lunedì 2 gennaio 2017

Il Wwf denuncia strage di fenicotteri e aironi

Il Wwf Sicilia nord orientale denuncia una strage di uccelli di pregio ad opera di cacciatori maldestri che forse scbiano un airone o un feniccotero per conune selvaggina. Proprio il giorno di natale, alcuni soci attivisti del Wwf Sicilia nord orientale (associazione ambientalista che ha sede a Giarre) su segnalazione anonima hanno individuato il corpo esanime di un giovane esemplare di Airone, abbattuto a seguito di ferita da arma da fuoco a distanza ravvicinata.
Il piccolo è stato rivenuto nell’area compresa tra l’ex Cartiera Siace, nel Comune di Fiumefreddo, e S. Marco, in territorio del Comune di Calatabiano."Non è la prima volta che ci capitano cose simili - dice il Presidente del Wwf Sicilia Nord Orientale, Leonarda Scuderi facendo una breve cronistoria -: a settembre un Fenicottero rosa è stato impallinato così come reso evidente dalle radiografie; a metà novembre la segnalazione di un altro Airone impallinato ma per lui la storia è stata a lieto fine, è stato rilasciato nel suo ambiente. 
L'animale ucciso
Stiamo citando solo questi tre casi perché sono quelli che destano maggiore preoccupazione in quanto sono stati rinvenuti in un’area, che va dal Torrente Vallonazzo (Mascali) alla foce dell’Alcantara, in cui sono presenti aree tutelate: la Gurna di Mascali come SIC-ZPS, la RNO di Fiume Fiumefreddo e il Parco fluviale dell’Alcantara.
La domanda che ci poniamo tutti è: come si può scambiare un Airone o un Fenicottero con le specie previste nel calendario venatorio? Perché questa strage? -
Aggiunge ancora il Presidente - grazie all’attività della Ripartizione faunistica e del Centro Recupero Fauna Selvatica “Stretto di Messina” molti dei Selvatici soccorsi hanno trovato le giuste cure, ma la situazione deve cambiare servono maggiori controlli sul territorio e più sensibilizzazione sul patrimonio naturale".
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 dicembre 2016
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