domenica 31 dicembre 2017

APPELLI CONTRO I BOTTI DI FINE ANNO


sabato 30 dicembre 2017

Giarre, avviso contro i petardi a San Silvestro

Evitate di usare i botti e petardi a San Silvestro. Non un ordine, ma un invito è quello che il sindaco di Giarre Angelo D’Anna rivolge ai suoi concittadini, scegliendo di emanare un avviso piuttosto che un’ordinanza. «Si invitano i cittadini, nell’imminenza delle festività di fine anno – si legge nella comunicazione -  a non fare uso di petardi, botti e affini che, a causa della deflagrazione e inquinamento acustico che si viene ad originare, comportano disturbi a bambini,  persone anziane e ammalati, oltrechè sofferenza agli animali domestici e non, con conseguente rischio di perdita di orientamento».
Un’ordinanza, soprattutto la notte di San Silvestro, sarebbe di certo impossibile da far rispettare, anche per la diffusione dell’uso dei botti l’ultimo giorno dell’anno. Ma accanto a questa abitudine consolidata cresce sempre di più anche la sensibilità verso chi non in occasione dei botti vive un momento di stress, piuttosto che di festa: soprattutto gli ammalati e gli animali. Questi ultimi per la paura arrivano anche a perdere il senso dell’orientamento, possono smarrirsi o agitarsi e questo potrebbe anche essere preoccupante.





I sindaci scelgono così di puntare su questa sensibilità crescente. Come il sindaco di Giarre, anche il sindaco di Linguaglossa, Salvatore Puglisi, ha emanato un analogo avviso per scoraggiare l’uso dei botti. D’Anna sottolinea l’importanza di una sensibilità comune su questi temi. In un comunicato il sindaco, infatti, spiega che l’avviso è da considerare come «un atto di condivisione  con tutta la cittadinanza della problematica relativa ai botti di fine anno, nell’ottica di un sistema più generale di condivisione di alcune scelte, modalità preferita ad altre  che avrebbero comportato l’emissione di atti di imperio». Insomma, anche senza botti, bombette e petardi è possibile scambiarsi gli auguri di buon anno, lasciando tranquilli chi non sta bene e gli amici a quattro zampe.
MGL
29 dicembre 2017

Giarre, Comune allarga campo del palacannavò e pensa a nuovo palazzetto dello sport


Il campo da gioco del palacannavò è troppo stretto per una squadra di basket che milita in serie C e il Comune adesso sta provvedendo ad allargarlo. Lo conferma l’assessore allo sport Piero Mangano che ha seguito questo iter che a breve porterà nel nuovo anno all’inizio dei lavori. Interventi per un importo complessivo di 21mila euro circa (di cui 16mila circa a base d’asta).
Per il Basket Giarre questo allargamento del campo è l’unico modo per continuare a giocare a Giarre e non vedersi costretto ad emigrare in impianti sportivi di altri comuni. «Le misure di un campo regolamentare ove disputare un campionato di basket di serie C sono di 28 metri per 15 – spiega Andrea Grasso della società Basket Giarre - . Il campo del palacannavò è di 26 metri per 14. Per l’anno in corso abbiamo ottenuto dalla Federazione una deroga in quanto siamo una squadra neo promossa in serie C, ma dal prossimo anno non si potrà giocare più nel palacannavò se resta così com’è. Il campo dovrà essere, quindi, allargato di un metro e allungato di 2. L’allargamento dovrà essere realizzato usando gli stessi materiali del campo e dovrà poi essere eseguita la lucidatura, la levigazione e il tracciamento delle linee».
I lavori di allargamento non erano alla portata della società sportiva che già si fa carico di tanti piccoli interventi, come la periodica sistemazione del tabellone.




L’assessore Piero Mangano allarga lo sguardo pensando anche al futuro più
remoto. Giarre è sotto il profilo sportivo molto vivace e gli impianti esistenti non bastano più alle numerose squadre sportive attive. «Agli inizi del nuovo anno – dice l’assessore - sarà indetto un tavolo tecnico con le società sportive che orbitano nella nostra città per individuare un sito, in base al piano regolatore, ove progettare un nuovo palazzetto e pensare così a lunga scadenza. Un solo palazzetto a Giarre sta stretto: se non si parte non si arriva».
I tempi in questi casi sono lunghissimi, basti pensare a come andò con la tensostruttura: progetto fatto nel 2002, i lavori finanziati con un mutuo alla cassa depositi e prestiti e ultimati nel 2009; l’impianto affidato a un privato nel 2011.  Un peccato poi che per via delle dimensioni e di come è strutturato non vi possano giocare squadre di basket o volley.
Andrea Grasso conviene sulla necessità stavolta di coinvolgere sin dall’inizio  le associazioni sportive, ognuna delle quali conosce le esigenze strutturali dello sport che pratica. «Al tavolo tecnico del Comune – dice – porteremo l’ing. Spadaro, nostro socio e membro della commissione impianti sportivi della Federazione italiana pallacanestro Sicilia».
MGL
28 dicembre 2017

venerdì 29 dicembre 2017

Giarre, pranzo di Natale nella palestra dell'Iis "Amari"

La palestra dell’Istituto di istruzione superiore “Michele Amari”, ieri, per un giorno, si è trasformata in un’enorme sala da pranzo per i meno fortunati. Un pasto finanziato dagli stessi studenti e dal personale della scuola; tutti quanti si sono appositamente autotassati per rendere possibile questo momento solidale, oltre che educativo. «L’iniziativa – spiega il dirigente dell’ “Amari”, Giovanni Lutri – è nata da un’idea della prof.ssa Carota e di don Nino Russo. Molte volte perdiamo di vista che il fulcro del Natale è la solidarietà e l’attenzione verso gli altri. Noi abbiamo festeggiato così il Natale».
In palestra si è apparecchiato per ben 130 commensali; gli invitati sono persone che frequentano la “Casa della speranza Viviana Lisi” di Riposto, utenti delle Caritas della chiesa madre, delle parrocchie di Santa Maria la Strada e “Gesù Lavoratore” e del Centro di aiuto alla vita di Giarre. Quasi una cinquantina erano solo i bambini a cui sono stati portati dei regali.  «I ragazzi – aggiunge don Nino – si sono autotassati per acquistare quanto era necessario per preparare il pranzo. A cucinare le pietanze, materialmente, sono state alcune signore, in modo che tutti si sentissero coinvolti». Anche molti docenti dell’istituto hanno partecipato a questa iniziativa. Molti studenti oltre a servire ai tavoli si sono offerti per pulire tutta la palestra dopo l’impegnativo pranzo di Natale che però ha interpretato al meglio lo spirito natalizio.
MGL
23 dicembre 2017

Giarre, atti amministrativi informatizzati

Un piccolo passo tecnologico, un grande passo per il Comune di Giarre.  Dal 2 gennaio 2018, infatti, tutti gli atti amministrativi del Comune (delibere e proposte, determine dirigenziali e sindacali) saranno redatte in maniera informatizzata. Attraverso uno specifico software, gli atti saranno elaborati, inviati e firmati in maniera digitale e quindi trasmessi, seduta stante, ai successivi step fino alla pubblicazione nelle varie sezioni dell’albo online e di “Amministrazione Trasparente”. Un sistema che permetterà di ridurre i tempi di conclusione dei vari  procedimenti.
La notizia è stata data in occasione della giornata della trasparenza. Si tratta di un miglioramento che magari non sarà immediatamente percepibile dai cittadini ma che modifica sostanzialmente l’attività amministrativa comunale e che è frutto di una volontà politica dell’attuale amministrazione D’Anna che ha fatto acquistare nuove apparecchiature, dato che il Comune non aveva neanche i computer idonei. E’ stata poi dedicata una rete per il trasferimento tra gli uffici dei fascicoli elettronici.




Vengono così ridotte le possibilità di errore e, tra l’altro, sarà adesso anche più difficile che dei documenti si smarriscano, visto che tutto avrà una sua tracciabilità.
In un anno nel Comune di Giarre vengono prodotte oltre mille determine. Il Comune di Giarre ha già un albo pretorio on line dove vengono pubblicati tutti gli atti. Ma in pratica sinora è stato pubblicato solo il “prodotto finale”. Per il resto i documenti hanno viaggiato in cartaceo, impiegando da un ufficio all’altro, se tutto andava bene, anche una settimana. Ad esempio una determina che partiva dall’ufficio tecnico comunale (via Principessa Jolanda), doveva poi andare al protocollo (via Callipoli 81), da qui in ragioneria (viale Federico II di Svevia) poi di nuovo al protocollo. Il tempo che trascorreva per questi trasferimenti era di almeno 5 giorni. Adesso tutto sarà possibile in pochi minuti.
MGL
27 dicembre 2017

Giarre, il 2017 del sindaco D'Anna

Il sindaco con i giornalisti presenti allo scambio degli auguri
Il momento dello scambio degli auguri con la stampa è, tradizionalmente, anche un’occasione per tracciare un bilancio dell’anno che finisce. Nel bilancio del 2017, il sindaco Angelo D’Anna, tra le attività più rilevanti del 2017, annovera il trasferimento del Giudice di pace nei locali della sezione staccata del Tribunale, in corso Europa, l’attivazione del Centro diurno per anziani di via Berlinguer e l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, con una stabilità e continuità che sinora a Giarre non si era avuta.
Anche il 2017 ha le sue incompiute, una di queste è il primo obiettivo del 2018: la riattivazione del microasilo di Macchia, ultimamente danneggiato da un furto. E’ stata chiarita la competenza dell’espletamento della gara di appalto per l’affidamento che non spetterebbe alla Centrale unica di committenza ma ai servizi sociali. «L’amministrazione – dice D’Anna - ha dato impulso all’ufficio tecnico per ripristinare i luoghi e avendo definito chi ha competenza per la gara e nel 2018 contiamo possa essere affidato».  
Tra i progetti del 2018 la realizzazione
del Centro comunale di raccolta
Tra i progetti da realizzare nel 2018 il Centro comunale di raccolta e l’uso di ulteriori spazi dell’ex tribunale di corso Europa. «Contiamo di completare al più presto il rendiconto 2016 – dice - e il bilancio di previsione e speriamo di potere lavorare anche per la stabilizzazione dei precari. Tra i nostri impegni anche quello di consolidare la raccolta differenziata». L’obiettivo del sindaco è quello di potere lavorare parallelamente al previsionale 2018 e al consuntivo 2016. Esitare in tempi congrui il preventivo 2018 permetterebbe di destinare delle somme per alcuni interventi molto attesi, come la bitumazione almeno delle strade che versano nelle condizioni peggiori; ma tra i progetti presi in esame vi è anche il miglioramento dell’accesso al campo di atletica (esigenza emersa durante la recente esercitazione di protezione civile) come pure la realizzazione della via Borgo Fiorito a Carrubba, 150 metri di strada che migliorerebbero la viabilità dopo l’istituzione del senso unico su via San Martino.





La giunta D'Anna
al momento dell'insedimento
Il primo cittadino pensa di dovere rivedere la sua squadra? In proposito D’Anna si sente libero: «Ci sono momenti – dice -  in cui servono sostituzioni o rimodulare delle deleghe perché c’è l’esigenza di rilanciare l’attività. In tal senso mi sento libero di compiere queste scelte quando riterrò sia giusto e non dietro pressioni politiche».
MGL
24 dicembre 2017

giovedì 28 dicembre 2017

Giarre, tante deliberazioni dei consigli comunali del distretto pro riapertura pronto soccorso

La nuova giunta regionale Musumeci invertirà la rotta rispetto all’ospedale di Giarre? E’ quanto si attende di capire, visto che l’attuale governatore ha origini giarresi, conosce bene la realtà locale, le conseguenze nefaste causate dalla chiusura del pronto soccorso e durante l’ultimo mandato da parlamentare più volte è intervenuto con interrogazioni sulla vicenda del nosocomio di via Forlanini.
A Giarre, nell’ultima seduta del Consiglio comunale è stata approvata una mozione sottoscritta all’unanimità da tutti i consiglieri che hanno così espresso la volontà che il pronto soccorso riapra e hanno impegnato il sindaco a riportare questa volontà al governatore Musumeci. La mozione, essendo espressione di tutto il civico consesso, è stata letta dal presidente del Consiglio comunale, Francesco Longo. Quest’ultimo è anche l’unico esponente in Consiglio di “Diventerà bellissima”, il movimento del governatore e anche sotto questo profilo intende portare avanti questa causa.


Giarre, M5S chiede di riformulare Tari

Il meet up del M5S “Giarre 5 stelle”, attraverso l’attivista Marco Vasta, ha protocollato una richiesta al Comune in cui chiede all’amministrazione di dichiare se intende riformulare la tariffa Tari (Tassa sui rifiuti) tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare, affinchè il calcolo rifletta la produzione di rifiuti della famiglia e non solo i metri quadrati delle abitazioni, secondo il principio della normativa statale in vigore. Una misura che, comunque, dovrà tenere conto delle famiglie numerose ma disagiate per le quali dovranno applicarsi gli sgravi previsti dalla legge. Chiesto altresì l’aggiornamento delle tariffe Tari in funzione degli attuali costi del servizio: «il Consiglio comunale – come ricorda il meet up – deve approvare le tariffe annualmente entro il termine fissato dalle norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione». 
MGL
22 dicembre 2017

mercoledì 27 dicembre 2017

A Giarre non è Natale se non si visita il museo del presepio

Non è Natale a Giarre se non si visita il Museo del presepio; un allestimento espositivo vivo, che ogni anno non è mai uguale all’anno precedente perché i soci della sezione giarrese “Amici del presepio” lo arricchiscono con nuove opere. Curiosità di quest’anno, come spiega il presidente del Museo, Salvatore Camiolo, è un presepe allestito all’interno di un grosso favo, di quelli creati dalle vespe o dai calabroni. Un socio dell’associazione lo ha trovato appeso ad un albero e le abili mani e la maestria del presidente Camiolo lo hanno reso un’opera d’arte incastonandovi un presepio con figurine comprate a Napoli, patria dei presepi.
Un significativo omaggio è stato poi reso anche a San Francesco, inventore del presepio. Una composizione, esposta in una delle vetrinette al piano terra, lo vede, infatti, protagonista.
Nel museo sono esposti anche originali mini presepi realizzati dentro un chicco di riso, dentro un chicco di caffè, dentro un pistacchio e dentro un fagiolo.
Il museo, nei due piani, raccoglie oltre 400 presepi e circa 800 sono solo le figure esposte: pastorelli, Re Magi, Sacra Famiglia provenienti da tutto il mondo ed esposti al piano terra e accanto alla scala che fanno compiere al visitatore un giro intorno al mondo.
Al secondo piano, come sempre, vi sono i diorami, suggestivi presepi racchiusi all’interno di particolari cassette che si visitano all’interno di stanze al buio, facendo così immergere il visitatore in quell’atmosfera di attesa e di mistero che si respirava la notte in cui è venuto alla luce il salvatore del mondo.






I soci del Museo creano tutto l’anno opere d’arte per questi giorni che precedono e seguono il Natale, giorni in cui il Museo, che si trova a lato del monumento ai caduti, è aperto tutti i giorni   fino al 6 gennaio
dalle ore 16,30 alle ore 19.
MGL
22 dicembre 2017

Giarre, una scala per accedere alle cripte dalla piazza

Foto Di Guardo
In piazza De Andrè sono in corso dei lavori della Sovrintendenza che ultimano gli interventi alle cripte realizzati anni or sono. Con le somme rimaste è stata, infatti, realizzata nella piazza una tettoia che protegge un ingresso alle cripte di S.Agata e una scaletta. Da questa scala, nata per le manutenzioni, si potrà accedere alle cripte dall’esterno senza dovere passare dalla canonica della chiesa madre. Aumenta così la fruibilità turistica di questo sito archeologico. Inoltre, per eliminare il problema della condensa che si formava all’interno delle cripte, è stata resa possibile l’aerazione attraverso delle prese d’aria.
I lavori sono realizzati dall’impresa Di Bartolo per conto della Sovrintendenza e diretti dall’architetta Giovanna Buda e dal geometra Concetto Stagnitti. Il sito sarà ufficialmente inaugurato dopo le feste e dopo una pulizia del muschio che si è formato dentro le cripte. La chiave di questo ingresso esterno sarà data al Comune.

 
Le cripte risalgono al 1720 circa. Come spiega la stessa arch. Buda, in un suo testo: “Nel 1988, durante dei lavori di ripavimentazione delle absidi della chiesa madre sono venute alla luce delle murature sotterranee. Gli ambienti ipogei del vecchio camposanto dietro alla Matrice sono stati messi in luce attraverso i lavori di svuotamento e restauro avvenuti nel 1991”.
Per Giarre questo è l’unico sito archeologico.
MGL
21 dicembre 2017

sabato 23 dicembre 2017

Giarre, rifiuti, solo 41 multe agli sporcaccioni. Cresce la raccolta dell'umido

Sono solo 41 le multe elevate dal Comune di Giarre per gli abusi ambientali, come, ad esempio, l'abbandono di rifiuti per strada. Un numero troppo esiguo per potere scoraggiare gli incivili più irriducibili che non rispettano le regole, sporcando la città e in parte vanificando anche gli effetti prodotti dalla buona volontà di chi differenzia. Ma affinchè i vigili elevino le multe è anche importante che ricevano il supporto di tutti: amministrazione, consiglio e dirigente, visto che le multe sono sempre qualcosa di odioso e che vi sono cittadini che le ricevono che poi cercano al Comune l’amico che gliela tolga. Peraltro queste elevate saranno consegnate a casa dei multati direttamente dai vigili, così come ci ha assicurato il comandante.
Il sindaco D’Anna, frattanto, comunica che la raccolta dell'umido è aumentata di un punto percentuale passando dal 32% al 33%. Un piccolo incremento però significativo, considerati i problemi del conferimento dell’umido che riguardano tutta la regione e non solo Giarre.
Sempre in tema di raccolta differenziata, la Dusty, la ditta che sta gestendo l’appalto rifiuti a Giarre, ha consegnato i primi contenitori per la raccolta della carta all'Istituto d’istruzione superiore "E. Fermi - R. Guttuso". 
Come spiega una nota, a seguito, infatti, del grande impegno dell'Istituto durante la manifestazione "Meglio Parco che Sporco" è partita la raccolta differenziata in alcune classi pilota.
I contenitori per la raccolta della carta sono stati consegnati anche al Coc, Centro comunale di protezione civile che si trova accanto alla pista di atletica ed anche ad alcuni uffici comunali.




Giarre, polemica bipartisan contro nuove strisce blu

Scoppiato in Consiglio comunale il caso degli stalli blu “moltiplicati”. Una polemica bipartisan tirata fuori dal consigliere di opposizione Fabio Di Maria e dalla consigliera di Città viva Rosy Finocchiaro. «La Giarre parcheggi fa quello che vuole e questa amministrazione subisce – ha accusato Di Maria -. Nelle ultime settimane sono stati disegnati degli stalli in piazza Biagio Andò, illegali perché troppo vicini all’incrocio, e in piazza Carmine. Nessuno sa quanti stalli ci sono adesso a Giarre. Ho chiesto una loro mappa per verificarli e ho chiesto cosa il Comune sta facendo per farsi pagare i 900mila euro dovuti per la Tosap 2009-11». «Abbiamo scritto al sindaco e al comandante della polizia municipale – ha aggiunto la Finocchiaro – per sapere se è stata fatta regolare richiesta per i nuovi stalli».
Intanto, neanche nella seduta di lunedì scorso Francesco Cardillo ha costituito il nuovo gruppo di Forza Italia.
Il Civico consesso ha deliberato una mozione all’unanimità per la riapertura del pronto soccorso di Giarre, proponendo di farsi portavoce in tal senso verso gli altri Consigli del distretto e chiedendo che il sindaco presenti la deliberazione al governatore Musumeci.
In un’altra interrogazione Di Maria ha chiesto che le aule del plesso Cosentino inutilizzate possano essere usate dagli alunni dei plessi Verga e Macherione dove invece mancano aule. Vittorio Valenti ha ringraziato il sindaco per la pulizia del torrente Jungo, auspicando la bonifica anche del lato ovest, e ha chiesto il completamento della via Borgo Fiorito a Carrubba, per migliorare la viabilità dopo l’istituzione del senso unico su via San Martino.
Leo Patanè ha chiesto perché non è stata tenuta in considerazione l’opposizione presentata da un cittadino contro la delibera di approvazione del consuntivo 2015, una richiesta firmata anche da Giannunzio Musumeci. Giuseppe Leotta ha domandato l’attivazione delle telecamere per scoraggiare le discariche di rifiuti. Arena ha sollecitato la copertura delle buche anche per evitare incidenti che poi il Comune dovrà risarcire.





venerdì 22 dicembre 2017

GIARRE SARA' INTITOLATA A LIVATINO L'AULA CONSILIARE


GIARRE COSA FRENA LOTTA AL VOLANTINAGGIO SELVAGGIO


giovedì 21 dicembre 2017

Giarre, aula consiliare intitolata a Rosario Livatino

 Sarà intitolata a Rosario Livatino, il giudice ragazzino ucciso dalla mafia nel 1990, l’aula consiliare del Comune di Giarre. 
L’aula non ha mai avuto una denominazione, a differenza di altre analoghe in altri comuni. Con la delibera n.134 del 14 dicembre la giunta D’Anna ha deliberato per questa intitolazione e la delibera è stata trasmessa alla Prefettura per ottenere l’autorizzazione.
Livatino era nato a Canicattì nel 1952 e fu assassinato ad Agrigento a settembre del 1990 per mano della mafia. Fu un magistrato di grande spessore morale che ha coniugato un’elevata professionalità e una grande umanità. Fu un uomo di fede, al punto da essere definito “eroe” e “santo” dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e “martire della giustizia e indirettamente della fede” da papa Giovanni Paolo II.
Il 19 luglio 2011 l’arcivescovo di Agrigento Montenegro ha firmato il decreto per l’avvio del processo diocesano di beatificazione, aperto ufficialmente il 21 settembre 2011.
E’ la seconda volta che l’amministrazione D’Anna effettua un’intitolazione ad un martire della mafia che è anche punto di riferimento per i cattolici. Nel 2016 aveva, infatti, intitolato una strada a don Pino Puglisi.
MGL
19 dicembre 2017

martedì 19 dicembre 2017

GIARRE FESTA AL CENTRO DIURNO PER ANZIANI


Giarre, manutenzione del verde pubblico: si faccia qualcosa

Sono tanti i problemi del servizio manutenzione del verde pubblico, un servizio sotto gli occhi dei cittadini che, con soli 6 operai, deve far fronte alla cura dei parchi e delle tantissime villette cittadine. 6 operai che, con un prossimo pensionamento, si ridurranno a 5. Oltre ad essere troppo pochi per il lavoro che c’è da fare non dispongono neanche dell’equipaggiamento necessario a partire da una banale tuta da lavoro. L’ultima che ebbero fu loro fornita durante la sindacatura Sodano.  Il sindaco Angelo D’Anna in proposito spiega che è necessario che qualcuno dell’economato si occupi del vestiario. Una cosa nell’elenco di quelle da fare. 

Al momento poi per lo smaltimento degli sfalci ci sono dei problemi perché c’è stato un incendio nella piattaforma ove venivano conferiti gli scarti vegetali. Il problema riguarda tutti i comuni. A Giarre gli scarti, in piccole quantità, vengono smaltiti come umido nella differenziata e quando  e'possibile si bruciano. Il Comune deve verificare se può riattivare la convenzione con il centro di stoccaggio di Santa Venerina.





 


Dato che i giardinieri sono pochi una mano l’avevano data dai tirocini formativi dei ragazzi richiedenti asilo a cui è stata riconosciuta la protezione umanitaria. Al momento però non stanno effettuando il tirocinio perché non c’è come farli arrivare dal centro in cui si trovano al Comune: dal centro non li possono accompagnare e mancano veicoli comunali per andarli a prendere. “I veicoli comunali - come conferma il sindaco Angelo D'Anna - sono vetusti e da tanti anni non vengono rinnovati”. Anche a questo, comunque, si sta cercando di porre rimedio. 
Ma bisogna pensare a lunga scadenza. Un piccolo aiuto potrebbe arrivare dalle adozioni di aree a verde da parte di privati. Ma per questo occorrerebbe emanare un bando. Peraltro bisognerebbe verificare tutte le adozioni effettuate in passato: gli spazi adottati sono ancora curati o sono di nuovo abbandonati? I consiglieri comunali se ne potrebbero occupare. A proposito, I parchi sono di nuovo chiusi, soprattutto quando I giardinieri sono impegnati nella pulizia delle aree a verde non possono garantire l'apertura e chiusura dei parchi. Dai servizi sociali – come ci ha spiegato l'assessore Enza Rosano – puo' arrivare un supporto ma non continuativo, perche' dipende dalle persone seguite dai servizi sociali che possono essere assegnati all'apertura e chiusura dei parchi. Insomma, bisogna inventare qualcos'altro. Il Consiglio aveva approvato un atto di indirizzo per l'apertura dei parchi. Ma tanto la maggior parte di questi atti resta lettera morta. Forse si potrebbe riprendere l'idea dei chioschi privati che curano il parco in cui si trovano come l'esperienza del parco Chico Mendez, l'unica che ancora funziona. 

MGL
16 dicembre 2017

lunedì 18 dicembre 2017

A Giarre, la grande esercitazione di protezione civile

le autorità
La maggior parte dei giarresi non si sarà forse resa conto della grande esercitazione di protezione civile che ieri si è svolta a Giarre. Ma proprio nel loro interesse sono state testate le procedure da seguire e l’organizzazione di spazi, uomini e mezzi da attuare in caso di calamità.
Questo tipo di esercitazione viene svolta ogni sei mesi dall’Arma dei Carabinieri, per cui ieri erano presenti importanti ufficiali: il generale di Brigata Carlo Cerrina, comandante della prima Brigata mobile dei Carabinieri; il colonnello Salvatore Sgroi, comandante del 12° reggimento Carabineri “Sicilia”; il tenente colonnello Miro Viticchio, comandante del 14° battagliano “Calabria” e il comandante della compagnia dei Carabinieri di Giarre, Luca Leccese. Circa 200 i militari coinvolti e 300 i pass distribuiti a studenti, funzionari comunali, di altri enti e volontari. In campo una quarantina di veicoli dell’Arma, tra cui uno shelter per la cucina da campo e uno per le trasmissioni più un elicottero.
Soccorso alpino mette in salvo opera d'arte
L'esercitazione ha preso le mosse da un'ipotetica forte scossa sismica, peraltro già verificatasi nel secolo scorso in questa zona. In tutte le scuole, alla stessa ora, è stata provata l’evacuazione. Carabinieri e polizia municipale hanno presidiato le principali vie cittadine. I tecnici comunali hanno verificato i pozzi comunali, i ponti e la viabilità.
Il clou dell’esercitazione si è tenuto nel campo di atletica che, in caso di calamità, è uno spazio strategico, nel cuore della città: vi è stata allestita una mensa da campo e sono stati preparati pasti per centinaia di persone. Sono state allestite tende per presentare le attività svolte da tutti i reparti scelti dell’Arma: i Ris, chiamati ad identificare le vittime; i Nas che devono controllare la somministrazione di alimenti e farmaci; i carabinieri della Tutela patrimonio culturale e i carabinieri forestali, i nuclei cinofili che hanno simulato il ritrovamento di un cadavere/manichino. Presenti anche i volontari del soccorso alpino che hanno mostrato la spettacolare messa in sicurezza di un’opera d’arte, calata con una periferica dalla tribuna centrale. L’opera d’arte, peraltro, era un vero dipinto appartenente alla chiesetta di San Filippo Neri.
Il momento più mozzafiato è stata la cattura di un detenuto fuggito dalla casa circondariale, danneggiata dall’ipotetico sisma. Un elicottero è atterrato nella pista, sono scesi alcuni militari scelti che hanno circondato un container ove era “asseragliato” il fuggitivo, hanno sfondato la porta e lo hanno arrestato.
«Come Arma – spiega il colonnello Sgroi – tra i nostri compiti abbiamo anche quello della protezione civile. Oggi è presente il 12° Reggimento carabinieri “Sicilia”, supportato dalla prima Brigata mobile. Effettuiamo queste esercitazioni per affinare lo strumento. Abbiamo testato anche la viabilità intercomunale e per arrivare qui abbiamo lasciato l’autostrada ipotizzando che, in caso di terremoto, vi si formi un gradino di 50 cm non superabile».
la mappa del campo con dislocazione
mezzi
Presenti un centinaio di volontari che nel piano di protezione civile comunale hanno come responsabile Giancarlo Lo Giudice della Misericordia di Giarre. Presenti, oltre alla Misericordia giarrese, la Cri, che ha allestito il presidio medico avanzato, più altre associazioni coinvolte tramite il Csve: l’Arci caccia Acireale, il Gruppo cinofili acese, la Misericordia di Fiumefreddo, i Noes di Mascali, l’Acv di Mascali, l’Etna club di S.Venerina, l’Ari, l’Avis, “Sorridendo insieme” e “Cerchio Magico”. Presente anche una postazione del Numero unico emergenza 112 Sicilia orientale.
L’esercitazione è servita anche ad evidenziare le criticità, come spiega Aldo Bonina, dell’Unità operativa pianificazione territoriale del servizio Sicilia sud orientale del Dipartimento regionale di Protezione civile: «Questi addestramenti servono anche per individuare le criticità pure riguardo al raggiungimento delle aree di attese e alle vie di fuga. In questo campo di atletica abbiamo visto che basterebbe un piccolo collegamento di 150 metri verso est (la via Federico II di Svevia ndc) per dare fiato a questo polmone di protezione civile comunale,  che al momento è solo collegata con via Callipoli». Ci vorrebbe quindi un progetto e la ricerca di apposito finanziamento.
riunione operativa per studiare le criticità
Presente anche l’Asp che ha fornito i medicinali ai volontari: in caso di calamità – come ci ha confermato il direttore del Distretto Giacomo Benenati - i medici del Pta sarebbero precettati per partecipare ai soccorsi.
«La città oggi ha imparato a conoscersi – ha detto il sindaco Angelo D’Anna  – abbiamo sperimento i primi passi da compiere in caso di calamità e conosciuto meglio l’Arma, punto di riferimento con i suoi corpi speciali. Siamo consapevoli dei rischi, ma anche di saperli affrontare».
MGL
16 dicembre 2017

sabato 16 dicembre 2017

Giarre, guasto ascensore case popolari via Teatro 50, non si può riparare perchè forse non è stato collaudato

I problemi degli alloggi popolari della ex via Carducci, ora via Teatro n°50, non hanno mai fine, anche ora che le case sono nuove e non sono più quelle fatiscenti di una volta. Stavolta il problema è l’avaria dell’ascensore della palazzina A: non si può, infatti, provvedere alla riparazione perché sembrerebbe che gli ascensori non siano stati collaudati.
Una piccola delegazione di residenti, di cinque/sei persone, ha incontrato il sindaco Angelo D’Anna per sottoporgli la questione, visto che la riparazione, questa volta, non è alla portata degli stessi condomini. L’ascensore sembrerebbe che da tempo, infatti, presentasse problemi, ultimamente è giunto alla fermata definitiva.
«Alcuni residenti – riferisce il primo cittadino - sono venuti a trovarmi per esprimermi il grave disagio che questo guasto comporta; anche perché in alcuni degli alloggi, soprattutto nei piani più alti della palazzina, abitano anziani e persone con problemi di salute seri. Ho allertato l’ufficio tecnico che già era a conoscenza del problema». Quello che è emerso è che, purtroppo a questi ascensori manca la documentazione relativa al collaudo, documenti che – come afferma il sindaco - sono fondamentali per potere effettuare un intervento a regola d’arte. Una volta, infatti, che il collaudo è stato effettuato la manutenzione rimane a carico dei condomini degli alloggi. «Gli abitanti se ne vogliono fare carico – aggiunge D’Anna – e mi dicevano che in passato piccoli interventi sono riusciti a garantirli loro stessi».






Il Comune adesso sta cercando di acquisire la documentazione mancante. Se questa non sarà rintracciata l’ufficio tecnico dovrà provvedere alla riparazione addebitando alla ditta che aveva l’incarico tutte le spese che l’Ente dovrà sostenere. «Intanto – aggiunge il sindaco - dobbiamo cercare di dare al più presto una soluzione a un problema reale».
La domanda, a questo punto, è perché gli ascensori delle due palazzine non sono stati collaudati a suo tempo, se davvero non sono stati collaudati? Il sindaco in proposito non è a conoscenza del perché. «Non ne ho idea – dice - si immaginava che la direzione lavori dell’impresa precedente avesse fatto effettuare questi collaudi. Evidentemente nel momento in cui si è reso necessario acquisire la documentazione ci si è resi conto che questa non era stata inviata. Per cui il sospetto che questa non ci sia è molto alto. Però, ovviamente, ancora una volta – aggiunge - l’ufficio tecnico chiederà formalmente alla ditta incaricata dei lavori di consegnare tutta la documentazione. A quel punto avremo la certezza se c’è o non c’è stato il collaudo. Oggi, all’ufficio tecnico non risulta nulla, perché non ha alcun documento in tal senso».
Gli ascensori in queste case hanno sempre avuto una storia travagliata. A gennaio 2016 non erano ancora stati ancora attivati e gli inquilini avevano chiesto per questo un incremento di potenza elettrica sino a raggiungere quella necessaria per la messa in funzione degli stessi. Ad aprile del 2016, in un sopralluogo, è emerso che uno dei due ascensori era stato attivato dagli stessi condomini. Adesso, dicembre 2017, non si stanno trovando le carte del collaudo.
MGL
15 dicembre 2017

venerdì 15 dicembre 2017

GIARRE I CANI NELLE EMERGENZE


giovedì 14 dicembre 2017

Giarre, pronto il progetto per il Centro comunale di raccolta

E’ pronto il progetto per il Centro comunale di raccolta, di cui si parla da mesi. Giarre non ha mai avuto un’area simile, tutti i comuni ormai devono dotarsene e, secondo quanto previsto nell’attuale capitolato d’appalto, tocca alla ditta che sta gestendo il servizio rifiuti realizzarlo anche se la progettazione e la gara devono essere gestite dal Comune.
Il progetto ormai è ultimato o quasi del tutto, così come ci ha riferito l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso. Il Ccr sarà realizzato nei pressi della pista di automodellismo, una zona, che dà sul prolungamento di via San Matteo e che, purtroppo, da sempre, è un sito ove vengono abbandonati indiscriminatamente rifiuti.
Disporrà di cassoni per la raccolta dei materiali differenziati, le pensiline saranno munite di pannelli fotovoltaici che trasformeranno la luce solare in energia per alimentare il funzionamento Del Ccr. L’impianto fotovoltaico sarà di 19 kilowatt, il Ccr non ha, peraltro, grandi consumi di elettricità. E’ prevista una zona adibita a parcheggio e tutta l’area sarà circondata di alberi. All’interno sarà realizzata anche una casa dell’acqua ed è previsto anche un campo da tennis.
Il Ccr dovrà essere dotato anche di un impianto di trattamento dell’acqua di prima pioggia, per evitare che il terreno assorba il percolato.
Come già detto la realizzazione del Ccr sarà a spese della Dusty. In pratica, una quota di quanto il Comune versa alla Dusty annualmente serve per il finanziamento del Ccr, quindi di fatto il Comune lo sta già pagando: la cifra dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro spalmato in 7 anni. Com’è noto però c’è una causa in corso per l’affidamento di questo ambito appalto per la gestione dei rifiuti a Giarre e un’altra ditta, la Senesi, potrebbe subentrare alla Dusty se vincesse questa causa. Se dovesse questo accadere una quota di quanto la Dusty ha ricevuto dal Comune dovrebbe essere restituita e trasferita alla Senesi per la realizzazione del Ccr. Ma come è facile immaginare per una vicenda simile si finirebbe di certo in tribunale e chissà se si riuscirebbe più davvero a realizzare il Ccr.
«Il progetto del Ccr è pronto – ci ha detto l’assessore D’Urso – l’amministrazione sta organizzando un tavolo con l’Ufficio tecnico e la Dusty per la consegna del progetto. L’istruttoria della gara sarà a cura del Comune e a spese della Dusty, incluse le spese di gara».
Bisogna acquisire i pareri del Genio civile e dell’Asp. Se tutto filasse liscio entro giugno potrebbe essere esperita la gara. Ma con i tempi abituali della burocrazia non c’è da scommetterci.
MGL
13 dicembre 2017

GIARRE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO AL COMUNE


GIARRE SEDUTA A VUOTO CONSIGLIO COMUNALE


Giarre, iniziati i lavori di pulizia nella villa Margherita e nella vasca della fontana

Sono iniziati ieri mattina i lavori di pulizia nella villetta Margherita e gli interventi hanno preso il via dalla vasca con la fontana di Nettuno che, come avevamo segnalato nei giorni scorsi, era oppressa dal fango e dalla vegetazione e i pesci rossa che contiene erano in serio pericolo.  Ad accorgersene erano stati dei residenti. Subito dopo l’articolo si erano attivate anche le associazioni animaliste. Giusi Indelicato della delegazione giarrese dell’Ente nazionale protezione animali e il veterinario Giovanni Garofalo del Wwf Sicilia nord orientale hanno anche effettuato un sopralluogo nella villa Margherita confermando quanto temuto dai cittadini. Hanno rilevato, infatti, che il fondo della vasca era troppo sporco e che era necessario e urgente un intervento di pulizia. In un contesto così soffocante, il poco ossigeno e le foglie che cadono e vanno a marcire sullo specchio d’acqua rappresentano, infatti, un serio pericolo per i pesci, circa duecento secondo alcuni cittadini che frequentano l’area a verde. Anche gli sbalzi di temperatura di questi giorni minano la vita dei pesciolini.






La questione è stata sottoposta all’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso che aveva assicurato che avrebbe attivato l’ufficio preposto perché intervenisse al più presto. Ieri il sindaco Angelo D’Anna ci ha confermato che i lavori di pulizia sono iniziati proprio ieri nella villa Margherita e proseguiranno nella villetta Garibaldi e nelle altre ville giarresi in modo che per Natale tutte siano pulite.  Per questa volta i pesci possono tirare un sospiro di sollievo.
MGL
13 dicembre 2017

mercoledì 13 dicembre 2017

Giarre, venerdì 15 l'esercitazione comunale di protezione civile, come si svolgerà la giornata

Venerdì 15 si terrà a Giarre l’esercitazione comunale di protezione civile proposta  del  Reparto di soccorso del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” ed accolta dal sindaco Angelo D’Anna. 
Dal Comune è stato spiegato in un comunicato come si svolgerà la giornata.
L'esercitazione si baserà  su reali fenomeni sismici vericatisi in  epoche diverse, e fino al 1971, lungo la faglia Miscarello; prevede l’attivazione dei soccorsi a seguito di un ipotetico evento sismico con epicentro Macchia, con intensità di magnitudo equivalente ML 4.9 e che interessa le frazioni di Macchia, San Giovanni Montebello, Trepunti, San Leonardello e la zona ovest dell’abitato di Giarre. 
Il crono programma delle operazioni prenderà il via alle ore 6: su ordine del sindaco saranno attivate le procedure per l’insediamento del Coc a cura della “Struttura Amministrativa” e sarà data relativa comunicazione al S.o.r.i.s., alla Prefettura, al Dipartimento regionale di protezione civile e alle associazioni di volontariato.





Seguirà un primo briefing operativo con tutta la struttura comunale di Protezione Civile, in attesa dell’arrivo, alle ore 7, del 12° reggimento Carabinieri “Sicilia”, e dei carabinieri della Compagnia di Giarre che provvederanno a montare una mensa, una zona vitto, le telecomunicazioni e delle tende nell'area di ricovero ed ammassamento individuata nel campo di atletica leggera. 

Seguirà l’arrivo di tutte le altre strutture impegnate nell’esercitazione che opereranno, ognuno per le proprie competenze, per la verifica dei danni, l’assistenza alla popolazione e alla circolazione, etc. 
Alle ore 9.30 è stata prevista una prova di evacuazione simultanea degli edifici scolastici e a seguire le visite delle scolaresche al campo di protezione civile ove sarà allestito un campo tende per ricovero e ristorazione. Alle ore 10,15 si procederà con la cerimonia dell’alzabandiera alla presenza delle autorità militari e civili. 
Seguirà una fase di dimostrazione e divulgazione sugli interventi di Protezione civile e alle ore 15 briefing finale fra tutti i referenti di funzione e gli operatori che hanno partecipato all'esercitazione per l'individuazione di problematiche di protezione civile a livello comunale e la formulazione di  proposte per l'aggiornamento e la verifica del piano comunale di protezione civile.

MGL
12 dicembre 2017

Giarre, prosegue la causa contro la chiusura del pronto soccorso

Si tornerà in tribunale il 9 aprile 2018 per la causa contro la chiusura del pronto soccorso di Giarre che alcune associazioni hanno avviato contro l’Asp.
Dopo che il Tar ha dichiarato di non essere competente su questo argomento la causa è sottoposta al giudice ordinario, dove i tempi sono più lunghi. I ricorrenti sono l’associazione l’Agorà, rappresentata da Andrea La Ganga, I volontari di Madre Teresa (Francesco Camuglia), Città viva (Angelo D’Anna, in qualità di rappresentante legale), il Centro di aiuto alla vita (Salvo Garraffo), Riposto bene comune (Salvatore Pennisi), Per un’altra Giarre (Pino Esposito), Comitato spontaneo dei cittadini (Angelo Larosa), Associazione maestri cattolici di Giarre (Mariangiola Garraffo), Confconsumatori (Carmelo Calì), TdM (Pino Patanè) e gli ex consiglieri Gabriele Di Grazia e Tania Spitaleri. A rappresentarli, a titolo gratuito, l’avv. Giovanni Parisi.
Il processo è nella fase istruttoria a settembre si è tenuta una prima udienza. Ad aprile il giudice ammetterà i mezzi istruttori richiesti dalle parti in base alla rilevanza che hanno al fine della decisione e stabilirà se è necessaria una ulteriore udienza istruttoria o se la causa può essere decisa con gli elementi a disposizione.
Le associazioni hanno chiesto che il giudice disponga una consulenza tecnica d’ufficio per accertare la difficoltà di un mezzo di soccorso a raggiungere il Dea di II livello partendo dall’ultimo comune del distretto: questo è infatti uno dei parametri previsti dalla legge. Da Castiglione sino al Cannizzaro c’è oltre un’ora di percorrenza e per questo stesso motivo in Calabria è stato riaperto un pronto soccorso.
L’Asp chiama a testimoniare la dott.ssa Maria Grazia Lauria e il dott. Salvatore Scala sulle condizioni scadenti del pronto soccorso sin dal 2012 che ne giustificavano la chiusura.
MGL
7 dicembre 2017