venerdì 30 settembre 2016

Consiglio comunale Giarre, le interrogazioni dei consiglieri

E’ ingiustificato l’incarico legale affidato dal sindaco per opporsi al ricorso presentato da 5 candidati non eletti alle scorse elezioni. E’ quanto ha sostenuto il consigliere di opposizione Fabio Di Maria nell’ultima seduta del Consiglio comunale. Di Maria ha chiesto perché i cittadini devono pagare la difesa della maggioranza; e dalla maggioranza alcuni consiglieri hanno detto che i consiglieri eventualmente a rischio sono 4 di maggioranza e uno diopposizione.
Durante la seduta si è parlato anche della chiusura dei parchi, denunciata sempre da Di Maria, mentre Leo Patanè ha chiesto il ripristino del transito in via Coriolano danneggiato dalla piena del torrente Ciapparo. Giannunzio Musumeci ha chiesto gli interventi dell’amministrazione per tutelare e stabilizzare i precari del Comune. Dalla maggioranza, Armando Castorina ha chiesto il superamento di alcuni inconvenienti che si creano nell’invio delle multe ai cittadini; Giuseppe Leotta ha domandato la diretta streaming delle sedute, cosa che il presidente del Consiglio Francesco Longo in  passato aveva tentato di realizzare invano, per mancanza di risorse. Maurizio Arena ha chiesto che sia effettuato il diserbo in via Settembrini.
In via preliminare, Leo Patanè, prendendo spunto da una lettera dell’ex consigliere comunale Raffaele Musumeci, ha chiesto  un parere urgente di regolarità contabile sulla Delibera  di giunta relativa la fabbisogno del personale.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 settembre 2016

Giarre, consiglieri comunali chiedono al comandante una maggiore presenza di vigili

«Dove sono i vigili?» Chissà quante volte avete fatto questa domanda. La stessa è stata posta dai consiglieri comunali della I commissione al comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò. «Abbiamo chiesto – spiega la presidente, Patrizia Caltabiano - una presenza maggiore in alcuni punti e in determinate ore del giorno, in particolare dinanzi alle scuole. Il comandante ci ha spiegato che questo non sempre è possibile e che ha a disposizione un numero esiguo di agenti: in alcune scuole sono sempre presenti, dinanzi agli istituti superiori invece no. Abbiamo fatto notare che proprio davanti agli istituti superiori si congestiona la viabilità e abbiamo chiesto la presenza dei vigili almeno una volta la settimana per dissuadere gli automobilisti più incivili. Il comandante ha detto che si sarebbe adoperato».
Esaminati anche altri problemi della viabilità e, in particolare, la possibilità di collocare dei dossi sulla nazionale, a San Leonardello e a S.Maria la Strada ove spesso si verificano incidenti. Il comandante ha spiegato che nelle tratte stradali caratterizzate da traffico intenso non si possono collocare i dossi. I consiglieri hanno, quindi, chiesto il ripristino dei dossi in via Federico II di Svevia e in alcune strade ove le auto viaggiano a velocità eccessiva.

Valutata anche la possibilità di installare gli autovelox. Cannavò ha spiegato alcuni inconvenienti: non hanno una gestione diretta del Comune e in nord Italia si sono, in passato, verificati degli scandali per autovelox truccati. Si è, quindi, pensato di dotare il Comune di autovelox mobili da collocare sulle auto dei vigili. E su questa proposta consiglieri di maggioranza e di opposizione si sono trovati d’accordo.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 settembre 2016

giovedì 29 settembre 2016

Giarre, giunta D'Anna approva riformulazione piano di riequilibrio pluriennale

La giunta comunale di Giarre ha approvato la riformulazione del piano di riequilibrio pluriennale. Si tratta di un atto molto atteso che l’amministrazione D’Anna era tenuta ad approvare entro il 30 settembre e che adesso passa al vaglio dei Revisori dei conti e, di seguito, a quello della III commissione consiliare, “Bilancio e finanze” per giungere poi nell'aula consiliare. Dopodichè il piano sarà inviato alla Corte dei conti.
La riformulazione si è resa necessaria dato che nel piano approvato nel 2014 alcune misure adottate erano fondate su previsioni diverse dai dati finanziari e contabili emersi e accertati negli anni successivi. Serve, quindi, per risolvere le criticità attinenti a fatti gestionali, passività pregresse e debiti fuori bilancio che fanno riferimento al periodo antecedente la predisposizione dell’originario piano e che sono emerse nel periodo 2013-15 ed evidenziate dalla Corte dei conti nel corso delle verifiche di esecuzione del Piano.

Il documento approvato sottolinea «Le condizioni di difficoltà che si sono manifestate nei due anni di applicazione del piano, scaturenti dagli ingenti tagli ai trasferimenti nazionali e regionali, che sono stati assorbiti dal costante contenimento della spesa (vedi spesa del personale), sono consolidati nel bilancio 2015. Ulteriori tagli potrebbero essere difficilmente sostenibili». La riformulazione del piano è «redatta a “legislazione vigente”, e quindi, la stabilizzazione della “fiscalità locale” è condizione essenziale per la sostenibilità della “riformulazione” del piano stesso». 

Il sindaco Angelo D’Anna sottolinea il rispetto dei tempi imposti e annuncia che, a breve, sarà approvato anche lo schema del bilancio di previsione relativo al 2015 e, in parallelo, si lavorerà anche al bilancio di previsione del 2016. Il primo cittadino conta di recuperare, nell’arco di due mesi, il ritardo che il Comune ha nell’approvazione di tutti gli atti finanziari. Con l’approvazione di questi documenti potranno arrivare al Comune degli stanziamenti nazionali che, sinora, sono stati bloccati proprio a causa della mancata approvazione.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 settembre 2016

mercoledì 28 settembre 2016

Giarre, i risultati della consultazione popolare di Fratelli d'Italia

Anche a Giarre Fratelli d’Italia-An ha effettuato una consultazione popolare su immigrazione, presidenzialismo, islam, riforme, tasse e Unione Europea, indetta in tutta Italia dal presidente Giorgia Meloni.
Nel Comune delle 7 torri hanno votato  152 elettori. Sul referendum costituzionale (se si votasse adesso) l’11,9% ha detto che voterebbe si, l’88,1% si è detto per il “no”. Sull’elezione diretta del presidente della repubblica il 74,2% è per il “si”, il 25,8& è per il no.  Il 77% è favorevole all’introduzione di un tetto alle tasse in costituzione. Se al referendum vincesse il “no” l’89,4% dei votanti è favorevole alle dimissioni del governo Renzi. L’80,3% è favorevole all’introduzione del reato di integralismo islamico e il 66,5% è favorevole ad una missione militare internazionale che fermi le partenze dai porti libici e crei un centro di accoglienza umanitario per distribuire i profughi che ne hanno diritto in tutti i paesi europei. Il 68,4% dei votanti si è detto favorevole all’uscita dell’Italia dall’Euro e il 72,2% è soddisfatto del lavoro del sindaco di Giarre.  «I risultati di Giarre – dicono dal coordinamento di FdI - sono in linea con quelli degli altri coordinamenti cittadini. Tra i quesiti più importanti, si conferma la forte volontà dell’elettorato di bocciare la riforma costituzionale Renzi-Boschi-Verdini, di mandare a casa il Governo il prima possibile e di porre un freno deciso all’immigrazione selvaggia e all’integralismo islamico. Sono queste le battaglie che quindi condurremo a Roma e nel resto d’Italia insieme agli alleati che condividono queste posizioni».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 settembre 2016

Giarre, il Rotary incontra l'amministrazione

Il Rotary club Giarre, presieduto dall’avv. Rudy Grasso, ha incontrato, nel salone del Sicilia hotel spa di Giarre, l’amministrazione comunale giarrese per conoscere la situazione dell’ente e i progetti della giunta. Il primo cittadino ha esposto la situazione economica di estrema precarietà del Comune, ma anche le potenzialità dello stesso e la voglia di risorgere. L’assessore al bilancio Salvo Vitale ha sottolineato come la riformulazione del piano di riequilibrio avvenga in un quadro normativo non chiaro e nell’ assenza del dirigente finanziario. L’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso ha parlato dell’appalto rifiuti, della raccolta differenziata che dovrà essere realizzato (e che al momento è all’1,5%) e della viabilità, mentre l’assessore alla famiglia, Enza Rosano ha spiegato i progetti che si intendono portare avanti, malgrado le difficoltà, a partire dai problemi strutturali delle scuole. Precari anche gli impianti sportivi, come ha detto l’assessore Piero Mangano, ma malgrado questo in cantiere vi è l’organizzazione di alcuni eventi, come la cronoscalata e un riconoscimento per gli atleti giarresi che si sono distinti.
Per il club, l’arch. Angelo Vecchio ha presentato alcune proposte e soprattutto l’importanza l’avere «un sogno per la città». Tra le idee, la tutela del triangolo verde che esiste tra la statale e la via Federico di Svevia, la realizzazione di un consorzio con i comuni vicini per partecipare a finanziamenti europei e la valorizzazione del torrente Macchia.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 settembre 2016

martedì 27 settembre 2016

Giarre, costituto il comitato per il "si"

Da diverse settimane si è costituito  a Giarre il comitato per il “si” alla riforma costituzionale denominato "Donne di Sicilia LabDem", registrato nel sito www.bastaunsi.it. Il comitato, che ha sede a Giarre, ha interesse e obiettivo a carattere regionale, include iscritti del territorio siciliano e prevede la costituzione di sedi locali. Coordinatrice è Rosaria Caltabiano.
 Al comitato hanno già aderito donne e uomini di diversa età ed estrazione professionale, tutti con spiccato interesse verso il tema referendario;  nessun limite di genere esiste nell'organizzazione, ma semmai – spiega una nota «la capacità di accogliere ed includere il punto di vista di genere». Le adesioni sono aperte.

LabDem è una componente del Pd ed è presieduta a livello nazionale dal prof.Salvo Andò; ha una collocazione precisa all'interno del partito orientata alla formazione politica per i giovani, alla migliore comprensione del diritto comunitario, alla rete valoriale della politica.
Per il comitato Donne di Sicilia LabDem il “Si” al referendum costituzionale «è' l’atto che permetterà al Paese di agire con l’efficacia richiesta da tempi gravi come quelli che stiamo attraversando».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 settembre 2016

lunedì 26 settembre 2016

Giarre, atto di indirizzo della giunta per spalmare in 4 anni i debiti con l'Ato

 Un importante atto di indirizzo è stato approvato dalla giunta comunale e servirà per affrontare uno dei debiti più grossi che il Comune ha con un creditore: quello con la Joniambiente Spa (società in liquidazione) ex Ato. La situazione debitoria dell’Ente, al 31 dicembre 2014, è pari ad euro 2milioni153mila766,66. A questo importo si deve aggiungere il debito del 2015: due fatture di 280mila euro.

La giunta ha approvato un atto di indirizzo con cui autorizza la dirigente della terza area ad effettuare una transazione con la ditta Joniambiente. Grazie a questo accordo, il Comune spalma i due milioni circa di debito nell’arco di quattro anni: nel 2016 verserà 253mila766euro; dal 2017 al 2019, ogni anno, verserà alla Joniambiente 633mila333,33 euro. La controparte, in cambio, rinuncia a tutti gli interessi. I debiti del 2015 saranno pagati entro quest’anno. Gli impegni assunti dal Comune con la Joniambiente sono ricompresi nel piano di riequilibrio.

«E’ un atto importante che ci consente di mettere un punto fermo su uno dei principali creditori del Comune – commenta il sindaco Angelo D’Anna. Dato che il costo del servizio è finanziato con le tasse pagate dai cittadini non avrebbe dovuto trovarsi una situazione così onerosa». Insomma, come sono stati spesi,negli anni scorsi, i soldi delle tasse sui rifiuti? Una tassa altissima a cui non è mai corrisposto un servizio adeguato a partire dalla raccolta differenziata che, negli ultimi 14 mesi,è oscillata tra lo 0,8% e l’1,7%.
La Joniambiente, a sua volta, nei confronti dei suoi creditori ha stretto ulteriori transazioni: se onorerà i propri impegni il debito del Comune nei confronti di Joniambiente resta fermo; se, invece, la Joniambiente non riuscisse ad onorare i propri debiti (perché, ad esempio, un Comune debitore non paga) eventuali oneri maggiori dovrebbero essere ripartiti tra tutti i comuni che facevano parte dell’Ato. Insomma, alla fine sempre i cittadini pagheranno.
 Per quanto, invece, riguarda altri debiti del Comune, l’amministrazione ha già rateizzato il proprio debito con Telecom e sono in corso contatti con l’Enel per avere il quadro della situazione.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 settembre 2016

Giarre, consiglieri segnalano terreno pericoloso

Un terreno più basso dell'attigua sede stradale di alcuni metri, ma senza alcuna delimitazione o barriera che possa evitare a chiunque di finirci, inavvertitamente, dentro. Un pericolo per la pubblica incolumità, che è stato individuato, in via Berlinguer, dai consiglieri comunali  Giuseppe Leotta   e  Antonino  Camarda, del gruppo consiliare “Giarre è viva” e Armando Castorina, Massimo Di Prima e Giusi Savoca, del gruppo “Città viva”.
La via Berlinguer si trova nelle vicinanze della chiesa di San Camillo, nel quartiere Peri, ed è la strada in cui sorge il centro diurno per anziani. I cinque consiglieri comunali hanno scritto e protocollato una lettera, corredata da documentazione fotografica e indirizzata al comandante della polizia municipale, Maurizio Cannavò, e alla dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Giuseppina Leonardi, per chiedere di intervenire in questa arteria stradale, secondo quanto previsto dalle normative vigenti, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza dei pedoni e dei veicoli che vi transitano.
I consiglieri, in particolare, hanno sottolineato come il terreno sia privo di recinzione e presenti un dislivello rispetto alla sede stradale di almeno 5 metri, rappresentando per questo motivo una grave situazione di pericolo.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 settembre 2016


- aggiornamento-
Lavori di messa in sicurezza del terreno 26 settembre 2016

Giarre, "riaprite il parco di San Giovanni Montebello"


Giarre, il rilancio dello sportello antistalking






domenica 25 settembre 2016

Avis, le nuove giornate di raccolta

L’Avis Giarre Riposto traccia un bilancio dell’estate appena trascorsa e rilancia la propria attività.  «La nostra Avis- dice il presidente Francesco Strano  - ha raccolto 323 sacche di sangue intero, 63 di plasma, 20 di piastrine, nel periodo compreso tra giugno e settembre. Rispetto allo scorso anno i dati delle unità di sangue intero sono rimasti pressoché  invariati, mentre le unità di plasma e piastrine sono tutte in aggiunta. Ci auguriamo comunque di poter incrementare ancora questi numeri e garantire sacche a sufficienza perché si possa affrontare ogni emergenza. Ricordiamo – continua Strano - che nella nostra sede è possibile donare anche plasma e piastrine. Elementi preziosi tanto quanto il sangue. I numeri attraverso i quali potrete contattare l’Avis Giarre – Riposto, lo ricordo, sono i seguenti: 0957782699, 3461212389. Agli stessi numeri potete prenotare le vostre donazioni di sangue intero, piastrine o plasma, nei giorni di martedì o giovedì». 
La vicepresidente, Elisa Astuto, ricorda che «al termine di ogni donazione di sangue, l’Avis offre sempre latte, caffè, tè, cornetti o una colazione adatta anche a chi è intollerante a latticini ma basterà fare una telefonata in sede, fino a un giorno prima della donazione, e ci attrezzeremo per una colazione che rispetti, per esempio, anche i principi della dieta vegana ».  
Prossime giornate di raccolta 24, 30 settembre e 15 ottobre, al centro Avis di viale Don Minzoni (ingresso via Marconi 9), a Giarre, dalle 8 alle 11.45.
MGl
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 settembre 2016

Giarre, sono necessari 50mila euro per completare i lavori nello stadio

Sono necessari 50mila euro per realizzare gli interventi che restano ancora da ultimare all'esterno e all’interno dello stadio di via Olimpia. E’ quanto è emerso, ieri mattina, nel corso dell'audizione che la dirigente comunale dell'area tecnica, Pina Leonardi, ha avuto  con i consiglieri della IV commissione, presieduta da Giusi Savoca.
Nel sopralluogo effettuato l’altro ieri nello stadio i consiglieri avevano constato l'esecuzione di quasi tutti i lavori che erano stati prescritti dalla commissione di vigilanza e che dovevano essere realizzati dentro la struttura sportiva. All'esterno restano da realizzare delle delimitazioni per i parcheggi degli autobus, delle auto degli arbitri e per le ambulanze.
Come ha spiegato la dirigente, prima di potere avviare le procedure per l’affidamento di questi lavori occorrerà l'ok dell'area finanziaria.

La riunione della commissione di ieri era stata in precedenza fissata per effettuare un sopralluogo nella villa di San Giovanni Montebello, sito oggetto, di un’interrogazione del consigliere Antonella Santonoceto. I consiglieri hanno verificato che c’è un addetto che, tra non poche difficoltà, si occupa dell’apertura e della pulizia del parco e del cimitero di S.Giovanni. Ma la villa, di fatto, è sempre aperta per via di un ingresso improprio che è stato realizzato da ignoti dal lato in cui c’è lo slargo con la statua di padre Pio. La ringhiera in passato era stata ripristinata ma di nuovo poi divelta. La notte nella villa, quindi, si introducono persone per bere, come dimostrano le bottiglie abbandonate. Inoltre, a causa di furti di rame, lo spazio a verde è al buio.
Nei prossimi giorni i consiglieri esamineranno possibili soluzioni, tra cui l’affidamento della villa a privati che ne effettuino anche una sorta di custodia; un’ipotesi sostenuta dal consigliere Francesco Cardillo ma che non dispiace neanche alla presidente Savoca. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 settembre 2016

sabato 24 settembre 2016

Giarre, giunta approva atto di indirizzo per il pool legale e piano del fabbisogno del personale

Ricostituire un pool legale del Comune. Punta a questo un atto di indirizzo approvato, ieri, dalla giunta comunale D’Anna. Al momento, come spiega il primo cittadino, il Comune non ha avvocati che difendano l’ente nelle varie cause. Per questo, di volta in volta, devono essere incaricati dei legali. Costituendo, invece, un pool di avvocati si abbattono le spese legali. In passato, il Comune arrivava addirittura a spendere anche 700mila euro l’anno per gli incarichi legali.
Anche l’ex sindaco Bonaccorsi aveva costituito un pool legale. La normativa è in parte cambiata e la novità è che stavolta a nominare gli avvocati non sarà il sindaco ma il dirigente, basandosi sulle indicazioni dell’atto di indirizzo. Prima dovrà essere pubblicato un avviso e il pool sarà composto da quattro legali.
Riguardo la dotazione del personale, l’amministrazione comunale ha anche approvato la programmazione e il fabbisogno di personale nel triennio 2016/18. Un atto dovuto che - come precisa D’Anna - «non potrà essere messo in pratica se non prima viene approvato il bilancio preventivo 2016».
Nel piano emerge che, a seguito dei pensionamenti del 2016, al Comune di Giarre sono in servizio 255 lavoratori, di cui 217 a tempo indeterminato e 38 precari: di questi 34 Lsu/Lr85/95 e 4 Asu, oltre al segretario generale. Dal bilancio 2014 risulta anche diminuita la spesa per il personale.
Il piano prevede nel 2016 la copertura di un posto di dirigente finanziario a tempo determinato (visto che il dirigente finanziario titolare è in aspettativa senza assegni) e la copertura 6 posti vacanti di “esecutore amministrativo”, con procedura di stabilizzazione a tempo parziale (24 ore settimanali) del personale precario in servizio all’ente. Altri 2 posti devono restare, invece, disponibili per l’assorbimento del personale proveniente dagli Enti di area vasta (ad esempio) le ex province. Nel momento in cui si desse seguito a questa stabilizzazione, occorrerà individuare prima dei criteri.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 settembre 2016

Clicca per scaricare l'atto di indirizzo

Giarre, stato dell'arte dei lavori dentro e fuori lo stadio

Quasi tutti i lavori che erano stati prescritti e che dovevano essere eseguiti, all’interno dello stadio, sono stati realizzati; restano da eseguire le opere all’esterno. Ieri la IV commissione consiliare, presieduta da Giusy Savoca, ha effettuato un sopralluogo nell’impianto sportivo di via Olimpia per constatare lo stato dell’arte degli interventi. Presente il presidente dell’A.S.D. Giarre 1946, Giulio Nirelli, mentre dei consiglieri erano presenti Fabio Di Maria, Giuseppe Leotta, Leo Patanè e Antonella Santonoceto.
All’interno dello stadio, tra i lavorirealizzati, vi sono gli irrigatori cannone con cuscinetti di protezione, delle panchine, la sistemazione di alcuni gradini e alcuni lavori nei bagni. Restano da realizzare dei muretti divisori nel parcheggio esterno per delimitare gli spazi per i bus, le ambulanze, gli arbitri. Oggi la commissione incontrerà la dirigente dell’area tecnica per conoscere l’avanzamento dell’iter relativo a questi ultimi interventi.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 settembre 2016

Il Comitato cittadino Giarre incontra i dirigenti del ministero della sanità

 Una rappresentanza del Comitato cittadino Giarre, composta da Alfio Bonaventura, Angelo Larosa e Gabriele Tetto, è stata ricevuta a Roma dai dirigenti della direzione generale programmazione sanitaria del
Ministero della Salute, dott. D'Enriquez e dott.ssa Panuccio. I membri del Comitato hanno spiegato i problemi dovuti alla  mancata applicazione della legge Balduzzi nell'area jonico-etnea, e in particolare riguardo alla gestione delle emergenze-urgenze. Hanno parlato anche dell'incompleta applicazione della determina Asp 664 e della carente presenza di ambulanze medicalizzate. «I dirigenti del Ministero – dicono dal Comitato - si riservano di verificare e porre in essere i dovuti interventi, nell’ambito delle competenze del
Ministero, dato che la Sicilia è autonoma in campo sanitario.
Tutto ciò evidenzia la totale malafede del Governo Regionale che,
attribuendo al Ministero la responsabilità dei tagli e delle
rimodulazioni delle strutture ospedaliere, attua il classico
atteggiamento dello scarica barile».

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 settembre 2016

giovedì 22 settembre 2016

Giarre, la neonata associazione "4 canti" organizza incontro su referendum costituzionale

Il salone degli specchi ha ospitato un incontro sul referendum costituzionale che ha visto a confronto il prof. Enrico Iachello, ordinario di storia moderna all’Università di Catania e il prof. Emilio Castorina, ordinario di diritto costituzionale presso lo stesso ateneo.
L’incontro, moderato da Dario Li Mura, è stato l’occasione per presentare l’associazione “4 canti” e presieduta da Alfio Cardillo. Il sodalizio, come ha spiegato il presidente, prende le mosse dal gruppo che alle elezioni aveva sostenuto Salvo Vitale e, al secondo turno, Angelo D’Anna. La prima iniziativa che l’associazione propone è stato un confronto sul referendum, tema su cui i “4 canti” non è schierata.
Per il prof. Castorina la riforma è ambiziosa, dato che tocca la forma di governo (chi conduce l’indirizzo politico), la forma di Stato (i principi e i valori che sostengono il rapporto società -istituzioni) e il tipo di Stato (se unitario o federale).
Il prof. Iachello, che da subito ha dichiarato la sua propensione per il “sì”, ha sottolineato che la Costituzione è modificabile, che le modifiche riguardano la seconda parte e che il principale problema italiano è il bicameralismo paritario e non è un problema nato con Renzi ma che comporta un sistema di legislazione lenta.
Il sindaco Angelo D’Anna ha ringraziato l’associazione per il contributo che darà alla formazione delle coscienze.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 settembre 2016

Consiglio comunale Giarre, un altro candidato non eletto contro attribuzione del premio di maggioranza. E' il terzo ricorso

Un terzo ricorso è stato notificato, in questi giorni, ai consiglieri comunali ed è stato presentato al Tar contro il Comune di Giarre da un candidato consigliere non eletto alle scorse elezioni. Si tratta di Salvo Camuglia, il più votato di "Sicilia Futura", lista che per un solo voto non ha raggiunto il quorum. Nel ricorso si contesta l'erronea attribuzione di un numero di preferenze di lista inferiori a quelle in effetti espresse alla lista, circostanza che non avrebbe permesso a "Sicilia Futura" di superare il quorum. Si contesta, quindi, l'illegittimità dei risultati elettorali per erronea compilazione dei verbali delle operazioni elettorali e anche l'illegittima attribuzione del premio di maggioranza.
Gli altri due ricorsi notificati ai consiglieri sono stati presentati, com’è noto, uno dai candidati Gabriele Di Grazia, Valentina Donzello e Angelo Turrisi; un secondo dalla candidata Agata Calvagno. Entrambi contestano l'illegittimità dell'attribuzione del premio di maggioranza che, secondo la tesi dei ricorrenti, doveva scattare solo se i voti al candidato vincente avessero superato il 40%, cosa non è avvenuta.  
Se questi ultimi due ricorsi venissero accolti cambierebbe la geografia del Consiglio e il sindaco perderebbe la maggioranza. «Si tratta di un’interpretazione della norma che non riguarderebbe solo Giarre – ha commentato il sindaco – l’applicazione di questa legge mi pare consolidata e non mi risultano precedenti specifici; in caso si valuterà. Al momento, non avendo avvocati amministrativisti al Comune, dovrò, a carico dell’Ente, incaricare un avvocato per tutelarne la posizione».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 settembre 2016

mercoledì 21 settembre 2016

Giarre, la relazione di inizio mandato del sindaco

«Una situazione di stallo e di estrema difficoltà finanziaria». Definisce così il sindaco Angelo D’Anna quella del Comune di Giarre nella sua relazione di inizio mandato, obbligo di legge che fotografa il quadro finanziario, patrimoniale dell’Ente e la misura dell’indebitamento all’inizio del mandato amministrativo. I dati riportati risalgono al 2014, cioè all’ultimo bilancio approvato, mentre la maggioranza dei Comune adesso ha già approvato il preventivo 2016. «La città – dice il sindaco - paga le conseguenze della mancata approvazione del bilancio 2015 da parte del precedente Consiglio. La situazione  è stata poi aggravata dalla revoca della giunta e dalle dimissioni del sindaco. Per tre mesi poi il commissario non ha approvato alcun atto programmatorio-finanziario».
- Cosa l’ha colpita di più?
«L’Ente ha un contenzioso enorme che dimostra la mancata gestione di tante situazioni che potevano essere evitate, debiti con grossi fornitori riguardanti l’acqua, la Telecom, l’Ato. Alcuni di questi sono stati evidenziati dalla passata amministrazione; in varie situazioni stiamo cercando di giungere ad una transazione per rateizzare i debiti».
-Oltre alla sfera economica quali altre difficoltà avete incontrato?
«Sul piano organizzativo mancano professionalità specifiche».
- Ad esempio?
«Quando pensiamo alla progettazione per la richiesta di finanziamenti incontriamo difficoltà, nell’area tecnica sarebbero necessari più progettisti con competenze specifiche per agire in modo celere ed efficace. Vi sono regolamenti vetusti: ad esempio per l’utilizzo dei pulmini l’ultimo regolamento approvato risale al 1992, perché se n’è sinora approvato uno aggiornato? E altre materie non sono state disciplinate tenendo conto dell’evoluzione e delle esigenze dell’Ente. Nel settore delle case popolari se va in pensione chi se n’è occupato per anni non è stato formato chi doveva subentrare. Nell’area finanziaria vi è una forte parcellizzazione del lavoro senza però una visione unitaria che veniva garantita dal dirigente finanziario. L’area dei servizi sociali, che svolge un ottimo lavoro, è in sofferenza perché mancano figure che contabilizzano. Vi sono poi contratti non aggiornati, immobili senza agibilità, documentazione che non si trova, problemi di cui tutti hanno parlato negli anni ma poi rimasti irrisolti. E per far dare uno scatto all’Ente sono importanti le persone che hai in organico».
- Come uscirne?
«La situazione è oggettivamente critica, ci sono persone di buona volontà in tutti i settori ma è necessario un lavoro sull’organizzazione, sulle competenze, vanno ridefiniti incarichi, carichi di lavoro e regolamenti. Nel mentre siamo sommersi dall’emergenza che però vogliamo trasformare in programmazione per non inseguire l’emergenza. C’è lo scoglio della riformulazione del piano di riequilibrio per evitare il dissesto: stiamo facendo il possibile ma non dipenderà solo da noi». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 settembre 2016

martedì 20 settembre 2016

Giarre, carenza idrica in un quartiere di S.Maria la Strada - tre possibili soluzioni

Non è ancora stato risolto il problema  della mancanza d’acqua che si registra, da quest’estate, nella frazione di  Santa Maria la Strada nell’area di via Penturo alta e in via dei Normanni. E questo malgrado le verifiche e le manovre effettuate dal Comune, soprattutto nell’ultimo mese, per dirottare l’acqua nella zona, in alcune zone della notte. Nell’area, peraltro, così come verificato da alcuni approfondimenti dell’ufficio tecnico comunale, è stata riscontrata anche una difformità nella realizzazione dell’impianto rispetto a com’era stato previsto, anche se con ogni probabilità non è questo l’impedimento principale. «Ho incontrato di nuovo i residenti che avevo già visto subito dopo ferragosto – spiega il sindaco Angelo D’Anna – anche se ci hanno ringraziato per gli approvvigionamenti con un autobotte comunale, permane la situazione di criticità. Abbiamo così individuato tre linee di azione. Nel breve periodo si andranno ad effettuare delle prove per verificare la pressione acqua nella condotta, nel tratto compreso tra la nazionale e lo snodo di via Penturo sino a quando si arriva al complesso residenziale, ove si verificano le criticità.  Bisognerà comprendere se c'è una perdita idrica oppure un'occlusione del tubo, ad esempio dovuta ad un’incrostazione o a delle piccole pietre. Il tubo, infatti, che rifornisce questa zona è molto piccolo e potrebbe verificarsi anche questo tipo di inconveniente. Se fosse questo il problema il Comune interverrebbe subito. Altrimenti si dovrebbe risalire fino a trovare la carenza principale».  
C’è poi un secondo grado di intervento: a un chilometro circa dalla zona in cui si verifica la carenza idrica c’è una fornitura di acqua e si potrebbe realizzare un collegamento con quest’altra linea di acqua, verificando che questo intervento non danneggi, però, le zone che attualmente rifornisce.
«In prospettiva anche di uno sviluppo della frazione – continua il sindaco – per una maggiore serenità sarebbe necessaria una nuova condotta di 3 km che colleghi la zona collinare giarrese con Santa Maria la Strada. Ma questa è una soluzione che richiede investimenti più importanti e tempi più lunghi».
Un investimento impegnativo che però prima o poi dovrà essere effettuato. Per intanto, nei prossimi giorni saranno effettuate le verifiche della pressione.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 settembre 2016

Strisce blu Giarre: ripresentata d'ufficio la proposta di rimodulazione approvata e ritirata dal commissario poco prima delle elezioni

E’ stata ripresentata d’ufficio alla nuova giunta comunale la proposta di rimodulazione delle strisce blu che era stata approvata dal commissario straordinario lo scorso mese di giugno, pochi giorni prima delle elezioni, e poi subito ritirata. Quella che era, infatti, sembrata in un primissimo momento una decisione tecnica si è poi poco dopo rivelata una decisione squisitamente politica che più opportunamente doveva essere adottata da una giunta.
Della riproposizione di questa proposta di delibera ne sono venuti a conoscenza, ieri mattina, i consiglieri della II commissione consiliare “Attività produttive”, presieduta da Rosy Finocchiaro, riuniti in seduta con all’ordine del giorno  le strisce blu, uno dei problemi più scottanti e più sentiti dal Comune di Giarre. A fare una panoramica sulla questione il geom. Sebastiano D’Anna dell’ufficio tecnico comunale. «Stiamo analizzando i vari problemi e, a mano a mano, li approfondiremo – spiega la presidente Finocchiaro - . Intendiamo chiedere questa proposta di rimodulazione così come abbiamo bisogno di acquisire dei documenti dalla III area tecnica. Cercheremo di approfondire anche il contenzioso che il Comune ha con la ditta Giarre Parcheggi e chiederemo la documentazione in proposito all’ufficio contenzione. Vogliamo capire lo stato dell’arte di entrambi gli aspetti, sia per quanto riguarda la distribuzione degli stalli blu a pagamento sia per quanto riguarda il contenzioso legale».
MGL
Pubblicata sul quotidiano La Sicilia il 17 settembre 2016

lunedì 19 settembre 2016

Giarre, lavori di bitumazione in alcune strade ove erano stati collocati i cavi in fibra ottica

Nuovi lavori di bitumazione nelle strade, ove negli scorsi mesi sono stati posti i cavi in fibra ottica per internet veloce, saranno realizzati nei prossimi giorni. La Tim ha, infatti, comunicato al Comune di Giarre che a breve dovrà procedere con lavori di scarifica con bitumazione della via Don Luigi Sturzo, la strada statale.
Un’ordinanza del comandante della polizia municipale dispone, quindi, che da martedì 20 a venerdì 23 settembre, dalle ore 7 sino al completamento dei lavori, il divieto di sosta ambo i lati della strada statale nel tratto urbano compreso tra l’intersezione con la strada 18 e l’intersezione con la via Pittella.
Il 23 settembre dalle ore 7 e sino al completamento dei lavori sarà chiusa al transito veicolare la via Pittella.
La ditta incaricata dei lavori dovrà apporre la relativa segnaletica e il traffico veicolare sarà deviato per le vie adiacenti la ona interessata.
Molte strade cittadine, interessate negli scorsi mesi da lavori di posa dei cavi in fibra ottica, ancora attendono i lavori di ripristino e copertura con un tappetino bituminoso della larghezza di un metro. La questione è stata sollevata, nei giorni scorsi, in Consiglio comunale dal consigliere di opposizione Giannunzio Musumeci che ha chiesto all’amministrazione di vigilare sul ripristino delle strade. Le piogge di questo periodo non possono, infatti, che aggravare la situazione del manto stradale.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 settembre 2016

domenica 18 settembre 2016

Giarre, il ricorso di 4 candidati al Consiglio

A tutti i consiglieri comunali in questi giorni è stato notificato un ricorso al Tar presentato da quattro candidati non eletti alla scorsa consultazione elettorale di giugno. I quattro ricorrenti sono Agata Calvagno, Gabriele Di Grazia, Valentina Donzello e Angelo Turrisi. A grandi linee, il ricorso, molto tecnico, contesta il metodo di assegnazione del premio di maggioranza sostenendo che andava applicato un metodo diverso.
La notifica di questo ricorso sta arrivando in questi giorni a tutti i consiglieri visto che, se il ricorso venisse accolto, cambierebbe la geografia del Civico consesso giarrese. I quattro ricorrenti subentrerebbero ad altrettanti consiglieri comunali eletti nelle file della maggioranza e che sono Francesco Cardillo, Massimo Di Prima, Rosy  Finocchiaro e Orazio Maccarrone. Di questo ricorso si era avuta notizia nei mesi scorsi; in un primo momento sembrava che i candidati non eletti che potevano essere ricompresi in questa diversa attribuzione dei seggi fossero cinque, poi, a seguito di un approfondimento, il loro numero si è ridotto a quattro.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 settembre 2016

Giarre, "Un'altra storia" ha realizzato un world cafè

Il movimento “Un'altra Storia” ha realizzato, nei giorni scorsi, un “world café” un metodo di partecipazione innovativo che coinvolge in modo informale persone che, attorno ad un tavolino in un bar, hanno  parlato e condiviso punti di vista, scoprendo il piacere di incrementare le informazioni possedute da ciascuno, negoziare punti di vista differenti, proporre idee. Il world cafè, infatti, incoraggia il contributo di tutti, collega i diversi punti di vista, porta ad ascoltare per cogliere riflessioni e intuizioni profonde, raccogliere e condividere i risultati.
L'incontro ha permesso di lavorare confrontandosi su come ripensare la città, ragionando in modo concreto e propositivo. Alfio Foti, ideatore di “Un'altra Storia” e coordinatore della serata, ha proposto un  tema unico: partecipare per costruire. 
I partecipanti  si sono interrogati su quali siano gli elementi che fanno la qualità di un territorio e di una città e la cultura identitaria e cosa possa renderli capaci di stimolare le persone, in particolare i giovani a costruire forme di partecipazione attiva.
La discussione ha  fatto emergere l’importanza dei luoghi del territorio (ospedale, strade, paesaggi, zone dismesse o in fase di degrado, biblioteche e archivi) come elemento fondamentale della qualità non solo di un servizio culturale ma anche del benessere dei cittadini. Sono emerse alcune proposte di lavoro su cui interagire con e per il territorio, tra cui riformulare gli statuti comunali, percorsi di educazione al bello sul patrimonio culturale, il recupero dell'archivio storico e della biblioteca. “Un'altra storia” si propone come referente nelle scuole, nell'ambito dei progetti di alternanza scuola- lavoro.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 settembre 2016

sabato 17 settembre 2016

Giarre, diffida del Genio civile per ripristinare l'impalcatura che sostiene facciata chiesa San Leonardello

Un sopralluogo con rappresentanti di diversi enti è stato compiuto, ieri, nella chiesa “Maria SS. della Libertà” di San Leonardello. Vi hanno partecipato l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe D’Urso, la dirigente comunale dell’area tecnica, Pina Leonardi, il geometra del Comune Roberto Rompineve, in rappresentanza della parrocchia il signor Rosario Patanè e l’ing. Antonio Munafò, incaricato dalla parrocchia il progetto di ristrutturazione, la dott.ssa Agata Blanco della Curia di Acireale e l’ing.Giuseppe Scierroto del Genio Civile.
Da quanto si apprende dal Comune, a seguito del sopralluogo il Genio civile ha diffidato la Curia a ripristinare a proprie spese il ponteggio che sostiene la facciata della chiesa. L’edificio sacro, com’è noto, si trova su di una faglia e, come era emerso da un recente sopralluogo dei vigili del fuoco, sono, marcite le “tavole fermapiede” su cui poggiano i pali del ponteggio e, di conseguenza, l’impalcatura si è staccata dalla facciata non sostenendola più.
Il ponteggio era stato realizzato dal Genio civile nel 1998 ma nella diffida viene indicato alla Curia di provvedere a questo ripristino. Il Comune si è unito al Genio civile in questa diffida volta a garantire la sicurezza.
La parrocchia aveva, a suo tempo, presentato un progetto di ripristino della chiesa. Il Genio civile ha autorizzato solo alla messa in sicurezza ma è disponibile a valutare un nuovo progetto di ripristino dell’edificio sacro che possa anche renderlo fruibile. Il Comune non è nelle condizioni di potere intervenire tuttavia, l’assessore D’Urso spiega:«Ci teniamo che questa chiesa torni fruibile. Non è il primo edificio che si trova su di una faglia. Esistono ormai le tecnologie per sopperire a questo problema».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 settembre 2016

Giarre, comitato escluso da riunione sindaci su ospedale. Dalla maggioranza si getta acqua sul fuoco

La riunione dei sindaci del territorio, in Municipio, per coordinare azioni comuni di protesta per il diritto alla salute e il ripristino del pronto soccorso e di un ospedale di base a Giarre non ha convinto il locale Comitato cittadino che non è stato invitato a partecipare a questo appuntamento, malgrado il suo noto impegno e il dichiarato interesse dell’amministrazione a collaborare con le organizzazioni dei cittadini. In un comunicato, il Comitato ha dichiarato: «A seguito dell'incontro tra i sindaci del distretto sanitario 17, il Comitato cittadino Giarre esprime il proprio rammarico per l'esclusione di una sua rappresentanza a tale incontro, considerando i ripetuti propositi di collaborazione, più volte dichiarati ed auspicati anche dal Sindaco di Giarre avv. Angelo D'Anna, non ultimo in occasione dell'audizione in Consiglio comunale, che di fatto ci ha esclusi dall'incontro, anche in prospettiva di eventuali iniziative e manifestazioni che dovrebbero interessare tutti i cittadini.
L'auspicio futuro è di una fattiva collaborazione, non solo dichiarata a parole».
Getta acqua sul fuoco il consigliere di maggioranza Armando Castorina che, in questa fase, sta tenendo i contatti con la Regione e afferma: «Come dichiarato in Consiglio comunale, in occasione dell'esposizione del manifesto "Rivogliamo l'ospedale", nella lotta per il riconoscimento del diritto alla salute, è fondamentale la collaborazione dei cittadini di tutto il distretto di Giarre, nonchè l'apporto di gruppi costituiti spontaneamente che hanno avuto la sensibilità rispetto alla problematica dell'ospedale sin dal 2009. Intenzione dell'amministrazione comunale è quella di incontrare informalmente, nei prossimi giorni, cittadini,  associazioni e gruppi spontanei che potranno fornire il loro contributo alla manifestazione pro ospedale che verrà organizzata sul finire di questo mese con la partecipazione di tutti i sindaci, le loro amministrazioni del distretto, la cittadinanza e le scuole. Ho avuto cura di sentire il rappresentante del Comitato cittadino proprio alla fine dell'incontro tecnico organizzativo dell'assemblea dei sindaci proprio a volergli testimoniare che l'amminstrazione D'Anna è pronta alla collaborazione, non solo a parole.
Rispetto all'incontro con l'assessore Regionale,  l'assemblea dei sindaci continuerà a chiedere l'ospedale di base con il pronto soccorso, così come previsto dalla legge Balduzzi, recepita dalla Regione Sicilia».

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 settembre 2016

venerdì 16 settembre 2016

Giarre, il comune non paga l'Enel e in via Duccio Galimberti viene tagliata la luce

Da dicembre 2015, nel tratto finale della via Duccio Galimberti, nella frazione di Sciara, è stata interrotta la fornitura di energia elettrica dell’illuminazione pubblica. A segnalarlo in Consiglio comunale è stato il consigliere Leo Patanè che ha spiegato che l’impianto era stato realizzato nel 2010 a seguito di suoi continui solleciti ed era entrato in funzione dopo circa un anno a causa di innumerevoli vicissitudini legate ai continui cambiamenti del fornitore di energia elettrica. Nel momento in cui l’energia elettrica è stata staccata i residenti hanno appreso, da un tecnico, che il motivo era il mancato pagamento da parte del Comune di alcune fatture. «Il problema che preme sottolineare  - spiega Patanè - è legato a ragioni di sicurezza: la suddetta strada, essendo senza sbocco e presentandosi per di più al buio, è sovente luogo di ritrovo per tossicodipendenti ed occasione per scaricare abusivamente materiali di diversa natura».
L’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso spiega che la nuova amministrazione ha trovato diverse fatture dell’Enel non pagate dal Comune e per questo il servizio è stato interrotto anche in alcuni centri incontro anziani. Il Comune non può chiedere il ripristino del servizio se non prima paga fatture di centinaia di migliaia di euro. «Senza una trattativa anche le linee telefoniche sarebbero state staccate – dice D’Urso -. Se riusciamo a sciogliere il nodo del bilancio potremo pagare i creditori».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 settembre 2016

Giarre, verde da sistemare nella scuola di via della Regione

Erano stati tagliati lo scorso anno scolastico, sono stati “temporaneamente” lasciati nelle aiuole, ma poi non sono mai stati ritirati.  Adesso, che è ricominciata la scuola, per i genitori quei rami sono un possibile pericolo per i bimbi della scuola dell’infanzia di via della Regione, che  non possono giocare liberamente all’aperto nel cortile. Un genitore ha potato alcune siepi che restringevano il passaggio nel vialetto. «La scuola – come riferiscono i genitori – ha sempre richiesto gli interventi all’ufficio tecnico, da prima delle elezioni. Ma nessuno si è visto». In proposito, l’assessore alle politiche scolastiche, Enza Rosano, spiega che l’amministrazione aveva programmato interventi di sistemazione del verde nelle scuole, in vista dell’inizio dell’anno scolastico, ma deve fare i conti con i pochi operai e il solo camioncino a disposizione, oltre che con i giorni di maltempo. «A poco a poco tutti gli istituti saranno interessati da questi interventi – assicura l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso – a breve saranno inviati operatori anche in questa scuola e gli scarti vegetali poi saranno ritirati dalla Tech».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 settembre 2016