giovedì 26 gennaio 2017

Giarre, maggioranza soccombe su atto di indirizzo sullo stadio

Brutta figura in Consiglio comunale della maggioranza che sostiene l’amministrazione D’Anna e che si è spaccata su un atto di indirizzo riguardante l’affidamento del campo sportivo regionale di via Olimpia, presentato dal consigliere di opposizione Giannunzio Musumeci. A favore dell’atto hanno votato il presidente del consiglio Francesco Longo e Francesco Cardillo. I loro voti si sono aggiunti ai 5 consiglieri di minoranza che hanno superato così i 6 consiglieri di maggioranza presenti in aula. 



Un atto di indirizzo che, come ha spiegato Musumeci, puntava sull’affidamento a privati della struttura, a non creare debiti tra affidatario e Comune, a garantire alle altre società sportive di svolgere le partite ufficiali nello stadio, a carico del Comune, e a garantire a chi non ha soldi di potere fare sport. Parole che non contrastavano con quelle del consigliere Giusi Savoca che, invece, annunciava l’intenzione unitaria della maggioranza – che poi tale non si è rivelata - di bocciare l’atto perché già gli uffici erano stati incaricati di predisporre un bando di gara per la gestione del campo e che nella scelta dell’affidatario si terrà conto anche dell’aspetto sociale dell’uso; mentre nella fase transitoria l’amministrazione farà in modo che i campionati siano conclusi nel migliore dei modi. E per questo il consigliere Leo Patanè ha definito lo stadio un elemento di baratto con l’ex assessore Piero Mangano che dovrebbe a breve rientrare in giunta.

Numerosi gli sportivi presenti alla seduta. La votazione a favore dell’atto di indirizzo ha forse colto alla sprovvista la maggioranza che, dopodichè, insieme agli altri consiglieri di minoranza ha lasciato l’aula facendo venire meno il numero legale.
L’amministrazione, e in particolare il sindaco, si era saputa destreggiare durante l’attività ispettiva, mantenendo la calma durante gli attacchi dei consiglieri Di Maria e Patanè. Il sindaco, in particolare, ai consiglieri che gli chiedevano di prendere le distanze dai post sui social del suo consulente Sara Giuffrida, ha precisato di distinguere tra il ruolo che la Giuffrida ricopre nel Comune e quello che scrive sul suo profilo facebook. E nel contempo la Giuffrida rispondeva su facebook agli stessi attacchi dei consiglieri di minoranza.
MGL
25 gennaio 2017


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