giovedì 31 marzo 2016

Giarre, i partiti scaldano i motori in vista delle possibili imminenti elezioni

Sono giorni di attesa per la politica cittadina. Innanzitutto, sul piano amministrativo si attende la nomina, da parte dell’Assessorato regionale delle autonomie locali, del commissario che dovrà sostituire il sindaco e l’amministrazione comunale sino alle elezioni. Sino a ieri nessuna comunicazione era giunta da Palermo, si attende per oggi, la nomina.
Frattanto, il presidente del Consiglio comunale, Francesco Longo, ha convocato per domani sera una seduta di Consiglio comunale per la ricognizione delle società partecipate dal Comune. Mentre sempre domani, ma di mattina, incontrerà, insieme al segretario generale Rossana Manno, il commissario ad acta Vincenzo Lauro, nominato dalla Regione per l’approvazione del bilancio comunale 2015.

Anche sul piano politico c’è attesa. Per Raffaele Musumeci, capogruppo di Articolo 4, il gruppo consiliare più numeroso: «La politica, e in particolare “Articolo 4” nel suo ruolo di guida responsabile, deve innanzitutto pensare alla città e, insieme al commissario, assumere delle decisioni per salvaguardare l’occupazione dei precari in forza all’Ente, gli stipendi dei dipendenti e operare, in questa emergenza, solo per il bene della città. Tutte le forze politiche si riuniscano per perseguire questi obiettivi. Le dimissioni del sindaco hanno lasciato la città davanti ad un baratro e, in questo frangente, sono state un abbandono irresponsabile che doveva essere fatto solo dopo aver completato l’iter amministrativo e politico del bilancio. La campagna elettorale viene dopo».

La coalizione che sino all’ultimo ha sostenuto l’ex primo cittadino Roberto Bonaccorsi attende di sapere se il sindaco dimissionario intende ricandidarsi o meno alle prossime competizioni elettorali. «Questo per noi è l’elemento fondamentale – dice Francesco Cardillo, consigliere di Forza Italia-. Siamo convinti del lavoro di risanamento che è stato fatto, che avrebbe dato a breve dei frutti e che andava continuato. Sono stati fatti anche errori, ad esempio nella comunicazione e nei rapporti con il Consiglio e dovranno essere da insegnamento per il futuro».
Si attende, intanto, un comizio che Roberto Bonaccorsi dovrebbe tenere nel fine settimana, venerdì o sabato, in piazza Duomo, per chiarire le motivazioni che lo hanno portato alle dimissioni.

Sul fronte opposto, il segretario del Pd, Dario Li Mura, nei prossimi giorni, non appena si saprà la data elezioni, intende convocare un direttivo del partito per programmare il da farsi anche in tema di lista/liste ed eventuali alleanze.

Anche Città viva scalda i motori. Il segretario politico, Sara Giuffrida, afferma: «Se si andrà ad elezioni Città viva è propensa a dare il proprio contributo, in caso diverso aspetteremo e vedremo il da farsi». Rispetto alla scorsa tornata Città viva stavolta è disponibile ad aprire alleanze e «Discutere con persone che davvero vogliono dare contributo alla rinascita di questa città anche se – precisa Sara Giuffrida –  le nostre decisioni saranno sempre libere e non saremo colonia di alcun partito». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 marzo 2016

mercoledì 30 marzo 2016

Giarre, concessi i primi contributi a chi adotta un randagio

Uno dei cani randagi che attendono di essere adottati
Il Comune di Giarre ha iniziato a concedere i contributi a fondo perduto a chi adotta una cane randagio tra quelli ospitati nel canile Ariosto di Acireale e catturati nel territorio di Giarre. 
Risale al febbraio 2014 la delibera di giunta comunale che autorizzava la concessione di un contributo di 300 euro a privati cittadini che adottano un randagio catturato a Giarre e mantenuto nel canile Ariosto. La delibera ha previsto la concessione di 100 euro al momento dell’adozione, altre 100 euro al secondo anno di adozione e altre 100 euro al terzo anno di adozione. Un regolamento disciplina queste adozioni, prevedendo, tra l’altro, anche controlli periodici delle condizioni dell’animale per verificarne il corretto mantenimento.
Dal 2014 solo ora è stato possibile erogare questi contributi. Sul sito istituzionale del Comune è inserito il bando per l’adozione di randagi (che vale per tutto il 2016) e il modulo per presentare l’istanza. Inoltre, sono anche inserite le foto dei cagnolini catturati a Giarre, che vivono nel canile Ariosto, in via Fossazze n. 5/B ad Acireale, e che attendono che qualcuno li adotti.
Nel 2014 la giunta aveva autorizzato l’adozione (con concessione di contributo) di 20 cani randagi. Il primo contributo, o uno dei primi, a un privato che ha adottato un amico a 4 zampe è stato disposto in questi giorni.
Sui social network ogni giorno si trovano foto di cani smarriti, o che cercano qualcuno che li adotti. I cani che vivono nel canile sono forse meno visibili, ma altrettanto bisognosi delle cure di un padrone.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 marzo 2016

Giarre, Rete Comue solidale con l'ex sindaco Bonaccorsi

Il movimento “Rete comune” esprime solidarietà all’ex sindaco Roberto Bonaccorsi. “Rete comune” è il movimento fondato da Carlo Caputo, sindaco di Belpasso, per aggregare sindaci e amministratori locali. Sulla pagina facebook di “Rete comune”, è stata postata una dichiarazione di solidarietà: «Esprimo sostegno e vicinanza a Bonaccorsi. Ha preso la città in una condizione finanziaria complicata ed il momento di riforma che caratterizza tutti gli enti locali non gli ha certo facilitato il percorso. Triste quando consiglieri comunali non trovino sintesi locale ma solo esterna alla città. Drammatico quando ad un Sindaco, su fatti locali, replichi un onorevole. Esistono i diversi livelli di governo per una precisa ragione mica per capriccio».
Il post prosegue parlando di una norma in discussione all'Ars che abbassa il quorum necessario di consiglieri per votare la sfiducia ad un Sindaco. «Una norma che non risponde certo ad una esigenza di maggiore democrazia (non di certo messa a rischio da un Sindaco) –dice Rete comune - ma risponde solo all'esigenza di avere un minor numero di consiglieri da gestire, insomma un minor numero di consiglieri che gli onorevoli di turno possono utilizzare contro quel Sindaco che non si piega all'onorevole di turno».




L’ex sindaco Bonaccorsi, frattanto, ha affisso dei manifesti che riportano alcuni versi di una canzone di Vasco Rossi: “C’è chi dice no”.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 marzo 2016

martedì 29 marzo 2016

Giarre, per tutto il 2016 è possibile adottare aree a verde

Per tutto il 2016 si potrà presentare al Comune di Giarre istanza per l’adozione di un’aiuola o uno spazio a verde comunale. Il Comune ha, infatti, emanato, nei giorni scorsi, un nuovo avviso pubblico per raccogliere manifestazioni d’interesse all’adozione di aree a verde comunali.
Fino a qualche anno fa, l’adozione di spazi pubblici a Giarre sembrava un miraggio, mentre in altri Comune era normale. Durante  l’amministrazione Bonaccorsi, anche i giarresi hanno iniziato ad adottare aree a verdi comunali, per prendersene cura per i motivi più vari: da chi lo fa per pubblicizzare la propria azienda, a chi si prende cura di un’aiuola perché abita lì vicino e non sopporta di vederla abbandonata.
Possono adottare singoli cittadini, associazioni, cooperative sociali o comitati di quartiere o di condominio. Possono essere adottati giardini, aiuole spartitraffico o di contorno a strade e piazze, aree a verde che per posizione e dimensioni risultano di uso locale e vicinale.
Le istanze dovranno pervenire in via Callipoli 81.
Se la domanda in qualunque momento può essere presentata al Comune, l’affidamento deve essere fatto dall’amministrazione comunale. Nella particolare situazione in cui si trova Giarre, il commissario straordinario che dovrà essere nominato dall’assessorato regionale agli enti locali, avrà tutti i poteri di sindaco e amministrazione.
Toccherà a chiunque governerà in futuro questa città non disperdere la sensibilità e disponibilità che una parte dei cittadini manifesta, oltre che combattere l’inciviltà di altri.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 marzo 2016

Giarre, fase di transizione nel servizio rifiuti. Aperta una procedura negoziata per affidare il servizio per un mese


Disagi nel servizio di nettezza urbana potrebbero verificarsi nei prossimi giorni. I lavoratori aderenti all’Ugl, come annunciato ieri, hanno proclamato lo stato di agitazione e uno sciopero per il 6 aprile. La stessa Associazione temporanea d’impresa (Ati) delle ditte Geo Ambiente e Tech Servizi, nei giorni scorsi, in una nota della Tech ha declinato responsabilità in ordine a eventuali disordini o disservizi nell’espletamento del servizio. Come si ricorderà, il Comune ha bloccato i pagamenti all’Ati nell’attesa che si faccia luce sulle contestazioni che i lavoratori fanno all’Ati. L’Ugl, infatti, contesta il mancato riconoscimento di spettanze contrattuali, l’inosservanza delle norme sulla sicurezza, il mancato versamento del Tfr al fondo previdenziale, il mancato pagamento di verbali e il mancato versamento delle rate alle società finanziarie per cessioni o prestiti contratti dai lavoratori, importi che però vengono trattenuti nella busta paga. L’Ugl, inoltre, chiede al Comune che affidi il servizio alle ditte che hanno vinto l’appalto, visto che Tech e Geo sinora hanno gestito il servizio in proroga, con ordinanza sindacale, nell’attesa che si completasse la gara di appalto. Infatti, anche se la gara è stata ultimata a gennaio, il Comune, sinora, non ha affidato il servizio alle ditte vincitrici perchè ha ricevuto preavvisi di ricorso e vi è in atto pure un ricorso al Tar da parte di una ditta. La dirigente Pina Leonardi, responsabile unico del procedimento, ha quindi disposto la riapertura delle operazioni di gara, tutt’ora in corso. Frattanto, l’altro ieri, venerdì, ha avviato una procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara per affidare, per un mese, il servizio di igiene urbana ad una ditta.
La dirigente Leonardi, nei giorni scorsi, ai lavoratori che avevano occupato l’aula consiliare, aveva anticipato l’imminenza di questa procedura negoziata. Le imprese interessate dovranno presentare istanza entro le 12 del 5 aprile. Ma subito dopo Pasqua la dirigente ha convocato la Tech e la Geo per dirimere gli aspetti più problematici della vicenda.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 marzo 2016

lunedì 28 marzo 2016

Giarre, l'attività del Consiglio comunale sino alle prossime elezioni

Il Comune è senza un sindaco e una giunta ma il Consiglio comunale è rimasto in carica e ha degli atti improrogabili da approvare. Per martedì prossimo il presidente del Civico consesso giarrese, Francesco Longo, attende notizie in merito al commissario che l’assessorato regionale agli enti locali deve nominare in sostituzione del sindaco. Sino a ieri non era ancora giunta alcuna comunicazione ma l’attesa è per una nomina rapida, così come l’ex sindaco Roberto Bonaccorsi aveva chiesto all’Assessorato regionale, data la particolare situazione del Comune, senza neanche una giunta e un vicesindaco e con atti da approvare già un notevole ritardo. A oggi deve essere, infatti, varato il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo relativi al 2015 e il bilancio preventivo 2016. Preventivo e consuntivo 2015, di fatto, saranno speculari ma sono i due atti che devono essere assolutamente approvati. Per il presidente Longo questo periodo sarà particolarmente impegnativo. «Il Consiglio –  dice - resta in carica sino a nuove elezioni ma, di certo, non si riunirà con la frequenza di prima. Per quanto riguarda l’attività delle commissioni consiliari, dopo Pasqua dirò che è opportuno che si tengano solo sedute di commissione necessarie per gli atti che il Consiglio dovrà deliberare, evitando sedute che esulano». Per la prossima settimana sono rimaste convocate alcune sedute di commissione non riguardanti il bilancio.
Per quanto riguarda, invece, il bilancio del 2015, il commissario ad acta Vincenzo Lauro, nominato a fine 2015 dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali, ha fissato un incontro con il presidente Longo e con il segretario generale Rossana Manno per giovedì 31 marzo.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 marzo 2016

Giarre, lavoratori nettezza urbana senza stipendio per Pasqua

Pasqua senza stipendio per i lavori del servizio di nettezza urbana. In corso è, infatti, una vertenza dei lavoratori che aderiscono all’Ugl (quasi una ventina su una 50ina del cantiere) contro l’Ati Geo Ambiente Tech servizi che  gestisce il servizio per cui la dirigente comunale dell’area tecnica, Pina Leonardi, ha bloccato i pagamenti all’Ati. La Leonardi si era detta disponibile ad un’azione sostitutiva, per pagare direttamente i dipendenti, scavalcando le ditte, ma solo con l’avallo della Prefettura. I sindacati hanno preso contatti con la Prefettura ma hanno appreso che non è possibile alcuna convocazione in Prefettura dato che, al momento, al Comune non c’è né un sindaco, né un vice e neanche un commissario e non si può convocare una dipendente. Subito dopo Pasqua la dirigente Leonardi ha convocato i vertici della ditta per approfondire la questione. Santo Gangemi, dell’Ugl, si dice pronto a presentare una denuncia in Procura, certo che la dirigente possa esercitare l’azione sostitutiva con il solo atto di indirizzo inviatogli dal sindaco prima di dimettersi. Rosario Garozzo, della Ugl, dice che è stato proclamato lo stato di agitazione e per il 6 aprile lo sciopero.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 marzo 2016

sabato 26 marzo 2016

Per un'altra Giarre, dimissioni tardive di Bonaccorsi. Ma adesso c'è un'opportunità per Giarre

Le dimissioni del sindaco Bonaccorsi? Sono avvenute con un anno di ritardo. «Pensavamo che avrebbe rassegnato le dimissioni dopo il comizio che ha tenuto l’anno scorso in piazza, quando ha delegittimato il Consiglio comunale». Giarre è colonia di politici di altre città? Noi  ce n’eravamo accorti prima.

Salvo Andò e Salvo Vitale bocciano la sindacatura Bonaccorsi e ieri lo hanno ribadito in conferenza stampa. «Queste dimissioni rappresentano un’opportunità per Giarre»  ha tuttavia affermato Salvo Vitale anche se al momento «La città è allo sfascio e non è tutta colpa dell’amministrazione uscente».

Andò e Vitale avevano fatto fronte comune alle scorse elezioni portando in Consiglio diversi consiglieri comunali. In meno di 2 anni e mezzo, si sono persi molti pezzi, buona parte dei consiglieri sono confluiti in “Articolo 4” e alla fine solo uno è rimasto nel gruppo originario, Giannunzio Musumeci. «Vogliamo far crescere una nuova classe dirigente – ha detto Vitale - non solo anagraficamente: se Giarre è diventata quello che è significa che negli ultimi 13 anni la classe dirigente che ha governato si è dimostrata incapace. Bisogna andare a scegliere persone che abbiano passione per la politica, competenze e amore per la città».
La conferenza stampa, tenutasi in un bar del centro, è stata particolarmente affollata, segno di una campagna elettorale già iniziata.

Vitale ha ricordato le incombenze che devono essere ancora espletate: devono essere ancora approvati i bilanci comunali 2015 e 2016. La Corte dei conti che non ha i documenti necessari per fare una valutazione della situazione dell’Ente. E poi Giarre è sempre più una città morta mentre sono cresciuti i comuni vicini, un tempo ritenuti satelliti.

Vitale ha rivendicato la coerente opposizione alla giunta Bonaccorsi. La loro associazione, “Per un’altra Giarre”, parteciperà attivamente alla competizione elettorale anche se non sono stati fatti annunci precisi; sulle alleanze è disponibile al dialogo, all’insegna del “mai dire mai”, anche nei confronti di “Articolo 4”.



«Manca la consapevolezza della gravità della crisi, questa non è una crisi qualunque – ha rimarcato l’ex ministro Salvo Andò – la crisi di questa città ha delle specificità che riguardano la qualità della sua classe politica. C’è una perdita di reputazione della classe politica in presenza della quale qualunque progetto politico diventa chiacchiera. Un sussulto di orgoglio dovrebbe attraversare tutti i partiti».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 marzo 2016

Giarre, senza sindaco e vice-sindaco empasse totale per l'ordinaria amministrazione

Da quando è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco, è la prima volta che a Giarre un primo cittadino si dimette. Nel 2003, Giuseppe Toscano, al secondo mandato, fu sfiduciato; Teresa Sodano ha portato a termine i suoi due mandati.
La peculiarità di queste dimissioni è che non c’è neanche in carica una giunta e un vicesindaco che possa sostituire il sindaco dimissionario per l’ordinaria amministrazione. Tutti gli assessori erano stati revocati, infatti, lo scorso 17 febbraio, con la determinazione sindacale n. 20. «Siamo in una empasse totale», conferma il vice segretario generale del Comune e dirigente dell’area “Attività Amministrativa”, Maurizio Cannavò.
Martedì scorso, Roberto Bonaccorsi si è dimesso presentando al protocollo dell’Ente una nota indirizzata al Prefetto di Catania, all’Assessorato regionale  delle autonomie locali e della funzione pubblica, al Segretario generale, al Presidente  del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri comunali.  Nel rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico, l’ex sindaco ha chiesto di procedere con sollecitudine alla nomina di un “commissario straordinario”, data la situazione eccezionale che si è determinata nel Comune di Giarre.
La nomina del commissario compete all’Assessorato regionale agli enti locali. I tempi sono ristretti ma è tecnicamente possibile che a Giarre si torni alle urne già nel prossimo mese di giugno. L’ex sindaco ha rassegnato le dimissioni, di certo, con la consapevolezza di questa circostanza che metterà in difficoltà i gruppi politici, costringendo ad un tour de force per formare le liste, stringere accordi, individuare i candidati sindaco e così via, quando sappiamo bene come a Giarre le ultime campagne elettorali, con incontri, manifesti e quant’altro siano iniziate anche 6-7 mesi prima del voto. L’alternativa, se non si andrà ad elezioni adesso, sarà quella di tornare alle urne alle prossime consultazioni, non si sa quando, potrebbe essere anche l’anno prossimo e, per un anno, Giarre, comune capofila di un distretto, si ritroverebbe ad essere guidata da un commissario.
I comizi non sono stati ancora convocati e vengono convocati 60 giorni prima delle elezioni. Il commissario, una volta nominato, potrà adottare tutti gli atti che competono alla giunta.
Restano, invece, ancora tutti in carica i consiglieri comunali sino a quando non saranno indette le elezioni. Dato che Giarre non supera i 30mila abitanti il prossimo Consiglio comunale sarà composto da 16 consiglieri e non più da 20, com’è stato sino ad ora.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 marzo 2016

giovedì 24 marzo 2016

Dimissioni del sindaco, non una spugna gettata ma una scossa alla città

«Non una spugna gettata, ma una scossa alla città, troppo spesso silente, soprattutto quando le scelte che la riguardano vengono fatte altrove»
Così Roberto Bonaccorsi spiega le sue dimissioni. In tanti non ci credevano che si sarebbe dimesso sul serio e pensavano che la minaccia di dimettersi fosse solo strategia. Ma alla fine l’ex primo cittadino ha scelto di mantenere la propria indipendenza e quella di Giarre perché, come ci ha detto: «Le scelte su questa città devono essere fatte a Giarre, non nelle segreterie politiche catanesi. Il fatto che non rispondessi a nessuno non era nella logica delle cose perché si vuole che Giarre sia solo un serbatoio di voti, che abbia un sindaco che non si ribelli al governatore e poi magari toglierle l’ospedale».

Da un mese e mezzo il Comune non aveva più una giunta. Bonaccorsi, a metà febbraio, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 aveva preso atto dei mutati equilibri in Consiglio comunale, dove poteva contare solo su 7 consiglieri su 20, e ha aperto a un chiarimento politico. Voleva formare una giunta tecnica di garanzia per stemperare il clima avvelenato. Ma Articolo 4, forza che in Consiglio comunale poteva contare sulla quasi maggioranza dei consiglieri, voleva, invece, assessori politici. L’accordo non si è trovato. «E’ prevalsa – dice Bonaccorsi - la politica muscolare rispetto al patto stretto con gli elettori. La mia maggioranza, giorno dopo giorno, ha perso dei pezzi e non mi sembra sia avvenuto per grandi ideali».

Bonaccorsi dice di sentirsi come dopo un esame universitario, consapevole di avere fatto la cosa giusta e di avere rispettato la propria dignità e l’esito del voto. Si ricandiderà? «Non so se la gente ha avuto percezione delle mie battaglie, sono molto stanco – ci ha detto - quando avrò le idee più chiare farò una valutazione».
Per il sindaco dimissionario una delusione sono stati i consiglieri; dice che non volevano che lui andasse via  (e c’è da crederci) ma non hanno fatto quel colpo d’ali necessario per evitarlo. Ma proprio loro sono quelli che ci perdono di più. Tecnicamente è ancora possibile che si vada al voto a giugno, tutti sono impreparati e, comunque sia, alle prossime elezioni saranno eletti solo 16 consiglieri e non più 20.

Bonaccorsi, intanto, dovrà essere sostituito in fretta da un commissario, dato che non c’è neanche una giunta e un vicesindaco.   
Frattanto tra qualche giorno sarà Pasqua e l’ex sindaco la passerà a Giarre. Malgrado tutto si dice gratificato dal rapporto con la città. Dopo Pasqua troverà il modo per comunicare quello che è successo. Forse un comizio, o chissà.

Intanto arrivano le reazioni politiche. Il deputato Luca Sammartino, leader di Articolo 4, dice: «La scelta di Roberto Bonaccorsi di dimettersi è la naturale conseguenza di un percorso che il sindaco ha voluto fare sempre da solo senza trovare soluzione alcuna ai problemi della città. Da esponenti dell’opposizione quali siamo e siamo sempre stati non possiamo che accogliere questa notizia come il primo passo di un percorso nuovo che permetterà di dare nuovamente voce a Giarre e ai suoi cittadini».
Il deputato Marco Forzese, commissario provinciale dell'Udc, dichiara: «Quando un sindaco presenta le proprie dimissioni anzitempo rispetto alla fine del mandato non c’è mai da esultare. Semmai, occorre riflettere rispetto alle ragioni che le hanno determinate e, al tempo stesso, procedere con le valutazioni del caso per il futuro. Inoltre, attendiamo che il sindaco dimissionario illustri le verità che ha annunciato».





Saro Cotugno commissario della "Lista Musumeci" Giarre commenta: «
Le dimissioni di Roberto Bonaccorsi rappresentano un atto di coerenza con il mandato elettorale affidatogli dai giarresi. Aprire a nuove forze politiche  a sostegno dell’ amministrazione avrebbe  fortemente compromesso  il progetto politico-amministrativo presentato a giudizio degli elettori».
Per Angelo D’Anna, leader di Città Viva, le dimissioni sono 
«un epilogo atteso da tempo, quando si costituiscono coalizioni non coese si parte con un handicap».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 marzo 2016



Roberto Bonaccorsi, classe 1958, prima di diventare sindaco di Giarre, nel 2013, è stato “assessore-tecnico”  per il Comune di Catania, con delega al Bilancio,  alle partecipate ed al patrimonio. Nel 2012 ha detenuto anche l’ufficio di vice sindaco.
La situazione del Comune di Giarre ha avuto modo di conoscerla già negli anni che vanno dal 1997 al 2002, nella qualità di revisore dei conti. Tra gli incarichi ricoperti, dal 2002 al 2010 è stato consigliere dell’Ordine dei dottori commercialisti di Catania. Fino al 2004 è stato componente del consiglio nazionale dell’Associazione dottori commercialisti. Nel 2003 è stato presidente del collegio sindacale ddell’Ato Joniambiente e componente del collegio dei revisori dei conti dell’Azienda soggiorno turismo Acireale.  E’ stato anche componente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Ramacca, dal 2005 al 2007. Nel 2007 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della società Autoporto A.S.I.- Siracusa  s.p.a. Nel 2009 e fino al 2012 ha ricoperto il ruolo di esperto dell’area finanziaria del sindaco al Comune di Riposto.


Non si può dimenticare di citare anche l’attività sportiva che Bonaccorsi ha svolto da giovane, nella squadra di calcio del Giarre, negli anni’70 e fino agli anni ’80, e di cui è stato sempre particolarmente fiero. 

Ospedale di Giarre, associazioni e sindaci all'Ars

E’ durata solo mezz’ora l’audizione dei membri della Rete delle associazioni e dei sindaci del distretto alla VI commissione dell’Assemblea regionale siciliana, competente in materia di sanità. Ma una mezz’ora frutto di una tela che la Rete tesse da mesi, incontrando esponenti politici regionali e nazionali, per spiegare perché questo territorio non può restare senza un ospedale.
La situazione del presidio è stata presentata da Angelo D’Anna, della Rete, dal sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, da Pino Patanè del Tribunale per i diritti del malato e dal sindaco di Mascali, Luigi Messina. Sono poi intervenuti i deputati Gino Ioppolo e Salvatore Giuffrida. «Questa audizione – dice Angelo D’Anna – è nata da colloqui con vari deputati, tra cui Nello Musumeci e Salvatore Giuffrida. I deputati hanno mostrato consapevolezza di ciò di cui si parlava e questo ha permesso che si sia ritenuto necessario un aggiornamento della seduta con esponenti del governo regionale. Nel complesso possiamo essere soddisfatti».

Il deputato Gino Ioppolo, che anche sollecitato dal deputato Nello Musumeci, ha chiesto questa audizione, commenta: «La commissione ha ribadito quanto aveva già stabilito con la propria risoluzione n°26 del 2015 e cioè che l’andamento degli ospedali va valutato prima in congruo periodo di tempo. Siamo rimasti che nel giro di qualche settimana ci si rivedrà e sarà presente qualche esponente del governo per dare indicazioni sul destino dell’ospedale. Nessuno degli impegni che erano stati presi dall’ex assessore Borsellino sono stati realizzati, eccetto le ambulanze il cui notevole costo economico se fosse investito nel pronto soccorso sarebbe più utile».

Soddisfatti anche i sindaci che, insieme alle associazioni, hanno espresso l’unità del territorio, malgrado l’assenza del sindaco di Giarre. «Abbiamo esposto le priorità del territorio – dice il sindaco Enzo Caragliano - che occorre ripristinare un presidio della sanità e che non è una guerra campanilistica ma della salute». «E’ importante anche sul piano economico avere un ospedale efficiente – ribadisce il sindaco Luigi Messina – se i turisti che vengono capiscono che qui non hanno servizi di base, forse l’anno dopo sceglieranno altri siti».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 marzo 2016

mercoledì 23 marzo 2016

Giarre, lavoratori servizio nettezza urbana occupano aula consiliare

Hanno occupato l'aula consiliare, ieri sera, i lavoratori del servizio di nettezza urbana. Obiettivo della loro protesta ottenere il blocco dei pagamenti all'Associazione temporanea d'impresa formata dalle
ditte Geo Ambiente e Tech servizi che non hanno rispettato (secondo quanto denunciato dai lavoratori) obblighi contrattuali, tra cui il pagamento delle finanziarie per i prestiti contratti dai lavoratori.
Ma soprattutto i lavoratori chiedono che l'appalto del servizio rifiuti sia finalmente affidato, dall'1 aprile, alle imprese che hanno
vinto la gara d'appalto lo scorso gennaio. Infatti, le imprese
vincitrici non sono ancora subentrate alla Geo Tech" che ha operato
sinora in proroga, proroga che, pero', scade il 31 marzo. 


Dopo l'ultima seduta di Consiglio comunale, il sindaco Roberto Bonaccorsi
(di cui si ventilano dimissioni imminenti) ha inviato un atto
d'indirizzo alla dirigente Pina Leonardi perche'attivi i poteri
sostitutivi essendo il Comune responsabile in solido con le ditte
appaltatrici per le compenze spettanti ai dipendenti. I lavoratori
ieri hanno occupato l'aula per ottenere dalla dirigente comunale Pina
Leonardi un impegno scritto relativamente al blocco dei pagamenti alle
ditte e all'affidamento dall'1 aprile del servizio alla ditta
vincitrice.




 La dirigente Leonardi ha raggiunto i lavoratori nell'aula
consiliare spiegando di avere convocato i rappresentanti della Geo e
della Tech per mercoledi' 30 e che l'appalto verra'prorogato e, in
attesa dell'aggiudicazione definitiva dell'appalto, sara'esperita una
procedura ad evidenza pubblica. In attesa dell'incontro del 30 la
dirigente non firmera' i mandati di pagamento. Santo Gangemi dell'Ugl
ha spiegato che dall'1 aprile i lavoratori non lavoreranno con l'Ati
Geo Tech che non rispettano obblighi contrattuali. La Leonardi ha
chiesto tempo per approfondire. Il confronto e'andato avanti a lungo.

MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 marzo 2016

Giarre, Lions day in piazza Duomo

Screening gratuiti, ieri mattina, in piazza Duomo, grazie al "Lions day", promosso dal Lions club Giarre Riposto, presieduto dall'ing. Alfredo Foti.  «Questo “Lions day”– spiega il presidente -  è realizzata in collaborazione con diverse organizzazione: l’Unione italiana ciechi ha messo a disposizione l’unità mobile oftalmica diagnostica donatagli dai Lions siciliani. L’Amplifon ha messo a disposizione un’ulteriore unità mobile ove visitano professionisti appartenenti al Lions. Ci collabora anche la Movis onlus, del prof. Carmelo Leotta, per lo screening del diabete e sono in vendita anche delle uova di Pasqua di Telethon: parte del ricavato finanzia la campagna Lions contro il morbillo. Spesso la visione dei club service è stata spostata su attività poco evidenziate, mentre riteniamo che questo sia il vero scopo dell’associazionismo». 

Presentato ieri anche il concorso fotografico sul tema “Paesaggi siciliani “violati”; sino al 28 marzo è possibile partecipare inviando una foto all’indirizzo e-mail paesaggisicilianilions2015@gmail.com. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 marzo 2016

lunedì 21 marzo 2016

Giarre, artigiani moderatamente soddisfatti da incontro con Crocetta e Lo Bello

Il governatore della Sicilia e l’assessore regionale alle attività produttive hanno preso visione della piattaforma di sviluppo proposta dall’Unione liberi artigiani (Ula) di Giarre e, nei prossimi giorni, la approfondiranno con i dirigenti. E’ soddisfatto il presidente dell’Ula, Diego Bonaccorso, per l’andamento l’incontro, a Palermo, con il presidente Rosario Crocetta e il vicepresidente e assessore alle attività produttive Mariella Lo Bello. «L’assessore Lo Bello – dice - ha visionato la piattaforma di sviluppo e l’ha apprezzata. Dopo Pasqua ci rivedremo per valutare quali azioni si possono realizzare e quali a breve termine». Tra i temi che stanno più a cuore agli artigiani giarresi ricordiamo  l’impinguamento del fondo di rotazione Crias, la riduzione della   tassazione, investimenti per creare lavoro e la stimolazione dell’edilizia.
«Abbiamo incontrato anche il presidente Crocetta – aggiunge Bonaccorso – che ci ha dato la sua massima disponibilità e che incontrerà l’assessore Lo Bello e assieme visioneranno questa piattaforma di sviluppo che riguarderà tutta la Sicilia e non solo Giarre. Ringraziamo per l’interessamento il dott. Giuseppe Caudo, membro dello staff del presidente della regione Sicilia ».


Giornate Fai a Giarre, "La valorizzazione del patrimonio artistico passa dai giovani"

 Il valore dei beni culturali a Giarre ce lo spiegano i ragazzi. Ieri, grazie alle giornate del Fai, tre siti di solito chiusi al pubblico (la chiesa dell’oratorio e la sua sacrestia, la chiesetta della Madonna delle grazie e il palazzo Bonaventura) sono stati presentati ai visitatori dagli studenti del Liceo "Guttuso", del Liceo delle scienze umane e della scuola media Macherione. Maria Carmela Vagliasindi, capogruppo del nascente gruppo Fai Giarre-Riposto, spiega: «Se le due città risponderanno positivamente nascerà anche qui una bella realtà. Tentiamo di coinvolgere soprattutto le scuole perché crediamo che la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale debba passare attraverso i giovani». «Con il contributo dell’amministrazione – spiega il prof.Carmelo Torrisi del Fai Giarre Riposto-  il Fai potrebbe compartecipare, anche economicamente, al restauro di un manufatto artistico. Tra le idee, Giarre potrebbe realizzare un parco suburbano sul torrente Macchia, uno spazio da potere antropizzare in modo costruttivo e conservativo». 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 marzo 2016

domenica 20 marzo 2016

Giarre, lavoratori servizio igiene ambientale protestano in Consiglio comunale

I lavoratori del servizio di igiene ambientale di nuovo sul piede di guerra. Giovedì, in Consiglio comunale, hanno, di nuovo, denunciato le inadempienze contrattuali dell’Associazione temporanea di impresa Geo-Tech che gestisce ancora, in proroga, il servizio, anche se la gara per il nuovo appalto è stata già aggiudicata da più di un mese. Problemi che il segretario provinciale Ugl, Santo Gangemi scrive in una lettera: mancato riconoscimento di spettanze contrattuali, inosservanza di quanto previsto per legge in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, il mancato versamento del Tfr al fondo previdenziale, il mancato pagamento di verbali di cui i lavoratori si sono dovuti far carico e il mancato versamento delle rate alle Società finanziarie per cessioni o prestiti, importi che però vengono trattenuti nella busta paga dei lavoratori. «Dopo 14-16 rate non pagate – dice Rosario Garozzo, delegato provinciale Ugl - le finanziarie stanno procedendo contro i lavoratori. L’Urega per tre volte ha chiarito al Comune che la gara è stata aggiudicata: cosa aspetta ancora il Comune?».
Sulla vicenda il presidente della I commissione consiliare, Francesco Cardillo, annuncia per lunedì una seduta dedicata. «Invito l’amministrazione – dice il consigliere Tania Spitaleri - ad affidare del servizio rifiuti l’appalto alla ditta che ha vinto la gara, chiudere queste proroghe e tutelare i lavoratori bloccando i mandati alla ditta, trattenenere le somme sottratte ai lavoratori e sostituirsi alla ditta per coprire la situazione debitoria. E’ possibile ed è già stato fatto anche a Palagonia».
«La complessa vicenda rappresentata dai lavoratori – spiega una nota aziendale Tech - investe la Geo che peraltro è in amministrazione straordinaria;  per quanto ci riguarda non ci risultano cause di Tfr, la Tech servizi  ha una posizione assolutamente trasparente.  Il debito pregresso che la Ugl assume  che Geo abbia nei confronti dei lavoratori – a parte la retribuzione mensile  che viene regolarmente assicurata -  ammonta a circa  35 mila euro.  Si ribadisce che i  crediti vantati dai lavoratori non riguardano la Tech servizi,  gli unici importi per cui pende una controversia dinanzi al tribunale del Lavoro,  riguarda un importo complessivo, per 7 lavoratori, di 12 mila che Tech assume non dovute e quindi si costituirà nel procedimento previsto in autunno».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 marzo 2016

sabato 19 marzo 2016

Ospedale di Giarre, per la seconda volta l'Asp dà buca ai sindaci

Per la seconda volta i vertici dell’Asp “danno buca” ai sindaci del distretto socio-sanitario n°17, stavolta senza neanche avvisare dell’impossibilità di partecipare all’incontro convocato, per ieri mattina, dai primi cittadini, dentro l’ospedale di Giarre. «Siamo stati ad aspettare in maniera paziente, ma non è arrivata alcuna comunicazione», dice  Roberto Bonaccorsi, sindaco di Giarre, comune capofila del distretto. E aggiunge: «Ritengo che quando si è invitati in un posto, da dieci sindaci, se si è impossibilitati ad andare almeno si avvisa, penso sia una questione di rispetto istituzionale. Avevamo letto sul giornale alcuni annunci relativamente all’ospedale di Giarre, volevamo sentire dire dal vivo queste novità». In una nota i sindaci definiscono  l’assenza di ieri dei vertici dell’Asp «Un grave ed arrogante sgarbo nei confronti di oltre 80 mila cittadini».
Da qui la decisione di chiedere un incontro a Palermo con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l'assessore regionale della Salute, Baldo Gucciardi per il prossimo martedì 22 marzo alle ore 10. In un comunicato, gli amministratori locali dei comuni del distretto hanno altresì annunciato che martedì si recheranno a Palermo e resteranno in presidio per l'intera giornata nelle sedi delle istituzioni regionali, anche in assenza di un colloquio con Crocetta e Gucciardi. «La nostra pazienza è finita – si legge in una nota - ci recheremo a Palermo per dare alle istituzioni sovraordinate una ulteriore tangibile testimonianza del disagio patito dall'intero territorio jonico-etneo e delle preoccupazioni dei cittadini rispetto all'effettiva tutela del diritto alla salute nei dieci Comuni del Distretto, specie per quel che riguarda la gestione dell'assistenza medica nei casi di emergenza-urgenza».
I sindaci invitano ad essere presenti a Palermo anche i deputati a cui sta a cuore il destino del territorio jonico-etneo, i rappresentanti politici ed istituzionali dei Comuni, i cittadini, le associazioni, gli attivisti per il diritto alla salute.
Il  confronto mancato tra i sindaci e l’Asp avrebbe dovuto concentrarsi sul piano per il rilancio dell’ospedale, preannunciato lo scorso 19 febbraio ai primi cittadini dal presidente Crocetta a Catania. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 marzo 2016

Giarre, a "Gesù Lavoratore", il pranzo solidale di San Giuseppe

La chiesa “Gesù Lavoratore”, ieri, ancora una volta, da mensa eucaristica è divenuta mensa dei fratelli, ospitando un pranzo solidale per i più bisognosi, in occasione della festa di San Giuseppe, che liturgicamente ricorre domani. «Il pranzo – spiega Rosa Cavallaro – è stato preparato e servito dai volontari della Caritas, dell’Avulss e del Centro di aiuto alla vita. I commensali sono stati 96, tra cui è presente anche un gruppo di persone della casa Viviana Lisi di Riposto». In tanti si sono dati da fare per preparare le pietanze del pranzo e servirle ai tavoli. Non potevano mancare le zeppole, appositamente preparate per l’occasione.
La preparazione di pranzo con i più bisognosi, nel periodo di Natale, è un’iniziativa della parrocchia “Gesù Lavoratore” voluta dal precedente parroco, don Nino Russo. L’attuale parroco, don Antonio Pennisi, ha pensato di replicare il pranzo anche in occasione della festa di San Giuseppe.


«Il pranzo di oggi – dice - è dedicato alle persone più bisognose, più sole, agli anziani ed è stato voluto in prossimità di San Giuseppe, padre della divina misericordia. Noi cristiani siamo chiamati a farci provvidenza per gli altri, ad essere segno di solidarietà per i fratelli e ci è sembrato bello ripetere la stessa esperienza fatta per il Natale. Ci auguriamo di potere ripetere più spesso momenti come questo».
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 marzo 2016

venerdì 18 marzo 2016

Giarre, grossa perdita idrica a trepunti, ma nessuno avvisa l'ufficio tecnico

Una copiosa perdita idrica da martedì scorso, per due giorni, ha inondato alcune strade di Trepunti, sino a giungere, per via della pendenza delle strade, sino in via Ungaretti.
La perdita partiva da una traversa di vico Platani, nei pressi dell’ingresso secondario dell’area a verde che si trova sotto la piazza principale di Trepunti. Da lì l’acqua aveva percorso un lungo cammino, attraverso alcune arterie stradali trepuntesi. Impossibile che sia passata inosservata. Due giorni di acqua sprecata per strada, come se non valesse nulla.
Contattato, l’ufficio tecnico comunale ha inviato, ieri mattina, i propri operai sul posto per intervenire. I tecnici hanno rilevato il guasto ad un tubo che si trova all’interno di una cameretta di manovra. L’acqua che fuoriusciva aveva pure fatto saltare la botola di ferro ed era impossibile intervenire con l’erogazione dell’acqua aperta. I tecnici hanno, quindi, dovuto interrompere l’erogazione idrica nella zona per svuotare la condotta e potere effettuare la riparazione dell’avaria.
L’assenza dell’acqua dai rubinetti di casa è stata subito avvertita dai residenti che, immediatamente, hanno chiamato all’ufficio tecnico per segnalare che i rubinetti erano a secco. Mentre la vistosa perdita idrica, invece, per due giorni si era riversata per strada nella quasi indifferenza, senza che alcuna segnalazione giungesse all’ufficio tecnico comunale, pur essendo dei giorni lavorativi. Uno spreco del tutto evitabile.
L’ufficio preposto alla riparazione dei guasti alla condotta idrica può essere contattato attraverso il centralino generale del comune di Giarre,095.963111. Attivo anche un numero verde comunale 800277844.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 marzo 2016

Giarre, tempi lunghi per il completamento dei 62 alloggi popolari incompiuti

Lo stato dell’arte delle procedure per il completamento dei 62 alloggi popolari incompiuti dello Iacp sono stati, ieri mattina, al centro di una seduta della V commissione consiliare permanente, presieduta da Salvo Zappalà. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco Roberto Bonaccorsi, il coordinatore generale dello Iacp di Acireale,  Maria TrovatoValeria Vadalà dello Iacp Catania e altri funzionari.
Complesse le procedure burocratiche che presiedono al completamento di questi alloggi, anche se il finanziamento è stato accordato. Tra gli adempimenti anche la validazione del progetto da parte di un’apposita commissione. Anche il Comune di Giarre dovrà fare la sua parte, redigendo la graduatoria dei richiedenti una casa popolare, i cui termini di presentazione delle istanze sono scaduti a febbraio. Si tratta di un adempimento indispensabile, senza il quale non potrà proseguire l’iter. Ma complessa è anche la stesura della graduatoria, per cui potrebbe anche passare un anno. I tempi si annunciano ancora lunghi anche se ieri nessuno degli addetti ai lavori era in grado di indicare una data. In forse anche l’inizio dei lavori entro questa sindacatura anche se l’auspicio dei presenti è quello di accelerare il più possibile.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 marzo 2016

giovedì 17 marzo 2016

Zona artigianale Giarre, superato il problema delle morosità, si guarda il futuro

«La stragrande maggioranza degli artigiani locatari di capannoni della zona artigianale che avevano morosità hanno regolarizzato situazione con il Comune». Lo afferma il presidente dell’Unione liberi artigiani, Diego Bonaccorsi, che ha seguito attentamente da vicino la vicenda.  «Alcuni – dice -  hanno già pagato il debito, altri hanno concordato un piano di rientro triennale con il Comune».
Un anno fa  il sindaco Roberto Bonaccorso aveva emanato un atto di precetto per la riscossione dei canoni pregressi e correnti, nei confronti di alcune imprese artigiane che locatarie di capannoni della zona artigiana. La vicenda pare avviarsi al lieto fine e il presidente dell’Ula Bonaccorso sottolinea il ruolo cruciale della categoria per il Comune di Giarre. «Gli artigiani – dice - hanno salvato il comune più volte, dando un grosso contributo economico con l’acquisto capannoni hanno evitato che il comune andasse in default. Questo ci fa pensare che la zona artigianale meriterebbe un impegno di spesa per sistemare e superare la situazione in cui versa». Tra le problematiche più vistose le microdiscariche di rifiuti, i cancelli da sistemare, il degrado che si avverte in una zona produttiva che invece dovrebbe essere attrattiva.
Gli artigiani guardano adesso al futuro e, come riferisce Bonaccorso, si pensa a costituire un consorzio formato dagli operatori della zona artigiana che servirà «Per dare nuove opportunità agli artigiani – dice – e chiedere al Comune la gestione della zona artigianale, anche per evitare il degrado in cui versa».
All’interno dell’area produttiva si trova anche un centro espositivo ristrutturato ma mai utilizzato che potrebbe creare attrattività.
Ma l’impegno dell’Unione liberi artigiani va oltre la zona artigianale. Dopodomani, venerdì 18, alle ore 15, una delegazione di artigiani si recherà a Palermo per incontrare il presidente della Regione Rosario Crocetta e il Vice Presidente della Regione nonché Assessore alle Attività Produttive Mariella Lo Bello.


Anche a Giarre le giornate Fai con studenti-ciceroni

palazzo Bonaventura
Quest’anno, forse per la prima volta, anche Giarre avrà le sue giornate Fai, l’evento organizzato dal Fondo ambiente italiano che apre le porte di oltre 9000 luoghi, di solito chiusi al pubblico, in più di 3600 città italiane, consentendo a 8,5 milioni di persone di godere dello spettacolo della loro bellezza.
Chiesa dell'Oratorio S.Filippo Neri
Chiesa Madonna
delle Grazie
E' infatti, nato il gruppo Fai di Giarre-Riposto e le giornate Fai di primavera saranno i prossimi sabato 19 e domenica   20 marzo in cui si terranno visite guidate a cura di “apprendisti-Ciceroni” di tre istituti scolastici di Giarre e Riposto. Sarà, quindi, possibile visitare palazzo Bonaventura, in via Callipoli 170, ove i ciceroni saranno gli
alunni della Scuola Macherione, III istituto comprensivo, coordinati dalla prof.ssa Rosalba Privitera.
Aperta alle visite anche la chiesa dell'Oratorio “San Filippo Neri” e il suo barocchetto siciliano, con la guida degli studenti del Liceo "Guttuso", coordinati dal prof. Sebastiano Limone.
Visitabile anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, in via Gentile, insieme agli alunni del Liceo delle Scienze Umane di, coordinati dalla prof.ssa Maria Caserta. Gli orari di visita saranno dalle 10  alle 13  e dalle 16 alle 19.
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 marzo 2016

Giarre, studentessa dell'Alberghiero vince concorso nazionale maitre

Un nuovo successo per l’istituto alberghiero “Falcone” di Giarre che ha visto una sua studentessa vincere, in coppia con un’altra studentessa, la finale della prima edizione del campionato italiano di cucina, promosso dall’Amira, Associazione nazionale dei maitre e intitolata “Le donne nell’arte del flambé”. La finale si è svolta a Grado, in provincia di Gorizia. La studentessa si chiama Desirée Florio ed è stata accompagnata dalla dirigente dell’Alberghiero, Monica Insanguine, e dal prof. Roberto Proietto. Desirée ha vinto in coppia con Adriana Scurra, allieva dell’istituto alberghiero “Enrico Medi”. Le due studentesse hanno proposto un piatto di "spaghetti cca masculina da magghia e finucchieddu rizzu", una rivisitazione della pasta con le sarde, abbinato ad un Afrodite Etna bianco doc. Un successo a cui ha collaborato anche l’enoteca regionale. 
MGL
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia