mercoledì 15 marzo 2017

Giarre, integrazione piano di zona e problemi ritardi nei rimborsi ai comuni da parte del ministero

Nel municipio è stato firmato ieri l’accordo di programma per l’avvio delle attività previste dalla III triennalità dell’integrazione del piano di zona 2013 –15, nel corso di una conferenza di servizio dei sindaci (o loro rappresentanti) del distretto socio-sanitario n.17. Come già annunciato nelle scorse settimane, l’assessorato regionale alla famiglia, con decreto n. 3730/2016 ha assegnato al distretto di Giarre un’ulteriore somma di euro 798.187,90 da destinare a vari servizi, ad integrazione del piano di zona.
Il gruppo di piano del distretto ha ritenuto opportuno non avviare altri progetti ma allargare la platea degli utenti che fruiscono di alcuni progetti già attuati e appartenenti a tre aree: responsabilità familiare, disabilità e non autosufficienza, nuova povertà ed esclusione sociale.
Sono stati così implementati i progetti “Educativa domiciliare minori” che offre le competenze di educatori alle famiglie; “Sollievo”, per potenziare i servizi per le famiglie dei disabili e il progetto “inserimento e/o reinserimento socio–lavorativo soggetti deboli” e “Assegno civico” per contrastare la povertà.
I progetti saranno attivati non appena la Regione approverà tutta la documentazione che gli uffici del servizio sociale del Comune di Giarre sta preparando e che dovrà essere spedita entro il 16 marzo.
L’incontro è stato anche l’occasione per discutere di un altro tema che, non era all’ordine del giorno, ma che mette i comuni del distretto in difficoltà: i ritardi nei rimborsi, da parte del Ministero, delle somme anticipate dai Comune per i Piani di azione e coesione (Pac). La questione è stata sollevata dall’assessore del Comune di Riposto Gianfranco Pappalardo Fiumara. Le somme anticipate dal Comune di Riposto per pagamenti relativi ai Pac dovevano rientrare nelle casse comunali entro dicembre ma, a tutt’oggi, non sono rientrate. Analoga situazione anche per il Comune di Giarre che, come ha spiegato l’assessore Rosano, deve anticipare le somme maggiori avendo il carico del personale per intero. Ritardi che i delicati bilanci comunali non possono permettersi, se non a costo di tagliare altri servizi. In una prossima riunione si è deciso di approvare un documento di sollecito al ministero.
MGL
14 marzo 2017
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