venerdì 24 novembre 2017

Giarre, differenziata, cresce ritiro ingombranti, giù l'umido per colpa della regione

I dati della raccolta differenziata di ottobre mettono in rilievo il danno causato dal blocco, disposto a livello regionale, del conferimento dei rifiuti organici e avvenuto dal 7 al 22 ottobre scorsi.
Ad esempio, mentre a settembre erano stati raccolti 141.200 kg di rifiuti biodegradabili provenienti da cucine e mense, ad ottobre, di questa tipologia di rifiuti ne sono stati raccolti 59.280 kg.
Il blocco dell’organico è un problema a livello regionale che però viene subìto dai comuni impegnati nel difficile compito di diffondere la raccolta differenziata tra i loro cittadini. A seguito di questo blocco a ottobre sono aumentati anche i rifiuti urbani non differenziati: a settembre erano 583.640 kg a ottobre sono stati 752,420 kg.
A parte questo problema sono, invece, in crescita le quantità raccolte di altre tipologie di rifiuti, a partire dalla raccolta dei materiali pericolosi (medicinali, apparecchiature elettriche con e senza clorofluorocarburi, ingombranti). In particolare, a settembre sono stati raccolti 8.100 kg di rifiuti ingombranti a ottobre ben 15.940 kg, quasi il doppio. In crescita anche la raccolta del vetro: dai 42.280 kg di settembre si è passati ai 46,780 kg di ottobre. In calo la raccolta della carta (da 65.900 kg a 61,540 kg) e della plastica (da 40.860 kg a 36,060 kg).








 
Tutti questi dati tranquillizzare sul fatto che i vari materiali sono pesati separatamente, prendono strade diverse e quindi non finiscono in un unico calderone, uno degli argomenti di chi non vuole differenziare. Inoltre, secondo quanto riporta la Dusty, a inizio novembre sono di nuovo in crescita le quantità raccolte di rifiuti organici.
E in tema di differenziata questa settimana sarà la volta del baratto con l’iniziativa denominata passamano: scambio, regalo e riuso, in programma venerdì 24 novembre dalle ore 16 alle 20 e sabato 25 novembre ore dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, presso il Centro Cusmano di via Regina Pacis , 7. Chi lo vuole potrà  donare o scambiare con altri oggetti non più usati purchè in  buono stato.
“Abbiamo  aderito all’iniziativa -  ha detto in una nota il sindaco Angelo D’Anna – perché da sempre sensibili a tali tematiche, previste anche nel nostro programma amministrativo”.
MGL
23 novembre 2017

GIARRE A DICEMBRE EXPO INNOVAZIONI DIDATTICHE SCUOLE


giovedì 23 novembre 2017

GIARRE CGA RESPINGE RICORSO CANDIDATI AMMINISTRATIVE


mercoledì 22 novembre 2017

Giarre, commissione tributaria dà ragione a Comune: la Giarre parcheggi deve pagare 900mila euro di Tosap

La Commissione tributaria regionale ha dato ragione al Comune di Giarre nella controversia che lo vedeva contrapposto alla Giarre Parcheggi per il pagamento della Tosap, la Tassa di occupazione del suolo pubblico. La Giarre parcheggi si era opposta legalmente al pagamento di questa tassa e ne era nata una controversia giudiziaria. Nei giorni scorsi si era tenuta la discussione sul merito per l’appello che la ditta aveva proposto e ieri, l’avvocato del pool legale del Comune che segue questo procedimento, Rudy Grasso, ha appreso che la sentenza è a favore del Comune. La Giarre Parcheggi deve quindi pagare al Comune, per gli anni 2009-11 un importo che si aggira intorno ai 900mila euro. Una cifra che apre uno scenario del tutto nuovo e, probabilmente, anche la possibilità di ridiscutere il contratto quarantennale per la gestione delle strisce blu.
Ancora non sono note le motivazioni della sentenza. Come riferisce l’avv. Grasso, la Giarre Parcheggi si opponeva al pagamento della Tosap in quanto non previsto nel contratto sottoscritto con il Comune. L’Ente ha invece sostenuto che il Responsabile unico del procedimento non avrebbe potuto esentare, in un contratto, il pagamento di un tributo e proprio il fatto che il pagamento della Tosap non fosse inserito nel contratto è dovuto all’ovvietà di questo pagamento.
Il Comune di Giarre è contrapposto in sede legale contro la Giarre Parcheggi anche per il pagamento di un’altra tassa: la Tari, la tassa sui rifiuti, per gli anni che vanno dal 2012 ad oggi.
Il sindaco Angelo D’Anna non poteva che commentare positivamente questa sentenza: «Questa vicenda fa chiarezza sulla fondatezza delle richieste avanzate dal Comune legata alla Tosap – ha detto - e tendenzialmente anche verso la Tari, altra questione controversa, si potrebbe avere un pronunciamento che ribalta le precedenti sentenze. Tutto ciò accentua l’esigenza di ridefinire i rapporti con la Giarre Parcheggi, sia per quanto riguarda il dare e avere che per quanto riguarda la vicenda contrattuale complessiva. Auspico che al più presto, da questa base, si possa addivenire ad un confronto che possa chiarire il rapporto contrattuale».
A questo punto si può immaginare che la Giarre parcheggi dovrà valutare se il contratto con il Comune è ancora economicamente conveniente, dovendo adesso prevedere, ogni anno, il pagamento della Tosap,
La ditta vanta dei crediti nei confronti del Comune, ad esempio quelli relativi agli stalli preclusi, ma il credito vantato dal Comune di Giarre è, comunque, di gran lunga superiore e attribuisce all’ente una forza contrattuale nuova.
E pensare che quando si trattò della controversia giudiziaria relativa al pagamento della Tassa sui rifiuti per gli anni 2009-12 il Comune, per motivi non chiari, non fece valere le proprie ragioni. Un danno che oggi è più evidente.









Completare il parcheggio multipiano di piazza Jolanda, una delle tante incompiute giarresi. Era questo lo scopo del progetto di finanza con cui il Comune, durante la sindacatura Sodano, ha affidato alla Giarre Parcheggi la gestione, per 40 anni, delle strisce blu e la ristrutturazione e messa in opera del multipiano.
In 7 anni l’opera è rimasta sotto utilizzata, mentre i rapporti tra Giarre parcheggi e Comune sono stati burrascosi e la gestione delle strisce blu ha suscitato molta insofferenza nei cittadini.
MGL
21 novembre 2017

martedì 21 novembre 2017

Giarre, studenti e volontari mobilitati per Meglio parco che sporco

Studenti e ambientalisti si sono mobilitati, ieri mattina a Giarre, per aderire alla manifestazione del parco dell’Etna “Meglio parco che sporco”. Giarre è comune del parco dell’Etna, anche se solo per una piccola porzione di territorio, ma l’adesione dei giarresi all’iniziativa è stata massiccia, ha riguardato una zona molto nota del parco, l’area circostante le case Pietracannone, ripulita dai volontari del Wwf Sicilia nord-orientale insieme agli alunni del 2° istituto comprensivo, ma anche diversi parchi cittadini. Tra questi, di prima mattina, al parco Jungo, il sindaco Angelo D’Anna insieme al presidente della V commissione consiliare Antonio Camarda ha visitato gli studenti dell’Iis “Michele Amari” e dell’Istituto “Sabin”, impegnati nella pulizia dello spazio a verde. L’associazione “Rifiuti zero” è stata, invece, impegnata nella pulizia della villetta Garibaldi.
D’Anna e Camarda sottolineano come, anche grazie alla collaborazione della Dusty, si sia dato alla cittadinanza un messaggio di recupero di spazi verdi. 
MGL
19 novembre 2017


lunedì 20 novembre 2017

I sapori dell'autunno al mercato del contadino di Giarre


Giarre, segretario comunale presidente comitato unico di garanzia pari opportunità

Con delibera di giunta è stato nominato il segretario comunale Salvatore Marco Puglisi nuovo presidente del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. L’incarico è gratuito e le funzioni sono svolte durante l’orario di lavoro. Il comitato, tra i suoi compiti, si occupa di «assicurare, nell’ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, garantendo l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazioni». Ancora, compito del comitato è «favorire l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l’efficienza delle prestazioni lavorative» e «razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione della pubblica amministrazione anche in materia di pari opportunità, contrato alle discriminazione e benessere dei lavoratori e lavoratrici».
MGL
18 novembre 2017

sabato 18 novembre 2017

Giarre, mesi per rimuovere sfalci di potatura dentro il palazzo municipale

Nessun cittadino si senta trascurato dal Comune di Giarre, lo stesso edificio comunale spesso piomba nell’oblio. L’ultimo esempio sono gli sfalci derivanti dalla potatura degli alberi del giardinetto interno al palazzo di città. La potatura è stata effettuata la scorsa estate e gli sfalci erano rimasti nei vialetti del giardino. A settembre il consigliere comunale Armando Castorina ha iniziato a sollecitare gli uffici comptenti perché provvedessero alla rimozione di questi sfalci, per una questione di decoro dell’interno del palazzo. Ma a quel punto si è preferito attendere il 15 ottobre, data dopo la quale è possibile bruciare gli sfalci di giardino. Alla fine questi sfalci sono stati eliminati solo qualche giorno fa, a novembre quindi.
Se questi sono i tempi per completare un intervento di pulizia dentro il palazzo municipale cosa ci si può mai aspettare per gli interventi all’esterno delle mura comunali? A proposito, nel campo di atletica vi sono degli sfalci di potatura da rimuovere.
mgl
17 novembre 2017

GIARRE ALL'AMARI INCONTRO SULLA CATALOGNA


venerdì 17 novembre 2017

Giarre parcheggi potrebbe dover pagare al Comune 900mila euro di Tosap

E’ di 900mila euro l’importo della Tosap, tassa di occupazione del suolo pubblico, che il Comune ha chiesto di pagare alla Giarre Parcheggi per gli anni 2008-2011. La Giarre Parcheggi si è opposta, ne è nata una controversia giudiziaria e l’8 novembre in Commissione tributaria regionale si è tenuta la discussione del merito per l’appello che la ditta ha proposto contro una precedente sentenza sfavorevole. La sentenza definitiva è attesa tra qualche settimana. Se fosse favorevole al Comune l’Ente potrebbe esigere dalla ditta il pagamento di quanto dovuto.
Di questo e di altro si è parlato in una seduta della II commissione consiliare “Attività produttive”, presieduta da Rosy Finocchiaro, che ha incontrato l’assessore al bilancio e gli avvocati del pool legale del Comune che stanno seguendo i procedimenti giudiziari che vedono contrapposti il Comune e la Giarre parcheggi: l’avv. Rudy Grasso, che segue il procedimento relativo alla Tosap che la Giarre parcheggi dovrebbe pagare al Comune e l’avv. Katy Leonardi che segue quello relativo al pagamento della Tarsu.
La commissione ha effettuato una ricognizione dei procedimenti giudiziari in corso e in seguito incontrerà la dirigente comunale a cui competono le entrate. Oltre alle somme notevoli che il comune potrebbe incassare, un’eventuale sentenza favorevole potrebbe dare all’Ente la possibilità di rinegoziare il contratto delle strisce blu che si è rivelato negli anni molto oneroso sia per la durata che per il numero di stalli, oltre che odiato dai cittadini.




Poi c’è il capitolo Tarsu: per gli anni dal 2012 a oggi il Comune ha inviato gli avvisi bonari di pagamento, anche questi impugnati dalla Giarre parcheggi; il Comune sta resistendo, a differenza di quanto fatto per gli anni 2009-12 quando l’Ente non fece valere le proprie ragioni. 
MGL
16 novembre 2017

Giarre, da Confconsumatori per verificare corretta applicazione Tari

Confconsumatori vuole indagare per verificare se anche nei comuni del circondario sono stati effettuati illegittimi addebiti della Tari, la tassa sui rifiuti.  Il caso è scoppiato giorni fa in Italia a seguito di un’interrogazione parlamentare del M5S. La Tari, per la parte variabile, va applicata solo all’abitazione e non anche alle pertinenze, ma molti comuni italiani hanno applicato erroneamente la norma. A Giarre è possibile recarsi nella sede di Confconsumatori in via N. Tommaseo, n. 121, tel. 095-932573. «Nessun comune sinora ha dichiarato di non avere effettuato questa errata applicazione – spiega l’avv. Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia – figuriamoci se qualche comune ammetterà di averla effettuata. Invieremo una richiesta formale ai comuni tramite Pec chiedendo di comunicare come è stata calcolata la Tari e chiediamo ai cittadini di portare nella nostra sede le ricevute della tasse pagate, dal 2014 a oggi per capire come i comuni hanno effettuato il calcolo».
MGL
16 novembre 2017

giovedì 16 novembre 2017

Giarre, tante adesioni a Meglio parco che sporco

Cresce l’adesione dei giarresi alla manifestazione "Meglio parco che sporco", giunta alla quinta edizione, promossa e coordinata dal Parco dell’Etna per ripulire dai rifiuti numerose aree degradate dell’area protetta e lanciare a chi deturpa un forte messaggio di attenzione per la tutela e il decoro del territorio del parcoNovità di quest'anno è l’inserimento dell’iniziativa nella Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
I volontari del Wwf Sicilia nord-orientale, che ha sede a Giarre, sabato, a partire dalle ore 9, parteciperanno alla manifestazione insieme agli alunni del 2° istituto comprensivo di Giarre per ripulire l'area circostante le case Pietracannone dai rifiuti abbandonati dagli escursionisti incivili che frequentano la zona. 
“Meglio parco che sporco” sarà anche al centro di una seduta della V commissione consiliare “Lavori pubblici”, presieduta da Antonio Camarda che giovedì 16 alle 17,30 si riunirà per discutere dell’adesione del Comune alla manifestazione e di ulteriori iniziative nell’ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Alle 18, la commissione incontrerà le associazioni ambientaliste.
MGL
15 novembre 2017

GIARRE FALSA ALLERTA METERO PER NON ANDARE A SCUOLA


mercoledì 15 novembre 2017

Giarre, stretta contro i volantinaggi disordinati

Una stretta contro i volantinaggi disordinati. E’ quanto intende fare la I commissione consiliare, competente in “Affari generali”, che sta lavorando ad un regolamento. «Stiamo esaminando una bozza che ho formulato attingendo da regolamenti di altri comuni – spiega la presidente Patrizia Caltabiano -. Il testo ora sarà  studiato dai consiglieri e poi ci confronteremo con il comandante della polizia municipale per valutare la verificabilità delle proposte. Chi vuole fare
un volantinaggio dovrà assumersi la responsabilità di distribuire i volantini in maniera ordinata, senza che siano buttati per strada, o messi sui parabrezza perché poi gli automobilisti, a loro volta, li buttano a terra. Stiamo valutando anche l’opportunità di far togliere le cassetta per la pubblicità che si trovano all’esterno dei condomini perché chi effettua il volantinaggio spesso ve ne lascia un centinaio che poi cadono a terra. C’è una cattiva gestione di questi volantini e senza sanzioni sinora non si è ottenuto nulla».
MGL
14 novembre 2017


martedì 14 novembre 2017

Giarre, 10 mesi per dare seguito ad un atto di indirizzo della giunta per vendere due capannoni

Lo scorso gennaio l’amministrazione comunale D’Anna aveva inviato agli uffici un atto di indirizzo al dirigente per l’emanazione di un bando per l’alienazione di alcuni capannoni della zona artigianale, il bando sarà pubblicato la prossima settimana o giù di lì. “Solo” dieci mesi di tempo per adempiere alle indicazioni della giunta che danno l’idea di come il tempo trascorra lentamente dentro il Comune di Giarre. Tempi sempre più incomprensibili ai cittadini, soprattutto oggi in cui tutto corre veloce.
In una delibera di giunta, di qualche giorno fa, sono stati individuati i beni da alienare e valorizzare e figurano 15 capannoni, ma quelli da vendere dovrebbero essere un paio.





Tutti questi mesi il bando già predisposto dall’ufficio competente è rimasto fermo su qualche scrivania. Il bando era stato predisposto a marzo secondo la formula “Rent to buy”,  una metodologia di compravendita immobiliare finalizzata a consentire l'acquisto di un bene immobile, di qualsiasi tipologia, con una modalità graduale, flessibile ed economicamente più vantaggiosa rispetto all'acquisto con il metodo tradizionale. Poi, dopo mesi, era stata la Centrale unica di committenza (Cuc) ad essere investita di questo bando. A ottobre, la Cuc ha risposto che questo tipo di bando non era di sua competenza e adesso l’ufficio finanziario sta provvedendo alla pubblicazione.
Peraltro ci sono anche imprenditori interessati a partecipare alla gara e da mesi stanno aspettando la pubblicazione dello stesso. Il traguardo pare ora vicino ma fa specie che neanche la possibilità di incamerare delle somme per dare fiato alle casse comunali riesce ad accelerare le procedure dentro il Comune.
MGL
12 novembre 2017

RIPOSTO CENTRO DESTRA PENSA ALLE ELEZIONI


lunedì 13 novembre 2017

Giarre, tanta passione per far rinascere Miscarello

La chiesetta di Miscarello, dedicata alla Madonna del Rosario, piano piano risorge, grazie ad alcuni abitanti del luogo che, da anni, raccolgono fondi per restaurarla e riparare i danni causati dall’incendio del 2011.
La prossima raccolta fondi si terrà domenica, e sarà la manifestazione “L’estate di San Martino”, organizzata dal comitato pro-ricostruzione chiesa “Maria Ss. Del Rosario”. Salsiccia, dolci, castagne e vino serviranno per raccogliere fondi per la ristrutturazione dell’interno dell’edificio sacro. «Il tetto è stato rifatto tutto – spiega Orazio Maccarrone, presidente del comitato -. Abbiamo sistemato la canonica, le porte, la terrazza, la casa accanto che appartiene sempre alla chiesa. Un’azienda ci ha anche fornito il materiale edile gratis. All’interno della chiesa c’è ancora umidità, occorre tinteggiare le pareti e ripristinare gli affreschi. Da nessuna parte è possibile reperire finanziamenti». Il comitato, nel corso degli anni, si è anche attrezzato con gazebo e tavolini per le manifestazioni che organizza in piazza.




Nel 2011 un incendio danneggiò la chiesetta che rimase senza un’adeguata copertura per sei mesi circa.
L’edificio è del 1858 ed era la
 chiesa patronale della famiglia dell’on. Vigo. Negli scorsi decenni, la minuscola frazione, che conta qualche decina di residenti, era maggiormente frequentata ed era definita “la terrazza di Giarre”, per la sua visuale panoramica. Poi l’abbandono e il degrado, anche della villetta, del chiosco e del campetto che costeggiano la piazza. L’incendio della chiesetta poteva essere il colpo di grazie per far piombare la frazione del dimenticatoio. E invece la passione del comitato presieduto da Maccarrone, affiancato da Domenico Pistorio e altri, anima la borgata. «Organizziamo tre eventi l’anno – aggiunge Maccarrone -: la festa della Madonna del Rosario, la festa della vendemmia e la festa di San Martino».
La bella stagione è il periodo in cui la frazione viene maggiormente frequentata. Ma adesso il comitato vuole promuovere degli appuntamenti anche in inverno, insieme al parroco, don Santo Leonardi. «Il 23 dicembre – aggiunge Orazio Maccarrone – celebreremo, con un giorno di anticipo, la natività. Dall’anno prossimo vogliamo celebrare una messa ogni primo mercoledì del mese».
MGL
11 novembre 2017

sabato 11 novembre 2017

Giarre, falso allarme per i lavoratori precari del Comune di Giarre

 Una delibera di giunta sui lavoratori Asu (Attività socialmente utili) in forza presso il Comune di Giarre ha messo in fibrillazione i lavoratori precari dell’Ente. La delibera parla di un «programma di fuoriuscita dal bacino dei lavoratori destinatari del regime transitorio», parole che con una lettura superficiale potevano far pensare ad una stabilizzazione di questi lavoratori, al momento di certo impossibile, vista la situazione economica del Comune pure in notevole ritardo con l’approvazione dei bilanci. 
Il vicesindaco Salvo Vitale, sin da subito dopo la pubblicazione di questa delibera è stato tempestato di telefonate con richieste di chiarimenti.
In realtà la deliberà è un atto di routine approvato ogni anno dalla giunta per permettere ai quattro lavoratori Asu del Comune di continuare a lavorare in seno all'Ente. Questi lavoratori sono, peraltro, agganciati all’Inps, da cui percepiscono la retribuzione.
Nessuna novità quindi, mentre resta l’impegno preso dall’attuale amministrazione comunale, così come dalle precedenti, di stabilizzare tutti i lavoratori precari dell’Ente non appena ce ne saranno le condizioni. Nel Comune di Giarre lavorano 34 contrattisti e 4 Asu.
MGL
10 novembre 2017

venerdì 10 novembre 2017

Giarre, il Comune da mesi cerca di regolarizzare il Durc ma deve fare i conti con la burocrazia

Anche la pubblica amministrazione può essere vittima della pubblica amministrazione. E’ quanto starebbe accadendo al Comune di Giarre alle prese con la regolarizzazione della propria posizione per il Durc, il Documento unico di regolarità contributiva.
Le aziende private conoscono bene cosa sia il Durc, anche perchè per essere pagate da un ente pubblico devono averlo in regola. Ma anche gli enti pubblici devono essere in regola con il Durc e se non lo sono, in alcuni casi, non possono ricevere finanziamenti per specifiche progettualità.
Il Comune di Giarre, proprio per non essere in regola, nelle scorse settimane, non ha potuto nemmeno effettuare un’operazione banalissima come rimuovere della sabbia a Sciara con propri mezzi.
L’amministrazione D’Anna ha scoperto che il Comune non era in regola con i pagamenti per oltre un milione di euro e  ha incaricato un proprio legale di seguire l’iter per la regolarizzazione. L’ente ha aderito alla rottamazione dei tributi grazie alla quale invece di pagare il milione abbondante di euro ne pagherà la metà (il resto erano interessi); già due rate le ha pagate, una a luglio e una a settembre, ma ancora il Durc non arriva. E il problema, secondo quanto spiegano dal Comune, è un difetto di comunicazione tra Riscossione Sicilia, Inps e Inail. Insomma, così come i cittadini devono fare file interminabili negli uffici per venire a capo di una pratica anche il Comune tramite un legale e i suoi uffici da mesi sta inseguendo gli uffici di altri enti pubblici per regolarizzarsi il Durc. La burocrazia che si avvita su se stessa.
MGL
9 novembre 2017

GIARRE THRILLER DI SUCCESSO


giovedì 9 novembre 2017

REGIONALI LONGO GIARRE HA PERSO UN'OCCASIONE


REGIONALI ANASTASI 3127 VOTI A CINQUE STELLE


Giarre, protocollo per prevenire suicidi in carcere

L’Asp di Catania e la Casa circondariale di Giarre hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la prevenzione del rischio di autolesionismo e suicidio d

ei detenuti. Il protocollo mira ad attenuare gli effetti traumatici conseguenti la privazione della libertà, tutelare l’incolumità fisica e psichica dei detenuti, individuare il sorgere di situazioni di rischio suicidario, creare le migliori condizioni per le attività trattamentali di recupero dei condannati e di sostegno degli imputati.
Grazie a questo protocollo saranno eseguiti interventi a più livelli per individuare per tempo soggetti a rischio. 
Per i nuovi detenuti, viene previsto che i sanitari esprimano un giudizio del livello di rischio. In linea di principio si eviterà l’allocazione di un nuovo detenuto in cella singola, soprattutto se il soggetto può essere definito “proveniente dalla libertà”. Elementi tratti dal reato e/o da eventuali precedenti detenzioni, se favorevoli, potranno privilegiare la custodia aperta. Un sanitario che al colloquio di primo ingresso rilevi un rischio suicidario potrà suggerire l’allocazione del nuovo detenuto in cella con un compagno. Prevista anche la segnalazione ai medici di situazioni di rischio suicidario riferite a detenuti ristretti da tempo per individuare gli interventi da adottare.

Sarà appositamente formato il personale sanitario e della casa circondariale, inclusa la polizia penitenziaria, e addestrati gli operatori professionali, volontari e peer supporter (altri detenuti) per affinare sensibilità tecniche e umane.
Il fenomeno dei suicidi in carcere è purtroppo diffuso. Anche nella casa circondariale di Giarre, nel 2010 un detenuto si suicidò. L’Asp di Catania, lo a maggio, ha avviato un progetto per la prevenzione che coinvolge tutte le case circondariali del territorio.
MGL
8 novembre 2017

mercoledì 8 novembre 2017

Giarre, l'Unitre lava le tende della sala Romeo

Quasi tutti i giovedì i soci dell’Univerità delle tre età, Unitre di Giarre, presieduta da Maria Grazia Bechini, si riuniscono della sala Romeo del palazzo delle culture. E non sarà sfuggito loro che le tende della sala da tempo non venivano pulite come si deve. Così la presidente Bechini ha preso l’iniziativa di farle lavare; una sollecitudine che, forse, solo ad una donna poteva venire. «E’ stato un piccolo contributo – dice - solo per dare un po’ di luminosità. Mi sembrava carina questa piccola attenzione anche per ringraziare dell’ospitalità: l’Unitre da vent’anni usufruisce di questa sala».




Grata per il gesto l’amministrazione comunale: «La presidente – conferma con simpatia l’assessore alla cultura Piero Mangano - ha smontato le tende, le ha fatte smacchiare e ce le ha riconsegnate». E anche il sindaco Angelo D’Anna, in occasione della conferenza inaugurale dell’anno associativo, che come vuole la tradizione è stata tenuta dal prof. Nicolò Mineo, ha ringraziato l’associazione per questa delicatezza.
Proprio di recente, il Consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo del consigliere Giuseppe Leotta per istituire nel bilancio comunale un capitolo di spesa per la manutenzione ordinaria delle sale comunali. Come sala Romeo anche il salone degli specchi, il teatro Rex e la sala Messina necessitano di ordinaria manutenzione, e se non viene effettuata un giorno servirà una manutenzione straordinaria.  Anche perchè non sempre queste sale vengono fruite da persone che le rispettano, come i soci dell’Unitre.
MGL
5 novembre 2017

martedì 7 novembre 2017

Giarre, non è stato ancora aggiornato il piano comunale di protezione civile

Il Comune di Giarre non ha ancora un piano comunale di protezione civile aggiornato, anche se gli uffici, da mesi, vi stanno lavorando. L’ultimo piano risale al 1998. Del 2008 è, invece, il “Piano speditivo di protezione civile per il rischio idrogeologico”; del 2009 il “Piano speditivo di protezione civile per il rischio idrogeologico”. Le più recenti schede dei nominativi relativi al piano comunale di protezione civile sono state aggiornate nel 2012.  Il tema quindi è stato un po’ trascurato, mentre negli ultimi anni, a seguito dei cambiamenti climatici, sono diventati sempre più frequenti anche in Sicilia fenomeni atmosferici eccezionali come trombe d’aria e nubifragi.
La determina sindacale con i nuovi nominativi è stata trasmessa al Comando dei carabinieri di Giarre, alla Città metropolitana di Catania, al Prefetto, al Dipartimento regionale di Protezine civile di Palermo e alla sede di Sant’Agata  Li Battiati.
MGL
4 novembre 2017

Giarre: chi fa che cosa in caso di calamità

In caso di calamità nessuno al Comune potrà dire “Non è mio compito”: con una determina sindacale, infatti, sono state aggiornate le schede allegate al piano di protezione civile, con l’indicazione di cosa occorre fare in caso di calamità, chi lo deve fare e chi, eventualmente, lo dovrà sostituire. Le schede descrivono la composizione e l’attività della “sala decisioni”, della “sala situazioni”, della struttura amministrativa di protezione civile, dell’ufficio tecnico comunale e della polizia locale.
Nei precedenti elenchi figuravano anche nominativi di dipendenti ormai in pensione e le nuove schede dovrebbero essere costantemente aggiornate, così come è emerso in una recente riunione di preparazione alla grande esercitazione di protezione civile che si terrà dopo le elezioni regionali.
Il Centro operativo comunale (Coc) di protezione civile ha per coordinatore di sala operativa l’ing. Gaetano Bonaccorso e il suo sostituto è l’ing. Salvatore Grasso. Diverse le figure chiamate ad entrare in azione in caso di calamità: il tecnico scientifico e vari responsabili: del volontariato, di materiali e mezzi, dei servizi essenziali relativi alle attività scolastiche, del censimento dei danni a cose e persone e delle telecomunicazioni; indicate anche le assistenti sociali che dovranno assistere la popolazione.
La determina precisa che i responsabili delle funzioni di supporto del Coc, presenti nella sala decisioni, in caso di eventi calamitosi, saranno attivati nell’immediato mediante comunicazione telefonica o sms e/o qualsiasi altra via breve da parte del sindaco o da persona dallo stesso delegato, assicurando nel più breve tempo possibile le attività della funzione nella sede Coc. Previsto altresì che, in caso di emergenza e di interruzione delle reti mobili e non, i responsabili si rechino, comunque, tempestivamente nella sede Coc, che si trova accanto alla pista di atletica.




Ai vari agenti della polizia municipale è stato assegnato un posto da presidiare, con il compito di vigilanza del territorio, regolazione del traffico stradale, prioritariamente nelle scuole (nel caso in cui le scuole siano aperte) e nei pressi delle aree di attesa della popolazione. Le aree da presidiare sono piazza Duomo, piazza Carmine, piazza del mercato ortofrutticolo, la stazione ferroviaria, l’ospedale, viale Libertà, corso Europa e le frazioni.
Indicato chi dell’ufficio tecnico comunale dovrà verificare le principali strade di marcia, la staticità dei viadotti e delle opere di contenimento, tutte le reti di distribuzione idrica e fognaria, l’integrità dei serbatoi e dei pozzi comunali, provvedendo in questi ultimi casi a chiudere, se vi è pericolo, le saracinesche di ingresso. Tutto dovrà essere comunicato alla sala operativa.
MGL
4 novembre 2017

domenica 5 novembre 2017

Giarre, residenti via Finocchiaro Aprile chiedono autovelox

Sulla via Finocchiaro Aprile, arteria tra la villa Margherita e Santa Maria la Strada, le auto sfrecciano cosi' velocemente che pure I veicoli in sosta rischiano di essere centrati. L'altro giorno un'auto regolarmente in sosta e' stata, infatti, colpita in pieno da un altro veicolo. E non e' neanche la prima volta: anni fa un'altra auto parcheggiata era stata investita da un'auto in transito e il conduttore ha pure tagliato la corda senza pagare i danni.  
Lamentele analoghe si sentono anche dai residenti di Peri o di San Leonardello e il problema è sempre la statale. 
I residenti di via Finocchiaro Aprile inoltre affermano che pure uscire dall'auto e' pericoloso e da tempo chiedono al Comune provvedimenti. Ma, a quanto pare, le soluzioni sono di difficile attuazione.
Come giá sanno I residenti, I dossi non possono essere collocati perché si tratta della nazionale e vi passano I mezzi di soccorso. 
Come poi ci ha spiegato il comandante della polizia municipale, Maurizio Cannavó, le bande sonore sono rumorose e disturbano e per questo diventano presto indesiderate.




 

I residenti auspicherebbero, a questo punto, la collocazione di autovelox, sempre al fine di dissuadere gli automobilisti che si credono piloti di formula 1. Ma, come ci ha spiegato sempre il comandante Cannavó, gli autovelox fissi non si collocano in zone centrali come invece è la via Finocchiaro Aprile e, comunque, è necessaria l'autorizzazione della Prefettura. Per quanto riguarda, invece, gli autovelox mobili (che devono essere abbinati a due pattuglie di agenti, una posta prima dell'apparecchio e una dopo) il Comune se ne deve ancora dotare, e come sempre occorre fare I conti con le risorse finanziarie. 
Il comandante pensa, quindi, a migliorare la segnaletica orizzontale, magari con I limitatori di velocitá. Fermo restando che se si rispettassero le regole, a partire dal codice della strada, tanti accorgimenti non sarebbero neanche necessari. 

MGL
3 novembre 2017

sabato 4 novembre 2017

Giarre, in via Finocchiaro Aprile i residenti chiedono l'installazione di autovelox


Giarre, dopo 5 anni ripotate le palme di Santa Maria la Strada

Qualche residente aveva pure segnato la data dell’ultima volta in cui erano state potate le palme della piazzetta di Santa Maria la Strada: il 29 ottobre 2012.
Dopo cinque anni, finalmente, è stato effettuato un nuovo intervento manutentivo, apprezzato anche dagli abitanti della frazione. 
Si tratta di lavori di potatura rientrano nel più ampio intervento sugli alberi pericolanti sparsi per la città.




«Questo evidenza la sensibilità che questa amministrazione ha rispetto all’esigenza di decoro che riguarda sia il centro urbano sia la periferia – riferisce il consigliere comunale Armando Castorina - . Numerosissimi sono gli interventi ancora da fare per ridare normalità alla nostra cittadina e sono certo che, anche con la collaborazione di tutti, a poco a poco riusciremo a farlo, nonostante le esigue risorse. Il mio augurio per il futuro è che tutto ciò si possa realizzare più in fretta visto che l’impegno di spesa risaliva al mese di Luglio mentre la ricognizione dei siti su cui intervenire risaliva a qualche mese prima e ciò sottolinea carenze organizzative e di risorse umane. Questo, quindi evidenza, nonostante la volontà politica carenze organizzative e di risorse umane, che si aggiungono a quelle finanziarie, e che nel tempo dovranno essere risolte».
MGL
2 novembre 2017

venerdì 3 novembre 2017

Giarre, in Consiglio si parla delle dimissioni di Sara Giuffrida

Le dimissioni dell’ex segretaria politica di Città viva, Sara Giuffrida, sono state al centro del dibattito del Consiglio comunale di lunedì. Ad aprire le danze ci ha pensato Fabio Di Maria che ha chiesto perché la stessa Giuffrida non si sia dimessa anche da consulente del sindaco, incarico oneroso e – secondo Di Maria– inutile. «Solo Città viva non si accorge del baratro in cui è Giarre – ha detto il consigliere – ora non si balla più, avete capito cosa vuol dire amministrare».
A difendere l’ex segretaria ci ha pensato la consigliera indipendente Giusi Savoca che ha rimarcato come le dimissioni siano dovute a rapporti con il Consiglio, non con l’amministrazione. In ogni caso, non ci saranno – ha rimarcato la Savoca - implicazioni per il civico consesso. Inoltre, la Giuffrida ha prodotto una relazione sulla sua attività con proposte che è già nelle mani del sindaco.
Giuseppe Leotta ha precisato di non volere entrare dentro le dinamiche di Città viva e di volere continuare a lavorare perché la città non sprofondi. Armando Castorina, capogruppo di “Città viva”, ha rinnovato l’impegno del movimento per invertire la rotta di Giarre: «la riorganizzazione - ha detto - del direttivo di Città viva mira proprio a dare nuova linfa». Massimo Di Prima ha voluto, invece, esprimere una punta di ottimismo a seguito di questo cambiamento.
La seduta, convocata malgrado le imminenti elezioni, verteva sulla ricognizione delle società partecipate: sono state individuate come non indispensabili la partecipazione al Servizi idrici etnei e al distretto turistico Mare dell’Etna. Confermate le partecipazioni al Gal, all’Srr e all’Ato.
Un tema che, di certo, infiammerà le prossime sedute sarà l’incarico a un libero professionista per la progettazione di lavori di ristrutturazione di quattro edifici scolastici, al fine di partecipare al bando POn 2014-2020 che eroga fondi strutturali europei per le scuole. Impegnata la spesa di 50mila euro circa, di cui 39mila circa a base d’asta.
MGL
1 novembre 2017

Giarre, le reazioni alle dimissioni di Sara Giuffrida

Non commentano più di tanto le dimissioni della segretaria politica di Città viva, Sara Giuffrida, i consiglieri che con lei hanno avuto lo scontro più duro, Massimo Di Prima e Patrizia Caltabiano, fuori usciti da Città viva per formare un nuovo gruppo. «Non merita una replica quanto ha dichiarato – dice Di Prima anche a nome della Caltabiano - : cosa dire a una persona per la quale siamo andati via da Città viva?».
Dispiaciuta è, invece, Giusi Savoca, altra ex di Città viva: «Nutro profondo dispiacere e amarezza – dice - perché si tratta di una persona che già in campagna elettorale si è scommessa per il movimento e ha sempre lottato per lo stesso senza secondi fini. Non ho motivo di rispondere a quanto ha detto nel suo discorso in quanto sono certa che non si riferiva a me, poichè io non ho creato alcun gruppo consiliare ma mi sono dichiarata indipendente in seguito alle risposte mai ricevute dalla maggioranza sulla formazione del nuovo gruppo, avvenuta all’ insaputa del segretario Giuffrida, persona che stimo e che ricopriva un ruolo che ho sempre rispettato».
«Ringrazio il segretario politico per il lavoro svolto protrattosi per quattro anni con grande energia e generosità – dice il sindaco Angelo D’Anna – l’assemblea dei soci le aveva chiesto di ripensarci o di far parte del direttivo. Vanno rispettate le scelte e le persone. Città viva con questo direttivo vuole rilanciare il proprio modello di partecipazione». Il nuovo direttivo è formato da Angelo D’Anna, Salvatore Cantarella, Mario Castorina, Fabio Cavallaro, Angela Coppola, Paolo La Carrubba, Massimiliano Russo e Santo Saitta.
«Sono certo – dice il capogruppo di Città viva Armando Castorina -  che, da consulente del sindaco, Sara Giuffrida continuerà a dare il proprio contributo a beneficio della città».
Secondo il consigliere di opposizione Leo Patanè, invece: «Queste dimissioni sono  l'ennesimo segnale di sofferenza della maggioranza e soprattutto di Città viva. Dopo circa un anno il numeroso gruppo consiliare si è sgretolato e sono rimasti solo in due. La Giuffrida e' stata  insieme al sindaco, suo cugino, la promotrice di Città viva e le sue dimissioni segnano il fallimento del movimento e l'inizio del tracollo dell'attuale amministrazione».




MGL
31 ottobre 2017