sabato 4 febbraio 2017

Giarre, arriva posta in ritardo e bollette scadute. Poste Italiane smentisce

Anche a Giarre, così come sta accadendo in altri comuni della provincia di Catania, la posta viene recapitata in ritardo: alcuni cittadini, residenti nel centro storico, segnalano che per giorni non hanno ricevuto nulla e poi, in un solo giorno, hanno trovato la buca piena di lettere, incluse bollette arrivate già scadute. Un disservizio che prima non si era mai verificato e le bollette giungevano sempre diversi giorni prima della scadenza.
Come detto, si tratta di un problema diffuso, così come conferma il segretario provinciale della Cisl Poste, Salvo Di Grazia, che in proposito spiega: «Dall’anno scorso, Poste italiane sta riorganizzando il servizio di recapito per attuare dei risparmi. La posta viene consegnata a giorni alterni, ma è un sistema che non funziona e lo scorso 4 novembre abbiamo scioperato perché manca personale per coprire i servizi, la riorganizzazione è stata lanciata senza una gradualità, vi sono disagi per i lavoratori che, a loro volta, incontrano disagi anche con la clientela che incolpa loro dei ritardi. Il sistema produce giacenze in quanto sono diminuiti i portalettere. Stiamo lottando contro questa organizzazione che punta solo a raggiungere obiettivi economici e a breve interesseremo anche i sindaci».




Poste italiane smentisce disservizi e in una nota precisa che «gli unici rallentamenti nel servizio di recapito nel comune di Giarre si sono registrati nella prima decade di gennaio. Grazie alle azioni di supporto messe in campo dall’Azienda, le difficoltà sono state superate e  attualmente non si registrano giacenze di alcun tipo e code di lavorazione. Poste Italiane ricorda di non essere l’unica azienda ad operare nella distribuzione di bollette di utenze domestiche nella zona di Giarre e invita i cittadini a verificare il timbro apposto sulla corrispondenza e a rivolgere eventuali segnalazioni a chi è direttamente responsabile del servizio». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 2 febbraio 2017
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