lunedì 29 agosto 2016

Si attende ancora dalla Regione unificazione tra le due ipab giarresi

Ipab di Giarre, si attende ancora che la Regione definisca la fusione tra le due opere pie giarresi, la “Casa di riposo Marano” e la “Bonaventura”. A livello regionale tutte le Ipab attraversano, da anni, una lunga fase di stallo, nell’attesa che la Regione definisca un nuovo profilo, più adeguato ai tempi, di questi Istituti di assistenza. In questo contesto vanno inserite anche le due opere pie giarresi: per la loro sopravvivenza e il loro rilancio la strada migliore individuata è proprio la fusione, già deliberata da uno dei precedenti commissari della Bonaventura e dall’ultimo cda della Marano. 
Tra le tante emergenze che deve affrontare l’amministrazione giarrese le Ipab non rientrano fra le priorità, ma il sindaco Angelo D’Anna segue anche questa situazione. «Nell’Ipab Marano il consiglio di amministrazione – ci spiega – è decaduto con le dimissioni del sindaco Bonaccorsi. Si è poi insediato un commissario che sta gestendo l’ordinaria amministrazione. Al tavolo della Regione vi è la proposta di unificazione delle due Ipab: se si unificassero cambierebbe anche il regolamento di nomina dei membri del cda. Aspettiamo questa decisione della Regione già sollecitata. Mentre la “Marano” ha grossi debiti ma offre dei servizi, la Bonaventura ha un cospicuo patrimonio ma non è attiva. Ritengo queste opere meritorie per la funzione pubblica che assolvono di tutela dei deboli del territorio e che sia opportuno potenziarle e un loro rilancio».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 agosto 2016 

domenica 28 agosto 2016

Ricercatore giarrese studia per trovare rimedi per malattie incurabili

Da bambino sognava di trovare cure per malattie incurabili, da grande il sogno si sta avverando. E’la storia del ricercatore giarrese Giuseppe Pettinato che adesso lavora negli Usa e ha sviluppato alla Harward Medical School un protocollo di differenziazione per l’ottenimento di cellule epatiche che potranno essere usate in un futuro come ponte tra un evento acuto di grave disfunzione epatica ed il trapianto, permettendo così la sopravvivenza del paziente. Un lavoro importante che di recente è stato pubblicato su Scientific Reports, rivista scientifica della catena editoriale di Nature.

- Cosa hai fatto da grande per realizzare il tuo sogno da bambino?

Dopo le superiori mi sono iscritto alla facoltà di Scienze biologiche dell’Università di Catania. E dopo la laurea ho  intrapreso un dottorato di ricerca in  andrologia e riproduzione umana presso il dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Catania. Durante questo dottorato ho avuto la possibilità di andare all’estero per uno stage di formazione presso il Centro andaluso di biologia molecolare e medicina rigenerativa in Spagna. Qui ho sviluppato un’ampia conoscenza sulle cellule staminali embrionali umane sotto la guida del prof. Bernat Soria, uno dei ricercatori di fama mondiale nell’ambito della differenziazione pancreatica. Da quel momento la mia carriera fu orientata verso quella che viene definita medicina rigenerativa, tutte quelle terapie che mirano alla cura di malattie degenerative quali diabete di tipo 1, Alzheimer, ed in generale tutte le malattie che sono determinate da una perdita della funzione cellulare.

- Poi dove ti hanno portato i tuoi studi?

 Nel 2010 ho avuto l’opportunità di andare a studiare in America presso un gruppo di bio-ingegnieria alla Medical school of south Carolina (MUSC), ove ho potuto sviluppare diverse metodologie che mi hanno portato alla pubblicazione di svariati articoli scientifici in riviste di rilievo internazionale. Tali metodologie mirano alla differenziazione di cellule staminali embrionali umane in cellule produttrici di insulina per la cura del diabete di tipo 1. Dopo la mia esperienza presso l’MUSC, mi sono trasferito alla Virginia Commonwealth University. Adesso la mia ricerca si sta svolgendo presso l’Harvard Medical School dove sono direttore del laboratorio di medicina rigenerativa del dipartimento di trapianti diretto dal prof. Robert A. Fisher, noto chirurgo di fama mondiale nei trapianti di fegato.

- In Italia avresti raggiunto questi risultati?

No, non a caso si parla di “fuga dei cervelli”.

E il tuo sogno?

Ogni scoperta scientifica, piccola o grande, è un piccolo mattone nella costruzione del sapere. Spero che un giorno potrò realizzare il mio sogno e guarire malattie che oggi mietono milioni di vittime ogni anno. 

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 agosto 2016



sabato 27 agosto 2016

Giarre, l'amministrazione studia il servizio idrico, dall'approvvigionamento alla depurazione

Il servizio idrico passerà la settimana prossima sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione comunale. La giunta guidata dal sindaco D’Anna intende, infatti, organizzare un tavolo tecnico sulla questione per approfondire tutte le fasi del servizio, dall’approvvigionamento alla depurazione. «Valuteremo – spiega il sindaco Angelo D’Anna – iniziative da intraprendere sia per ottimizzare la fornitura che per giungere a un contenimento dei costi. A fronte di una fornitura cospicua di acqua arriva al depuratore un quantitativo eccessivo e occorre capire se vi è una o poche perdite importanti oppure tante piccole dispersioni nella rete. Il tavolo tecnico servirà, quindi, per avviare uno studio che rilevi le anomalie o le criticità».
Al tavolo tecnico, oltre al sindaco, all’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso e ai funzionari dell’Ufficio tecnico saranno invitati a partecipare anche rappresentanti dell’Asp, del Consorzio di depurazione e l’ing. Antonio Pagano che, durante la sindacatura Bonaccorsi aveva ricevuto un incarico per studiare le cause dell’eccesso di portata che arriva al depuratore dal Comune di Giarre.
In questa fase di studio occorrerà anche capire se il Comune si rifornisce di acqua dai privati in misura adeguata.

«Dobbiamo capire – spiega l’assessore D’Urso – il nesso tra i consumi di acqua e quanto va a finire al depuratore. Vi sono perdite in rete? Se così fosse queste perdite dovrebbero infiltrarsi nel terreno, non è immediato che le perdite finiscano nella fognatura. Le piccole perdite di cui siamo a conoscenza non giustificano la quantità di acqua in eccesso che arriva al depuratore».
Un lavoro sinergico con gli altri enti servirà anche per evitare di ripetere studi e prove già realizzati in passato da altri soggetti, oltre che potere studiare il funzionamento del servizio sotto tutti i punti di vista.

Utili saranno anche i risultati a cui era pervenuto l’ing. Pagano che ha fornito una relazione all’amministrazione e che attraverso delle prove di chiusura e apertura effettuate di notte nei serbatoi era riuscito a raggiungere una significativa diminuzione di litri di acqua al secondo che arrivano al depuratore.
La speranza è che si riesca ad ottimizzare il servizio idrico e che da qui si possa pervenire ad una riduzione di quanto i giarresi devono pagare annualmente di canone, eccedenza e depurazione, anche questi molto elevati, come la tassa sui rifiuti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 agosto 2016

venerdì 26 agosto 2016

Giarre, la pulizia annuale delle caditoie è nel nuovo capitolato d'appalto del servizio rifiuti

Con le prime piogge di fine estate si ripropone il problema delle caditoie stradali occluse da detriti, soprattutto da cenere vulcanica. Materiale che in misura cospicua si trova non solo dentro le caditoie ma anche ai bordi delle strade, ammucchiato in montagnole o dentro sacchetti di plastica, in attesa di essere ritirato. Un problema quello della cenere vulcanica con cui ogni amministrazione dei comuni etnei si sta scontrando, data la frequenza con cui il fenomeno si è manifestato negli ultimi anni.
Dall’amministrazione comunale giarrese si apprende che si sta lavorando per reperire i fondi per provvedere al più presto alla pulizia delle caditoie, fermo restando tutti i noti problemi dell’amministrazione con il bilancio comunale.

Ma per il futuro la speranza viene dal nuovo capitolato d’appalto del servizio rifiuti ove è prevista, almeno una volta l’anno, la pulizia delle caditoie e la raccolta della cenere che quindi dovrà essere un attività ordinaria della futura ditta che gestirà l’appalto del servizio rifiuti.

Il lungo e tortuoso iter della gara di appalto, dopo oltre un anno dall’emanazione del bando, dovrebbe essere agli sgoccioli. L’ultimo atto è stata l’approvazione, da parte della Dirigente dell’area III delle risultanze dell’aggiudicazione ed omologazione definitiva del verbale di riapertura gara dell’8 agosto 2016, da parte della commissione di gara dell’Urega, alla ditta Dusty.
Dopo ulteriori adempimenti, trascorsi 35 giorni senza ulteriori ricorsi o opposizioni si potrà procedere alla stipula del contratto.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 agosto 2016

giovedì 25 agosto 2016

Giarre, concluso progetto di volontariato per assistere anziani nei giorni centrali di agosto

I locali che ospitano i volontari
Anche quest’anno i volontari dell’associazione “Insieme…persone onlus” sono stati gli angeli custodi degli anziani di Giarre e Riposto rimasti soli nelle giornate centrali di agosto. Per loro è tornato puntuale il  progetto “Agosto sulle ali della solidarietà” che prevede un servizio di prossimità in favore di persone anziane sole o di famiglie nel cui nucleo vivono soggetti con gravi handicap permanenti o particolari situazioni di difficoltà temporanee.
Una ventina circa i volontari che hanno messo a disposizione alcune ore del loro tempo per sbrigare commissioni come ritirare una ricetta, un certificato o accompagnare qualche anziano a fare la spesa o alla posta a pagare una bolletta. Azioni anche banali per chi sta bene ma che diventano difficili per i più anziani e talvolta quasi impossibili d’estate, con il caldo e con i familiari più stretti che magari si sono allontanati per le vacanze. E le strade di Giarre in questi giorni sono state davvero svuotate.

Il servizio è stato attivo tutti i giorni da lunedì 8 a sabato 20 agosto. Gli anziani, telefonando ad un numero, dedicato potevano prenotare l’assistenza gratuita di un volontario per qualche piccola commissione. Quartier generale dei volontari, come sempre, i locali della parrocchia “San Francesco d’Assisi al Carmine” messi a disposizione dal parroco padre Diego Sorbello.

Gli anziani seguiti questa estate sono stati soprattutto segnalati dai servizi sociali dei comuni di Giarre e Riposto. A loro si sono aggiunte altre persone che hanno saputo del progetto tramite il passaparola. In calo, rispetto agli altri anni, i nominativi segnalati dai Comuni e, di conseguenza, anche in numero minore sono stati i servizi effettuati. Il progetto è stato pubblicizzato, come per gli altri anni, negli studi medici, nelle farmacie e nelle chiese. E se sono scese le persone bisognose di un aiuto in questo periodo potrebbe anche essere per via della crisi, qualche partenza in meno e anche un’attenzione in più per i familiari più bisognosi di aiuto.

 «I volontari sono stati una ventina in tutto – spiega Armando Selvaggi, presidente di “Insieme…persone” – e sono stati sempre presenti e disponibili. In totale abbiamo seguito una quindicina di persone. Ci siamo accorti come spesso le persone che hanno più bisogno sono poi quelle che si vergognano di più a chiedere aiuto. La stessa cosa accade anche alla Caritas. Il servizio viene svolto in maniera più importante da pensionati che hanno più tempo libero a disposizione. Pensionati, quindi, che aiutano altri pensionati. Ma abbiamo avuto anche dei volontari giovani che si sono impegnati e abbiamo anche ricevuto dei complimenti,. E questo ci fa ben sperare per il futuro».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 agosto 2016

mercoledì 24 agosto 2016

Giarre, l'11 settembre "Quando Giarre sposa l'amore"

Piazza Carmine, ancora una volta, il prossimo 11 settembre, alle 20,30, farà da scenario all’evento sposa “Quando Giarre sposa l’amore”, manifestazione voluta dal patron Alfio Polisano che la organizza insieme ad altre aziende locali, accendendo i riflettori su una delle piazze più belle di Giarre. Nel corso della serata, si terrà la consegna del premio “Un amore di donna”, assegnato a donne siciliane che si sono distinte nel loro ambito professionale. La kermesse, infatti, oltre a mettere in luce il genio femminile valorizza i talenti nostrani. A condurre la manifestazione due presentatori d’eccezione: Flaminia Belfiore per la prima volta insieme a Salvo La Rosa. «Il nostro è un premio semplice – rimarca Alfio Polisano -  realizzato in piazza per regalare ai giarresi una bella serata».
La kermesse sarà preceduta da un incontro culturale che si terrà in Municipio e approfondirà il tema della “grande madre”, della Sicilia femmina, traendo ispirazione da Rosaria Nestorini, la fondatrice di quello che oggi è l’atelier Polisano Spose.
Particolarmente soddisfatto quest’anno il patron Alfio Polisano per la sinergia raggiunta con l’amministrazione comunale, con il sindaco Angelo D’Anna, gli assessori Piero Mangano e Enza Rosano, ma anche con i consiglieri comunale Rosy Finocchiaro e Francesco Cardillo che stanno accompagnando, con il loro interessamento, la realizzazione dell’evento.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 agosto 2016

martedì 23 agosto 2016

Giarre, erba alta al cimitero?

Erba alta nei vialetti del cimitero deturpa un luogo legato agli affetti e che non si può tollerare di vedere trascurato. La lamentela viaggia sui social network e non è la prima volta che l’assenza di manutenzione ordinaria nel cimitero suscita lamentele tra i cittadini: si tratta, insomma, di un problema ricorrente. Rimostranze note all’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso che replica: «Mi piacerebbe che oltre a postare le foto delle zone più trascurate si pubblicassero anche le foto delle zone pulite. Sono stato al cimitero insieme al sindaco all’indomani di ferragosto e l’unico giardiniere del cimitero stava lavorando. Quindi, vi sono  aree soggette all’invasione di erbacce e altre che sono state pulite di recente, gli operatori le stanno attenzionando. Inoltre, insieme al sindaco stiamo studiando le possibilità per abbattere le barriere architettoniche, un altro inconveniente che ci è stato segnalato da persone disabili che non possono visitare la tomba dei loro cari».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 agosto 2016

lunedì 22 agosto 2016

Giarre, commissione esamina questione terreno di Miscarello

Il piano delle alienazioni immobiliari e, in particolare, il terreno di Miscarello che vi è inserito sono stati al centro di una seduta della III commissione consiliare che sulla questione ha ascoltato, in proposito, l’assessore alle attività tecniche Giuseppe D’Urso e il geom. Roberto Rompineve.
La questione era stata già esaminata durante la precedente consiliatura. In occasione di intense piogge, l’acqua dal parcheggio comunale di Miscarello si riversa in un terreno privato attiguo, provocando danni. Il Comune non ha sinora provveduto, a proprie spese, a ovviare questo problema e i danni si sono via via aggravati. Per questo si è ipotizzata una forma di compensazione: cedere in permuta al privato un terreno comunale attiguo al parcheggio, e, in cambio, il privato provvederà, a proprie spese, a realizzare i lavori di canalizzazione dell’acqua. Questo terreno comunale, in parte agricolo e in parte edificabile, è stato, per questo motivo, inserito tra i beni alienabili del Comune.
Ma il cespite potrebbe anche essere stralciato, così come è stato palesato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. «Inserirlo o non inserirlo nel piano cambia poco – spiega l’assessore D’Urso – se lo si inserisce poi bisogna prevedere in uscita delle somme per realizzare la condotta».  

Da più di un anno l’area comunale adibita a parcheggio è chiusa, per evitare che l’acqua piovana dalla provinciale si riversi nel parcheggio e da lì nei fondi attigui.
Alla fine della commissione si è deciso di visitare i luoghi. «L’interlocuzione con il privato si può fare sia che il terreno sia inserito nel piano sia che sia fuori. A breve lo decideremo – spiega il presidente Francesco Cardillo -. In commissione stiamo  esaminando gli atti propedeutici al bilancio perchè ritengo prioritario approvare al più presto il bilancio preventivo e consuntivo 2015 per passare al bilancio 2016 che è più importante ed è una priorità per il Consiglio poterlo esaminare con i tempi giusti. Quindi è importante non perdere tempo su atti propedeutici al bilancio 2015 pur compiendo tutti i dovuti passaggi. Sul piano delle alienazioni su alcuni punti vi sono esigenze di chiarimenti, nella prossima seduta contiamo di esitare il piano e decidere in maniera tale che possa passare al vaglio del Consiglio. Lo penso da presidente e ritengo che la pensino così anche gli altri componenti della commissione  con cui stiamo dialogando in maniera serena».  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 agosto 2016

domenica 21 agosto 2016

Giarre, l'amministrazione cerca 5 esperti

L’amministrazione comunale di Giarre cerca esperti. Cinque le figure richieste di cui due per un incarico a titolo oneroso e tre a titolo gratuito.  Un primo incarico, a titolo oneroso, riguarda la consulenza in materia di organizzazione delle attività di segretaria di direzione funzionali all’efficacia dell’apparato amministrato, il supporto in materia di organizzazione e gestione del personale e la rivisitazione delle procedure di pertinenza. Importante il secondo incarico riguardante le materia economiche e, in particolare, l’attuazione delle misure del piano di riequilibrio finanziario, la riformulazione dello stesso e la redazione del rendiconto di gestione 2015 e bilancio di previsione 2016. Com’è noto il Comune ha un pesante ritardo: si devono ancora approvare i bilanci preventivo e consuntivo 2015, oltre che il preventivo 2016 e l’Ente non ha un dirigente finanziario addetto ai lavori, dato che l’incarico è attualmente ricoperto da un ingegnere. Poi vi sono tre incarichi a titolo gratuito che riecheggiano l’impostazione del programma elettorale di Città viva e le competenze richieste. I tre incarichi riguardano un primo le tematiche di sicurezza sul lavoro e la progettazione europea. Un secondo la promozione della pratica sportiva in funzione  educativa  e sociale. Infine, un terzo incarico l’analisi dei bisogni e progettazione di interventi formativi e di politica attiva del lavoro e nell'ambito europeo, formazione, politiche del lavoro. L’avviso completo sul sito del Comune.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 agosto 2016

sabato 20 agosto 2016

Giarre, più sensibilità animalista ma poche adozioni di cani e gatti

C’è una maggiore sensibilità animalista, sono aumentate le adozioni di cani ma più al nord Italia che dalle nostre parti. E’ questa la percezione dei volontari dell’Arca associazione animalista che opera nel nostro territorio e che spesso per i cuccioli di cui si prende cura trova adottanti in nord Italia che nel circondario.«C’è una maggiore sensibilità animalista – conferma la prof.ssa Valeria Cundari, segretaria dell’Arca – riceviamo più segnalazioni di animali abbandonati mentre prima, magari, c’era un maggiore disinteresse. Ma le adozioni sono pochissime dalle nostre parti, forse, chissà, per via della crisi. Più spesso inviamo gli animali in nord Italia con l’aereo: se, ad esempio, qui riusciamo a farne adottare uno o due al mese, al nord Italia arriviamo a farne adottare cinque o ei in un mese. Pochissimi sono i gatti che riusciamo a dare in adozione. Degli animali che diamo in adozione siamo sicuri che dove andranno staranno bene perché abbiamo dei contatti che verificano di darli in adozione a persone che amano gli animali; e poi riceviamo anche le foto dei cani o gatti che hanno adottato».

E’ di questi giorni la notizia di un boom di animali che quest’estate sono andati in vacanza insieme ai padroni. «Ci sono persone del nord che portano qui cani in vacanza – continua Valeria Cundari – c’è anche una maggiore disponibilità dei locali pubblici o delle strutture ricettive ad accogliere animali. Ma dalle nostre parti gli abbandoni sono tantissimi. La situazione è di sicuro migliorata, grazie anche ad un lavoro sinergico con l’Asp veterinaria tanti cani sono stati catturati, sterilizzati e dopo rimessi nel territorio, se sono docili spesso vengono dichiarati cani di quartiere. Tanti randagi in giro si vedono soprattutto di notte. Occorrerebbe una maggiore sensibilizzazione verso la sterilizzazione verso cui ci sono delle convinzioni erronee: sterilizzando un cane o un gatto non si fa il male dell’animale, anzi. Molte persone non sterilizzano i loro cani o gatti ma poi abbandonano per strada i loro cuccioli dentro scatoloni».

«Sono tanti i cani dati in adozione – spiega il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò – ma tanti sono abbandonati. La situazione, comunque, è sotto controllo, anche se spesso arrivano cuccioli abbandonati da fuori, soprattutto se ne trovano nelle zone di periferia. Malgrado tutto negli ultimi anni la situazione è migliorata anche perché è cresciuta la sensibilità verso questo tema».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 agosto 2016

venerdì 19 agosto 2016

Ospedale di Giarre, dal mare ai campi di calcio per il diritto alla salute

La sensibilizzazione della popolazione e la protesta per il diritto alla salute domenica prossima faranno tappa in spiaggia. E’ prevista per domenica, infatti, la sfilata di una quindicina di imbarcazioni, a cui se ne aggiungeranno altre, che esporranno lo striscione rivogliamo l’ospedale. «Abbiamo ottenuto le necessarie autorizzazioni - spiega Angelo Larosa del Comitato cittadino - le imbarcazioni dovranno mantenere una certa distanza e sono vietati gli scorrazzamenti. La sfilata partirà da Riposto e giungerà sino a San Marco, la costa appartenente ai comuni del distretto socio-sanitario. Abbiamo anche sensibilizzato tutti i lidi affinchè avvisino i bagnanti». Il messaggio è chiaro: senza un pronto soccorso a servizio di questo territorio l’estate non è sicura e un periodo di riposo può trasformarsi in un incubo nel momento in cui, per una piccola o grande necessità, si ha bisogno di un ospedale.
Ma anche lo sport in questo territorio non può essere praticato in maniera serena, senza la certezza di una pronta assistenza ospedaliera. Per questo la Fcd calcio Giarre per la prossima stagione calcistica ha sposato come progetto di interesse collettivo l'attività promossa dal Comitato cittadino Giarre. «Programmare un’attività sportiva che coinvolga i nostri figli – spiega in una nota il presidente Giuseppe Siligato -  senza che in città e nel territorio vi sia una struttura ospedaliera che possa prestare primo soccorso diventa alquanto difficile. Lo sport, purtroppo, a volte può creare situazioni di emergenza e l'intervento immediato di operatori sanitari, all'interno di una struttura idonea, spesso può aiutare a evitare il peggio. Non riusciamo ad immaginare Giarre città dello sport, senza l'ospedale». Il Calcio Giarre si schiera, quindi, al fianco del Comitato cittadino, in ogni tipo di attività promossa dallo stesso a tutela del diritto alla salute e si impegna, sin dalle prime uscite stagionali e per tutta la stagione agonistica a farsi promotore dell'iniziativa in ogni città ove andrà a disputare le partite di campionato.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 agosto 2016

giovedì 18 agosto 2016

Giarre, una convenzione per lo smaltimento degli sfalci vegetali

Per smaltire i rifiuti vegetali, evitando così di doverli conferire in discarica insieme agli altri rifiuti, il comune di Giarre ha siglato una convenzione con la ditta Bio.Medi S.r.l. di Acireale, sita in via Mastro D’Acqua. La convenzione prevede lo "smaltimento e conferimento di sfalci vegetali, rifiuti vegetali derivanti da potature e rifiuti vegetali in genere". In questo modo si potranno smaltire i rifiuti vegetali provenienti dalla manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde sia pubbliche che private. L’Ente ha cercato un sito che fosse vicino al territorio comunale per ridurre i costi di trasporto. Per questa convenzione è stata impegnata la spesa di 10mila euro.

La convenzione dà seguito a quanto previsto dall’ordinanza sindacale n. 33 del 22 luglio scorso con cui è stato posto il divieto assoluto di conferire nei cassonetti gli sfalci di potatura del verde sia privato che pubblico. Gli stessi rifiuti potranno gratuitamente essere ritirati dal Comune, attraverso prenotazione telefonica al numero  095963407, così come avviene per i rifiuti  ingombranti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 agosto 2016

mercoledì 17 agosto 2016

Giarre, strisce blu, stalli soppressi da ripristinare

L’amministrazione comunale sta studiando l’assegnazione alla Giarre Parcheggi di 12 stalli blu che erano stati soppressi o per via di passi carrai o perché si trovavano in prossimità di incroci. Come spiega l’assessore alle attività tecniche, Giuseppe D’Urso: «Per ogni stallo non assegnato il Comune deve corrispondere alla Giarre Parcheggi 2mila euro di penale. Assegnando questi 12 stalli eviteremo  di pagare 24mila euro annui. Cercheremo di collocarli cercando di non sovraccaricare ulteriormente il centro storico». L’amministrazione intende anche incontrare la Giarre Parcheggi per discutere dei minuti di tolleranza e dei rapporti con l'utenza.
Di strisce blu si è anche parlato in Consiglio comunale, con un’interrogazione di Giannunzio Musumeci che ha ricordato un ricorso in commissione tributaria della Giarre Parcheggi non impugnato dal Comune. «La Giarre Parcheggi – ha detto Musumeci – ha impugnato dinanzi alla commissione tributaria provinciale di Catania quattro avvisi di accertamento relativi alla Tarsu 2008, 2009, 2010, 2011 nei confronti del comune di Giarre, chiedendo l’annullamento di tali atti impugnati con vittoria di spese e compensi. La commissione tributaria provinciale, presieduta dal giudice Filippo Impallomeni, ha accolto il ricorso».

 Secondo Musumeci, la commissione non entra nel merito della legittimità dell’avviso rispetto alla normativa tributaria, ma dà ragione alla ditta sul piano civilistico per irragionevolezza della richiesta rispetto alle pattuizioni contrattuali, aspetto che – secondo Musumeci – non compete alla commissione tributaria; secondo il consigliere l’impugnazione era irrinunciabile. Peraltro, il deputato M5S Angela Foti ha presentato alla Corte dei Conti un esposto per un presunto danno erariale causato dai precedenti amministratori. Musumeci alla precedente giunta aveva chiesto perchè il Comune non aveva impugnato la sentenza e ha chiesto all’amministrazione D’Anna cosa intende fare non solo per recuperare le annualità non ancora prescritte ma anche se intende verificare chi ha deciso che il Comune non si dovesse costituire in giudizio. Il sindaco, nello stigmatizzare la mancata costituzione del Comune, ha detto che per gli anni non prescritti sarà richiesto il pagamento della Tarsu e ha fatto presente che l’Ente ha anche chiesto alla ditta il pagamento della Tosap e che c’è una sentenza di I grado a favore del Comune, ma impugnabile. Per le altre sentenze sono decaduti i termini di impugnazione. D’Anna ha affermato che gli accordi con la Giarre Parcheggi andrebbero complessivamente rivisti, nel reciproco rispetto. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 agosto 2016

martedì 16 agosto 2016

Riaccertamento straordinario dei residui attivi del comune di Giarre. Alla ricerca di eventuali fatture dimenticate...

Si comincia ad affrontare la situazione finanziaria del Comune di  Giarre, la madre di tutti i problemi dell'Ente. L'assessore al
bilancio Salvo Vitale e'stato ascoltato, per la prima volta, in audizione dalla III commissione consiliare, competente su bilancio e finanze, presieduta da Francesco Cardillo, per esaminare  piu'approfonditamente la questione. Come ci ha spiegato lo stesso assessore:"E'in corso un riaccertamento straordinario dei residui che e'stato approvato in giunta nel mese di luglio. Da questo riaccertamento straordinario emerge un disavanzo tecnico che si aggira
intorno agli 11 milioni di euro il quale, assommato al disavanzo amministrativo, raggiunge i 14 milioni. Si sta effettuando una ricognizione puntuale di tutti i debiti per evitare che all'improvviso spunti fuori qualche fattura dimenticata dentro qualche cassetto".
Cosa, peraltro, accaduta in passato.
La legge permette agli Enti locali di potere spalmare questo disavanzo nell'arco di 30 anni. C'e'in proposito una proposta che al momento e'al vaglio del Collegio dei revisori dei conti e che poi passera'in Consiglio comunale. Dovra' in pratica essere riformulata la restante
parte del piano di riequilibrio pluriennale.
In questo modo si allegerisce il bilancio comunale e dovrebbe allontanarsi (per cautela e'meglio usare il condizionale) lo spettro del dissesto ma un filo di luce si potra'intravvedere quando si giungera'all'approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo 2015 e
preventivo 2106.
L'audizione e'servita ai consiglieri per conoscere gli atti da approvare e la loro cadenzazione.

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 agosto 2016

lunedì 15 agosto 2016

Giarre, ecatombe di pali della pubblica illuminazione

C'e'una vera e propria ecatombe di lampioni e lampade della pubblica illuminazione per le vie di Giarre. Una situazione  eterminatasi nel corso di anni anche a causa della mancanza di un'adeguata manutenzione. Spesso i lampioni sono danneggiati da incidenti stradali. Come e'accaduto ad un palo di via Sturzo angolo via Settembrini a tre bracci. In altre strade anni di incuria hanno mutilato l'impianto di pubblica illuminazione. Ad esempio, come
segnalano abitanti della zona, in via Federico di Svevia ci sono ben
tredici pali della illuminazione o senza lampada o dove manca del
tutto il palo per via di incidenti.
Anche nelle vie principali non va meglio, con numerose lampade e
lampioni da ripristinare in via Callipoli e corso Italia. "Al momento
non stiamo facendo un censimento dei pali o lampioni da ripristinare -
spiega l'assessore alle attivita'tecniche, Giuseppe D'Urso - stiamo
procedendo dietro segnalazione e con i pochi fondi a disposizione. Tra
le ultime, vi e'la situazione di via San Matteo, del tutto al buio
dall'incrocio con via Luminaria alla chiesetta. Stiamo studiando
l'accordo con la ditta che si occupa della manutenzione per
miglioralo. In futuro, pensiamo di creare un numero di telefono a
disposizione dei cittadini per le segnalazioni".

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 agosto 2016

domenica 14 agosto 2016

Giarre, sì al regolamento per la differenziata e piano Aro. No commissione su responsabilità amministrative.

Il Consiglio comunale, a maggioranza, ha approvato il Regolamento per la raccolta differenziata (che prevede al momento solo condizioni generali rinviando a successivi accordi con la ditta) e il  Piano di intervento per l’organizzazione del servizio rifiuti sul territorio dell’Aro con l’ubicazione del Centro comunale di raccolta rifiuti differenziati, in un’area comunale a Trepunti destinata a verde. 
Rinviato, invece, il piano delle alienazioni per dubbi riguardo ad un terreno di Miscarello legato ad una proposta di compensazione. 
Bocciata l’istituzione di una “Commissione consiliare di studio per la verifica delle responsabilità tecnico-amministrative che hanno generato lo status quo finanziario del Comune”. Nell’ampio il dibattito nato, tra gli interventi, Di Maria ha ribadito di aspettarsi l’istituzione della commissione, dopo che in campagna elettorale l’attuale maggioranza aveva dichiarato di volere fare chiarezza in questo ambito. Dalla maggioranza Castorina ha confermato questa volontà ma ritenendo le commissioni permanenti il luogo idoneo. E il sindaco D’Anna ha ribadito che non si può pensare che l’amministrazione voglia nascondere la verità.
Nell’attività ispettiva: Giannunzio Musumeci chiesto la posizione della giunta sul recupero della tassa sui rifiuti dalla Giarre Parcheggi e sulla mancata costituzione del Comune in Commissione tributaria nel ricorso della Giarre parcheggi. Leo Patanè ha chiesto interventi celeri di pulizia  nei parchi “4 stagioni” e “Don Milani” ove è elevato il rischio di incendi. Antonella Santonoceto ha chiesto interventi per San Giovanni Montebello e, in particolare, per il parco comunale chiuso, il campo sportivo inagile e il cimitero nell’abbandono.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 agosto 2016

Sanità Giarre e hinterland, interrogazione dell'on. Musumeci

Il deputato regionale Nello Musumeci ha presentato un’interrogazione al presidente della regione e all’assessore alla salute in cui chiede se non ritengano «di dovere intervenire con la massima urgenza sull'Asp di Catania per la istituzione di un posto di pronto soccorso sanitario, per tutta la durata della stagione balneare, da ospitare in una apposito locale messo a disposizione da uno dei Comuni rivieraschi, tra Riposto e Calatabiano». E inoltre se non ritengano «di dovere richiedere alla Protezione civile regionale, d'intesa con i Comuni costieri, di individuare un sito idoneo alla realizzazione di una elisuperficie per i velivoli di soccorso»  tenuto conto che  «l'intera area non dispone di una elisuperficie tale da assicurare la tempestività del soccorso in elicottero, essendo disponibile di volta in volta solo una piazzetta a Sant'Anna di Mascali che costringe i velivoli a manovre azzardate e senza alcuna garanzia di sicurezza».

Musumeci ha anche chiesto di «ripristinare il servizio di Pronto soccorso presso l'ospedale di Giarre, unico presidio atto a garantire l'assistenza sanitaria di emergenza ad un potenziale bacino di utenza che nei mesi estivi lambisce le 150 mila unità» tenuto conto che « il vicino ospedale di Giarre da qualche tempo è stato irresponsabilmente privato dei servizi di Pronto soccorso, di fatto costringendo di dirottare il soccorso di emergenza sul nosocomio di Taormina o su quello del Cannizzaro di Catania, ambedue comunque difficilmente raggiungibili in tempi brevissimi per la costante congestione del traffico veicolare lungo le arterie che portano dalla riviera alla autostrada Catania-Messina» e ravvisata la necessità «di garantire la sicurezza dell'attività balneare quale primario interesse di salvaguardia della vita umana».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 agosto 2016

sabato 13 agosto 2016

Giarre, in funziona le telecamere anti discariche. Prima multa

Era stata da poco bonificata la discarica che si trova alle spalle dell’ospedale vecchio ma subito qualcuno vi ha abbandonato dei rifiuti, ingombranti e non solo, senza sapere di essere ripreso da una telecamera del Comune, così come segnalato da un cartello. Multato. Una multa apprezzata dai residenti che vogliono il quartiere pulito e che nel contempo chiedono al Comune la collocazione di cassonetti.
Cominciano quindi a funzionare le telecamere e il sindaco Angelo D’Anna spiega che sta facendo una ricognizione dei sistemi di videosorveglianza in vista di una implementazione, fermo restando che si vuole innanzitutto responsabilizzare i cittadini. Telefonando allo 095963407, ore ufficio, è possibile prenotare il ritiro di ingombranti e di scarti vegetali.
Prosegue, intanto, l’iter per la realizzazione dell’area di stoccaggio temporanea in via San Matteo. Il sindaco assicura che non richiederà tempi biblici e si chiede anche perché non sia stata fatta prima.
L’amministrazione ha anche dato alla ditta un piano delle vie ove occorre effettuare il diserbo, tralasciato da molti mesi. I lavori sono iniziati dalla zona di San Camillo e proseguiranno per il resto della città. 
Attraverso, invece, operai comunali è stata disposta la pulizia delle aiuole di piazza Duomo, degli spartitraffico della zona di via Trieste, del parco degli eroi e altri interventi ancora.
Sullo sfondo la vicenda dell’appalto del servizio dei rifiuti dopo che l’Urega lo ha provvisoriamente assegnato alla Dusty. Le altre ditte potranno proporre ricorso entro 35 giorni, altrimenti nei successivi 25 giorni l’appalto potrà essere affidato. La Tech, frattanto, ha presentato un ulteriore ricorso la cui udienza è stata fissata per il 5 settembre. Per metà ottobre la situazione dovrebbe essere chiara, tempi che l’amministrazione deve aspettare, così come dovrà ulteriormente prorogare il servizio all’Ati Geo Tech. 

Una ennesima proroga che non conviene né alle casse comunali né ai cittadini dato che, risalendo al capitolato originario, in pratica si paga per servizi, come la differenziata, che al momento non è tecnicamente possibile realizzare.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 agosto 2016

giovedì 11 agosto 2016

Giarre, volontari Wwf si prendono cura di aiuole abbandonate

Immagine da facebook
S.o.s. verde pubblico a Giarre, stavolta è sceso in campo il Wwf Sicilia nord orientale di Giarre la cui sede è all’interno del palazzo della cultura sito in piazza Macherione. Com’è noto Giarre dispone di ampi spazi a verde, spesso aree frutto di oneri di urbanizzazione. Ma se per un verso è un vantaggio disporre di tanti spazi a verde non è altrettanto facile poi per il Comune, da parecchi anni ormai, garantire la cura di tutte queste aree. E per questo molte aiuole e villette versano nell’abbandono. Per fortuna crescono anche i cittadini che decidono di prendersi cura gratuitamente di qualche area abbandonata. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono i volontari dell’associazione ambientalista che si sono presi cura delle tredici aiuole e degli alberelli di piazza Macherione. «Erano abbandonati e anche malati – spiega Vita Raiti - 
abbiamo comprato dei pali per sorreggerli perchè con il maltempo potevano rompersi. Abbiamo tolto le erbacce, li abbiamo irrigati e vorremmo anche piantare qualche piantina; il problema è irrigarli. Abbiamo pensato di adottare queste aiuole: ci siamo proposti all’amministrazione e siamo in attesa della risposta. Ci siamo presi cura di queste aiuole in maniera spontanea dato che le vediamo sempre essendo di fronte alla nostra sede. Spesso, in questo periodo estivo, ci riuniamo in piazza. Speriamo sia un esempio che altre associazioni possano seguire: sarebbe un’iniziativa utile e apprezzabile anche per altri spazi comunali».

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 10 agosto 2016

mercoledì 10 agosto 2016

Giarre, ripresi i ricoveri in psichiatria. La VI commissione Ars si riunirà a settembre e parlerà dell'ospedale

Sono ripresi i ricoveri nel reparto di psichiatria, dopo la nota della direzione sanitaria dell’Asp del 4 agosto scorso. Sei i posti letto a disposizione, subito occupati. «I ricoveri – come riferisce il presidente del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè - erano stati interrotti il 15 luglio. Tutti i pazienti erano stati dimessi tranne due più gravi. Ai primi di agosto, in vista dell’annunciata chiusura del reparto prevista per l’8 agosto, mi sono rivolto al sindaco D’Anna per chiedergli di sollecitare, insieme a me, l’Asp per il rinvio della chiusura del reparto. Così come avevo chiesto in occasione dell’audizione della VI commissione dell’Ars all’interno dell’ospedale, prima di chiudere il reparto occorreva sistemare altrove i posti letto, altrimenti avremmo avuto pazienti ricoverati in giro per la Sicilia, oppure non ricoverati. Qualche paziente, in passato, è finito anche in Calabria. Il 31 dicembre  scadrà il piano regionale sanitario 2014-2016, l’auspicio è che il nuovo piano porti novità positive per Giarre».
Frattanto, la scorsa settimana la VI commissione all’Ars, competente in materia di sanità, non si è riunita essendo l’assessore regionale Gucciardi è impegnato con le trattative a Roma.  In commissione era stata presentata una risoluzione a favore dell’ospedale di Giarre, ma la commissione si riunirà la prima settimana di settembre e in quegli stessi giorni dovrebbe incontrare anche l’assessore Gucciardi.   
Il neo sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo, si è dimesso da deputato, al suo posto è subentrato Alfio Barbagallo, originario di Zafferana, eletto nella “Lista Musumeci” nominato componente della commissione sanità. «Insieme a Barbagallo abbiamo incontrato l’assessore alla salute – afferma il deputato Nello Musumeci – . Gucciardi ci ha assicurato che alla ripresa delle attività si occuperà anche della vicenda ospedale di Giarre: in quella occasione il governo dirà le iniziative che possono essere approntate rispetto alla risoluzione della commissione e quali sono quelle, invece, in contrasto con la rimodulazione del piano concordata, nei giorni scorsi, con il ministero. L’assessore ci ha assicurato che prenderà a cuore l’ ospedale di Giarre ma bisogna fare conti con il giro di vite che il ministero ha imposto. L’ospedale non chiuderà, probabilmente si parla di riconversione ma, comunque, per noi qualunque altra scelta non può prescindere dall’apertura pronto soccorso, fondamentale per il diritto alla salute»
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 9 agosto 2016

martedì 9 agosto 2016

Giarre, ancora un appello dell'Avis

L’importanza degli appelli del presidente dell’Avis Giarre Riposto Francesco Strano purtroppo spesso vengono compresi solo quando si ha necessità. Mentre invece occorrerebbe una maggiore sensibilità sempre, soprattutto ora, in estate. «Il caldo continua ad aumentare e noi facciamo i conti con un’emergenza sangue che rimane un problema – dichiara Francesco Strano -. Venite a donare. In questi giorni di caldo intenso, l’emergenza è destinata a crescere se non corriamo ai ripari. Il centro Avis Giarre – Riposto è a disposizione per qualsiasi informazione. Un po’ del vostro tempo può davvero valere una vita. Basta pochissimo e quel tempo può salvare qualcuno. Il vostro sangue potrebbe contribuire a contenere una situazione di emergenza, soprattutto per i talassemici».
Rispetto al periodo compreso tra gennaio e luglio dello scorso anno è stato registrato un lieve aumento delle sacche di sangue donate pari a 1.50%. «Fino a oggi – aggiunge Strano - sono 635 le unità di sangue intero donate nella nostra Avis, 170 le unità di plasma e 8 le sacche “multicomponent”, ovvero contenenti piastrine a plasma insieme».
Le prossime giornate di raccolta: sono state fissate per sabato 13, sabato 20 e venerdì 26 agosto, dalle 7.30 alle 11.30, in viale Don Minzoni (ingresso via Marconi, 9) a Giarre.
«Prima di andare in vacanza passate da noi – continua Elisa Astuto, vicepresidente dell’Avis locale – Ricordo che, al centro Avis locale nelle giornate di martedì e giovedì è anche possibile, dietro prenotazione, donare plasma e piastrine».  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 7 agosto 2016

Giarre, prove tecniche di convivenza

Anche a Giarre sono in corso prove tecniche di dialogo e convivenza  tra popoli. Ieru sera il centro di prima accoglienza "San Giovanni  Battista" per minori stranieri non accompagnati di via Cusmano ha  ospitato un particolare spettacolo con un cantastorie africano, Pap Kanoute, che ha intrattenuto gli ospiti del centro cantando le storie  dei loro paesi di origine suonando uno strumento musicale tipico  africano. Allo spettacolo era presente anche l'assessore alle  politiche sociali Enza Rosano che sin dal suo insediamento ha seguito l'attivita'di questo centro. "Appena insediata - spiega l'assessore -  mi sono giunte delle proteste. Ho avviato un dialogo con i vicini e  con la struttura. C'erano, ad esempio, spesso dei ragazzi che la notte  bivaccavano fuori. Ho spiegato che si tratta di minorenni e la
difficile situazione che hanno alle spalle. Nel contempo ho dialogato  con la struttura e ora i ragazzi hanno delle regole ben precise da  rispettare. Inoltre, oltre a pulire la loro struttura hanno anche  pulito le strade intorno. In futuro, i ragazzi che hanno un tutore
potrebbero partecipare alla pulizia di altri luoghi pubblici insieme  ad altri volontari giarresi".


Il centro ospita circa 70 minori; il responsabile, da alcuni mesi, e'  Carmelo Leanza che spiega: "Ho costituito anche un comitato interno  con i rappresentanti di ogni Paese per stabilire un codice di  comportamento. Per noi e'importante curare il decoro". All'interno
della struttura c'e'anche un piccolo luogo di preghiera, un sorta di  moschea. Gli ospiti non sono tutti musulmani, vi sono anche cristiani.


Nella struttura i ragazzi ricevono una prima alfabetizzazione,  imparano a conoscere le leggi italiane e ricevono un tutore legale.  Una trentina non ha ancora un tutore legale. Dovrebbero restare nel  centro per 3 mesi ma poi, a causa delle lungaggini burocratiche e
delle continue emergenze immigrati, restano di piu'. 19 persone  lavorano nel centro, incluso un mediatore culturale africano. "Abbiamo  capito - spiega Leanza - che il modo migliore per comunicare con loro  e'quello di coinvolgerli nella casa comune, responsabilizzarli. Ognuno
di loro ha problemi e la strada migliore da praticare e'il metodo  formativo educativo. Con un percorso piu'profondo si ottengono  risultati".
Non scontata neanche la convivenza tra gli stessi ospiti, talvolta  appartenenti a popoli in guerra tra loro, guerre e sofferenze da cui  fuggono ma che restano come ferite nei loro cuori.

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 7 agosto 2016

lunedì 8 agosto 2016

Giarre, commissioni esitano regolamento raccolta differenziata

E’ stato esitato il regolamento per la raccolta differenziata dalla I   commissione “Affari generali” e dalla V commissione “Lavori pubblici” riuntesi in seduta congiunta. Il regolamento è il terzo punto all’ordine del giorno della seduta di giovedì 11 del Consiglio comunale. Si tratta di un regolamento che ancora subirà ulteriori modifiche ed integrazioni in quanto, come spiega l’assessore alle attività tecniche, Giuseppe D’Urso, «non presenta grosse novità rispetto al precedente del 2014, tutti gli incentivi ai cittadini che differenziano i rifiuti, al momento, sono stati tolti e ci si riserva di inserirli in un secondo tempo, quando si giungerà all’affidamento del servizio alla nuova ditta. Altrimenti sarebbe stato adesso necessario prendere un impegno di spesa».

Il regolamento dovrà essere adottato entro i termini di legge per evitare che la gestione di questo aspetto passi dal Comune alla Srr e che il Comune resti solo un Ente che paga ma che non può decidere la gestione del servizio.

Sempre giovedì 11 il Consiglio comunale dovrà prendere atto del Piano di intervento per l’organizzazione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti sul territorio dell’Aro coincidente con il territorio di Giarre e l’ubicazione del Centro comunale per la raccolta dei rifiuti differenziati. Si tratta, quindi, di due atti propedeutici all’avvio di questo servizio che sinora a Giarre è stato una chimera.

Per quanto riguarda il regolamento sulla raccolta differenziata, la presidente della I commissione consiliare, affari generali, Patrizia Caltabiano, spiega: «Questo regolamento è indispensabile per disciplinare la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Come commissioni dovevamo conoscere gli articoli di cui è composto. Non è particolareggiato e alcuni aspetti verranno modificati quando ci sarà la ditta che gestirà il nuovo appalto come, ad esempio, gli orari di raccolta dei rifiuti. Abbiamo verificato che sono stati trattati tutti gli aspetti: dalla raccolta della sabbia vulcanica al diserbo. Durante la seduta congiunta, non è stato presentato alcun   emendamento anche se dei consiglieri si sono riservati di intervenire in Consiglio comunale. Ci è parso opportuno esaminare il regolamento in commissione per essere preparati quando sarà al vaglio del Consiglio comunale».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 5 agosto 2016

Giarre, residenti chiedono ripristino illuminazione parcheggio corso Europa

foto Di Guardo
Siano riattivati i pali della pubblica illuminazione del parcheggio che si trova nella parte bassa di corso Europa, vicino la via Maccarrone, quasi al confine con il Comune di Riposto. Lo chiedono i residenti della zona che segnalano come nell’area di sosta si trovavano in origine quattro pali della pubblica illuminazione. Tre di questi, ormai troppo vecchi, sono caduti, come è anche evidente osservando la base del palo ormai arrugginita. Di questi tre, due sono rimasti sul posto e, ormai, è passato così tanto tempo che adesso sono stati pure ricoperti dall’erba e i fili elettrici sono ancora attaccati. In funzione, in definitiva, è rimasto un solo palo per cui l’area non è adeguatamente illuminata. I residenti chiedono invece il ripristino dell’impianto di illuminazione anche perché spesso nella zona si sono verificati furti e sono state rubate persino le ruote delle auto. L’oscurità non può che agevolare i ladri e far sentire chi abita nella zona non adeguatamente al sicuro.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 5 agosto 2016