mercoledì 30 settembre 2015

Realizzare anche a Giarre un albergo diffuso

Realizzare anche a Giarre l’esperienza dell’albergo diffuso. E’ quanto sta approfondendo la IIª commissione consiliare, competente su “Attività produttive” e presieduta da Patrizia Caltabiano. 
L'albergo diffuso è un'impresa ricettiva  alberghiera che si trova in un unico centro abitato ed è formata da più stabili vicini fra loro, con gestione unitaria e in grado di fornire servizi di standard alberghiero a tutti gli ospiti. La Regione siciliana con la legge n.11 del 2 agosto 2013 ha approvato le norme per il riconoscimento dell’albergo diffuso nell’isola. L’obiettivo è dislocare gli alloggi per i turisti nelle abitazioni del centro storico e dei borghi marinari e rurali, garantendo a pochi metri da essi la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro). I requisiti fondamentali dell’albergo diffuso sono quindi la gestione unitaria, l’offerta di servizi alberghieri e assistenza, la presenza di unità abitative dislocate in più edifici separati e preesistenti con locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti. Gli immobili dell’albergo diffuso devono distare tra di loro al massimo 300 metri. Gli ambienti devono essere autentici per consentire al visitatore un’integrazione con la realtà sociale e la cultura locale. Infine, per costituire un albergo diffuso devono essere coinvolte almeno sette unità abitative.
In Sicilia, l’albergo diffuso non è una novità: già esistono altre esperienze, dai Nebrodi a Scicli. La Regione siciliana in un apposito regolamento sull’albergo diffuso, ha stabilito che l’albergo diffuso deve essere localizzato nei centri storici. Proprio su questo aspetto la commissione ieri mattina si è concentrata. La città di Giarre, infatti, non ha solo un centro storico ma ogni frazione ha un suo centro storico, pure la minuscola Miscarello. La presidente Caltabiano ne ha avuto conferma dall’ufficio comunale competente. Per cui, in teoria, se vi fosse interesse verso questo tipo di attività, potrebbe nascere anche un albergo diffuso in ogni frazione, e non solo nel centro storico per antonomasia.



Nessun onere per il Comune, mentre nelle intenzioni del legislatore regionale vi è quella di rendere possibile per i privati l'accesso a finanziamenti europei grazie al riconoscimento dell'istituto dell'albergo diffuso. Come riferisce la presidente Patrizia Caltabiano, nelle prossime sedute la commissione si occuperà di come promuovere in città la realizzazione di questo tipo di attività ricettiva.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 settembre 2015

Giarre, il verde curato grazie ai cittadini volenterosi

foto d'archivio
La cura del verde è sempre più nelle mani dei cittadini volenterosi. Stavolta a distinguersi per l’impegno nei confronti delle aree a verde che appartengono a tutti sono stati gli operatori del mercato del contadino, che ogni domenica viene allestito nella centrale piazza Immacolata. Come infatti riferisce l’assessore al verde Salvo Patanè, gli operatori del mercato si sono adoperati per la potatura di alcuni ficus che si trovano nella villetta di piazza Immacolata, un tempo denominata anche bambinopoli.
Per fortuna il senso civico di alcuni giarresi riesce a portare speranza, malgrado il menefreghismo e gli atti vandalici perpetrati, invece, da altri cittadini. Un senso civico che negli ultimi anni è cresciuto e si è meglio strutturato e non è più solo ridotto ad episodi estemporanei. Come, infatti, conferma lo stesso assessore, si susseguono altre richieste di adozione di spazi a verde pubblici, una prassi che finalmente sta attecchendo anche a Giarre, anche se in ritardo, visto che in altri Comuni, anche del catanese è già un’esperienza consolidata. Tra le più recenti adozioni vi sono le aiuole che attorniano la fontana di piazza San Francesco. Inevitabile, a tal proposito, cercare di capire perché è attivo solo un modesto zampillo d’acqua, mentre tutti ricordano, in passato, getti d’acqua alti e rigogliosi. L’assessore Patanè spiega che attualmente non vi è più attivo il motorino, in passato più volte oggetto di accanite manomissioni e danneggiamenti. Lo zampillo che si vede adesso è frutto della semplice pressione della condotta idrica.

martedì 29 settembre 2015

Giarre, nella prossima seduta, giunta approverà piano amianto

Alla prossima seduta, la giunta Bonaccorsi delibererà per l’adozione a Giarre del Piano amianto, previsto dalla legge regionale 10/2014. Secondo quanto spiega la circolare presidenziale del 22 luglio scorso,  «Il primo obiettivo del piano è quello di pervenire in tempi brevi al censimento di tutti i siti contenenti amianto. Ciò al fine di “fotografare” la situazione e prevenire smaltimenti illeciti. Il secondo obiettivo è quello di rimuovere rapidamente tutti i rifiuti abbandonati contenenti amianto, rafforzando la vigilanza sul territorio per prevenire e reprimere tali fenomeni. Il terzo obiettivo consiste nella programmazione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto secondo quanto previsto dall’art. 10 della legge regionale n. 10/2014».


Giarre, infiltrazioni di acqua piovana nella sede dell'Ens

La sede della rappresentanza giarrese dell’Ente nazione sordi (Ens), che si trova in piazza Volturno, in quello che è definito il quartiere satellite, è stata meta, nei giorni scorsi, di una visita della IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano. A dare impulso per questo sopralluogo il consigliere Mario Marano.
I responsabili della sede hanno presentato ai consiglieri comunali le criticità strutturali della sede. Il problema più grosso sono le infiltrazioni di acqua piovana. La causa sarebbero dei problemi alla copertura e in particolare nel sottotetto, ove mancherebbe una guaina che isoli adeguatamente l’interno della struttura in caso di pioggia.
La struttura è di proprietà comunale e ormai da tanti anni è affidata all’Ens che qui vi tiene iniziative aggregative e di formazione. Da quanto emerso durante l’incontro, durante la sindacatura Sodano la struttura era stata attenzionata ma ormai da diversi anni è un po’ trascurata. Tuttavia, i consiglieri hanno rilevato grande spirito di collaborazione e disponibilità da parte del responsabile dell’associazione,  Leonardo Cavallaro, disposto anche ad accollarsi il costo degli interventi che si devono compiere all’interno della sede se il Comune si occupa della sistemazione esterna. Peraltro, l’intervento necessario, dovrebbe rientrare nella manutenzione ordinaria.


lunedì 28 settembre 2015

M5S attaccano sindaco e consiglio:“Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”

“Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Secondo il meetup "Giarre in Movimento" del M5S è questo lo spirito con cui Giunta e Consiglio comunale stanno andando avanti, con una sorta di tacito accordo, anche se in Consiglio le “sceneggiate” non mancheranno. In una nota, i 5 stelle denunciano come il dissesto, invocato da consiglieri che negli anni hanno votato i piani di riequilibrio, adesso invece viene definito un “fatto tecnico”, imposto dalla Corte dei Conti e dal Collegio dei Revisori. Ma per i 5 stelle questa pare una furbizia per evitare di essere additati come coloro che hanno portato Giarre al baratro.
Ce n’è anche per i tecnici e, in particolare, per il dirigente finanziario, Letterio Lipari, ufficialmente malato e, quindi, indisponibile. Per gli adempimenti urgenti legati alle manovre finanziarie lo sostituisce l’ing. Pina Leonardi. Ma il M5S si chiede cosa c’entri la Leonardi per questo compito e «che fine ha fatto il procedimento disciplinare nei confronti del dirigente Lipari, per i casi di grave irregolarità amministrativa più volte denunciati?»
Il meetup avanza dubbi anche sullo “strano” incontro tra il segretario regionale del Pd Fausto Raciti e il sindaco Bonaccorsi, che potrebbe preludere a patti neo-consociativi.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi replica confermando quanto ripetuto da mesi rispetto al dissesto che «non è una opzione politica ma un adempimento ineludibile al verificarsi delle condizioni previste dal legislatore. Esso si manifesta quando l’Ente non può  garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili e il pagamento dei crediti liquidi ed esigibili di terzi, condizioni che a oggi non si sono manifestate.


Giarre, Tar vuole chiarire competenza giudizio su annullamento delibera asp chiusura pronto soccorso

 Annullamento della delibera dell’Asp del 20 aprile scorso che ha disposto la chiusura del pronto soccorso di Giarre, nell’ambito della rifunzionalizzazione del presidio: ieri al Tar di Catania si è tenuta la prima seduta del ricorso  presentato da associazioni della Rete delle associazioni, rappresentanti di un comitato di cittadini e, a titolo personale, da esponenti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale.
Come riferiscono gli avvocati che seguono questa vicenda, Angelo D’Anna e Giovanni Parisi, ieri si sono costituite  le parti chiamate in giudizio: l’Asp di Catania e l’Assessorato regionale alla sanità, tramite l’Avvocatura dello Stato. Dopo la fase preliminare, i Giudici – sentite le Parti in camera di consiglio – hanno chiesto a ciascuno di predisporre una memoria integrativa al fine di puntualizzare la questione della competenza giurisdizionale, che deve essere chiarita preliminarmente. «Nella prossima udienza pertanto – dicono i legali -  fissata per l’8 ottobre 2015, valutate le argomentazioni delle parti, il Tar deciderà se ritenere per sé la causa ed entrare nel merito della controversia o declinare la giurisdizione ad altro giudice».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 settembre 2015

domenica 27 settembre 2015

Giarre, Avis scuola

Torna il progetto “Avis Scuola è….vado, torno e ritorno”, organizzato dall’Avis Intercomunale Giarre-Riposto per diffondere la cultura della donazione di sangue.
Il progetto ha preso il via con l’istituto tecnico commerciale “Pantano” di Riposto e con il liceo scientifico “Leonardo” di Giarre. Oggi è programmata una conferenza con gli studenti del liceo “Leonardo”, mentre lunedì 28 settembre la stessa conferenza sarà organizzata all’istituto “Pantano”.
«Per ogni scuola coinvolta è previsto un ciclo di tre incontri - spiega il presidente dell’Avis Giarre – Riposto, Francesco Strano -. Nell’ambito dell’ultimo, gli studenti interessati potranno sottoporsi alla predonazione. Il progetto, come di consueto, è concepito in due fasi. Con l’inizio del nuovo anno prenderà il via un nuovo ciclo di incontri.


sabato 26 settembre 2015

Giarre, appalto servizio rifiuti, commissione ha esaminato busta A, a ottobre la busta B con l'offerta tecnica

Nuova seduta, ieri mattina, all’U.r.e.g.a. di Catania della commissione di gara per l’appalto del nuovo servizio di spazzamento, raccolta, trasporto rifiuti solidi urbani nel Comune di Giarre. Tutte e cinque le ditte partecipanti alla gara sono state ritenute idonee dalla commissione. Ieri è stato effettuato un controllo sulla documentazione amministrativa richiesta nel disciplinare di gara, la busta A (domanda di partecipazione alla gara, fatturato, idoneità tecnica, dichiarazioni sostitutive eccetera).
La prossima seduta della commissione è stata fissata per giovedì 8 ottobre: dopo avere accertato l’idoneità e il possesso dei requisiti richiesti si passerà alla busta B, cioè saranno aperte le buste contenente la parte tecnica, contenenti una relazione completa di tutti gli elementi atti a definire compiutamente il servizio offerto, predisposta nel rispetto dei contenuti prescritti dal capitolato speciale di appalto. A ogni offerta tecnica la commissione attribuirà un punteggio.
Dopo la busta B sarà la volta della busta C, contenente l’offerta economica.
Non è ancora possibile dire quanto tempo ancora le varie fasi di gara richiederanno e quando finalmente sarà aggiudicato l’appalto. Le offerte erano state presentate entro il 18 maggio scorso, dopo una richiesta di chiarimenti e una proroga dei termini. In pratica, i tempi tecnici e burocratici di gara stanno occupando buona parte del 2015.
Di certo, si tratta di un appalto importante, del valore di 23milioni581mila euro circa per la gestione, per sette anni, di tutti i servizi di igiene pubblica a Giarre. A differenza del passato, stavolta tutto è gestito dall’Urega, Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di lavori pubblici, ed è seguito da una commissione composta da cinque membri di cui due sono esperti esterni scelti dagli albi (un tecnico esperto in tematiche ambientali e un contabile), due sono due funzionari pubblici e uno è il rappresentante del Comune di Giarre, il geom. Roberto Rompineve.


venerdì 25 settembre 2015

Giarre, atto di indirizzo per un nuovo bando per l'affidamento dei chioschi, inclusi impianti di Miscarello

L’amministrazione comunale predisponga un nuovo bando di gara per l’affidamento a terzi della gestione di chioschi e aree a verde comunali, al fine di prevenire un ulteriore degrado e rischi per l’incolumità dei cittadini, inserendo tra le aree disponibili anche l’area di Miscarello, comprensiva del chiosco, del campo da tennis e della villetta adiacente la piazza. E’ quanto dispone l’atto di indirizzo approvato lunedì sera, all’unanimità, dal Consiglio comunale di Giarre, organo che ormai da parecchio produce atti con il contagocce. E di questo ennesimo atto di indirizzo bisognerà vedere se non resterà, come altri, lettera morta.
Il presidente della IVª Commissione consiliare,  Vincenzo Mangano, nel presentare l’atto ha sottolineato la trascuratezza in cui versano tutte le frazioni e motivato l’esigenza di un nuovo bando per l’affidamento dei chioschi con il magro risultato ottenuto dal precedente bando: in pratica solo il chiosco del parco Chico Mendes ha realizzato quanto auspicato, vivacizzando e garantendo la manutenzione di un importante parco giarrese. Orazio Scuderi ha sottolineato che l’applicazione di questo atto non richiede l’impiego di risorse finanziarie. Gabriele Di Grazia, promotore anche di un sopralluogo negli impianti abbandonati di Miscarello, ha dichiarato di attendersi che, per la prima volta, l’amministrazione dia seguito a un atto di indirizzo, visto che è una mano d’aiuto che il Consiglio dà all’amministrazione.


mercoledì 23 settembre 2015

Giarre, rotatoria Trepunti: fermi i lavori alla bretella, c'è un errore nel progetto

La stradina-bretella che doveva collegare la rotatoria che si trova dinanzi al casello autostradale con la nazionale non è stata ancora eseguita per via di un errore progettuale: solo in un secondo tempo, infatti, ci si è accorti che il tracciato individuato nel progetto non sbucava sulla nazionale ma su un terreno privato. E per “passare” su quel terreno privato è necessario un esproprio, con conseguente lievitazione di costi per il Comune di Giarre;  spesa da evitare decisamente in questo momento.
Lascia stupiti sentire il motivo che ha portato al blocco del cantiere. E stupiti sono rimasti i consiglieri della Vª commissione consiliare al sentire la dirigente comunale dell’area “Lavori pubblici”, Pina Leonardi, spiegare loro l’accaduto.
La presidente della commissione, Patrizia Caltabiano, dice: «La bretella si farà: i lavori stanno subendo dei ritardi perché, per come è stato predisposto il progetto, la bretella invece di avere lo sbocco sulla nazionale giungeva in una proprietà privata. I lavori sono stati interrotti sino a quando non sarà ultimato un nuovo progetto che dovrà convogliare le auto in via Mameli, la strada dove si trovano gli alloggi popolari e, quindi, non più sulla nazionale».


Referenti Lista Musumeci contro governo Crocetta su chiusura Pronto Soccorso di Giarre

I rappresentanti territoriali della Lista Musumeci prendono posizione sulla scadenza del termine che i sindaci del distretto socio-sanitario di Giarre avevano fissato per il ripristino del pronto soccorso e criticano il governo regionale.
Facciamo un passo indietro. A luglio i sindaci, in una nota inviata all’assessore regionale alla sanità Baldo Guicciardi, dichiaravano non più valido l’accordo firmato a luglio in quanto il presupposto dello stesso patto, cioè la garanzia del diritto alla salute, non si era concretizzato. E chiedevano, pertanto, entro il 15 settembre, il ripristino dei servizi esistenti nell’ospedale di Giarre prima del 20 aprile, data della delibera dell’Asp sulla rifunzionalizzazione del presidio di via Forlanini che ha portato alla chiusura del pronto soccorso. Il 15 settembre è passato e tutto è rimasto uguale.   
In una nota,  Nino Moschella, vicesindaco Calatabiano, Giovanni Barbagallo, Consigliere comunale di Giarre, Giuseppe Nucifora, Consigliere comunale di Fiumefreddo, e Carmelo D'Urso, delegato del Sindaco per le frazioni di Riposto, denunciano «L'assordante silenzio del governo regionale e dell'assessorato alla sanità che denota ancora una volta, l'incosciente disinteresse verso il diritto alla salute di un intero comprensorio».


martedì 22 settembre 2015

M5S chiede a Comune di Giarre di adeguarsi a legge anti amianto

Il parco regionale di Trepunti, incompiuta ridotta a discarica,
anche di eternit
Applicare anche a Giarre quanto previsto dalla legge regionale n.10 del 2014 riguardante le “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall'amianto”. E’ la richiesta che il meet up del Movimento 5 stelle Giarre ha protocollato ieri in Municipio.
Sono tante le emergenze/urgenze che il Comune deve affrontare e fra queste, di certo, l’amianto non è fra le priorità. Tuttavia, mentre negli altri casi sono necessari esborsi di denaro, questa legge aveva previsto dei contributi per gli interventi di bonifica e anche delle premialità per i comuni virtuosi. L’art.10 della legge, infatti, recita: «L’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità emana, entro 30 giorni dall’adozione del Piano regionale (…), un bando per la concessione di contributi ai comuni, singoli o associati, finalizzato alla rimozione, trasporto, stoccaggio e conferimento all’impianto di trasformazione di cui all’articolo 14 dei manufatti in amianto presenti nei siti, negli impianti, negli edifici e nei mezzi, pubblici e privati».

lunedì 21 settembre 2015

Giarre, interno ex asilo nido ancora in buone condizioni

Malgrado sia chiuso da un decennio, sono ancora in ottime condizioni gli arredi dell’asilo nido comunale di via Russo a Macchia. Lo hanno constatato ieri i consiglieri della IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano, che vi hanno compiuto una ricognizione.
La questione asilo nido è un tema molto sentito dalla politica: la riapertura dell’asilo nido rientrava nel programma del sindaco Bonaccorsi; più di recente i consiglieri di Articolo 4, Raffaele Musumeci e Carmelo Strazzeri, hanno presentato un atto di indirizzo per la riattivazione dell’asilo nido di via Russo, affidandolo a privati. E poi, qualche mese fa, si è appreso che nell’ambito dei fondi Pac (Piani azione e coesione) per l’infanzia il Comune di Giarre ha presentato un progetto per la riattivazione dell’asilo nido, destinando circa 200 mila euro per la ristrutturazione ed ammodernamento dell’edificio e circa 270 mila euro per l’avviamento e la gestione dei servizi da erogare alle famiglie. La riapertura dell’asilo dovrebbe quindi diventare realtà. «Abbiamo trovato i materiali d’arredo, come fasciatoi e culle, in ottimo stato – dice Mancano - non ci sono grossi problemi a livello strutturale.


Eventuale dissesto comune di Giarre: quali conseguenze per i lavoratori?

Le ripercussioni sul personale, e in particolare sui lavoratori precari del Comune, in caso di dissesto sono state al centro di una riunione della IIIª commissione consiliare, presieduta da Carmelo Strazzeri.
In una passata sedutae di Consiglio comunale, il consigliere di opposizione Orazio Scuderi ha chiesto che sia inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale una mozione incidentale per chiedere agli uffici finanziari di predisporre una proposta di delibera per la dichiarazione di dissesto. L’argomento è molto delicato. Ieri mattina all’incontro erano presenti i rappresentanti sindacali Antonino Calì del Csa,  Roberto Rompineve e Santa Tomarchio  della Cgil,  Marilena Garozzo della Uil e per i precari Salvo Scuderi. I sindacati hanno manifestato le loro perplessità ai consiglieri. Di certo i lavoratori non corrono il rischio di andare in mobilità né di perdere il lavoro. Per i precari c’è la possibilità di una riduzione delle ore di lavoro del 5% con conseguente riduzione dello stipendio, mentre per i dipendenti in pianta stabile il rischio maggiore potrebbero essere ritardi negli stipendi. Ma in alcuni Comuni siciliani dissestati - come si apprende dai consiglieri -  la Regione si è fatta carico degli stipendi e non è cambiato nulla per i lavoratori.


sabato 19 settembre 2015

Non sarà ospitata a Giarre la piccola Marianna Bergoglio. Da un equivoco una falsa notizia

La piccola Marianna Bergoglio sarà accolta da una  delle case famiglia della comunità Papa Giovanni XXIII, ma di sicuro non dalla casa famiglia di Giarre, impegnata con tutte le sue forze nel seguire altri casi.
La vicenda della neonata di Enna venuta alla luce con una grave malformazione celebrale e abbandonata dai genitori, subito dopo il parto, all'ospedale Umberto I di Enna ha commosso molto e ha avuto ampia risonanza sui media. I genitori, che hanno già un figlio malato, non ce l’hanno fatta a portare la piccola con loro. In ospedale, i medici e il personale hanno dato alla piccola il cognome di papa Francesco, in segno di speranza e per lanciare un appello al Santo Padre perché questa bimba trovi accoglienza. E su tv e giornali regionali si è diffusa l’erronea notizia che la bimba sarebbe stata accolta a Giarre. Forse per un malinteso, dato che è di Giarre la referente amministrativa regionale della comunità "Papa Giovanni XXIII" che ha parlato con le assistenti sociali di Enna.
E così alla casa famiglia di corso Sicilia sono giunte numerose telefonate di persone disponibili all’accoglienza. E’ bene precisare che l’affido e l’adozione sono percorsi impegnativi, non basta la buona volontà, c’è un iter da seguire e la competenza è degli uffici dei servizi sociali comunali e del Tribunale dei minori, di certo non della comunità.


Comunque sia, ovunque sarà ospitata la piccola Marianna sarà di certo in buone mani, visto che nelle case famiglia della comunità papa Giovanni XXIII si trovano persone esperte nell'accoglienza.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 settembre 2015

venerdì 18 settembre 2015

Giarre, vertenza lavoratori igiene urbana, tutto fermo

Restano in attesa di una risposta da parte della Geo Ambiente e della Tech Servizi sia l’amministrazione comunale di Giarre che la 1ª commissione consiliare. Al centro le rivendicazioni dei lavoratori che contestano alle due ditte, che attualmente gestiscono il servizio di igiene urbana a Giarre, il mancato riconoscimento di alcuni diritti contrattuali, in pratica somme in meno che i lavoratori sostengono spettino loro di diritto e che, invece, sinora non hanno percepito.
Lunedì la prima commissione, presieduta dal vice-presidente Francesco Cardillo, ha ascoltato, ancora una volta i rappresentanti dei lavoratori. «Come commissione abbiamo inviato alle aziende – dice Cardillo – una lettera dai toni concilianti. Siamo in fiduciosa attesa di una risposta». Anche l’amministrazione, che cerca di mediare in questa vicenda, ha chiesto una serie di documenti alle due aziende. Come spiega il vice sindaco con delega all’ecologia, Salvo Patanè, l’amministrazione si muove con “prudenza e fermezza”.


Giarre, seduta di presentazione del nuovo assessore finita in scambi di accuse

Doveva essere la seduta in cui si presentava in Consiglio comunale il neo assessore alla cultura Giacomo Benenati ma è finita in lite con consiglieri che, da una parte e dall'altra dell'aula, si scambiavano invettive.
L'inizio lasciava ben sperare. Tania Spitaleri  ha rivendicato il senso di responsabilità dei consiglieri di opposizione, entrati in aula 

Il sindaco con accanto
il nuovo assessore Benenati
per la presentazione del nuovo assessore, con un senso delle istituzioni superiore a quello di assessori e consiglieri della ex maggioranza che erano assenti. Il sindaco Bonaccorsi ha ringraziato l’assessore dimissionario Antonino Raciti, da tutti apprezzato per la sua signorilità, e il neo assessore alla cultura Benenati ha dato la propria disponibilità ai consiglieri, chiedendo alla IVª commissione, competente sulle sue deleghe, di invitarlo. Ma poi dirompente è stato il capogruppo di Giarre Futura, Salvo Camarda, fortemente polemico con chi ha criticato la nomina del suo assessore, acese e non giarrese, con chi aveva contestato l’ingerenza del suo deputato di riferimento, Nicola D’Agostino, nella vicenda dell’ospedale, e con il Pd in particolare, al punto da dimettersi da membro della commissione consiliare sull'ospedale. Da lì inevitabile il crescendo di accuse. La presidente della commissione Tania Spitaleri, del Pd, ha definito un favore queste dimissioni, così l'on. D'Agostino non avrebbe più saputo ogni volta, un minuto dopo che era finita la seduta della commissione, cosa era stato deciso. Sono seguiti numerosi interventi, con  scambi di accuse, abbandoni di aula e rientri, il tutto accompagnato da mormorii di supporto o biasimo dal pubblico.

giovedì 17 settembre 2015

Giarre, manomesso quadro elettrico pubblica illuminazione

Domenica sera un lungo tratto di via Callipoli era al buio, dall’albergo Sicilia sino a dopo piazza Duomo. Non per il solito guasto, si è trattato di una manomissione del quadro elettrico che si trova dietro la chiesa madre, nel quartiere del camposanto vecchio. Un gesto inquietante e non isolato: lo scorso mese un’altra manomissione si era verificata in piazza De Andrè. Erano state unite due fasi in modo da creare un cortocircuito e solo per caso nessuno si è fatto male: nel momento in cui è stata accesa la luce, infatti, si è verificata una fiammata pericolosa. A riferire l’accaduto è il vicesindaco Salvo Patanè. Due cose sono certe: non è un’avaria ma sono manomissioni deliberate, lo hanno riscontrato i tecnici. La seconda è che il tutto è stato compiuto non dal solito vandalo, ma da mani esperte che sapevano come destreggiarsi tra i fili per creare un danno senza farsi male.

mercoledì 16 settembre 2015

Giarre, lavori spediti allo stadio

Procedono speditamente i lavori all'interno dello stadio comunale di via Olimpia. Durante lo scorso campionato la squadra ammiraglia, l’ A.s.d. Giarre calcio, che milita nel girone B del campionato di Eccellenza, ha dovuto disputare le partite a porte chiuse, per via dell’inagibilità della tribuna centrale e dei sottostanti locali.
Ieri mattina, i consiglieri della IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano, hanno effettuato una ricognizione all'interno dell’impianto sportivo e hanno verificato che sono stati pressoché ultimati i vani che si trovano sotto la tribuna di via Aldo Moro: gli spogliatoi, la medicheria e il deposito. E’ stato realizzato anche il varco che porterà i giocatori dagli spogliatoi al campo, varco che sarà poi collocato sotto un tunnel.
«Il presidente del Giarre calcio, Di Martino – riferisce il presidente della commissione, Mangano - ci ha segnalato alcuni problemi, come la ricrescita di erbaccia ai margini del terreno di gioco in terra battuta. Ci siamo impegnati a segnalarlo agli uffici competenti in modo che provvedano alla rimozione di queste erbacce entro giovedì. In tal modo la squadra potrà tenere gli ultimi allenamenti e la “rifinitura”  per potere poi giocare in casa, domenica prossima, anche se a porte chiuse, la seconda giornata di campionato».
Il progetto dei lavori prevede, oltre alla realizzazione dei nuovi spogliatoi, del locale infermeria e del deposito attrezzi  sotto la tribuna coperta lato viale Aldo Moro e la realizzazione del tunnel per l'ingresso dei giocatori al campo, anche il recupero della biglietteria di via Olimpia, la modifica e sistemazione delle vie di ingresso e uscita dallo stadio.
«Negli ultimi incontri che avevamo avuto con la dirigente comunale Pina Leonardi - riferisce Mangano – la stessa aveva preso l'impegno di ripristinare non solo la tribuna di via Aldo Moro ma anche i bagni sottostanti la tribuna lato via Luigi Orlando, destinata ai tifosi ospiti. I bagni sono due: uno è fortemente compromesso da gravi infiltrazioni di acqua piovana; un altro versa in condizioni migliori. Un rappresentante della ditta ci ha detto che si tenterà di ripristinare quest'ultimo bagno»


martedì 15 settembre 2015

Giarre, si smonta ponte esterno alla chiesa madre, il cantiere è sospeso

Comincia ad essere smontato il ponteggio del cantiere della chiesa madre dal lato di via Sartori. Già numerosi pali sono stati rimossi. Domani, lunedì, il nuovo arciprete, don Nino Russo, si recherà al Comune per chiedere la riapertura della strada chiusa, ormai da qualche anno, attraverso un’ordinanza sindacale. Via Sartori, quindi, nell’arco di qualche giorno dovrebbe essere di nuovo aperta al transito veicolare.
Al nuovo arciprete, insediatosi da qualche giorno in chiesa madre, spetta non solo il compito pastorale della costruzione dell’edificio spirituale ma anche portare a termine il cantiere dei lavori nel Duomo. Un cantiere tormentato, che dura da anni, più volte sospeso per via dei finanziamenti a singhiozzo che arrivano dalla Regione. Un compito non facile ma alla portata di un “prete-muratore” come don Nino che in tutte le parrocchie in cui è stato ha sempre realizzato lavori, ristrutturazioni e quant’altro.
Con la rimozione del ponteggio e la riapertura della via Sartori, grazie ad accordi con l’impresa esecutrice e con le dovute autorizzazioni dal Comune, don Nino conta di riaprire l’ingresso alla chiesa madre dal lato di via Sartori e l’attiguo ingresso laterale che dà su via Callipoli. La facciata esterna della chiesa madre dal lato di via Sartori è stata già pitturata. L’obiettivo è quindi rendere di nuovo accessibile la navata del Santissimo Sacramento. Sarà come riappropriarsi di un pezzetto della chiesa madre. Il desiderio è quello di riavere il Duomo il più possibile fruibile per le celebrazioni natalizie.


lunedì 14 settembre 2015

Tavolo tecnico vertenza lavoratori igiene urbana, le ditte non si presentano

Non si sono presentati i rappresentanti delle aziende Tech servizi e Geo ambiente al tavolo tecnico convocato ieri mattina dall'amministrazione comunale in Municipio per discutere, insieme ai rappresentanti dei lavoratori del servizio di igiene urbana, di alcune presunte inadempienze contrattuali.
All’appuntamento erano presenti il sindaco Roberto Bonaccorsi, il vicesindaco Salvo Patanè, il segretario provinciale dell'Ugl Santo Gangemi e una rappresentanza dei lavoratori.
Gangemi stigmatizza l'assenza dei rappresentanti delle due aziende ad un incontro fissato dall'amministrazione comunale  a cui - dice Gangemi  - le due aziende dovrebbero essere grate. «Chi è assente - afferma Gangemi - ammette di essere in torto».
Il primo cittadino Roberto Bonaccorsi ha inviato una raccomandata via posta elettronica certificata alle due aziende per chiedere ufficialmente quali iniziative sono state intraprese in relazione a quanto lamentato da organizzazioni sindacali e oggetto del tavolo tecnico.  «Sembrerebbe dalla rivendicazione dell'organizzazione sindacale - dice il sindaco - che una delle due aziende dell' Ati (Associazione temporanea d'impresa) garantisca dei diritti ai lavoratori e l'altra  no. Abbiamo chiesto una risposta sollecita su questa presunta differenziazione».

domenica 13 settembre 2015

Giarre, primi giorni di lavoro del neo assessore. Ma per Città viva l'esperienza di questa amministrazione è conclusa

Primi giorni di lavoro per il neo assessore Giacomo Benenati che sta facendo conoscenza dell’attività degli uffici del suo assessorato.  A Giarre ha lavorato in passato da presidente della commissione invalidi e tuttora vi lavora collaborando con il patronato Acai di Giarre. A proposito delle polemiche di questi giorni a noi ha risposto di sentirsi espressione di una lista civica locale e non di un partito. E’ consapevole del difficile quadro politico giarrese e delle ristrettezze in cui versa l’Ente. «Ho accettato – ci ha detto - perché mi piace lavorare per il sociale e dare il mio contributo a questa comunità, non per secondi fini». Ha ricevuto un promemoria dal suo predecessore, il prof. Raciti, ha delle idee e vuole chiedere al Consiglio delle proposte.
Ma non si attenua la polemica politica. Ieri in una nota il movimento politico “Città viva” chiede di fatto al sindaco Roberto Bonaccorsi di dimettersi: «Noi del movimento “Città Viva” riteniamo un’esperienza definitivamente conclusa, pur con grande amarezza nell’interesse della Città». E riferendosi al sindaco parlano di «Un vincitore numerico delle elezioni comunali, costretto a governare senza la sua squadra, che ha proseguito imperterrito in questi due anni a mettere in campo ogni azione finalizzata al risanamento dei conti in una condizione oggettivamente ingestibile. Città Viva ritiene che non ci siano più vie d’uscita, la città non può rimanere ingabbiata, prigioniera del solito modo di fare politica».

sabato 12 settembre 2015

Fine mese arriveranno 8000 avvisi di pagamento dal comune di Giarre

 Verso fine di questo mese di settembre, inizi di ottobre partiranno dal Comune di Giarre circa 8000 avvisi di accertamento Ici relativi sia a minori versamenti che a mancati versamenti della tassa sulla casa. I destinatari di questi avvisi sono stati individuati dagli uffici finanziari dell’Ente incrociando i dati del Comune con quelli dell’Agenzia delle Entrate. In Consiglio comunale la questione è stata anche oggetto di dibattito nei giorni scorsi. Come ci ha spiegato il sindaco Roberto Bonaccorsi, che è anche assessore al bilancio e finanze, questi avvisi riguardano la tassa sulla casa per gli anni 2010 e 2011. Ogni avviso è relativo ad un solo anno di imposta, come prevede la legge, e gli uffici finanziari stanno lavorando anche per l’imposta dovuta nell’anno 2012.
Il timore di qualche consigliere comunale è che si ripetano gli errori che si sono verificati nel recente passato e che hanno portato centinaia di cittadini inferociti negli uffici finanziari di viale Federico II di Svevia per chiedere rettifiche e chiarimenti.
A tal proposito il sindaco ricorda che c’è sempre un numero fisiologico di errori in questi casi. Nel passato gli errori hanno riguardato gli avvisi relativi al canone idrico e non la tassa sugli immobili. Per questa volta il primo cittadino si augura che si rimanga dentro l’errore fisiologico.
Non solo tassa sulla casa. Si lavora anche alla tassa sui rifiuti. Gli uffici finanziari stanno, infatti, anche incrociando i dati dell’anagrafe e con i dati di coloro che pagano la tassa sui rifiuti. Capita, ad esempio, che in un nucleo familiare nessuno paghi la tassa sui rifiuti. Spesso si tratta di semplici dimenticanze: ad esempio, può accadere che una famiglia paghi una tassa intestata ad un parente defunto. Oppure che i genitori vadano a vivere altrove lasciando la casa a un figlio che continua a pagare la tassa intestata al padre o alla madre. Gli uffici stanno lavorando per eliminare casi come questi al fine di individuare chi effettivamente la sta facendo franca e non paga del tutto la tassa sui rifiuti.


venerdì 11 settembre 2015

Giarre, "Togliere i capannoni della zona artigiana dal piano delle alienazioni"

Eliminare dal piano delle alienazioni, approvato in giunta, i capannoni della zona artigianale, l’immobile destinato ad area ristoro e l’immobile sinora utilizzato per tenervi attività formative. E’ la richiesta presentata in IIIª commissione consiliare “Bilancio e finanze” dal capogruppo di Articolo 4, Raffaele Musumeci.
Il piano delle alienazioni è passato ieri sotto la lente della commissione presieduta da Carmelo Strazzeri che ha chiesto al dirigente approfondimenti anche per quanto riguarda la frazione di Miscarello: «Nel piano- riferisce il presidente – non erano stati inseriti alcuni cespiti di Miscarello e abbiamo chiesto  approfondimenti anche per un terreno della stessa frazione di cui si prevede l’alienazione, che in parte è destinato a verde pubblico e che, quindi, potrebbe essere ceduto solo con variazione dello strumento urbanistico».
Per quanto riguarda la zona artigianale “Giovanni Tomarchio”, come riferisce il presidente Strazzeri, tutti i capannoni dell’area produttiva attualmente affittati sono stati inseriti nel piano delle alienazioni. Raffaele Musumeci, invece, ha chiesto che per quest'anno non vengano inseriti nel piano questi capannoni. «Gli affittuari oggi – spiega Strazzeri - non riuscirebbero a comprarli e c’è il rischio che perdano il diritto di prelazione. Abbiamo chiesto di toglierli dall’elenco dei beni alienabili per inserirli l'anno prossimo. Se ci fosse qualcuno intenzionato ad acquistare si potrebbe, comunque, emendare il piano, in un secondo tempo».



giovedì 10 settembre 2015

Giarre, regolamento dehors: novità in vista, politica permettendo

Regole certe anche per i dehors dei locali pubblici. Intende porle la IIª commissione consiliare, competente su “Attività produttive” e presieduta da Patrizia Caltabiano. Ieri la commissione ha esitato il regolamento e lo ha inviato al dirigente competente per gli ultimi ritocchi.
I dehors dei locali sono gli elementi singoli o aggregati, mobili, smontabili o facilmente rimovibili, realizzati su suolo pubblico: ad esempio i tavoli all’esterno dei pub o dei bar. Il regolamento, quindi, riguarda bar, pizzerie, pub, che fanno richiesta per occupare il suolo pubblico per attività di ristoro al di fuori del locale o tutto l’anno oppure stagionalmente. Attività, quindi, molto diffuse soprattutto durante la bella stagione.
«Sino ad ora si è andati avanti con il buon senso e le indicazioni del dirigente o della polizia municipale», spiega la presidente della commissione, Patrizia Caltabiano. Adesso la commissione intende mettere dei paletti certi per quanto riguarda la durata delle concessioni e il loro rinnovo. In particolare, proprio per rinnovare le concessioni si è deciso che dovranno sussistere le stesse condizioni di quando la concessione è stata attribuita, altrimenti il rischio che si corre à la revoca.
Altro aspetto, lo Sportello unico attività produttive, una volta acquisiti i documenti, dovrà inviarli all’Ufficio che si occupa della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Chi chiede di occupare il suolo pubblico solo stagionalmente pagherà la Tosap in unica soluzione, e al massimo la concessione stagionale potrà durare  sei mesi.
I consiglieri hanno focalizzato anche alcuni particolari requisiti, come la superficie che al massimo potrà essere occupata e le caratteristiche che devono possedere gli ombrelloni. Il titolare dell’attività dovrà anche munirsi di un’assicurazione per eventuali danni che possono verificarsi.


mercoledì 9 settembre 2015

Giarre, l'ingresso di don Antonio Pennisi a "Gesù Lavoratore"

Con una partecipata celebrazione eucaristica, tenutasi domenica sera, don Antonio Pennisi ha fatto il suo ingresso nella comunità parrocchiale “Gesù Lavoratore”, nel popoloso quartiere Jungo, la parrocchia più grande di Giarre e della diocesi di Acireale. L’intensa umidità di domenica non ha scoraggiato i numerosi parrocchiani che hanno voluto essere presenti a questo importante momento comunitario, conclusosi con un omaggio floreale alla grotta di Lourdes che si trova dinanzi alla chiesa e un immancabile momento di fraternità nel campetto parrocchiale con tanto di torte augurali e di benvenuto e pietanze preparate dai parrocchiani.

martedì 8 settembre 2015

Ospedale Giarre, attesa per l'udienza del Tar del 24 settembre

Si terrà il prossimo 24 settembre al Tar la prima udienza sul ricorso presentato dalla Rete delle associazioni e sottoscritto anche dall'amministrazione con cui si chiede l’annullamento della delibera dell’Asp del 20 aprile 2015 che ha chiuso il pronto soccorso di Giarre.
Il ricorso chiede la sospensiva della delibera dell'Asp e contesta i criteri e le norme a cui la delibera fa riferimento, evidenziando le contraddizioni e tutto ciò che non è stato applicato.
Come riferisce uno dei legali che sta seguendo questo ricorso, l’avv. Angelo D’Anna,«Nelle scorse settimane al Tar è stato nominato il giudice relatore, in senso al collegio composto da 5 magistrati. Il giudice relatore è in pratica chi approfondisce tutta la documentazione presentata».


Giarre, M5S chiede ad amministrazione e Consiglio di rinunciare alle indennità

Rinuncia al gettone di presenza o all’indennità di assessore, il meetup "Giarre in movimento" del “Movimento 5 stelle” rilancia la questione a Giarre.  Nei giorni scorsi, in Consiglio comunale, il consigliere Giovanni Barbagallo aveva presentato in tal senso un emendamento considerato dall’opposizione irricevibile e finalizzato solo a rinviare i lavori consiliari.


lunedì 7 settembre 2015

Giarre, da 6 mesi via Mattarella al buio

Aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e ora siamo arrivati a settembre. Da sei mesi circa la via Piersanti Mattarella a Giarre (zona fiera del giovedì)  è del tutto al buio a causa di un furto di rame. Le arterie vicine sono illuminate, più o meno. La via Pio La Torre, ad esempio, è illuminata a metà.
Sconsolati i residenti che le hanno provate tutte: si sono rivolti all’ufficio tecnico, ad amministratori per reclamare ciò che è un loro diritto, avere la strada in cui abitano illuminata. Alla loro richiesta si sono sentiti rispondere che il Comune non ha soldi. Una risposta che a questi residenti non va giù visto che pagano la Tasi, Tassa per i servizi indivisibili in cui rientra anche la pubblica illuminazione. Ma, evidentemente, come loro stessi affermano: «Paghiamo perché siano illuminate le strade degli altri, ma non la nostra».
Si va verso l’autunno, le giornate vanno ad accorciarsi e a rincasare non si sta sereni: l’oscurità potrebbe incoraggiare qualche malintenzionato, agevolare un inciampo, non far vedere un cane randagio. Peraltro, da un lato della strada vi è un giardino e quindi non si può contare neanche sulla luce di altre abitazioni. Qualcuno ha pure chiesto un consiglio a qualche avvocato che ha suggerito agli abitanti di via Mattarella di diffidare il Comune per tutti i pericoli in cui i residenti potrebbero ritrovarsi a causa dell’oscurità. Sconfortato qualche residente sta pure pensando a una forma di protesta più eclatante: la restituzione al Comune della tessera elettorale.

venerdì 4 settembre 2015

Consiglio comunale Giarre, rinviati gli atti propedeutici al bilancio

Solo l’attività ispettiva è stata esaminata, lunedì scorso, dal Consiglio comunale. Per gli altri punti all’ordine del giorno, come ha spiegato a fine seduta il consigliere Raffaele Musumeci: «Si tratta di atti propedeutici al bilancio. Sotto il profilo procedurale non sappiamo come intende procedere l’amministrazione: se si propenderà per il dissesto l’esame di questi punti è inutile. Se si deciderà per una nuova proposta di bilancio, le proposte ora all’ordine del giorno potrebbero poi dovere essere aggiornate». Musumeci ha aggiunto che, a suo dire, sono illegittimi i pareri espressi dal dirigente Pina Leonardi (che sostituisce il dirigente finanziario Lipari in malattia da mesi).


giovedì 3 settembre 2015

Giarre, le contestazioni dei lavoratori del servizio di igiene ambientale

I consiglieri della Iª commissione consiliare hanno incontrato i rappresentanti di alcuni lavoratori del servizio di igiene urbana che contestano una serie di inadempienze sindacali alla società che gestisce attualmente il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, l’Associazione temporanea di scopo composta dalle aziende Tech e Geo Ambiente. Tra le contestazioni dei lavoratori, denunciate attraverso l’avv. Distabile,  il mancato versamento del Tfr al fondo previdenziale di categoria, il mancato rispetto dei livelli di provenienza dei lavoratori e la mancata corresponsione del compenso forfettario transitorio.
A fine luglio la questione era stata esposta durante una seduta del Consiglio comunale dal consigliere Tania Spitaleri, cogliendo di sorpresa in tanti. Lunedì pomeriggio all’incontro con i consiglieri ha partecipato Santo Gangemi ,segretario provinciale della Ugl, settore igiene ambientale, che spiega:  «Abbiamo esposto le nostre problematiche chiedendo alla commissione di farsi portavoce presso l’amministrazione comunale, che mi pare sorda alle nostre richieste. Le problematiche riguardano sia l’aspetto retributivo che la tutela della salute. Non abbiamo paura delle minacce della Tech. Volevamo bloccare il Consiglio comunale, ma per rispetto alla commissione abbiamo deciso prima di fare intervenire la commissione. Se l’amministrazione fosse sorda interverremo allora noi. Siamo anche pronti a rivolgerci anche alla Procura della Repubblica».
Il vicepresidente della Iª commissione, Francesco Cardillo, a conclusione della seduta, commenta: «Avevamo già letto la corrispondenza tra la ditta e i lavoratori, rappresentanti dal loro legale. Ritenendo fondamentale  capire le problematiche per verificare la possibilità di risolvere i problemi, abbiamo sentito i rappresentanti dei lavoratori; vogliamo ascoltare le ragioni della ditta e intendiamo essere di stimolo all’amministrazione. Riteniamo che quando vi sono contrasti tra la ditta e i lavoratori devono essere tutelate le giuste istanze di entrambe le parti e occorre evitare che i cittadini non ricevano un servizio di qualità».

mercoledì 2 settembre 2015

Giarre, ultima messa domenicale di don Nino a Gesù Lavoratore

E’ stata una messa serale un po’speciale quella celebrata domenica scorsa nella chiesa “Gesù Lavoratore”.  Neanche il caldo è riuscito a scoraggiare tantissimi parrocchiani che hanno voluto partecipare all’ultima messa domenicale celebrata dal parroco, don Nino Russo, che da sabato lascerà la parrocchia per guidare la vicina chiesa madre “Sant’Isidoro agricola”. Una celebrazione molto partecipata durante la quale la presidente parrocchiale dell’Azione cattolica, la prof.ssa Nelly Scandura, ha ringraziato, a nome di tutta la comunità, don Nino per tutto quello che ha fatto per la parrocchia in tanti anni di guida pastorale.  Ben undici anni di cammino ma “trascorsi correndo” e volati via velocemente.


martedì 1 settembre 2015

Discarica con eternit vicino la Giarre Nunziata

Rifiuti di tutti i tipi ma non solo, anche il pericolosissimo eternit si trova tra la montagna di spazzatura di via Cutula, una traversa della via che collega Giarre con Nunziata. Per il resto c’è l’imbarazzo della scelta: piani di cottura, frigoriferi, giocattoli, mobili, l’arredo quasi completo di una casa, o forse più case, e altro ancora è stato trovato nel mezzo della pubblica via dai consiglieri dalla IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano, che sul posto, qualche giorno fa, hanno effettuato una ricognizione.
La via Cutula  è un’arteria stradale anche se più nascosta, con il manto stradale deteriorato e poco transitata: non è, quindi, possibile inibirne l’accesso per impedire il ripertersi di questo scarico indiscriminato di rifiuti.
Purtroppo, così come era stato segnalato dai residenti, è presente anche eternit, per giunta in pannelli usurati e per questo più pericolosi visto che è proprio a seguito della rottura, o dell’usura di pannelli di eternit, che si sprigionano le pericolose particelle di amianto. Insomma, una bomba ecologica. I consiglieri hanno anche trovato i resti di rifiuti bruciati, forse da qualcuno che si trova a passare spesso da questa strada, o che vive nella zona, ed è infastidito da questa discarica. «Il tutto – spiega il presidente Mangano – in  un contesto di rovi e sterpaglie ove basta davvero poco perchè si propaghi un incendio». «Abbiamo documentato quanto abbiamo visto con un dossier fotografico», aggiunge il vice presidente della commissione, Giannunzio Musumeci.