martedì 21 febbraio 2017

A18, deputato regionale Barbagallo denuncia buche in autostrada e chiede interventi

Buche, enormi voragini e pericolosi dislivelli lungo il tratto autostradale tra Giarre e Catania. Un’autentica indecenza che, in queste ultime settimane, ha indignato automobilisti pendolari e cittadini, scatenando la protesta popolare sui social network. E’ quanto denuncia una nota del deputato regionale Alfio Barbagallo, trasmessa al presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane, Rosario Faraci, nella quale si rappresentano le condizioni disastrose dell’autostrada A18 Messina-Catania.
«Sono già oltre 6 mila le persone che in un gruppo denominato “A18-l’autostrada della vergogna”, denunciano un quadro disastroso – scrive Barbagallo -. Le maggiori problematiche riguardano il manto stradale logorato, l’assenza di segnaletica orizzontale e verticale ormai corrosa dal tempo e in alcuni tratti completamente assorbita dalla vegetazione che spesso invade la corsia, rappresentando un vero e proprio rischio per gli automobilisti, peggiorando ulteriormente la situazione nel periodo estivo per i continui incendi. Ulteriori punti critici – scrive Barbagallo - risultano essere i tratti chiusi a causa delle frane avvenute in passato, comportando rallentamenti per cantieri mai ultimati». A quanto suddetto il deputato aggiunge i disagi creati agli utenti che devono raggiungere i presidi ospedalieri. A Giarre, città in cui manca un pronto soccorso operativo, è stato costituito un comitato che richiede interventi immediati, soprattutto per ragioni di sicurezza, poiché per raggiungere via autostrada l’ospedale di Acireale o di Taormina, diventa impresa difficile a fronte anche degli inevitabili e numerosi incidenti che spesso si verificano.
Secondo Barbagallo, si rende necessario un confronto tra i responsabili tecnici del Consorzio autostradale e i sindaci del comprensorio jonico etneo, per comprendere quali sono le reali intenzioni del Consorzio autostradale sul piano degli investimenti con il crono programma dei lavori ma anche per avviare un proficuo confronto tra le parti.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 febbraio 2017
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