giovedì 21 settembre 2017

Giarre, piccola manutenzione del campo di S.Giovanni Montebello, centro di gravità del calcio locale

Piccoli interventi di manutenzione puntano ad accrescere la fruibilità del campo di calcio di San Giovanni Montebello, importante punto di riferimento per le squadre di calcio locali. I cancelli colorati gialloblu, come le reti, danno un’immagine più accogliente della struttura.
Il sindaco Angelo D’Anna ha aperto le porte a tutti e garantisce la massima fruibilità di questo impianto a tutte le formazioni calcistiche che l’hanno richiesto. Ben quattro le squadre di calcio che si allenano in questo campo che è omologato sino alla prima categoria.
L’assessore allo sport Piero Mangano sta seguendo i piccoli interventi di manutenzione dentro la struttura. «Già qualche piccolo lavoro era stato eseguito alla fine dello scorso campionato – spiega – adesso ci stiamo dando da fare per sistemare qualche faretto. Il terreno di gioco è stato sistemato grazie alla Virtus Macchia, società della Uisp guidata del presidente Sebastiano D’Urso. Entro qualche giorno cercheremo di sistemare altri faretti per illuminare meglio il campo e consentire a più squadre di poterlo utilizzare anche la sera. Avevamo trovato la struttura ridotta male e ringrazio Sebastiano D’Urso che mi ha aiutato tantissimo per rendere maggiormente fruibile questo impianto».
L’illuminazione esistente sinora, infatti, era sufficiente per illuminare solo una metà campo.
Per qualche mese anche la Asd Giarre 1946, la squadra di calcio che milita nel campionato di eccellenza, potrebbe doversi allenare a San Giovanni Montebello, nel momento in cui fosse realizzato il manto erboso nel campo dello stadio regionale. Il campo di calcio detto “la gabbia”, in viale Aldo Moro, ancora non è stato materialmente utilizzato, nel momento in cui si firmerà il contratto per il regionale saranno presi accordi anche per la gabbia. 
MGL
20 settembre 2017

Giarre, al distretto quasi 2 milioni di euro per l'inclusione sociale

E’ stato comunicato al Comune di Giarre l’accoglimento dei progetti proposti dal distretto socio-sanitario di Giarre da realizzare nell’ambito del Sistema di inclusione attivamisura nazionale di contrasto alla povertà. Assegnati al distretto, da spendere nell’arco di 3 anni, 1milione 900mila euro.
I Comuni e/o gli ambiti territoriali possono, infatti, accedere alle risorse del primo Programma operativo nazionale dedicato all'inclusione sociale, cofinanziato dal Fondo sociale europeo per realizzare progetti volti a favorire l’inclusione socio-lavorativa di nuclei familiari in difficoltà. Diversi gli interventi che si potranno attivare: ad esempio carta acquisti, educativa domiciliare, voucher socio-educativi, tirocini formativi e inserimento lavorativo in cooperative di tipo B.
Sarà, inoltre, rafforzato il segretariato sociale e il servizio sociale professionale per la presa in carico dei nuclei familiari; in pratica due assistenti sociali in più lavoreranno per il distretto, per 3 anni, svolgendo attività di segretariato sociale. Altre 4 assistenti sociali, per 3 anni, presteranno servizio sociale professionale per la presa in carico dei nuclei familiari.
L’intervento di educativa domiciliare potrebbe raggiungere una ventina di nuclei familiari del distretto per anno. I voucher socio-educativi, invece, potrebbero interessare un centinaio di minori di famiglie in difficoltà, potranno servire per finanziare attività educative, ricreative o supporto scolastico.
Saranno attivati, per ogni anno, 40 tirocini formativi presso aziende. Previsti anche 12 inserimenti di soggetti deboli presso cooperative di tipo B.
Una grossa quota del finanziamento servirà per creare una piattaforma digitale che permetterà la condivisione dei dati tra i comuni e il centro per l'impiego, ma anche con l’Asp, le scuole e altri enti coinvolti.
Adesso gli amministratori dei comuni del distretto dovranno scegliere le modalità di attuazione di alcune attività. L’assessore Rosano, intanto, sottolinea: «L’amministrazione di Giarre, in quanto comune capofila, durante l’estate ha dovuto impegnarsi alacremente per ottenere il tutto, a beneficio dei 10 comuni. Nei mesi precedenti i servizi sociali dei singoli comuni avevano progettato gli interventi per rendere più efficace il lavoro di riattivazione delle risorse delle famiglie che verranno aiutate ad uscire dalla dipendenza dell’assistenzialismo».
MGL
19 settembre 2017

mercoledì 20 settembre 2017

Giarre, nuova convenzione Comune-Sprar per tirocini formativi per rifugiati

Un'attività svolta da tirocinanti nella precedente
convenzione tra Comune e Sprar
Nei giorni scorsi, l’assessore ai servizi sociali Enza Rosano ha firmato la convenzione con lo Sprar di Giarre per la realizzazione di tirocini formativi destinati a 6 beneficiari della protezione umanitaria e ospiti dello stesso Sprar. Si tratta di un’esperienza già sperimentata l’anno scorso. Lo Sprar di Giarre è gestito dalla cooperativa Iride, diretta Rocco Sciacca; responsabile dello Sprar è invece Rita Pafumi. I tirocini, attivati attraverso Italia Lavoro, formeranno 6 giovani per la mansione di operatore del verde e manutentore. I beneficiari, per 5 mesi, riceveranno 500 euro, finanziati dalla Comunità europea, e saranno seguiti da  un tutor del Comune. «Continueranno l’attività di pulizia delle villette e del verde pubblico attività già svolta da altri rifugiati – spiega Rita Pafumi –. A questo tipo di progetto può accedere chi gode della protezione umanitaria. I sei tirocinanti di questa volta provengono quasi tutti dallo Zambia, tranne uno che è di nazionalità nigeriana. Tutti al momento in cui sono giunti Italia erano minori stranieri non accompagnati e poi hanno proseguito il loro percorso in seno allo Sprar»








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Si attende l'ok definitivo da Italia lavoro e forse i cinque mesi di tirocinio potrebbero prendere il via dal primo di ottobre. L’assessore Rosano sottolinea che grazie a questa convenzione il Comune potrà disporre di 6 unità in più di personale a costo zero.
MGL
19 settembre 2017

Giarre, nuovi orari lavoro servizi rifiuti, gli operatori non ci stanno

Ieri mattina i sindacati dei netturbini hanno organizzato due ore di assemblea a cui i lavoratori hanno massicciamente aderito. Per questo motivo in molte strade sono rimasti i rifiuti non ritirati, anche se la Dusty ha disposto, dopo le ore di assemblea dei lavoratori, un turno suppletivo per recuperare quanto non fatto. Altri disagi potranno però verificarsi nei prossimi giorni è, infatti, in corso una protesta dei lavoratori. Secondo quanto riferisce Rosario Garozzo dell’Ugl «L’azienda ci chiede di ridurre a cinque ore (da sei) il turno mattutino e di effettuare due turni pomeridiani. Noi ci siamo opposti all’introduzione di questo nuovo orario in estate. Alla seconda riproposizione di questo orario la Cgil e la Cisl hanno continuato ad opporsi e noi come Ugl abbiamo anche chiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale, anche al fine di chiedere una mediazione sulla questione. Ma sinora non abbiamo avuto alcun riscontro dall’amministrazione. Lunedì intendiamo proclamare lo stato di agitazione.
In questo momento in cui ci siamo prefissi degli obiettivi da raggiungere e siamo già al 35% di raccolta differenziata imporre questo nuovo orario a 50 lavoratori che così saranno demotivati non porterà risultati».
I lavoratori del settore rifiuti devono effettuare 38 ore settimanali di lavoro. Attualmente l’orario che effettuano inizia alle ore 6 del mattino e si protrae sino alle 12,20. Il nuovo orario a cui si oppongono i lavoratori prevede, invece, un orario mattutino di 5 ore e due pomeriggi di 4 ore ciascuno. L’Ugl sottolinea, tra l’altro, anche il disagio per i lavoratori provenienti dai comuni più lontani. Tra questi, ad esempio, vi sono alcuni lavoratori che vengono da Bronte e che andrebbero incontro a notevoli difficoltà con l’introduzione di questo nuovo orario.
MGL
17 settembre 2017

martedì 19 settembre 2017

Giarre, consigliere Valenti chiede completamento illuminazione via Damasco

A Giarre, sulla via Damasco, San Paolo non potrebbe rimanere folgorato. Via Damasco, infatti, attende da anni l’ultimazione dell’impianto di illuminazione. Già nel 2011 l’ex consigliere comunale Orazio Scuderi portava avanti labattaglia per l’illuminazione di questa strada; battaglia che adesso è stata “ereditata” dal consigliere in carica Vittorio Valenti. Quest’ultimo più volte ha proposto la questione in aula, l’ultima volta in occasione del piano triennale delle opere pubbliche propedeutico al bilancio preventivo 2016, approvato lunedì scorso. Proprio secondo quanto riferisce il consigliere Valenti, chi ha costruito in questa zona ha pagato per le opere di urbanizzazione e ancora, dopo anni, si trova con una strada senza illuminazione.
La via Damasco è un’arteria che porta alle fontane di San Paolo e se ne sente parlare spesso per via delle microdiscariche di rifiuti che vi si creano, agevolate, forse, anche dall’oscurità serale. Sulla strada si trovano diverse aziende e poderi.
Durante la sindacatura Bonaccorsi una parte dell’impianto di pubblica illuminazione è stato realizzato. Per ultimare la rete di pali l’importo necessario è inferiore ai 100mila euro.







Lunedì scorso in Consiglio, al momento del voto degli emendamenti al piano triennale delle opere pubbliche, il parere tecnico è stato contrario per via dell’assenza di un progetto. Come spiega, infatti, Valenti, occorre quantificare l’importo necessario per realizzare questo impianto: «Invierò – dice - una lettera all’ufficio tecnico per chiedere di produrre un progetto per il completamento dell’illuminazione in via Damasco».
L’orientamento dell’amministrazione comunale in aula è sembrato favorevole, bisognerà fare i conti con le tante priorità del Comune. L’attesa è che venga inserita nel prossimo piano pluriennale delle opere pubbliche. O che, comunque, si trovi il modo per ultimare questa che, a modo suo, è pure un’incompiuta. 
MGL
16 settembre 2017

Giarre, la maggioranza si ricompatta e motiva le proprie scelte

L’approvazione del bilancio preventivo 2016, qualche giorno fa, ha ricompattato la maggioranza che nelle precedenti sedute aveva  mostrato crepe al suo interno. Anche il voto sull’emendamento sul progetto di finanza relativo alla condotta di adduzione idrica è frutto di un ragionamento unitario che i capigruppo della maggioranza intendono sottolineare. Dovevano scegliere tra votare l’emendamento presentato da Giannunzio Musumeci oppure votarne un altro, quasi uguale, presentato dal presidente della V commissione consiliare, Antonio Camarda. «Tutti - scrivono i capigruppo - esercitiamo la nobile arte della politica che oltre a portare avanti le proprie idee è anche esercizio di mediazione nell'interesse generale.
L'emendamento sul progetto di finanza sulla condotta addutrice, presentato per primo dal consigliere Giannunzio Musumeci, e quello della V Commissione, a firma del presidente Antonio Camarda, ricalcavano lo stesso argomento.  Non approvare il primo non avrebbe avuto senso visto il medesimo obiettivo, peraltro condiviso dall'amministrazione.
Abbiamo adottato un metodo che ha evitato che la votazione per l'emendamento si trasformasse in una competizione, pur avendo dimostrato la maggioranza la propria compattezza nel corso dei lavori consiliari.
Fieri di essere noi stessi senza alcun protagonismo di benemerenze strumentali come quelle che vuole dettare qualche consigliere di opposizione.
Resta inteso che l'Amministrazione in futuro su questo progetto  ha ribadito la disponibilità al confronto con tutte le forze consiliari».
Il sindaco, in proposito, in aula ha ribadito che l’amministrazione crede in tale progetto e che, comunque, si dovrà trovare la migliore proposta possibile per la città.
Intanto il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì 21. All’ordine del giorno l’attività ispettiva, una convenzione con il comune di Belpasso e il riconoscimento di una trentina di debiti fuori bilancio.
MGL
16 settembre 2017

lunedì 18 settembre 2017

Giarre, a ottobre una grande esercitazione di protezione civile

A ottobre Giarre ospiterà  un’importante esercitazione di protezione civile che coinvolgerà le forze dell’ordine e diverse organizzazioni. Ieri il Comune ne ha dato l’annuncio ufficiale. Nell’ambito delle attività di esercitazione connesse ai servizi di protezione civile, il Reparto di Soccorso del 12° Battaglione Carabinieri “Sicilia”, in collaborazione il Comune,  allestirà, nel campo di atletica leggera, un campo per le operazioni connesse alla simulazione di un evento sismico.
Per realizzare questa attività, nel campo di atletica, saranno realizzati alcuni piccoli interventi di manutenzione.
Il sindaco Angelo D’Anna, che detiene anche la delega alla protezione civile, al fine di pianificare le attività nell’ambito delle singole competenze, ha indetto una riunione preliminare con tutti gli attori istituzionali che prenderanno parte a questa esercitazione. La riunione si terrà in municipio  il 20 settembre alle ore 10,30.




L’ambito della protezione civile ha acquistato negli ultimi anni un’importanza sempre crescente. Alcune delle emergenze che hanno segnato la storia di questa terra e delle Italia, come i terremoti o le eruzioni, negli ultimi anni hanno attenuato il loro impatto nella zona. Si sono fatte strada, frattanto, altri rischi, soprattutto quello idrogeologico, anche per via dei cambiamenti climatici e della cementificazione miope degli scorsi decenni. Per questo è molto atteso il piano di protezione civile. Nei mesi scorsi il sindaco ha incaricato l’ufficio tecnico di redigerlo.  
MGL
14 settembre 2017

Giarre, villetta davanti allo stadio nel degrado

Decine di bottiglie di birra, lattine, rifiuti di ogni tipo, alcune panchine divelte, altre due posizionate l’una difronte l’altra. La villetta che dà su viale Aldo Moro, all’altezza dello stadio, è l’ennesima opera frutto di oneri  di urbanizzazione nel degrado. A frequentarla sono soprattutto persone che si ubriacano. Lo si evince dal numero di bottiglie a terra. L’erba è quasi ad altezza d’uomo e forse piace a chi beve per nascondersi.
Anche gli alberi è evidente che non vengono potati da parecchi anni, attorno vi sono abbandonate della auto.
Chi lavora lì vicino spiega che l’abbandono attira altro abbandono. Tempo fa erano stati contattati anche i carabinieri che erano riusciti a fare allontanare alcune persone poco raccomandabili. Ma poi l’abbandono e il degrado dell’area ha avuto la meglio.
L’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso, contattato sulla questione, assicura che, appena possibile, i giardinieri si recheranno nell’area per effettuare una prima pulizia e rimozione dei rovi e dell’erba. Più complicata, invece, la potatura delle piante qualora fossero necessari dei mezzi. Dopo i giardinieri, gli operatori della Dusty porteranno via i rifiuti vegetali raccolti e quelli presenti nell’area.
La manutenzione ordinaria resterà, comunque, il problema di questa come delle numerose aree a verde, soprattutto oneri di urbanizzazione, realizzate da privati ma che il Comune non è poi in grado di manutenere, non avendo giardinieri a sufficienza.
Tra le soluzioni individuate negli ultimi anni c’è l’adozione degli spazi a verde pubblici da parte di privati, una soluzione praticata in svariati comuni che hanno gli stessi problemi di Giarre. Ma anche questa di non facile realizzazione, molti spazi adottati poi non sono stati più curati. Chi ha un’idea migliore si faccia avanti.
MGL
14 settembre 2017


Giarre, sindaco studia con Asp nuove soluzioni per ottimizzare servizi sanitari


Il Punto di primo intervento vicino al Pte. E’ una delle ipotesi su cui da tempo allo studio del sindaco Angelo D’Anna e dei vertici dell’Asp, nell’ambito di alcuni recenti incontri. «In questi mesi sono proseguiti i rapporti con il direttore generale Giammanco, con il direttore sanitario Luca e con l’assessorato – dice D’Anna -. Abbiamo lavorato su come realizzare quanto è previsto dal nuovo decreto assessoriale. C’è un accordo di massima nel voler realizzare delle attività di chirurgia che adesso, in via Forlanini, non vengono realizzate.
Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza sta camminando la proposta di avvicinare logisticamente il Pte (che oggi ha una media di soli 6-7 accessi al giorno) al Ppi. La logistica favorisce un lavoro sinergico dei medici».
L’obiettivo è anche di favorire l’accesso dei pazienti esterni ai servizi ospedalieri, come diagnostica, tac e analisi cliniche».






I pazienti che si potranno trattare sono i codici bianchi o verdi e l’amministrazione intende chiedere che la diagnostica e le analisi  aumentino le ore di attività.
Presenti a questi incontri anche il consigliere comunale Armando Castorina e il presidente del Consiglio Francesco Longo, quest’ultimo auspica che «l’istituzione di un’unità operativa di day surgery, prevista nell’atto aziendale, venga realizzata al più presto». 
Il ripristino dell’ospedale resta l’obiettivo ultimo, ma per intanto si lavora per migliorare i servizi.
Con l’Asp il sindaco ha anche esaminato la situazione strutturale del presidio di via Forlanini: una zona ha carenze strutturali tali che la rendono pressochè irrecuperabile. Una seconda area necessità di interventi importanti verso cui, dice il sindaco «c’è la volontà politica di procedere». Una terza area è quella fruibile. L’idea sarebbe di rendere fruibile l’ospedale per i due terzi. Occorre reperire fondi.
MGL
13 settembre 2017

venerdì 15 settembre 2017

Giarre, denuncia contro l'accesso abusivo a dati interni del Comune

Il sindaco presenterà una denuncia per l’accesso non autorizzato al sistema informatico dell’Ente. Lo ha annunciato, martedì sera, il vicesindaco Salvo Vitale, dopo che in Consiglio comunale era stato approvato il bilancio previsionale 2016.
Qualche giorno fa, avevamo dato conto di una lettera del Collegio dei revisori dei conti in cui si segnalava una dura lettera inviata al Comune da un cittadino riportando dati interni della ragioneria, non pubblicati da nessuna parte.
Vitale ha espresso solidarietà ai revisori e ha rimarcato che da dentro il Comune non si possono fornire dati a terzi e ha puntato il dito contro la vigliaccheria di un cittadino che nell’anonimato ha scritto varie accuse. «Non ci sono irregolarità nel bilancio – ha detto Vitale – c’è solo premura per fare avere al Comune 7 milioni di trasferimenti dallo Stato con l’approvazione del bilancio».
MGL
13 settembre 2017

Giarre, colpi di scena nella seduta di Consiglio che approva il bilancio preventivo 2016

L’agognato bilancio 2016 è stato approvato lunedì dal Consiglio comunale, anche se la seduta preannunciava un finale diverso. Innanzitutto sul piano triennale delle opere pubbliche e, in particolare, sul progetto di finanza sulla condotta adduttrice c’erano in ballo due emendamenti, quasi uguali, per cassarlo dal piano: il primo era stato presentato dal consigliere Pd Giannunzio Musumeci, il secondo dal presidente della V commissione Antonio Camarda, a nome della commissione. Musumeci avrebbe avuto voti anche dalla maggioranza e quest’ultima, alla fine, ha approvato l’emendamento del consigliere di opposizione. «Sono felice – dice Musumeci – che la maggioranza abbia ascoltato la mia richiesta. E’ necessario, infatti, approfondire di più tale progetto molto impegnativo per il comune».
«L’approvazione di questo emendamento – commenta il consigliere di opposizione Leo Patanè - ha confermato la fondatezza delle perplessità da me mostrate durante le due sedute della V commissione convocata su richiesta mia e dell’opposizione sul tema».
Il sindaco Angelo D’Anna ha annunciato che un progetto simile sarà riproposto nel prossimo piano, con correttivi, tra cui la durata, e che è volontà dell’amministrazione risolvere i problemi della gestione idrica.
Dopodichè, i consiglieri Patanè, Santonoceto e Valenti hanno presentato ben 250 emendamenti al piano delle opere pubbliche 2016-18. Un ostruzionismo sulle orme di un’analoga iniziativa dell’ex consigliere Raffaele Musumeci. Ma Giannunzio Musumeci ne ha preso le distanze ed è uscito dall’aula.
Dentro è scoppiata la protesta della maggioranza che, alla fine, decide di restare in aula, anche sino al mattino, per bocciare tutti gli emendamenti.
Il segretario generale Salvatore Marco Puglisi si riunisce con i dirigenti e trova un escamotage: gli emendamenti vengono votati per tipologia. Ad esempio, dato che il Comune, in predissesto, non può contrarre mutui tutti gli emendamenti che chiedono la contrazione di mutui vengono votati insieme.
Protesta Patanè che con gli altri due consiglieri lascia l’aula. In 10 minuti il bilancio viene approvato dalla maggioranza.
Quest’ultima si è così ricompattata mentre l’opposizione si è spaccata. «La maggioranza non ha voluto neanche ascoltare questi emendamenti ma li ha respinti tutti per partito preso – commenta Patanè -. La cosa ancor più grave è che, in violazione di ogni norma e regolamento, hanno letto a blocchi gli emendamenti citando solo  il numero  senza leggere il contenuto o l'oggetto. La democrazia è stata calpestata con un atto di arroganza senza precedenti che ha visto complici anche coloro che avrebbero dovuto garantire l'imparzialità e regolarità delle procedure».



Secondo il presidente della commissione “bilancio e finanze”, Francesco Cardillo, gli emendamenti sono stati «Strumentalmente presentati solo per rallentare i lavori consiliari e giustamente hanno ottenuto pareri contrari e sono stati accorpati per tipologia di finanziamento».   
Il sindaco, in una nota, ha stigmatizzato il tentativo di allungare i tempi consiliari e ha sottolineato: «Il nostro Ente vuole rapidamente  mettersi in regola  con l’approvazione di tutti gli strumenti finanziari per poter finalmente utilizzare le proprie risorse nell’opera di programmazione e attuazione  del programma del Sindaco».
MGL
13 settembre 2017

Giarre, per l'Asp riattivare la Moc è un obiettivo prefissato

Non ci sono dei tempi stabiliti, ma c’è l’impegno istituzionale dell’Asp per riattivare il servizio di Moc all’interno del presidio di via Forlanini.
A sollecitarlo, nelle scorse settimane, era stato anche il Comitato cittadino Giarre che aveva scritto al direttore degli ospedali riuniti di Acireale e Giarre, Salvatore Scala, e per conoscenza al sindaco di Giarre, per sollecitare il ripristino del servizio di Moc, particolare esame che serve per determinare lo stato della mineralizzazione ossea o la presenza di osteoporosi. La Mineralometria ossea computerizzata è un esame fondamentale soprattutto per le donne in menopausa.
Nei locali del presidio è presente l’apparecchiatura diagnostica per eseguire questo test, negli anni passati il servizio era attivo, ormai da qualche anno non è più operativo.
Dato che l’apparecchiatura necessaria è già disponibile a Giarre appare comprensibilmente uno spreco non utilizzarla a favore della collettività. Come ha spiegato il Comitato cittadino, la Moc «può rappresentare un efficace mezzo di prevenzione delle patologie legate all’osteoporosi, in modo particolare, aggressive verso le donne in menopausa, oltre ai fattori dovuti alla degenerazione delle cellule ossee nelle cellule nei soggetti anziani».





Sulla questione abbiamo interpellato l’Asp. Per l’azienda sanitaria la riattivazione di questo servizio il prima possibile è un obiettivo prefissato e ci è stato assicurato che l’impegno per raggiungerlo è massimo, anche se al momento non si possono dare tempi.
Per rendere operativo il servizio occorre una riorganizzazione anche sul piano tecnologico, in modo che l’esame possa essere effettuato in linea con gli standard prefissati e i dati raccolti siano inseriti un sistema.
Forse di tutti i bisogni sanitari di questo distretto questo è tra quelli più facilmente realizzabile.  
MGL
12 settembre 2017

martedì 12 settembre 2017

Giarre, emergenza topi in via Angelina Damiani Lanza

Emergenza topi in via Angelina Damiani Lanza a Trepunti, arteria stradale nei pressi del centro commerciale Conforama. Come racconta, infatti, un residente, Lucio Liberti: «Grossi scorrazzano indisturbati in tutte le ore del giorno e della notte per strada, nei giardini privati, lungo i marciapiedi, sui muretti di recinzione, nei vialetti delle varie palazzine e forse anche nelle abitazioni». Il tutto creando«allarme per l’igiene pubblica e la sicurezza delle persone»



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Numerose le telefonate e le segnalazioni inviate agli uffici comunali dai residenti che temono sia per la salute pubblica (dato che i topi sono portatori di malattie anche gravi) oltre che per il deprezzamento del valore degli immobili se il quartiere è nell’abbandono. I residenti chiedono, con urgenza, un intervento risolutore
Nel capitolato d’appalto con la ditta che gestisce i rifiuti rientra anche la derattizzazione. Gli interventi chiesti non dovrebbero più tardare dopo che, per mesi, il Comune ha atteso dall’Asp l’indicazione dei prodotti idonei da utilizzare per la derattizzazione. In proposito il sindaco Angelo D’Anna spiega: «Adesso pare che, finalmente, abbiamo le autorizzazioni dall’Asp per i prodotti da usare e si tratta di pianificare l’intervento con la Dusty. Gli interventi riguarderanno tutto il territorio comunale. A mano a mano, nei vari quartieri, daremo comunicazione ai cittadini e già è stata predisposta una bozza di manifesto».
MGL
10 settembre 2017

lunedì 11 settembre 2017

Giarre, quasi dimezzati rifiuti in discarica. Numero whastapp antisporcaccioni

Con l’avvento della raccolta differenziata si è quasi dimezzata la quantità di rifiuti conferiti in discarica ad agosto di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2016. Un dato presentato ieri da Noemi Manno della Dusty nel corso della conferenza sui rifiuti tenutasi in Municipio. Ad agosto 2016 in discarica è stato conferito 1milione164mila440 kg di rifiuti; ad agosto 2017 la quantità conferita è di 658mila 820 kg.
In crescita ad agosto 2017 il trend di differenziata: nella prima decade pari al 26% nella terza decade già al 36%.
Ma di certo la novità che piacerà ai cittadini più social è il numero verde whastapp antisporcaccioni messo a disposizione dall’amministrazione per inviare foto di conferimenti di rifiuti abusivi. Il numero è il 3512426548, i messaggi arrivano ai vigili urbani.



Il coordinatore Dusty del servizio, Corrado Rao, ha assicurato che si creeranno i presupposti affinchè Giarre sia una delle città più pulite della provincia mentre il presidente della V commissione consiliare Antonio Camarda ha precisato che riportare i dati positivi non significa nascondere i problemi.
Il sindaco Angelo D’Anna ha annunciato che sarà esaminato il regolamento sul compostaggio dalla V commissione e che si dovrà al più presto discutere, per la tassazione sui rifiuti, del passaggio dalla Tari alla Tia per potere premiare i cittadini più virtuosi. Nel contempo si lavorerà anche sull’evasione.
E’ quasi pronto, invece, il progetto del Centro comunale di raccolta; D’Anna ha auspicato che si possa emanare il bando entro l’anno per realizzarlo nel 2018.
Chissà però se da qui ad allora il sindaco avrà ancora una maggioranza consiliare. Anche ieri è venuta fuori qualche bega: il consigliere Giuseppe Leotta incalzava di domande i rappresentanti della Dusty mentre per il consigliere Massimo Di Prima non era quello il contesto giusto.
MGL
8 settembre 2017

sabato 9 settembre 2017

Scricchiola la maggioranza del sindaco che vuole rifondare il suo movimento

Scricchiola la maggioranza del sindaco Angelo D’Anna che pare sia destinata a cedere a breve. Martedì scorso è stata la consigliera Giusi Savoca a lasciare il gruppo “Città viva”. Nelle scorse settimane era stata preceduta dalla vicepresidente del Consiglio Patrizia Caltabiano e dal consigliere Massimo Di Prima che hanno lasciato il gruppo consiliare di Città viva per formarne un nuovo gruppo. Al momento i tre restano in maggioranza ma c’è un malessere sempre più palpabile: di questo passo anche il sindaco D’Anna finirà a non avere una maggioranza in Consiglio, così come, peraltro, accade ai sindaci vicini di Riposto e Mascali? «In realtà i tre consiglieri hanno confermato piena fiduzia al Sindaco e al suo programma – dichiara D’Anna  – c’è un’insoddisfazione che riguarda alcuni aspetti politici, non gli obiettivi prefissati ma dinamiche interne».
Il primo cittadino pensa a riprendere le fila e riorganizzare il movimento che ha contribuito a fondare e che l’ha portato a vincere le elezioni. Entro qualche mese pensa ad un’assemblea degli aderenti che rinnovi lo statuto, prevedendo nuove figure per rafforzare il movimento e riprendere il dialogo anche con le associazioni e i movimenti che lo hanno sostenuto alle elezioni. «Le parole d’ordine devono essere “condivisione”, “partecipazione” e “servizio alla cittadinanza” – aggiunge – siamo atipici, il nostro movimento civico, affermatosi in un comune di medie dimensioni come Giarre, è un’esperienza rara, di rottura col passato e questo ci viene riconosciuto; adesso è necessario rivitalizzare la partecipazione».




C’è poi il “nodo poltrone”: tre consiglieri che lasciano il gruppo consiliare Città viva come cambieranno la geografia politica? Ci sarà un rimpasto di giunta? A chi andranno le presidenze? Patrizia Caltabiano è, infatti, vicepresidente del Consiglio e presidente della I commissione; Giusi Savoca presiede la IV commissione. Almeno al momento non si profilano rimpasti in giunta, anzi, a qualcuno di Città Viva, neofita della politica, questi ragionamenti sanno di quella vecchia politica da cui si sono prese le distanze. Discorso diverso per le presidenze di commissione il sindaco D'Anna precisa: «Se tecnicamente è necessaria una ridefinizione ci siederemo a tavolino e ci lavoreremo – dice il primo cittadino - . Per la vice presidenza del Consiglio sarebbe invece necessaria una netta maggioranza dei consiglieri decisa a cambiarla. Ma la mia maggioranza non è sgretolata, c’è un malessere che necessita di una maggiore dose di attenzione e ascolto".
Maria Gabriella Leonardi
7 settembre 2017

venerdì 8 settembre 2017

Giarre: una talpa dentro il Comune?

Chi è che passa documenti interni al Comune a un apparente cittadino qualunque, però esperto di contabilità  degli enti locali, regolamenti e diritto amministrativo? C’è, infatti, un cittadino di Giarre che invia lettere al Comune, che vengono protocollate e da cui scaturiscono poi numerose domande da parte di consiglieri comunali. Il paradosso è che queste lettere di questo cittadino hanno dentro il Comune maggiore risonanza di altre lettere più importanti. Al punto che il Collegio dei revisori dei conti, in una nota, arriva a scrivere: «Ci si rammarica che la stessa considerazione prestata alla nota del “cittadino”, che fino a prova contraria non è un canale istituzionale, non sia stata riservata alle diverse note che il Collegio ha inviato al Consiglio comunale e all’amministrazione comunale».
L’aspetto che dovrebbe inquietare è che la lettera del cittadino «Indica capitoli di bilancio che non sono reperibili negli allegati allo schema di bilancio ma che – spiegano i revisori – in assenza del Peg (Piano economico di gestione), sono “interna corporis” dell’Ufficio di ragioneria e che potrebbero mutare fino alla definitiva approvazione del Peg». Il Collegio denuncia questa grave violazione e invita l’amministrazione comunale alla verifica dei soggetti che accedono ai dati del servizio finanziario.





Di questo non si è parlato nell’ultima seduta di Consiglio comunale tenutasi lunedì. E forse bisognerebbe colmare questa lacuna nella prossima seduta. All’ordine del giorno vi era l’approvazione del Documento unico di programmazione 2016/2018 e del Bilancio di Previsione 2016/2018. Ma l’argomento non si è potuto trattare visto che mancava il piano triennale delle opere pubbliche aggiornato.
Contro l’approvazione dell’atto il consigliere Leo Patanè ha presentato una pregiudiziale in cui contestava la mancanza di documenti e criticità contabili gravi «che potrebbero configurare delle responsabilità dell’ufficio proponente della giunta, del Collegio dei revisori oltre che dei consiglieri chiamati ad avallare queste anomalie». La pregiudiziale è stata bocciata dalla maggioranza. Il Consiglio tornerà a riunirsi lunedì 11; i consiglieri entro venerdì potranno presentare degli emendamenti.
MGL
6 settembre 2017

giovedì 7 settembre 2017

Giarre, si cerca alloggio sostitutivo per la caserma di Macchia

Il Comune di Giarre cerca un immobile da affittare, nella frazione di Macchia, per adibirlo ad alloggio per il comando dei carabinieri di Giarre e, in particolare, per la stazione di Macchia.
La giunta D’Anna si è trovata quasi subito a dovere fronteggiare le criticità della caserma macchiese che, più volte, ha rischiato la chiusura. Già dalla giunta Sodano erano note i problemi strutturali dell’edificio di viale Mediterraneo, sottoposto, proprio durante la sindacatura Sodano, a dei sondaggi. Purtroppo, poi però a quelle indagini non seguirono degli interventi di manutenzione e con il passare degli anni i problemi si sono aggravati. Anche dall’esterno, sono ben visibili queste criticità.
Per il sindaco D’Anna è chiaro che la caserma, presidio di legalità, non può e non deve essere chiusa. «C’è un alloggio al primo piano che non è sicuro e ove c’è il rischio di caduta di pignatte – spiega ora l’assessore Giuseppe D’Urso – per questo con urgenza occorre trovare un altro alloggio. Per la caserma occorre, poi, invece, trovare un finanziamento per una messa in sicurezza complessiva».
L’alloggio in questione è stato dichiarato inagibile dall’ufficio tecnico comunale e il nuovo alloggio deve essere individuato nel territorio di competenza della stazione per consentire una facile reperibilità del militare che vi alloggerà.
In un primo momento, la dirigente dell’ufficio tecnico comunale aveva ipotizzato di utilizzare come alloggio sostitutivo un appartamento che si trova in via Trieste, nei locali dell’ex tribunale. Ma questo appartamento versa in pessime condizioni, il suo ripristino sarebbe stato quindi costoso e avrebbe richiesto dei tempi non precisati per l’esecuzione dei lavori; comunque sia, non è di proprietà del Comune.
L’appartamento che il Comune cerca sarà affittato sino al 2018, salvo proroghe.
MGL
5 settembre 2017

Giarre, rimossi pannelli elettorali, ma siamo già in campagna elettorale

Uno dei siti in cui in genere sono installati i pannelli
per la pubblicità elettorale
Sono stati, finalmente rimossi, i pannelli di metallo che vengono collocati dagli addetti del Comune in occasione delle consultazioni elettorale. Mesi dopo il referendum del 2 dicembre i pannelli erano rimasti esposti, diventando, loro malgrado, spazi pubblicitari per altre affissione.
Peccato che tra due mesi esatti si terranno le elezioni regionali e la campagna elettorale è già partita. E quindi i pannelli si dovranno di nuovo ricollocare.
Il consigliere comunale capogruppo di Città viva Armando Castorina già il 30 gennaio scorso aveva protocollato una richiesta di rimozione di questi pannelli alla dirigente dell’ufficio tecnico. Richiesta reiterata lo scorso 3 luglio. Un ritardo per un’attività di routine che, ahimè, testimonia le difficoltà e i tempi pachidermici della macchina amministrativa.
MGL
3 settembre 2017


martedì 5 settembre 2017

Giarre, multe antisporcaccioni

Una decina di verbali sono stati elevati dalla polizia municipale ieri mattina a Giarre a seguito di controlli anti-sporcaccioni eseguiti in collaborazione con operatori della Dusty. Diverse le microdiscariche di rifiuti passate al setaccio anche con l’apertura delle buste: da Codavolpe, il confine con Santa Venerina, viale Mediterraneo a Macchia, il parcheggio del Liceo “Leonardo” in via Trieste, zona Cutula, via Del Vescovado e altre zone a confine con Mascali. In qualche zona l’intervento è scattato dietro segnalazione di cittadini.




Come riferisce il sindaco Angelo D’Anna: «I controlli sono stati effettuati sia de visu da parte del nostro personale che attraverso strumenti in fase di installazione. Per le zone di confine occorrerà affinare i rapporti con i comuni vicini per migliorare i controlli. Nelle prossime settimane si intensificheranno i controlli anche nei condomini. A breve, inoltre, la Dusty divulgherà anche i dati della raccolta differenziata di agosto che sono incoraggianti».
MGL
2 settembre 2017

Giarre, lavori di manutenzione ordinaria in due scuole con locali inagibili

Resteranno inagibili alcuni locali interdetti, appartenenti a due plessi scolastici, ma il Comune si sta adoperando per risolvere il problema. Di questo ieri si è discusso durante una seduta della V commissione consiliare “Lavori pubblici”, che ha ascoltato, in audizione, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe D’Urso. Le scuole interessate sono il plesso di via Don Luigi Sturzo, accanto a piazza San Camillo, e il plesso scolastico di via Giusti a Trepunti. A marzo il sindaco aveva emesso due ordinanze di chiusura ai fini di tutela della pubblica incolumità delle due scuole. «Entrambi i plessi presentano problemi di umidità, infiltrazioni alla controsoffittatura – spiega l’assessore -. Avevamo ipotizzato la collocazione di reti a sostegno del controsoffitto ma avremmo rischiato un effetto opposto a quello voluto: i genitori avrebbero percepito un rischio. Abbiamo, quindi, optato per una revisione del manto delle tegole e per la pulizia delle grondaie. Si tratta di manutenzione ordinaria per cui si dovrà di impegnare una somma per l’intervento di un cestello. Questo significherà che non si potranno utilizzare ancora quelle aule, ma non si staccheranno tegole dal tetto».





Frattanto, si pensa anche al bando del Miur per la messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici che ospitano le scuole, secondo criteri di sostenibilità ambientale, sicurezza e inclusione sociale. I fondi a disposizione sono ripartiti tra cinque regioni tra cui la Sicilia e all’amministrazione comunale giarrese è chiaro che non si può perdere questo treno. «Entro il 28 settembre l’ufficio deve provvedere all’accreditamento – dice l’assessore -  quindi non si deve, nell’immediato, presentare progetti. Intendo chiedere anche alle scuole un supporto sul piano tecnico e amministrativo. Manderò una lettera ai dirigenti per chiedere questa collaborazione e ho anche chiesto ai consiglieri della V commissione di collaborare per effettuare un lavoro di controllo con dei sopralluoghi nelle scuole al fine di rilevare delle informazioni utili».
Tra i progetti da presentare per questo bando potranno, quindi, esserci quelli per la messa in sicurezza dei locali dei plessi di Trepunti e Peri. L’assessore D’Urso, che è anche ingegnere, ipotizza che con 90mila euro si potrebbe realizzare l’intervento risolutivo. Prima di questo potrebbe anche essere effettuato un saggio sul controsoffitto. Intanto, in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico gli interventi programmati di manutenzione ordinaria potranno durare un paio di giorni e dovranno essere eseguiti prima del suono della campanella. «Chiederò per iscritto – dice D’Urso - alla dirigente Pina Leonardi di predisporre l’intervento incaricando una ditta».
MGL
1 settembre 2017

lunedì 4 settembre 2017

Giarre, un'app per collegare i cittadini con il Comune

La tecnologia potrà migliorare il rapporto tra il Comune e i cittadini? Si spera di si e comunque ne sono convinti nel Comune di Giarre ove si sta lavorando a quella che comunemente viene chiamata “app”, cioè un’applicazione software, un particolare programma destinato a dispositivi di tipo mobile, smartphone o tablet, e che servirà per collegare i cittadini al Comune. «La stiamo testando – spiega il sindaco Angelo D’Anna -. I cittadini che si iscriveranno potranno ricevere tutta una serie di informazioni on line da parte del Comune. Si pensa ad allerte meteo, sondaggi, la comunicazione degli eventi principali, ma anche gli atti consiliari e gli atti delle commissioni».
Insomma, mentre una volta per conoscere l’attività del Comune bisogna leggere l’albo pretorio con tutte le comunicazioni cartacee che venivano affisse nell’androne del Municipio, nel futuro le principali novità dell’Ente dovrebbero arrivare direttamente sul telefonino dei cittadini. Un passo di certo avanti ma anche una bella sfida per l’Ente che mostra sempre tanti acciacchi, anche nell’ordinaria amministrazione.
MGL
31 agosto 2017

Giarre, il restyling della stazione ferroviaria

Lavori in corso nella stazione ferroviaria di Giarre-Riposto, utilizzata ogni giorno da centinaia di pendolari che si recano a lavoro, da studenti universitari e, durante l’anno scolastico, anche da studenti che raggiungono, a Giarre, gli istituti superiori.
Come spiegano da Ferrovie dello stato italiane, la stazione di Giarre – Riposto è inserita in un progetto che ne prevede un completo restyling entro dicembre 2017. In particolare, «saranno innalzati i marciapiedi e portati ad un’altezza di 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani, consentendo ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni.  Inoltre saranno rinnovate le pensiline, con istallazione di nuova illuminazione a led, e gli ascensori, migliorando l’accessibilità e il confort in stazione. Gli interventi interesseranno anche il fabbricato stazione e il sottopasso».



Attualmente sono in corso di realizzazione gli interventi di innalzamento del secondo marciapiede e della relativa pensilina. Entro il mese di settembre saranno, invece, avviati i lavori di restyling delle facciate principali e per i quali è già stato ottenuto l’indispensabile nulla osta dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. La stazione di Giarre-Riposto, infatti, venne inaugurata contestualmente all'apertura all'esercizio del tronco ferroviario Taormina-Giardini - Catania Centrale, il 3 gennaio 1867, poi ingrandita agli inizi del secolo scorso. La struttura ha, quindi, anche un valore storico, anche se non si pensa mai a questo profilo.
Per chi vive a Giarre e Riposto la stazione è un’importante via di collegamento, soprattutto con Catania. Nella tratta Messina – Catania è, con ogni probabilità, la stazione con il più alto numero di passeggeri, da sempre. Per questo sono importanti gli ulteriori accorgimenti che vengono realizzati a servizio della numerosa utenza. Oltre che sul piano strutturale, infatti, si interviene anche sui servizi per i passeggeri. Contestualmente, sarà implementato il sistema per l’informazione alla clientela con l’istallazione di nuovi monitor a tecnologia led su ogni marciapiede per una maggiore visibilità e incremento degli standard qualitativi delle comunicazioni destinate ai viaggiatori.
MGL
31 agosto 2017

venerdì 1 settembre 2017

Giarre, al Comune nessuno vuole fare l’agente contabile

Nessuno vuole fare l’agente contabile al Comune di Giarre. Sembrerebbe proprio così date alcune lettere del Collegio dei revisori dei conti, di cui l’ultima, di inizio agosto, indirizzata al segretario comunale e per conoscenza al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. Il “lavoro sporco” consiste nel portare in banca, ogni mese, le somme incassate negli uffici per i vari certificati. Si dice che una volta sono risultate poche decine di euro in meno e le ha dovute mettere di tasca propria l’allora incaricato. Forse, da quella volta nessuno ha voluto più svolgere questo compito. Senonché l’art. 181 3 c. del Tuel recita: «Gli incaricati interni, designati con provvedimento formale dell'amministrazione, versano le somme riscosse presso la tesoreria dell'ente con cadenza stabilita dal regolamento di contabilità, non superiori ai quindici giorni lavorativi».




Perentori sono stati i revisori dei conti che, nella loro lettera, hanno scritto: «Tale comportamento non è ammissibile, oltre che per il dovuto ossequio alla prescrizione normativa, anche al fine di evitare l’esposizione dell’Ente ad inutili rischi, il cui verificarsi potrebbero evidenziare profili di danno erariale».
Le somme che, secondo i revisori, non sono state versate ammontano a euro 3.644,94 relativi all’anno 2016; euro 4.718,02 relativi al I trimestre 2017; euro 4.395,62 relativi al II trimestre 2017.
La competenza dell’affidamento di questo incarico è gestionale e non politica; comunque l’assessore al bilancio Salvo Vitale assicura che al rientro dalle ferie si provvederà ad affidarlo. 
MGL
30 agosto 2017

giovedì 31 agosto 2017

Giarre, buca coperta con cocole di mare

Sapore di mare, non solo in spiaggia ma anche per strada. Una delle varie buche stradali, infatti, è stata coperta da qualcuno con i sassi bianchi della spiaggia, quelli che comunemente vengono detti “cocole”. La buca in questione si trova in via Manzoni nei pressi dell’incrocio con via Libertà e rappresenta un ingegnoso e originale esempio di copertura di buche stradali fai-da-te.
Per coperture “ingegnose” di buche stradali i giarresi non sono secondi a nessuno. Lo scorso inverno, per coprire una buca, in via Trieste, è stato, addirittura, utilizzato un divano. A causa del maltempo, infatti, una grata era stata divelta e la voragine che si era aperta, in effetti, poteva essere pericolosa. E così per segnalarla qualcuno ha pensato di usare un divano di una discarica abusiva di rifiuti.




Al momento le piogge di fine stagioni paiono lontane e l’auspicio è che prima del periodo delle piogge la buca sia coperta opportunamente. Le cocole, insieme ai ricordi delle ferie, è meglio lasciarli a mare.
MGL
29 agosto 2017