sabato 3 dicembre 2016

Giarre, incarico e verifiche strutturali nella caserma di Macchia

Salvare la caserma dei carabinieri di Macchia dal rischio che venga chiusa perché inagibile. Dopo le buone intenzioni adesso l’amministrazione comunale ci mette i soldi e ha dato incarico ad un professionista, l’ing. Sebastiano Caramagno, per coordinare sulla caserma di viale Mediterraneo, di proprietà del comune, verifiche statiche, verifiche sismiche dei livelli di sicurezza, comprensive delle indagini conoscitive, delle prove di laboratorio su elementi strutturali e delle indagini geognostiche. L’esperto incaricato ha già coordinato altrove numerosi interventi strutturali analoghi.
Per questo incarico e per le relative indagini il Comune ha impegnato 15mila euro più Iva, per un totale di 18mila300 euro.
Le verifiche strutturali della caserma di Macchia fanno, inoltre, seguito ad una conferenza dei servizi convocata dal sindaco in cui sono stati concordati provvedimenti da adottare relativamente alle verifiche tecniche dei livelli di sicurezza sismica su edifici pubblici e privati, propedeutici per un eventuale accesso a finanziamenti.
La caserma di Macchia ha rischiato la temporanea chiusura proprio a causa delle criticità strutturali. «Sin dal 2009 – ricorda in proposito il sindaco Angelo D’Anna - vi erano stati riscontrati problemi strutturali senza però intervenire. Abbiamo avviato un lavoro che dovrebbe, con opportune verifiche tecniche adattate ai criteri edilizi vigenti, mettere in totale sicurezza l’immobile, migliorarne la funzionalità senza toccare il servizio essenziale che svolge questa caserma per la comunità. Dopo le verifiche saranno valutati tempi e costi relativi».
Le indagini strutturali sono il primo passo per determinare gli interventi che dovranno essere realizzati nella struttura, anche a step, in modo che siano più alla portata del Comune.
Nelle scorse settimane diversi sopralluoghi si sono tenuti nella struttura, prima della dirigente comunale dell’area tecnica e poi anche i vigili del fuoco hanno effettuato dei rilievi nella caserma non rinvenendo l’urgenza di dovere chiudere la stessa ma chiedendo al Comune di provvedere   alla messa in sicurezza. Di certo la città non si può permettere la chiusura di questa caserma che adesso non può che essere una priorità per l’amministrazione.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 2 dicembre 2016
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