lunedì 31 ottobre 2016

Giarre sindacati dei netturbini uniti per tre giorni consecutivi di protesta

Nei giorni delle festività di ognissanti e dei defunti, Giarre si presenterà sporca a macchia di leopardo. I tre sindacati degli operatori del servizio di nettezza urbana, infatti, si sono compattati per indire tre giorni consecutivi di assemblea sindacale. Ed era da molto tempo che le tre sigle non protestavano all’unisono. Ieri sono stati in assemblea i lavoratori aderenti alla Cgil, lunedì sarà la volta dei lavoratori della Cisl, martedì è festivo e non si lavora, mercoledì terranno assemblea sindacale i lavoratori aderenti all’Ugl. Peraltro, le assemblee si tengono sempre durante il primo turno che è quello delle prime ore del mattino durante il quale si lavora meglio perché le strade sono libere. Il turno successivo, quindi, è del tutto insufficiente a restituire decoro alle vie cittadine.
Gli operatori, sia quelli da sempre ingaggiati dalla Tech servizi che quelli provenienti dalla Geo Ambiente, protestano perchè attendono gli ultimi due stipendi. Ma mentre i lavoratori della Tech sono più tranquilli e dispongono di maggiori certezze sull’arrivo degli stipendi, nessuna certezza, invece, possiedono i lavoratori della Geo ambiente, azienda dichiarata fallita all’inizio di ottobre. Il timore di fondo è che, comunque, il fallimento della Geo Ambiente e il subentro della Tech possa ritardare ulteriormente gli stipendi. La Tech, per legge, è tenuta all’assunzione del personale ingaggiato dalla Geo Ambiente e per assicurare gli stessi servizi realizzati sino ad ora ha preso a noleggio dalla Clean up alcuni mezzi.
Nei giorni scorsi, una precedente protesta era stata indetta dai lavoratori della sola Ugl. 
Dal Comune di Giarre, il sindaco Angelo D’Anna riferisce che l’ente è in regola con i pagamenti. L’ultima fattura è giunta al Comune solo pochi giorni fa e la settimana prossima, forse anche lunedì, potrà essere in pagamento.
Nessuna dichiarazione, invece, dalla Tech Servizi.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 ottobre 2016

Giarre, cosa servirebbe per rilanciare la fiera del giovedì

La crisi della fiera di Giarre ha delle ragioni peculiari, dovuta anche alla posizione non ideale e non solo perchè ogni giovedì viene occupata una via di fuga: anche per gli esercenti la posizione non è idonea. Il perché lo spiega Pietro Aci, coordinatore di Confesercenti per l'area jonica etnea. «L’utenza di Giarre – ci dice - è molto comunale, non è più intercomunale. Adesso sono i centri commerciali ad essere intercomunali. Inoltre, le fiere hanno una clientela più adulta. Se un mercato è decentrato molto si verifica una morìa di operatori per mancanza di incassi. Come Conferecenti ci siamo occupati ad esempio di Mascali: lì il mercato era decentrato e lo abbiamo riportato al centro». 
Per rilanciare la fiera servirebbe quindi una posizione più centrale e un numero di operatori equo: ridurre il numero di operatori previsti (che sulla carta sono il doppio di quelli reali) servirebbe per un migliore controllo della fiera anche per evitare l’abusivismo. «Chi ha un’autorizzazione – spiega Aci - non crea danno e si può posizionare in un area più piccola»
La prossima settimana la II commissione consiliare si riunirà per parlare della fiera.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 ottobre 2016

Giarre, riunione fondi Pac, si parla dell'asilo nido e non solo

L’apertura dell’asilo nido di Macchia è stato uno degli argomenti discussi ieri mattina in Municipio dalla conferenza dei servizi del Distretto socio sanitario n. 17. All’ordine del giorno la conclusione della prima fase dei fondi Pac e dell’avvio della seconda fase. «Si tratta di fondi statali che vengono erogati a comuni consorziati – ci ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Enza Rosano -. All’inizio sono stati previsti solo servizi per anziani, nell’ultima fase sono partiti anche servizi per i minori. Il piano finanzia asili nido o azioni di aiuto per famiglie con minori molto piccoli: finanziamenti sono stati erogati per l’asilo nido di Riposto che così potrà accogliere bambini di tutto il distretto. Nel secondo periodo si spera di far partire l’asilo nido di Macchia: ancora non ci è stata comunicata la chiusura ufficiale dei lavori; dopodichè saranno avviati i bandi per affidare la gestione e l’acquisto degli arredi».
Si è parlato anche della difficoltà nel rendicontare in tempo: Giarre, capofila, anni fa, quando aveva molti più dipendenti, si assunse l’onere di gestire la parte burocratica. Adesso, con carenze di personale nella ragioneria, è difficile rispettare i tempi. Il sindaco Angelo D’Anna ha auspicato di trovare collaborazione dagli altri Comuni anche per l’elaborazione economica dei progetti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 ottobre 2016

domenica 30 ottobre 2016

Giarre, Consiglio comunale approva due convenzioni per tirocini studenti

Il Consiglio comunale giovedì pomeriggio ha approvato  il rinnovo della convenzione con l’Università di Catania, accordo già autorizzato dalla stessa assise consiliare nel 2007. La convenzione è finalizzata allo svolgimento di attività di formazione ed orientamento degli universitari.
Nella stessa seduta il civico consesso ha approvato anche una convenzione con il Liceo “Leonardo” e l’Istituto istruzione superiore “M. Amari” per lo svolgimento di stage all’interno del Comune, nell’ambito di progetti di alternanza scuola-lavoro. Su proposta della presidente della IV commissione consiliare, Giusi Savoca, alla convenzione sono stati aggiunti anche l’istituto parificato “Sacro Cuore” e il professionale “Mazzei–Sabin”, mentre su proposta del consigliere Antonio Camarda è stato inserito anche l’istituto di istruzione superiore Nautico-Geometra-Commerciale. Tutti avevano presentato richiesta al Comune per lo svolgimento nell’ente di stage dei loro studenti. La IV commissione ha, comunque, deciso che sia accolta la richiesta di convenzione presentata da qualsiasi istituto superiore.
Infine, su invito del consigliere Leo Patanè, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l’ex assessore e consigliere comunale Nuccio Barbagallo e il grand’ufficiale Alfio  Di Maria, patron della Giara d’argento, entrambi scomparsi nei giorni scorsi.
Il parlamentino giarrese tornerà a riunirsi, in seconda convocazione, giovedì 3 novembre.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 ottobre 2016

sabato 29 ottobre 2016

Giarre, con una pulizia straordinaria il cimitero viene preparato alla commemorazione dei defunti

In vista della imminente ricorrenza dei defunti, l’assessore alla cura del patrimonio, Giuseppe D’Urso, ha effettuato, ieri mattina, una ricognizione nel cimitero di Trepunti, insieme al direttore del cimitero. Come sempre, l’area che presenta maggiori criticità è quella più antica, ma non solo perché anche cappelle di recente costruzione necessitano di lavori di manutenzione. «Stiamo effettuando una serie di interventi di natura per così dire “spicciola” – ci spiega l’assessore – fermo restando che l’incuria in cui versa oggi il cimitero non è recente. Abbiamo effettuato un’accurata pulizia del parcheggio che si trova all’ingresso e nei viali. Ringrazio per questo i giardinieri comunali: il personale di cui disponiamo è ridotto a tre unità che poi, ogni giorno, per motivi diversi, si riducono sempre a due. E a causa di ciò il cimitero versa in un parziale degrado».
L’assessore interviene anche sulla situazione delle cappelle: anche alcune private necessitano di manutenzioni. «Nella zona monumentale – ci dice – in occasione della commemorazione dei defunti alcune zone saranno interdette. Cercheremo poi di predisporre dei progetti da finanziare o con fondi comunali o reperendo finanziamenti». La zona più pericolosa si trova sotto i portici, accanto all’ingresso principale. Qui l’accesso sarà interdetto. Alcune cappelle di fatto non sono più visitate e per questo si potrebbe procedere con il trasferimento dei resti dei defunti nell’ossario.  In alcune cappelle nuove vi sono problemi di frontalini che potrebbero essere pericolanti. Così come avviene per altri lavori, anche gli interventi necessari nel cimitero dipendono dalle scarse disponibilità economiche del Comune.
Come ogni anno, da sabato 29 ottobre al 2 novembre saranno attivi i bus navetta all’interno del cimitero.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 ottobre 2016

venerdì 28 ottobre 2016

Giarre, strisce blu, inizia la trattativa tra il Comune e la Giarre Parcheggi

Un incontro “franco”. Così il sindaco Angelo D’Anna definisce la riunione avuta ieri mattina con i rappresentanti della Giarre Parcheggi, la ditta che gestisce a Giarre la sosta a pagamento. L’incontro è stato solo il primo di una serie che servirà a definire globalmente i rapporti tra il Comune e la ditta, sotto tutti i profili. 
Intanto, oggi la Giarre Parcheggi non inizierà a disegnare i 100 nuovi stalli nel centro storico, così come, invece, aveva comunicato nei giorni scorsi: l’attivazione di questi nuovi stalli è sospesa nell’attesa di un prossimo incontro tra i rappresentanti della stessa ditta e l’amministrazione comunale.  
Si tratta dei 100 stalli che prima si trovavano attorno all’ex ospedale di via Forlanini, che fanno parte dei 650 stalli previsti nel contratto e che, dopo essere stati cancellati da via Forlanini, sono rimasti per anni non collocati. La loro disposizione in centro storico è stata prevista nella quarta rimodulazione delle strisce blu che lo scorso giugno, pochi giorni prima delle elezioni, il commissario straordinario, Ernesto Bianca, aveva approvato con una delibera, poi annullata tre giorni dopo. La Giarre Parcheggi si era rivolta al Tar che le ha dato ragione e ha sospeso l’annullamento della delibera commissariale, riattivando di fatto la rimodulazione delle strisce blu. La Giarre Parcheggi aveva, quindi, comunicato al Comune l’intenzione di attivare questi stalli, rifacendo la segnaletica orizzontale e verticale.
Ieri in Municipio, oltre al sindaco Angelo D’Anna, hanno preso parte all’incontro i dirigenti comunali Pina Leonardi e Maurizio Cannavo, la segretaria generale Rossana Manno, il legale del Comune, Alfredo Grasso, l’amministratore delegato della Giarre Parcheggi, Pietro Lo Monaco, e il suo legale di fiducia. «Abbiamo deciso di avviare un percorso condiviso di confronto che sarà di breve durata e che si concluderà entro il mese di novembre – ci ha spiegato il primo cittadino - . Analizzeremo le problematiche sotto tutti gli aspetti: economico, legale, gestionale e in particolare per quel che riguarda la ricollocazione delle strisce blu. Il tutto per giungere a un’intesa complessiva nell’interesse del Comune, della Giarre Parcheggi, della cittadinanza e delle attività produttive. Nelle more sarà in stand by la collocazione di nuovi stalli nel centro storico che saranno oggetto di negoziazione. Così come, nelle more degli incontri che si terranno, il Comune valuterà di esercitare l’opposizione cautelare al Consiglio di giustizia amministrativa rispetto all’ordinanza del Tar, senza che ciò sia ostativo alla volontà di trovare una soluzione tra le parti condivisa. E’ nostro interesse fare chiarezza sui rapporti in essere, nella prospettiva di una gestione che andrà avanti nel tempo».
Il prossimo incontro calendarizzato si terrà giovedì 3 novembre e si comincerà a ragionare sulla rivisitazione della collocazione degli stalli.
Il sindaco si dice contento di avere avviato un confronto chiaro «su un tema ritenuto molto importante dalla cittadinanza».
I rapporti tra la Giarre Parcheggi e il Comune, peraltro, sono stati molto difficili, soprattutto negli ultimi anni, e spesso si è fatto ricorso alle vie legali. E dato il contratto quarantennale che lega Comune e ditta, la collaborazione appare la via più proficua.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 ottobre 2016

giovedì 27 ottobre 2016

Giarre, Comune utilizzerà 10 lavoratori in mobilità iscritti presso il centro per l'impiego

La giunta comunale D’Anna ha approvato un progetto per l’utilizzo in lavori socialmente utili di 10 lavoratori in mobilità, iscritti presso il Centro per l’impiego di Giarre. 
Il progetto durerà sei mesi, rinnovabili, e non potrà superare il periodo di mobilità dei lavoratori. La loro attività presso il Comune non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, né comporta la sospensione delle liste di collocamento e sarà a costo zero per il Comune che dovrà solo pagare l’assicurazione.
L’amministrazione Bonaccorsi aveva avviato lo stesso procedimento per la manutenzione degli edifici e del verde pubblico.
La giunta D’Anna, invece, cerca ragionieri, geometri o laureati in ingegneria, architettura, economia, giurisprudenza. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 ottobre 2016

Giarre, tutti i lavoratori del servizio di igiene urbana adesso sono in forza alla Tech servizi

Sabato a Floridia, nella sede della Tech Servizi, i rappresentanti dell’azienda hanno firmato con i sindacati Cgil, Cisl e Ugl l’accordo per il passaggio dei lavoratori della Geo ambiente (azienda dichiarata fallita) alla Tech servizi. 
Da lunedì tutti i lavoratori del servizio di igiene urbana a Giarre sono in forza alla Tech. La stessa azienda ha preso a noleggio dei veicoli dato che i mezzi della Geo, dopo il fallimento, non sono più utilizzabili.
A rischio vi è lo stipendio di settembre che la Geo dovrebbe corrispondere dato che sino al 6 ottobre era ancora attiva. Dall’Ugl, Saro Garozzo riferisce che si sta chiedendo la scorporazione di questo stipendio dal calderone dei debiti della Geo. Alfio Leonardi della Cgil non esclude richiesta di convocazione di un tavolo in Prefettura per affrontare il problema. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 ottobre 2016

Su facebook un post annuncia la chiusura del casello autostradale. Ma è un "esperimento" per ...

«Ultim'ora! Con una nota congiunta tra il presidente Crocetta e l'assessore regionale ai trasporti, dalla Regione fanno sapere che entro il 2018 sarà dismesso il casello autostradale di Giarre e realizzato un casello Acireale sud in prossimità dell’area di servizio di Aci S.Antonio. L'opera rientra nel piano delle grandi opere riguardanti la viabilità e i trasporti proposto dal Governo Renzi». In tanti l’altro ieri hanno creduto a questo post che annunciava, sul gruppo facebook “Sei di Giarre se…”, la chiusura a Giarre pure del casello autostradale. Sarà perché a Giarre hanno chiuso già il tribunale, l’ospedale, l’acquario, eccetera. Sarà perché sulla questione ospedale Giarre è soccombente nei confronti di Acireale. Sarà perché la gente non sa neanche cosa sia la verifica delle fonti. Fatto sta che l’esperimento di Daniele Orfila del Comitato cittadino è riuscito, mobilitando cittadini pronti ad organizzare un comitato per il casello e sit in di protesta. Telefonate sono giunte ai vigili urbani, al sindaco e ieri sul gruppo è intervenuto pure Giuseppe Caudo dell’ufficio di gabinetto del governatore per smentire questa “fesseria”. Ma da dov’è nata? «Dopo la manifestazione per l’ospedale volevamo vedere se il popolo reagiva per un problema sentito – spiega Orfila -. O i giarresi sono più preoccupati per il casello che per l’ospedale, oppure si aspetta di perdere tutto prima di reagire». Un esperimento, quindi, per smuovere i giarresi dormienti che fa pensare: è davvero così facile darla a bere ai cittadini?  
MGL

Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 ottobre 2016

mercoledì 26 ottobre 2016

Giarre, circa 500 persone alla manifestazione per l'ospedale e il diritto alla salute

Sono stati intorno a 500 i partecipanti alla manifestazione di ieri mattina contro la chiusura dell’ospedale e per il diritto alla salute. Pochi rispetto agli abitanti dei comuni del distretto di Giarre, ma una rappresentanza di certo qualificata dato che, per la prima volta, erano presenti tutti i sindaci o assessori dei dieci comuni del distretto più Santa Venerina. «Sono anni che gridiamo i nostri diritti ma nessuno ci ascolta – ha detto il sindaco di Giarre, Angelo D’Anna – molti non vengono perché sono sfiduciati. Ma noi vogliamo dire che oggi si riparte, la legge prevede la presenza di un ospedale nei comprensori con 90mila persone: il nostro ospedale è stato chiuso per favorire la sanità privata che si concentra a Catania. Oggi vogliamo anche esprimere solidarietà nei confronti dei cittadini che, con metodi non violenti, l’anno scorso hanno manifestato nella stazione ferroviaria». 
Il sindaco di Mascali, Luigi Messina, ha rimarcato che nessun senatore o parlamentare era presente a difendere il territorio mentre il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, ha rimarcato che tra i due ospedali di Acireale e Giarre non può esserci un socio di maggioranza e uno di minoranza.
Presenti al corteo anche i deputati regionali Salvatore Giuffrida e Alfio Barbagallo. Tanti soprattutto gli studenti degli istituti superiori, appartenenti per lo più all’istituto Alberghiero, al Nautico, al Sacro Cuore e al Liceo classico. Presente anche la dirigente delle III istituto comprensivo, Rossana Maletta, con una rappresentanza del Consiglio d’istituto. Più volte, lungo il tragitto che porta da piazza San Camillo a piazza Duomo, i giovani si sono seduti per terra, in strada, gridando slogan e invitando tutti a manifestare. «Nel territorio ci sono solo due ambulanze medicalizzate – ha detto la dirigente Maletta – quando siamo costretti a chiamarne una nelle nostre scuole per una necessità la stiamo sottraendo a possibili casi più gravi che potrebbero verificarsi contemporaneamente: il diritto alla salute è irrinunciabile». Ma non solo. Tra i manifestanti, Francesco Camuglia, dell’associazione di volontariato “Madre Teresa di Calcutta” aggiunge: «Le due ambulanze del 118 effettuano interventi anche a Zafferana e Santa Venerina e quando accompagnano un paziente restano in ospedale sino a quando non viene sbarellato e, quindi, possono restare ferme anche un’ora». E il depotenziamento non si arresta, il presidente del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè, spiega: «Ormai pure per il rilascio delle cartelle cliniche il paziente deve recarsi ad Acireale: come deve fare un anziano solo che non guida?».
Presenti alla manifestazione anche rappresentanti delle sigle sindacali Cgil e Cisl e anche delle suore e diversi parroci del comprensorio.
Parzialmente soddisfatto Angelo Larosa del comitato cittadino Giarre in quanto la piazza Duomo era affollata solo a metà. Dal palco si è rivolto in particolare ai dirigenti scolastici e ai genitori degli studenti che manifestavano presenti: «Nella motivazione che scriveremo per giustificare l’assenza dei nostri figli – ha detto – scriviamo che erano impegnati in una manifestazione per il diritto alla salute: se ci saranno dei dirigenti che non accetteranno questa giustificazione mandateli da me».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 ottobre 2016

martedì 25 ottobre 2016

Giarre, 3 studenti dell'Alberghiero hanno effettuato uno stage da Fiasconaro

Tre studenti dell’istituto Alberghiero “G.Falcone” hanno concluso uno stage di otto giorni nell’azienda Fiasconaro di Castelbuono. Un’opportunità che è frutto di un progetto dedicato alle eccellenze e coordinato dalla prof.ssa Teresa Casa. L’alberghiero “G.Falcone”, diretto dalla prof.ssa Monica Insanguine, nel mese di aprile aveva organizzato, in collaborazione con l’azienda Fiasconaro, un concorso di pasticceria rivolto agli alunni del 4° anno. La competizione verteva sul tema: “Brioscia cu tuppo… che passione” e le squadre di studenti sono state giudicate da una prestigiosa giuria presieduta dal maestro Nicola Fiasconaro e composta da Roberta Capizzi, fiduciaria condotta Slow Food Catania, Salvatore Farina, presidente associazione “Duciezio”, Nino Grippaldi, presidente “Valle del Dittaino” Società cooperativa agricola e  Santo Musumeci, pluripremiato maestro gelatiere.
La squadra vincitrice, che ha appena concluso lo stage a Calstelbuono, è formata dagli studenti Cristina Brischetto, Carmelo Giuffrida e Alessandro Palermo. Lo stage ha permesso loro di partecipare alle attività dell’azienda nella zona industriale di Castelbuono, ove si concentra la produzione dei panettoni e dei prodotti da forni, esportati poi in tutta Italia e all’estero; ma hanno altresì partecipato anche alle attività dei due bar di Fiasconaro che si trovano nel centro storico di Castelbuono ove si prepara la pasticceria fresca, il gelato artigianale e le degustazioni.
MGL

lunedì 24 ottobre 2016

Giarre, in pochi alla manifestazione per l'ospedale e il diritto alla salute


Giarre, IV commissione incontra rappresentanti scuole per organizzare iniziative per l'acquisto di defibrillatori

Dotare ogni istituto comprensivo scolastico di defibrillatori, come peraltro sarà obbligatorio, a breve, per legge. E' stato questo l'obiettivo di una riunione tenutasi  ieri mattina in Municipio su iniziativa della IV commissione consiliare, presieduta dalla dott.ssa Giusy Savoca. Per le scuole, vi hanno partecipato i docenti Alfio Sorbello in rappresentanza del I istituto comprensivo, Josè De Maria in rappresentanza del II istituto comprensivo e la dirigente Rossana Maletta del III i.c.
Nessuno dei tre comprensivi è dotato di defibrillatori, tranne un plesso scolastico di Sant’Alfio che, tempo fa, ne ha ricevuto uno in dono.
Secondo quanto emerso durante la riunione, sarebbero necessari, in base alla popolazione scolastica e alla distribuzione dei plessi, sei defibrillatori per il II istituto comprensivo, tre per il I e altrettanti per il III. 
Il costo di un defibrillatore si aggira intorno ai 500 euro. La presidente Giusy Savoca ha espresso la volontà dei consiglieri di autotassarsi per acquistarne uno. Le scuole sono state invitate a promuovere delle raccolte fondi per l'acquisto degli altri defibrillatori. I referenti hanno spiegato che dovranno parlarne prima in Consiglio d'Istituto, sede in cui ogni istituto deciderà come procedere, e, dopodichè sarà comunicato ai consiglieri quali iniziative si intende portare avanti. E’stato proposto durante la riunione anche di realizzare un fondo comune tra i tre comprensivi per l’acquisto dei defibrillatori.
Inoltre, ogni scuola si è impegnata a individuare due unità del proprio personale che seguiranno un corso di formazione ove impareranno ad usare il defibrilaltore. Ovviamente, almeno uno dei due dovrà essere sempre presente a scuola.
Nei prossimi giorni, inoltre, la presidente Savoca presenterà in Consiglio comunale un atto di indirizzo in cui si chiede all'amministrazione di acquistare dei defibrillatori per le due principali sedi comunali: la sede di rappresentanza di via Callipoli 81 e la sede degli uffici finanziari e dei servizi sociali, in viale Federico II di Svevia.
Alla riunione era presente anche Angelo Larosa che ha invitato i rappresentanti delle scuole a partecipare alla manifestazione in programma lunedì 24 per il diritto alla salute.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 ottobre 2016

Giarre, Tech servizi assumerà tutti i lavoratori in forza alla Geo

Tutti i 27 lavoratori del servizio di igiene ambientale che erano ingaggiati dalla Geo Ambiente, a seguito del fallimento di quest’ultima, saranno assunti dalla Tech Servizi, l’altra azienda che in Associazione temporanea di impresa ha gestito sinora il servizio  di nettezza urbana a Giarre. Ieri è stata un giorno frenetico di incontri per risolvere il problema. Appena si è sparsa la voce del fallimento della Geo molti dei lavoratori non hanno lavorato.
«Con il fallimento della Geo - ci ha spiegato Alfio Leonardi, della Funzione pubblica Cgil provinciale - il personale si è trovato in un limbo ed era a rischio la continuità lavorativa e i diritti maturati, visto che la prossima ditta che gestirà l’appalto avrebbe potuto prendere questo personale senza tenere conto dell’anzianità di servizio. Come Cgil siamo interessati ad assicurare i livelli occupazionali e ora sappiamo che, in tempi brevissimi, saranno assicurati anche gli stipendi. Il curatore fallimentare sta prendendo coscienza della situazione della Geo: le spettanze dei lavoratori non possono che avere priorità e per le spettanze di fine rapporto ci siamo già attivati con i nostri avvocati per recuperarle. Il personale è stato messo in salvo senza creare allarmismi e ci siamo sempre preoccupati di creare un ambiente sereno».
Rosario Garozzo dell’Ugl da parte sua afferma: «Abbiamo avuto un bel confronto con il sindaco Angelo D’Anna e l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso: avevano già incontrato la Tech. A Floridia si dovrebbe firmare questo passaggio e già da domani (oggi ndc) i lavoratori dovrebbero potere lavorare in sicurezza.  Noi avremo poi un ulteriore incontro con l’amministrazione comunale alla presenza del nostro legale per trovare una soluzione volta alla salvaguardia degli arretrati».
«Abbiamo appreso formalmente del fallimento dopo avere rinnovato l’incarico – ci ha detto il sindaco -. La Tech, in virtù della normativa vigente, deve garantire continuità al servizio, dovrà assorbire le risorse umane che sinora hanno lavorato con la Geo e dovrà mettere a disposizione mezzi propri. Stiamo preparando una comunicazione alla Tech in cui chiediamo di garantirci il possesso di tutti i requisiti.   Abbiamo dimostrato rapidità ed efficienza nell’affrontare i problemi».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 ottobre 2016

sabato 22 ottobre 2016

Giarre, fallita la Geo Ambiente, società che in Ati ha gestito servizio rifiuti

E’ fallita la Geo Ambiente di Belpasso, società che in associazione temporanea d’impresa (ati) ha sinora gestito il servizio di nettezza urbana a Giarre. L’azienda è stata dichiarata fallita il 6 ottobre ma la notizia si è appresa ieri e appena il giorno prima, martedì 18, il Comune aveva prorogato il servizio all’Ati sino al 30 novembre, nell’attesa che venga stipulato il nuovo contratto per l’appalto settennale del servizio. Frattanto, il sindacato Ugl è già sul piede di guerra e questa mattina alle 11 in Municipio intende incontrare, insieme ai lavoratori, il sindaco Angelo D’Anna.
Ben 27 lavoratori del cantiere di Giarre (più della metà del totale) sono agganciati con la Geo.  A seguito di questo fallimento si aprono una serie di interrogativi: «Con chi lavoreranno adesso gli operatori agganciati con la Geo?», dice Rosario Garozzo dell’Ugl che aggiunge: «E’da mesi che paventiamo questo rischio ma nessuno ci ha dato ascolto». La situazione è tutta da definire. Dalle prime informazioni a rischio vi sono i premi di produttività e altre somme che spettano da contratto: «Adesso a chi andranno a chiedere questi soldi i lavoratori?» chiede Rosario Garozzo.
La notizia è piombata anche sul sindaco che ci ha detto che adesso si provvederà ad individuare una soluzione.
L’Ugl era già in frizione con la Tech, ieri Santo Gangemi, in replica alla nota della Tech servizi ha ribadito che ancora non stati percepiti gli stipendi aggiungendo: «la Tech non paga mai puntualmente, verifichi la sicurezza dei luoghi di lavoro».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 ottobre 2016

venerdì 21 ottobre 2016

Giarre, lunedì 24 ottobre manifestazione di protesta del distretto per il diritto alla salute

Simboleggerà il “calvario del cittadino” la manifestazione per il diritto alla salute e per l’ospedale indetta dall’assemblea dei Sindaci, dai consiglieri del distretto in collaborazione con il Comitato dei cittadini,  la Rete delle associazioni, sindacati, parrocchie e scuole. Il corteo muoverà lunedì 24 alle ore 9 da piazza San Camillo, lì dove, ogni venerdì santo, scende il simulacro del Cristo morto. Si dirigerà in piazza Duomo ove si terrà un sit in.
«E’ una manifestazione che coinvolge i sindaci del distretto più Santa Venerina  – dice il consigliere comunale Armando Castorina, uno dei promotori -. Chiediamo  alla cittadinanza di partecipare perché passi il messaggio di una forte coesione sociale per convincere la sanità regionale a interessarsi del nostro territorio. Abbiamo invitato l’assessore regionale e la commissione regionale sanità e qualcuno ha dato disponibilità ad essere presente». Saranno coinvolti anche i dirigenti scolastici. Nei loro confronti era stato critico il comitato cittadino Giarre che più volte ha lamentato la loro assenza nelle iniziative di protesta per il diritto alla salute. Eppure i 6mila studenti che ogni giorno giungono a Giarre hanno bisogno del supporto di un pronto soccorso. Come riferisce Angelo Larosa, del Comitato cittadino: «l’altro giorno in un istituto superiore è stata chiamata un’ambulanza per il malore di una studentessa: nulla di grave, però, di fatto, ci fosse stata in quel momento un’emergenza più grave l’ambulanza non era disponibile».
La manifestazione di lunedì sarà anche in segno di solidarietà nei confronti dei cittadini che a maggio del 2015, nel momento in cui, a seguito della morte di Maria Mercurio, è esplosa la protesta popolare per la chiusura del pronto soccorso, hanno pacificamente occupato i binari della ferrovia. Mercoledì 26 ottobre si terrà nel tribunale di Catania l’udienza preliminare del procedimento che li vede coinvolti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 ottobre 2016

Giarre, installate telecamere antidiscariche e in discussione tassa rifiuti

foto Di Guardo
Nella lotta contro le discariche abusive di rifiuti l’amministrazione fa sul serio e ieri ha, finalmente, installato 4 telecamere di videosorveglianza in due siti presi di mira dagli incivili: il torrente Macchia, sotto il ponte di S.Maria la Strada, e la zona artigiana. Apparecchi sofisticati che inquadrano la zona e possono zoomare per inquadrare le targhe delle auto.
In tema di rifiuti, ma sul fronte tasse, ieri la III commissione consiliare, presieduta da Francesco Cardillo, ha iniziato a esaminare il piano finanziario relativo al servizio gestione rifiuti. Per il 2016, che volge al termine, vengono riproposte dagli uffici le tariffe 2015; quasi nulli i margini di azione dei consiglieri, con loro disappunto. «Vogliamo fare politica  - dice Cardillo - e non solo ratificare le proposte degli uffici, ma possiamo incidere solo quando vengono rispettati i tempi della programmazione finanziaria».  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 ottobre 2016

giovedì 20 ottobre 2016

Giarre, l'Alberghiero celebra la giornata dell'alimentazione

L'Istituto Alberghiero "G.Falcone", diretto dalla prof.ssa Monica Insanguine, ha celebrato la Giornata dell’Alimentazione, promossa in tutto il mondo, ogni anno, dalla Fao. L’istituto ha per l’occasione organizzato tre giornate volte ad approfondire vari aspetti inerenti al tema della giornata "Il clima sta cambiando. L'alimentazione e l'agricoltura anche". In ognuna delle tre giornate,  gli stessi studenti hanno tenuto delle relazioni sui temi più svariati: le farine alternative, il gluten free, la corretta alimentazione, gli sprechi alimentari, la dieta vegana, la stagionalità dei prodotti, l’agricoltura sostenibile, le merendine e altri argomenti ancora.
Oltre alle relazioni degli studenti è intervenuto anche un esperto, il dott. Alfredo Tamburino, dirigente regionale di Legambiente, che ha parlato agli studenti dei cambiamenti climatici e dei rischi per le produzioni siciliane di qualità. La tre giorni si è conclusa con una colazione preparata dagli studenti con prodotti genuini fatti in casa. «Quale scuola – spiega la dirigente Insanguine - può trattare il tema dell’alimentazione meglio dell’alberghiero? Gli studenti hanno svolto dei lavori di ricerca culminati in power point. Ma è stata importante anche la colazione in classe preparata dagli stessi studenti con alimenti sani e farine alternative: è stato anche un momento di socializzazione e anche questo è un aspetto che il nostro Istituto cura con attenzione».  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 ottobre 2016

Giarre, il Consiglio comunale approva all'unanimità 2 atti di indirizzo

foto di repertorio
Il Consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato due atti di indirizzo. Il primo, presentato dal consigliere di opposizione Antonella Santonoceto, del gruppo Giarre 2.0, impegna l’amministrazione di attivarsi per partecipare al bando “Sport missione comune” al fine di ottenere finanziamenti per lo stadio  di via Olimpia e per il campo sportivo di S.Giovanni Montebello. Il bando scade il 5 novembre e il Comune ha pronto solo un progetto esecutivo riguardante lo stadio.
Il secondo atto di indirizzo è stato presentato da Maurizio Arena ( Giarreèvviva) e invita l’amministrazione ad ottenere la disponibilità del presidente del tribunale per usufruire di ulteriori spazi nell’ex tribunale di corso Europa ove potere allocare altri uffici.

Durante le interrogazioni i consiglieri Leo Patanè e Giannunzio Musumeci hanno posto la questione di una delibera in cui l’amministrazione chiede ad una ditta se è ancora interessata ad investire a Giarre in un progetto di finanza: il Comune riceverebbe gratis la realizzazione di 9,5 km di nuova condotta idrica, la ristrutturazione dei serbatoi e la sostituzione delle pompe di sollevamento. In cambio la ditta installerebbe delle turbine per produrre energia elettrica. Patanè e Musumeci hanno chiesto perché non si è reso pubblico questo progetto. Il sindaco ha spiegato che al momento la giunta ha solo chiesto alla ditta disponibilità, dopo averla incontrata saranno coinvolti il Consiglio e la cittadinanza.

Vittorio Valenti ha sottoposto il problema degli alunni del 2°istituto comprensivo che non possono usare la palestra di via Rosolino Pilo, usata da società sportive nel pomeriggio.
Patanè ha poi chiesto chiarimenti anche sull’opposizione presentata da un cittadino contro la delibera di rimodulazione del piano di riequilibrio e contestato l’irregolarità di alcuni incarichi legali affidati tramite determine sindacali e dello schema di bilancio.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 ottobre 2016

Giarre. Referendum, si e no a confronto

Era affollata la sala Messina sabato per l’incontro intitolato “Referendum su riforme costituzionali", confronto fra il "sì" e il "no", organizzato  dalle associazioni "L'Agorà" e "Articolo 1" e coordinato dall'avv. Giacomo Pennisi.
A dibattere sul tema l'on. Giuseppe Berretta, deputato Pd e docente presso la facoltà di giurisprudenza di Enna e il prof. Federico Martino, docente presso la facoltà di giurisprudenza di Messina. Numerose le riserve esposte da quest’ultimo a partire dall’ampiezza della riforma costituzionale proposta, cosa mai avvenuta prima, e dal risparmio che si guadagnerebbe, che non sarebbe quello annunciato ma di gran lunga inferiore.
Per l’on. Berretta, invece, con la riforma le istituzioni si rendono più forti, si evita il ping pong tra le camere e si semplifica l’iter legislativo. Si risparmieranno non solo 315 indennità di senatori, ma anche le spese connesse ai loro collaboratori e al funzionamento della Camera che, senza la navetta con il senato, si riunirà di meno.
Secondo Martino quella su cui gli italiani si dovranno esprimere è una riforma brutta e fatta male in modo che «l’andare verso il popolo non sia eccessivo». L’on.Berretta  ha replicato che si ridurranno i parlamentari ma non la democrazia.
Infine, è stato evidenziato che alla consultazione del prossimo 4 dicembre non c’è un quorum da raggiungere: anche i contrari dovranno recarsi alle urne per non far passare la riforma.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 ottobre 2016

mercoledì 19 ottobre 2016

Giarre, botta e risposta tra il M5S e il sindaco

Il Movimento 5 Stelle di Giarre critica i primi mesi di giunta D’Anna che, a loro dire, «sta procedendo a passo di lumaca non riuscendo ad imporre un’azione efficiente ed efficace nella vita cittadina». In una nota, i pentastellati definiscono “oscura” la politica sociale portata avanti. Reputano un’opportunità mancata la non attivazione del Centro diurno per anziani di via Berlinguer, «opera che prima era un’incompiuta costata oltre 1milione di euro e che adesso rischia di essere abbandonata ai vandali». Sottolineano la gravissima emergenza scuole, prendendo ad esempio il plesso “G.Verga” che doveva essere consegnato all’inizio dell’anno scolastico. Poi, a causa di «qualcuno ai vertici amministrativi che ha gestito l’appalto, sbagliando alcune procedure», sono stati ritardati i lavori di completamento, slittati forse a fine anno. «Ci chiediamo – si legge nella nota - come mai nessuno abbia assunto un’iniziativa per avviare un’indagine per appurare le responsabilità e comminare un procedimento disciplinare per chi sbaglia? Sarebbe l’occasione soprattutto per avviare uno screening di legalità e di controllo sugli appalti a Giarre e sulla fornitura dei beni e servizi». I 5 stelle parlano anche dell’emergenza rifiuti e delle irrisolte questioni della differenziata e dell’isola ecologica.
Ma per il sindaco Angelo D’Anna quella dei 5 stelle è un’analisi approssimativa con esempi non confacenti. Sul plesso Verga il sindaco ricorda che i due cantieri in corso sin dall’inizio era previsto che si concludessero uno a metà dicembre, l’altro a metà gennaio. La nuova giunta in fretta ha trovato altre aule per evitare i doppi turni. Sono in corso lavori in altre scuole. Sui rifiuti, D’Anna ricorda che il Comune non ha un’isola ecologica, ma a un mese dal suo insediamento ha individuato un’area di trasferenza temporeanea a Trepunti. E’ stato effettuato di recente un diserbo in zone sempre dimenticate e questo malgrado la precarietà dell’affidamento e l’essere sinora costretti a procedere ad affidamenti del servizio di breve durata. Superato lo scoglio dei ricorsi si procederà, si spera al più presto, alla stipula del nuovo contratto di appalto.  «In tema di servizi sociali – dice il sindaco - Giarre conferma il suo ruolo di guida del distretto. Abbiamo dato continuità ai progetti e inoltre questa settimana parte l’assistenza igienico personale agli alunni che vede impegnate maggiori risorse». A proposito del centro diurno, non appena sarà approvato il bilancio, l’amministrazione potrà affidare in gestione la struttura. D’Anna si dice disponibile ad accogliere proposte e invita i 5 stelle a presentarne.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 ottobre 2016

Giarre strisce blu: parla il consigliere comunale ed ex presidente di Confcommercio Castorina

Il consigliere comunale Armando Castorina, già presidente di Confcommercio e poi membro del direttivo dell’associazione di categoria, interviene sulla rimodulazione delle strisce blu e sulle dichiarazioni dell’altro presidente Francesco Candido. In una nota, Castorina, dichiara: «La rimodulazione degli stalli blu che Giarre Parcheggi sta tentando di attuare in questi giorni   è una proposta prodotta tra dicembre e gennaio dello scorso anno e prevede, rispetto agli esistenti, oltre un centinaio di stalli in più nel centro storico. La creazione, inoltre, di apposite aree per la sosta dei residenti in via Carolina, Dante e Calderai limiterebbe ulteriormente la possibilità di sosta nel centro storico. Comprendo che fosse necessario limitare la sosta permanente di operatori commerciali, dipendenti o altri utenti che spesso lasciano per ore la propria auto in via Callipoli e che bisognava dare nuove opportunità di sosta agli acquirenti del centro storico. Ma sussistevano già altri modi per poterlo fare: ad esempio con il disco orario, peraltro richiesto durante la mia presidenza alla guida dell’associazione dei commercianti, sia alla giunta Sodano, sia alla giunta Bonaccorsi. Proprio all’inizio dell’anno l’ex presidente Candido, appose, la firma al progetto di rimodulazione delle strisce blu, assumendosi di fatto, la responsabilità. Gli grava perché a quegli incontri mancava la parte politica, l’amministrazione Bonaccorsi. La firma, tra l’altro, non fu condivisa con l’intero direttivo di cui ero membro, se non dopo l’apposizione della stessa.  La quasi solitaria scelta dell’ex presidente Candido mi portò a dimettermi non solo perché non ho accettato quella scelta ma anche  perché in quel contesto fui privato del mio ruolo di dirigente all’interno di quel gruppo».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 ottobre 2016

martedì 18 ottobre 2016

Giarre 25 righe con foto Vittorio Valenti rientra nella II commissione

Dopo una dibattuta seduta il consigliere di opposizione Vittorio Valenti è rientrato a far parte della II commissione consiliare, competente in materia di attività produttive. Valenti si era dimesso dalla commissione in polemica con la presidente Rosy Finocchiaro.
Al termine della seduta, il sindaco Angelo D’Anna che ha spiegato ai consiglieri la controversia con la Giarre Parcheggi. Dopo il pronunciamento del Tar che ha riportato in vigore la rimodulazione delle strisce blu, infatti, la ditta ha comunicato al Comune che intende disegnare i 100 stalli in più nel centro storico. Ma il primo cittadino ha fatto presente che la Giarre Parcheggi non può farlo senza l’autorizzazione della polizia municipale e ha convocato i rappresentanti della Giarre Parcheggi per martedì 25.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 ottobre 2016

Giarre, accordo Avis Admo per la promozione della donazione del midollo osseo

Rappresentanti dell’A.d.m.o. (Associazione donatori midollo osseo) nella sede dell’Avis intercomunale Giarre – Riposto hanno siglato con l’associazione di volontari per la raccolta del sangue per siglare un accordo che avrà come obiettivo la promozione della donazione del midollo osseo. Grazie a questa intesa, i volontari dell’Avis promuoveranno anche la donazione del midollo osseo offrendo ai donatori modulistica e tutte le informazioni necessarie. Entro i 35 anni ci si può iscrivere nel registro dei donatori e chi vi è iscritto può donare il midollo sino ai 55 anni. Più sono gli iscritti maggiori sono le possibilità di trovare delle compatibilità con persone che necessitano di un trapianto: pazienti affetti da leucemia, talassemia, linfomi e tumori al sangue.
All’incontro erano presenti l’ematologo Santo Maccarrone, la responsabile dell’Admo sezione di Catania Francesca Vinci, la vicepresidente regionale dell’Admo Annamaria Bonanno. Per l’Avis Giarre Riposto erano presenti il segretario Rita Torrisi e il vicepresidente vicario, nonché referente Admo, Alfredo Magro.
«Questo accordo è già in atto a livello nazionale tra l’Avis e l’Admo – ha spiegato  Magro - Adesso anche noi vogliamo rendere concreto questo impegno attraverso un accordo locale» 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 ottobre 2016

lunedì 17 ottobre 2016

Giarre, lunghe liste di attesa al Pta di Giarre: Burtone presenta un'interrogazione parlamentare

A seguito dell’articolo pubblicato ieri su queste pagine e intitolato “Ma chi non ha i soldi come si cura?”, il deputato nazionale del Pd, Giovanni Burtone, ha presentato un’interrogazione per chiedere che la situazione dei servizi sanitari di Giarre sia discussa in commissione parlamentare.
Nell’edizione di ieri sono state riportate due diverse storie di pazienti accomunati dallo stesso problema: le lunghe liste di attesa con cui devono fare i conti coloro che prenotano una visita diabetologica al Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Giarre. In particolare, i pazienti di cui abbiamo riferito ieri hanno prenotato questo mese una visita diabetologica e hanno ricevuto l’appuntamento per maggio 2017.
Secondo quanto ci è stato riferito dal presidente del Tribunale per i diritti del malato Giuseppe Patanè, a seguito del pensionamento di un medico si stanno verificando queste lunghe attese in quanto i medici che attualmente effettuano visite diabetologiche avrebbero un turno di ore limitate. Inoltre, i due casi riportati ieri non sarebbero soli, anche perché il problema va avanti da parecchi mesi. Altre segnalazioni e lamentele sono giunte al Tribunale per i diritti del malato da parte di altri pazienti e, a sua volta, il Tdm aveva segnalato la questione alla direzione del distretto sanitario.

Entrambi i pazienti hanno dichiarato è stata quella di essere costretti a ricorrere agli studi medici privati, a pagamento. E da qui ci si è chiesti come faranno tutti i pazienti che non possono permettersi di pagare le cure mediche.
Nella sua interrogazione, il deputato Burtone ha definito inaccettabile il protrarsi di un’attesa così lunga per un paziente diabetico.  «Si tratta di una patologia che va affrontata immediatamente – ci ha detto Burtone – e ho evidenziato che il diabete è una malattia molto diffusa nella nostra società. Nel contempo, nell’interrogazione, ho chiesto quali finalità avrà l’ospedale “Sant’Isidoro e San Giovanni di Dio” di Giarre e se saranno approntati servizi, come questo citato, che riveste un’importanza notevole». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 ottobre 2016

domenica 16 ottobre 2016

Giarre, 8 mesi di attesa al Pta per una visita diabetologica

Prenota al Pta di Giarre una visita diabetologica e le fissano l’appuntamento per il 10 maggio 2017 alle ore 9,30. Naturale lo sconforto della signora Carmela, diabetica da quando aveva 19 anni, che si è rivolta al nostro giornale per raccontare questo disagio.
Carmela è anziana e racconta che prima effettuava la prenotazione con il numero verde, ed era seguita da un medico adesso in pensione. Ci racconta che prima prenotava con il numero verde e al massimo l’attesa era di 20 giorni. Adesso la prenotazione la effettua direttamente al Pta e l’attesa è di 8 mesi. L’altro giorno si è recata al Pta per prenotare una visita, ricevendo questo appuntamento per il mese di maggio dell’anno prossimo. Frattanto, si è accorta che la dottoressa che visita era libera in quanto forse non si erano presentati dei pazienti prenotati. Ma anche se il medico era libero non la poteva visitare perché doveva rispettare l’ordine di prenotazione. «Ma io non vi ho chiamato per passare prima di altri – ci dice Carmela – ma perché chi non ha i soldi come fa? Come fanno le persone che non si possono permettere le cure a pagamento?».

Il problema delle lunghe liste di attesa per le prenotazioni non riguarda solo Giarre ma è, purtroppo, diffuso un po’ ovunque. Chiamando al numero verde dell’Asp per prenotare una visita l’utente può scegliere di effettuare una visita nel primo ambulatorio disponibile della provincia, e così si riduce l’attesa. Altrimenti, se si sceglie uno specifico ambulatorio in una data città l’attesa potrebbe aumentare anche molto. C’è poi da aggiungere che spesso vi sono dei pazienti che si prenotano ma poi non si presentano il giorno in cui avevano prenotato la visita, senza averla disdetta. E questo contribuisce ad accrescere inutilmente l’attesa dei pazienti in attesa.

Detto ciò è comprensibile che un’anziana paziente abbia maggiori difficoltà a spostarsi e cerchi l’ambulatorio più vicino a casa. E la popolazione è costituita soprattutto da anziani.
Alla fine, però, qualche criticità in più a Giarre probabilmente c’è, o perlomeno c’è secondo il presidente del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè. A suo avviso i problemi sono iniziati con il pensionamento di un medico.   «Prima erano in tre – ci ha spiegato – mentre adesso i diabetologi sono due ma è come se fossero uno e mezzo, dato che non sono a tempo pieno e non possono coprire tutti i giorni della settimana. Ho ricevuto lamentele da altri pazienti e ho segnalato questo inconveniente alla direzione di Giarre. L’attesa per una prenotazione si aggira intorno ai sei mesi».
Come spiegano dal Tdm, l’organizzazione dei servizi territoriali potrebbe dipendere anche dalla imminente rimodulazione della rete ospedaliera siciliana. A Giarre nella stessa struttura di via Forlanini convivono servizi sanitari che dipendono dal territorio e servizi ospedalieri. Tra pochi giorni si saprà se sarà così. Nel caso giarrese specifico forse oltre a servizi da potenziare c’è anche qualche ripetizione di servizi tra via Forlanini e il poliambulatorio di corso Sicilia, Anche questa già segnalata a suo tempo dal Tribunale per i diritti del malato. 

Nella struttura di via Forlanini esistono un P.t.a. e un P.t.e. Il P.t.a. è un presidio territoriale di assistenza, particolarmente dedicato ai pazienti fragili con diabete mellito o scompenso cardiaco. Il 27 aprile dell’anno scorso è stato chiuso il Pronto Soccorso ed è attivo il  Punto territoriale di emergenza, in sigla P.t.e.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 ottobre 2016