martedì 31 marzo 2015

Giarre, la chiesa del Convento, inagibile, tra i luoghi regionali della memoria della prima guerra mondiale

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di venerdì è stato pubblicato l’elenco dei luoghi della memoria della prima guerra mondiale in Sicilia da far conoscere quest’anno in cui ricorre il centenario dello scoppio della “Grande guerra”. In elenco la Gazzetta indica anche la “via Cismon del Grappa” a Giarre, che però non esiste. In realtà, il luogo a cui si fa riferimento è la chiesa del Convento ove, durante la prima guerra mondiale, trovarono rifugio un centinaio di profughi del comune veneto di Cismon del Grappa.
La legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 parla, quindi, della divulgazione della conoscenza dei fatti e dei luoghi della Prima guerra mondiale nell’isola, ma il tutto non deve costare nulla alla Regione!  Purtroppo,  per stavolta, la chiesa del convento di Giarre dovrà passare il turno, sperando che vada bene per il prossimo anniversario... Come spiega, infatti, il vicesindaco Salvo Patanè la chiesa è inagibile e non può essere visitata senza una messa in sicurezza. Inoltre, essendo l’edificio di proprietà della Curia, gli interventi devono passare per il ministero dell’Interno. Di fatto, gli unici lavori strutturali recenti compiuti nell’edificio sono stati realizzati grazie al Fec, Fondo edifici di culto del ministero.


#Giarre, documento di Articolo 4 contro rideterminazione della pianta organica del Comune

La rideterminazione della pianta organica del Comune è sbarcata in Consiglio comunale. La giunta ha previsto, infatti, di ridurre le aree del Comune da 5 a tre più il comando di polizia municipale e in tal modo si riducono anche i posti di dirigente. Giovedì sera durante la seduta del Civico consesso, Raffaele Musumeci, capogruppo di Articolo 4, su questo argomento ha presentato un documento. A suo avviso la riduzione delle aree non porterà risparmi e le scelte politiche vanno condivise. Musumeci ha chiesto, quindi, la revoca di questa decisione della giunta e che il Consiglio non sia esautorato. Dando poi seguito all’iniziativa del consigliere Gabriele Di Grazia, Musumeci ha proposto che il Consiglio deliberi un atto di indirizzo all’amministrazione, indicando i criteri generali che la giunta dovrà tenere presenti al momento di predisporre il nuovo regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi dell’Ente.
La seduta è proseguita con l’attività ispettiva. Tra i vari interventi, il consigliere Patrizia Lionti, di Città viva, ha segnalato che via delle Acacia a Macchia è sempre al buio, colpa di un conflitto di competenze tra Comune ed ex Provincia di Catania che il vicesindaco Salvo Patanè ha assicurato si sta affrontando. Patrizia Caltabiano, sempre di Città viva, ha parlato, invece, della doppia richiesta di pagamento che il Comune fa spesso agli utenti sulle stesse multe, con doppi costi di spedizione l’Ente sostiene per recapitare queste multe e conseguenti disagi per i cittadini che si vedono chiedere due volte il pagamento della stessa multa.


lunedì 30 marzo 2015

#Giarre, anziani assistiti in via telematica. A breve progetto sperimentale

La giunta comunale, questa settimana, ha approvato una delibera per l’espletamento delle procedure relative al progetto Home care. Si tratta di un piano sperimentale che prevede un servizio di assistenza telematica destinato agli anziani. Questo progetto viene realizzato oltre che a Giarre anche nei comuni di Acireale e Acicatena. Per realizzarlo il  Comune di Giarre è stato ammesso a un finanziamento di 420 mila euro.
Come spiega il dirigente comunale Maurizio Cannavò:  «Il progetto risale già ad un paio di anni fa e dovrebbe partire nell’arco di un mese. Prevede servizi di telecontrollo, telemedicina e teleassistenza on line. Grazie ad “Home care” gli anziani da casa, attraverso un’apparecchiatura, potranno dialogare con una “centrale” ove si trovano assistenti sociali, medici e psicologi che ascolteranno le loro esigenze».

#Giarre, al Centro per l'impiego presentate le opportunità di Garanzia giovani per i Comuni

Anche i Comuni possono approfittare delle opportunità offerte da Garanzia giovani. Se n’è parlato ieri al Centro per l’impiego in un incontro con i sindaci e amministratori del nove comuni di competenza del Centro. «Anche i Comuni possono attivare i tirocini nell’ambito del progetto “Garanzia Giovani” – spiega Nerina Patanè, dirigente del Centro per l’impiego -.  I tirocini devono riguardare  attività che i tirocinanti potranno spendere in futuro come professionalità acquisita, quindi, ad esempio, manutenzione del verde (giardinaggio), servizi tecnologici, servizi sociali. Il Comune deve sostenere solo l’onere della responsabilità civile e dell’Inail, ma si tratta di costi contenuti. L’indennità di tirocinio è erogata dall’Inps. I tirocini durano 6 mesi, ma possono essere coinvolte anche persone “svantaggiate” (ex alcolisti, ex tossicodipendenti, detenuti ed ex detenuti). Queste persone, e i portatori di handicap, possono usufruire di un tirocinio della durata di un anno».
Ogni comune può attivare un numero di tirocini pari al 20% del proprio personale. Quindi, ad esempio, un Comune che ha 100 dipendenti (tra impiegati e operai, sia a tempo determinato che indeterminato) può attivare 20 tirocini. Essendo un ente pubblico, i tirocinanti non possono essere designati direttamente dal Comune ma occorre emanare un avviso pubblico.
 «Con questa opportunità – continua la Patanè – i Comuni fanno davvero welfare perché danno la possibilità a persone molto distanti dal lavoro di svolgere un tirocinio per un anno».


sabato 28 marzo 2015

Giarre, un tratto di via Callipoli al buio... un problema su cui occorre "far luce"

Il maltempo che sta caratterizzando questi ultimi mesi non solo sta dando un notevole contributo per rendere le strade cittadine dei veri e propri colabrodi, sovente lascia al buio intere zone e quartieri. Mercoledì sera è toccato piombare nel buio ad un lungo tratto di via Callipoli, proprio nei pressi della sede dell’Ufficio tecnico comunale. Per la verità, un lato della pubblica illuminazione di via Callipoli è spesso al buio, anche in questi giorni. Mercoledì le tenebre più totali, non solo in via Callipoli, ma anche nelle arterie attigue, come la piccola via Gentile. E l’oscurità oltre a rappresentare un inconveniente per la sicurezza dei veicoli può anche incoraggiare atti delinquenziali. Peraltro, proprio le luci spente della pubblica illuminazione fanno notare ancor di più tutte le botteghe chiuse che non illuminano più le strade con le loro insegne.
«Il problema – spiega la dirigente comunale della IV area “Servizi tecnici” Pina Leonardi – è stata la pioggia di martedì: l’impianto è andato in protezione e si è spento. Ma adesso tutto è stato ripristinato». Resta il problema di un lato spento di via Callipoli su cui il Comune… farà luce.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 marzo 2015

venerdì 27 marzo 2015

#Giarre, gruppo consiliare di Città viva insoddisfatto del destino dell'ex ospedale

Ospedale di Giarre. Stavolta interviene il gruppo consiliare di “Città viva”, formato dalle consigliere Patrizia Caltabiano e Patrizia Lionti. In un comunicato, a proposito dell’incontro della settimana scorsa tra il sindaco e l’assessore regionale alla sanità Borsellino, affermano:«Il movimento Città Viva, pur conscio dell'impegno profuso, non ritiene di esprimere un giudizio positivo, stante che con la chiusura del pronto soccorso e la smobilitazione delle Unità operative complesse, di fatto si assiste alla morte del nostro ospedale. Lo stesso, infatti, si tramuterà in una sorta di Casa della salute, divenendo una struttura che dipende dal Distretto sanitario e non più dall'Assessorato competente, e che va ad integrare il Pta ed il reparto di Psichiatria». Per il gruppo consiliare, le notizie dei disservizi già esistenti al pronto soccorso di Acireale non fanno che confermare quanto mai necessario fosse un adeguamento del pronto soccorso di Giarre che, supportato dai reparti esistenti e con un adeguato investimento in uomini e risorse, avrebbe veramente garantito il diritto alla salute dei cittadini di Giarre e dell'hinterland.


Giarre, rinviata chiusura strada per interramento cavi

E’ stata rinviata, a data da destinarsi, la chiusura, prevista per ieri, della strada 85 direzione Santa Venerina, nel tratto compreso tra l’uscita del casello autostradale e fino all’intersezione con la Strada 86.
La chiusura dell'arteria era stata disposta al fine di consentire dei lavori di interramento di cavidotti della pubblica illuminazione. E a tal fine era stata emessa anche un’ordinanza dirigenziale, la n. 21 del 23/03/2015.
Tuttavia, i lavori ieri mattina sono stati rinviati per motivi di sicurezza, a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Come ci ha, infatti, spiegato il comandante della polizia municipale, Maurizio Cannavò, eseguire lavori di interramento di questi potenti cavi elettrici sotto la pioggia è pericoloso.
Gli interventi rientrano nei lavori per la realizzazione di una rotatoria all'ingresso del casello autostradale di Trepunti. Il progetto, infatti, prevede anche la rimozione dei precedenti pali dell’illuminazione pubblica e la loro sostituzione con nuovi pali collocati all'interno delle aiuole spartitraffico. Tutta la rete sarà realizzata sottoterra.  
Appena il tempo lo consentirà sarà quindi di nuovo disposta la chiusura dell’arteria stradale, un piccolo sacrificio che sarà richiesto agli automobilisti a fronte di un beneficio che ne avrà la circolazione stradale in questo punto, una volta ultimata la rotatoria. Se saranno rispettati i tempi la conclusione di questi interventi è prevista per fine aprile. I lavori sono stati rallentati più volte dalle numerose giornate di pioggia.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 marzo 2015

Giarre, conclusa serie di incontri sulle religioni, l'Agorà pensa a promuovere un tavolo interreligioso

Il cinecircolo l'Agorà, presieduto da Aldo Rompineve, ha concluso, nella propria sede di via Carolina, 192, la serie di incontri sulle religioni. L’ultimo appuntamento si è tenuto lunedì ed è stato un incontro con la prof.ssa Pia Vacante che ha approfondito e discusso con i numerosissimi partecipanti su una delle filosofie e religioni più antiche e diffuse al mondo: il Buddhismo Theravada.
L’incontro ha concluso la rassegna cinematografica dal titolo "Viaggio nel cinema delle religioni e delle differenze" che si è proposta di fornire, sia ai soci del cinecircolo che a quanti sono intervenuti, spunti di riflessione allo scopo di avviare un percorso che porti a convergere verso una società in cui la solidarietà, la convivenza, il rispetto dell'altro possano essere valori fondamentali per un processo di pace.
Obiettivo questo percorso era, infatti, quello di andare alla radice dei singoli messaggi religiosi per trovarvi elementi di condivisione, di rispetto e di crescita comune.
Ma non finisce qui. Perchè, infatti, il cinecircolo, peraltro, si impegna a promuovere ed organizzare in un prossimo futuro un tavolo interreligioso territoriale per far emergere i valori del dialogo tra fedi e tradizioni differenti, per discutere e condividere problematiche, percorsi e proposte sui temi del pluralismo culturale e religioso, ai luoghi di culto e di incontro e al contrasto ad ogni forma di chiusura ed integralismi.




Insomma, un tema di grande attualità affrontato con competenza, ascolto, approfondimento e apertura mentale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicila il 25 marzo 2015

giovedì 26 marzo 2015

Giarre, vicesindaco Patanè: "Segnalate chi scarica rifiuti, non le discariche"

Foto di Santo Di Guardo
Dice un detto: «Si dice il peccato ma non il peccatore». Ma se il “peccato” è un’offesa al decoro della città, come un deposito abusivo di rifiuti per strada allora il peccatore va detto, perché indignarsi per i rifiuti abbandonati per strada non serve a niente. E’ l’appello che fa l’assessore all’ecologia Salvo Patanè a seguito dell’ennesimo abbandono di rifiuti. Stavolta siamo in una traversa di viale delle Province. All’originario cumulo di cenere dell’Etna sono stati aggiunti rifiuti vari, scarti vegetali e anche tubi di eternit. «Effettueremo l’ennesimo sopralluogo – dice l’assessore – ma non si può rincorrere una sparuta minoranza di cittadini, giarresi e non, che danneggia l’immagine di Giarre perché non abbiamo le risorse per farlo. Peraltro, anche le bonifiche straordinarie del territorio sono costose. Quando avremo il nuovo appalto avremo anche delle telecamere di videosorveglianza. Ci affidiamo alla buona volontà dei cittadini e se qualcuno può, denunci»





. L’assessore rileva come su Facebook dilaghi l’indignazione e foto di

discariche di rifiuti, ma “stranamente” nessuno vede mai gli autori degli abusi ambientali. «Non si denuncino le discariche fotografandole, si fotografi chi scarica i rifiuti – dice l’assessore - . La ditta non ha mai fatto disservizi, ci sono zone spazzate meglio e altre peggio, ma il servizio non è stato mai tralasciato: chi è di buona volontà ci aiuti segnalando gli autori degli scarichi abusivi di rifiuti. In questo caso non è delazione, ma senso civico».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 marzo 2015

#Giarre, l'ipab Marano compie 60 anni

L’Ipab casa di riposo “Leonardo Marano” ha celebrato il 60° anniversario di fondazione con una messa, celebrata nella cappella dell’opera pia, da mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della diocesi, a cui è seguito un momento di festa nel salone. Hanno partecipato anche i sindaci di Giarre e Caltabiano, rispettivamente Roberto Bonaccorsi e Giuseppe Intelisano, il deputato regionale Gino Ioppolo, membro della commissione sanità competente sulle Ipab, e il senatore Giuseppe Pagano. Il presidente del Cda della “Marano”, Saro Cotugno, ha sottolineato l’importanza  delle Ipab anche oggi, e non solo 60 anni fa. 


«Salvare la “Marano” è un’impresa non facile – ha detto - a causa del forte disavanzo ereditato. Tuttavia, l’opera pia vuole aprirsi a nuove attività. Auspichiamo, a livello regionale, una burocrazia meno dura e che si avvii una riforma organica delle Ipab. Al momento si parla di apportare alcune modifiche-ponte in attesa della riforma. Ma a nostro avviso non ha senso non affrontare la problematica così perché si crea solo caos e grande confusione»
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 marzo 2015

mercoledì 25 marzo 2015

Veglia diocesana per i missionari martiri a Dagala del Re



Nella sala Messina mostra fotografica sulla storia recente di Giarre

Resterà aperta per tutto quest'anno la mostra fotografica permanente dell’archivio Galati intitolata “Viaggio fotografico nella città di 50 anni fa”, allestita dal comune di Giarre, nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario. La mostra è esposta nella sala Messina e propone alcune tra le più significative, e inedite, immagini di Giarre negli anni ’60 in occasione di particolari eventi: le olimpiadi giarresi, la fiera dell’Etna, la sagra delle ciliegie, il presepio monumentale allestito in piazza Duomo e le celebrazioni per il 150° di fondazione del Comune di Giarre.



Per chi in quegli anni c’era si tratta di un tuffo nel passato; per tutti gli altri di un recupero di un pezzo di memoria storica. Colpisce vedere, in occasione di alcune manifestazioni, l’enorme piazza Duomo di Giarre che non riusciva a contenere la folla. E, soprattutto, la gente che sorrideva. Una differenza notevole con i giarresi di oggi, sempre scontenti.

Maria Gabriella Leonardi
 Pubblicata sul quotidiano La Sicilia il 24 marzo 2015

Giarre, al via le celebrazioni per il bicentenario

Le celebrazioni per i 200 anni di Giarre sono ufficialmente iniziate ieri con una serie di momenti fortemente simbolici, inneggianti alla rinascita della citta'. A partire della scelta del giorno inaugurale (il primo di primavera) per continuare con l'accensione dei braceri nelle piazze della citta' e lo scampanio di tutti i campanili alle 19
in punto. In via Callipoli, dal Municipio a piazza Duomo, hanno sfilato i protagonisti del palio di Piazza Armerina (che hanno reso omaggio a Giarre), i canterini del gruppo Vecchia Jonia e soprattutto i sindaci

martedì 24 marzo 2015

#Giarre, nuova zione legale dell'ipab Bonaventura contro la cooperativa Ambiente e Benessere

Nuova azione legale intrapresa dall’Ipab “Bonaventura” contro la cooperativa sociale
 “Ambiente e Benessere”. La cooperativa gestisce una comunità all’interno di un’immobile, sito a Giarre in via De Gasperi e di proprietà dell’opera pia. Proprio l’utilizzo di questo immobile da parte della cooperativa è oggetto, da mesi, di varie azioni legali. In ultimo, la cooperativa - a seguito di una sentenza del giudice - nei mesi scorsi, ha riconsegnato all’ipab alcuni locali dell’immobile di via De Gasperi ma ha negato all’opera pia l’accesso all’edificio dall’ingresso principale di via De Gasperi, consentendolo solo attraverso la scala antincendio che si trova nel cortile esterno all’edificio, accessibile dall’ingresso secondario di via De Roberto. Per l’opera pia, che intende adesso avviare una serie di attività sociali a favore delle fasce deboli della popolazione, non potere utilizzare l’ingresso principale è fortemente limitante. L’opera pia, guidata dal commissario Salvatore Jervolino, ha quindi dato mandato all’avvocato Giovanni Sciangula, di fare ricorso contro questa limitazione. Nell’atto, depositato qualche giorno fa alla V sezione del Tribunale di Catania, si legge: «L’Opera Pia ha fermamente contestato tale limitazione del diritto di proprietà dell’immobile riconsegnato, evidenziando che l’accesso al primo piano tramite l’ingresso dallo scalone in marmo sito nel corpo di fabbrica è quello naturale e strutturalmente integrato nel medesimo immobile mentre l’accesso attraverso la scala antincendio posta sul cortile non è idoneo ad un transito regolare e non consente lo svolgimento dell’attività istituzionale dell’Ente». Come si legge nello stesso atto, l’ingresso principale di via De Gasperi, è tuttora interdetto, «sbarrato da transenna provvisoria in ferro ancorata alla balaustra ed al muro…».






L’Ipab nel ricorso chiede, pertanto, che al giudice ordinare alla cooperativa "Ambiente e Benessere" di consentire alla opera pia di accedere al primo piano dell’immobile, di proprietà della stessa opera pia, e «di autorizzare, in difetto, l’Ufficiale Giudiziario ad eseguire a semplice istanza dell’odierna ricorrente, le operazioni sopra descritte, con spese a carico della Cooperativa resistente».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 marzo 2015

lunedì 23 marzo 2015

Aperta a Giarre una mostra interattiva di scienze

Inaugurata, nell' Istituto superiore Fermi-Guttuso, “Un mondo di paradossi”  mostra di scienze “Sperimentare Giocando, conoscere sperimentando” giunta quest’anno alla V edizione. L’esposizione, organizzata dalla sezione di Giarre-Riposto dell’A.I.F., associazione per l’insegnamento della fisica, vede la partecipazione di numerosi istituti scolastici dell’hinterland che espongono propri lavori (exhibit) presentati dagli stessi studenti. Espositori d’eccezione, quest’anno il Laboratorio nazionale del Sud di Catania e la STMicroelettronics di Catania.




Nao, robot umanoide, uno dei protagonisti della mostra
Il prof. Antonino Pennisi, segretario della sezione di Giarre Riposto dell’Aif, Associazione italiana per l’insegnamento della fisica, ha spiega: «La caratteristica principale di questo tipo di mostre è l’interattività. I visitatori sono inviati a prendere parte attiva durante il funzionamento degli exhibit e porsi delle domande. Successivamente viene data loro la spiegazione di ciò che accade. Nella mostra si trovano gli exhibit preparati dalla nostra sezione Aif e quelli delle varie scuole partecipanti al concorso “Costruiamo un exhibit”. Tema di quest’anno è un mondo di paradossi».
La mostra resterà aperta sino a mercoledì 25 marzo, dalle 9 alle 13.
Maria Gabriella Leonardi

Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 marzo 2015

domenica 22 marzo 2015

#Giarre, attivato lo sportello per i diritti umani

Attivato nel Comune di Giarre lo “Sportello per la promozione dei diritti umani”, nato grazie alla sinergia tra l'assessorato alle pari opportunità, retto da Piera Bonaccorsi, in collaborazione con Amnesty International - Gruppo Italia 72.
Lo sportello offre informazioni, gratuitamente, riguardanti i diritti delle donne immigrate vittime di violenza, di sfruttamento e bisognose di attività di informazione, orientamento, inclusione e formazione. «Lo sportello – spiega l’assessore Bonaccorsi – nasce dal Protocollo d’intesa firmato lo scorso mese di ottobre e si inserisce, ampliandole, nell’ambito delle attività dello sportello di ascolto per donne vittime di violenza “Maria Rita Russo”».


#Giarre, l'ospedale (e non solo) infiamma il Consiglio comunale

Un Consiglio comunale decisamente infiammato e con vari colpi di scena quello di giovedì sera a Giarre. In apertura di seduta, il consigliere Salvo Camarda, capogruppo di "Giarre futura", ha letto un documento in cui il suo gruppo chiede al sindaco chiarezza sulla realizzazione del programma dopo che, con la costituzione del gruppo Articolo 4, in Consiglio non si ha più contezza dei confini della maggioranza. Camarda ha chiesto al sindaco di avviare una verifica politica e ha dichiarato che "Giarre Futura" voterà solo gli atti veramente utili per la cittadinanza.
La seduta si è infiammata sulla questione ospedale. Il presidente della commissione ospedale Tania Spitaleri ha illustrato la controproposta che il sindaco Roberto Bonaccorsi ha presentato, giovedì mattina, all’assessore regionale alla salute Lucia Borsellino per salvare il salvabile dell’ospedale di Giarre. Ne è seguito un acceso dibattito tra chi ritiene che sarebbe stato più opportuno investire i fondi possibili per salvare il pronto soccorso considerato che anche i posti letto per acuti non possono stare in un presidio senza pronto soccorso e chi, invece, come il presidente Francesco Longo, che, messo da parte il ruolo di presidente, ha dichiarato che è meglio che il pronto soccorso chiuda visto che all’interno mancano i mezzi e le condizioni affinchè il personale possa lavorare in sicurezza, e ogni paziente grave che arriva è a rischio. «Per anni ho sognato un pronto soccorso di eccellenza – ha rimarcato Longo – ma ora non mi sento con la coscienza a posto a dire alle persone che ci batteremo per tenere aperto un pronto soccorso che non è degno di questo nome. Purtroppo abbiamo dovuto subire questo scippo».
Longo durante il suo intervento
Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha precisato che c’è una precisa responsabilità politica: il pronto soccorso è, infatti, stato chiuso dal governo Crocetta e che quanto chiesto nella proposta dei sindaci era l’unica possibilità ed è stato ottenuto anche dopo la protesta all’interno dell’ospedale.
Archiviato l’argomento ospedale, il Consiglio ha votato le variazioni di sagoma di due immobili e il piano di lottizzazione relativo all’angolo tra la via Luminaria e la via San Matteo che, nell’ambito dei lavori per la rotatoria, sarà allargato con lo spostamento dell’abbeveratoio.

sabato 21 marzo 2015

Ospedale di #Giarre: ci possiamo fidare dell'assessore Borsellino?

Ospedale di Giarre, ieri mattina il sindaco Roberto Bonaccorsi ha incontrato a Palermo l’assessore regionale alla salute, Lucia Borsellino. Come detto, infatti, nei giorni scorsi, è in corso tra il Comune, l’Asp e la Regione un’interlocuzione con al centro una controproposta dei sindaci che evita la dismissione del presidio e che ieri è stata presentata all’assessore Borsellino.
All’incontro hanno partecipato il presidente della commissione consiliare sull'ospedale, Tania Spitaleri, il direttore generale dell'Asp di Catania, Ida Grossi, il direttore sanitario, Franco Luca, e tecnici dell'assessorato.  
Presupposto della controproposta la correzione del famigerato «refuso» del decreto assessoriale pubblicato sulla Gurs n. 4 del 23 gennaio 2015 che assegna al presidio di Giarre solo 16 posti letto. I sindaci propongono, invece, l’assegnazione di 73 posti letto 73 tra acuti e post acuti.
Altre richieste dei sindaci (alcune già rese note nei giorni scorsi) riguardano la “rifunzionalizzazione” del pronto soccorso in Punto di emergenza medica. Chiesta anche la  medicalizzazione delle ambulanze del 118 al fine di garantire il trasporto dell’emergenza in sicurezza, fino al pronto soccorso più idoneo. Le ambulanze devono essere disposte sul territorio, con presenza costante nell’arco delle 24 ore, in modo da poter raggiungere in breve tempo l'intera area di competenza. Giarre, Riposto, Mascali e Fiumefreddo, dovrebbero avere ciascuno una propria ambulanza; altre due ambulanze dovrebbero coprire una i comuni di Milo-S.Alfio, la seconda i comuni di Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia. Per l’estate sono state chieste ulteriori due ambulanze. L’equipaggio dell’ambulanza dovrà essere composto da un medico specializzato in emergenza e rianimazione, un infermiere dell'emergenza, un autista-soccorritore, in grado di stabilizzare il paziente sul posto prima dell’invio al pronto soccorso.
I 73 posti letto richiesti dovranno così essere ripartiti: n.20 territoriali, n.15 psichiatria, n.5 indistinti medici, n.5 indistinti chirurgici, n.12 disturbi alimentari, n.16 lungodegenza. Chiesta poi l’istituzione di un servizio territoriale di cardiologia, utilizzando i cardiologi dell’ospedale, l’acquisto di un apparecchio radiologico telecomandato e di un ecografo di ultima generazione con l’attivazione del relativo servizio diagnostico e la realizzazione di un centro regionale per il trattamento dei disturbi alimentari in età adulta e adolescenziale.
Come riferisce una nota del Comune, l'assessore Lucia Borsellino ha accolto la proposta avanzata, con particolare riguardo per la pregiudiziale alla base del documento, ovvero il mantenimento a Giarre di 73 posti letto, e l'interlocuzione è stata giudicata positivamente dal sindaco Roberto Bonaccorsi e dal consigliere Tania Spitaleri, che hanno rimarcato la rilevanza del risultato ottenuto, essenziale in vista del rilancio dell'ospedale, evitandone lo smantellamento.


venerdì 20 marzo 2015

Giarre, il 21 marzo primo giorno...del bicentenario

Si intitola “La primavera accende le piazze del Bicentenario”: la giornata di apertura delle celebrazioni del Bicentenario del Comune di Giarre prevista per sabato 21. Ieri la presentazione in Municipio alla presenza del sindaco Bonaccorsi, della giunta e dei membri dei comitati organizzativi.  Ospite di punta sarà il cantante Giovanni Caccamo, vincitore della sezione “Nuove proposte” all’ultimo  Festival di Sanremo. Alle 19 in tutte le piazze gli alunni delle scuole accenderanno i Bracieri del Bicentenario, al suono dello scampanio di tutti i campanili della città. Dopodichè nel centro cittadino  convergeranno diversi cortei, fra cui quello dei figuranti Palio dei Normanni di Piazza Armerina e quelli dei gonfaloni dei Comuni della ex Contea di Mascali: Riposto, Mascali, Milo, Sant’Alfio, Santa Venerina.



Alle ore 20, in piazza Duomo, verrà accesa la fiamma del Bicentenario.
 Alle 17.30, nella sala Messina sarà inaugurata la mostra dell’archivio Galati, “Viaggio fotografico nella città di cinquant’anni fa”.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 marzo 2015

Al 3°ististuto comprensivo di #Giarre, progetto "Sicurezza a scuola e protezione civile"

Il 3° istituto comprensivo, diretto dalla prof. Rossana Maletta, ha aderito al progetto “Sicurezza a scuola e Protezione Civile” sviluppato dal Dipartimento regionale della Protezione civile. Il progetto vuole aiutare a convivere con i principali rischi presenti nel nostro territorio, attraverso la conoscenza di norme comportamentali a scuola e procedure di emergenza ed evacuazione dell’edificio scolastico; l’iniziativa punta anche a far conoscere le attività della Protezione civile, attraverso le sue strutture operative, ai vari livelli, nell’assistenza a studenti e cittadini nel dopo emergenza e nelle successive fasi di rientro alla normalità.
Oltre all’attività  formativa rivolta agli studenti, ai docenti e al personale non docente, il progetto prevede anche la partecipazione alla simulazione delle evacuazioni dagli edifici scolastici “G. Macherione” e “G. Verga”, coordinate dall’ing. Marcello Pezzino e dall’ing. Pietro Marano della U.O.B. S8.01,  al fine di verificare, ed eventualmente affinare, tali procedure.


giovedì 19 marzo 2015

Al Centro per l'impiego di Giarre si parla di Garanzia giovani con i rappresentanti della Cna

Le opportunità di lavoro per i giovani offerte dal progetto “Garanzia Giovani” sono state il tema di un incontro tenutosi, lunedì pomeriggio, nella sala conferenze del Centro per l'impiego di via Veneto, a Giarre. Vi hanno partecipato rappresentanti delle sedi territoriali della provincia di Catania della Cna, Confederazione nazionale per l'artigianato. Presente anche Andrea Milazzo, segretario provinciale della Cna.  
A illustrare le peculiarità di “Garanzia giovani” la dirigente del Centro per l’impiego, Nerina Patanè, e le dottoresse Patrizia Caudullo e Rossella Pennisi, due esperte di Italia Lavoro, partecipata del Ministero del lavoro.
«Questo incontro, così come altri – spiega la Patanè – serve per aiutare le associazioni datoriali a rendersi conto di come il progetto “Garanzia giovani” può produrre effetti sul nostro territorio. In gioco c’è lo sviluppo territoriale e l’occupazione dei giovani dai 15 ai 29 anni. Occorre muoversi in quanto la Comunità europea non attende e vuole vedere risultati e se non ne vedrà le somme non spese torneranno alla Comunità europea, con grave danno non solo per la Sicilia ma soprattutto per i giovani che, ancora una volta, si vedrebbero illusi per attività che potevano dare loro uno sbocco lavorativo e che, invece, per l’ennesima volta, si rivelano illusioni.
Noi – continua la Patanè - non vogliamo questo e a tal fine stiamo organizzando con le organizzazioni datoriali degli incontri perché si conosca bene la normativa.

Chiusura pronto soccorso di #Giarre, la Rete rinuncia ad incontrare Caudo

Ospedale di Giarre: salta l’incontro della Rete delle associazioni con Giuseppe Caudo per volontà della stessa Rete che, dopo gli ultimi fatti, ha ritenuto inutile questo faccia a faccia.
L’incontro con Caudo, membro dell’ufficio di Gabinetto del Governatore Crocetta, doveva approfondire le intenzioni della Regione sull’ospedale di Giarre. Vi dovevano partecipare Francesco Candido, (Confcommercio Giarre), Francesco Camuglia, (associazione “Madre Teresa”), Salvatore Garraffo, (Centro di aiuto alla vita), Angelo D’Anna, (Città Viva), Armando Castorina (Confcommercio Giarre e  Città Viva), Ezio Epaminonda, (associazione Esonemea), Andrea La Ganga, (associazione L’Agorà). Ma dopo l’annuncio della chiusura del pronto soccorso di via Forlanini i membri della Rete hanno scritto una lettera a Caudo: «Rinunciamo ad incontrarla perché non condividiamo il percorso che avete intrapreso che sovverte precedenti ipotesi sul futuro del nostro ospedale e ne decreta la fine. Giarre e l'hinterland per la posizione logistica e la popolazione servita dall'ospedale avrebbe tutti i parametri per essere preservato e se si pensa di far confluire su Acireale la sua utenza si genereranno disservizi e mala sanità già in questi mesi sperimentata.


mercoledì 18 marzo 2015

#Giarre, non si riesce ad eleggere i presidenti di due commissioni. "Rinunciamo al gettone di presenza?". "No"

Nulla di fatto neanche ieri mattina, in  municipio, per l'elezione dei presidenti e dei vice di IIª e Vª commissioni consiliari, la prima competente su “attività produttive”, la seconda su lavori pubblici.
Da settimane, ormai, queste due commissioni sono bloccate perché non si riesce ad eleggerne i presidenti. Manca l'accordo politico tra i vari componenti: i consiglieri rimasti fedeli al sindaco, i consiglieri che, invece, hanno formato il gruppo di articolo 4 e i consiglieri che non appartengono a nessuna delle due parti: ognuno è arroccato nella propria posizione e cerca di fare uscire allo scoperto gli altri.


#Giarre, collaudate le mastodontiche tribune del campo di atletica leggera

Anche se in questi mesi è ufficialmente chiusa, la pista di atletica, ogni giorno, maltempo permettendo, è frequentata da  qualcuno viene qui ad allenarsi, anche a costo di dovere scavalcare un muretto. Impossibile togliere questo spazio ai giarresi! La fruizione di questo spazio potrà crescere. Nell’ambito, infatti, dei lavori per l’elisoccorso, l’offerta migliorativa ha previsto anche il collaudo statico della mastodontica tribuna inagibile, forse la più famosa incompiuta giarrese. Questa montagna di cemento armato sinora non era stata collaudata. Le scale delle gradinate sono troppo strette per essere salite e per questo non sono agibili; ma le stanze sottostanti alle tribune da anni vengono utilizzate. D’ora in poi l’uso di questi locali potrà avvenire in regola: il collaudo statico era, infatti, il presupposto base per una qualunque fruizione pubblica a norma di questi locali.



A proporre per primo, nei mesi scorsi, il collaudo di queste tribune, in seno alla V commissione consiliare, è stato il consigliere Gabriele Di Grazia, uno dei sei consiglieri di Articolo 4, compagine che ha scombussolato ultimamente il Consiglio comunale.
«La cittadinanza – dichiara Di Grazia -ha già scelto l'utilizzo di questa struttura e ne ha fatto un centro aggregativo sportivo e sociale. È necessario quindi far sì che diventi un parco urbano come tanti ne esistono al Nord in aree industriali dismesse. Un punto di partenza occorreva comunque per sfatare le "leggende metropolitane": il collaudo delle tribune. Adesso che è stato ottenuto bisogna andare avanti e lavorare. Due anni fa quando ho chiesto il collaudo della struttura sembrava raccontassi una barzelletta ma non è stato così. Adesso bisogna, in collaborazione con la città tutta e in maniera fattiva, segnare un altro punto per restituire questo spazio alla città».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 marzo 2015

martedì 17 marzo 2015

Chiusura pronto soccorso di #Giarre, c'è chi dice "no"

Una cinquantina circa di persone, ieri mattina, pur essendo domenica, hanno voluto manifestare, pacificamente, dinanzi all’ospedale di Giarre la loro contrarietà alla chiusura del pronto soccorso, annunziata sabato, ad Acireale, dal direttore sanitario dell’Asp, Franco Luca. Tra i presenti non solo la consapevolezza che un territorio che in estate supera i 100mila abitanti non può restare sguarnito di un pronto soccorso, ma anche la cognizione dei problemi del pronto soccorso acese, che ora dovrà servire un territorio molto più ampio.


lunedì 16 marzo 2015

Giarre, niente più codici rossi al pronto soccorso di Giarre. Sindaco: chiediamo implementazione di altri servizi

Il futuro di quello che sino ad oggi abbiamo chiamato “ospedale” lo si sta, forse, disegnando in questi giorni in cui è in corso un’interlocuzione dei sindaci del distretto socio-sanitario con l’Asp di Catania. L’esito di questa interlocuzione dovrà poi passare al vaglio della Regione. Il punto di partenza è l’attuale condizione in cui versa il nosocomio e per questo nelle richieste contenute in una controproposta elaborata e condivisa dai sindaci del distretto è chiaro che non si poteva più riottenere quanto ormai definitivamente perso. Il pronto soccorso è “chiuso” o “rifunzionalizzato”? Aldilà delle parole, nei fatti un paziente grave, in codice rosso, non sarà più trattato a Giarre ove il pronto soccorso non dispone, ormai da anni, dei servizi, dei reparti a supporto. E questo per la sicurezza del paziente. Il pronto soccorso di Acireale sarà quindi il punto di riferimento anche per i pazienti dell’hinterland giarrese. Come chiedere, d’altra parte, il potenziamento del pronto soccorso se nell’ospedale mancano i reparti di supporto? «A fronte di un cartello con la dicitura pronto soccorso – spiega il sindaco Roberto Bonaccorsi - di fatto da molti anni esso non disponeva delle risorse tecnologiche, strumentali e dei requisiti organizzativi minimi per essere classificato come tale. Nella veste di rappresentante dell'assemblea dei sindaci del distretto sanitario, nella proposta che si è presentata all'Asp, partendo dalla pregiudiziale del mantenimento dei 73 posti letto, si è cercato di aumentare il livello di sicurezza e il diritto alla salute dei cittadini, avendo consapevolezza che quanto “scippato” negli anni per l’ignavia di chi non ha saputo difendere il diritto alla salute del distretto, non poteva più essere ripristinato.




Abbiamo rivisto i servizi chiedendone, tra l’altro, un’implementazione, prendendo atto della situazione dell’ospedale, pensando a servizi alternativi come, ad esempio, in tutti i comuni la presenza di un’ambulanza medicalizzata con un medico esperto in rianimazione e stabilizzazione del paziente, un infermiere e un autista soccorritore. In tal modo si accrescono i diritti alla salute».
L’interlocuzione è ancora in corso tra l’Asp e i sindaci, alla ricerca del risultato massimo possibile, per un territorio che da anni ha visto solo minimizzarsi il proprio ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 marzo 2015

Giarre, centri incontro anziani: ad Altarello si cerca locale, a Peri si sta per consegnarne uno

Il Comune di Giarre sta cercando un locale nella frazione di Altarello idoneo ad ospitare il centro incontro anziani. «Dobbiamo restituire ai proprietario il locale che abbiamo usato sinora – spiega l’assessore alle politiche sociali, Giovanni Finocchiaro- . Per questo stiamo cercando nuovi spasi.
Nel centro incontro di Altarello – prosegue l’assessore - si incontrano tra i venti ed i trenta anziani che qui amano giocare a carte. Per loro il centro è soprattutto un luogo di socialità. Ci tengo tanto che Altarello abbia un centro incontro, dato che è una frazione lontana dal centro cittadino, così come lo sono Carrubba e San Giovanni Montebello. Per questo ci siamo attivati subito».
Frattanto, ormai manca davvero poco affinchè anche la frazione di Peri abbia finalmente il proprio centro incontro anziani, così come avviene nelle altre frazioni.


domenica 15 marzo 2015

#Giarre per la prima volta la tassa dei riufiti sui garage

Per la prima volta a Giarre i cittadini proprietari o detentori di garage, o locali analoghi, hanno ricevuto dal Comune la richiesta di pagamento della Tassa sui rifiuti. Un’amara sorpresa che ha scatenato un comprensibile malcontento visto che la tassa sui rifiuti a Giarre è notoriamente tra le più alte della provincia se non addirittura, come sostengono alcuni, d’Italia. Ieri il Comune ha voluto fare chiarezza con un comunicato che spiega la legittimità di questa tassa. «Si tratta di una diretta conseguenza delle modifiche, apportate nel 2014, alla normativa sul tributo in questione - spiega la nota -. Il comma 641, dell’articolo 1, della legge di stabilità per il 2014 (L. 147/13) individua quale presupposto della Tari (Tassa rifiuti) il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani».
L’aspetto più odioso è che il presupposto della tassa è il possesso o la detenzione di questi locali, a prescindere dal fatto che il contribuente ne faccia uso o no, produca rifiuti o meno. E questo vale per il garage e per estensione anche per autorimesse, box, cantine e soffitte. Principio che è stato poi confermato dai Supremi Giudici con la sentenza n. 33 del 7 gennaio 2015.



La domanda allora è: il comune di Giarre poteva evitare questo ulteriore balzello? Il sindaco Roberto Bonaccorsi ci ha spiegato come ha proceduto il Comune: «Al fine di adempiere al dettato normativo nella ripartizione dei costi del servizio – ci ha detto - si è definita, una distribuzione tra utenze domestiche e non domestiche che tenesse conto della maggiore produzione di rifiuti delle utenze non domestiche rispetto a quelle domestiche, ovviamente in termini proporzionali. Il tutto a gettito immutato. Il calcolo complessivo della superficie dei garage è stata determinata sulla base delle superfici complessive di garage, autorimesse, box, cantine e soffitte, come risultanti dai dati disponibili presso l'Agenzia del Territorio.
Al fine di compensare la riduzione delle tariffe delle utenze domestiche (da € 4.35 al mq ad € 4.01 al mq), che ha comportato una riduzione di gettito di circa € 350mila, si è ripartito tale importo per la superficie complessiva dei "garage" (circa 200.000 mq) determinando pertanto una tariffa pari ad € 1,8 al mq».

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 marzo 2015

Giarre, Articolo 1: uno spazio della zona artigianale per l'imprenditoria giovanile

 Un bando di concorso aperto alle imprese per assegnare, gratuitamente, al progetto meritevole di finanziamento uno degli spazi
ancora liberi della zona artigianale di Trepunti. E’ l’originale proposta avanzata dall’associazione “Articolo 1”, presieduta da
Alfredo D’Urso che, nei giorni scorsi, ha incontrato il sindaco Roberto Bonaccorsi per discutere di varie questioni.
Secondo "Articolo 1" il progetto da selezionare dovrebbe essere scelto
in base al numero dei soggetti coinvolti, all’età media (che dovrebbe
essere inferiore ai 35 anni), alla commerciabilità dei prodotti che si intende realizzare.
Lo scopo dell’iniziativa è lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.


sabato 14 marzo 2015

Giarre, inizia il conto alla rovescia per l'apertura delle celebrazioni per il bicentenario

 E’ iniziato il conto alla rovescia per l’apertura delle celebrazioni per il bicentenario dell’istituzione del Comune di Giarre. Siamo a meno 9 visto che la data inaugurale è il 21 marzo, primo giorno di
primavera, scelto non a caso dall’amministrazione e dal comitato
esecutivo per dire che il bicentenario non vuole essere un momento di nostalgia ma un tempo di rinascita della città.
Questo pomeriggio, alle ore 18, nella sala Romeo l’amministrazione incontrerà i rappresentanti delle associazioni che, nei mesi scorsi, hanno proposto di realizzare delle attività durante quest'anno. Nei giorni scorsi, si è già tenuto un primo lungo incontro in cui il vicesindaco Salvo Patanè, gli assessori Antonino Raciti e Piera
Bonaccorsi e il presidente del comitato esecutivo Paolo Patanè hanno
discusso del bicentenario con i rappresentanti delle associazioni.
Come ci riferisce il vicesindaco Salvo Patanè, sono tanti i momenti fortemente simbolici previsti per il 21 pomeriggio. A partire dall’inaugurazione, nella sala Messina, di una mostra fotografia, che attinge dall’archivio Galati, sulle celebrazioni tenutesi a Giarre per il 150° di istituzione del Comune. Al tramonto, in ogni piazza cittadina sarà acceso un braciere. Da ogni piazza ci si sposterà poi verso il centro. Dal palazzo di città partirà un corteo con i gonfaloni dei comuni che prima erano uniti con Giarre. Il corteo si dirigerà verso piazza Duomo. Qui è prevista una esibizione del palio dei Normanni di Piazza Armerina. In piazza Duomo vi sarà un grande braciere che sarà acceso con i fuochi provenienti dalle altre piazze e dalle tre fiaccole che negli anni ’60, in occasione delle olimpiadi a Roma, furono portate da tre teodofori giarresi: Isidoro Di Grazia, Bruno Incardona e Gino Trovato. Le fiaccole saranno portate dagli ultimi due, ancora viventi, e da Gabriele Di Grazia, figlio di Isidoro.
Sempre il 21 marzo sono previste le esibizioni della corale polifonica Jonia, la più antica della Sicilia, e di Giovanni Caccamo vincitore della sezione Nuove proposte all’ultimo festival di Sanremo.
Nell’incontro a Sala Romeo le consulte sono state messe al corrente delle intenzioni dell’amministrazione.


venerdì 13 marzo 2015

#Giarre, come organizzare una consegna ordinata delle case popolari della ex via Carducci: chi entrerà dove?


#Giarre, in due scuole, rami potati per giorni rimasti nel cortile

Il plesso Lambruschini
I rami nel cortile
L'associazione "E' possibile" di Giarre, sodalizio che a livello
nazionale fa capo all'onorevole Pippo Civati, segnala che nelle  settimane scorse nella la struttura scolastica di Altarello che
comprende il plesso elementare Lambruschini e la scuola dell'infanzia
J. Piaget, appartenenti al 2° circolo di Giarre, il personale del Comune ha provveduto a far eseguire la potatura degli alberi. 

L'assessore Raciti
Il servizio però non è stato completato, e tutti i rami, anche di medie e
grosse dimensioni, per giorni non sono stati rimossi.
Ieri, in una nota diffusa on line, l’associazione ha rilevato che, oltre a costituire una fonte di pericolo per i bambini, questi rami occupano molta parte di uno spazio già modesto che i bambini possono sfruttare per piccoli momenti di svago al di fuori delle mura
scolastiche. Lo stesso spazio è, tra l’altro, usato anche dai genitori come parcheggio nell'attesa dell'uscita dei propri figli.
Il responsabile dell'associazione, Luigi Magaraci, ha, quindi, chiesto che chi di dovere si attivasse per risolvere al più presto questo piccolo problema. «In quale famiglia – chiede l’associazione - il benessere dei più piccoli non viene anteposto ad ogni altra
esigenza?».


Giarre, si riuniscono due commissioni, ma l'attività istituzionale del Consiglio è in stand by

Sono state convocate per venerdì 13 marzo la Iª commissione consiliare permanente “Affari generali”, che si riunirà alle ore 9, e la IIIª commissione “Bilancio e finanze” che si riunirà alle ore 11,30. Sia la Iª commissione, adesso presieduta da Patrizia Lioni, che la IIIª, adesso sotto la guida di Carmelo Strazzeri, in questa prima seduta programmeranno i lavori.
Ma per il resto l’attività consiliare sta attraversando una sorta di stasi. La scorsa settimana non si è riusciti ad eleggere, non riuscendo a raggiungere quorum, i presidenti e i vice della IIª competente su “Attività produttive” e Vª commissione, competente sui lavori pubblici. In pratica i componenti di entrambe le commissioni sono rimasti arroccati nelle proprie posizioni per diverse votazioni, sino a quando è venuto a mancare il numero legale.

Giarre, conferenza sulle donne durante la seconda guerra mondiale

Anche se nelle retrovie e mai al fronte, le donne avuto un ruolo importante durante la grande guerra, ma di loro i libri di storia non parlano. Se n’è parlato invece, ieri nella sede dell’associazione l’Agorà grazie alla “Le donne nella grande guerra: il non detto della storia” tenuta dalla prof.ssa Anna Castiglione Garozzo che spiega: «Dalle spie alle prostitute alle portatrici di gerle, enormi ceste cariche di divise, polvere da sparo, o pane: le donne svolgevano un ruolo rischiosissimo.


mercoledì 11 marzo 2015

#Giarre, la giunta comunale ha nominato il segretario comunale Rossana Manno presidente del comitato unico di garanzia

La giunta ha nominato il segretario comunale Rossana Manno presidente del comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. La Manno succede al precedente segretario generale  Aldo Motta che era stato nominato presidente dello stesso comitato dalla precedente giunta municipale a marzo del 2012. L’incarico di presidente è gratuito e le funzioni vengono svolte in orario di lavoro.
Il comitato unico di garanzia viene previsto nelle pubbliche amministrazioni dalla legge 183/2010. Obiettivi del comitato sono quelli di assicurare, nell’ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, garantendo l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazioni. Il comitato deve, altresì, favorire, l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l’efficienza delle prestazioni lavorative, anche attraverso la realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione.


Infine, compito del comitato è razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione della pubblica amministrazione anche in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 10 marzo 2015

martedì 10 marzo 2015

A #Giarre un convegno sulla bellezza "eterna"

In una sala Messina gremita, ieri pomeriggio, si è tenuto il convegno “L’eterna bellezza – il culto della bellezza fra mito e scienza”, promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità del comune di Giarre, dall’Associazione italiana donne medico e dall’Ordine dei Medici di Catania. «Insieme al progetto per le scuole in occasione della giornata delle donne – afferma l’assessore alle pari opportunità Piera Bonaccorsi – ho voluto abbinare, con l’associazione italiana donne medico e all’ordine dei medici, a cui appartengo, questo convegno sulla bellezza, sulla medicina estetica, sul trucco psicologico, pro e contro, partendo dal presupposto che se si sta bene con se stesse, anche nell’aspetto esteriore, si sta bene dentro. Quindi vogliamo parlare delle tecniche più moderne per combattere l’invecchiamento, dato che si è allungata l'età media».

A #Giarre Rita Borsellino ospite della Fidapa

Rita Borsellino è stata, venerdì, ospite d’eccezione della Fidapa di Giarre, presieduta dalla prof.ssa Mariarosa Tedesco. L’ex deputato europeo, e sorella del giudice Paolo, è stata relatrice della conferenza “Contemporaneamente donna”, tenutasi nel salone degli specchi, sul tema nazionale “Ruolo e finalità delle associazioni femminili in una società in rapida e continua evoluzione”.
Dopo i saluti del sindaco Roberto Bonaccorsi, del sen. Giuseppe Pagano e dell’assessore alle pari opportunità Piera Bonaccorsi, la presidente Tedesco ha affermato di avere sempre avuto in mente di trattare, per la giornata internazionale della donna, la tematica “contemporaneamente donna”. L’anno scorso, la Fidapa si è occupata di toponomastica femminile, denominando due plessi scolastici giarresi, uno a Maria Lei Montalcini, un altro a Maria Grazia Cutuli.  Quest’anno il tema, declinato nelle aree politica e democrazia, scienza e innovazione, sviluppo, ricerca, ha trovato sintesi nella persona di Rita Borsellino.


lunedì 9 marzo 2015

All'Avis #Giarre Riposto oltre 2mila euro dal 5 x 1000

E’ pari a 2mila820,70 euro l’importo pervenuto, per l’anno 2011, all’Avis intercomunale Giarre–Riposto dal 5×1000. Una notizia che suscita la gratitudine del presidente Agatino Grassia che, in una nota, dichiara: «Non posso che ringraziare coloro i quali hanno creduto nella nostra opera e nel nostro spirito e sono lieto di comunicare che questa somma sarà destinata al potenziamento della dotazione tecnica del centro locale. Questo ci consentirà di mettere a disposizione strumenti ancora più funzionali, per incoraggiare la donazione. Tra i nostri obiettivi per il 2015  - continua Grassia - anche l’aumento del numero dei donatori periodici di un ulteriore 3% e l’istituzione di un punto di prelievo in aferesi per la donazione del plasma».