sabato 29 aprile 2017

Giarre, al via il ritiro dei kit per la differenziata

San Giovanni Montebello supera Macchia per numero di kit ritirati nel primo fine settimana di distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata, ma a sfavore di Macchia ha giocato l’equivoco di un seggio elettorale. L’amministrazione comunale ha, infatti, deciso che i kit siano ritirati dai capifamiglia in quelli che sono i seggi elettorali in occasione delle elezioni. Di norma a Macchia è stato il plesso scolastico Ungaretti ad ospitare il seggio, tranne che nelle ultime elezioni quando il seggio è stato allestito nel plesso Manzoni di viale Mediterraneo. A parte questo disguido, il trend dei ritiri che si è registrato nelle due giornate di sabato e domenica è stato in crescita.
Il presidente della V commissione consiliare, Antonio Camarda, spiega: «Ha ritirato il kit, in questo primo fine settimana, il 30% dei capifamiglia, quindi su circa 1500 nuclei familiari poco più di 450 kit. Abbiamo registrato a San Giovanni Montebello punte del 40% in una delle due sezioni, anche se la punta massima è stata rilevata Sciara ove su 60 kit da dare ne sono stati consegnati 30. L’aspetto più importante è il raddoppio dei kit che sono stati consegnati la domenica: avrà funzionato il passaparola di sabato e per questo siamo ottimisti per il prossimo fine settimana. Frattanto, proseguirà la campagna di sensibilizzazione e nelle chiese i parroci, a fine messa, dovrebbero raccomandare ai parrocchiani di ritirare il kit. Inoltre, nella sede della Dusty, in via Don L. Sturzo 244 (nei pressi del cimitero di Trepunti), durante la settimana, potranno ritirare i kit  gli abitanti di San Giovanni Montebello e Macchia che non fossero arrivati a ritirarlo nel fine settimana. Ringrazio le associazioni di volontariato per il contributo che stanno dando nell’informare la cittadinanza».
La consegna dei kit ai singoli capifamiglia permette anche di incrociare le informazioni e un migliore controllo del territorio, come spiega l’assessore all’ecologia Giuseppe D’Urso che sabato si è recato nelle scuole per verificare la consegna dei kit: «Ho intuito che nella zona abitano persone senza che siano residenti ufficiali. Potrebbe, quindi, verificarsi il problema di persone che pagano la spazzatura in altri comuni ma non nel comune di Giarre dove invece abitano, un problema che dovremo affrontare. Inoltre, abbiamo rilevato molti residenti non inclusi nelle liste dell’ufficio tecnico comunale e questo ha causato il formarsi di file. Anche su questo dovremo porre rimedio».  
MGL
27 aprile 2017
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