lunedì 14 novembre 2016

Ospedale Giarre, Comitato scrive al prefetto. Sindaci martedì 15 all'Asp

Nuova iniziativa del Comitato cittadino Giarre che ha scritto al Prefetto di Catania perché interceda «alla risoluzione della problematica riguardante l’ospedale di Giarre». Il comitato lamenta che «nulla è stato fatto per evitare la chiusura dell’ospedale». E chiede per il territorio quanto previsto dal Decreto Balduzzi: «la presenza di pronto soccorso, reparti di medicina, geriatria/lungodegenza, chirurgia, ortopedia, otorinolaringoiatria e servizi di anestesia, laboratorio di analisi e radiologia/diagnostica per immagini». Il comitato chiede perché è stato chiuso il pronto soccorso giarrese in favore dell’ospedale acese, «impreparato ad accogliere un bacino d’utenza già di per sé molto vasto senza quello di Giarre in aggiunta» e chiede perché non è mai stata attuata la determina dell’Asp Catania che assegnava al distretto 5 ambulanze medicalizzate. 
Critiche anche ai sindaci che «non hanno dato voce ai cittadini» e in particolare verso chi «non ancora eletto ha presentato, insieme a cittadini e associazioni, un ricorso prima al Tar di Catania e poi al Cga.

Frattanto si apprende che  il sindaco Angelo D’Anna ha avviato, a nome dei sindaci del distretto, tramite un rappresentante istituzionale, contatti per tentare un incontro tra il ministero della salute, l'assessorato regionale alla sanità e rappresentanti del territorio. 
Il sindaco in una lettera inviata ai dirigenti dell’Asp Giammanco e Luca ha chiesto ed ottenuto un incontro che si terrà nella sede dell’Asp di Catania martedì 15 alle 12. L’Asp dovrebbe informare su una serie di novità, tra cui, secondo indiscrezioni, sulla creazione di un servizio di medicina omeopatica. All’Asp sono stati chiesti i protocolli operativi di funzionamento dei servizi ospedalieri (Pte, Ppi) per capire le procedure che dovrebbero essere espletate quando si presenta un utente nel presidio di via Forlanini. All’incontro parteciperanno sindaci ed esperti.
MGL

Pubblicato  sul quotidiano La Sicilia il 13 novembre 2016

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