martedì 30 giugno 2015

Ato vende distributori sacchetti raccolta differenziata, a Giarre mai usati

In vendita senza essere stati mai usati. E’ il destino dei distributori dei sacchetti della raccolta differenziata acquistati nel 2012 dall’Ato Joniambiente, ente ora in liquidazione, tramite una gara d’appalto che aveva un importo a base d’asta di 208mila euro.
Questi apparecchi sono stati distribuite in tutti i comuni di competenza dell’Ato. A Giarre ve ne sono tre: uno si trova negli uffici comunali di via Federico II di Svevia, un secondo di trova nel palazzo comunale di via Callipoli 81 e un terzo nei locali dell’ufficio tecnico comunale di via Principessa Jolanda.
Attraverso queste macchine i cittadini avrebbero dovuto rifornirsi periodicamente dei sacchetti della raccolta differenziata. Sarebbe bastato introdurre la tessera sanitaria dell’intestatario della bolletta Tarsu. La macchina, simile a un distributore di bevande, doveva essere fornita di una banca dati, contenente le informazioni riguardanti gli utenti: a ciascuno spettava una fornitura periodica di sacchetti, chi ne desiderava una quantità maggiore doveva pagare una piccola somma.
Peccato che a Giarre questo sistema non è mai entrato in funzione e i distributori così come sono stati consegnati saranno ritirati, una volta che saranno venduti.

lunedì 29 giugno 2015

"Giarre", forse non deriva da "giare" ma da "giarrita" (bosco di querce)

Le origini di Giarre, che risalgono ben prima dell’istituzione del Comune, sono state al centro di un incontro tenutosi nella sala Messina e intitolato “Giarre nella contea di Mascali”. La conferenza, il primo di una serie, è promosso dal Comune di Giarre in occasione del bicentenario. Relatore dei primi due incontri è il prof. Antonino Alibrandi, docente ordinario nei Licei e assistente di storia moderna presso l’Università di Catania. L’assessore alla cultura, Antonino Raciti, ha presentato il ciclo di incontri spiegando che le origini di Giarre siano sconosciute a molti giarresi.
Come è stato illustrato dal relatore, nei secoli passati questa zona era un bosco fitto e, per l’esattezza un querceto.


domenica 28 giugno 2015

Giarre, due istituti scolastici sottodimensionati e due posti di dirigente da occupare

Sono due, nel polo scolastico di Giarre e Riposto, gli istituti scolastici superiori sottodimensionati rispetto ai parametri previsti dal Decreto legge 98 del 6/7/2011 e successive modifiche ed integrazioni. Si tratta di scuole che non raggiungono un numero minimo di studenti tali da potere garantire l’autonomia alla scuola e che, quindi, nel prossimo anno scolastico, 2015-2016, perderanno l’autonomia e la dirigenza e saranno assegnate in reggenza. Le scuole in questione sono l’Ipsia “Majorana Sabin” di Giarre e l’istituto statale di istruzione superiore nautico “Rizzo” – geometra “Colajanni”-professionale “Olivetti” di Riposto.
Sempre dal prossimo anno scolastico ci saranno due posti di dirigente da occupare a Giarre. Nel primo istituto comprensivo “Giuseppe Russo” di Giarre, infatti, è andato in pensione il dirigente. Inoltre, è previsto a Giarre un Centro per l'istruzione degli adulti (in sigla Cpia). Dal prossimo 1 settembre, in tutta Italia, saranno attivi questi nuovi Centri e gli adulti che vorranno accrescere i propri livelli di istruzione, potenziare le competenze di base o imparare la lingua italiana, nel quadro dell’apprendimento permanente, potranno, entro il 15 ottobre, iscriversi a questi nuovi percorsi. In Sicilia è previsto un Cpia in ogni ex provincia, due a Palermo e altrettanti a Catania.
L’assessore alle politiche scolastiche, Antonino Raciti, già dirigente scolastico spiega: «Essendo stata istituita la dirigenza nel Cpia, sono oggetto di trasferimento».


Rappresentanti della Rete incontrano deputati regionali e nazionali per perorare la causa dell'ospedale di Giarre

L’azione legale ma anche incontri con i deputi regionali: si muove su più fronti la Rete delle associazioni per la riapertura del pronto soccorso giarrese. In questi giorni, i rappresentanti delle associazioni hanno incontrato due esponenti del M5S, Giulia Grillo e Angela Foti, e il deputato regionale Marco Falcone di Forza Italia. Sono stati i politici a volere incontrare le associazioni. Girando per i comuni del distretto c’è stata anche occasione di parlare con Anthony Barbagallo del Pd. «In questo incontro – spiega Angelo D’Anna, della Rete – abbiamo appreso che durante una seduta della commissione sanità dell’Ars la chiusura del pronto soccorso di Giarre veniva data come un capitolo chiuso. Abbiamo trovato la disponibilità per un confronto serio e per noi può essere utile entrare in contatto con dirigenti regionali o chi comunque supporta chi prende le decisioni»«L’azione legale che stiamo promuovendo è l’iniziativa principale, l’unica che può cambiare qualcosa – aggiunge Salvo Liotta.


sabato 27 giugno 2015

Giarre, tre progetti dei servizi sociali per le fasce più deboli del distretto

I rappresentanti dei dieci comuni del distretto socio-sanitario n°17 ieri pomeriggio, nel Municipio di Giarre, hanno fatto il punto sulla situazione dei servizi sociali. Tre gli argomenti principali: innanzitutto si è parlato del progetto “Home care premium”, finanziato dall’Inps e che prevede assistenza domiciliare per famiglie con familiari non autosufficienti. «Una sessantina le domande pervenute – spiega l’assessore alle politiche sociali del comune di Giarre, Giovanni Finocchiaro – di queste usufruiranno del servizio una quarantina di persone, nell’ambito di tutto il distretto. Il progetto prenderà il via agli inizi di luglio e si concluderà il 30 novembre. Questo progetto permetterà l’assistenza di persone che magari hanno un reddito un po’ più alto, ma che patiscono gli stessi disagi di tutte le famiglie che al loro interno hanno membri non autosufficienti».

venerdì 26 giugno 2015

Giarre, alloggi della ex via Carducci, altri 15 giorni o di più?

Giarre, recuperare la zona del pigno

Della riqualificazione dell’area detta del pigno, zona compresa tra via degli Abruzzi e corso Europa, si parla ormai da anni, ma nulla è stato poi concretamente attuato.
In questa zona ha effettuato una ricognizione la Vª commissione consiliare, presieduta da Patrizia Caltabiano. Qui spesso sostano le roulotte dei nomadi, anche se un cartello all'inizio della strada lo vieta. Pur essendo all’interno di un quartiere densamente abitato la zona del pigno assomiglia ad una periferia. Come riferisce la presidente Patrizia Caltabiano, numerosi gli interventi che, secondo i consiglieri comunali, si rendono necessari: i lampioni della pubblica illuminazione sono stati vandalizzati, le lampade sono a terra e sono rimasti i tubi con i fili di fuori che rappresentano un pericolo. Le sterpaglie, ormai alte e secche, potrebbero favorire il propagarsi di un incendio, a pochi passi dalle case. E quindi si rende necessario un intervento di diserbo.


giovedì 25 giugno 2015

L'ex ospedale di Giarre sotto la lente di ingrandimento dei deputati M5S

L’attuale rete ospedaliera rispetta i parametri della legge Balduzzi? Sono possibili modifiche? L’ospedale di Giarre, insieme ad altri nosocomi della provincia, è passato sotto la lente d’ingrandimento dei deputata nazionale del Movimento 5 stelle Giulia Grillo e del deputato regionale sempre 5 stelle Angela Foti. Entrambe, nei giorni scorsi, hanno visitato le strutture ospedaliere e a Giarre hanno anche ricevuto un’ampia documentazione dai rappresentanti della Rete delle associazioni.
Durante la visita nella struttura di via Forlanini sono emerse varie criticità_  «Chiunque – riferisce il deputato Angelo Foti - può entrare e girovagare in ale vuote o dove ci sono ambulatori perchè mancano indicazioni chiare. La guardia medica e il consultorio sono stati spostati dal centro della città in via Forlanini e, a nostro avviso, questo trasferimento disorienta di più il paziente e sembra una scelta più per volere riempire  un ospedale svuotato piuttosto che per dare risposte alle persone».
I due deputati hanno anche visitato il reparto di geriatria: «Operatori e pazienti – dice la Foti - ci hanno riferito i disagi nel fare visite ed esami che richiedono continui spostamenti in ambulanza da Giarre e Acireale».
Anche sul piano strutturale sono state inevitabili delle valutazioni: «La struttura racconta di ingenti investimenti fatti nel passato che finiscono per ridursi ad uno spreco se non vi è poi un adeguato uso».
I deputati stanno approfondendo il materiale e i dati raccolti per poi formalizzare delle proposte. «I comuni di questo territorio – continua Angela Foti - sono collegati e serviti male, certe scelte appaiono insensate e le persone non hanno avuto neanche il tempo di abituarsi alla modifica dei servizi». I deputati intendono anche verificare i reali risparmi o se, invece, i servizi sostitutivi al pronto soccorso (vedi le ambulanze medicalizzate) non abbiano poi un costo pure maggiore del tenere il pronto soccorso aperto.


Il tutto senza perdere di vista il contesto: «Tutta la sanità catanese – spiega Angela Foti - va guardata nel suo insieme. C’è il timore che se verrà aperto l’ospedale San Marco di Librino chiuderanno tanti altri ospedali: è un sospetto che abbiamo, sempre più fondato e notiamo la tendenza a concentrare gli ospedali nella città metropolitana e lasciare il territorio sguarnito».  
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 giugno 2015

mercoledì 24 giugno 2015

Progetto "Home care premium" per famiglie con familiari non autosufficienti

46 famiglie del distretto socio sanitario con familiari non autosufficienti, anche se il loro reddito non è basso, potranno usufruire dei servizi offerti dal progetto Home care premium finanziato dall’Inps. L’assessore alle politiche sociali, Giovanni Finocchiaro, ha incontrato le cinque cooperative che, tramite bando emanato dal Comune, si sono accreditate: lavoreranno tutte e il progetto partirà a luglio. Tra i servizi previsti il disbrigo di commissioni e l’assistenza a casa. «Sinora - spiega Finocchiaro -   usufruivano di questi benefici solo coloro che avevano Isee molto bassi, oggi l’Inps dà possibilità di accedervi senza limiti di reddito: per chi ha familiari non autosufficienti i disagi sono uguali per tutti.



Cercheremo di personalizzare i progetti di assistenza».

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 giugno 2015

L'acqua della vasca della fontana di piazza san Francesco è putrida, sopralluogo della IV commissione

Quando funzionava era la più bella fontana di Giarre, i meno giovani ricordano anche le papere che vi nuotavano.
Nulla di tutto ciò adesso: l’acqua della vasca è putrida e vi si vedono galleggiare rifiuti.
Pressati dagli operatori economici della zona, i consiglieri della IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano, hanno effettuato un sopralluogo ieri pomeriggio per constatare le condizioni della fontana di piazza San Francesco d’Assisi. «Il motore della fontana della vasca – spiega Mangano – è stato riattivato “ad hoc” in vista di questo nostro sopralluogo,  l’acqua è stagnante e l’ambiente è malsano. Riattivare il motore con l’acqua in queste condizioni, peraltro, può anche essere peggio per il motore e per gli ugelli». Sino a qualche giorno fa il motore era spento, l’acqua era stagnante e sulla superficie galleggiava una coltre verde. Un vero peccato per questa fontana storica di Giarre, in una pizza molta frequentata sia dai giovani che dagli anziani.  
«La commissione – continua Mangano - ha ricevuto moltissime segnalazioni dai commercianti e, in particolare, dagli operatori che nelle zone adiacenti somministrano alimenti». All’assenza di manutenzione si aggiunge la solita inciviltà di taluni cittadini che sporcano ovunque e, in particolare, negli spazi più abbandonati.
La fontana necessità da tanti anni di un costoso intervento di ripristino. Frattanto, nell’attesa, e nella speranza, che un giorno il Comune abbia le risorse necessarie per questo intervento, alcuni piccoli accorgimenti potrebbero essere apportati. «Credo – aggiunge Mangano - sia necessaria un’operazione di manutenzione ordinaria: svuotare la vasca, pulirla e riempirla di nuovo d’acqua. La commissione produrrà un atto di indirizzo in cui inviterà l’amministrazione a far effettuare questo intervento». Un altro piccolo intervento a basso costo potrebbe essere quello segnalato dal consigliere Salvo Zappalà: collocare ai bordi della vasca una recinzione per evitare che qualche cane o qualche bambino cada dentro la vasca. E, a quanto pare, un cagnolino, qualche giorno fa ha fatto il bagno, a se stesso e poi ai presenti.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 giugno 2015




L’assessore al verde pubblico Salvo Patanè replica alle dichiarazioni della IVªcommissione in occasione di un sopralluogo nella vasca di piazza San Francesco e dichiara: « La fontana, come ho avuto modo di precisare appena una settimana, non è alimentata da alcun motore che pertanto non poteva essere “riattivato ad hoc” in vista del sopralluogo della Commissione; è attiva ininterrottamente da oltre un anno. Dai primi mesi del 2014, infatti, constatato che l’impianto veniva sistematicamente manomesso da ignoti, l’amministrazione ha deciso di alimentare i cinque ugelli centrali (i restanti sono stati momentaneamente disattivati per mantenere una significativa prevalenza idraulica), con la rete idrica pubblica ponendo fine ad un’impari lotta, giocata sul filo dello spreco di molte centinaia di euro, ad ogni peraltro inutile intervento di ripristino. Quanto alle condizioni della vasca, questa viene regolarmente svuotata e ripulita a cadenza mensile ma ciò non è sufficiente a garantire la sua totale pulizia. La soluzione individuata per evitare la proliferazione delle alghe senza costi aggiuntivi per la collettività, è quella già in corso d’opera, di collocare piante galleggianti a fioritura per la fitodepurazione come il giacinto d’acqua con additivi specifici. A lavori eseguiti, verificheremo i risultati. Inoltre nell’ambito della campagna di adozione di spazi a verde che prosegue in tutta la Città, grazie al senso civico di uno degli operatori della zona, a giorni consegneremo per i lavori di arredo, l’aiuola perimetrale».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicili il 21 giugno 2015

martedì 23 giugno 2015

Giarre, tra le spese non indispensabili per il Comune a un passo dal dissesto i buoni libro e le spese per il trasporto scolastico

Tra le spese non indispensabili che il Comune di Giarre potrebbe evitare per scongiurare il dissesto, nell’elenco stilato dal ragioniere generale Letterio Lipari, figurano anche le spese per i buoni libro e per il trasporto scolastico. On line la notizia si sta diffondendo e suscita interesse visto che si tratta di somme che, seppur modeste, sono molto attese dalle famiglie aventi diritto. Per il buoni libro i possibili risparmi per il Comune ammonterebbero a 50mila euro mentre per il trasporto scolastico a circa 170mila euro. Se questo taglio fosse in effetti fatto sarebbe di certo doloroso e avvertito dai cittadini. E, in genere, si tratta delle fasce meno abbienti.
Abbiamo parlato della questione con l’assessore alla pubblica istruzione Antonino Raciti che ci ha spiegato: «In questo elenco sono indicate le spese ritenute “non indispensabili” per il Comune, secondo quanto prevede la legge. Ai fini di un eventuale piano di riequilibrio il Comune deve eliminare le spese che non sono indispensabili. Queste due voci, buoni libro e trasporto scolastico, sono indicate dal burocrate ma poi è la politica e il Consiglio comunale che deciderà».
I 170mila euro per il trasporto scolastico comprendono, oltre alla benzina e alle spese connesse ai pulmini comunali, anche il rimborso degli abbonamenti per gli alunni che si servono dei pullman di linea per andare a scuola.


lunedì 22 giugno 2015

Articolo 4 Proposta popolare invitano a destinare il 5 x mille al Comune di Giarre

Donare il 5x1000 ai servizi sociali del Comune di Giarre. A promuovere questa iniziativa i consiglieri dei gruppi consiliari di “Articolo 4” e “Proposta popolare” che hanno realizzato dei manifesti murari. Il Comune è accreditato per ricevere il 5x1000 e adesso che è in corso la compilazione della denunzia dei redditi è il momento in cui si decide a chi devolvere il 5xmille che, come precisano i manifesti, non è una tassa aggiuntiva, né interferisce con l’8x1000.
I consiglieri precisano, inoltre, a scanso di equivoci, che il 5xmille ai servizi sociali del Comune di Giarre servirà per realizzare interventi a favore delle fasce deboli, e quindi non per pagare i debiti del Comune. Il capogruppo di “Articolo 4”, Raffaele Musumeci, già lo scorso aveva lanciato in Consiglio comunale questa idea. I consiglieri promotori affermano che daranno indirizzo all’amministrazione comunale su come impiegare i fondi ricevuti. Tra le idee quella di un contributo per la mensa sociale.
Per destinare il 5 per mille ai servizi sociali del Comune basta firmare nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi, scrivendo il codice fiscale del Comune di Giarre 00468980875. L’anno scorso 88 contribuenti destinarono al Comune di Giarre il loro 5xmille.
I consiglieri intendono  promuovere anche un volantinaggio nel fine settimana per divulgare ulteriormente l’iniziativa.


sabato 20 giugno 2015

Giarre, venerdì sera ha parlato lui

Clicca sul video per vedere il servizio

venerdì 19 giugno 2015

Giarre, ampliare la strada che porta al cimitero di San Giovanni Montebello

Realizzare il progetto per l’ampliamento e il miglioramento della strada di accesso che porta al cimitero di San Giovanni Montebello. Si tratta di un annoso problema di cui si parla da tanti anni ma che è sempre rimasto irrisolto perché richiede una spesa ingente, cosa che da tanti anni, ormai, non è alla portata del Comune di Giarre.
La strada che porta al secondo cimitero cittadino è estremamente ripida e in alcuni punti è troppo stretta per il passaggio simultaneo di veicoli in doppio senso di circolazione. Non è solo disagevole ma può trasformarsi in un serio pericolo sia per i veicoli che per i pedoni, soprattutto in caso di forte pioggia, o di presenza sulla carreggiata di sabbia vulcanica; in caso di emergenza di verto i mezzi dei soccorritori (ad esempio un camion dei vigili del fuoco) incontrerebbero difficoltà ad entrare a velocità in questa strada.

giovedì 18 giugno 2015

Giarre, quasi mille euro raccolti per finanziare le azioni legali della Rete delle associazioni contro la chiusura del pronto soccorso

933,50 euro sono stati raccolti dalla Rete delle associazioni jonica sabato e domenica sera a Giarre in piazza Duomo. Questi soldi, come già detto nei giorni scorsi, serviranno per finanziare le spese vive relative alle azioni legali che la Rete intende promuovere per la riapertura del pronto soccorso e dell’ospedale di Giarre, ma anche per iniziative finalizzate all’informazione e promozione del diritto alla salute dei cittadini del Distretto. Inoltre, come spiega un documento della Rete «Se al termine delle azioni proposte rimanessero ulteriori fondi, gli stessi verranno destinati ad iniziative solidali sempre sul territorio di riferimento e di cui verrà informata la Cittadinanza».
Oltre alla raccolta fondi, le associazioni hanno chiesto alle persone di sottoscrivere un documento che illustrava il senso delle iniziative che si intendono portare avanti per la riapertura del pronto soccorso. Sabato sera il documento è stato sottoscritto da 250 persone circa, domenica sera da 350 persone, segno di come l’argomento ospedale sia molto sentito dalla popolazione. La raccolta fondi sta proseguendo, attraverso i delegati delle associazioni che sono stati segnalati nei giorni scorsi. Un ulteriore banchetto sarà allestito sabato 27, a partire dalle ore 9, sul lungomare di Torre Archirafi, nel piazzale attiguo all’ex ostello.
Le azioni legali che le associazioni intendono portare avanti si muovono su due fronti: sul piano amministrativo, ove si punta all’annullamento della delibera dell’Asp datata 20 aprile 2015 che ha rifunzionalizzato (in pratica chiuso) il pronto soccorso di Giarre; e sul piano penale con una denuncia-querela contro la chiusura del pronto soccorso.
Per quanto riguarda i tempi, le due azioni saranno contemporanee,  il tutto dovrà essere fatto entro tre settimane per rientrare nei termini dell’azione amministrativa.


Avis Giarre Riposto: emergenza sangue quest'anno iniziata prima

Il presidente dell'Avis, Francesco Strano e il vice, Alfredo Magro
L’emergenza sangue quest’anno è iniziata prima. Lo confermano il presidente dell’Avis Giarre Riposto, Francesco Strano, e il vice, Alfredo Magro.
L’associazione di volontariato nel territorio svolge tutto l’anno un’intensa attività di sensibilizzazione. Adesso siamo nel periodo dell’anno più difficile: l’estate, quando diminuiscono le donazioni di sangue mentre ne aumenta il fabbisogno, dato che la gente si sposta di più e sono più probabili incidenti.
L’Avis Giarre Riposto è collegata con l’azienda ospedaliera policlinico Vittorio Emanuele di Catania. Sono complessivamente 1200 le persone che donano sangue a Giarre e Riposto durante l’anno e quest’anno si è calcolato un aumento del fabbisogno di sangue del 3% in più rispetto al 2014. Per l’Avis Giarre Riposto, gli obiettivi minimi di raccolta, indicati dal centro trasfusionale dell’azienda “Policlinico-Vittorio Emanuele” per il periodo compreso tra l’1 giugno e il 31 agosto 2015, è di 305 emazie. Il gruppo sanguigno più richiesto è lo 0 positivo e lo 0 negativo.
Per fronteggiare questa richiesta l’Avis, che già ogni settimana organizza una raccolta sangue, ha deciso di organizzare questo mese una raccolta di sangue in più il 28 giugno.
Il Presidente dell’Associazione, Francesco Strano, rivolge così un appello: «Ci stiamo attivando per aumentare le giornate di donazione del sangue per rispondere alle richieste che ci provengono dai centri trasfusionali e invitiamo quante più persone a donare».
L’uomo può donare ogni 90 giorni, la donna in età fertile ogni 6 mesi, in età fertile, dopo come l’uomo. Si può essere donatori sino a 65 anni.
Il vice presidente Alfredo Magro   smentisce le voci secondo cui donare il sangue fa male oppure se doni una volta poi devi donare sempre: «Donare fa bene alla salute, chi dona, tra l’altro, ha anche modo di tenersi sotto controllo dato che effettuiamo le analisi complete gratis oltre che l’elettrocardiogramma se ne ha bisogno».
E’ possibile sostenere anche le attività dell’Avis Giarre Riposto destinandole il 5 per mille, apponendo la firma sotto l’opzione prescelta e riportando il codice 92006620873.
Prossimamente, l’Avis Giarre Riposto avrà a disposizione un’apparecchiatura che permetterà la donazione del plasma e delle piastrine.





La prossima raccolta sangue promossa dall’Avis Giarre Riposto si terrà sabato 20, nel centro fisso dell’associazione, sito all’interno dell’ex ospedale di viale Don Minzoni, dalle ore 7,30 alle ore 11,30. Altre raccolte sono in programma per venerdì 26 giugno e sabato 4 luglio, sempre all’interno centro fisso.  Domenica 28 in piazza San Pietro  a Riposto è in programma una giornata extra di donazione.  
L’Avis Giarre Riposto sta, inoltre, organizzando delle iniziative di sensibilizzazione insieme agli scout Cngei di Giarre e Riposto. Sabato 27 è in programma una conferenza dell’Avis per gli scout Cngei Giarre nella parrocchia Regina Pacis.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 giugno 2015

mercoledì 17 giugno 2015

Buco di bilancio. Pd Giarre: "L'amministrazione faccia chiarezza sui conti"

lunedì 15 giugno 2015

Ex ospedale: le azioni legali della Rete e i nomi di chi raccoglie fondi a sostegno di queste azioni legali

Questa sera e domani sera, dalle 20, in piazza Duomo, la Rete delle associazioni jonica sarà presente in piazza Duomo con un banchetto informativo, in occasione di una manifestazione organizzata dalla locale Confcommercio. Il banchetto vuole promuovere una raccolta fondi volta a finanziare le spese vive (bolli, tasse e quant’altro) che si dovranno sostenere per le azioni legali che le associazioni intendono intraprendere per la riapertura dell’ospedale. Per garantire sicurezza, credibilità ed evitare che qualcuno tenti di approfittare di questa iniziativa la Rete ha autorizzato solo alcune persone a svolgere questa raccolta, rappresentative delle vari sodalizi che aderiscono alla Rete:  Pino Esposito (Per un'altra Giarre), Massimiliano Russo e Salvo Liotta (Città Viva), Andrea La Ganga e Mario Castorina (Agorà), Francesco Candido e Armando Castorina (Confcommercio Giarre), Salvo Pennisi e Concetto Barone (Riposto Bene Comune), Franco Camuglia (I volontari di madre Teresa), Andrea Torrisi e Salvo Catalano (Effetto Domino), Salvo Garaffo (Centro di aiuto alla Vita), Orazio Mangano (Insieme Persone), Giuseppe Patanè (Tribunale per i diritti del malato), Angelo Larosa, Emanuela Caniolo e Nancy Puglisi (Comitato spontaneo dei cittadini).
Le associazioni precisano che la raccolta fondi e la sottoscrizione avverrà esclusivamente nelle modalità che di volta saranno comunicate attraverso i mezzi di informazione e solo gli anzidetti componenti sono autorizzati alla raccolta; gli stessi rilasceranno prova convalidata di sottoscrizione.
A chi deciderà di aderire sarà anche chiesto di sottoscrivere un documento, con i propri dati, che servirà per spiegare il fine dell’iniziativa e anche per essere aggiornati su tutte le attività future.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 giugno 2015




Un banchetto per raccogliere fondi per pagare le spese vive per le azioni legali che si intende promuovere per la riapertura dell’ospedale ma anche per condividere tutte le altre attività. E’ questa  l’iniziativa che ieri e stasera la Rete delle associazioni jonica mette in campo in piazza Duomo a Giarre. Riguardo alle spese legali dalle associazioni precisano che il pool di avvocati che se ne sta occupando   lavorerà gratuitamente: le spese da sostenere sono solo quelle vive di bolli e tasse. Ma la raccolta fondi potrà servire anche per finanziare la realizzazione e affissione di manifesti e, soprattutto, per marcare il sostegno a tutte le iniziative che saranno portate avanti, anche con un solo euro.
A proposito delle azioni legali ci si muove su due fronti: sul piano amministrativo si punta all’annullamento della delibera dell’Asp data 20 aprile 2015 che ha rifunzionalizzato (in pratica chiuso) il pronto soccorso di Giarre. L’obiettivo è quello di smontare i criteri che hanno portato al piano sanitario ove – secondo la Rete - non sono stati rispettati livelli  essenziali di assistenza.
Sul piano penale si intende promuovere una denuncia-querela, più forte rispetto all’esposto perché si basa su fatti più pregnanti e perché determina una valutazione da parte dell’autorità giudiziaria.
Per quanto riguarda i tempi, le due azioni saranno contemporanee,  il tutto dovrà essere fatto entro tre settimane per rientrare nei termini dell’azione amministrativa.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 giugno 2015

domenica 14 giugno 2015

La Croce rossa scende in piazza per la giornata mondiale del donatore di sangue

“Thank you for saving my life" è lo slogan scelto dall'Organizzazione mondiale per la sanità per la Giornata mondiale del donatore di sangue 2015, che si celebrerà domenica 14.  E domanica, i volontari del comitato locale jonico della Croce rossa si attiveranno in tutte le piazze principali del territorio di competenza del Comitato per diffondere il tema della giornata dalle ore 9 alle ore 13, secondo un intenso programma che comprende anche altre attività di prevenzione: a Giarre, in piazza Duomo i giovani Cri faranno informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili; a Castiglione di Sicilia, in piazza XI febbraio ci si occuperà anche della misurazione della pressione; a Mascali, in piazza Duomo, per la donazione sangue sarà presente anche la locale sezione Avis e inoltre i giovani volontari Cri parleranno di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.


Segnala l'apertura di due medie attività di vendita, e invece ne apre una sola grande. Disposta la chiusura

Presenta la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per due medie attività di vendita ma poi ne realizza una sola grande. E’ accaduto a Trepunti ove la dirigente della IIIª area “Attività tecniche” del Comune di Giarre, Pina Leonardi, ha disposto la chiusura immediata, per 20 giorni, di una grande struttura di vendita realizzata nella frazione e gestita da un titolare cinese.
Il commerciante aveva presentato al Comune due Scia per realizzare altrettante medie attività di vendita: una per la vendita di articoli di abbigliamento, calzature, bigiotteria e profumeria e una seconda, alcuni giorni dopo, per la vendita di articoli per la casa, di illuminazione, di prodotti informatici, di accessori per uffici e ferramenta.
Secondo quanto prevede la Legge, entro 60 giorni dal ricevimento della Scia, ogni pubblica amministrazione deve accertare il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati. E, un mese dopo, dagli accertamenti della polizia municipale è emerso che le due attività dichiarate in realtà non erano separate e differenziate e quindi, di fatto, l’operatore economico aveva realizzato un’unica grande struttura di vendita.
Ai sensi di quanto prevede la legge regionale n.28 del 1999 è stata, quindi, disposta la chiusura immediata per
20 giorni dell'attività commerciale per permettere al contravventore di separare e differenziare le due attività, e realizzare, quindi,  davvero quanto aveva  dichiarato al Comune nelle due Scia.
L'ordinanza è stata inviata anche alla Camera di commercio. L'interessato può opporre ricorso al Tar o al presidente della Regione.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 giugno 2015

sabato 13 giugno 2015

L'on. Musumeci chiede conto all'assessore regionale alla sanità del Pte di Giarre

Mercoledì scorso, per la prima volta all’Assemblea regionale siciliana si è parlato dell’ex ospedale di Giarre, grazie ad un’interpellanza dell'on. Nello Musumeci a cui ha subito risposto l'assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino.
Musumeci ha chiesto conto all’assessore dell’attivazione del presidio territoriale di assistenza promesso dallo stesso assessore, all’indomani della morte di Maria Mercurio. «Lei – ha detto Munsimeci - è prontamente accorsa all'Asp di Catania, per assicurare che sarebbe stato attivato un presidio terapeutico di emergenza con l’integrazione dei servizi  H 24 e della medicalizzazione delle postazioni del 118 di Mascali e di Riposto.
 Sono passate due settimane, assessore, e del Pte a Giarre non si hanno ancora notizie. Tutti i tempi necessari, legittimi e consentiti, sono scaduti, riteniamo, assessore, che sia necessario riattivare invece il servizio del Pronto soccorso. Privare quel nosocomio del servizio di Pronto soccorso è stata una scelta assolutamente irresponsabile.  Altrettanto irresponsabile ci è sembrata la volontà di disattendere un impegno che lei, in rappresentanza del Governo, il 26 maggio scorso, ha assunto col sindaco di Giarre presso la sede dell’Asp di Catania».

L’assessore ha ricordato di avere promosso, all’indomani del tragico evento, delle indagini interne e ha aggiunto che il soccorso è stato tempestivo. «In quella circostanza i cui contorni sono ancora da chiarire – ha dichiarato - il Servizio Sanitario ha anche subito un danno piuttosto grave per via di un danneggiamento dei mezzi di soccorso da parte di persone che accompagnavano la paziente e che è stato puntualmente anche denunciato all’Autorità giudiziaria, in quanto ha determinato dei danni ingenti sia all’ambulanza ma anche agli strumenti elettromedicali».


venerdì 12 giugno 2015

Dissesto: la relazione del dirigente finanziario con un numero di protocollo "Pret à porter"



In Consiglio comunale arriva una relazione del dirigente finanziario che spiega che il dissesto è inevitabile. Il sindaco non l'aveva ricevuta ma si era accorto che il protocollo elettronico del Comune aveva marcato un numero e non c'era il documento allegato
Ecco cosa compariva al protocollo del Comune: un messaggio partito l'8 giugno 2015, con mittente,
destinatari, oggetto, ma nessun documento allegato

Anche a Giarre il blocco degli scrutini

Il liceo Amari
Anche a Giarre, città delle scuole, i docenti protestano contro la riforma della scuola del governo Renzi, attraverso il blocco degli scrutini, lo “sciopero breve” proclamato dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda. Bloccati gli scrutini nel Liceo “Leonardo”, nel Liceo “Amari”, nell’istituto alberghiero “G.Falcone” di Giarre e nell’istituto tecnico Pantano di Riposto, qualche scrutinio saltato anche all'agrario Mazzei, un solo scioperante ieri al “Majorana-Sabin”. Altri scioperi potranno verificarsi oggi o in altre scuole.
Per effettuare gli scrutini di una classe i docenti devono essere tutti presenti, quindi basta l’assenza di un solo professore per rinviarli. Ma il dirigente ha l’obbligo della riconvocazione. Questa forma di protesta potrà solo rinviare gli scrutini di qualche giorno e non riguarda, comunque, gli studenti delle ultime classi.
Il "Leonardo"
Lo sciopero non è indolore, nelle scuole si sono creati accesi dibattiti tra gli stessi docenti, o tra docenti e dirigenti: chi sciopera lo fa per esprimere la propria contrarietà alle scelte del governo. Altri docenti trovano questa protesta inutile o nociva solo per i colleghi, costretti a ritornare più volte a scuola.
L'Alberghiero Falcone. Qui i docenti hanno bloccato l'adozione
dei libri di testo
All’Alberghiero Falcone i docenti hanno attuato anche il blocco dell’adozione dei libri di testo. Se questa decisione non sarà revocata, l’anno prossimo si farà lezione senza libri di testo ma solo utilizzando dispense prodotte da docenti. In tal modo si punta ad arrecare un danno economico alle case editrici.
Tra i punti più contestati della riforma di Renzi la valutazione dei docenti affidata a una commissione che prevede la presenza di genitori e studenti e poi l'ampia discrezionalità che la riforma dà al dirigente scolastico nella scelta dei professori.



Ma c’è chi indica un pericolo più grande nella possibilità che questa riforma dà al governo di deliberare in materia contrattuale, cosa che non avviene in nessuna categoria del pubblico impiego, sinora.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 giugno 2015

Giarre, "risolti i problemi insorti durante i lavori di realizzazione della rotatoria per via della palificazione dell'Enel"

Si lavora per risolvere nel più breve tempo possibile gli inconvenienti insorti durante i lavori di realizzazione della rotonda all’uscita del casello autostradale di Trepunti per via della palificazione dell’Enel. Lo ha detto il vicesindaco Salvo Patanè nell’ultima seduta del Consiglio comunale, rispondendo ad una domanda del consigliere Francesco Cardillo sui tempi di ultimazione della rotatoria.
Patanè ha spiegato che il problema della rimozione dei vecchi pali dell’Enel è stato risolto: l’Enel chiede il pagamento prima della rimozione ma all’interno del progetto erano previste anche le somme per la rimozione. Il vicesindaco ha aggiunto che si attende l’ultimazione del tratto di strada che collegherà il casello con la Ss114 e che permetterà di distogliere una parte del traffico veicolare da via Luminaria: con la sola rotatoria si elimina solo l’intersezione dei flussi veicolari.

In centinaia ai giochi del bicentenario

Centinaia di bambini e ragazzi hanno partecipato, lo scorso fine settimana, in piazza Duomo, ai giochi del bicentenario, realizzati dal Comune grazie alla generosa passione di due alteti giarresi che gratuitamente li hanno organizzati: Claudio Licciardello, atleta olimpionico e membro del comitato esecutivo del Bicentenario e Pietro Marzo, giocatore professionista di basket, esperto di sport del sindaco, a titolo gratuito. «Abbiamo realizzato – dice Claudio Licciardello - diverse postazioni dedicate agli sport che sono di interesse comune o che hanno avuto genesi a Giarre: Offball, pallavolo, basket, tennis, atletica, judo, arti marziali e lotta libera». Venerdì sera per le vie del centro si è svolta una maratona al chiaro di Luna. 


giovedì 11 giugno 2015

Giarre, a buon punto i lavori nel teatro incompiuto, ma l'impresa soffre per i ritardi dei pagamenti dalla Regione

Il cantiere in corso nel teatro incompiuto
Sono in uno stato avanzato i lavori nello storico teatro incompiuto di via Teatro, ma l'impresa esecutrice, la “Sicula costruzioni” è in grande difficoltà per via dei ritardi della Regione nell’erogare i finanziamenti. Se n’è parlato ieri mattina nel corso di un sopralluogo nella struttura effettuato dalla IVª commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano .
I lavori vengono realizzati nell'ambito del contratto di quartiere al Carmine che comprende anche la realizzazione dei nuovi alloggi popolari nella ex via Carducci. I consiglieri hanno parlato con il direttore dei lavori, Salvatore Ferlito.
Com riferisce il presidente Mangano, date le difficoltà incontrate dall'impresa, ci si è concentrati nella realizzazione degli alloggi e non è stato possibile rispettare la data di consegna dei lavori nel teatro, prevista per lo scorso marzo.


mercoledì 10 giugno 2015

Wwf conclude attività di educazione ambientale nelle scuole

Il Wwf Jonico Etneo,  a conclusione delle attività di educazione ambientale svolta nelle scuole del territorio durante l’anno scolastico 2014/2015, ha organizzato, nella sala Messina, una serata di presentazione dei vari progetti realizzati dai volontari. Nel contempo, sono stati consegnati ai rappresentanti delle scuole degli attestati di partecipazione.
Lea Scuderi, vicepresidente del Wwf jonico etneo racconta l’impegnativa attività svolta: «Abbiamo realizzato nelle scuole alcuni progetti, tra cui “Il popolo migratorio”, “Il vulcano”, “Il bosco”, “Il mare” e altre attività. Sono stati coinvolti gli alunni delle scuole elementari e medie di Fiumefreddo, del 2° e del 3° istituto comprensivo di Giarre. I progetti prevedevano delle proiezioni di filmati in classe in cui presentavamo un determinato ambiente naturale. Seguivano delle uscite in cui gli alunni potevano ammirare dal vivo quanto avevano ascoltato in aula».


martedì 9 giugno 2015

Studenti dell'Ipsia e utenti del Dsm di Giarre mettono in scena il gobbo di Notre dame

Nell'auditorium dell'Ipsia "Majorana-Sabin" è andata in scena una rappresentazione teatrale molto originale della celebre opera "Il gobbo di Notre dame”. La messa in scena è stata, infatti, frutto della collaborazione tra   gli utenti del Dipartimento di salute mentale del distretto di Giarre, gli studenti dell’Istituto “Majorana –Sabin” con il supporto dell'associazione di familiari "Oltre l'orizzonte.«Questa collaborazione va avanti già da molti anni» afferma la dott.ssa Valeria Carulli, del servizio di “Salute mentale” del Dipartimento di salute mentale, che insieme alle professoresse Graziella Finocchiaro e Marina Clienti ha curato la regia della rappresentazione. «Questo tipo di intervento – aggiunge la dott.ssa Carulli - coinvolge due ambiti: la prevenzione (in merito ai disturbi che possono insorgere nei ragazzi) e la riabilitazione. I nostri pazienti, infatti, hanno modo di confrontarsi nel terreno della “normalità”, quello scolastico, sono integrati con i ragazzi e riescono a dare il meglio delle loro potenzialità».
Utenti del Dsm e studenti fanno insieme le prove dello spettacolo. Il percorso di preparazione dura un anno e comprende anche laboratori di danzamovintoterapia, espressione corporea, rilettura del copione.

lunedì 8 giugno 2015

Asp Catania delibera per ambulanza medicalizzata a Riposto

Venerdì 5 l’Asp di Catania ha deliberato l’affidamento in via d’urgenza, per 60 giorni, di un servizio di ambulanza medicalizzata, 24 ore su 24, nel distretto di Giarre.
La deliberazione fa seguito all’incontro tenutosi lo scorso 25 maggio nella sede dell’Asp di Catania tra i vertici aziendali, dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro (cui fa capo la centrale operativa del 118 di Giarre), i rappresentanti dei Comuni del distretto sanitario di Giarre e rappresentanti del Seus.
Durante la riunione è stato verbalizzato che l’Asp avrebbe assicurato nel Comune di Riposto la presenza di un’ambulanza medicalizzata H24, coordinata dalla centrale 118 di Catania. La delibera dell’Asp precisa che «Questa postazione non è prevista nel piano di emergenza urgenza gestito dal Seus ma è stata richiesta dai rappresentanti dalle amministrazioni comunali per dare una risposta alle aspettative rappresentate dalla popolazione interessata circa un miglioramento dell’assistenza sanitaria in emergenza – urgenza e questa aspettativa assume rilievo nel periodo estivo a causa della presenza di un maggior numero di persone nell’area interessata».

domenica 7 giugno 2015

Giarre, Pro Loco e Centro per l'impiego firmano accordo per due tirocinanti

Firmato un protocollo d'intesa tra la locale Pro loco, presieduta da Salvo Zappalà, e il Centro per l'impiego, diretto dalla dott.ssa Nerina Patanè. Grazie a questo accordo due giovani tirocinanti lavoreranno nell'associazione turistica attraverso il progetto Garanzia giovani.
In tal modo, l'ufficio della Pro loco potrà da un lato garantire questa estate un'ampia accoglienza ai turisti, permettendo, nel contempo ai due giovani di formarsi in una attività e di acquisire delle competenze che arricchiranno il loro curriculum e che potranno poi spendere nel mondo del lavoro.
A partire dalla settimana prossima i due tirocinanti entreranno in servizio nell’ufficio della Pro Loco sito in piazza Monsignor Alessi. «Daremo in tal modo un maggiore sostegno alle nostre attività – spiega Zappalà – e con queste persone potremo ancor di più e meglio ricevere e offrire informazioni ai turisti».

Giarre, determina della dirigente per la scelta dell'impresa che realizzerà gli spogliatoi nello stadio


Si avviano le procedure per la realizzazione dei nuovi spogliatoi sottostanti la tribuna lato est del campo sportivo regionale, cioè la tribuna che si trova sul lato di viale Aldo Moro. E’ di qualche giorno fa, infatti, la determina della dirigente della IIIªarea – attività tecniche per la definizione delle modalità di scelta della ditta esecutrice. Questi lavori saranno finanziati con fondi comunali e saranno affidati tramite procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara, così come prevede il D.Lgs. n.163/2006 nel testo vigente nella Regione Sicilia. L’importo prenotato da fondi comunali è di 99mila euro circa, più Iva. Secondo quanto prevede la determina, dato l’importo esiguo per questo lavoro, il Comune invierà alle ditte gli atti di gara con l’invito alla partecipazione. Le ditte quindi potranno presentare la loro offerta e il criterio di scelta sarà il massimo ribasso sull’importo a base di gara di 59mila euro, più Iva.
La realizzazione di questi nuovi spogliatoi era molto attesa: per mesi il Giarre calcio ha giocato a porte chiuse.
Com’è noto la tribuna centrale, quella dal lato di via Olimpia, richiede un intervento troppo costoso, fuori dalla portata delle casse comunali. Per realizzare questi interventi occorrerebbe accendere un mutuo, il che è improponibile, data l’attuale situazione del Comune. Anche la tribuna di fronte non è utilizzabile. Per questo si interviene sulla tribuna lato viale Aldo Moro anche se questo vorrà dire che, una volta ultimati i lavori, gli spettatori potranno assistere alla partita dal lato corto del campo.



Nell’ambito del progetto saranno realizzate anche delle vie di fuga per il deflusso spettatori: una all'inizio e una alla fine della tribuna.
Così come è emerso durante una recente seduta di commissione consiliare, una volta consegnati, i lavori dureranno 90 giorni, quindi tre mesi circa.
Già in questa stagione appena trascorsa i tifosi speravano nell’ultimazione di questi lavori. Adesso sembrerebbe che ci siano le condizioni affinchè nel prossimo campionato il Giarre possa finalmente giocare dinanzi a un pubblico, anche se pur sempre dentro uno stadio fortemente mutilato di tribune e spazi, a causa dell’incuria e della dimenticanza che questa struttura ha subito per tanti anni.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 6 giugno 2015

sabato 6 giugno 2015

Giarre, dopo gli esami di licenza media lavori al plesso Macherione

Inizieranno nei mesi estivi, dopo la conclusione degli esami di licenza media, i lavori di riqualificazione del plesso scolastico "Giuseppe Macherione" di viale Don Minzoni, appartenente al III istituto comprensivo di Giarre, diretto dalla prof.ssa Rossana Maletta. 
Così come è avvenuto per tanti altri edifici scolastici, anche questo plesso  beneficia dei fondi europei per potere eseguire importanti interventi di manutenzione straordinaria. I lavori riguarderanno, infatti, la sicurezza, l’accessibilità e l’attrattività dell’edificio scolastico e vengono realizzati per mezzo e secondo quanto previsto dal pon Asse II “Qualità degli ambienti scolastici”. 
Quest’anno molti cantieri sono stati avviati nelle scuole giarresi, di ogni ordine e grado, grazie ai fondi europei.


venerdì 5 giugno 2015

Giarre, studenti dell'agrario Mazzei alla scoperta dei muri di pietra

Gli studenti dell’istituto agrario “Mazzei” di Giarre sono stati coinvolti in un originale progetto per conoscere la tecnica di realizzazione del muro a secco, particolare tipo di muro un tempo molto diffusa ma che poi è stata soppiantata da altre tecniche più moderne, anche se meno efficaci. Due le classi coinvolte, la II C e la II B, sotto la guida dei professori Alessandra Nucifora, Giovanni Starrantino e Rita Vaccaro. «Il muro a secco – spiega Filippo Bonsignore, uno degli studenti – è detto così perché è realizzato senza leganti ma basandosi solo sull’equilibrio tra le pietre. Questi muri possono essere attraversati dall’acqua e dall’aria e questo li rende molto resistenti. Questa tecnica è stata usata per realizzare muri di contenimento, pozzi, ovili e strutture abitative». «Nel teatro verde di Macchia – aggiunge Antonino Calandra, un altro studente – abbiamo assistito al lavoro di Sebastiano Grancagnolo, un murassiccaro esperto; abbiamo visto come scolpiva le pietre, sovrapposte le une sulle altre, come un puzzle». «Con i nostri docenti – conclude Sebastiano Emmanuele – abbiamo svolto una ricerca sulle origini del muro a pietra, è un lavoro che per essere fatto bene richiede molta pazienza». Peraltro si tratta di artigianato di qualità che non può essere improvvisato da chiunque.






 

Domenica 14 giugno, nel teatro verde di Macchia si terrà la manifestazione “summer time” durante la quale sarà completata la costruzione di un sedile in pietra per i bambini e con i bambini e il murassiccaro Sebastiano Grancagnolo. «Abbiamo fatto anche una ricerca sui proverbi sulle pietre - dice la prof. Vaccaro -  E c’è un detto molto significativo che dice: “Ci sono uomini con il cuore di pietra e pietre con un cuore”».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 4 giugno 2015

Aree di attesa a Santa Maria la Strada off limits

L'area di attesa della popolazione in via Sac. Penturo
Le aree di attesa in caso di calamità a Santa Maria la Strada sono off limits. Si tratta delle aree individuate dalla protezione civile e in cui dovrebbe radunarsi la popolazione in caso di terremoto. Dovrebbero, quindi, essere mantenute sempre in buone condizioni e, soprattutto, pulite. Nulla di tutto ciò avviene nella frazione giarrese. Lunedì i consiglieri della Vª commissione consiliare, presieduta da Patrizia Caltabiano, hanno effettuato una ricognizione sul posto insieme al vicesindaco Salvo Patanè. L’area di via dei Normanni è evidente che non è stata mai pulita, sporcizia ed erbacce dominano, gli alberi non sono stati mai potati. Gli scenari tipici che inducono la popolazione a ritenere una frazione abbandonata. I consiglieri hanno anche incontrato alcuni abitanti del posto, autori anche di una lettera al sindaco.


giovedì 4 giugno 2015

Servono interventi di manutenzione ordinaria nella ludoteca all'interno del parco Jungo di Giarre

La IVª commissione consiliare ha effettuato un sopralluogo nella ludoteca comunale che si trova all’interno del parco Jungo, rilevando alcuni problemi risolvibili con interventi di manutenzione ordinaria. Il presidente vincenzo Mangano spiega: «Abbiamo incontrato la responsabile della ludoteca. Lo stato generale della struttura è accettabile: abbiamo rilevato che la ringhiera perimetrale di via Veneto è stata distrutta dalla tromba d'aria e non è stata ancora ripristinata. Il cancello è quindi di fatto inutile visto che da questo lato è possibile accedere al parco. Ci sono dei vetri rotti e una saracinesca che non funziona, e servirebbe una rinfrescata alla pareti. Qualche piccolo danno c’è anche nell’aula musicale.


Giarre, bisogna mettere ordine dentro la fiera settimanale, rispunta l'idea del tesserino di riconoscimento

Mettere ordine e far rispettare le regole all’interno della fiera settimanale, allestita ogni giovedì in viale Federico II di Svevia. E’l’esigenza emersa ieri mattina, in Municipio, nel corso di una seduta della IIªcommissione consiliare “Attività produttive”, presieduta da Patrizia Caltabiano. I consiglieri hanno ascoltato una rappresentanza di operatori della fiera che aveva chiesto un incontro e quanto emerso fa pensare ad un’anarchia all’interno del mercato. 220 gli stalli disponibili, di questi -secondo quanto emerge all’ufficio comunale - gli stalli sempre occupati sono 160 circa. Ma, secondo quanto la rappresentanza degli operatori ha riferito ai consiglieri, meno di 100 sarebbero gli operatori in regola con i pagamenti; un dato da prendere con le pinze visto che è frutto di una stima di una parte degli operatori e non è un dato certo risultante all’ufficio comunale competente. Vi sono, quindi, all’interno della fiera molti stalli non usati e altri usati da operatori non in regola. «Gli operatori  – spiega la presidente Caltabiano – ci hanno riferito che un paio di anni fa il Comune aveva loro chiesto i documenti per la realizzazione di un tesserino di riconoscimento che sarebbe servito per entrare nella fiera. Ma di tutto questo poi non è stato fatto niente.