martedì 31 maggio 2016

A Giarre l'iniziativa "Modica, andata e ritorno"




Giarre, le proposte della Destra per la sicurezza




Giarre, residenti zona via Pellico temono rischio incendi in terreni incolti comunali confinanti

Alcuni giorni fa il Comune di Giarre ha emanato l’ordinanza antincendi che impone ai proprietari di terreni alcune azioni per prevenire l’insorgenza e il propagarsi delle fiamme in estate. Ma esistono vari terreni comunali in cui il rischio incendi è reale ed è necessario che il Comune, ogni anno, intervenga. Tra queste zone comunali, tra via Silvio Pellico e via Berlinguer esistono due ampi spazi a verdi che a vederli sembrano due selve oscure di dantesca memoria: uno è il parco quattro stagioni e l’altro è l’area confinante. I residenti spiegano che il parco quattro stagioni ormai si è “ridotto” a tre stagioni, dato che uno degli alberi simbolo è seccato. L’area è frutto di un onere di urbanizzazione, è stata cioè ceduta al Comune da chi vi ha costruito una decina di anni fa; ormai, per come è ridotta, senza l’intervento del Comune non è recuperabile, neanche dalla buona volontà degli abitanti della zona.
Purtroppo, numerose aree a verde cedute al Comune dai costruttori per gli oneri di urbanizzazione versano nel degrado. Ed è un peccato che una norma che doveva servire per evitare la cementificazione selvaggia del territorio senza servizi e polmoni verdi stia sortendo questo risultando, visto che gli enti locali non hanno le risorse necessarie né per la manutenzione straordinaria, né per quella ordinaria di questi spazi a verde.
Per quanto riguarda le due aree comprese tra le case di via Silvio Pellico e via Berlinguer, secondo quanto riferiscono i residenti, sono anche tana ideale per topi e serpenti. Con i conseguenti rischi per chi vi vive. Tutto il terreno è infestato di rovi, sterpaglie e vari alberi di ricino. I due spazi dalla strada non sono neanche visibili anche perché sono circondati dalle case. Da qui la paura per il rischio incendi. «Con l’ultima amministrazione comunale – spiega il prof. Nicolò Finocchiaro, uno dei residenti – si era anche ipotizzato di adibire questi due spazi ad orti urbani. Vi sono dei residenti disponibili in tal senso, ma prima è necessaria una bonifica da parte del Comune. Dei tecnici comunali ci avevano segnalato la necessità di intervenire con una motopala, ma tutto è rimasto in sospeso».
Frattanto, l’estate è sempre più vicina e alla futura amministrazione occorrerà trovare le risorse anche per la bonifica di vari terreni comunali abbandonati per scongiurare il propagarsi di incendi.
Frattanto, tutta la città in queste settimane è lasciata andare: in varie strade c’è l’erba alta ai bordi, camminando a piedi si notano rifiuti sparsi; il tutto forse nell’attesa della futura amministrazione che di certo non avrà la bacchetta magica.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 maggio 2016

lunedì 30 maggio 2016

Giarre la proposta delle associazioni ambientaliste ai 4 candidati a sindaco

foto da facebook
Riqualificare il tratto del torrente Macchia compreso tra via dei Garofani e via Giuseppe La Masa, nella frazione di Macchia. Un’idea fattibile che offrirebbe alla collettività l’opportunità di fruire di sentieri naturalistici e di un ambiente del tutto sconosciuto alla maggior parte della popolazione. E’ la proposta ai quattro candidati a sindaco avanzata da alcune associazioni giarresi: il Wwf Sicilia nord orientale, l’associazione politico culturale “Articolo1”, l’arcipretura “Maria SS. della Provvidenza” di Macchia, il la sezione Cai di Giarre e l’associazione l’Agorà.
Purtroppo, sinora il torrente Macchia è stato considerato da tanti solo come un sito per l’abbandono di rifiuti. Come riferisce Salvo Quattrocchi del Wwf: «da un sopralluogo nel tratto di torrente esaminato è stata rilevata la presenza di rifiuti, di rovi e arbusti infestanti, alberi ammalati, recinti per animali e contenitori di letame e pure un cancello all’imbocco di via Dei Garofani (una pubblica via) che ne ostruisce completamente il passaggio».  In questa stessa zona l’alveo del torrente ospita un bosco di pioppi impiantato negli anni passati dall’Azienda forestale.
Domani mattina, le associazioni invitano i quattro candidati a sindaco a fare una passeggiata sul sito prescelto e proporranno loro di sottoscrivere una sorta di impegno per ripristinare l’alveo del torrente in questo tratto attraverso la rimozione dei rifiuti, delle piante infestanti, la potatura o l’abbattimento dei pioppi ammalati, la sistemazione di un sentiero e la piantumazione di nuove essenze, il ripristino della viabilità della via Dei Garofani e della via Giuseppe La Masa, la realizzazione di sentieri natura, piste ciclabili e zone adibite a spazi aperti. Infine, le associazioni chiedono il ripristino delle antiche vie di comunicazione che attraversano il torrente e che venivano percorse dai nostri padri per raggiungere le zone collinari coltivate.
Le associazioni, a loro volta, si impegnano a collaborare con la futura amministrazione realizzando sentieri naturalistici, un’appropriata cartellonistica descrittiva sia della flora che della fauna presente e il recupero della memoria storica delle antiche vie di collegamento. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 maggio 2016

Concetta Raia: Per riaprire l'ospedale di Giarre ci vorrebbero 80milioni di euro

«Vorrei ricordare che il destino dell’ospedale, purtroppo, è stato segnato anni fa, quando si scelse, nell’ambito del distretto, di puntare e potenziare l’ospedale di Acireale a discapito della struttura giarrese,  esclusa dai programmi regionali e poi ricollocata nella rete ospedaliera con funzioni di Pta e Pte”. Lo dice la deputata regionale del Pd Concetta Raia a proposito dell’annuncio del governatore Crocetta di un piano ragionevole di riapertura dell’ospedale e del pronto soccorso di Giarre. “Ricorda il governatore di aver approvato la rete ospedaliera, a firma dell’allora assessore alla Sanità Lucia Borsellino e già uscita in Gazzetta Ufficiale, che ha definito posti letto, strutture e quant’altro, ridisegnando la mappatura regionale degli ospedali? – chiede la Raia – e che l’atto aziendale approvato nelle scorse settimane fa riferimento a quella stessa rete ospedaliera? Per riprogrammare la riapertura di Giarre bisognerebbe individuare ben 80 milioni di euro e comunque non meno di 15 milioni di euro per la sola messa in sicurezza dell’attuale struttura. Dato il particolare momento pre-elettorale credo sia oltremodo necessario evitare dichiarazioni che possano indurre i cittadini a maturare convincimenti erronei».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 maggio 2016

Regione liquida 350mila euro al Comune di Giarre


E’ stato liquidato dalla Regione siciliana, e accreditato nelle casse del comune di Giarre, l’importo di euro 350mila929,86, che rappresenta la prima rata del contributo decennale a favore dei comuni che intendono evitare situazioni di dissesto ed agevolare le procedure di riequilibrio finanziario.
Il contributo decennale a favore del comune di Giarre, stabilito con D.D.G.n.311/2015 dell’Assessorato alle autonomie locali della Sicilia, ammonta complessivamente ad euro 3milioni509mila298,56. Il decreto stabilisce altresì che alla liquidazione del contributo si sarebbe proceduto solo a seguito dell’approvazione da parte della Corte dei Conti del relativo piano di riequilibrio.
I Comuni che hanno già avuto approvato il piano di riequilibrio finanziario e che, quindi, sono destinatari del contributo nella Regione Sicilia sono solo cinque Catania, Giarre, Tremestieri Etneo, Monreale ed Avola.



La misura è un risultato dell’ex sindaco  Roberto Bonaccorsi, dimessosi lo scorso mese di febbraio, che in proposito commenta: «La liquidazione delle somme relative al contributo per i comuni che hanno avuto approvato il piano di riequilibrio, già contabilizzate nel bilancio di previsione 2015, rappresentano un ulteriore passo verso il risanamento dell’ente ma quello che conta – aggiunge l’ex primo cittadino di Giarre - è che anche attraverso questi riconoscimenti, che alla data del decreto sono stati limitati a soli cinque comuni della Regione, si possono valutare gli sforzi compiuti nonché il rigore e l’attenzione con cui si è amministrato. Una buona notizia per la Città e soprattutto per i nuovi amministratori che potranno contare su nuove risorse per consolidare il processo di risanamento dell’ente».
Come spiega lo stesso decreto, la legge regionale n.5 del 28/01/2014, e successive modifiche ed integrazioni, ha autorizzato, a partire dal 2014, un limite massimo decennale di impegno di 4 milioni di euro da destinare alla concessione di contributi decennali ai comuni che intendono evitare il dissesto finanziario ed agevolare le procedure di riequilibrio economico-finanziario adottato ai sensi del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 e successive modifiche. Inoltre, in caso di mancata approvazione del piano di riequilibrio, il contributo è revocato.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 maggio 2016 

venerdì 27 maggio 2016

Giarre, la Regione riapre l'ospedale?

La morte del 47enne ripostese Antonino Gulisano all’ospedale di Acireale, sospetto caso di malasanità, ha portato, ieri, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta,  ad incontrare, in un lungo faccia a faccia, il direttore sanitario dell'Asp di Catania, dott. Franco
Luca. Durante il colloquio, come riferisce una nota della Regione, sono state evidenziate alcune criticità «relative
alla rete predisposta dal precedente governo, che non ne ha valutatosufficientemente le criticità».
Sarebbe emerso l'aspetto delle distanze, delle difficoltà di collegamenti e delle distribuzioni territoriali dei servizi da
assicurare ai cittadini. Aspetti, peraltro, che i cittadini e i vari rappresentanti istituzionali del comprensorio giarrese da tempo evidenziano.
Il presidente, insieme all'assessore alla salute, Baldo Gucciardi, organizzerà la prossima settimana un vertice a Palermo al fine di incardinare una rivisitazione del piano, in scadenza il 31 dicembre 2016, che – si legge nella nota - sia in grado di «rispondere a una distribuzione più razionale dei servizi e dei posti letto nel catanese con una risposta di maggiore prossimitàalle esigenze di salute dei cittadini».
“La decisione di chiusura di servizi importanti già presenti presso l'ospedale di Giarre, decisa dai precedenti governi – ha affermato Crocetta -  mi è parsa troppo rapida e non
sufficientemente pesata, in relazione al fabbisogno della popolazione che insisteva su quell'ospedale e a cui va data una risposta. Credo si possa ottimizzare la rete, prevedendo un piano di distribuzione più dettagliato, senza nuocere ad altre strutture ospedaliere. Bisogna elaborare un piano ragionevole di riapertura dell'ospedale di Giarre e conseguentemente del pronto soccorso. Nessuno però attribuisca la volontà di chiudere Giarre al mio governo, che invece, – conclude il presidente - sta affrontando il tema della riapertura».
Parole importanti a due giorni di distanza da una manifestazione di piazza in cui a Giarre sono stati commemorati tre presunte vittime della malasanità, dopo la chiusura del pronto soccorso di Giarre con tutte le sue conseguenze, tra cui l’intasamento degli ospedali vicini. Ma soprattutto a dieci giorni dalle elezioni per cui inevitabilmente l’ospedale sarà, ancora di più, un tema di questi ultimi, e forse decisivi, giorni di campagna elettorale.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 maggio 2016

Giarre, al Rex "La crociera dei matti"

Il teatro è un formidabile strumento di integrazione. Lo dimostra lo spettacolo “La crociera dei matti”, andato in scena ieri mattina al teatro Rex, un lavoro di integrazione tra il Dipartimento di salute mentale (Dsm), il Liceo socio-psicopedagogico “M.Amari”, diretto dal prof. Giovanni Lutri, l’associazione di familiari “Oltre l’orizzonte” e Comunità terapeutiche assistite del distretto Acireale-Giarre.
23 studenti hanno lavorato a questo spettacolo insieme a 25 pazienti. «Il gruppo teatrale che si è formato  - spiega la dott.ssa Valeria Carulli del Dsm –  è un’occasione preziosa di relazione tra gli individui. Nell’opera teatrale, scritta da me e dalla dott.ssa Valeria Amato, c’è un gruppo coro che ha lavorato in parallelo. Il finale è particolare: le persone non vengono abbandonate ma si trova una soluzione dall’aiuto tra i personaggi che così riescono a cambiare le sorti della loro vicenda».
La prof.ssa Maria Caserta dell’“Amari” sottolinea: «I nostri ragazzi comunicano adesso con le persone del Dsm con una naturalezza meravigliosa. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: cercando di capirci il mondo può migliorare».
«Abbiamo posto le basi per l’anno prossimo per un progetto di alternanza scuola-lavoro – conclude la dott.ssa Carulli - . L’anno prossimo faremo in rete con due scuole un progetto integrato: una scuola è il liceo “M.Amari”, l’altra è il Liceo scientifico di Acireale».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 maggio 2016

giovedì 26 maggio 2016

Giarre, inaugurata mostra dell'Unitre

L’Unitre di Giarre, presieduta da Sara Mondello, ha inaugurato, nella sala Messina, lato est, di via Calderai la mostra di pittura ove sono esposti i dipinti eseguiti dai soci dell’associazione che hanno seguito il corso di pittura. Quattordici i soci del sodalizio giarrese che hanno seguito il corso, condotto dal maestro Alfio Caltabiano, autore di diverse opere che si trovano in chiese giarresi, forse più noto con il nome d’arte con cui si firma “Macchia”.

La mostra è un appuntamento fisso dell’Università delle tre età. «Il corso si è tenuto dal mese di novembre dell’anno scorso sino a questo mese di maggio – spiega Sara Mondello – ed è stato ospitato nei locali dell’istituto Sacro Cuore».
«Ho chiesto ai corsisti – spiega Caltabiano - di esprimere ciò che avevano dentro. Io li ho solo aiutati in questo».
La mostra resterà aperta sino a domenica 29 maggio, dalle ore 18 alle ore 20.
mgl
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 maggio 2016

Giarre, la pista di atletica attende interventi

Con l’allungarsi delle giornate e l’innalzamento delle temperatura è tornata ad affollarsi la pista di atletica leggera di via Sturzo, frequentata, praticamente a tutte le ore, da sportivi e semplici cittadini che vogliono tenersi in forma. Persone di tutte le età, incluse mamme con i passeggini, che qui trovano il luogo ideale dove trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta. I recenti lavori di realizzazione dell’elisoccorso hanno reso possibile l’allargamento della strada di accesso all’impianto sportivo. Un luogo che per quanto è frequentato meriterebbe interventi migliorativi. Purtroppo, malgrado i buoni propositi, la situazione negli anni è solo andata peggiorando. Lasciando stare le gigantesche tribune inagibili di cemento armato, collaudate lo scorso anno, il resto dell’area avrebbe bisogno di provvedimenti. A partire dalla superficie in tartan della pista che ormai presenta vistose se non buche pericolose per chi si allena che vanno sempre più ad allargarsi. Mancano servizi igienici, delle panchine e altre migliorie potrebbero rendere più funzionale questo importante campo di atletica, l’unico di questo tipo a Giarre.



Si tratta di problemi noti alle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Persino nell’ultimo schema di piano triennale delle opere pubbliche approvato (cioè quello relativo al bilancio preventivo 2015) è presente un progetto di riqualificazione dell’area che prevede, tra l’altro, la realizzazione dei servizi igienici e la sistemazione dell’impianto elettrico per l’illuminazione della pista. La speranza è che la futura amministrazione riesca ad intercettare dei finanziamenti per ripristinare e rendere più fruibile quest’area dalle grandi potenzialità. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 maggio 2016

mercoledì 25 maggio 2016

Giarre, commemorate le vittime della malasanità


In tanti, anche se avrebbero potuto essere di piu', ieri sera hanno partecipato alla commemorazione delle vittime della malasanita' e delle proteste del 2015, organizzata dal comitato spontaneo dei
cittadini. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Mascali, Luigi Messina, e Sebastiamo Gulisano, fratello di Antonino, ultima vittima di malasanita' in ordine di tempo.
Ma sono state ricordate anche Opresia Del Popolo Chiappazzo e Maria Mercurio scomparse l'anno scorso per non avere ricevuto adeguata assistenza sanitaria.

"E'l'occasione-  ha detto Angelo Larosa del comitato spontaneo  - per ricordare anche Rosario Pistorio, storico presidente Tribunale per i diritti del malato che si e'battutto prima per l'apertura dell'ospedale e poi contro il suo depauperamento, aveva intuito quanto sarebbe accaduto".
Anche se la partecipazione,  in piazza e'stata nutrita, di certo i presenti potevano essere piu'numerosi.
"E'l'ennesima indifferenza dei cittadini di tutto il comprensorio - aggiunge Larosa-  neanche la morte di un 47enne riesce a smuovere le coscienze". E anche tra i presenti molti sono rimasti delusi per l'indifferenza generale su questi temi.
L'arciprete don Nino Russo e'stato invitato a guidare la preghiera per queste vittime. "Oltre a manifestazione per l'ospedale -ha detto don Nino - questa deve essere una manifestazione per la speranza per non chiudersi nell'individualismo di chi dice: non si puo'fare nulla.
Dobbiamo, invece, restare uniti".

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 maggio 2016

Chiusura psichiatria a Giarre, se n'è discusso alla VI assemblea all'Ars

Con il Servizio di psichiatria diagnosi e cura (Spdc), che si trova all’interno dell’ospedale di Giarre, sembra di assistere all’ennesima cronaca di una morte annunciata. Qualche giorno fa, infatti, la VI commissione dell’Assemblea regionale siciliana, competente in materia di sanità, ha esaminato, un atto aziendale dell’Asp di Catania, risalente allo scorso marzo, ove di fatto scompare il Servizio di psichiatria a Giarre.
Il vicepresidente della commissione, il deputato Salvatore Giuffrida, si è opposto a questa soppressione, ha scritto una lettera al presidente della stessa commissione e l’ha resa nota al presidente del Tribunale per i diritti del malato di Giarre, Giuseppe Patanè. Nella lettera, Giuffrida ricorda che, a novembre 2015, in un precedente atto aziendale dell’Asp di Catania, il Servizio di psichiatria a Giarre era previsto. «Successivamente nel gennaio 2016 – scrive Giuffrida – l’Asp ha rideterminato con ulteriore atto aziendale la ripartizione dei dipartimenti, di fatto cancellando l’Spdc di Giarre e privando degli indispensabili 15 posti letto la seconda psichiatria della provincia di Catania, punto di riferimento per pazienti le cui patologie necessitano della presenza costante e del coinvolgimento dei familiari nelle terapie di supporto psicologico collegate a quelle farmacologiche.
La soppressione del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura – si legge ancora nella lettera - comporterà la migrazione dei pazienti nelle province limitrofe alla ricerca di un posto letto, aggiungendo aberrazione alla drammaticità dei trattamenti sanitari obbligatori o ai ricoveri urgenti, volti a sedare intendimenti autolesionistici».



Giuffrida conclude la lettera auspicando una revisione di tali scelte.
La commissione, comunque, non ha deliberato sull’atto e ha inviato ogni decisione all’assessorato regionale.
Anche il presidente del Tribunale dei diritti del malato di Giarre, Giuseppe Patanè, deplora una simile scelta che comporterà ulteriori disagi a pazienti e famiglie già provati dalla malattia. Per Patanè l’origine di tutti i problemi sono i numeri riportati nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n°4 del 2015 dove, forse per uno strano refuso, 56 posti letto da che erano previsti a Giarre vengono annoverati tra i posti letto da riconvertire.

I Servizi psichiatrici di diagnosi e dura in sigla S.P.D.C. sono strutture ospedaliere in cui vengono assicurati i ricoveri per pazienti psichiatrici. A Giarre sono previsti 15 posti letto. Una decina, circa, sono i pazienti che attualmente vi sono ricoverati. L’Spdc di Giarre serve il bacino di utenza del distretto Acireale-Giarre, circa 220mila abitanti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 maggio 2016

martedì 24 maggio 2016

Giarre, il Creativity day

Il cielo nuvoloso, il vento e poche gocce d’acqua non hanno fermato gli studenti degli istituti superiori e il loro Creativity day, la festa della creatività che ogni anno si tiene al parco Jungo e che quest’anno è giunta alla dodicesima edizione.


La manifestazione per numero di partecipanti e per il numero di attività organizzate è tra le più notevoli della provincia. Nell’anfiteatro, come sempre, lo spazio dedicato alle band musicali e alle loro esibizioni dal vivo. 



Lungo i viali del parco varie zone dedicate alla musica da discoteca, al ballo, ai balli di gruppo animate da dj e con la musica a tutto volume. Immancabile la body art, per cui ogni anno, in occasione della festa, si vedono in giro ragazzi con il volto, le braccia e tutto il corpo colorati. 






Presente anche una postazione di videogiochi di ultima generazione per gli appassionati del gioco elettronico. 

Novità di quest’anno un banchetto dell’Arcigay per promuovere tra gli studenti una sensibilizzazione contro l’omofobia.



«Il maltempo non ci ha fermato – dice Rosario Zappalà, uno degli studenti organizzatori – anche se stamattina abbiamo avuto dei ritardi. Ci siamo impegnati tutti i rappresentanti delle scuole e alle associazioni per realizzare anche quest’anno questa festa che riunisce tutti gli studenti di Giarre e Riposto».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 maggio 2016

Giarre, a Scienza & Vita si discute di come il cinema racconta la vita



sabato 21 maggio 2016

Giarre, lavoratori ugl nettezza urbana occupano ufficio tecnico

Non si ferma la protesta dei lavori del servizio di nettezza urbana aderenti all’Ugl. Ancora sino ad ieri gli operatori non hanno ricevuto lo stipendio del mese di aprile, né hanno visto concretizzarsi l’accordo sottoscritto il mese scorso.
Ieri i lavoratori, in segno di protesta eclatante, hanno occupato i locali dell’ufficio tecnico comunale. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e agenti della polizia municipale, ma non si sono registrati particolari problemi. I lavoratori hanno incontrato la dirigente dell’area tecnica, Pina Leonardi, chiedendo, ancora una volta, che si sostituisca all’azienda nel pagamento degli stipendi. Il Comune, secondo quanto hanno appreso i lavoratori, ha effettuato diversi pagamenti all’azienda. «Alla fine forse l’ing. Leonardi si è decisa ad attuare i poteri sostitutivi – afferma Santo Gangemi, responsabile della federazione provinciale igiene ambientale dell’Ugl-. Non siamo un sindacato prezzolato: tuteliamo l’interesse dei lavoratori. Chiediamo la garanzia delle retribuzioni, anche se l’azienda afferma di avere effettuato i bonifici i lavoratori ancora sul conto non hanno percepito nulla».
Gangemi non interviene a proposito della proroga del servizio all’Ati Geo Tech anche se «Di proroga in proroga – dice - i lavoratori sono danneggiati: adesso non possono fare il 730 ma devono fare il modello unico e se hanno diritto qualche rimborso lo riceveranno nei prossimi anni, mentre con il modello 730 lo avrebbero ricevuto subito».
Mercoledì Gangemi tornerà ad incontrare la Leonardi per chiedere, ancora una volta, che il Comune attui i poteri sostitutivi nel pagamento dei lavoratori.
Intanto, per sabato il sindacato ha indetto una prima assemblea e una seconda per lunedì che però sarà permanente. Quindi sono prevedibili disservizi nella raccolta dei rifiuti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 maggio 2016

venerdì 20 maggio 2016

Il Centro di aiuto alla vita di Giarre propone ai candidati il "patto per la famiglia"





Giarre, nell'arco di un anno oltre quaranta le donne seguite dallo sportello antistalking

La drammatica violenza subita, domenica scorsa, da una giovane donna bulgara a Mascali ripone d’attualità l’importanza dello sportello rosa antiviolenza “Maria Rita Russo” istituito a novembre 2013, nei locali del Comune, dall’allora assessore Piera Bonaccorsi per dare sostegno morale, psicologico e legale alle donne maltrattate, in collaborazione con il "Centro Antiviolenza La Nereide".
La violenza contro le donne è un fenomeno, purtroppo, molto diffuso. C’è da precisare che mentre nel caso di Mascali l’aggressore ha violentato una sconosciuta, la maggior parte dei casi di violenza contro le donne avviene, invece, dentro le mura di casa.

Lo sportello ha sede al primo piano del palazzo delle culture, in piazza Macherione 1, in una stanza più appartata, in modo da garantire la privacy delle persone che vi entrano. Attualmente, tra le professioniste allo sportello, che effettuano attività di volontariato del tutto gratuita, vi sono una psichiatra, due psicoterapeute e un legale, l’avv. Patrizia Pellegrino che segue soprattutto i casi di emergenza e accompagna le donne vittime che presentano denunzia alle forze dell’ordine. E come ci riferisce la stessa avv. Pellegrino, solo lei, nell’arco dell’ultimo anno,  ha seguito una quarantina di donne che hanno subito violenza, provenienti non solo da Giarre ma da tutto il circondario. Ma le donne che si sono rivolte  allo sportello sono di più. «Il 50% circa di queste donne – ci dice – vengono direttamente da noi. Per l’altra metà si presentano i genitori o familiari; una volta sono pure venuti dei vicini di casa. Purtroppo, molte donne si vergognano. Abbiamo incontrato anche donne con lividi evidenti che però non hanno voluto presentare una querela. Alcune donne difficilmente denunciano per l’errato timore di perdere i bambini».

Anche i più piccoli sono a loro volta vittime di “violenza assistita”, cioè assistono alla violenza che subiscono le madri e spesso è stato constato che, a loro volta, diventano violenti e aggressivi.

Altra attività svolta dallo sportello è l’opera di sensibilizzazione nelle scuole, da cui occorre necessariamente partire per contrastare questo fenomeno.
Toccherà alla futura amministrazione decidere il futuro di questo sportello diventato, nel nascondimento, punto di riferimento per molte donne, e che ora ha bisogno anche di essere rinforzato con nuove, competenti ed adeguate energie per garantire assistenza alle donne vittime di violenza, segnate da un trauma che difficilmente può essere cancellato.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 maggio 2016

Giarre, si conclude progetto Avis nelle scuole

L’Avis Giarre Riposto traccia un bilancio positivo del progetto destinato alle ultime classi delle scuole superiori del territorio intitolato “Avis Scuola è….vado, torno e ritorno”.
«Abbiamo concluso  – spiega la formatrice Avis, Rita Torrisi – il secondo ciclo del progetto che, come sempre, coinvolge decine di ragazzi e ragazze delle scuole superiori di Giarre e Riposto, sensibilizzando alla donazione di sangue e quest’anno anche di plasma. Siamo soddisfatti perché la risposta da parte dei giovanissimi è sempre ottima. Per dare un’ idea: sono stati 220 gli studenti che si sono sottoposti al primo ciclo di donazione (che ha preso il via a settembre per poi terminare a dicembre 2015), che ha compreso sia raccolta sangue che raccolta plasma; 121 i ragazzi che si sono sottoposti al secondo ciclo (da febbraio a maggio). Per un totale di 341 studenti donatori, da settembre a maggio, un dato che comprende sia le donazioni di plasma che di sangue intero. Più nel dettaglio, relativamente al secondo ciclo di raccolta, in 64 hanno donato sangue intero e in 57 plasma».


giovedì 19 maggio 2016

A S.Maria la strada il premio "Strade diverse" alle "donne della Misericordia"

Nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Maria della Strada, all’interno del santuario della frazione, guidato da don Mario Gullo, è stato organizzato il premio “Strade diverse – le donne della misericordia” con cui sono state insignite donne che si sono distinte per il loro «impegno in ambito ecclesiale, civile e sociale con atteggiamenti di giustizia, attenzione agli altri e forte senso di amore e legalità».
Durante la serata, condotta da Mario Pafumi, sono state premiate Lina Riso e Carmelina Musumeci, per il loro impegno verso gli ammalati in seno all’Unitalsi; suor Lucia Siragusa, figlia di Maria Ausiliatrice, per il suo impegno sociale nel difficile quartiere di Librino; Loredana De Francesco, imprenditrice e membro del Movimento dei Focolari, per il suo impegno in ambito lavorativo; Venera Musumeci, artigiana giarrese che lavora nella confezione di abiti da sposa, seguendo la tradizione materna; Barbara Sgroi, responsabile della consulta delle aggregazioni dei laici della Diocesi distintasi per il suo impegno in ambito ecclesiale. Per ognuna di loro è stata data una motivazione che ha preso le mosse dalla Sacra Scrittura.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 maggio 2016

Giarre, convegno di Federcaccia

Il Teatro Rex ha ospitato un convegno della Federazione italiana della caccia finalizzato a far conoscere l’impegno della stessa Federcaccia per la conoscenza e la gestione delle specie, in particolare della Beccaccia, degli uccelli acquatici e della piccola migratoria. «Questo è il primo convegno scientifico che Federazione della caccia organizza in Sicilia – spiega Giuseppe La Russa, presidente regionale della Federazione italiana della caccia -. Vogliamo far conoscere agli amici siciliani tutti i lavori che la Federazione ha svolto sul Tordo, sugli Anatidi e sulla Beccaccia. Si tratta di lavori scientifici dove abbiamo raccolto dei dati e stiamo ottenendo ampio riscontro; è un lavoro che si rivela molto utile soprattutto quando, nelle varie regioni, vengono presentati i calendari venatori. Prima ancora di essere cacciatori abbiamo necessità di vivere in un ambiente più integro possibile. Il cacciatore viene visto solo come una persone che caccia per uccidere: c’è l’abbattimento finale della preda, ma prima di andare a trovare la selvaggina da abbattere bisogna essere rispettosi dell’ambiente e delle leggi».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 maggio 2016

mercoledì 18 maggio 2016

Giarre, quartiere Carmine: parlano i residenti





Giarre, contrasto alle microdiscariche. Le telecamere ora ci sono

Le microdiscariche di rifiuti sparse per il territorio comunale sono un fenomeno che facilmente suscita  indignazione ma che difficilmente può essere contrastato. Soprattutto, in un contesto in cui nessuno vede, sente e parla, forse in segno di solidarietà all’incivile che è dentro ciascuno di noi.
E così quello che dentro una casa è la polvere nascosta sotto il tappeto, a livello comunale sono tonnellate di rifiuti di ogni tipo, soprattutto ingombranti e scarti edili, nascosti nei punti più reconditi della città. Come, ad esempio, nel prolungamento di via Carolina, accanto al supermercato Lidl, o nel prolungamento di via San Matteo a Trepunti.
Contrastare il fenomeno può risultare difficile anche perché magari le motoape o i camioncini che sversano questi ingombranti vanno in giro quando le strade sono vuote. E poi c’è il fatto che i siti da sorvegliare sono tanti, troppi, distribuiti tra il centro e le frazioni.



L’unica soluzione è per questo la videosorveglianza. A Giarre se ne parla da anni e in altri Comuni ha sortito anche qualche effetto positivo, al punto che qualche amministratore ha pubblicato on line (celando i volti) le foto di cittadini sorpresi a gettare rifiuti in modo improprio.
Gli sporcaccioni non sono solo a Giarre ed è anche vero che da comuni vicini, certi dei minori controlli, qualcuno viene a depositare in maniera impropria qui rifiuti che nel proprio comune avrebbe difficoltà ad abbandonare abusivamente.
La prossima amministrazione potrà almeno contare su alcune telecamere il cui acquisto era stato deciso dalla precedente amministrazione e che ormai, dopo il consueto iter burocratico, è stato concluso.
Si tratta di telecamere sofisticate, costate 5mila euro, e con delle caratteristiche che le rendono idonee per il contrasto alla formazione delle microdiscariche: grazie a dei particolari sensori, infatti, una telecamera effettua una ripresa allargata l’altra una ripresa ravvicinata. Una si ricarica attraverso pannelli solari, l’altra ha un’autonomia di 48 ore. Entrambe, grazie ad un sistema di allerta, inviano un messaggio quando hanno effettuato una ripresa.
Di certo non basterà la tecnologia per tenere più pulita Giarre: ci vuole un difficile ma necessario cambiamento culturale, sensibilizzare i cittadini e lavorare per ricreare un patto di fiducia amministrazione-cittadinanza. Dopodiché per i più incivili occorrerà necessariamente, e finalmente, comminare le impopolarissime multe.

Il Decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” all’articolo 255 prevede che «Chiunque  abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da trecento euro a tremila euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 maggio 2016 

martedì 17 maggio 2016

Elezioni Giarre, i comizi di Candido e D'Anna




Giarre, ordinanza antincendi

Il commissario straordinario Ernesto Bianca ha emesso la consueta ordinanza antincendi. I proprietari o affittuari di terreni ricadenti nel territorio comunale entro il 15 giugno sono tenuti alla pulizia e all’eliminazione delle sterpaglie, rovi, fieno, rami e vegetazione secca in gere, e qualunque altro materiale che possa essere fonte d’incendio. Vicino fabbricati, strade e ferrovie e lungo i confini del fondo occorre creare una fascia parafuoco. I soggetti obbligati a questi adempimenti sono tenuti a darne comunicazione alla polizia municipale nei successivi 15 giorni dal termine indicato. Questi adempimenti devono essere rispettati dal 15 giugno al 15 ottobre per non incorrere in sanzioni amministrative pecuniarie. Senza contare che gli inadempienti saranno responsabili anche degli eventuali danni che si dovessero verificare.



Le forze dell’ordine sono incaricate di far eseguire l’ordinanza e, in particolare, il comando di polizia municipale è incaricato di procedere alla convalida degli accertamenti effettuati dagli uffici competenti o d’iniziativa o su segnalazione di privati cittadini, nonché all’applicazione delle relative sanzioni.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 maggio 2016

lunedì 16 maggio 2016

A Macchia di Giarre la veglia di Pentecoste della Diocesi di Acireale

L’anfiteatro del parco-giardino di Macchia anche quest’anno ha ospitato la veglia diocesana di Pentecoste, presieduta dal vescovo di Acireale Antonino Raspanti. A organizzarla la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, presieduta da Barbara Sgroi che ci spiega: «L’animazione canti della celebrazione è affidata alla Consulta delle associazioni costituita da una cinquantina di aggregazioni, associazioni, movimenti e confraternite: dalla “A” dell’”Agesci” alla “U” dell’Unitalsi. Questa veglia è il culmine del cammino di quest’anno. Segno particolare di questa volta, in più, è quello che abbiamo chiamato il “Giardino del perdono”: un’ora prima della messa dodici confessori sono disponibili per le confessioni. Alla veglia è legata la possibilità di ottenere l’indulgenza. Ogni anno la celebrazione è stata caratterizzata da un’immagine della Madonna legata ad un santuario diocesano: l’immagine di quest’anno è quella della Madonna della Catena».
Oggi, domenica di Pentecoste, la diocesi celebra la giornata pro–seminario, durante la quale si pregherà in tutte le chiese in particolare per il dono delle vocazioni al sacerdozio e si inviteranno i fedeli ad offrire un’offerta per il seminario diocesano. In un messaggio, il vescovo Raspanti ha invitato tutta la comunità diocesana ad accompagnare con la preghiera la crescita spirituale dei seminaristi e a pregare affinché le comunità parrocchiali siano grembo di vocazioni.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 maggio 2016

domenica 15 maggio 2016

Comune di Giarre, il problema dei lavoratori precari

Una delle prime questioni che il futuro sindaco di Giarre dovrà affrontare sarà quella dei lavoratori precari dell’Ente: 34 contrattualizzati, e che lavorano da precari da 27 anni, più quattro Lavoratori socialmente utili che percepiscono un assegno dell’Inps e che lavorano da precari nel Comune da 15 anni. 
La legge regionale n.12 del 2016, all’articolo 27, commi 2 e 3, stabilisce che «entro il 30 giugno di quest’anno ogni ente territoriale approva il piano programmatico triennale delle assunzioni effettuabili in ciascuno degli anni 2016,2017 e 2018, tenuto conto degli spazi assunzionali disponibili in ciascuna annualità. Il piano è trasmesso entro i successivi quindici giorni all’Assessorato regionale delle autonomia locali e della funzione pubblica».
Al comma 3 dello stesso articolo viene aggiunto che «Gli enti che in presenza di risorse assunzionali e di posti disponibili in pianta organica non concludono, entro il 31 dicembre 2016, il processo di stabilizzazione (…) con l’utilizzo integrale delle risorse assunzionali disponibili, sono esclusi dal riparto del fondo di cui al comma 7 dell’art. 30 della L.R. n.5/2014 per il 50% del contributo spettante per i soggetti non stabilizzati nonostante gli spazi assunzionali per il 2016. Dal 2017, la decurtazione è effettuata per il 100% della risorse assunzionale non utilizzata».  Nel complicato linguaggio delle leggi regionali significa per quest’anno il dimezzamento dei fondi regionali che finanziano lo stipendio dei precari e per l’anno prossimo l’azzeramento degli stessi fondi.




Il Comune di Giarre si troverebbe in notevole difficoltà senza questi fondi. E poi, data la difficile situazione economica, come potrebbe l’Ente integrare? Di conseguenza i lavoratori vivrebbero l’incertezza dello stipendio.
Occorre quindi che in fretta al Comune sia preparato il piano triennale delle assunzioni da inviare poi alla Regione. E comunque c’è un’interlocuzione da tenere con la Regione che toccherà alla nuova amministrazione comunale portare avanti.
I lavoratori – come riferisce uno dei rappresentanti sindacali, Salvo Scuderi - stanno incontrando tutti i candidati sindaci che li invitano per spiegare la situazione. Già alcuni incontri si sono già tenuti, altri si terranno nei prossimi giorni.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 maggio 2016

sabato 14 maggio 2016

Giarre, concluso progetto "Scuole al cinema"

Si è concluso, nel plesso “Mons.Alessi”, del 2° istituto comprensivo, il progetto “Scuole al cinema”, promosso dal cinecircolo “L’Agorà”, presieduto da Aldo Rompineve, in collaborazione con lo stesso istituto dove, con la supervisione della dirigente Rosaria Stella Cardillo,  hanno coordinato il progetto le insegnanti Giusy Romeo e Maria Rosa Campisi.
Il progetto prende le mosse dalla constatazione delle nuove forme della conoscenza e dal fatto che l’immagine è ormai lo strumento di comunicazione per eccellenza dei nostri giorni, capace di coinvolgere fantasie, bisogni di identificazione e curiosità dei ragazzi.
A sostegno del ruolo educativo della scuola, il cinecircolo ha proposto alcuni percorsi filmici, distinti per aree tematiche. Sono state, inoltre, messe a disposizione del corpo docente e degli studenti la sinossi dei film, una scheda di approfondimento e la presenza di un esperto che ha animato e coordinato il dibattito al termine della visione.
I temi individuati sono stati il desiderio e la voglia di diventare grandi, per cui, oltre alla visione di film, è intervenuta la dott.ssa Anna Maria Patanè del Sert di Giarre. Un secondo tema è stato il “cinema e l’ecologia”, con l’intervento di un volontario del Wwf. Un terzo tema è stato il “cinema e la tecnologia”, e in questo caso è intervenuto un animatore del Cinecircolo. Ultimo tema trattato è stato “il cinema, l’intercultura e la diversità” e, in questo caso, è intervenuto padre Carmelo Raspa, studioso di Sacra Scrittura.
Nell’ambito dei 4 incontri è stato sviluppo anche il programma “Conoscere il cinema” allo scopo di promuovere la didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole.  
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 maggio 2016

venerdì 13 maggio 2016

Giarre, le esigenze del quartiere Peri




Giarre, presentati i candidati sindaco, gli assessori designati, e le liste

I primi ad entrare per la presentazione delle liste, ieri mattina, nella stanza del segretario generale, quando in giro non c’era ancora nessuno, sono stati, alle 8,30, gli attivisti del Movimento 5 stelle.











Il candidato sindaco è Francesco Candido, 49 anni, presidente uscente della locale Confcommercio. Tre gli assessori designati: l’avv. Francesco Spina (già candidato sindaco del movimento 3 anni fa), il prof. Sergio La Porta e il dott. Rosario Pollicina. Una sola la loro lista, “Movimento 5 stelle”, ove è capolista lo stesso Candido; gli altri 15 candidati sono tutte persone mai elette anche se, da attivisti del Movimento, seguono attentamente la politica. Sabato apriranno ufficialmente la loro campagna elettorale.


Alle 10,30 è arrivato il gruppo di Angelo D’Anna, 53 anni, avvocato, noto per le sue battaglie civiche in seno alla Rete delle associazioni. D’Anna ha designato gli stessi assessori che scelse 3 anni fa quando si candidò per la prima volta: la dott.ssa Enza Rosano e l’ing. Giuseppe D’Urso. Tre le liste che lo sostengono. In “Città viva”, sono candidati, tra gli altri, il consigliere uscente Patrizia Caltabiano, Salvatore Bracci, presidente della Asd Aetna Sprint, e  Orazio Maccarrone, detto Alboreto, noto pilota in gare automolistiche. In“Insieme per il benecomune”, tra gli altri, figurano Salvatore Cantarella, già consigliere comunale nel 2003-08, e Armando Castorina, ex presidente di Confcommercio. In “Giarre èvviva – idee per cambiare!”, tra gli altri, sono candidati il consigliere uscente Francesco Cardillo, l’ex consigliere comunale Maurizio Arena e Giuseppe Leotta, ex consigliere comunale a Riposto.

Terzo candidato a presentare ieri le proprie liste è stato il prof. Salvatore Vitale, detto Salvo, 66 anni, già docente negli istituti superiori e consulente d’impresa. Ha designato come assessori il dott. Carmelo Spitaleri, ex sindaco di Riposto, e Dario Li Mura, segretario del circolo cittadino del Pd.
Il simbolo del Pd alla fine, dopo le polemiche dei giorni scorsi, non sarà presente. Il prof. Vitale, che pur dispone del simbolo, ha preferito non utilizzarlo per evitare ulteriori problemi.
Tre le liste che sostengono il prof. Vitale. In “I democratici per Giarre”, lista composta soprattutto da giovani e donne, tra gli altri, sono candidati i consiglieri uscenti Nunzio Giovanni Musumeci e Salvatore Zappalà, presidente della Pro Loco. Seconda lista che sostiene Vitale è “Progetto per Giarre” ove sono, tra gli altri, candidati il presidente uscente del Consiglio comunale, dott.Francesco Longo, l’ex consigliere provinciale dott. Raffaele Strano e l’ex consigliere comunale avv. Gaetano Cavallaro. Terza lista è “Giarre nel cuore” ove, tra gli altri, è candidata la prof.ssa Mariarosa Tedesco, ex presidente della Fidapa Giarre Riposto.

Ultima a presentare ieri le liste il candidato sindaco Tania Spitaleri, 33 anni, l’unica donna candidato sindaco, laureata in filosofia, capogruppo uscente in Consiglio comunale del Partito democratico. Tania Spitaleri ha designato assessori l’ing. Giuseppina Tomarchio e l’avv. Vincenzo Silvestro. Cinque le liste che la sostengono.
Nella lista “Giarre 2.0” sono candidati ben quattro consiglieri uscenti: Gabriele Di Grazia, Raffaele Musumeci, Antonella Santonoceto e Carmelo Strazzeri; candidato in questa lista anche l’ex consigliere comunale Leo Patanè che alle scorse elezioni, con 425 voti, fu il candidato più votato anche se non entrò in Consiglio comunale perché la sua lista non superò lo sbarramento del 5%.
Nella lista “Il Quadrifoglio”, tra gli altri, sono candidati il consigliere uscente Giovanni Barbagallo e l’ex consigliere 2008-13 Salvatore Agatino Zappalà.
Nella lista “Il megafono” figurano, tra gli altri, il vice presidente uscente del Consiglio comunale Angelo Turrisi, e gli ex consiglieri comunali Fabio Di Maria e Diego Bonaccorso.
In “Proposta popolare”, tra i candidati, i consiglieri uscenti Salvo Camarda e Vittorio Valenti. Infine, la lista “Sicilia Futura” è composta da candidati mai eletti.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia  il 12 maggio 2016