venerdì 31 marzo 2017

Riflettori puntati su San Giovani Montebello

Il sopralluogo di ieri mattina della V commissione consiliare è stato soprattutto il riconoscimento dell’importanza che amministrazione e consiglio comunale vogliono dare alle frazioni e a questa in particolare ove, nelle prossime settimane, prenderà il via la raccolta differenziata. Queste le intenzioni che ci ha spiegato il presidente della commissione Antonio Camarda che ha fissato questa ricognizione su richiesta della consigliera Antonella Santonoceto, accolta da tutti gli altri consiglieri.
Presenti l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe D’Urso e il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò.
Nella piazza principale vi sono corpi illuminanti da ripristinare che lasciano al buio il lato della piazza attiguo alla villetta. In più la piazza è ridotta alla stregua di un parcheggio e le auto che vi salgono stanno rovinando la pavimentazione. I consiglieri stanno esaminando alcune ipotesi per mettere ordine ai parcheggi, inibire alcuni accessi sulla piazza e altri piccoli interventi manutentivi, come il miglioramento della segnaletica.
Piccoli lavori si potranno realizzare anche nel cimitero ove occorre ripristinare i pluviali del corpo principale e qualche frontalino, fermo restando che le esigenza principali, e al momento non alla portata del Comune, riguardano la creazione di nuovi loculi al muro e di una strada di accesso meno ripida.



MGL
30 marzo 2017

giovedì 30 marzo 2017

Giarre, il Museo delle migrazioni si arricchisce di documenti dell'archivio storico comunale

Le giornate Fai, lo scorso fine settimana, hanno permesso l’apertura straordinaria al pubblico del Museo delle migrazioni, allestimento inaugurato nel 2008 nei locali del palazzo delle culture e frutto di uno studio sul fenomeno delle migrazioni, realizzato dagli studenti del Liceo “Leonardo”. Ai visitatori il museo ha potuto offrire una novità: i documenti contenuti nell’archivio storico di Giarre e che testimoniano le migrazioni all’estero dei giarresi, nei primi anni del ‘900. Documenti originali esposti in alcune teche orizzontali. La prof.ssa Grazia Messina, referente del progetto sulle migrazioni del liceo “Leonardo” spiega il valore di questi nuove testimonianze: «Sinora il museo ha esposto documenti o riproduzioni di documenti privati, delle famiglie che raccontavano la storia delle loro migrazioni. Adesso, finalmente, espone documenti istituzionali come le richieste di consegna di passaporti, le segnalazioni di chi non poteva partire per via di una malattia o anche i rimpatri di migranti malati».
La documentazione esposta è stata catalogata grazie ad un’attività di alternanza scuola lavoro tra il liceo “Leonardo” e il Comune di Giarre, nell’ambito della quale dei liceali stanno scansionando e catalogando i documenti raccolti in alcuni faldoni. Un lavoro di ricostruzione della memoria storica giarrese andata perduta.
Da queste ricerche ritornano le storie dei nostri predecessori partiti alla volta degli Stati uniti, dell’Australia, ma anche dell’Africa: diversi documenti testimoniano partenze per la Libia nel periodo della colonizzazione.
L’obiettivo è realizzare un archivio digitale che si potrebbe inserire nel sito del Comune. Visite guidate al museo delle migrazioni possono comunque essere prenotate rivolgendosi al liceo “Leonardo”.
MGL
29 marzo 2017

Giarre, sindaco scrive a ministero sanità e assessorato salute: "Convocateci"

Convocateci per permetterci di esplicitare le ragioni del nostro territorio sulla necessità di riaprire il pronto soccorso a Giarre e di avere un ospedale di base. E’ la richiesta avanzata dal sindaco di Giarre, Angelo D’Anna, in qualità di primo cittadino del comune capofila del distretto socio-sanitario n° 17. La richiesta fa riferimento all’incontro tecnico-istituzionale che si terrà il 4 aprile tra il ministero della salute e l’assessorato regionale alla sanità per discutere del piano di riordino sanitario in Sicilia, propedeutico all’approvazione della nuova rete ospedaliera. L’ennesimo piano di riordino sanitario. Giarre non ha avuto (sin dai tempi del governatore Lombardo) molta fortuna con i precedenti: prima perché i posti letto e i reparti previsti sulla carta non venivano attivati nella realtà, poi i posti letto sono scomparsi anche sulla carta e, a mano a mano, l’ospedale di Giarre si è ridotto a stabilimento ospedaliero con un paio di reparti e senza pronto soccorso.
Il sindaco Angelo D’Anna, nella richiesta, è tornato a ripetere tutti i motivi che avrebbero dovuto portare a non chiudere il pronto soccorso di Giarre: la presenza di scuole di ogni ordine e grado che portano ogni giorno a Giarre oltre 8mila studenti, la presenza a Riposto del più grande porto turistico della Sicilia orientale e delle stazioni sciistiche di Piano Provenzana, a Linguaglossa. La presenza, in estate, di migliaia di villeggiati che portano la popolazione del distretto a superare, in estate, i 120mila abitanti.
Ricordati poi i problemi che si sono creati con la chiusura del pronto soccorso di Giarre: «Il peggioramento della gestione dei pronto soccorso degli ospedale di Acireale e di Taormina. In questi, i più prossimi – spiega il sindaco – i tempi di attesa per i primi controlli arrivano a parecchie ore, mentre la degenza in astanteria è anche di diversi giorni prima del liberarsi di qualche posto letto».
D’Anna, inoltre, ha ricordato che subito dopo la chiusura del pronto soccorso giarrese si è verificato il decesso di tre persone che senza il nosocomio giarrese «non hanno di fatto visto garantito l’intervento d’urgenza e l’immediatezza di cure che la situazione richiedeva».
Senza dimenticare la viabilità fragile in caso di cattive condizioni meteo, come verificatosi tra lo scorso dicembre e gennaio di quest’anno, quando sia sulla A18 che sulla statale era impossibile raggiungere l’ospedale di Acireale. E cosa accadrebbe in caso di terremoto?
Il sindaco conclude la lettera ricordando che l’ospedale di Giarre è «L’unica realtà della Sicilia nella quale è venuto a mancare il pronto soccorso» e chiede, quindi, la convocazione di una rappresentanza istituzionale del territorio al tavolo ministeriale.
MGL
29 marzo 2017

mercoledì 29 marzo 2017

Giarre, manca la relazione di fine mandato di Bonaccorsi (adempimento di legge) ma si liquida ugualmente l'indennità

A conclusione della scorsa sindacatura, finita con le dimissioni dell’ex sindaco Roberto Bonaccorsi, doveva essere redatta e pubblicata sul sito una relazione di fine mandato, stilata dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale e sottoscritta dall’ex sindaco. Secondo quanto prevede la legge, la relazione doveva essere trasmessa alla Corte dei conti e doveva contenere, tra l’altro, la situazione finanziaria e patrimoniale dell’Ente. Ma non solo. Il mancato adempimento di questo obbligo comporta delle decurtazioni delle mensilità di chi non ha adempiuto. E a quanto pare questa relazione non è stata fatta.
A sollevare il caso, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stata la consigliera Giusi Savoca con un’interrogazione a cui ha fatto eco, dall’opposizione, un’altra interrogazione di Giannunzio Musumeci.
«La mia interrogazione – spiega la Savoca - era un atto dovuto per il principio di trasparenza. Noi avremmo dovuto trovare una relazione di fine mandato ed una certificazione di cassa a debito e a credito ed invece ci siamo ritrovati ad dover ricostruire anni di mala gestione e poiché il D.lgs 149 del 2011 dà delle direttive ben precise a cui il precedente sindaco ha omesso; il segretario ed il dirigente finanziario hanno anche loro delle responsabilità. Addirittura, il decreto parla chiaro nel nostro caso di scioglimento anticipato del precedente Consiglio: la sottoscrizione della relazione e la certificazione da parte degli organi di controllo interno sarebbero dovuti avvenire entro 20 giorni. Da ciò avremmo anche capito l'indebitamento dell'Ente».




Ma non finisce qui. «Il colmo – continua la Savoca - è stato che con determina dirigenziale si ha avuto la premura di liquidare un’indennità all'ex sindaco,  per carità dovuta ma a mio avviso non in conformità in quanto mancante di relazione e nello stesso tempo errato pagamento gestionale in quanto non conforme al vigente regolamento di contabilità, non rispettando gli art. 13 e 14, obiettivi e bilancio 2017. Ho chiesto al sindaco di intraprendere provvedimenti in merito e adottare misure su responsabilità di mala gestione per ricordare che vogliamo un cambiamento».
Il sindaco D’Anna si è riservato di rispondere per iscritto.
MGL
28 marzo 2017

Giarre, Asp incarica due psichiatri ma familiari sono perplessi

Il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, ha conferito 2 incarichi a tempo determinato, dall’1 aprile al 30 giugno, di dirigente medico di psichiatria da utilizzare presso il Dipartimento di salute mentale.
Lo rende noto un comunicato dell’Asp che riferisce della pubblicazione di quest’atto deliberativo venerdì all’albo pretorio dell’Asp. I due  psichiatri – si legge nella nota- saranno destinati al Servizio di psichiatria dell’Ospedale di Giarre.
«Negli incontri con i rappresentanti istituzionali e il comitato dei cittadini - afferma il   direttore sanitario dell’Asp di Catania Franco Luca - abbiamo preso degli impegni, come la riattivazione del servizio di psichiatria, che stiamo onorando. Ciò a dimostrazione anche della piena disponibilità, sempre espressa, ad un dialogo costruttivo per l’ottimizzazione di tutti i servizi presenti e previsti a Giarre».
La Direzione sanitaria dell’Asp di Catania sta, inoltre, esaminando le opzioni più idonee per potenziare l’ambulatorio di allergologia pediatrica, provvedendo ad un incremento delle ore per la disciplina, a beneficio sia degli adulti sia dei bambini.
Ma l’associazione dei familiari dei pazienti del Dsm “Oltre l’orizzonte” ieri stava organizzando una manifestazione di protesta per lunedì 3 aprile. Come spiega la presidente, Santina Bucolo, i familiari si sentono “gabbati”. Vogliono protestare contro la chiusura pomeridiana del Dsm e contro la sospensione della terapia domiciliare a due pazienti.
MGL
26 marzo 2017

Giarre, un incomprensibile spreco

Si è tanto parlato del trasferimento degli uffici del giudice di pace nella sede dell’ex tribunale di corso Europa, del risparmio dell’affitto del locale di via Veneto, il trasferimento è avvenuto, il locale di via Veneto è stato svuotato ma il contratto di affitto non è stato ancora disdetto e il Comune dovrà pagare ancora un paio di mesi di affitto, circa 1000 euro al mese.
A denunciare questa incomprensibile perdita di tempo e di risorse, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato il consigliere Francesco Cardillo, presidente della III commissione, che tanto si è speso per l’eliminazione degli affitti passivi del Comune di Giarre.  Cardillo si è anche detto provocatoriamente disponibile a restituire di persona, insieme alla commissione, le chiavi al proprietario, compito che spetta agli uffici comunali. La III commissione ha anche individuato dei locali dentro il palazzo delle culture ove potere trasferire l’archivio notarile per disdire i locali affittati in via Teatro.
MGL
26 marzo 2017

martedì 28 marzo 2017

Giarre, si ripristina il campo da gioco in terra battuta che si trova dentro la pista di atletica

Qualcuno degli appassionati che frequenta assiduamente la pista di atletica ha ironicamente ipotizzato che la tratturazione del campo centrale di gioco sia propedeutica alla semina delle patate. In realtà, il terreno di un campo di calcio in terra battuta ha bisogno di essere lavorato ogni 5-6 anni; quello che si trova dentro la pista di atletica non veniva sistemato da almeno 10 anni.
Il ripristino di questo campo da gioco è voluto dall’assessore allo sport Piero Mangano e costa molto meno di mille euro perché realizzato con spirito volontaristico per aiutare i ragazzi che vi si allenano. Un’iniziativa che non è passata inosservata, visto che il campo è frequentatissimo e, anzi, proprio con l’inizio della bella stagione è una delle mete preferite da chi vuole fare sport.
«Ormai il campo da gioco era diventato come il cemento – spiega l’assessore Mangano -. Per me è importante ripristinarlo per dare uno spazio al settore giovanile. Inoltre, ho preso accordi con la preside del Lieo artistico, Tiziana D’Anna, per realizzare dei murales sui muri esterni degli ambienti sottostanti la tribuna centrale. Abbiamo intenzione di ripristinare i comandi per le pompe e regolarizzare l’uso delle stanze sottostanti la tribuna centrale per poterli utilizzare come depositi, non potendo dare l’agibilità. Nei giorni scorsi, i vigili urbani hanno compiuto un sopralluogo per verificare quante società utilizzano questi locali. Inoltre, c’è un’abitazione per il custode, ma chi la occupa attualmente non svolge nessuna di quelle attività previste dal regolamento. Intendo chiarire anche questo».
Il campo non può essere utilizzato per le partite ufficiali non essendo omologato. Però può essere utsato per gli allenamenti. Dopo essere stato tratturato, sta “riposando” ma i lavori nei prossimi giorni procederanno. «I ragazzi giocando si facevano male e chi cadeva si procurava delle escoriazioni», spiega Roberto Festa, presidente della Asd Junior Giarre che spiega i lavori: «La prossima settimana con una fesatrice la terra sarà ulteriormente sbriciolata e poi sarà appianata e lavorata con l’acqua e un rullo. In questo modo il campo sarà più morbido e chi cade non si farà più male come prima. Con la mia società sportiva abbiamo inaugurato questo spazio nel 1998, anche se la struttura incompiuta è fatiscente. Voglio ringraziare l’assessore Mangano che ha compiuto un fatto concreto».





Accanto alla pista di atletica si trova da tempo anche un container della Protezione civile inutilizzato. Ieri mattina, insieme all’assessore Mangano, e ai consiglieri Finocchiaro, Leotta e Savoca si è ipotizzato di adibirlo a spogliatoio per l’altro campo sportivo denominato “la gabbia”.
MGL
26 marzo 2017

lunedì 27 marzo 2017

Giarre, liceali giarresi a Londra mercoledì nelle vicinanze dell'attentato

C’era anche una scolaresca di Giarre a Londra, nel giorno dell’attentato. Un gruppo di studenti del Liceo “Leonardo” di Giarre, si trova, infatti, in questi giorni nella capitale della Gran Bretagna per una gita di istruzione e, tra l’altro, doveva recarsi proprio quel giorno e in quel momento nella zona dell’attentato. La professoressa Maria Grazia Romano, docente d’inglese, tramite whastapp, ci racconta: «Dopo aver mangiato volevamo andare proprio in quella zona, ma abbiamo preferito rientrare in albergo perché eravamo bagnati fradici. Appena giunti in albergo, abbiamo sentito la notizia e non ci siamo più mossi sino all’ora di cena, prevista in un ristorante vicino. L’indomani, andando verso London Bridge, abbiamo costeggiato l’area del palazzo chiusa e presidiata e piena di giornalisti provenienti da tutto il mondo. E la strada che dà sul ponte dove è avvenuto l’attentato ovviamente era chiusa. Vi erano elicotteri e poliziotti dappertutto».
Quando si sentono queste notizie in tv si pensa sempre che succederanno ad altri e non a te. L’essere sfiorati da un evento simile ha colpito i ragazzi. L’itinerario del viaggio è cambiato e anche l’atmosfera, soprattutto per il pensiero delle vittime.
Gli studenti rientreranno domani sera a Catania e di certo, questa che hanno vissuto sarà un’esperienza da rielaborare insieme in classe e su cui discutere con gli insegnanti per capire, interrogarsi su quello che accade in un mondo sempre più piccolo e dove i millennials si muovo molto più rispetto ai giovani di qualche decennio fa.
Nel loro bagaglio di esperienze però i liceali giarresi porteranno con sé anche l’esemplare capacità di reazione dei londinesi. Come, infatti, testimonia la professoressa Romano: «Londra cerca di tornare alla normalità». Una capacità sintetizzata nel famoso slogan «Keep calm and carry on»: mantieni la calma e vai avanti.
MGL
25 marzo 2017

Giarre, i lavoratori delle cooperative occupano aula consiliare

C’è chi non ha più i soldi per pagare il padrone di case, chi per le bollette, chi non può mantenere suo figlio e teme di vederselo portare via. Giovedì i lavoratori delle cooperative sociali hanno pacificamente occupato la sala consiliare per reclamare i mesi di stipendio che attendono. Lavorano per anziani gravi o disabili.
Diverse le tensioni in aula, a partire dalla proposta del consigliere di maggioranza Giuseppe Leotta di un atto di indirizzo per impegnare l’amministrazione a dare priorità nei pagamenti alle cooperative sociali. Un atto “populista” per il consigliere di opposizione Giannunzio Musumeci.
Fabio Di Maria ha accusato l’amministrazione di avere usato per altri fini i fondi Pac vincolati per le cooperative. Ma l’assessore al bilancio Salvo Vitale, rifiutando il ruolo di cattivo, ha spiegato che le fatture vengono pagate in ordine cronologico, ha confermato che il vincolo dei fondi Pac e il comune, senza soldi in cassa, ha dovuto chiedere prestito. La legge, però, obbliga la banca, prima di concedere un prestito, al prelievo dei vincoli. Vitale ha assicurato che a mano a mano che si incasseranno soldi saranno pagati tutti.
Secondo Di Maria, però, la giunta poteva lo stesso dare priorità alle cooperative; e Vitale ha riferito di un altro impedimento: «Abbiamo dovuto restituire allo stato 260 mila euro concessi a suo tempo per un intervento a San Giovanni Montebello e che invece, negli scorsi anni, sono stati stornati per altri scopi».


Il sindaco ha assicurato che la giunta non gode delle difficoltà dei lavoratori. E ha riferito di alcuni pagamenti emessi a dicembre forse spesi dai datori di lavoro per mettersi in regola con i Durc. D’Anna ha chiesto altra pazienza ma le operatrici hanno replicato di non avere i soldi neanche per andare a lavorare. «Siamo tutti dispiaciuti – ha detto D’Anna - se il comune dissestasse anche le somme che aspettate sarebbero a rischio».
Il consigliere Leo Patanè ha rilevato come le cooperative per farsi saldare le fatture Pac devono pagare prima gli operatori, ma non avendo il Comune pagato le fatture alle Cooperative, non mette queste ultime in condizione di poter pagare gli operatori per poi essere in regola per farsi saldare dal Comune le altre fatture.
Enza Rosano che ha spiegato quanto ha fatto l’amministrazione e ha ammesso che le procedure sono troppo più lente delle intenzioni. Il Comune non è neanche in regola con il Durc e dovrà pagare a breve 500mila euro.
Senza soldi nelle casse comunali, neanche le proteste bastano per pagare i lavoratori.


 La seduta ha messo in luce altri contrasti: il consigliere di opposizione Antonella Santonoceto ha contestato il mancato rispetto, da parte della giunta, degli atti di indirizzo del Consiglio, e in particolare uno riguardante una quota di lavori da riservare alle cooperative sociali di tipo B e un altro per istituire un fondo di solidarietà. Critiche a cui si è unito il presidente del Consiglio Francesco Longo. 
MGL
25 marzo 2017

Il Comitato cittadino Giarre replica alle dichiarazioni rilasciate dal governatore Crocetta

Il Comitato cittadino Giarre replica alle dichiarazioni rilasciate dal governatore Crocetta nella rubrica facebook “Il Presidente Crocetta risponde” in merito all’ospedale di Giarre, rispondendo a una cittadina che gli pone delle domande.  

«Crocetta – riferisce Angelo Larosa del Comitato - sostiene che grazie a lui l’ospedale non ha chiuso e che anzi è stato potenziato: e stiamo vedendo proprio come viene potenziato. Inoltre, aggiunge che materialmente lo ha salvato con la formula degli “ospedali riuniti”. Noi però non vediamo altri casi di ospedali riuniti in Sicilia con lo stesso squilibrio di servizi che c’è tra i presidi di Giarre e Acireale».




Il Comitato ricorda la spoliazione dell’ospedale, l’assegnazione in cambio a Giarre di un PTE ritenuto «oggettivamente inadeguato allo scopo per il quale era stato concepito» e ricorda che le ambulanze medicalizzate sono solo 3 (Giarre, Mascali e Linguaglossa), diversamente da quanto affermato più volte dai vertici dell’Asp».
Ma la nota dolente su cui si sofferma il Comitato è quando Crocetta sostiene che il presidio di via Forlanini sia inagibile. «Abbiamo invitato il governatore a studiare la reale situazione del presidio – dice Larosa - dai documenti dell’Asp in nostro possesso risulta che l’ospedale non è inagibile». In una lettera che l’Asp scrive al Comitato cittadino in risposta ad alcune domande l’azienda ha confermato di non aver mai adottato alcun provvedimento di inagibilità, né totale, nè parziale, e anzi di aver eseguito lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il Comitato in una lettera indirizzata a Crocetta chiede, quindi, che verifichi «la fondatezza delle informazioni in suo possesso e dia i dovuti chiarimenti alla comunità che, ormai da molto tempo, attende risposte».
MGL
24 marzo 2017

Giarre, il sindaco incontra il prefetto

Il sindaco Angelo D’Anna, martedì, ha incontrato il nuovo prefetto di Catania, Silvana Riccio. L’incontro fa seguito a quello che si era già tenuto con il precedente prefetto. Ancora una volta, il primo cittadino giarrese ha colto l’occasione per parlare della chiusura del pronto soccorso giarrese, circostanza che ha ridimensionato il diritto alla salute degli abitanti del territorio. «Il prefetto – ci ha riferito il primo cittadino – per quanto di sua competenza ci ha dato la disponibilità a indire un tavolo tecnico tra i soggetti istituzionali interessati, fermo restando che la sanità è una competenza della Regione».
Si è tornato a parlare anche delle autorizzazioni agli scarichi fognari, tema già toccato nel precedente incontro con il prefetto Federico. Dopo quel primo approccio c'è stato il recente atto di indirizzo della giunta che ha attenuato la situazione di disagio che si era creata negli ultimi mesi per via del blocco totale dei rinnovi delle autorizzazioni scadute. In più, l’attuale prefetto ha voluto mettere in contatto il sindaco D’Anna con un funzionario della Prefettura che segue le problematiche ambientali.
Al prefetto premeva anche interpellare il sindaco Angelo D’Anna in merito alla disponibilità ad accogliere immigrati, necessità sempre più impellente delle prefetture, visti i continui sbarchi di imbarcazioni di immigrati sulle coste siciliane. Il sindaco ha ricordato che a Giarre già è attivo uno Sprar e si è riservato di fare delle valutazione in proposito.
MGL
23 marzo 2017

sabato 25 marzo 2017

Giarre, nuovo incontro amministrazione - Dusty


Acireale, Mascali, Riposto. Tutti i comuni confinanti hanno già avviato la raccolta differenziata, l’ultimo a partire sarà Giarre, ma ormai è questione di poco e già si parla di distribuzione dei sacchetti e di incontri di sensibilizzazione nelle scuole.
Ieri, nuovo incontro in municipio tra amministrazione e Dusty a cui hanno preso parte il sindaco Angelo D’Anna, l’assessore all’ecologia Giuseppe D’Urso, il dirigente tecnico Giuseppa Rita Leonardi, funzionari comunali, il presidente della V commissione Antonio Camarda e, per la Dusty, Elvira Vitale e alcuni funzionari.  
La differenziata inizierà, in una prima fase sperimentale, a San Giovanni Montebello e Macchia, nel mercato ortofrutticolo, nelle altre aree produttive cittadine, per poi estendersi sull’intero territorio comunale.
Come riferisce una nota del Comune, entro fine mese, completata la stipula dell’ultima convenzione per il conferimento delle varie tipologie di rifiuti, sarà data comunicazione dell’avvio della distribuzione dei vari sacchetti (presumibilmente entro la prima decade di  aprile) che sarà effettuata in base alla ripartizione territoriale delle sezioni elettorali, per cui si avranno gradualmente 31 punti ove i cittadini potranno recarsi per il ritiro, secondo la sezione elettorale di appartenenza.
Inoltre, martedì 28 marzo si svolgeranno delle riunioni con i dirigenti dei tre istituti comprensivi cittadini per avviare un percorso di educazione ambientale.
Realizzato anche il sito internet www.giarre.dusty.it, già attivo,  che fornisce informazioni sulla differenziata.
Sarà attivato anche il numero verde 800164722, gestito dalla ditta Dusty, e sul sito www.giarre.dusty.it vi è già il calendario di raccolta delle varie tipologie di rifiuti.
Tutto sarà presentato in conferenza stampa, incontri con rappresentanti e amministratori di condominio, categorie commerciali e quant’altro.
Oggi alle ore 17,30 il sindaco incontrerà alcune associazioni di volontariato ambientale che hanno offerto il proprio contributo per una migliore gestione del servizio. «Ritengo importante – ha dichiarato il sindaco Angelo D’Anna – incontrare queste associazioni di volontariato che si occupano di ambiente per valorizzare la loro disponibilità a collaborare per una più radicale ed efficace diffusione della cultura della raccolta differenziata, verso la quale  vogliamo orientarci con  decisione e rapidità».
MGL
23 marzo 2017

Giarre, in Consiglio si parla degli scarichi fognari

Ha impiegato 8 mesi la comunicazione del Consorzio di depurazione riguardante il blocco di nuovi scarichi fognari per arrivare dal protocollo del Comune, che si trova in via Callipoli 81, all’ufficio tecnico comunale di via Principessa Iolanda. E’ quanto è emerso lunedì sera durante la seduta di Consiglio comunale, grazie ad un’interrogazione posta dal consigliere di maggioranza Massimo Di Prima alla dirigente dell’area tecnica Pina Leonardi. Una circostanza grave rafforzata da ulteriori dichiarazioni del sindaco Angelo D’Anna che ha riferito che, durante i suoi primi mesi di sindacatura, è accaduto altre 3-4 volte che un documento si sia “perso” dentro il Comune. Di conseguenza, negli 8 mesi in cui la comunicazione del Consorzio non è ufficialmente arrivata all’ufficio tecnico comunale lo stesso ufficio ha concesso delle autorizzazioni che non avrebbe dovuto concedere.

Proprio autorizzazioni agli scarichi fognari erano al centro della seduta del civico consesso. Grazie al recente atto di indirizzo della giunta comunale sono stati resi possibili i rinnovi delle autorizzazioni allo scarico che erano scadute: sarà possibile rinnovare le autorizzazioni scadute ove non siano aumentati le quantità di scarico; sarà possibile il rinnovo altresì negli immobili che avevano ottenuto l’agibilità, se non è variata la destinazione d’uso originaria; saranno rinnovabili le autorizzazioni degli immobili ove sia stata fatta, a suo tempo, l’autodenuncia del tipo di impianto e l’impegno ad allacciarsi alla rete fognaria. Saranno, infine, concesse le autorizzazioni ai nuovi edifici che si dotino di fossa imhoff, ma per far questo occorrerà una modifica del regolamento comunale; e l’ufficio tecnico presenterà al Consiglio comunale una proposta di delibera.
Lo stesso ufficio tecnico adesso dovrebbe potere smaltire la maggior parte delle pratiche ferme, ma i casi saranno valutati uno ad uno.
Altra questione che si dovrà valutare riguarda l’obbligatorietà o meno per le attività commerciali dei pozzetti di ispezione. Aspetto su cui ha particolarmente insistito il consigliere Fabio Di Maria.

Il consigliere di opposizione, Leo Patanè ha contestato la mancata attuazione di tutti gli atti di indirizzo approvati dal Consiglio e ha auspicato che questo della giunta abbia maggiore fortuna. Di Maria ha chiesto esenzioni delle tasse comunali per i proprietari di immobili che hanno avuto in questi mesi un danno economico. Giannunzio Musumeci ha contestato la tardività dell’atto di indirizzo della giunta. Accuse a cui il sindaco Angelo D’Anna ha replicato ricordando tutti gli eventi di questi mesi: il sequestro e poi il dissequestro del depuratore consortile da parte della Regione, le prescrizioni della Procura tra cui la richiesta di realizzare opere che richiedono investimenti onerosi per il Comune.
MGl
22 marzo 2017

venerdì 24 marzo 2017

Giarre, presentate le giornate Fai di Primavera

Presentate ieri mattina, nella sala Romeo, le Giornate Fai di Primavera a cura del Gruppo Fai Giarre-Riposto, manifestazione che si terrà il prossimo fine settimana e che vedrà studenti di diversi istituti scolastici fare da ciceroni in diversi siti di interesse storico culturale. Alla conferenza, a cui era presente l’assessore alla cultura Piero Mangano, il prof. Carmelo Torrisi, ha spiegato le novità di quest’anno: il coinvolgimento di Fiumefreddo con le visite guidate al sito archeologico Torre rossa; il bicentenario dell’istituto Nautico di Riposto e l’auspicio, a Giarre, che una sinergie tra arcipretura, Fec e altri Enti riapra la chiesa del Convento.
A Giarre, sabato e domenica, mattina e pomeriggio, visite guidate al Duomo, alla chiesa Madonna delle Grazie, al palazzo Di Mauro, al santuario di S.Maria la Strada, al Museo Etneo delle migrazioni e alla chiesa del convento; presentazione esterna del palazzo Bonaventura. A Riposto visite al Nautico “Rizzo” e alla basilica di S.Pietro.  
MGL
23 marzo 2017  

Giarre, interrogazione del deputato Barbagallo per il Dsm

In un’interrogazione presentata all’Ars, e che trae origine da un sopralluogo, il deputato Alfio Barbagallo ribadisce la necessità di rivitalizzare il Dipartimento di salute mentale di viale Sturzo ove il progressivo impoverimento del personale ha determinato delle ricadute sulle funzionalità territoriali dell’intero Distretto; il Dsm, come ricorda Barbagallo, espletava terapie domiciliari e attività di dentro diurno sia presso l’ambulatorio centrale che in altri due ambulatori di Fiumefreddo e Linguaglossa.
«La presenza nel territorio e la presa in carico dei pazienti del Dsm – scrive Barbagallo  - riusciva ad evitare ai pazienti ricoveri in strutture riabilitative e assistenziali, con notevole risparmio sia per l’Azienda sanitaria che per i Comuni che devono intervenire nella spesa di ricovero, senza tralasciare lo stress evitato agli stessi pazienti e alle loro famiglie per l’allontanamento dal proprio domicilio».
Barbagallo chiede al presidente Crocetta e all’assessore regionale alla Sanità, Gucciardi,  perché è disattesa l’integrazione di nuovo personale medico da assegnare all’ambulatorio di Giarre, così come promesso varie volte dal direttore sanitario dell’Asp Franco Luca, per continuare a garantire un servizio di vitale importanza alla cittadinanza. Questo anche in considerazione «dell’obbligo di apertura del Dsm  garantito sei giorni alla settimana e per 12 ore al giorno con reperibilità nei giorni festivi e la domenica e tenuto conto, peraltro, della chiusura del pronto soccorso del nosocomio giarrese che ha danneggiato l’utenza debole».
MGL
21 marzo 2017

Giarre, vigili del fuoco transennano edificio dell'Ipab in via De Gasperi

L’edificio di via Alcide De Gasperi, di proprietà dell’Ipab “Fanciulle Bonaventura”, cade letteralmente a pezzi. Ieri  mattina sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del vicino distaccamento di Riposto per effettuare un sopralluogo nello stabile e mettere in sicurezza la facciata dell’edificio, da cui sono state evidenziate parti pericolanti lungo tutto il perimetro dell’immobile, che va da via De Gasperi a via Garibaldi. Sul posto sono intervenuti anche agenti della locale polizia municipale e funzionari dell’ufficio tecnico comunale.



Disposta la collocazione di transenne per delimitare l’area individuata come più pericolosa.
L’edificio, che tanti anni fa ospitata gli uffici dell’Unità sanitaria locale e più di recente un centro di accoglienza di immigrati, versa da tempo nell’abbandono.
L’opera pia è da decenni inattiva, non è riuscita a vendere un terreno di proprietà che si trova a Macchia, né è riuscita la fusione con l’altra ipab giarrese, la Marano, anche, e non solo, per via dei notevoli debiti di entrambe le opere pie. Il risultato è che il patrimonio immobile della Bonaventura rischia di deteriorarsi irreparabilmente, rendendo così impossibili future nuove fruizioni. 
MGL
21 marzo 2017 

giovedì 23 marzo 2017

Giarre, consiglieri comunali del distretto si autotassano per finanziare ricorso contro chiusura pronto soccorso

Contro la chiusura del pronto soccorso di Giarre, disposta da una delibera dell’Asp dell’anno scorso, adesso si tornano ad adire le vie legali ricorrendo al giudice ordinario. Nei giorni scorsi, il presidente del Consiglio comunale di Giarre, Francesco Longo, ha scritto una lettera indirizzata ai colleghi presidenti dei Consigli comunali degli altri nove comuni del distretto socio-sanitario: Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Linguaglossa, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Riposto e Sant’Alfio. Nella lettera, Longo comunica che «La scorsa settimana si è tenuta a Giarre una riunione a cui hanno partecipato “La Rete delle associazioni jonica”, il “Comitato cittadino Giarre” e l’avv.Giovanni Parisi che, assieme ad Angelo D’Anna (nel ruolo di legale, prima di diventare sindaco di Giarre) ha presentato, lo scorso anno ricorso, al Tribunale amministrazione regionale di Catania e poi al Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo contro la delibera dell’Asp che ha disposto la chiusura del pronto soccorso di Giarre. Sulla base della pronuncia del Tar, che ha rimandato per competenza al giudice ordinario la pronuncia sul ricorso avviato, la riunione ha avuto come obiettivo la ripresa dell’iter legale contro la delibera dell’Asp che ha decretato la chiusura del Pronto soccorso di Giarre ed in difesa del diritto alla salute nel nostro territorio.
Per sostenere l’iniziativa sarà necessario affrontare una spesa (solo costi vivi) di circa 600 euro. Per tale motivo, sebbene la Rete delle associazioni e il Comitato cittadino interverranno economicamente, gli stessi chiedono il coinvolgimento e la contribuzione della politica, ovvero di chi, oggi, a livello locale, occupa un ruolo istituzionale. Per questo motivo la presidenza di questo Consiglio, ritenendo opportuna la partecipazione richiesta dalle associazioni, anche in funzione del tema per il quale si conduce la battaglia, viste le numerose attività già avviate dalle istituzioni del nostro territorio in difesa del diritto alla salute, visto il considerevole numero dei consiglieri dei 10 comuni, vi propongo di lanciare una sottoscrizione, immaginando di versare la quota simbolica di 10 euro a consigliere».



La somma raccolta affluirà in un apposito fondo al fine di sostenere le spese per l’avvio dell’azione legale e le attività che si intenderanno ulteriormente avviare.
Interpellato, Longo ci ha spiegato: «Questa iniziativa  vuole dimostrare, una volta di più, l’interessamento dei consiglieri. Credo che aderiranno tutti, in base ai primi riscontri che ho avuto. Il gesto ha un valore simbolico, visto anche che il territorio è stato completamente abbandonato da tutti».
I consiglieri comunale potranno anche contattare il consigliere giarrese Armando Castorina. L’auspicio è che anche le giunte comunali partecipino a questa sottoscrizione.
MGL
21 marzo 2017

mercoledì 22 marzo 2017

Giarre, da Sanremo al nucleo di valutazione del Comune

E’ Salvatore Nicotra il presidente del nuovo Nucleo di valutazione del Comune di Giarre, appena nominato dal sindaco Angelo D’Anna. Una nomina non preceduta da fughe di notizie e forse per questo passata in sordina. Nicotra, impiegato modello del Comune di Catania, tanti lo ricorderanno per averlo visto sul palco dell’ultima edizione di Sanremo, accanto a Carlo Conti e Maria De Filippi. Adesso sarà modello per gli impiegati del Comune di Giarre e presiederà il nucleo di valutazione, organo che valuta l’operato dei dirigenti comunali per attribuire loro la retribuzione per i risultati che conseguono.
Sinora l’amministrazione ha operato senza un nucleo di valutazione, visto che il precedente era decaduto.




La speranza è che la sua nomina porti un miglioramento nel funzionamento della macchina comunale, guidata da una amministrazione accusata (dai più critici) di amministrare troppo con la carota e poco col bastone.
Nicotra è stato dirigente pubblico ora in pensione, già vice segretario generale  e direttore della segreteria generale del Comune di Catania,  segretario generale dell’Istituto per ciechi “Ardizzone Gioeni”, direttore amministrativo del teatro “Bellini” di Catania, nonché commissario straordinario in numerosi Comuni.
Sarà affiancato da due professionisti giarresi: il dott. Francesco Barbagallo, commercialista, già presidente e componente del collegio dei revisori del Comune di Giarre e di altri enti pubblici ; e l’avv. Giovanni Parisi, avvocato amministrativista, dottore di ricerca in diritto amministrativo e cultore universitario del diritto amministrativo,  già docente di diritto amministrativo in diverse università italiane.
L’incarico durerà 3 anni, il presidente riceverà un compenso annuo comprensivo di tutte le spese, di  7mila euro i due componenti 6mila annui.
MGL
19 marzo 2017

Giarre, doppio evento nella chiesa Gesù Lavoratore

Doppio evento nella chiesa Gesù Lavoratore che nella stessa giornata ha ospitato, a ora di pranzo, il pranzo di San Giuseppe e, la sera, la festa del perdono zonale. 
A mezzogiorno, i tavolini hanno preso il posto dei banchi e i parrocchiani hanno preparato e condiviso il pasto con i più bisognosi. Un’iniziativa che già si tiene sotto Natale e che il parroco don Antonio Pennisi ha voluto replicare in prossimità della festa di San Giuseppe. 
Questo pranzo speciale è organizzato dalla Caritas parrocchiale insieme al parroco e al vice parroco e vi hanno partecipato un centinaio di persone. Presenti anche i volontari e gli ospiti della "Casa della speranza Viviana Lisi". Tra i presenti sono stati scelti i dodici apostoli che parteciperanno al rito della lavanda dei piedi che sarà celebrato nella stessa chiesa il giovedì santo.
In serata, si è tenuta poi la festa del perdono zonale, promossa dall’ufficio diocesano di pastorale giovanile e riguardante i giovani del III, IV e V vicariato. I ragazzi hanno cantato e pregato insieme e poi si sono accostati al sacramento della confessione, grazie alla presenza di numerosi sacerdoti.
MGL
19 marzo 2017

lunedì 20 marzo 2017

Giarre, indagini alla rete idrica di S.Maria la Strada

Riflettori puntati su Santa Maria la Strada, ieri durante la seduta della V commissione consiliare, presieduta da Antonio Camarda, che ha ascolta l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso. La carenza idrica che affligge la zona pareva risolta con la riparazione di alcune perdite ma così non è stato. L’assessore ha, quindi, incontrato una delegazione di residenti a cui ha illustrato cosa intende fare l’amministrazione. Per individuare le perdite è stato incaricato di nuovo l’ing. Antonio Pagano al fine di effettuare delle indagini: un misuratore di pressione dovrà essere collocato vicino al ponte di S.maria la Strada per capire se il problema è prima o dentro la frazione. Se già il misuratore segnasse già una pressione bassa il problema dovrà essere cercato nella condotta idrica che attraversa la via Carolina. Se invece la pressione fosse buona allora un ulteriore misuratore sarà collocato tra via Ruggero I e via Penturo. L’assessore ad aprile vorrebbe avviare queste indagini.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 marzo 2017

domenica 19 marzo 2017

Giarre, stop proposte cumulative per il riconoscimento di debiti fuori bilancio

Basta proposte di delibera per il riconoscimento, con un unico voto, di trenta-quaranta debiti fuori bilancio in una volta sola. E’ quanto ha chiesto agli uffici comunali la III commissione consiliare riunitasi, presieduta da Francesco Cardillo. Nell’ultima seduta del civico consesso giarrese era stata, infatti, presentata dall’ufficio competente un'unica proposta di delibera per il riconoscimento di 47 debiti fuori bilancio. Debiti relativi alle circostanze più svariate: dai risarcimenti per incidenti stradali causati da buche a risarcimenti per incidenti vari dovuti a cattiva manutenzione di attrezzatura comunale, come il caso del risarcimento chiesto da una famiglia per un incidente che un bambino ha avuto in un gioco in pessime condizioni collocato in un parco comunale.
Una volta che una sentenza riconosce il risarcimento a un privato il compito del Consiglio è solo quello di riconoscere questo debito fuori bilancio, non ci si può in pratica opporre. Il singolo consigliere può però decidere di non votare. La richiesta della III commissione nasce dall’esigenza dei consiglieri di analizzare attentamente ogni singolo debito fuori bilancio, ed essere per ciascuno di essi liberi di decidere di votarlo, o meno; cosa che non può accadere se l’ufficio presenta proposte cumulative.
Può verificarsi anche l’incompatibilità di un consigliere che non può votare un determinato debito fuori bilancio se riguarda, ad esempio, un suo familiare. Anche in questo caso, con proposte di delibere cumulative, come quelle che si sono verificate nell’ultima seduta del civico consesso, il consigliere per non votare il singolo debito fuori bilancio che riguarda un familiare è, di fatto, impossibilitato a votare tutti gli altri.
Il presidente Cardillo, tuttavia, garantisce procedure veloci visto che i  cittadini devono attendere il riconoscimento del Consiglio per essere risarciti.«La commissione si fa portavoce delle istanze dei componenti – spiega  Cardillo – che chiedono di potere studiare ogni debito fuori bilancio, sia che faccia parte dell’elenco per cui è stato chiesto finanziamento alla cassa depositi e prestiti, sia che non ne faccia parte. Alcune proposte di delibere sono state predisposte con 40 debiti fuori bilancio, di diversa fattispecie ma messe insieme, e questo non ci permette un’analisi attenta».
MGL
16 marzo 2017

Giarre, momentaneamente sospesi lavori di ristrutturazione al "Verga"

Sono momentaneamente sospesi i lavori di ristrutturazione del plesso scolastico "G.Verga" di piazza Immacolata per via del ritardo di un pagamento di uno stato di avanzamento lavori. Tuttavia, a breve tutto dovrebbe essere sbloccato per rispettare la consegna dei lavori prevista per la fine di questo mese.
E' quanto è emerso ieri mattina nel corso di sopralluogo nell'istituto scolastico effettuato dalla V commissione consiliare, presieduta da Antonio Camarda. Presenti  anche la dirigente del III istituto comprensivo Rossana Maletta e il geometra Torrisi dell'ufficio tecnico comunale.
Gli interventi nel plesso scolastico, come si ricorderà, sono finanziati con fondi del Cipe e hanno contemplato, tra l'altro, il rifacimento dell'impiantistica oltre che il rifacimento della facciata.




Inevitabili in questi mesi le problematiche dovute a un cantiere aperto durante l'anno scolastico con le condizioni meteo spesso a sfavore. Negli ultimi mesi però, come riferisce il presidente Camarda, le attività didattiche e il cantiere hanno potuto andare avanti separatamente, senza troppe complicazioni.
Mancano ormai gli ultimi lavori, quantificati in un 10% di quanto c’era da eseguire, per completare questi interventi che sono stati progettati seguendo precise indicazioni della protezione civile.
Lo storico plesso scolastico Verga da cantiere esce del tutto rinnovato. Delle migliorie apportate ne hanno guadagnato anche l'aula magna e la palestra. 
MGL
15 marzo 2017

Giarre, salvate il parco degli eroi


venerdì 17 marzo 2017

Giarre, doppio appuntamento a "Gesù Lavoratore"


Giarre, concerto degli alunni del III istituto comprensivo all'Unitre


Giarre, una mostra sui migranti per abbattere i pregiudizi

Non solo una mostra ma, soprattutto, un’occasione di riflessione e di abbattimento dei pregiudizi verso gli immigrati è stata la mostra allestita, nei giorni scorsi, nella sala Messina e dal titolo “Migranti, la sfida dell’incontro”; a organizzarla il Centro culturale di Giarre, presieduto da Salvo Di Carlo, in collaborazione con l’associazione Metacometa onlus e l’ufficio della pastorale dei Migranti della Diocesi, con il patrocinio del Comune di Giarre.
Durante i giorni di esposizione, si è tenuto anche uno scambio di testimonianze dal titolo “Migranti a confronto”, coordinate dall’assessore alla famiglia, Enza Rosano; l’incontro ha messo a confronto le migrazioni attuali con quelle degli italiani negli scorsi decenni. «Le migrazioni – spiega l’assessore Rosano - fanno parte delle storia dell’uomo e tutti i popoli quando migrano portano con sé parte della loro storia che, integrandosi con la storia del popolo dove arrivano, arricchisce entrambi».


«C’è un modo diverso di guardare ai migranti – spiega Salvo Di Carlo - con uno sguardo che vada a vedere non le problematiche ma tutto ciò che c’è di positivo in queste persone».
MGL
18 marzo 2017