venerdì 13 gennaio 2017

Giarre, ospedale cenerentola della rimodulazione. Sindaco chiede intervento di Enzo Bianco

Anche il sindaco della Città metropolitana, Enzo Bianco, è stato coinvolto nella battaglia per l’ospedale di Giarre. Ieri mattina, infatti, il sindaco di Giarre, Angelo D’Anna, lo ha incontrato chiedendo il suo intervento per convocare incontri istituzionali di confronto ove si metta al centro il problema dell’ex ospedale di Giarre. D’Anna ha riferito di tutte le lettere che ha scritto alla Regione senza ricevere alcuna risposta. Ed è sempre intenzione del primo cittadino giarrese incontrare il Prefetto di Catania per porre l'attenzione su questa ed altre questioni. «Nella rimodulazione della rete ospedaliera – ci ha detto il sindaco – sono stati valorizzati tutti i presidi, tranne Giarre. E’ giusto che venga ripristinata una condizione di equità: va bene per gli ospedali riuniti ma entrambi i presidi di Giarre e Acireale devono avere un pronto soccorso e un minimo di struttura a supporto. Mi auguro che il sindaco Bianco, nei tavoli opportuni, metta al centro questa questione e sono sicuro che, per quello che potrà, si impegnerà».
Oggi la questione ospedale sarà discussa durante una riunione dei sindaci. L’incontro era stato programmato con un ordine del giorno con al centro gli uffici del Giudice di pace ma sarà inevitabile parlare dell’ospedale e il sindaco D'Anna riferirà tutte le sue ultime iniziative.  

La nuova rete ospedaliera ha suscitato a Giarre numerose polemiche. Sui social network diversi utenti giarresi hanno protestato contro i deputati regionali Concetta Raia e Nicola D’Agostino e le loro dichiarazioni di soddisfazione sulla rimodulazione ospedaliera.

A protestare anche il locale coordinamento di Fratelli d’Italia-An  che, a seguito di una riunione, ha diramato un comunicato in cui il co-coordinatore provinciale di FdI-An Catania nonché vice-presidente del Consiglio comunale di Mascali, Alberto Cardillo, il coordinatore giarrese Giuseppe Nicotra, il dirigente nazionale del partito Pietro Aci e il Consigliere comunale ripostese, Carmelo D’Urso, denunciano che «a pochi mesi dalle elezioni regionali, per meri calcoli politici che nulla hanno a che vedere con il diritto alla salute dei cittadini, i centri di potere palermitani e catanesi decidono che Giarre deve essere l’agnello sacrificale della malapolitica». E auspicano che «I giarresi, i ripostesi, i mascalesi, i fiumefreddesi e tutti i cittadini dell’hinterland, nell’urna delle prossime elezioni regionali e nazionali, si ricordino di questo “regalo” di Crocetta».

L’ospedale acese è stato promosso a Dipartimento emergenza accettazione di I livello, oltre alle prestazioni di ospedale sede di pronto soccorso fornirà anche funzioni di osservazione e breve degenza, rianimazione, interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia, traumatologia, cardiologia con Utic. Giarre è accorpato ad Acireale.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 11 gennaio 2017
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