lunedì 31 ottobre 2016

Giarre, cosa servirebbe per rilanciare la fiera del giovedì

La crisi della fiera di Giarre ha delle ragioni peculiari, dovuta anche alla posizione non ideale e non solo perchè ogni giovedì viene occupata una via di fuga: anche per gli esercenti la posizione non è idonea. Il perché lo spiega Pietro Aci, coordinatore di Confesercenti per l'area jonica etnea. «L’utenza di Giarre – ci dice - è molto comunale, non è più intercomunale. Adesso sono i centri commerciali ad essere intercomunali. Inoltre, le fiere hanno una clientela più adulta. Se un mercato è decentrato molto si verifica una morìa di operatori per mancanza di incassi. Come Conferecenti ci siamo occupati ad esempio di Mascali: lì il mercato era decentrato e lo abbiamo riportato al centro». 
Per rilanciare la fiera servirebbe quindi una posizione più centrale e un numero di operatori equo: ridurre il numero di operatori previsti (che sulla carta sono il doppio di quelli reali) servirebbe per un migliore controllo della fiera anche per evitare l’abusivismo. «Chi ha un’autorizzazione – spiega Aci - non crea danno e si può posizionare in un area più piccola»
La prossima settimana la II commissione consiliare si riunirà per parlare della fiera.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 ottobre 2016
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