sabato 10 dicembre 2016

Nuovi servizi sanitari distretto di Giarre: solo promesse?

Foto Santo Di Guardo
C’è una zona dell’ospedale di Giarre forse non più strutturalmente recuperabile. E’ emerso da un’indagine commissionata dall’Asp e i cui esiti saranno presto inviati al sindaco Angelo D’Anna.
Anche di questo si è parlato ieri in Municipio nella conferenza dei servizi costituita da rappresentanti dei comuni del distretto sanitario e dai vertici dell’Asp di CataniaPer l’Asp era presente il direttore sanitario Franco Luca che ha ribadito di non potere entrare nel merito della rete ospedaliera, di competenza della Regione, ma di avere dei margini di azione per i servizi ambulatoriali e ha dato la disponibilità dell’Asp ad istituire dei posti letto territoriali per i pazienti cronici che si riacutizzano. «Si tratta di posti letto dove i medici curanti possono seguire pazienti cronici evitando il ricorso in ospedale – spiega il consigliere Salvo Rinaldi di Linguaglossa – . Nel mio comune abbiamo ottenuto già l’adesione di medici di famiglia. Inoltre, ho proposto che il Pte possa utilizzare anche servizi ospedalieri presenti in via Forlanini, come la radiologia e il laboratorio analisi, e i pazienti possano accedere ai reparti, senza passare dal pronto soccorso». «Proporremo e condivideremo con l’Asp un protocollo operativo per un raccordo Ppi–Pte – aggiunge il sindaco D’Anna - occorrerà poi un atto aziendale dell’Asp perché ciò sia operativo». 

Si è anche discusso di migliorare il day service, progetto di cui si dovrà occupare il presidente del Consiglio comunale di Giarre, Francesco Longo, incaricato dal sindaco. Saranno inoltre presentate proposte riguardanti i servizi per la salute mentale. «Continua la pressione per l’ottenimento di servizi ospedalieri – dice D’Anna - ma non si lascia nulla di intentato».

Lo stesso sindaco ha scritto una letteraa nome dei  sindaci del distretto, indirizzata al governatore, al prefetto, all’assessore alla salute Gucciardi, al presidente della commissione regionale sanità Digiacomo e al direttore generale dell’Asp Giammanco per denunciare l’impossibilità dei residenti del distretto di Giarre a poter raggiungere, nella giornata di martedì,l’ospedale di Acireale dopo sole due ore di pioggia. E questo «risulta significativo di quanto potrebbe accadere in caso di evento calamitoso di maggiore entità». Un’istanza che ha trovato il consenso anche dal sen. Basilio Catanoso che in una nota ha scritto: «La scelta operata dalla Regione di chiudere il pronto soccorso di Giarre, dirottando le emergenze sul nosocomio di Acireale, è da rivedere perché poco funzionale oltre che potenzialmente pericolosa per i residenti nei comuni del giarrese»

Lo stesso sindaco è stato poi bersaglio di un attacco del Comitato cittadino Giarre che in una lunga nota, tra l’altro, ha preso atto «ancora una volta dell’assoluta indifferenza da parte dell'Amministrazione comunale nei nostri confronti, in merito alla conferenza dei servizi tenutasi in Municipio». Il Comitato afferma di avere dimostrato di «intraprendere iniziative che, puntualmente, vengono ricalcate tardivamente dall’Amministrazione». E chiede perché  «se le iniziative vengono ricalcate, il Comitato cittadino viene tenuto in disparte?». «Il dialogo è ben accetto - risponde D’Anna - e quando lo si chiede deve poi esserci ovunque e sempre, mentre invece talvolta si alzano eccessivamente i toni. La riunione odierna era di natura tecnica e vi hanno partecipato addetti ai lavori. Ben volentieri accoglieremo un rappresentante del comitato rispettoso dell’odg e dei contenuti del confronto».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'8 dicembre 2016
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