domenica 31 luglio 2016

Giarre, i presidenti di commissione ci sono. La svolta?


Con la nomina dei presidenti delle cinque commissioni permanenti, e dei
loro vice, può entrare a pieno regime l’attività del Consiglio comunale, a
poco più di un mese di distanza dalle elezioni.

Presidenti della cinque commissioni sono state eletti alla I, competente su
affari generali, Patrizia Caltabiano, che già aveva guidato due commissioni
nella precedente consiliatura.  Alla II, compente in materia di attività
produttive è stata eletta l’imprenditrice Rosy Finocchiaro. Alla III
commissione, che si occupa di bilancio e finanze, è stato eletto Francesco
Cardillo, che guiderà una commissione in questa prima fase cruciale per
giungere in fretta all’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo
2015. Alla IV commissione, dedicata allo sport, spettacolo e servizi
sociali, è stata eletta la neo dott.ssa Giusy Savoca. Alla V, competente in
materia di lavori pubblici, è stato eletto presidente l’ing. Antonio
Camarda, un addetto ai lavori.

Vice presidenti delle cinque commissioni sono:Camarda per la
prima,Arena per la seconda, Castorina alla terza, Maccarrone alla quarta e Di Prima alla quinta. L'opposizione ha votato scheda bianca.
Come già annunciato nelle scorse settimane, scompare la commissionestraordinaria sull’ospedale.
Fondamentale in questa consiliatura sarà anche imprimere una marcia diversa rispetto al passato ed evitare le storture del passato che hanno ingenerato anche le inchieste e le denunce del Movimento 5 stelle. In proposito,
il presidente Francesco Longo ha dichiarato: "Intendo organizzare una
riunione con i presidenti di commissione per dare alcune direttive:
chiedero' il rispetto della puntualita' e che le commissioni trattino
solo di argomenti inerenti ai punti all'ordine del giorno del
Consiglio comunale. Chiedero'che si dia il massimo ma che non si
convochino troppe sedute di commissione ne'che le sedute si
sovrappongano. Avevo premura per la nomina dei presidenti per potere
avviare subito i lavori del Consiglio comunale e sono contento che
tutto sia andato bene senza problemi".

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 luglio 2016

sabato 30 luglio 2016

Ospedale di Giarre, se n'è discusso in VI commissione parlamentare

In una seduta della VI commissione regionale dell’Ars, competente in materia di sanità, è stata discussa la risoluzione riguardante l’ospedale di Giarre, così come annunciato, nei giorni scorsi, in occasione della seduta della stessa commissione tenutasi nel presidio di via Forlanaini per incontrare i sindaci del territorio e i cittadini. La risoluzione impegna il Governo regionale a «voler urgentemente adottare tutte le misure idonee a ripristinare la natura di Ospedale di base del presidio di Giarre, prevedendo la congruità del numero totale dei posti letto ospedalieri rispetto al numero di residenti del territorio, mediante la reintroduzione dei reparti recentemente soppressi ed, in particolare, del pronto soccorso ed dei Reparti necessari ad assicurare la funzionalità e la sicurezza dello stesso, assicurandone le dotazioni organiche e strumentali. E, inoltre, a voler adottare, altresì, tutte le misure idonee all’attivazione urgente dei posti letto già previsti dalla rete ospedaliera ed al potenziamento del servizio 118 di emergenza-urgenza nel Distretto socio-sanitario di Giarre».    
Alla seduta era presente anche l’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi che ha riferito che avrebbe partecipato, al ministero della salute, ad un tavolo di confronto in cui saranno esplorati nuovi margini d’azione più flessibili  rispetto al piano sanitario regionale. Dopodichè martedì tornerà in commissione per dare il proprio parere.
Durante la seduta sono intervenuti il presidente della commissione Di Giacomo e i deputati Salvo Giuffrida e Nello Musumeci, tutti a favore dell’ospedale di Giarre. In particolare, Nello Musumeci ha chiesto che tra 8 giorni l’assessore torni in commissione non con un parere interlocutorio ma con una vera e propria condivisione della risoluzione per mettere l’Asp di Catania  in condizione di operare in funzione delle richieste emerse a Giarre e cioè, innanzitutto, per la riapertura del pronto soccorso. Il tutto senza nulla togliere a quanto già previsto dal piano, insomma un’integrazione ai servizi già esistenti o stabiliti.
L’assessore – come riferisce il deputato Musumeci - non ha escluso la possibilità di potere dare parere favorevole ma si è riservato di farlo dopo l’incontro al ministero alla salute.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 luglio 2016

giovedì 28 luglio 2016

Giarre, composte le commissioni, dibattito su una proposta di commissione

Non sono mancate le sorprese nella seconda seduta del nuovo Consiglio comunale con all’ordine del giorno la costituzione delle commissioni consiliari permanenti. Dall’opposizione, infatti, il consigliere Fabio Di Maria ha presentato una mozione incidentale per chiedere l’istituzione di una commissione per la verifica delle responsabilità tecnico-amministrative che hanno generato lo status quo finanziario del Comune. Una proposta che riprendeva una richiesta del 2014 del gruppo “Città viva”, ai tempi all’opposizione, e che - come ha detto Di Maria - «è stata un cavallo di battaglia del sindaco D’Anna in campagna elettorale». La minoranza attendeva, quindi, l’approvazione della proposta. Ne è nato un dibattito. Dalla maggioranza, tra gli interventi, Armando Castorina, ha detto che una mozione si occupa di atti politici e non amministrativi. Per il presidente del Consiglio comunale Francesco Longo una commissione deve essere circoscritta a singoli atti e, comunque, la mozione incidentale deve essere connessa alla proposta principale, mentre all'odg vi erano le commissioni permanenti e non straordinarie. Argomentazioni che non hanno soddisfatto l’opposizione. Longo ha poi deciso che la proposta sia discussa nella prossima seduta.
Composte le 5 commissioni consiliari. La I, affari generali, è composta da Patrizia Caltabiano, Antonio Camarda, Rosy Finocchiaro, Antonella Santonoceto e Vittorio Valenti. La II, attività produttive, da R.Finocchiaro, Maurizio Arena, Giuseppe Leotta, Orazio Maccarrone e V.Valenti. La III commissione, bilancio e finanze, da Francesco Cardillo, Armando Castorina, Massimo Di Prima, Fabio Di Maria e Giannunzio Musumeci. La IV commissione, sport, spettacolo e servizi sociali, da Giusy Savoca, O.Maccarrone, F.Cardillo, G. Musumeci e F. Di Maria. La V, lavori pubblici, da A.Camarda, M. Di Prima, Giusy Savoca, Antonella Santonoceto e Leo Patanè.
La commissione elettorale è formata da M. Di Prima, M. Arena e L. Patanè. Supplenti F. Cardillo, A. Camarda e G. Musumeci.

In una nota, il segretario politico di Città viva, Sara Giuffrida, sulla proposta avanzata dall’opposizione dichiara: «Città viva e l'amministrazione D'Anna intende fare chiarezza sui fatti non con la creazione di un'apposita commissione ma, al fine di garantire un risparmio per l'ente (le commissioni hanno un costo), in quanto forza di maggioranza e potendo godere di una maggiore capacità di azione, all'interno delle stesse commissioni permanenti, in particolare in quella bilancio».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 luglio 2016

Pro Loco Giarre: a giugno il 5%di turisti in più a Giarre

Dall'osservatorio della Pro Loco emergerebbe a Giarre un lieve incremento di turisti, nel mese di giugno, pari a circa il 5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Turisti provenienti soprattutto dalla Francia, dalla Gran Bretagna e dall'Australia, ma anche dall'America, Belgio, Lituania, Olanda, Danimarca, Spagna e Germania. Le principali provenienze italiane sono invece Milano, Lecce, Roma, Padova e Varese e buona parte di turisti del Sud Italia che hanno scelto varie mete sicule, in particolare per le zone marittime la costa jonica, da Riposto a Giardini.
La Pro Loco da tempo ha attivato uno sportello informativo di cui il servizio è di promozione turistica funge da supporto per i turisti in vacanza e ha realizzato anche il nuovo dépliant “Giarre e i comuni del porto dell'Etna” che offre a tutti i visitatori materiale informativo delle varie attrazioni del comprensorio, aggiornato con le diverse strutture ricettive presenti. E' peraltro aumentata la ricettività nel territorio giarrese: da 225 posti letto si è passati a 250 posti letto tra B&B e agriturismi. Sempre la Pro Loco   accoglie anche le lamentele dei turisti che riguardano soprattutto la mancanza di pulizia nelle strade e l'assenza di un asse di trasporti decente che possa mettere ben collegamento le cittadine marinare con l'Etna.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 luglio 2016

Giarre, convenzione con Acireale per attivare uno sportello per aiutare chi è in crisi da sovra indebitamento

L’amministrazione comunale di Giarre, con una delibera, ha approvato uno schema di accordo con il comune di Acireale per realizzare, anche a Giarre, uno sportello per chi si trova in crisi da sovra indebitamento.
A seguito della crisi economica un numero crescente di famiglie e piccole e medie imprese si è gravemente indebitata, anche per cause di cui non sono responsabili. L’amministrazione giarrese vuole per questo far conoscere alla cittadinanza le possibilità offerte dalla legge n°3 del 27 gennaio 2012; ha, inoltre, deciso di sfruttare l’opportunità offerta dal comune di Acireale che, grazie ad una  convenzione con l’associazione “I diritti del debitore”, ha attivato uno sportello per aiutare chi si trova in crisi da sovra indebitamento e può attivarne altri presso Comuni convenzionati.
A seguito di questo accordo, il servizio verrà erogato attraverso l’assessorato ai servizi sociali e l’assessorato alle attività produttive dal Comune di Giarre, con la consulenza dell’associazione “I diritti del debitore”. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 luglio 2016

mercoledì 27 luglio 2016

Giarre, ordinanza sindacale sui rifiuti

Come annunciato nei giorni scorsi, il sindaco Angelo D’Anna ha emanato l’ordinanza n. 33 del 22 luglio per perfezionare le modalità di conferimento e gestione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Il provvedimento fa seguito a quella del  governatore Crocetta che, data l’emergenza discariche di questi giorni, impone ai comuni di ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica.
Come ci ha spiegato il sindaco, sono due le novità principali dell’ordinanza: la realizzazione di un centro di stoccaggio temporaneo e il divieto di conferire sfalci di potatura insieme al resto della spazzatura, mentre invece si potrà prenotare il ritiro a casa.  In attesa, infatti, che venga realizzato il centro comunale di raccolta previsto nell’Aro, l’area di proprietà comunale che si trova in via San Matteo - e che è adiacente a quella destinata a diventare Centro di raccolta - sarà usata come area di stoccaggio  temporaneo e vi potranno essere conferiti anche rifiuti ingombranti (materassi, sfalci di potatura eccetera). Il sindaco riferisce che sarà necessario almeno un mese e mezzo per realizzare quest’area di stoccaggio temporanea. 

Per quanto riguarda, invece, gli sfalci di potatura del verde, questi non devono essere assolutamente conferiti in discarica ma dovranno essere o depositati in appositi scarrabili posizionati nel territorio comunale o, più comodamente, il cittadino potrà prenotarne il ritiro chiamando, ore ufficio, al numero 095 963407.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 luglio 2016

domenica 24 luglio 2016

Giarre, l'amministrazione vuole più tempo per decidere sul dimensionamento scolastico

Più tempo per conoscere meglio la situazione delle scuole giarresi e potere formulare poi proposte condivise sul “dimensionamento scolastico”. Un'espressione tecnica che fa riferimento alle dimensioni ottimali degli istituti scolastici, che garantiscono un efficace esercizio dell'autonomia scolastica, assicurano stabilità nel tempo agli stessi istituti e offrono alle comunità locali una pluralità di scelte, sul territorio, che agevolino l'esercizio del diritto all'istruzione. L’amministrazione intende muoversi con cautela. «Questa amministrazione – spiega l’assessore alle politiche scolastiche, Enza Rosano - dato che si è insediata a fine di giugno, non potendo valutare con cognizione di causa la situazione e tutta una serie di questioni emerse nell’incontro con i dirigenti, intende fare un’analisi approfondita della situazione degli istituti che insistono nel territorio sul piano strutturale e sul piano organizzativo e, a seguito di un confronto con dirigenti, trovare soluzioni adeguate».

Da una prima ricognizione è emerso che vi sono istituti con locali sufficienti, altri che hanno carenza di locali e altri ancora che dispongono di locali più ampi di quelli necessari. L’assessore Rosano ha incontrato le dirigenti dei tre istituti comprensivi. E’stata avviata anche una ricognizione degli interventi di manutenzione necessari ed entro agosto l’assessore Rosano ha chiesto agli uffici di conoscere di ogni istituto il numero di iscritti e le condizioni dei plessi. 

Sul piano strutturale, sono stati disposti anche alcuni interventi di manutenzione che si possono effettuare con il personale in forza al Comune; per altri si sta compilando un elenco di tutti i lavori di manutenzione ordinaria necessari e delle somme che servono.
Per quanto riguarda gli istituti superiori, la prossima settimana il sindaco Angelo D’Anna ha in programma un incontro dei sindaci della Città metropolitana che si occuperà delle scuole e delle proposte di dimensionamento.

La nuova amministrazione dovrà occuparsi anche del Cpia Catania 2, Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, il secondo della provincia di Catania, che rimarca la vocazione scolastica di Giarre. Il Cpia Catania 2 è un istituto statale, una Rete territoriale a servizio della formazione scolastica, prevenendo il rischio di esclusione sociale. Realizza sia attività di istruzione destinate agli adulti (italiani e stranieri) sia delle attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo inerente all’istruzione degli adulti.

Come riferisce l’assessore Rosano, l’amministrazione apprezza la presenza della sede centrale del Cpia a Giarre che ha poi sedi associate e punti di erogazione a Acireale, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Biancavilla e Paternò, Calatabiano, Mascalucia, San Pietro Clarenza, Bronte, Adrano e Santa  Maria Di Licodia, e presso le sedi carcerarie di Giarre e Acireale. I Cpia nascono dalla riorganizzazione dei Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti, funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 luglio 2016

sabato 23 luglio 2016

Giarre, Francesco Longo rieletto presidente del Consiglio, in un'elezione "normale"

Per la prima volta, da quando è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco, viene rieletto un presidente del Consiglio. E’ il caso del neo presidente Francesco Longo già presidente della precedente breve consiliatura. Longo ha anche il primato di essere il primo presidente scelto dalle file della minoranza, essendo stato eletto, infatti, nella coalizione di Salvo Vitale.
Ieri la seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale, presieduta, nella prima parte dal consigliere più votato, Leo Patanè, che ha auspicato la condivisione delle decisioni per riportare Giarre ad essere comune pilota dell’area.

La minoranza, attraverso Fabio Di Maria ha dichiarato che avrebbe votato presidente Leo Patanè e vice Antonella Santonoceto. Longo è stato eletto con 12 voti su 16 in un’elezione normale, senza i colpi di scena di tre anni fa, quando  nell’urna furono introdotte due schede false e la votazione venne ripetuta.  

Il neo presidente ha dichiarato che si sforzerà di coinvolgere tutti e di operare con i colleghi dell’opposizione. Dalla maggioranza, Armando Castorina, ha spiegato al scelta di Longo ricordando che nel 2013 anche le due consigliere di Città viva votarono per lui che, da presidente, si è distinto per essere super partes, sapendo dare il giusto spazio alla minoranza; a questo si aggiunge la sua conoscenza degli atti e della vita politica del palazzo.

Verso la presidenza del Consiglio pareva proiettato anche il consigliere Francesco Cardillo, eletto nella coalizione di D’Anna. Cardillo, a margine della seduta, ci ha dichiarato: «Nel mio fare politica prioritario è il perseguimento dell’interesse generale piuttosto che di quello particolare. A fronte di aspettative e di un riconoscimento di esperienze ho condiviso la possibilità di un allargamento all’opposizione, un’apertura che ancora può continuare».
Vicepresidente del Consiglio è stata eletta Patrizia Caltabiano, con 11 voti su 16.
Ha concluso la seduta il giuramento del sindaco Angelo D’Anna che, in un breve discorso, ha invitato i consiglieri a lavorare insieme per un progetto di rinascita. Primo passo sarà l’approvazione del bilancio 2015, senza il quale restano bloccati trasferimenti statali. D’Anna ha concluso auspicando una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 luglio 2016

venerdì 22 luglio 2016

Giarre, nell'attesa dell'ordinanza sindacale sui rifiuti

Domani pomeriggio la giunta comunale, guidata dal sindaco Angelo D’Anna, incontrerà la ditta che attualmente gestisce il servizio dei rifiuti, cioè l’Associazione temporanea d’impresa composta dalle aziende Tech Servizi e Geo Ambiente. Come ci ha spiegato, infatti, il primo cittadino: «Entro questa settimana emetterò un’ordinanza sindacale con la quale darò alcune indicazioni operative che serviranno a gestire in questa fase transitoria in maniera ottimale la raccolta e il conferimento dei rifiuti. L’obiettivo è ridurre il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica  e, quindi, avviare una serie di azioni che, da qui ai prossimi mesi, dovrebbero portare un lieve sollievo alla gestione dei rifiuti».  
L’emergenza discariche che sta travolgendo, in questi giorni, la Sicilia impone ai comuni una serie di azioni immediate per contenere il più possibile la produzione di rifiuti. Poco importa se si tratta di un Comune, come Giarre, che ancora, dopo un anno, non ha ufficialmente una ditta dichiarata vincitrice della gara d’appalto per il servizio rifiuti e quindi va avanti con un incarico pluriprorogato ad una Ati che a breve, dovrebbe andare via. Non importa se si tratta di un Comune, come Giarre, che non ha un’isola ecologica.
Nell’ordinanza che venerdì il primo cittadino emanerà si prevendono accordi con alcuni discariche autorizzate al conferimento di determinati materiali, ad esempio che si occupano del verde, sfalci di potatura, fogliame, eccetera. «Vedremo – aggiunge il sindaco – se si potrà avviare qualche iniziativa per quanto riguarda l’umido, perlomeno per i pubblici esercizi. Avvieremo dei lavori per individuare, in un periodo molto breve, un’area di stoccaggio temporanea per la raccolta differenziata dei rifiuti. Quindi, non sarà un vero e proprio avvio della raccolta differenziata così come si potrà attuare una volta che arriverà la nuova ditta che gestirà il servizio. Ma sicuramente potrà essere un primo passo propedeutico di avvio». «I sindaci sono obbligati a prendere delle misure di emergenza in materia di rifiuti – aggiunge l’assessore alle deleghe tecniche Giuseppe D’Urso – non abbiamo al momento un’area di stoccaggio dove possiamo conferire magari materiale inorganico e, visto che si richiedono misure di emergenza, stiamo pensando di utilizzare l’area destinata ad isola ecologica per lo stoccaggio temporaneo del materiale organico derivante dal taglio delle piante e degli arbusti».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 luglio 2016

I comuni fanno i conti con il conferimento limitato di rifiuti in discarica

(foto d'archivio)
L’estate. Il momento peggiore per un’emergenza rifiuti, soprattutto per i Comuni rivieraschi che hanno nel turismo il motore della loro economia e che vedono aumentare, a volte anche raddoppiare, i propri abitanti. «D’estate la nostra popolazione raddoppia – dice il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano – ce ne accorgiamo dalla quantità di rifiuti che raccogliamo che, in pratica, è doppia». A ogni Comune la Regione ha indicato le quantità di rifiuti che può conferire in discarica. Ma per Riposto le tonnellate assegnate bastano per l’inverno, non in estate: «Abbiamo presentato istanza per potere raddoppiare le quantità di rifiuti che possiamo conferire in discarica – aggiunge il sindaco– le discariche adesso sono in sofferenza in un’isola che dovrebbe vivere di turismo». Il sindaco di Riposto ha anche invitato i cittadini a rispettare i giorni di raccolta differenziata senza mischiare differenziata e indifferenziato. A Torre Archirafi, la borgata più turistica, capita di trovare cassonetti pieni di rifiuti.
A Mascali è stato potenziato il servizio e la ditta esecutrice effettua anche servizi notturni. Il tetto massimo di rifiuti che il Comune può conferire in discarica, come ha disposto la Regione, è di 23 tonnellate. Ma d’estate Mascali supera questo limite abbondantemente. Sono stati potenziati anche i cassonetti e si lavora per evitare la formazione di cumuli di rifiuti. Comunque non si registrano particolari lamentale.
Sta un po’stretto anche a Fiumefreddo il limite di 12 tonnellate di rifiuti da conferire in discarica. Ma, tutto sommato, resterebbe solo qualche strada scoperta. Anche qui il Comune ha collocato 40 nuovi cassonetti. Il timore è per il periodo clou dell’estate: agosto, quando 12 tonnellate di rifiuti si raccoglieranno solo a Marina di Cottone.
Non si registrano cumuli di rifiuti a Calatabiano, malgrado il conferimento in discarica vada a rilento. «Grazie alla collaborazione della ditta Caruter che tiene il paese pulito – dice il vicesindaco Antonino Moschella -  disservizi non ce n’è ma con la limitazione imposta dalla Regione c’è il timore di qualche inconveniente. Il litorale riusciamo a tenerlo pulito, anche se ci sono rallentamenti e un autocompattatore può impiegare 4-5 ore prima di conferire in discarica. Qualche volta, qualche autocompattatore è pure tornato indietro. Stiamo cercando di incrementare la differenziata e c’è stata una riduzione della bolletta Tari del 10-12%, speriamo di sensibilizzare i cittadini per incrementarla».
Se i comuni bagnati dallo Jonio vedono aumentare la  popolazione d’estate, Giarre, invece, la vede diminuire. «Questo ci dovrebbe aiutare – dice il sindaco Angelo D’Anna – tuttavia le quantità di rifiuti che raccogliamo sono superiori al limite che ci è stato imposto: 3 tonnellate in meno al giorno. Abbiamo fatto un primo brefing e domani (oggi ndc) si terrà una riunione dedicata all’argomento per ottimizzare raccolta e contenere rifiuti da portare in discarica». Diversi i limiti di Giarre: il non avere la raccolta differenziata e l’assenza di un’isola ecologica. E poi c’è la ditta che gestisce il servizio e che a breve dovrebbe essere rimpiazzata dalla ditta vincitrice dell’appalto.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 luglio 2016

giovedì 21 luglio 2016

Tantissimi cittadini partecipano alla seduta della VI commissione parlamentare dentro l'ex ospedale di Giarre

Nella battaglia per l’ospedale di Giarre chi pensava di averle viste tutte si sbagliava: mancava un’accesa seduta della VI commissione regionale sanità tenutasi nell’ingresso principale del nosocomio di via Forlanini, alla presenza dei sindaci del territorio, con tanto di fascia tricolore, dei vertici dell’Asp e di centinaia di persone che per due ore sono rimaste in piedi in un caldo pomeriggio di luglio ad ascoltare, contestare o applaudire gli interventi. 
Tutto ciò è accaduto ieri, stavolta i cittadini non sono rimasti dietro il pc a lamentarsi ma hanno voluto di presenza far sentire la loro voce. Una seduta programmata ma, nella sua concreta realizzazione improvvisata, con un amplificazione fai-da-te portata al momento da un cittadino e con il presidente della commissione regionale, Pippo Di Giacomo, e i vertici dell’Asp, costretti a parlare salendo sopra i sedili della sala d'attesa per farsi vedere e sentire da tutti. Perché tutti volevano vedere e sentire cosa si diceva e hanno preteso che la riunione si svolgesse in un ambiente abbastanza grande.

C’erano i parenti dei pazienti morti in questo anno senza pronto soccorso. C’erano pure i pazienti di psichiatria che hanno fatto uno straziante appello ai vertici dell’Asp perché non venga chiusa la psichiatria a Giarre. Una sola la soluzione accettata dalla cittadinanza: la riapertura del pronto soccorso e dei reparti a supporto.
Il sindaco Angelo D’Anna, numeri alla mano, ha confrontato servizi ospedalieri offerti negli altri territori della provincia e il numero di abitanti: e la mutilazione dell’area Acireale-Giarre è palese. Il direttore generale Giuseppe Giammanco ha illustrato i progetti per Giarre: la riconversione dei posti letto per trattare i disturbi psichiatrici alimentari, l’aumento delle ore delle specialistiche ambulatoriali, il riavvio del Pta. Il direttore sanitario Franco Luca ha parlato della lungodegenza. Ma dall’ovazione seguita all’intervento del sindaco di Riposto Caragliano, «Giarre non ha bisogno di lungodegenza», è stata chiara la volontà popolare.

Il presidente della commissione Di Giacomo alla fine ha preannunciato la risoluzione della commissione: «Si ridia all’ospedale di Giarre la funzionalità di un ospedale di II livello come fatto per Comiso, Ribera e per altre realtà siciliane»Una mozione di una commissione, non un atto del governo. Ma il sindaco D’Anna, alla fine, ha avvertito i deputati presenti: «Rischiate di fare cadere questo governo di cui i cittadini sono stanchi».

«Auspichiamo – ha affermato il sindaco D’Anna - che la risoluzione della commissione sia messa all’attenzione del governo regionale che ha dimostrato anche oggi, con la sua assenza, insensibilità a un problema molto sentito dalla comunità».
Sulla questione in una nota l’on. Marco Forzese, commissario provinciale dell’Udc e vicepresidente della commissione IV ha dichiarato: «Il lassismo che si cela dietro le mancate decisioni sull’Ospedale di Giarre evidenzia non solo le gravi lacune della politica locale, ma anche e soprattutto quelle di un Governo che ha dimostrato finora di non saper scegliere, né di avere il polso fermo su alcune situazioni. Serve una disgrazia per capire il reale bisogno di una struttura sanitaria nel territorio?». 
MGL

Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 luglio 2016

mercoledì 20 luglio 2016

Giarre, nuovo appello dell'Avis

Nuovo appello dell’Avis Giarre Riposto per invitare a donare il sangue: «Siamo in seria emergenza – dice il presidente dell’associazione Francesco Strano - e quest’anno i servizi trasfusionali stanno registrando un calo, rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, pari al 5 - 6% in meno di sacche donate. Siamo in difficoltà. Seria difficoltà. Le sacche di gruppo 0 e A sono quelle più difficili da reperire ma ogni donazione è preziosa e può salvare una vita». E’possibile contattare l’Avis ai numeri 095 7782699 e al cell. 346 1212389.
Elisa Astuto, vicepresidente dell’Avis, ricorda le prossime giornate di raccolta sangue: «Sabato23, venerdì 29 luglio e sabato 6 agosto. Dalle 7.30 alle 11.30, in viale Don Minzoni (ingresso via Marconi, 9) a Giarre».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 luglio 2016

Giarre, in viale Mediterraneo in fila per l'acqua dell'Etna gratis. Ma bisogna tenere pulito

Sono tanti i giarresi che preferiscono bere l’acqua naturale dell’Etna alle bottiglie di acqua acquistate nel supermercato e una delle fonti a cui in tantissimi si riforniscono sono le tre fontanelle di viale Mediterraneo a Macchia.
In estate il consumo di acqua aumenta e per attingere l’acqua alle tre fontanelle occorre spesso fare la fila. Malgrado tutto, una sana abitudine anche perché riempire d’acqua bottiglie vuote piuttosto che acquistarne di nuove è più rispettoso per l’ambiente e più economico. Basti pensare che per produrre le bottiglie che compriamo al supermercato si consuma energia per estrarre l’acqua, petrolio per creare la plastica e altro petrolio per trasportare sui camion queste bottiglie d’acqua confezionate Un enorme consumo di energia rispetto all’acqua dell’Etna che esce gratis in viale Mediterraneo.
Seguendo questa filosofia però, chi attinge l’acqua dalle fontanelle di viale Mediterraneo non dovrebbe poi abbandonare per terra le bottiglie vecchie. Un brutto vizio duro a morire che rende sporco un posto che, invece, per una questione di igiene, deve essere pulito, dato che la spazzatura attira altra spazzatura.
Per mitigarlo l’amministrazione comunale potrebbe collocare nei pressi delle tre fontanelle dei bidoni per la raccolta delle bottiglie, anche se, di certo, questo non basterà per dissuadere i più incivili. C’è, tra l’altro, un rubinetto rotto delle tre fontanelle da sostituire.
Infine, sarebbe utile promuovere l’uso dell’acqua naturale dell’Etna nelle case e nei locali pubblici al posto delle classiche bottiglie bottigliette. In nord Italia sono amministrazioni comunali che lo fanno. Si ridurrebbe il peso delle bottiglie conferito in discarica e in Sicilia di rifiuti ve ne sono troppi (vedi i problemi di questi ultimi giorni). 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 luglio 2016

martedì 19 luglio 2016

Giarre, un corso per i consiglieri di prima nomina

Giovedì prossimo, 21 luglio, si insedierà, a un mese dalle elezioni, il nuovo Consiglio comunale di Giarre che vedrà questa volta la presenza di sei consiglieri comunali eletti per la prima volta e che non hanno mai ricoperto incarichi politici in passato. I neo consiglieri appartengono tutti alla maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale D’Anna e affronteranno questa nuova esperienza preparati: su iniziativa, infatti, del segretario politico di “Città viva”, Sara Giuffrida, i sei consiglieri stanno seguendo una sorta di corso per studiare e approfondire il ruolo del consigliere comunale e le sue funzioni: dal controllo e vigilanza sugli atti dell’amministrazione comunale all’accesso a tutti gli atti del Comune, dagli emendamenti alle mozioni, agli atti di indirizzo.
Un’iniziativa simile potrebbe sembrare una sciocchezza, mentre invece, purtroppo, non sono rari i casi di consiglieri che non distinguono un atto di indirizzo da un emendamento o che in Consiglio non prendono mai la parola e votano seguendo gli ordini di scuderia.
I sei volti nuovi, sul totale sedici consiglieri comunali, sono Antonio Camarda, Armando Castorina, Massimo Di Prima, Rosy Finocchiaro, Orazio Maccarrone e Giusi Savoca.

«Tra gli argomenti che abbiamo approfondito – spiega Armando Castorina – vi sono anche gli atti delle prime sedute, come le cause di incandidabilità ed ineleggibilità o le cause di incompatibilità dei consiglieri comunali neo eletti. Ma abbiamo anche studiato   bandi e possibili finanziamenti che si possono richiedere agli enti superiori, magari per creare nuove opportunità per il nostro territorio, che è una delle finalità che perseguiamo».
Su iniziativa del segretario politico Sara Giuffrida, i neo-consiglieri hanno anche avuto l’opportunità di incontrare, informalmente, il dott. Claudio Garofalo, istruttore degli atti de Consiglio comunale del Comune di Catania. «I consiglieri– spiega Sara Giuffrida –  hanno avuto modo di parlare, ad esempio, dei momenti dell’attività consiliare in cui determinate azioni (mozioni, atti di indirizzo o altro) si devono presentare. In un successivo incontro approfondiranno, invece, l’attività dell’amministrazione comunale».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 luglio 2016

lunedì 18 luglio 2016

Giarre, D'Anna nel cda della Srr

Mercoledi' il sindaco Angelo D'Anna e'stato nominato componente del
CdA dall'assemblea della Srr, gli enti regionali che sono subentrati
alle Ato per la gestione del servizio rifiuti. D'Anna subentra al
precedente sindaco Bonaccorsi. Le Srr dovrebbero gestire il
conferimento in discarica dei rifiuti mentre la gestione della
raccolta compete ai comuni. Dal 16 novembre. le Srr dovrebbero gestire
anche gli appalti per conto dei comuni che non hanno ancora gestito
l'appalto per affidare la raccolta dei rifiuti. In questo settore in
Sicilia c'e' una fase di stallo e incertezza. Frattanto a Giarre si
attende per fine mese un nuovo pronunciamento del Cga su una richiesta
di annullamento della gara di appalto del servizio rifiuti presentata
dalla Tech servizi. Se la gara fosse annullata, e non ci fossero altre
proroghe, dal 16 novembre toccherebbe alla Srr gestire una eventuale
nuova gara d'appalto.

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 luglio 2016

domenica 17 luglio 2016

Ospedale Giarre, si prepara l'incontro con la VI commissione regionale

I giarresi sono invitati a partecipare all’incontro con la commissione sanità dell’Assemblea regionale siciliana che terrà un’audizione nei locali dell’ospedale martedì 19 alle ore 16. A formulare questo invito è il sindaco Angelo D’Anna che ieri pomeriggio, in preparazione all’audizione di martedì, ha incontrato, in Municipio, i rappresentanti delle associazioni e del comitato cittadino.
Come ha ribadito il primo cittadino, è importante la presenza della cittadinanza: chi rivuole l’ospedale a Giarre sono queste le occasioni a cui non deve mancare. Non basta mettere “mi piace” a un post di facebook.

Il sindaco ha anche ripetuto un’ipotesi di cui ha parlato altre volte: trovare un accordo con un privato che, in convenzione con il pubblico, svolga attività redditizia in una specializzazione medica e che, in cambio, offra al territorio il servizio di emergenza/urgenza. Quest’ultimo, infatti, di per sé porta solo costi e nessun profitto.

Dal comitato, Angelo Larosa ha chiesto al sindaco che si eviti che l’incontro di martedì si riduca ad una passerella di politici, in vista delle elezioni dell’anno prossimo.
Durante l’incontro è emersa anche l’importanza che i deputati regionali escano allo scoperto e dichiarino la loro posizione sull’ospedale di Giarre, l’unico in Sicilia per cui sono state applicate sempre rigidamente tutte le leggi, l’unico che, di fatto, ha chiuso. Anche ieri, quando è arrivata una disposizione di servizio che vieta i ricoveri in psichiatria. Anche di questo si è parlato durante l’incontro in municipio. Sino all’altro ieri, infatti, la psichiatria del presidio di via Forlanini accettava i ricoveri volontari oltre che i trattamenti sanitari obbligatori (Tso) inviati dal pronto soccorso di Acireale. Ma se questo non è più possibile la conseguenza è un ritardo in un servizio, fondamentale per pazienti fragili e per le loro famiglie. E poi c’è anche un aggravio di costi per il Comune: per i Tso è necessaria, infatti, la presenza anche di vigili urbani.

Il sindaco, che non sapeva di questa disposizione, ha chiesto all’Asp di essere informato per il futuro di queste decisioni. La questione sarà affrontata la settimana prossima con l’Asp e se ne parlerà anche nell’incontro di martedì con la VI commissione regionale.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 luglio 2016

sabato 16 luglio 2016

Giarre, l'appello dell'arciprete

L’arciprete, don Nino Russo lancia un nuovo appello agli “amici del Duomo” perché aiutino la comunità a fronteggiare le tante spese sostenute per il restauro del massimo monumento cittadino.
Quando era stata avviata la raccolta fondi per la realizzazione della porta centrale in bronzo del Duomo, il precedente arciprete aveva chiesto un contributo all’ex Provincia, e l’ex Provincia aveva decretato una partecipazione alle spese per un importo di 20mila euro. Ma adesso, a opera ultimata a regola d’arte, con la comunità che ha fornito all’ex Provincia fatture per i lavori eseguiti per importo di 20mila euro, il contributo non arriva. Forse perché l’ex Provincia, che non ha dato una risposta ufficiale, attende le fatture per tutti i lavori eseguiti di cui i 20mila euro decretati erano solo una quota parte; ma i lavori spesso sono stati realizzati da operai volontari, per cui non ci sono le fatture per lavori gratuiti.
Alla comunità però sono rimasti sul groppone debiti per 20mila euro. Don Nino Russo su facebook ha quindi lanciato un appello perché chi può dia il suo contributo: «Anche con un piccolo obolo –dice - il mare è fatto da tante gocce».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 luglio 2016

venerdì 15 luglio 2016

Ospedale Giarre, i dubbi del Tribunale per i diritti del malato sulla diistribuzione dei pronto soccorso nel catanese

«Un ospedale non si può dire tale se non può accogliere pazienti nella fase di malattia acuta e dove non esiste un pronto soccorso che salva delle vite». Lo afferma il presidente del Tribunale per i diritti del malato di Giarre, Giuseppe Patanè, che interviene a proposito della dotazione organica dell’Asp di Catania pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n. 29 dell’8 luglio scorso.  Secondo Patanè, quanto pubblicato sulla Gazzetta conferma quanto lui stesso aveva denunciato a giugno. «A pag. 16 – dice - si legge che nel presidio di Giarre sono stati riconvertiti i 57 posti letto per acuti e rimangono solo 16 p.l. di lungodegenza, cioè per quei malati dimessi dagli altri ospedali che hanno ancora bisogno di essere assistiti ma che non sono in fase di acuzie. Nessun altro reparto. E mi si dice che l’ospedale non chiude».
Patanè fa riferimento a un comunicato dell’Asp di giugno in cui si affermava che l’ospedale non chiudeva e che la Psichiatria di Giarre con i suoi 15 posti letto non sarebbe andata a finire al Cannizzaro. «In effetti – afferma - è andata a finire a Bronte (molto più lontano) che da 4 p.l. ora ne conta 14, mentre gli altri 5 sono andati a finire a Paternò che ora ne conta 15, così come scritto nel decreto assessoriale n.1188/2016 del 29/06/16, a firma dell’assessore alla sanità Baldassare Gucciardi, eriportato nell’allegato A».

Poco chiara, secondo Patanè, è poi la distribuzione dei pronto soccorso: «Non si capisce e chiediamo lumi su come mai i distretti di Giarre ed Acireale, con una popolazione di 227mila736 abitanti hanno un solo pronto soccorso e nessun Servizio di psichiatria diagnosi e cura (Spdc) mentre i 3 distretti Biancavilla (distretto di Adrano), Bronte e Paternò, con una popolazione di 186mila280 abitanti, hanno 3 pronto soccorso e 2 unità operative di Spdc con 29 posti letto complessivi e i due distretti di Caltagirone e Militello (distretto di Palagonia) con 142mila075 abitanti hanno 2 pronto soccorso e un u.o. di psichiatria con 15 posti letto?».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 luglio 2016

Giarre, sino al 30 agosto proroga alle ditte che gestiscono il servizio rifiuti


Prorogare sino al prossimo 30 agosto il servizio di gestione di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’attuale Ati che ha gestito negli ultimi anni e sino ad ora il servizio a Giarre. E’ questo l’orientamento dell’amministrazione comunale D’Anna, dopo il pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa che ha accolto il ricorso della Dusty, impresa piazzatasi inizialmente al secondo posto nella gara di appalto per l’affidamento settennale del servizio.
Come è emerso negli ultimi giorni, l’amministrazione non può affidare l’appalto alla Dusty basandosi solo sull’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa: essendo stata la gara gestita dall’Urega deve essere l’Urega stesso che deve dichiarare la Dusty vincitrice dell’appalto. Come riferisce l’assessore alle attività tecniche, Giuseppe D’Urso, il Comune sta predisponendo il sollecito all’Urega perché dichiari al più presto la ditta vincitrice.

Per quanto riguarda il conferimento in discarica, la situazione dovrebbe migliorare. L’assessore ha chiesto all’Ati che attualmente gestisce il servizio anche di rimuovere gli ingombranti abbandonati indiscriminatamente per strada. E si pensa ad avviare, prossimamente, una campagna di informazione sulle microdiscariche che per un verso sensibilizzi i cittadini a non abbandonare i rifiuti per strada e, per un altro verso, ricordi  le sanzioni che si rischiano. Una sorta di campagna di sensibilizzazione-tormentone, attraverso cartelli e social network, per dovrebbe dissuadere i cittadini dai gesti di inciviltà.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 luglio 2016

Giarre, primo sopralluogo dell'assessore nei cimiteri

Primo sopralluogo nei cimiteri cittadini ieri dell’assessore alle attività tecniche, Giuseppe D’Urso. Buone, come sempre, le condizioni del cimitero di San Giovanni Montebello, di dimensioni contenute e molto curato dai parenti dei defunti. Qui restano i problemi principali: le barriere architettoniche per i diversamente abili, oltre che la strada di accesso troppo ripida.
E come sempre invece sono apparse poco decorose le condizioni del cimitero di Trepunti ove l’erba alta tra le tombe suscita, periodicamente, l’indignazione dei visitatori del cimitero. L’assessore D’Urso ha anche rilevato un albero pericolante nel viale principale.
La pulizia dell’area cimiteriale dovrà avvenire ad opera degli stessi impiegati comunali. L'assessore ha dato disposizione che ogni giorno sia pulita almeno una piccola porzione di aree a verde.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 luglio 2016

giovedì 14 luglio 2016

Giarre. Vigili del fuoco: Il ponte non sostiene più la facciata della chiesa di S.Leonardello

Il ponteggio che da quasi vent’anni sostiene la facciata dell’antica chiesa di “Maria Santissima della Libertà” nella frazione di San Leonardello da anni, ormai, non svolge più adeguatamente la funzione per cui è stato costruito, visto che in alcuni punti, a causa di un cedimento del terreno, si è staccato dalla facciata dell’edificio sacro.
Una situazione che non è di questi giorni ma che va avanti ormai da anni e che la comunità parrocchiale ha più volte segnalato, sinora senza esito. Lunedì pomeriggio, a seguito di una segnalazione, i vigili del fuoco del comando di Catania hanno effettuato un sopralluogo, insieme ai colleghi del vicino distaccamento di Riposto, ai tecnici dell’ufficio tecnico comunale e ad agenti della polizia municipale di Giarre.
Come ci ha spiegato l’ispettore Domenico Trovato del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania: «E’ necessario consolidare la struttura perché sia realmente da appoggio alla facciata della chiesa. Dal lato che dà verso Acireale vi sono degli assi di legno sospesi che ormai non reggono più nulla».

La zona, com’è noto, proprio dove si trova l’antica chiesa, è attraversata da una faglia attiva i cui movimenti, ultimamente anche qualche mese fa, hanno creato piccoli danni oltre che paura tra i residenti.
Il parroco della comunità di San Leonardello, don Luigi Privitera, spera che, a seguito di questo sopralluogo dei vigili del fuoco, gli organi preposti mettano in sicurezza il ponteggio. La struttura è stata collocata dalla protezione civile circa diciotto anni fa, quando venne chiusa la chiesa, la più antica di Giarre insieme a quella del Convento.
Il timore è che crolli questo ponteggio sulla nazionale, un’arteria attraversata ogni giorno da migliaia di veicoli e da mezzi pesanti che, in genere, in quel tratto marciano anche a velocità sostenuta. E di certo le vibrazioni dovute al passaggio quotidiano di tutti questi veicoli non aiutano la situazione.

L’assessore alle attività tecniche del Comune di Giarre, Giuseppe D’Urso, è stato informato da funzionari comunali di questa situazione e conta, il prima possibile, di contattare la protezione civile perché si occupi della questione.
Non resta che il rammarico per una chiesa che è un pezzo di storia locale, chiusa da quasi due decenni e che, forse, 18 anni fa, come dicono alcuni abitanti del quartiere, se fossero state prese altre decisioni, poteva oggi essere almeno parzialmente fruibile, mentre invece stando chiusa per diciotto anni è andata sempre più deteriorandosi.

L’antica chiesa “Maria Santissima della Libertà” di San Leonardello si trova vicino ad una faglia denominata “Faglia di San Leonardello”. Sulla strada nazionale, poco prima della chiesa, è spesso visibile una spaccatura trasversale del manto stradale. Secondo gli studi geologici, la “Faglia di San Leonardello” è una struttura sismogenetica, caratterizzata da una scarpata ad andamento NNW-SSE. Ha una lunghezza di circa mezzo chilometro e si compone di tre subzone. Secondo quanto riferiscono cronache geologiche raccolte dalla protezione civile regionale, la faglia di San Leonardello è responsabile dei terremoti del 26 settembre 1920, dell’8 aprile 1950 e del 29 gennaio 1989.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 luglio 2016