martedì 31 gennaio 2017

Giarre, l'Ula interviene su vendita capannoni zona artigiana

 L'Unione liberi artigiani di Giarre interviene sull'annunciata intenzione dell’amministrazione comunale di vendere due capannoni della zona artigianale “Giovanni Trovato” di Trepunti. L’associazione di categoria, presieduta da Diego Bonaccorso, ha scritto all’amministrazione una lettera, poi pubblicata sui social, per proporre di creare nella zona artigiana un centro per attività culturali, di startup e incubatori d’impresa e ha chiesto un incontro con l’amministrazione.
Come riferisce Bonaccorso, nella zona artigiana due capannoni si sarebbero liberati perché lasciati dalle imprese artigiane che vi lavoravano.
L’Ula chiede di riservare almeno uno dei capannoni più grandi e i due di minori dimensioni che sono stati usati, a suo tempo, per il progetto “Minerva”.
Secondo l’Ula anche se il Comune ha bisogno di fare cassa,  la vendita fine a sé stessa non ha senso se non si reinveste lo sviluppo della zona artigianale e del mondo produttivo e in particolare dell'imprenditoria giovanile e consortile. Quindi auspica che l'amministrazione destini  almeno il 30% del ricavato della vendita in investimenti. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 gennaio 2017

Giarre, candidati non eletti ricorrono al Cga

Prosegue la battaglia legale di tre candidati non eletti alle scorse elezioni comunali che negli scorsi mesi si erano rivolti al Tar, contestando l'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione del sindaco. Adesso i tre ricorrenti hanno proposto appello dinanzi al Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo. A loro avviso, alla coalizione del sindaco D’Anna non andava attribuito il premio di maggioranza perché non ha raggiunto la soglia minima del 40%, ed è stato, quindi, violato il principio costituzionale di eguaglianza del voto.
Al Tar si erano rivolti in cinque: Agata Calvagno, Valentina Donzello, Gabriele Di Grazia, Angelo Turrisi e Salvo Camuglia ma il Tar aveva respinto il loro ricorso. Adesso al Cga si stanno rivolgendo solo Valentina Donzello, Angelo Turrisi e Gabriele Di Grazia.
I tre ricorrenti erano candidati in coalizioni avverse a quella del sindaco D’Anna e se, attraverso le vie legali riuscissero ad entrare in Consiglio comunale, cambierebbero la geografia politica del civico consesso, facendo perdere la già fragile maggioranza al sindaco.
Per l’udienza al Tar numerose polemiche aveva suscitato la decisione del primo cittadino di tutelare le ragioni del Comune dando incarico ad un avvocato per un costo di 22mila euro.
Nell’ultima seduta di consiglio comunale il consigliere Fabio Di Maria aveva chiesto al sindaco se anche questa volta avrebbe speso soldi pubblici per difendere la sua maggioranza. D’Anna ha risposto che sarebbe stato incaricato un avvocato del pool legale, nominato nelle scorse settimane.
Il legale incaricato è l’avv. Mario Leotta e il costo dell’incarico rientra, quindi, in quello previsto dall’amministrazione per le spese legali.
MGL
27 gennaio 2017

Giarre, atto di indirizzo sullo stadio, botta e risposta tra consiglieri

L’atto di indirizzo approvato lunedì scorso in Consiglio comunale, e riguardante la gestione del campo sportivo regionale di via Olimpia, non ha validità giuridica, in quanto riguarda una materia su cui il Consiglio non è competente ed è formulato in maniera errata. Lo sostiene il consigliere comunale di maggioranza Giusi Savoca, del gruppo “Città viva”, che ha ricevuto conferma in tal senso anche dal segretario generale Rossana Manno.
La Savoca, lunedì in Consiglio aveva letto un documento a nome di tutta la maggioranza che, però, al momento del voto si è spaccata: Francesco Cardillo, infatti, ha votato con l’opposizione, circostanza che ha fatto pensare che in aula i consiglieri fossero arrivati senza essersi contati prima. Ma la consigliere Savoca spiega che la maggioranza non era entrata in aula impreparata: «Il sindaco aveva indicato ai consiglieri alla sua maggioranza riguardo alla posizione da assumere», le carte, quindi, sono cambiate in aula. Più che impreparata la maggioranza è rimasta – a dire della Savoca – “sbigottita” di quanto è accaduto in aula, incluso lo schieramento del presidente del Consiglio Francesco Longo che, «in un momento cruciale, invece di restare super partes ha scelto di votare con l’opposizione».
Perché allora non si è tentato di concordare con l’opposizione un atto di indirizzo di compromesso? Peraltro lo stesso proponente, Giannunzio Musumeci, si era detto favorevole ad emendamenti alla sua proposta. Ma in proposito la consigliere Savoca spiega che « Giannunzio Musumeci era stato coinvolto in tutti i passaggi e gli incontri che aveva fatto l’amministrazione, sapeva che il sindaco aveva dato agli uffici le direttive per redigere un bando pubblico, come previsto da norme, per la gestione del campo e che non aveva per questo senso tornare indietro in questo iter con un atto di indirizzo».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 gennaio 2017

Il presidente del Consiglio comunale Francesco Longo replica al consigliere Giusi Savoca che aveva definito privo di validità giuridica l’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale di Giarre lunedì sera sulla gestione dello stadio regionale. La Savoca ha affermato, inoltre, che si sarebbe aspettata da Longo una posizione neutrale in una votazione così cruciale. Longo ribadisce che tutti gli atti approvati dal Consiglio sono validi e aggiunge: «La mia astensione avrebbe comportato una parità numerica tra della maggioranza e opposizione. In questi casi il mio non voto avrebbe comportato la bocciatura dell’atto». Quindi era tecnicamente impossibile la neutralità in questo caso. Longo, inoltre, rivendica il suo diritto di esprimere il suo voto in Consiglio comunale.

Sulla questione risponde anche il consigliere di maggioranza Francesco Cardillo che ha votato, come l’opposizione, a favore dell’atto di indirizzo. «La mia posizione sulla gestione delo stadio – ha detto - era chiara sin dall’inizio. Ritengo che occorre salvaguardare la possibilità di fare sport per tutte le squadre e non creare problemi a chi già aveva iniziato attività agonistiche nello stadio. E quindi occorreva garantire alle  squadre la possibilità di completare la stagione in tranquillità».
Data la diatriba politica sorte è opportuno ricordare che gli atti di indirizzo votati dal Consiglio non sono vincolanti per l’Amministrazione; e molto spesso le varie amministrazioni non ne hanno tenuto conto. Il valore del voto di lunedì è, quindi, politico. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 gennaio 2017

lunedì 30 gennaio 2017

Giarre, al via il concorso fotografico "Frontiere"


Giarre, l'associazione di architetti Archilife ha un nuovo direttivo

Nei giorni scorsi, l'associazione professionale di architetti, ArchLife, ha rinnovato le cariche sociali per il prossimo biennio. Dopo il saluto e la relazione del presidente uscente, arch. Caterina Piro, che ha guidato il sodalizio nella fase costitutiva attraverso la realizzazione di numerosi eventi formativi e professionali, è strato eletto all’unanimità il nuovo direttivo per gli anni 2017/2018 che sarà presieduto dall’arch. Salvo Patanè. Vicepresidente è l’arch. Koncita Santo, tesoriere l’arch. Melania Guarrera e segretario l’arch. Rosario Galati. “Desidero continuare l’ottimo lavoro svolto dal direttivo uscente e dal suo presidente –ha dichiarato l’arch. Patanè – per promuovere negli scenari urbani dell’area jonico-etnea, la cultura architettonica contemporanea e il suo ruolo sociale. Tra i giovani architetti, ci sono molte energie che attendono di essere valorizzate: sarà questo uno dei primi obiettivi del nuovo direttivo.”
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 gennaio 2017

venerdì 27 gennaio 2017

Giarre, emergenza blocco scarichi fognari. Le possibili soluzioni

Riunione operativa, ieri in Municipio, per affrontare l'emergenza blocco scarichi fognari che sta creando molti problemi ad attività economiche e si profila anche l'arrivo al Comune di denunce da parte di privati che lamentano mancati introiti.
All’incontro erano presenti il sindaco Angelo D’Anna,l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe D'Urso, la dirigente Pina Leonardi e il geom. Roberto Rompineve dell'ufficio tecnico comunale e i presidenti della II e V commissione consiliari Rosy Finocchiaro e Antonio Camarda.

Come spiega l’assessore D’Urso: il comune sta cercando di affrontare la situazione distinguendo in base ai casi; diverse le ipotesi di lavoro: i nuovi allacci al momento non sono possibili, si vuole consentirli in presenza di una fossa settica imhoff.

Gli allacci esistenti ma mai autorizzati, saranno esaminati in un secondo momento.

Gli allacci esistenti e in passato autorizzati ma che non hanno rinnovato per tempo l'autorizzazione, li si vorrebbe autorizzare previa dimostrazione da parte del privato di possedere i requisiti per il rinnovo e il pagamento di una sanzione. Il tutto fermo restando che il Comune non può incrementare le acque che vanno al depuratore.

«E’ nostra intenzione – dichiara il sindaco D’Anna -  trovare possibile soluzioni che siano armonizzabili con tutto il contesto normativo e tenendo conto della corrispondenza intercorsa con la Regione e con il Consorzio di depurazione. Domani (oggi ndc) sarò ricevuto dal Prefetto e in tale sede  esporremo le nostre esigenze».
Il comune sta, inoltre, impegnando delle somme per la realizzazione di un modulo aggiuntivo nel depuratore che ne potenzi la capacità depurativa e che tornerà utile non solo in fase emergenziale ma anche nella fase di regime.
In futuro si attendono finanziamenti regionali per 24milioni di euro per altri interventi al depuratore.
MGL
26 gennaio 2017

Giarre: "Un conto corrente bancario per creare un fondo di solidarietà sociale

Aprire un conto corrente bancario intestato al Comune di Giarre e destinato a creare un fondo di solidarietà sociale per interventi urgenti in aiuto delle persone e/o famiglie della città in momentanea difficoltà e/o micro realizzazioni tecniche. E’ l’obiettivo di un atto di indirizzo presentato dal consigliere di minoranza Antonella Santonoceto, nella scorsa seduta di Consiglio comunale e che dovrà essere discusso  prossimamente.
La Santonoceto nell’atto ha precisato che le istituzioni devono farsi carico, vista l’emergenza sociale e la crisi economica, di interventi in tale direzione e che considerato che il Comune di Giarre si trova in pre-dissesto e con disponibilità finanziarie ridotte, “tutti dobbiamo impegnarci a trovare metodi e strumenti nuovi per finanziare fondi a destinazione sociale e/o trovare fondi disponibili a micro realizzazioni di carattere tecnico, ad esempio l’acquisto di asfalto per compre le buche del manto stradale”.

L’apertura del conto corrente bancario permetterebbe all’Ente di ricevere donazioni sia per il sociale che per i micro interventi tecnici. Il fondo – come indica la proposta – dovrà essere gestito dall’amministrazione previo esame dell’area sociale e dell’area tecnica per gli interventi di competenza.

Un conto bancario di questo tipo potrebbe sembrare una stranezza ma, in realtà, nel nord Italia esiste questa esperienza, tra cui anche in un comune dove ha lavorato l’attuale segretario generale del comune, Rossana Manno, che quindi, come riferisce il consigliere Santonoceto, potrebbe portare la sua esperienza.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 gennaio 2017

giovedì 26 gennaio 2017

Giarre, Ula: capannoni per startup


Giarre, candidati non eletti ricorrono al Cga


Giarre, maggioranza soccombe su atto di indirizzo sullo stadio

Brutta figura in Consiglio comunale della maggioranza che sostiene l’amministrazione D’Anna e che si è spaccata su un atto di indirizzo riguardante l’affidamento del campo sportivo regionale di via Olimpia, presentato dal consigliere di opposizione Giannunzio Musumeci. A favore dell’atto hanno votato il presidente del consiglio Francesco Longo e Francesco Cardillo. I loro voti si sono aggiunti ai 5 consiglieri di minoranza che hanno superato così i 6 consiglieri di maggioranza presenti in aula. 



Un atto di indirizzo che, come ha spiegato Musumeci, puntava sull’affidamento a privati della struttura, a non creare debiti tra affidatario e Comune, a garantire alle altre società sportive di svolgere le partite ufficiali nello stadio, a carico del Comune, e a garantire a chi non ha soldi di potere fare sport. Parole che non contrastavano con quelle del consigliere Giusi Savoca che, invece, annunciava l’intenzione unitaria della maggioranza – che poi tale non si è rivelata - di bocciare l’atto perché già gli uffici erano stati incaricati di predisporre un bando di gara per la gestione del campo e che nella scelta dell’affidatario si terrà conto anche dell’aspetto sociale dell’uso; mentre nella fase transitoria l’amministrazione farà in modo che i campionati siano conclusi nel migliore dei modi. E per questo il consigliere Leo Patanè ha definito lo stadio un elemento di baratto con l’ex assessore Piero Mangano che dovrebbe a breve rientrare in giunta.

Numerosi gli sportivi presenti alla seduta. La votazione a favore dell’atto di indirizzo ha forse colto alla sprovvista la maggioranza che, dopodichè, insieme agli altri consiglieri di minoranza ha lasciato l’aula facendo venire meno il numero legale.
L’amministrazione, e in particolare il sindaco, si era saputa destreggiare durante l’attività ispettiva, mantenendo la calma durante gli attacchi dei consiglieri Di Maria e Patanè. Il sindaco, in particolare, ai consiglieri che gli chiedevano di prendere le distanze dai post sui social del suo consulente Sara Giuffrida, ha precisato di distinguere tra il ruolo che la Giuffrida ricopre nel Comune e quello che scrive sul suo profilo facebook. E nel contempo la Giuffrida rispondeva su facebook agli stessi attacchi dei consiglieri di minoranza.
MGL
25 gennaio 2017


mercoledì 25 gennaio 2017

Giarre, giunta vuole vendere due capannoni della zona artigianale


Nessuna associazione giarrese fa parte dell'elenco regionale del volontariato di protezione civile

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana dello scorso 13 gennaio è pubblicato l’elenco territoriale aggiornato del volontariato di protezione civile. Per ogni comune sono riportate le associazioni di volontariato di protezione civile. Nessuna associazione giarrese vi è iscritta, una circostanza che fa riflettere proprio in questi giorni in cui dagli eventi in Abruzzo si coglie l’importanza del “capitale umano” addestrato per le calamità.

Dall’elenco sono assenti persino la Misericordia e la Croce rossa. «La Misericordia fa parte della Consulta nazionale del volontariato di protezione civile – spiega Giancarlo Lo Giudice della Misericordia di Giarre – in caso di emergenza saremmo attivati a cascata. Comunque, quattro mesi fa abbiamo fatto istanza per essere iscritti a questo elenco regionale».
Anche la Cri fa parte della Consulta nazionale e anche se il locale comitato jonico etneo non è iscritto all’elenco «C'è una convenzione tra la Cri regionale e il Dipartimento regionale di protezione civile – spiega Carmelo Scaffidi, presidente del comitato jonico etneo della Cri -. Siamo nella catena dell'emergenza  e in caso di necessità saremmo attivati direttamente dalla Soris, la sala operativa regionale integrata siciliana della Protezione civile».

L’iscrizione nell’elenco pubblicato sulla Gazzetta è importante anche perché la Protezione civile regionale concede finanziamenti per le attività e può anche dare alle associazioni mezzi in comodato d’uso. Nella nostra zona potrebbero esser utili mezzi per la rimozione della cenere e da non dimenticare che, un paio di anni fa, dei volontari di protezione civile di comuni del catanese pulirono le piazze di Giarre dalla cenere vulcanica, a costo zero per il Comune. «L’Ente vuole ridotarsi di un gruppo comunale di volontariato di protezione civile – dice il sindaco Angelo D’Anna – abbiamo preso contatti informali e a breve pubblicheremo un avviso per invitare a far parte di questo gruppo».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 gennaio 2017

martedì 24 gennaio 2017

Giarre, maggioranza Ko sulla gestione dello stadio


Giarre, Consiglio approva linee guida per Piano anticorruzione

Il Consiglio comunale ha adottato le linee di indirizzo per la predisposizione del Piano di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità e del Programma per la trasparenza e l’Integrità per il triennio 2017-19. L'atto, proposto dall’amministrazione comunale, fornisce indicazioni al responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza per la redazione dei relativi piani anticorruzione e per la trasparenza e per la verifica della compatibilità degli altri strumenti di pianificazione comunale.
Gli obiettivi principali sono ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione; aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione; creare un contesto sfavorevole alla corruzione.
La seduta è durata pochi minuti. E' intervenuto solo il consigliere Giannunzio Musumeci che ha chiesto alla segretaria comunale Rossana Manno, responsabile per la prevenzione della corruzione, chiarimenti sulla discrezionalità dell'amministrazione dinanzi a due distinti pareri forniti dall'Anac: uno per il dirigente Venerando Russo e un altro per il comandante Maurizio Cannavò. A Russo, che avrebbe potuto ricoprire l'incarico di dirigente della I area, non è stata attribuita alcuna dirigenza; a Cannavò, che da comandante della polizia municipale non potrebbe ricoprire altri incarichi, è stata attribuita una seconda dirigenza. La segretaria Manno non è entrata nel merito della questione, che non atteneva l'ordine del giorno, e ha solo precisato che i due pareri sono stati emanati in condizioni diverse e, comunque, non sono vincolanti.
MGL
22 gennaio 2017

lunedì 23 gennaio 2017

Riposto, anniversario "Casa della Speranza Viviana Lisi"


Giarre, sindaci replicano a coordinatore TdM di Acireale, Musmeci

I sindaci del distretto socio sanitario di Giarre replicano al coordinatore del Tribunale dei diritti del malato di Acireale che ha giudicato “goliardico” il loro blitz al pronto soccorso dell’ospedale acese. In una nota, i sindaci scrivono: «Il sopralluogo nel pronto soccorso di Acireale non era mirato alla delegittimazione del nosocomio acese, perché non è nostra intenzione appropriarci di ciò che non ci appartiene, ma solo abbiamo voluto controllare di persona, nella qualità di massima autorità sanitaria locale, le condizioni che trovano i nostri concittadini nel momento in cui sono costretti a ricorrere a prestazioni sanitarie erogate a chilometri di distanza e in una struttura che attualmente non è in grado, a nostro giudizio, di far fronte ad un bacino di utenza di oltre 230mila  abitanti».

I sindaci concordano con il primo cittadino di Acireale Barbagallo sulla collaborazione di tutti per migliorare e potenziare ulteriormente i servizi. «Il nostro unico obiettivo – ribadiscono - è quello di riavere a Giarre un ospedale di base con il pronto soccorso, (senza alcun interesse volontà di competizione con la vicina Acireale). Però non comprendiamo come mai tutti gli altri ospedali riuniti siciliani (come Caltagirone-Militello e Paternò-Biancavilla-Bronte) pur avendo dei servizi razionalizzati, hanno ognuno il proprio ospedale di base e relativo pronto soccorso, mentre Giarre risulta essere l’unico esempio siciliano di ospedale di base e annesso pronto soccorso chiuso pur avendo un’utenza rispondente a quanto previsto dal Decreto Balduzzi, così come gli altri requisiti stabiliti per legge. Forse perché senza la nostra utenza Acireale non sarebbe riuscita ad ottenere gli Standard previsti per avere un Dea di I livello, calpestando qualsiasi criterio di razionalizzazione dei costi giacchè a meno di 7 chilometri si trova un Dea di II livello (il Cannizzaro)?».


Al coordinatore locale del Tdm di Acireale, Carmelo Musmeci, i sindaci rivolgono «L’invito a verificare meglio la normativa che riguarda le competenze del Sindaco e, qualora le affermazioni pubblicate sul quotidiano “La Sicilia” corrispondano al vero,  lo diffidiamo ad utilizzare nei nostri confronti, quando svolgiamo compiti Istituzionali, termini più adeguati e consoni al ruolo che esercitiamo soprattutto senza utilizzare appellativi che restituiamo al mittente».
I sindaci precisano che della loro iniziativa erano stati informati il Commissariato di Polizia di Acireale  e l’amico sindaco Roberto Barbagallo.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 gennaio 2017

domenica 22 gennaio 2017

Giarre, blitz sindaci, prossima tappa Roma?

Fa ancora discutere il blitz a sorpresa nel pronto soccorso di Acireale dei sindaci dei comuni del distretto di Giarre per verificare l’assistenza che ricevono i loro concittadini che, dopo la chiusura del pronto soccorso di Giarre, si recano all’ospedale di Acireale.
Il vicepresidente del Consiglio comunale di Mascali, Alberto Cardillo, auspica che i sindaci portino la questione a Roma la questione. «A margine del "blitz" – ha dichiarato Cardillo - ho suggerito al sindaco di Giarre D'Anna e a tutti gli amministratori, di portare con forza la questione nelle stanze del governo romano. Perché se è vero che la competenza della sanità spetta alla regione è anche vero che la legge impone che lo Stato sorvegli sulla garanzia degli standard minimi di accesso al sistema sanitario. Standard palesemente violati nel comprensorio giarrese». 
Il Comune di Linguaglossa, frattanto, precisa che al sopralluogo al  pronto soccorso di Acireale era presente, in rappresentanza del sindaco Rosa Maria Vecchio, il  vicesindaco Nunzio Grasso.
Ieri, frattanto, nel municipio di Giarre, si è riunito il tavolo tecnico intercomunale che sta elaborando una proposta di servizi da presentare all’Asp. Presenti rappresentanti di associazioni e rappresentanti istituzionali dei comuni.
In un precedente incontro, il direttore sanitario dell’Asp Franco Luca si era reso disponibile ad attivare dei posti letto territoriali nel presidio di Giarre che, secondo quanto è stato detto ai membri del tavolo tecnico, non hanno a che fare con quelli della rete ospedaliera. Destinatari di questi posti letto dovrebbero essere pazienti cronici in fase acutizzazione. Come spiega il coordinatore del tavolo Armando Castorina, le proposte a cui si lavora puntano ad attivare un servizio di one day surgery; permettere ai pazienti del Punto di pronto intervento e al Punto territoriale di emergenza di accedere ai servizi ospedalieri, come laboratorio analisi e radiologia; potenziare i servizi psichiatrici. 
Sempre ieri, il Comitato cittadino Giarre ha ricevuto la risposta del prefetto a una lettera che esponeva i problemi del comprensorio a seguito della chiusura dell'ospedale di Giarre. Il Prefetto ha scritto che sottoporrà il tutto all’assessore regionale alla sanità.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 gennaio 2017

sabato 21 gennaio 2017

Giarre, la mappatura delle caditoie stradali

Gli studenti dell’istituto tecnico per geometri "Colajanni" di Riposto, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro, effettueranno una mappatura digitale delle caditoie stradali del comune di Giarre. Il progetto è stato presentato ieri ai consiglieri della V commissione in un incontro a cui hanno preso parte anche l’assessore Giuseppe D’Urso e, per il Geometra, l’ ing. Spinoza.

Per effettuare i prossimi lavori di bonifica di una parte delle caditoie i tecnici del comune hanno redatto un elenco delle caditoie. L’attività che eseguiranno gli studenti è diversa in quanto si tratta di elaborato tecnico in digitale che sarà inserito in un portale e che favorirà il controllo e il censimento delle caditoie. Sarà un lavoro che sarà eseguito dagli studenti, sotto la supervisione dell’ufficio tecnico comunale. Saranno raccolte le foto delle caditoie e altre informazioni, come le dimensioni delle stesse caditoie e delle strade e altri dati che serviranno per indicare il tipo di operazioni necessarie per la bonifica.

«E’stato presentato questo progetto – spiega il presidente Camarda – e sono stati raccolti suggerimenti. Gli uffici competenti stanno esaminando la convenzione che dovrà essere firmata dall’istituto e dal Comune. La mappatura resterà all’ufficio tecnico e sarà un utile strumento digitale per la pianificazione e la velocizzazione di futuri interventi». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 gennaio 2017 

Giarre, rifiuti, nuovo incontro Dusty - Amministrazione

L’amministrazione comunale e la Dusty si sono di nuovo incontrate, ieri, per fare il punto sull’avvio del nuovo servizio e pianificare gli interventi futuri. Presenti il sindaco D'Anna, l'assessore D'Urso, il presidente della V commissione Camarda i funzionari comunali aetano Bonaccorso, capo servizio Ecologia e il Dec Salvatore Trovato, mentre per la Dusty la dott.ssa Vitale, l’ing. Verzì e due loro collaboratori.

Numerosi gli argomenti trattati, a partire dalla scerbatura. La Dusty ha annunciato che entro gennaio ultimerà la zona del centro storico, a febbraio effettuerà la scerbatura nelle vie Settembrini, Ungaretti, Foscolo, Strada 86, Strada 80 e l'area di Altarello.
Sulla bonifica delle micro discariche sono emersi punti di vista diversi soprattutto perchè spesso i rifiuti sono mischiati con la sabbia vulcanica, che è un rifiuto speciale, e non possono essere raccolti insieme. «Bisogna capire come va smaltita la cenere – spiega il sindaco - se lo farà la Dusty o se bisognerà avvalerci di qualche struttura esterna».

C'è poi il capitolo ritiro degli ingombranti. «Il servizio – spiega l’assessore D’Urso - è stato sospeso perchè ancora non è stata siglata la convenzione con la Dusty; tuttavia, a breve sarà pronta e il servizio potrà riprendere». 

Altra questione da risolvere è il ritiro degli sfalci di potatura, servizio che dovrà essere riorganizzato in quanto nelle modalità secondo cui è stato espletato prima non può essere più svolto. 

Durante la riunione è emersa la necessita di redigere al più presto un “piano dello spazzamento”, in modo da avere immediata contezza delle varie strade che periodicamente vengono pulite e poter effettuare le relative verifiche.

Si è anche parlato di Ecopremia, servizio di raccolta della plastica attivato da un privato. «Si solleciterà l'ufficio tecnico comunale – aggiunge D’Urso - per definire formalmente i rapporti tra il comune e il gestore di Ecopremia, in tal modo, quest’ultimo potrà formalizzare il rapporto con la Dusty». 

«A distanza di poco più di due settimana – dichiara il Sindaco - abbiamo voluto fare il punto della situazione e verificare i primi impatti positivi del nuovo servizio tra i quali la scerbatura delle strade e una raccolta sistematica benfatta. Vogliamo impostare delle regole da rispettare riciprocamente per avere un servizio adeguato alle esigenze della Città».


Durante l’incontro con l’amministrazione comunale, la ditta Dusty ha comunicato di avere già effettuato numerosi interventi di pulizia e scerbatura elencando le strade dove sono stati effettuati questi interventi: la via Luminaria, le frazioni di S. Leonardello, Trepunti, S. MariaLa Strada e alcune strade del centro cittadino.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 gennaio 2017

venerdì 20 gennaio 2017

Blitz dei sindaci del distretto di Giarre nell'ospedale di Acireale

Alcuni sindaci presenti al blitz
I sindaci del distretto sanitario di Giarre ieri hanno effettuato un blitz a sorpresa nel pronto soccorso dell’ospedale di Acireale per verificare l’assistenza che ricevono i loro concittadini che, dopo la chiusura del pronto soccorso di Giarre, si recano nel nosocomio acese. Un gesto eclatante deciso dopo numerose altre iniziative che non hanno portato i risultati sperati. Pur essendo la loro una manifestazione pacifica, i sindaci avevano avvisato le forze dell’ordine.
I primi cittadini hanno parlato con i pazienti del pronto soccorso, qualcuno in attesa da otto ore.

Il direttore sanitario del Presidio, Salvatore Scala, ha protestato per la presenza delle telecamere e la violazione della privacy dei pazienti. I sindaci avevano chiesto ai giornalisti di non riprendere i pazienti, che, comunque, non sarebbero stati filmati. Gli stessi primi cittadini, in prima fila il sindaco di Mascali, Luigi Messina, hanno ribadito che la loro presenza lì era verificare l’assistenza che ricevono i loro cittadini. «Per venire qui ho impiegato 35 minuti – ha detto il sindaco Messina – a Taormina i pazienti miei cittadini vengono rifiutati perché, come qui, ci sono grandi difficoltà, così è insostenibile».
I sindaci nei corridoi del pronto soccorso di Acireale
35mila gli accessi annuali al pronto soccorso acese, quando quello di Giarre, quando era aperto, avendo un bacino molto più piccolo, ne aveva circa 23mila l’anno.  «Quando hanno chiuso il pronto soccorso di Giarre- ha rilevato il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano – hanno ritenuto di creare un punto di eccellenza nella sommatoria, si è perso, invece, un punto nascita e le prestazioni sono diminuite. La gente bypassa Acireale e va a Catania». «Abbiamo visto che il disagio è enorme – ha detto il sindaco di Giarre, Angelo D’Anna - e che c’è la necessità di un’altra struttura di emergenza a supporto per garantire il minimo di assistenza. I cittadini ricoverati in astanteria e nel pronto soccorso ce lo hanno testimoniato. Chiediamo a chi ha la responsabilità di tornare indietro nelle decisioni: Giarre non può essere l’unico ospedale chiuso in Sicilia».
Prossima tappa dei sindaci: Roma.
Frattanto ieri a Palermo l’assessore regionale alla sanità ha riferito in VI commissione sanità sulla rete ospedaliera e non sono mancati gli interventi pro riapertura pronto soccorso Giarre: «Il ridimensionamento dell’ospedale di Giarre e la chiusura del pronto soccorso – ha detto il deputato Alfio Barbagallo - provoca un intasamento del presidio di Acireale, lunghe attese con sovraccarico di lavoro del personale». «Chiediamo al governo regionale di rivedere la classificazione data al nosocomio giarrese – ha detto il deputato Nello Musumeci - per potere adeguatamente rispondere sia alle esigenze del territorio e sia ad una richiesta  di giustizia e di equità». «L’assessore Gucciardi – ha detto il deputato Salvatore Giuffrida – ha affermato che dobbiamo essergli grati perchè ha recuperato l’ospedale di Giarre dichiarato dal ministero dismesso. Il pronto soccorso di Giarre avrà funzione vicaria di Acireale. Dopo l’approvazione della rete ospedaliera si vedrà con quali servizi sarà rinforzato».
MGL
19 gennaio 2017


giovedì 19 gennaio 2017

OSPEDALE GIARRE LE REAZIONI ALL'ARS


Il gelo ha danneggiato i coltivatori del mercato del contadino di Giarre

Anche le aziende che espongono, la domenica, al mercato del contadino di piazza Immacolata sono state danneggiate dalla straordinaria ondata di freddo dei giorni scorsi. In particolare, come spiega l’arch. Salvo Patanè, presidente dell’associazione “Zero in filiera” che raccoglie le aziende del mercato: «I danni principali non li ha causati la neve ma il gelo e il danno maggiore lo ha subito quanto è in fioritura, le colture ortive o sono state danneggiate o sono rimaste sensibilmente macchiate al punto da renderle impresentabili». Gli ortaggi macchiati vengono deprezzati e c’è attesa per i limoni e le arance: alcuni danni potrebbero manifestarsi nel momento in cui il frutto andrà a maturazione. Tuttavia, Patanè sottolinea l’etica professionale dei coltivatori: «L’imperfezione estetica nelle piante non pregiudica il sapore e le capacità organolettiche: ortaggi e frutta che non sono buoni neanche vengono esposti». Per i danni subiti, invece, toccherà ai patronati raccogliere le informazioni e inviarle all’assessorato o al ministero perché non restino voci isolate.
MGL
18 gennaio 2017

Wwf Sicilia nord orientale denuncia caccia fuorilegge a specie protette

Il Wwf Sicilia nord orientale denuncia la caccia fuorilegge a specie protette nell’area jonico-etnea. L’associazione ambientalista, che ha sede a Giarre nel palazzo delle culture, appena qualche giorno fa, si è occupata di un gheppio ferito, un uccello rapace della famiglia del falco. 

Nell'arco di sei mesi sono stati sei gli esemplari che i volontari del Wwf hanno trovato impallinati: due aironi, un fenicottero, due gheppi e un'aquila minore. Si tratta di specie che non possono essere assolutamente cacciate. Le zone in cui sono stati rinvenuti questi uccelli impallinati sono a Calatabiano l’area del fiume Alcantara, il fiume Fiumefreddo e  la zona della Gurna di Mascali. Sull’Etna, sono stati rinvenuti un gheppio a Trecastagni e a Milo un’aquila minore impallinata, quest’ultima è la più importante tra tutti gli uccelli che i volontari hanno rinvenuto perché è più rara.

Di certo questa caccia a specie protette va avanti da tempo. Ultimamente si è sparsa la voce che i volontari del Wwf si impegnano per soccorrere queste specie e per questo motivo molte persone si sono rivolte a loro per salvare qualche esemplare che viene trovato ferito. Le condizioni del giovane gheppio rinvenuto qualche giorno fa sono apparse subito gravi per la forte denutrizione e per la ferita da arma da fuoco riportata ad un’ala, così come è stato evidenziato dalle radiografie. Date le condizioni critiche non è detto che questo gheppio sopravviva.

Per salvare un uccello rapace ferito occorre rivolgersi a uno dei pochi centri specializzati esistenti. I volontari hanno organizzato una staffetta per portare il rapace al “Centro di recupero fauna selvatica stretto” di Messina che adesso se ne sta occupando. Come riferiscono, infatti, i volontari, in provincia di Catania non esiste alcun centro che si occupa di recuperare questi esemplari e i centri più vicini si trovano a Enna e Messina. I volontari per questo organizzano delle staffette, accordandosi con altri ambientalisti che abitano in  altri comuni, per trasportare gli animali feriti fino ai centri specializzati. Per le tartarughe marina è ancora più complicato visto che l’unico Centro che si occupa del soccorso e della cura di questi animali si trova a Lampedusa. E, negli scorsi mesi, per salvare delle tartarughe marine rinvenute nelle spiagge catenesi è stata organizzata una staffetta sino a Lampedusa.

Al momento l’emergenza è la caccia ai rapaci. «La caccia ha delle regole - ribadisce Vita Raiti del Wwf - e queste regole devono essere rispettate. Gli esemplari che rinveniamo noi saranno l'1 per cento di quelli che vengono colpiti, gli altri faranno una brutta fine».
MGL
18 gennaio 2017

Giarre, Confconsumatori presenta proprie iniziative pro ospedale di Giarre

Lanciata, sul sito www.change.org, una petizione on line indirizzata al presidente Crocetta, all’assessore alla sanità Gucciardi e al ministro alla sanità Lorenzin per chiedere che non sia chiuso l’ospedale di Giarre. A lanciarla è stato ieri l’avv. Carmelo Calì, nella sede di Confconsumatori, a conclusione di una conferenza stampa in cui ha presentato le iniziative che l’associazione avvia in difesa del presidio di via Forlanini. Sono invitati a sottoscriverla tutti i cittadini del distretto socio-sanitario ma anche chi è andato a vivere altrove.
Confconsumatori sta anche inviando una lettera aperta a tutti i deputati regionali in cui chiede loro di dichiarare se sono pro o contro la chiusura dell’ospedale; se sono contro, dovranno spiegare anche cosa intendono fare. Avranno 3 giorni di tempo per rispondere, il silenzio sarà interpretato come a favore della chiusura. I risultati saranno resi pubblici, un’informazione che tornerà utile agli abitanti del distretto di Giarre, soprattutto al momento delle elezioni regionali.
Confconsumatori chiederà, inoltre, al ministero della Salute di esprimere parere contrario alla rimodulazione della rete ospedaliera, nella parte riguardante l’ospedale di Giarre. L’associazione valuterà anche se in tutta la vicenda ospedale di Giarre vi siano i presupposti per un esposto alla Procura.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 gennaio 2017

Consorzio autostrade risponde a Comitato cittadino Giarre

Il Consorzio autostrade siciliane risponde al Comitato cittadino Giarre che ha diffidato lo stesso consorzio ad effettuare tutti gli interventi di manutenzione necessari sulla tratta Acireale-Giarre per rimuovere ogni possibile pericolo rappresentato da buche e dislivelli. In una nota si apprende che il Presidente Faraci ha trasmesso la segnalazione agli uffici tecnici del Consorzio e si evidenzia che «né l’amministrazione dell’Ente autostradale né tanto meno le direzioni ed diversi uffici preposti ai lavori ed alle manutenzioni hanno mai sottovalutato lo stato della tratta. In questo ultimo triennio – periodo della presidenza Faraci – le manutenzioni nella A18 sono state numerose e continue per non abbassare il livello di sicurezza». Il C.a.s. ricorda questi interventi e che i “grandi progetti” sono stati finanziati solo a settembre 2016 con il Patto per la Sicilia, più recentemente con il Patto per Messina ed ora in vista del G7 di Taormina. Per quest’ultimo evento G7 vi saranno progetti (pavimentazione, illuminazione, verde, frana Letojanni, ecc) che saranno eseguiti subito. 
MGL
17 gennaio 2017

mercoledì 18 gennaio 2017

Giarre, inizia una trattativa Comune-Sicula costruzioni

Da ieri l’amministrazione comunale D’Anna ha avviato un percorso con la Sicula costruzioni per esaminare se vi sono margini per riaprire il cantiere del contratto di quartiere al Carmine e ultimare i lavori allo storico teatro incompiuto di via Teatro. Non si sa se alla fine di questo percorso il cantiere riaprirà o se sarà rescisso il contratto, di certo c’è che tutti hanno l’interesse a ultimare l’appalto, anche perché il mancato completamento potrebbe, un giorno, portare, nella peggiore delle ipotesi, anche alla perdita del finanziamento regionale.

Ieri il sindaco Angelo D’Anna ha convocato una riunione a cui erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe D’Urso, il responsabile unico del procedimento Pina Leonardi, il rappresentante legale della ditta Sicula Costruzione, Salvatore Ferlito, il consigliere Antonio Camarda, presidente della IV commissione consiliare e i legali del Comune e della ditta.

«E’ stato avviato un percorso di approfondimento che dovrà esaurirsi in tempi rapidi – spiega il sindaco - e giorno 30 si terrà un prossimo step. Partiremo dalle comunicazioni intercorse tra Comune e ditta negli anni passati e, nel rispetto di quanto prevede la legge, cercheremo di capire se vi è la possibilità di una reciproca compensazione. La Sicula costruzioni effettuerà una ricognizione per verificare le condizioni all’interno del teatro ed entro 10 giorni ci invierà un prospetto».

Le questioni aperte sono legate a pretese reciproche: da una parte il Comune vuole applicare alla Sicula costruzioni penali per la sospensione dell’attività, la ditta invece lamenta i danni rilevati negli alloggi di Fondachello (ove erano stati in via temporanea trasferiti gli abitanti degli alloggi popolari) e chiede che questi danni siano tenuti in considerazione; inoltre, lamenta anche dei ritardi negli stati di avanzamento e relativi pagamenti degli acconti (forse dovuti alla Regione) e ritiene, quindi, di avere diritto a delle somme a proprio favore. Inoltre, in oltre un anno di tempo di fermo si sono verificati anche dei furti nel cantiere.

Il confronto Comune-ditta potrebbe durare anche qualche mese. «Se si arriverà alla risoluzione del rapporto – aggiunge il sindaco D’Anna – di sicuro il Comune giungerà a un contenzioso con la Sicula costruzioni e dovrà rivolgersi, per ultimare i lavori, alla ditta che nella gara di appalto era stata valutata seconda. Riteniamo che la Sicula costruzioni sia l’impresa che può garantire, in maniera più rapida, l’esecuzione e il completamento dei lavori.

Durante l’incontro di ieri in Municipio si è anche parlato del ponteggio che circonda il teatro  e che è stato, in parte, smontato, nei giorni scorsi, dalla stessa ditta. I rappresentanti della Sicula costruzioni hanno confermato che c’era urgenza di 100 metri lineari di ponte per un altro cantiere e si è pensato di prenderlo dal cantiere del teatro incompiuto, dato che è fermo, ormai, da oltre un anno.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 gennaio 2017

martedì 17 gennaio 2017

#Ospedale #Giarre, scende in campo Confconsumatori


Autostrada Acireale-Giarre Consitalia condivide iniziativa comitato cittadino

L'Associazione dei Consumatori d'Italia Consitalia, sede di Catania, ha condiviso l’iniziativa del Comitato cittadino Giarre il quale, ieri, ha diffidato il Consorzio autostrade siciliane a effettuare tutti i lavori di manutenzione necessari per coprire le buche e i dislivelli nel tratto dell’autostrada A18 compreso tra Acireale e Giarre. L’iniziativa punta a garantire la sicurezza di chi percorre questa autostrada, principale via d’accesso per chi da Giarre deve recarsi al pronto soccorso di Acireale per emergenze e urgenze.
Anche Consitalia, dopo il Comitato, diffida il Consorzio a «porre in essere tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari ad assicurare per questo tratto autostradale il livello di servizio richiesto dalla normativa e, dunque, a tutelare la pubblica incolumità».
L’associazione chiede all’Ufficio Ispettivo Territoriale di Catania di esercitare le funzioni di controllo sul Consorzio e al Cas  di sospendere il pagamento del pedaggio in questa tratta compresa fin quando non saranno effettuati gli interventi richiesti, avvertendo che, in caso contrario, ci si rivolgerà alla Procura della Repubblica.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 gennaio 2017