sabato 13 agosto 2016

Giarre, in funziona le telecamere anti discariche. Prima multa

Era stata da poco bonificata la discarica che si trova alle spalle dell’ospedale vecchio ma subito qualcuno vi ha abbandonato dei rifiuti, ingombranti e non solo, senza sapere di essere ripreso da una telecamera del Comune, così come segnalato da un cartello. Multato. Una multa apprezzata dai residenti che vogliono il quartiere pulito e che nel contempo chiedono al Comune la collocazione di cassonetti.
Cominciano quindi a funzionare le telecamere e il sindaco Angelo D’Anna spiega che sta facendo una ricognizione dei sistemi di videosorveglianza in vista di una implementazione, fermo restando che si vuole innanzitutto responsabilizzare i cittadini. Telefonando allo 095963407, ore ufficio, è possibile prenotare il ritiro di ingombranti e di scarti vegetali.
Prosegue, intanto, l’iter per la realizzazione dell’area di stoccaggio temporanea in via San Matteo. Il sindaco assicura che non richiederà tempi biblici e si chiede anche perché non sia stata fatta prima.
L’amministrazione ha anche dato alla ditta un piano delle vie ove occorre effettuare il diserbo, tralasciato da molti mesi. I lavori sono iniziati dalla zona di San Camillo e proseguiranno per il resto della città. 
Attraverso, invece, operai comunali è stata disposta la pulizia delle aiuole di piazza Duomo, degli spartitraffico della zona di via Trieste, del parco degli eroi e altri interventi ancora.
Sullo sfondo la vicenda dell’appalto del servizio dei rifiuti dopo che l’Urega lo ha provvisoriamente assegnato alla Dusty. Le altre ditte potranno proporre ricorso entro 35 giorni, altrimenti nei successivi 25 giorni l’appalto potrà essere affidato. La Tech, frattanto, ha presentato un ulteriore ricorso la cui udienza è stata fissata per il 5 settembre. Per metà ottobre la situazione dovrebbe essere chiara, tempi che l’amministrazione deve aspettare, così come dovrà ulteriormente prorogare il servizio all’Ati Geo Tech. 

Una ennesima proroga che non conviene né alle casse comunali né ai cittadini dato che, risalendo al capitolato originario, in pratica si paga per servizi, come la differenziata, che al momento non è tecnicamente possibile realizzare.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 agosto 2016
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