mercoledì 28 dicembre 2016

Giarre, Consiglio comunale: Piero Mangano e l'apertura dei parchi

Le dimissioni dell’assessore Piero Mangano e la riapertura dei parchi comunali sono stati i temi portati della seduta dell’antivigilia di Natale del Consiglio comunale. Il sindaco è stato chiamato a spiegare le ragioni delle dimissioni di Mangano, ha spiegato che non sottovaluta questo gesto e che con Mangano vuole avviare un chiarimento.
Dalla maggioranza, Giuseppe Leotta, attende di sapere i veri motivi della scelta di Mangano mentre dure critiche sono arrivare dall’opposizione: Di Maria che ha definito debole la giunta che è tornata indietro dopo i pugni battuti sul tavolo da Mangano e Patanè che ha sostenuto che se Mangano si è dimesso è perché ha preso atto dell’incapacità dell’amministrazione. Ricostruzioni contestate dal sindaco. L’opposizione ha comunque riconosciuto all’ex assessore di avere lavorato bene e si aspetta che ritorni. Giannunzio Musumeci ha però sottolineato che non bisogna avere fretta nell’affidare la gestione diretta dello stadio e che è sempre preferibile il ricorso a un bando pubblico.

Il Consiglio ha poi approvato un atto di indirizzo in cui chiede all’amministrazione di aprire tutti i parchi cittadini. Un atto votato all’unanimità, anche se non era stato sottoscritto dalla maggioranza, che – secondo Di Maria - ha tentato di bloccare l’atto.
Sempre Di Maria ha poi accusato in aula l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso di essere scappato al momento in cui si discuteva della chiusura dei parchi, gesto definito gravissimo a cui ha reagito l’assessore Enza Rosano replicando a Di Maria che non poteva permettersi queste affermazioni e che l’amministrazione era rappresentata in aula dal vicesindaco Vitale e da lei stessa.

Vitale ha chiarito che non esiste alcun atto di giunta che disponga la chiusura dei parchi e la dirigente Pina Leonardi ha spiegato che i parchi sono chiusi da prima di questa amministrazione perchè il personale è stato trasferito alla cura di tutte le aree a verde e che non aveva senso avere tre parchi puliti e il resto del verde pubblico abbandonato. Di Maria e Patanè hanno sostenuto con forza che non decide il dirigente la chiusura dei parchi,  i cittadini li vogliono  aperti, il Consiglio sta dando un indirizzo, i dirigenti dovranno trovare una soluzione per tenere i parchi aperti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 dicembre 2016
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