giovedì 10 novembre 2016

Giarre, "un custode per ogni giardino comunale recintato"


Ogni giardino comunale recintato dovrà avere un responsabile che si occuperà dell’apertura e della chiusura dei cancelli dello spazio a verde. E’ una delle misure previste dal regolamento per  la gestione delle aree a verde a cui sta lavorando la I commissione consiliare, presieduta da Patrizia Caltabiano. 
Sui principali parchi comunali sempre chiusi si sono spese tante parole e numerose sono le lamentele dei cittadini; per questo motivo la commissione ha deciso di affrontare questo problema, individuando possibili soluzioni regolate. Il Comune deve, infatti, fare i conti con le risorse umane che possiede in numero insufficiente a garantire la custodia di tutte le aree a verde. Per questo motivo, è stato previsto che possano occuparsi dell’apertura e chiusura delle aree a verde, ed esserne in qualche modo responsabili, le persone  che usufruiscono dell'assegno civico o di sostegno economico dal Comune. In tal modo, invece di ricevere passivamente un aiuto economico il beneficiario potrà rendere un servizio alla collettività. Tuttavia, come ci ha spiegato la presidente Patrizia Caltabiano per potere attuare questa iniziativa è necessario che il Comune incameri finanziamenti statali che sono stati sino ad ora bloccati per via della mancata approvazione del bilancio preventivo e consuntivo 2015.
Il regolamento ribadisce alcuni divieti assoluti ed ovvi: il divieto di danneggiamento delle piante o la loro asportazione, pena l'elevazione di multe. I proprietari dei cani sono obbligati a raccogliere le deiezioni dei loro animali, è vietato abbandonare rifiuti o danneggiare le attrezzature presenti nell’area a verde.
Altre azioni, invece, possono essere compiute dietro autorizzazione del Comune: ad esempio l'installazione di attrezzature fisse o mobili, l’accensione di macchine per cucinare pietanze,  la messa a dimora di piante o l'allestimento di bancarelle.
Lunedì la commissione si riunirà per approfondire ulteriori aspetti del regolamento che dovrebbe così essere esitato.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'8 novembre 2016
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