mercoledì 12 ottobre 2016

Giarre il 24 ottobre una nuova manifestazione di protesta per il diritto alla salute

Lunedì 24 ottobre a Giarre si terrà una nuova manifestazione di protesta per il diritto alla salute, contro lo svuotamento del presidio di via Forlanini e in segno di solidarietà nei confronti dei cittadini che a maggio 2015, durante l’occupazione pacifica della stazione di Giarre Riposto, stati identificati. L’auspicio per questi ultimi è che date «le modalità non violente e la nobiltà dei fini a difesa di interessi pubblici e costituzionalmente garantiti che perseguivano  vengano prosciolti al più presto» nel processo la cui prima udienza si tiene il 26 ottobre.
Di questo si è parlato ieri in Municipio in una riunione che tra rappresentanti dei 10 comuni del distretto socio-sanitario e di Santa Venerina e delle associazioni. «La manifestazione del 24 ottobre –ha spiegato il consigliere giarrese Armando Castorina, promotore dell’incontro – vuole ancora una volta sensibilizzare la cittadinanza e coinvolgerà le scuole».

Numerosi gli interventi. Per le associazioni, Pino Esposito (Rete delle associazioni) ha denunciato come ormai il presidio di via Forlanini sia senza alcun posto letto: «Vi sono tre medici in aspettativa – ha detto- e stanno portando gli infermieri al pronto soccorso di Acireale». Pino Patanè (Tribunale per i diritti del malato) ha ricordato che l’elisoccorso di notte non viene effettuato. «Tutti i politici ci hanno preso in giro – ha denunciato Angelo Larosa (Comitato cittadino) – e ognuno di voi è vicino a qualche politico: ne siete convinti? Dobbiamo andare a muso duro».
Tra gli interventi dei rappresentanti dei Comuni, il consigliere Salvatore Rinaldi, di Linguaglossa, ha denunciato come non siano attuati a Giarre i protocolli previsti nella classificazione dell’emergenza in Sicilia e come sinora Giarre sia stata una fabbrica di primari destinati altrove: «La sanità è per i cittadini, non per i sanitari», ha aggiunto.  Il presidente del Consiglio comunale di S.Alfio, Renato Finocchiaro, ha auspicato la costituzione di una commissione intercomunale allargata e gratuita che interloquisca con le istituzioni e, inoltre, la costituzione di parte civile di tutti e 10 i comuni contro l’Asp e la Regione per l’inapplicazione del decreto Balduzzi. Il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, ha sottolineato la necessità di tenere alta l’attenzione. Il sindaco Angelo D’Anna ha dato disponibilità alla costituzione di un gruppo di avvocati che avvii azioni legali: «A Giarre per prima – ha detto -  è stato sperimentato il fallimento del modello di accentramento della sanità. La gente non si cura più. In America lo hanno già capito e stanno riavvicinando la sanità alle persone». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 ottobre 2016
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