venerdì 4 novembre 2016

Ospedale di Giarre senza acqua calda, interviene il deputato regionale Alfio Barbagallo

I reparti dell'ospedale di Giarre continuano a non essere riforniti di acqua calda. Un disagio che ormai perdura da oltre una settimana e che già avevamo segnalato. Com’è noto, i pazienti di tutti i reparti rimasti sono stati tutti riuniti in un'unica ala del presidio di via Forlanini. Sono soprattutto pazienti avanti negli anni, dato che nella struttura sanitaria erano rimasti solo i reparti di medicina e di geriatria. Le temperatura sono andata negli ultimi giorni ad abbassarsi e per persone anziane, già sofferenti, l’assenza dell’acqua calda non è sopportabile. «Per non lasciare mia madre senza acqua calda – racconta Antonio, figlio di una paziente ricoverata – portiamo un bidone di 5 litri di acqua calda da casa, visto che abitiamo nelle vicinanza. Martedì non funzionava nessuno dei tre ascensori che si trovano in questa zona del presidio, per cui abbiamo dovuto portare il bidone pieno d’acqua salendo a piedi tre piani di scala».
C’è chi si organizza così, portando l’acqua calda da casa. C’è chi invece ricorre alle salviettine umidificate.
Secondo il presidente del Tribunale per i diritti del malato Giuseppe Patanè, l’acqua calda nel presidio non manca da qualche giorni ma, addirittura, da qualche mese, anche se in alcune zone della struttura era presente ed in altre era assente.
Insomma, l’ospedale di Giarre non smette di stupire, in negativo.

Adesso, sulla questione, interviene anche il deputato regionale Alfio Barbagallo che fa parte della VI commissione “Servizi sociali e sanitari" dell’Assemblea regionale siciliana e che sulla vicenda ci ha dichiarato: «I disagi che i pazienti subiscono a causa della mancanza dell’acqua calda all’ospedale di Giarre, segnalati e documentati da utenti e familiari, sono insostenibili. L’Asp 3 ha rassicurato che l’intervento di ripristino è stato disposto e il problema sarà presto risolto, nondimeno ogni giorno che passa la situazione diventa più pesante. Non stiamo parlando di chissà quali confort, ma di semplice acqua calda dai rubinetti! In un Paese civile non si può assistere a scene come quelle che si verificano in reparti importanti del nosocomio giarrese.

«Porterò la vicenda all’attenzione della VI commissione all’Ars già la prossima settimana, in modo da potere approfondire la problematica e contribuire, per quanto possibile, ad accelerarne la soluzione. Mio obiettivo è anche quello di prevenire eventuali ulteriori problemi, magari al riscaldamento, che con l’inverno alle porte sarebbe impensabile dovesse mancare. Terrò alta l’attenzione su questi problemi, per garantire il diritto degli utenti a ricevere le cure necessarie in un luogo accogliente e in modo umano».
La vicenda comunque dovrebbe risolversi in tempi rapidi, forse anche oggi. Dall'Asp, infatti, confermano si stanno collocando degli scaldacqua nei reparti. I lavori sono in corso, richiedono dei tempi tecnici e burocratici, si è proceduto celermente e più in fretta di quanto operato non si poteva fare. Salvo imprevisti si spera di concluderli domani.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 3 novembre 2016
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