mercoledì 7 dicembre 2016

Giarre, assicurare il Comune per i risarcimenti dai danni causati da buche stradali

Condizioni meteo permettendo, oggi dovrebbero iniziare i lavori di riparazione delle numerose buche stradali che si sono formate nelle arterie giarresi, a seguito delle ultime piogge di questi giorni. Qualcuna, come ad esempio una in corso Matteotti, poco dopo l’incrocio con la via Fratelli Cairoli, rappresenta un serio pericolo, soprattutto nelle ore serali.
Ieri gli operai del Comune erano impegnati a smontare le cabine elettorali dalle scuole e in mattinata, in Municipio, la V commissione consiliare, presieduta da Antonio Camarda, ha discusso proprio del problema della manutenzione stradale, alla presenza dell'assessore alle attività tecniche, Giuseppe D'Urso.
Così come riferisce il presidente Camarda: «Il Comune ha già acquistato il materiale necessario per la riparazione delle buche. Un veicolo prima fuori uso è tornato, inoltre, nella disponibilità del Comune per questo tipo di lavori». 
Ma aldilà della stretta emergenza, che riguarda numerose strade di Giarre, la V commissione ha incentrato la propria attenzione anche sulla programmazione della futura manutenzione delle strade. I consiglieri hanno infatti chiesto - qualora ci fossero dei risparmi derivanti dall'accordo con la Giarre Parcheggi  - di destinare una parte di queste somme per la manutenzione delle strade. Come si ricorderà, infatti, il Comune doveva pagare alla Giarre parcheggi delle somme per gli stalli preclusi per passi carrabili. Si tratta di un’ipotesi che, come riferisce il presidente Camarda, dovrà essere esaminata con l'assessore al bilancio Salvo Vitale.
Una seconda proposta della commissione riguarda quella di dotare il Comune di una copertura assicurativa per risarcire i danni causati da buche stradali. «Quando le strade sono ammalorate come in questi giorni – dice Camarda- nascono spesso contenziosi con il Comune». Anche questa è un’ipotesi da approfondire, individuando la soluzione più conveniente per l’Ente.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 6 dicembre 2016
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