mercoledì 2 novembre 2016

Giarre, piena di rifiuti. L'assessore chiede ai lavoratori di revocare l'assemblea di mercoledì

Le strade di Giarre si presentano in questi giorni nel peggiore dei modi possibili: i cassonetti, i bidoni per la raccolta dei rifiuti sono stracolmi e attorno si sono formati dei cumuli di sacchetti di immondizia. Da anni non si vedevano scene simili. Oggi, essendo un giorno festivo e non lavoratorivo, la situazione non potrà che peggiorare. L’agitazione degli operatori ecologici e le assemblee proclamate in questi giorni hanno ridotto le ore di attività dedicate alla raccolta dei rifiuti. Le sigle sindacali che rappresentano i lavoratori del servizio di nettezza urbana, infatti, stanno facendo fronte comune e hanno indetto tre giornate consecutive di assemblea nel primo turno di servizio, quello più produttivo per pulire la città. Sabato si sono riuniti in assemblea i lavoratori aderenti alla Cgil, ieri, lunedì quelli della Cisl e per domani hanno già annunciato un’assemblea sindacale i lavoratori aderenti all'Ugl.
Gli operatori protestano perché aspettano due stipendi. La criticità maggiore però è dovuta al fallimento di una delle due aziende, la Geo Ambiente, che ha gestito sino agli inizi di ottobre il servizio insieme all’altra azienda, la Tech servizi. A seguito del fallimento della Geo, infatti, i suoi lavoratori  devono essere assunti dall’altra azienda, ma vi sarebbero aspetti di questo passaggio non ancora del tutto chiari; a questo si aggiunge il mancato percepimento di due stipendi.
Il Comune, da parte sua, è in regola con i pagamenti. Ieri sono state avviate le procedure per il pagamento dell’ultima fattura pervenuta e – come riferiscono i sindacati – ai lavoratori è stato detto che venerdì sarà pagato uno stipendio. Ma i lavoratori sono scettici e se non prima vengono pagati non intendono riprendere a lavorare a tempo pieno. 
L’assessore alle attività tecniche, Giuseppe D’Urso, vista questa difficile situazione e dato che il Comune ha fatto la sua parte, chiede ai sindacati che venga revocata almeno l’assemblea di mercoledì. «Capiamo i lavoratori – dice D’Urso - siamo con loro e il sindaco li ha ancora incontrati. Da parte nostra, quando ci arriva una fattura abbiamo 30 giorni di tempo per pagarla: questa volta la fattura arrivata la settimana scorsa è stata pagata nel giro di sette giorni. Abbiamo accelerato sapendo che a causa del fallimento gli operai della Geo da due mesi non percepiscono lo stipendio e alcuni risultano morosi con le finanziarie. Li abbiamo rassicurati ma hanno comunque voluto fare queste assemblee che ci mettono in difficoltà. Ci troviamo dinanzi a una situazione della città che è propria o di quando il Comune non paga o di quando viene chiusa una discarica. Come amministrazione abbiamo fatto quanto richiesto e per questo sarebbe opportuno almeno revocare l’assemblea di mercoledì: sanno bene che il pagamento l’abbiamo erogato. Capiamo che la protesta è l’unico strumento che hanno per farsi sentire ma non possiamo essere noi vittime per qualcosa che non ci compete».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'1 novembre 2016
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