile più vicino, alcuni comuni vicini vi sono convenzionati, altri no, forse perché convenzionati con altri canili, o forse perché non sono convenzionati con alcuno.
«C’è una sproporzione tra i cani che abbiamo portato al canile e quelli portati da altri comuni- dice il comandante Maurisio Cannavò – e questo nonostante la nostra politica di averli tutti sotto controllo: i cani che si trovano a Giarre sono tutti sterilizzati, grazie a una collaborazione con il servizio veterinario dell’Asp e in particolare con il dott. Russo».
Anche nel caso dei dieci cuccioli è stata trovata una carta trovata dentro lo scatolo che ricondurrebbe la provenienza dei cagnolini ad un altro comune.
C’è poi la questione del rinnovo della convenzione, ormai scaduta, con l’associazione animalista Arca. La proposta di delibera per il rinnovo è pronta e in questi giorni sarà approvata in giunta. L’associazione, frattanto, ha pubblicato un post su facebook indirizzato ai cittadini di Giarre e dei dintorni in cui precisa: «L’Arca è un’associazione animalista legalmente riconosciuta e registrata, soggetta a controlli, ed è tenuta a seguire un iter ben preciso prima di introdurre animali nel rifugio, ossia l’affidamento da parte dei vigili urbani con successiva microchippatura a nome del Comune di ritrovamento per quanto riguarda i cuccioli di cane (mentre per i gatti la microchippatura non è obbligatoria). Senza l’affidamento non è possibile purtroppo accogliere animali perché in caso di controlli sorgerebbero grossi problemi e a farne le spese sarebbero tutti i cani e gatti che attualmente ospitiamo. In questo momento l’associazione è impossibilitata legalmente ad accogliere cuccioli provenienti dal Comune di Giarre, in quanto da circa sei mesi è scaduto il protocollo d’intesa col Comune».
MGL
17 maggio 2017

mercoledì 17 maggio 2017

Giarre, festa di S.Isidoro

Giarre ha celebrato ieri, con il solito distacco di sempre, il suo patrono Sant’Isidoro agricola. La cittadinanza giarrese è forse uno delle poche del circondario che non si ritrova nel festeggiare il proprio santo patrono, forse perché tanti che oggi vivono o lavorano a Giarre provengono da altri comuni e sono legati ad altre tradizioni.
La comunità parrocchiale della chiesa madre, tuttavia, negli ultimi anni si è spesa per far crescere questo importante momento cittadino con un valore che va aldilà della religione. Ieri, il culmine delle celebrazioni. Nel pomeriggio, sono stati accolti i devoti di Castelmola e di Testa dell’Acqua. Nel tardo pomeriggio si è tenuto il solenne pontificale presieduto dal cardinale Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, alla presenza dei sacerdoti delle comunità parrocchiali del circondario, delle massime autorità civili e militari.
Distribuito anche il pane di Sant’Isidoro, anche questa una novità degli ultimi anni che ricorda l’attività agricola del santo, che è pure il patrono di una importante capitale europea, quale è Madrid.
Presenti ieri anche alcuni studenti provenienti da tutta Italia e in questi giorni a Giarre per partecipare all’Etna Cocktail competition organizzato dall’istituto alberghiero “G.Falcone”.
Al termine del solenne pontificale, il simulacro di sant’Isidoro è stato portato in processione per le vie del centro cittadino.
La cappella di Sant’Isidoro resterà aperta per due settimane. Domenica 28 maggio, a conclusione della messa vespertina, la cappella del santo patrono sarà chiusa.
MGL
16 maggio 2017

Giarre, 7% di differenziata nei primi 15 giorni ma è emergenza pendolari dei rifiuti

Nei primi 15 giorni di avvio della raccolta differenziata dei rifiuti a Macchia, San Giovanni Montebello, Sciara e Tagliaborse si è raggiunto quasi il 7% di rifiuti differenziati. La percentuale di partenza era, di fatto, lo zero. Lo ha reso noto ieri la Dusty che, sulla propria pagina facebook, ha comunicato la raccolta, in questi 15 giorni, di 1760 kg di plastica, 1680 kg di vetro, 9800 kg di rifiuti degradabili di cucine e mense, 17mila890 di sfalci di potatura e altri materiali. In tutto i rifiuti differenziati sono stati 35mila630 kg mentre gli altri rifiuti 474mila kg circa.
Ma frattanto è emergenza pendolari dei rifiuti. Perlomeno, i residenti di S.Maria la Strada, via Settembrini e altre zone della città affermano che vengono da fuori a conferire rifiuti nella loro zona. Forse da altri Comuni vicini ove sono stati tolti i cassonetti.



Uno scempio i rifiuti per strada a S.Maria la Strada durante la festa patronale. Inoltre, i rifiuti in più che Giarre dovrà smaltire che potrebbe vanificare i benefici della differenziata.
Cosa pensa di fare l’amministrazione? «La prima linea di contrasto – dice l’assessore Giuseppe D’Urso - sono le telecamere, Dusty sta consegnando le sue, in tutto dovrebbero essere una decina le telecamere mobili. In secondo luogo, un controllo ai rifiuti per risalire ai mittenti mediante servizi con polizia municipale ed ausiliari. Infine, chiediamo la partecipazione dei cittadini poiché l’aumento di rifiuti provenienti dai pendolari avrebbe una ricaduta negativa sulla loro stessa tasse rifiuti, quindi ognuno deve fare la sua parte».
MGL
16 maggio 2017

martedì 16 maggio 2017

Giarre, Consiglio riconosce debito a Giarre parcheggi relativo a un procedimento a cui il Comune non si oppose

Il Consiglio comunale, venerdì sera, ha riconosciuto un debito alla ditta Giarre Parcheggi relativo a spese legali per un procedimento a cui l’Ente non ha opposto appello per difendere le proprie ragioni. Le spese legali ammontano a sole 6mila500 euro circa ma l’importo  in ballo nel procedimento superava i 450 mila euro.
Come ha spiegato in aula il presidente della commissione consiliare bilancio, Francesco Cardillo, in I grado, la Commissione tributaria aveva dato ragione alla Giarre parcheggi che si era opposta a quattro avvisi di accertamento inviati dal Comune alla ditta che gestisce la sosta per chiedere il pagamento della Tassa sui rifiuti non pagata, il tutto per un importo di 450mila euro. Il Comune non si è opposto di fatto rinunciando alla possibilità di fare valere le proprie ragioni.
Su altri procedimenti però il Comune ha avuto la meglio e per questi il consigliere Cardillo ha chiesto che l’ente si attivi nel recupero delle somme richieste con la stessa solerzia con cui Giarre Parcheggi si è attivata per far pagare al Comune le spese legali.
L’assessore al bilancio Salvo Vitale ha riferito che quando l’amministrazione D’Anna si è insediata era ormai troppo tardi e non poteva più fare niente per il procedimento relativo al pagamento della Tarsu. Ma il Comune ha mandato altri accertamenti alla Giarre Parcheggi relativi alla  Tosap e all’Ici e in questi casi i ricorsi della Giarre Parcheggi sono stati rigettati dalle commissioni tributarie, peraltro, in un caso, con motivazioni in contrasto con quelle relative alla Tarsu.
L’assessore ha assicurato che l’amministrazione ha tutta l’intenzione di recuperare queste somme.
Una linea dura nei confronti della Giarre Parcheggi è emersa trasversalmente nei vari interventi che sono seguiti.
Dalla maggioranza, Giuseppe Leotta ha auspicato che si arrivi a disdire il contratto con la Giarre Parcheggi. Secondo Massimo Di Prima gli interessi di due contraenti devono equivalersi e in caso contrario il contratto si può risolvere. Mentre Armando Castorina si è augurato che non si verifichino più situazioni in cui il Comune non oppone appello per difendere i propri interessi. 
Dall’opposizione Fabio  Di Maria ha sollecitato un recupero celere delle somme che spettano al Comune a seguito di sentenze o, altrimenti, risolvere il contratto. Leo Patanè ha chiesto che si faccia chiarezza sulle responsabilità del mancato appello del Comune nel procedimento relativo alla Tarsu; per questo ha ricordato che chi segue una causa ha deve tenere informato il Comune sulle fasi del procedimento e, in questo caso, occorre capire se la responsabilità è dell’avvocato o del professionista incaricato oppure dell’ufficio comunale preposto.
MGL
14 maggio 2017

lunedì 15 maggio 2017

Giarre, occorre mettere in sicurezza incrocio via Gioberti - via D'Azeglio

Via Massimo D’Azeglio - via Gioberti: uno dei tanti incroci pericolosi giarresi. E’ così secondo alcuni lavoratori della zona che, proprio di recente, sono stati testimoni di un incidente stradale verificatosi in questa difficile intersezione. Sinistro che però sarebbe solo l’ultimo di una lunga serie, sempre secondo quanto riferiscono coloro che frequentano per lavoro la zona e che spesso sentono i violenti botti di qualche impatto tra veicoli e per questo chiedono più sicurezza e che si intervenga prima che «ci scappi il morto».
Il problema principale è che da via D’Azeglio i veicoli scendono spesso a velocità sostenuta; chi la percorre ha, infatti, la precedenza e forse per questo si lascia andare con l’acceleratore dimenticando di trovarsi dentro un centro densamente abitato ove, a maggior ragione, occorre rispettare i limiti di velocità per evitare di far male a qualcuno, oltre che nuocere a se stessi.
Su via Gioberti, invece, c’è un cartello che segnala lo stop, ma manca la segnaletica orizzontale a terra che ormai è del tutto scomparsa, cancellata dall’usura.
Per aumentare, quindi, la sicurezza in questo incrocio i primi interventi che potrebbero essere realizzati potrebbero essere il ripristino della segnaletica orizzontale su via Gioberti e accorgimenti opportuni per far rallentare i veicoli che marciano su via D’Azeglio come cartelli che ricordano il limite di velocità oppure gli, odiati, dossi sempre osteggiati da tanti automobilisti ma che sono gli unici che riescono, in fin dei conti, a far decelerare.




Tutti accorgimenti, comunque, che non sarebbero necessari se, come più volte ha ricordato anche il sindaco Angelo D’Anna, gli automobilisti rispettassero i limiti di velocità e guidassero tutti mantenendo la prudenza.
Abbiamo segnalato la questione al comandante della polizia municipale, Maurizio Cannavò, il quale ci ha spiegato che c’è, proprio nelle vicinanze, un incrocio ove sono molto più frequenti gli incidenti stradali, ed è quello tra la via Massimo D’Azeglio e la via Fratelli Cairoli. Qui gli agenti della polizia municipale intervengono spesso per compiere i rilievi a seguito di incidenti stradali.
Ma è poco più sotto, proprio tra via Gioberti e via D’Azeglio, che si sono verificati, invece, incidenti più “spettacolari” e piuttosto recenti, con auto che, a seguito della collisione con altre vetture, sono arrivate, addirittura, a ribaltarsi. Non ci sono state conseguenze pensati sulle persone ma, di certo, i ribaltamenti di un’auto possono causare conseguenze anche nefaste.
Il comandante Cannavò ha dichiarato terrà conto anche di queste segnalazioni per migliorare la sicurezza di questi incroci, nel quadro di tutte le priorità della viabilità cittadina, dei numerosi interventi richiesti e, soprattutto, della disponibilità economica del Comune, con cui occorre, ogni giorno, fare i conti.
MGL
13 maggio 2017

domenica 14 maggio 2017

"Giarre diventi comune amico della famiglia"

Giarre sia un comune amico della famiglia. E’ l’invito che il Forum delle associazioni familiari, attraverso la presidente provinciale Caterina Caltagirone, ha fatto al Comune di Giarre. Giovedì, nella sala Romeo, un primo incontro si è tenuto in tal senso con il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore alla famiglia Enza Rosano, il presidente del Centro servizi per il volontariato etneo, Salvo Raffa e gli esponenti di altre realtà associative.
La presidente Caltagirone ha sottolineato che con detrazioni fiscali in base a carichi familiari si possano liberare risorse, aggiungendo che in Italia la crescita dei figli è tutta a carico delle famiglie mentre Regno Unito e Francia hanno investito molto sulla famiglia. In Italia, invece, la maggior parte delle risorse vengono spese per le pensioni e la sanità. L’invito del Forum è quello di riportare la famiglia al centro dell’economia dando alle associazioni voce. Giarre potrebbe diventare amico della famiglia anche partendo con piccoli incentivi.
L’assessore Rosano ha ricordato che la famiglia è al centro del programma politico dell’amministrazione che aveva previsto nel proprio programma anche il “quoziente Giarre” e una serie di iniziative che si spera di potere attuare, come sgravi per l’accesso all’asilo nido.
A seguito dell’incontro il sindaco ha proposto di rivedersi, con il coinvolgimento di altre associazioni, e frattanto di far partire le consulte. Tra i propositi anche riorganizzare una festa delle famiglie già organizzata anni fa, dallo stesso sindaco, anni prima di essere eletto.
MGL
13 maggio 2017

Giarre, la festa del patrono

 Gli sbandieratori e il corteo storico che rievoca l’epoca di sant’Isidoro saranno, questo pomeriggio, il preludio della festa patronale che si terrà lunedì. Alle ore 16,30 faranno il loro ingresso gli sbandieratori “I Leoni Reali” di Camporotondo Etneo e il Gruppo “Vendemmiatori” di Piedimonte Etneo. Alle 17 partirà il corteo storico dal municipio e percorrerà le vie Callipoli, corso Italia, via Gravina, viale Libertà, via Rosmini, via Meli, via Callipoli per giungere in chiesa madre.
I vestiti dei personaggi sono stati   forniti dall’Istituto d’istruzione supere “Mazzei, Maiorana-Sabin”.
Alle ore 19 sarà aperta la cappella di  S. Isidoro e il simulacro sarà portato sul sagrato della chiesa per il saluto alla città e quindi traslato all’altare maggiore. Seguirà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal dall’arciprete/parroco don Antonio Russo. Alle ore 20 si terrà una rassegna delle corali coordinate dal M° Andrea Grasso. 


Domenica alle 9,30 le reliquie di S.Isidoro saranno portate al  “mercato del contadino” per l’omaggio dei contadini e la benedizione dei frutti della terra. Alle 18,45 ci sarà la benedizione del “Pane di S. Isidoro” che verrà distribuito a conclusione della messa.
Lunedì 15, giorno della festa, saranno celebrate messe alle ore 9 e 11. Alle 19 sarà celebrato il solenne pontificale presieduto dal cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Palermo.
I canti saranno eseguiti dalla corale polifonica “Jonia” diretta dal M° Giuseppe Cristaudo.
Alle ore 20 la processione per le vie cittadine.
MGL
13 maggio 2017

sabato 13 maggio 2017

GIARRE STRISCE PEDONALI INCOMPLETE


venerdì 12 maggio 2017

Giarre, la carica dei 10 cuccioli

Una “carica” di 10 cagnolini è stata rinvenuta martedì sera sotto una tribuna della pista di atletica da alcuni ragazzi che si stavano allenando. Ne è nato un tamtam sui social per salvare i cuccioli. I ragazzi hanno avvisato la polizia municipale e riferiscono di essersi sentiti rispondere che l’unica pattuglia era impegnata e che la polizia municipale non poteva prendere questi cani.
Il comandante Maurizio Cannavò riferisce, invece, che ai ragazzi è stato detto che la polizia li avrebbe presi l’indomani perchè il canile con cui il comune è convenzionato non ha servizio notturno; non sarebbe la prima volta che si verificano casi simili. Secondo il comandante, inoltre, forse questi provengono da altri comuni perché i cani a Giarre sono tutti sotto controllo e si verificherà se i comuni limitrofi hanno una convenzione con un canile.
Il rinvenimento ha fatto scalpore e si sono interessati in tanti, rivolgendosi anche ai carabinieri che hanno contattato il veterinario dell’Asp, dott. Russo. Quest’ultimo ha portato i cagnolini nell’ambulatorio di via Carlo Parisi a Macchia ove hanno trascorso la notte. I cuccioli sono poi stati portati nel canile. Sono tutti meticci, cinque femmine e cinque maschi. Adesso attendono qualcuno che li adotti.
Sul proprio sito, l’Asp di Catania spiega che in questi casi «Per la cattura dei cani randagi e il recupero di cani randagi traumatizzati la competenza è del Comune e la segnalazione da parte del cittadino deve essere inoltrata al Comando di Polizia Municipale che provvederà ad attivare la procedura di recupero. Esiste poi un servizio di pronta disponibilità su chiamata, attraverso le forze dell’ordine, (polizia municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale), dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 del mattino successivo; il sabato dalle 13.45 alle   8  del lunedì successivo e durante l’orario diurno di chiusura dell’ufficio».
MGL
11 maggio 2017

Giarre, rifiuti, si attende sentenza su appalto rifiuti

Si è tenuta ieri al Tar di Catania, presso la III sezione, presieduta da Pancrazio Savasta, l’udienza riguardante l’aggiudicazione dell’appalto rifiuti a Giarre. La sentenza è attesa tra qualche giorno. Ieri erano presenti i procuratori della parti e cioè del Comune di Giarre, delle ditte Senesi, Dusty e Tech. Il ricorso è stato proposto dalla Tech; la sentenza potrebbe decidere che il servizio non doveva essere appaltato alla Dusty. Questo provocherebbe, inevitabilmente, delle complicazioni nell’espletamento del servizio che ha visto, da una settimana, la partenza del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nelle frazioni di San Giovanni Montebello, Macchia, Sciara e Tagliaborse.





Nei prossimi giorni si avranno i primi dati certi su questi primi giorni di raccolta differenziata in questa porzione di Giarre. Intanto, come riferisce il presidente della V commissione, Antonio Camarda, la riposta iniziale pare positiva. Sarebbero, infatti, già stati raccolti 4200 kg di umido, tenendo conto che, di fatto, il nuovo servizio è partito tra due festivià.
Camarda riferisce che nei prossimi giorni si terranno anche degli incontri con i rappresentanti delle attività produttive e con gli amministratori di condominio. I condomini sono proprio lo scoglio più difficile che si presenterà quando il servizio sarà esteso al centro di Giarre.
Nei prossimi giorni si valuterà anche di estendere il servizio in altre zone del territorio, fermo restando che l’estate è sconsigliabile per innovazioni in un servizio così delicato. C’è, tuttavia, anche il problema dei pendolari dei rifiuti da risolvere: la presenza ancora a Giarre dei cassonetti incoraggia la trasferta dei rifiuti da un comune all’altro da parte di cittadini che non vogliono differenziare i rifiuti nel loro comune di appartenenza.
Il presidente Camarda sottolinea l’azione formativa ed educativa che si sta adesso svolgendo nelle frazioni ove è partita la differenziata con l’apposizione, da parte degli operatori, dei bollini rossi sui sacchetti che espongono i rifiuti o non differenziati del tutto o non differenziati correttamente.
C’è poi la fake news dei rifiuti differenziati e poi mischiati insieme da sfatare. Era accaduto quattro anni fa e molti cittadini non lo dimenticano. Adesso dal comune assicurano che non accadrà perché sono state siglate le convenzioni con tutte le piattaforme per il riciclo dei vari rifiuti differenziati. I mezzi della Dusty sono bivasca: solo per questo due materiali diversi potranno essere raccolti dallo stesso mezzo.
MGL
11 maggio 2017

giovedì 11 maggio 2017

Giarre, quel luna park rumoroso e che fa danni

In questo piazzale il luna park non s’ha da fare. Troppo rumoroso il luna park che, sino a un paio di settimane fa, era stato allestito nel piazzale antistante un supermercato in corso Messina, ove era rimasto per circa un mese. L’eccessivo volume delle giostre avrebbe, infatti, disturbato residenti delle abitazioni vicine, i quali ritengono che il piazzale sia troppo vicino alle case e per cui sia inevitabile che una simile attrazione disturbi. Insomma, un luna park andrebbe realizzato altrove.


Giarre, fossa imhoff per nuove costruzioni, non serve modifica regolamento

E’ arrivato il parere legale atteso dal Consiglio comunale per derogare al regolamento sul servizio di fognatura. Nell’ultima seduta, infatti, era stata rinviata la trattazione della deroga temporale dell’art.5 “Obbligo d’allaccio alla pubblica fognatura”, del Regolamento del servizio comunale di fognatura in attesa di un parere legale chiarificatore.  
Com’è noto, il Comune non può inviare ulteriore portata d’acqua da smaltire al depuratore, dato che già invia acque da smaltire in abbondante eccedenza. Questo impedisce nuovi allacci alla fognatura e, di conseguenza, l’autorizzazione di nuove abitazioni o l’aumento di scarico in abitazioni esistenti. Per non bloccare nuove costruzioni la soluzione trovata era quella di dotarle di fossa imhoff, o fossa settica. Per questo si era pensato fosse necessario  che il Consiglio modificasse il regolamento per introdurre una deroga che permettesse in via eccezionale, data l’emergenza,  l’allaccio alla fossa imhoff, anche se per legge è obbligatorio l’allaccio alla fognatura.
Secondo il parere le condizioni di eccezionalità sono già riconosciute nel regolamento. Quindi l’ufficio tecnico, se ne rinviene le condizioni, può autorizzare la realizzazione di una fossa imhoff in nuove abitazioni senza bisogno di una modifica del regolamento da parte del Consiglio.
La V commissione, presieduta da Antonio Camarda, approfondirà tutti questi aspetti in una seduta che si terrà la settimana prossima e si confronterà con i tecnici dell’Ufficio tecnico. 
MGL
10 maggio 2017

mercoledì 10 maggio 2017

Giarre, strisce bianche incompiute

Nella città che è diventata famosa, purtroppo, in tutto il mondo, per le opere pubbliche incompiute mancavano solo le strisce pedonali incompiute. L’ironia non si riesce ad evitare mentre si percorre la strada statale, tra San Leonardello e Trepunti, e si vede la segnaletica orizzontale nuova e rifatta ma solo a pezzi. In alcuni punti è il bordo bianco ad essere stato rifatto nuovo per ricollegarsi con quello sbiadito e cancellato. Altrove, e in più punti, sono le strisce pedonali ad essere state rifatte nuove, ma solo in parte: per cui da un lato della carreggiata partono due, tre strisce vistosamente nuove e le altre cinque, sei che attraversano la carreggiata per giungere al lato opposto restano sbiadite, se sono ancora visibili. In alcuni punti sono ormai quasi del tutto cancellate dall’usura.




Queste strisce pedonali incompiute lasciano perplessi: sarà mai finita la vernice prima di arrivare all’altro lato della strada? Dal Comune, invece, si apprende che questa segnaletica parziale è stata realizzata dalla ditta che aveva eseguito i lavori di posa dei cavi in fibra ottica e che poi ha ripristinato il manto stradale nei punti ove aveva effettuato lo scasso. Com’è evidente, la segnaletica è stata ripristinata solo nei punti ove è stato rifatto anche l’asfalto. Sono passati diversi giorni da questo rifacimento della segnaletica.
Abbiamo posto la questione al sindaco Angelo D’Anna che ha garantito che l’amministrazione farà si che la segnaletica sia ripristinata a regola d’arte. Tuttavia, è probabile che la ditta interverrà al completamento dei lavori ancora in corso.
MGL
9 maggio 2017