giovedì 26 febbraio 2015

Sindaco si trasferisce dentro l'ospedale, per verificare mantenimento impegni presi da Regione

Da questa mattina il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, trasferisce  il suo quartiere operativo nell'ospedale per monitorare, di presenza, il mantenimento degli impegni assunti dalla Regione per il nosocomio di via Forlanini. In ospedale, il primo cittadino riceverà anche le persone che quotidianamente deve incontrare.
L'iniziativa è stata concordata con la commissione consiliare straordinaria sull'ospedale e il distretto sanitario, presieduta da Tania Spitaleri, e viene dopo un anno di comunicazioni a dir poco contraddittorie da parte della Regione.
Un anno fa l'assessore Lucia Borsellino, in visita al "S.Giovanni di Dio e S.Isidoro" ha fatto alcune promesse agli amministratori. Tra cui il potenziamento del pronto soccorso e un finanziamento di 6milioni di euro per l’acquisto di nuove apparecchiature e la ristrutturazione dei locali. Assicurazioni confermate un mese dopo a Catania in un incontro tra assessore regionale, commissione regionale sanità e amministratori locali.


mercoledì 25 febbraio 2015

A #Giarre docenti da tutti i Licei scientifici dell'isola per un corso sulle novità della seconda prova scritta all'esame di maturità

Docenti provenienti da tutti i Licei scientifici della Sicilia, e anche da alcuni istituti tecnici, da ieri e sino a domani si ritrovano nel Liceo Statale “Leonardo” per partecipare a un corso di formazione su “La seconda prova scritta dell’esame di Stato nei Liceo Scientifici. 
Il Liceo giarrese è scuola polo per gli interventi formativi del personale docente delle scuole secondarie di 2°grado in ambito matematico scientifico. Prestigioso per l’istituto scolastico giarrese ospitare questo corso: «Il Liceo “Leonardo” – spiega la dirigente scolastica Carmela Sciré - è stato individuato, sulla base di una candidatura, per le esperienze maturate nella formazione in ambito matematico, essendo stato anche presidio M@t.abel».
Il corso si tiene mattina e pomeriggio. Il programma di oggi prevede l’intervento della professoressa Josette Immé, del dipartimento di fisica e astronomia dell’Università di Catania e coordinatore nazionale del piano laureee scientifiche, Fisica-Miur che parlerà del ruolo della fisica moderna nei nuovi Licei.Il prof. Vincenzo Branchina, del Dipartimento di Fisicae Astronomia dell’ateneo catanese, parlerà della crisi della fisica classica e della fisica quantistica. Il prof. Francesco Riggi, sempre del Dipartimento di Fisica e di astronomia dell’Università di Catania, tratterà “Un approccio sperimentale di alcuni aspetti della fisica moderna in ambito scolastico”.



Domani toccherà al prof. Massimo Esposito, dirigente tecnico del Miur, illustrare cosa cambierà negli esami di stato 2015, la struttura della prova scritta di matematici: dubbi e proposte.
Dal 3 al 5 marzo sono previste altre tre giornate di formazione. Sarà la volta anche di una simulazione della prova scritta di matematica e della presentazione dei risultati di un’indagine nazionale sulla prova scritta di matematica agli esami di stato di Liceo scientifico che saranno presentati dalla prof.ssa Tiziana Bindo, esperta del Miur.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 febbraio 2015

martedì 24 febbraio 2015

Crocetta a #Giarre

Un tavolo tecnico con gli artigiani sul Testo unico sulle attività produttive, già in esame all’Ars, il mantenimento dell’ospedale di Giarre e anche l’interessamento per sbloccare i fondi per i lavori nel Duomo. Sono tante le attese che ha suscitato ieri, al teatro Rex, il governatore Rosario Crocetta all’incontro promosso dall’Unione liberi artigiani- Claai, dinanzi a un pubblico intervenuto malgrado il maltempo e che lo ha aspettato per tre ore; presenti in platea anche numerosi sindaci e parlamentari.
Gli artigiani al governatore hanno presentato una piattaforma di sviluppo fatta di proposte concrete, apprezzate dal governatore; tra queste rimettere in moto la Crias, la Cassa regionale per il credito alle imprese, indirizzare più fondi per l’apprendistato, intervenire sulla tassazione che soffoca le imprese.
«Stiamo conducendo una battaglia nella sburocratizzazione e semplificazione di nuove politiche del credito – ha detto, tra l’altro, il governatore -.  Nella programmazione 2014-20 abbiamo inserito direttive molto chiare per l’utilizzo di fondi europei nelle politiche di accesso al credito, considerato che le banche svolgono un’azione di “furto” nei confronti della Sicilia, visto che raccolgono ingenti risparmi dalle famiglie siciliane ma poi non prestano fondi perché considerano la Sicilia come un territorio in sofferenza sul piano finanziario. Dobbiamo capovolgere questa politica usando i nostri Enti, come la Crias, che però non vanno finanziati con le logiche del passato. Dobbiamo pensare a riformare gli enti degli artigiani e agricoltori: in passato i fondi investiti per dare prestiti alle aziende sono poi serviti per pagare la macchina burocratica».



Il presidente dell’Ula, Diego Bonaccorso, artefice dell’incontro, ha ringraziato Crocetta, ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico snello sui problemi degli artigiani, offrendo la collaborazione della categoria per l’auspicata azione di rinnovamento.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 febbraio 2015

Al via il bicentenario del Comune di #Giarre

Un’affollata conferenza stampa nel salone degli specchi ha segnato l’avvio delle celebrazioni per il bicentenario del Comune di Giarre. Presenti, quasi al completo, i due comitati appositamente costituiti, d’onore ed esecutivo, e finalmente si è potuta avere un’idea delle iniziative che caratterizzeranno quest’anno, a partire dalla collaborazione con i  festival di Taormina, del cinema di frontiera di Marzamemi, l’Inda di Siracusa e i teatri lirici dell’isola: il bicentenario sarà presente lì dove si svolgono e ospiterà concerti, rappresentazioni e tappe di questi eventi e di altri come l’infiorata di Noto e il palio dei Normanni di piazza Armerina. Tra le iniziative, si proverà ad attrarre qualunque iniziativa, fiera ed evento di promozione del “Marchio Etna” e tramite un raccordo con l’aeroporto, l’autorità portuale di Catania e la Camera di commercio si solleciteranno le aziende a sfruttare gli spazi del bicentenario per promuoversi. Prima concreta iniziativa sarà l’appello lanciato a tutti i cittadini per una  copia delle loro foto d’epoca della città, in vista di una futura mostra.




Cinque i pilastri tematici del progetto bicentenario: Giarre e l’isola; Giarre nell’isola; Giarre nei suoi spazi; Giarre tra Jonio ed Etna e gli orizzonti di futuribilità del bicentenario. «Non sarà solo un anno di ricorrenza – assicura il sindaco Roberto Bonaccorsi – sarà l’occasione per far diventare Giarre catalizzatore di eventi». «Fondamentale sarà il coinvolgimento della cittadinanza – aggiunge il presidente del comitato esecutivo, Paolo Patanè- sono a disposizione della cittadinanza per raccogliere idee, per coinvolgere nella storia delle storie. Dovrà essere un evento di tutte le piazze per sentirsi interiormente cittadini». Sebastiano Messina, giornalista di Repubblica, ha concluso: «E’ un’occasione straordinaria per risalire alle origini, appropriarci della nostra storia e legarla al futuro».
Si inizia il 21 marzo, primo giorno di primavera. Tra i primi appuntamenti, una mostra dell’archivio cine-fotografico “Galati” con le immagini delle celebrazioni del 150° anniversario di fondazione del Comune, celebrato nel 1965.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 febbraio 2015

lunedì 23 febbraio 2015

Giarre, compie due anni la mensa solidale "Madre Teresa"

Ha compiuto due anni di attività la mensa solidale “Madre Teresa di Calcutta”, allestita nei locali dell’Ipab casa di riposo “Marano” di Giarre. La ricorrenza è stata festeggiata con una festa a cui ha partecipato anche il vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, che ha gioito insieme ai volontari per questo nuovo traguardo.
Ringraziamenti ai volontari sono giunti anche dal presidente dell’Ipab Rosario Cotugno, che ha espresso gratitudine anche per le attività a supporto anche degli anziani della casa di riposo. Ai ringraziamenti si è unito padre Vittorio Sinopoli, cappellano della casa di riposo e parroco nella vicina chiesa “Regina pacis”. Lucia Leotta della Croce rossa ha indicato come unico neo di questi due anni l’assenza di collaborazione dalle istituzioni. 



Per il resto, positivo il bilancio tracciato dalla responsabile della mensa, Valeria Ferro soddisfatta sia per l’attività dei volontari che per le donazioni ricevute.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 febbraio 2015

Giarre, occorre rifare le commissioni consiliari

La conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale, ieri mattina, si è riunita in Municipio per calcolare la distribuzione dei consiglieri nelle cinque commissioni consiliari permanenti, più la commissione straordinaria d’indagine sull’ospedale e il distretto sanitario. Dopo l’allargamento del gruppo consiliare di “Articolo 4”, la sua federazione con il gruppo “Proposta popolare” e la conseguente scomparsa di alcuni gruppi formati da un solo consigliere la composizione delle commissioni non è più rappresentativa della nuova geografia determinatasi nell’assise consiliare giarrese. Per stabilire però i nomi dei membri di ogni commissione però bisognerà attendere la nuova seduta di Consiglio comunale, fissata dal presidente, Francesco Longo, per giovedì 26 febbraio alle ore 10 e avente come primo punto all’ordine del giorno proprio la ricomposizione delle commissioni consiliari.

domenica 22 febbraio 2015

Asp Catania interrompe bruscamente ambulatori attività di riabilitazione psicologica. Pazienti che seguivano psicoterapie allo sbando

Pazienti che seguivano psicoterapia sono rimasti abbandonati a sé stessi e si sono visti interrotti, dall’inizio dell’anno, senza preavviso, il servizio degli  ambulatori Arpot (Attività di  riabilitazione psicologica ospedale-territorio) dell'Asp di Catania. Si tratta di ambulatori attivati grazie a finanziamenti  appositi dell’Assessorato regionale  alla Salute, come previsto nell’ambito dell’intesa Stato-Regione, per cui, tramite un bando pubblico  erano stati selezionati 5 psicologi-psicoterapeuti ed un’assistente sociale. Ogni ambulatorio offre un percorso di accompagnamento per il paziente e la sua famiglia, dal momento della diagnosi della malattia infausta fino alle dimissioni protette, con invii ai competenti servizi territoriali.
Il servizio è stato interrotto lo scorso dicembre, lasciando in sospeso interventi con i malati e psicoterapie in corso, con grandi disagi per i pazienti e le loro famiglie. Si tratta di pazienti oncologici, pazienti colpiti da ictus o ischemie, pazienti affetti da gravi cardiopatie, donne che hanno subito un aborto o una morte intrauterina del feto. Adesso si ritrovano soli e chiedono aiuto e spiegazioni sull’improvvisa interruzione di questo servizio. «Io ho accettato a poco a poco la malattia – ci ha detto uno di loro - ciò che non accetto, invece, è la sofferenza dei miei familiari che sono stati brutalmente abbandonati. La loro serenità è la mia forza per combattere il male che mi sta consumando».




L’Arpot rientra nei livelli essenziali di assistenza e può contare su fondi regionali, vincolati, già erogati e disponibili. Per questo i pazienti non comprendono i motivi dell’interruzione del servizio. Peraltro i fondi se non verranno utilizzati, o non si raggiungano gli obiettivi previsti, dovranno essere restituiti.
La speranza è quindi che siano ripristinati questi ambulatori, visto anche che in varie occasioni i vertici dell’Asp hanno dichiarato di volere riattivare i servizi interrotti.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 febbraio 2015

Confcommercio #Giarre scrive al sindaco sul bicentenario

La Confcommercio di Giarre ha protocollato una lettera indirizzata al sindaco Roberto Bonaccorsi riguardante le celebrazioni per il bicentanario del Comune di Giarre e la costituzione dei due comitati che collaboreranno nell’organizzazione delle celebrazioni. «Da articoli di stampa - si legge nel documento - abbiamo appreso  che si è avviata la macchina organizzativa per  la celebrazione del bicentenario del nostro Comune, con la costituzione del comitato d’onore e del comitato esecutivo.  Nomi di tutto rispetto fanno parte dei predetti comitati anche se, con rammarico, notiamo l’assenza di figure del mondo produttivo della nostra città sicuramente protagonisti della storia e del presente del tessuto socio-economico della nostra comunità».


sabato 21 febbraio 2015

A #Giarre la ricomposizione delle commissioni consiliari

Nel Comune di Giarre si rifanno i conti per definire la nuova composizione delle commissioni consiliari, a seguito dell’allargamento da 2 a 6 membri del gruppo consiliare “Articolo 4”, federatosi con il gruppo “Proposta popolare”. Per oggi, alle ore 10, il presidente del Civico consesso giarrese, Francesco Longo, ha convocato una conferenza dei capigruppo con all’ordine del giorno la designazione dei componenti delle commissioni.
Dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale l’attività delle commissioni si è paralizzata in attesa della nuova composizione e anche del possibile cambio delle presidenze.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi dopo l’ultima seduta afferma di non avere avuto incontri politici, né i componenti di “Articolo 4” hanno sinora esternato dichiarazioni, che comunque sono attese. Come c’è attesa per capire che effetti avrà a Giarre l’atteso passaggio al Partito Democratico dei deputati regionali di “Articolo 4” Luca Sammartino e Valeria Sudano. Proprio nell’ultima seduta di Consiglio comunale tutti i componenti del gruppo “Articolo 4” hanno dichiarato la loro vicinanza all’on.Sammartino. Il gruppo “Proposta popolare”, formato da Orazio Scuderi e Vittorio Valenti ha dichiarato la propria vicinanza politica all’on.Sammartino e anche all’on.Sudano. Cosa accadrà nel momento in cui sarà ufficializzato il passaggio dei due deputati regionali al Pd? Il partito di Renzi da due consiliatura a Giarre ha solo un consigliere comunale, Tania Spitaleri: l’elettorato giarrese si è mostrato negli ultimi anni più spostato verso il centro-destra, tant’è che una coalizione di centro-destra ha eletto il sindaco Bonaccorsi. E’ possibile che consiglieri eletti in una coalizione di centro-destra passino al Partito democratico?

venerdì 20 febbraio 2015

Sindaco comunica decisioni commissione sanità all'Ars su ospedale Giarre: solo gli 8 consiglieri fedeli presenti

Le ultime sull’ospedale di Giarre e l’attuale quadro politico che si è configurato al Comune, dopo l’allargamento del gruppo consiliare “Articolo 4”, sono stati i due temi che si sono intrecciati ieri mattina, al Comune in occasione di una riunione di maggioranza che il sindaco Roberto Bonaccorsi ha convocato per comunicare le ultime vicende riguardanti il nosocomio di via Forlanini. La Commissione “Sanità”  dell’Ars, infatti, facendo seguito alla riunione del 20 novembre 2014 nella quale era stato ascoltato in audizione Roberto Bonaccorsi, in qualità di Presidente del Distretto sanitario n. 17 di Giarre, ha fatto proprie le istanze dei sindaci e ha deciso, all’unanimità, di chiedere al governo Crocetta la correzione del Piano ospedaliero pubblicato il mese scorso e di ripristinare i posti letto in tutti gli ospedali minori siciliani. Questa  decisione ripara al torto che si stava consumando nei confronti della comunità locale qualora quanto previsto dal Decreto del 14 gennaio 2015 - avente come oggetto  “Riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione Sicilia ” - avesse avuto attuazione.
Come spiega una nota del Comune, infatti, il Piano avrebbe azzerato i posti letto negli ospedali minori di Giarre, Ribera, Mazzarino, Noto, Leonforte, Barcellona Pozzo di Gotto, Salemi e Scicli prevedendone la chiusura entro tre anni. E questo contro il volere dei sindaci ed in difformità a quanto da sempre sostenuto dalla commissione “Sanità”.


giovedì 19 febbraio 2015

Giarre, si ricorda la figura del prof. Vincenzo Di Maggio


video

Terremoto Articolo 4, sindaco di #Giarre si dice sereno ma non esclude dimissioni

Si dice sereno e non esclude l’ipotesi delle dimissioni. Dopo le dichiarazioni fatte in Consiglio comunale dai sei consiglieri di Articolo 4, più due di Proposta popolare, il sindaco Roberto Bonaccorsi si è preso qualche giorno di riflessione, ha analizzato attentamente il documento letto in aula e ne ha tratto delle conclusioni. Ieri mattina ha convocato i consiglieri che si sono candidati nelle liste apparentate al sindaco. In pratica tutti i consiglieri di maggioranza (o della ex maggioranza?) meno Raffaele Musumeci. Ma all’appuntamento non si sono presentati Carmelo Strazzeri e Vincenzo Mangano di Articolo 4 e Orazio Scuderi e Vittorio Valenti di Proposta popolare. «Abbiamo fatto un’analisi valutando quali erano le opzioni alternative in questo momento e su cui volevo sentire i consiglieri – dice Bonaccorsi –. Quello letto in aula è il documento di chi si vuole opporre, non di chi si pone di realizzare un rapporto e apre uno spiraglio. Ho usato una metafora: chi vuole incontrare qualcuno bussa, non butta la porta a terra». E il sindaco precisa che non è lui che chiude la porta. L’ipotesi del rimpasto o dell’azzeramento della giunta non è stata valutata perché nessuno l’ha posta: «Questa giunta è frutto di accordi elettorali non è stata calata dall’alto: è quella che abbiamo scelto tutti insieme».


mercoledì 18 febbraio 2015

La sfilata in maschera organizzata dalla Pro Loco di #Giarre

Musica, coriandoli e tante mascherine ieri hanno condito la sfilata per bambini organizzata dalla Pro Loco di Giarre, presieduta da Salvo Zappalà. Il corteo di bambini in costume è partito da piazza mons. Alessi, sede della Pro Loco, e ha sfilato per le vie del centro: via Callipoli, corso Italia, piazza Carmine, via Bellini e corso Sicilia. Meta finale è stata la sala Messina dove sono state premiate la maschera più bella e la maschera più originale.
Qui i bambini hanno potuto sbizzarrirsi con i giochi, l’animazione e l’assaggio di chiacchiere.



Il presidente della Pro Loco Salvo Zappalà ha rimarcato l’importanza a Giarre di questo momento aggregativo per i bambini.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 febbraio 2015

Distretto socio-sanitario di Giarre: più fondi per servizi ad anziani, minori e pensionati Inps

Ieri mattina al Comune si è riunito il Comitato dei Sindaci del Distretto socio-sanitario n.17 per la presa d’atto del secondo riparto finanziario dei fondi P.a.c. (Piani azione e coesione). Il Ministero dell’Interno,  con una nota del 28 gennaio, ha comunicato al Sindaco di Giarre, comune capofila del distretto, che sono state  pubblicate le linee guida relative a questo secondo riparto e che entro 90 giorni il Distretto dovrà presentare i Piani per i servizi di cura per gli anziani e per l’infanzia.
Al distretto di Giarre, che comprende dieci comuni, sono stati assegnati 1milione170mila198 euro per la progettualità dei servizi di cura per l’infanzia e 893mila096 euro per i servizi di cura per gli anziani ultra65enni non autosufficienti.
Ieri ai rappresentanti dei comuni sono state comunicate le date degli incontri dei tavoli tematici per la progettualità: si terranno due volte la settimana, tutti i martedì mattina, dalle 9 alle 13, e i giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 16,30, nella sede dell’Ufficio Piano di Giarre, nel palazzo delle culture di piazza Macherione. Alle riunioni parteciperanno i referenti dei Comuni e del terzo settore.


martedì 17 febbraio 2015

Li Mura, Pd: Articolo 4 senza un asse programmatico

Il segretario cittadino del Pd, Dario Li Mura, interviene sulla rivoluzione che si è verificata nel Consiglio comunale di Giarre ove il gruppo Articolo 4 ha accresciuto i propri componenti da 2 a 6 e si è federato con i due consiglieri di Proposta popolare. «Se questo fatto politico – scrive Li Mura - deve avere delle conseguenze pare naturale e coerente una collocazione all’opposizione di questa amministrazione, ma da tempo la coerenza non è misura delle cose politiche a Giarre, mentre lo è un pragmatismo spinto, l’efficacia al fine». Secondo il segretario questa “addizione di consiglieri” ha i tratti di una operazione politica a somma zero «se è vero, come pare, che non c’è un asse programmatico, degli obiettivi grandi e piccoli, lungo il quale misurare il cambiamento che una azione politica efficace deve generare in questa città».
 Fatto nuovo è il ripetuto richiamo a un rapporto personale, diretto con un deputato regionale «come se – sottolinea Li Mura - il potere   di rappresentare gli elettori e incarnare una linea politica, una idea, procedesse improvvisamente dall’alto verso il basso e non viceversa dal basso, dal corpo elettorale verso gli eletti, tramite il voto. Questo introduce degli elementi di torsione nel sistema democratico della rappresentanza che deve invitare a maggiore cautela e cura nelle parole della politica del nostro consiglio -se si tratta di mere cessione al linguaggio corrente- ma si tratta di segni preoccupanti se tradiscono schemi del pensiero politico dei consiglieri, modi di descrivere i rapporti di potere».



lunedì 16 febbraio 2015

Giarre, dai Pac (Piani azione coesione) più fondi per servizi agli anziani

Più fondi per servizi destinati agli anziani del distretto socio-sanitario n°17 dai Pac, Piani azione coesione. Il distretto socio-sanitario n°17, di cui Giarre è comune capofila, infatti ha non solo visto raddoppiati i fondi per l'infanzia da 0 a 36 mesi, ma ha registrato un incremento di 100mila euro circa nei fondi destinati agli anziani. L’importo dovrà essere ripartito tra tutti i dieci comuni del distretto. Si tratta di somme previste per la seconda annualità dopo che nella prima annualità i fondi per gli anziani erano stati un po' penalizzati.
Come riferisce l'assessore alle politiche sociali del Comune di Giarre, Giovanni Finocchiaro, nei giorni scorsi, a causa del maltempo, è saltata una riunione del comitato dei sindaci. Lunedì prossimo alle 9 è previsto un nuovo incontro tra i rappresentanti dei dieci comuni del distretto. Non mancano, infatti, difficoltà per i Comuni nel ricevere questi fondi. Come spiega l'assessore Finocchiaro, le nuove modalità prevedono che i comuni anticipino, e quindi abbiano disponibili in cassa, le somme che vengono loro accordate. Un problema per gli enti in tempi di vacche magre.


domenica 15 febbraio 2015

L'ospedale di #Giarre perderà anche le suore?

Uno degli ingressi dell'ospedale
Dopo 110 anni di presenza all’interno dell’ospedale di Giarre dovranno lasciare il presidio anche le Suore Serve dei poveri? E’ la domanda che sta circolando, in questi giorni, sia all’interno del presidio che in ambienti religiosi. Le sorelle della congregazione fondata dal Beato Cusmano operano, infatti, a Giarre da quando nel secolo scorso l’ospedale era solo un ambulatorio. Attualmente all’interno del presidio “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” lavorano tre suore: la responsabile suor Maria Gesuina, suor Francis che lavora nel laboratorio analisi e suor Rosalia Pellegrino che si occupa della cucina della comunità religiosa. La loro non è solo una presenza di tipo pastorale, ma professionale vera e propria. Le tre suore hanno l’alloggio all’interno del presidio, dinanzi al reparto di geriatria. Timbrano il cartellino, ogni mattina, e per la loro attività lavorativa la congregazione riceve un contributo, un trattamento economico di molto inferiore rispetto alla retribuzione di un infermiere professionale. Insomma, unità di personale infermieristico a un costo ridotto.

Asp Catania avvia procedure per reclutare biologi

Come ci era stato assicurato nei giorni scorsi, l’Asp ha affrontato alcune delicate questioni che avevamo sollevato a seguito di segnalazione di pazienti. Un primo problema riguarda i ritardi nella lettura dei pap test, un esame molto importante a cui si sottopongono le donne per la prevenzione del carcinoma del collo uterino.  Da mesi, numerose pazienti attendono l’esito del pap test che, di norma, nell’arco di un mese è disponibile. Centinaia, forse migliaia, di vetrini attendono di essere letti. Il Pap test serve per individuare precocemente tumori del collo dell'utero e per questo i ritardi sono controproducenti. 
In una nota aziendale, l’Asp 3 ha annunciato che, ieri mattina, sono state avviate le procedure per il reclutamento di quattro liberi professionisti biologi, specialisti in patologia clinica, per la lettura dei pap test nell’ambito degli screening oncologici del collo dell’utero. L’avviso pubblico è disponibile sul sito www.aspct.it.
«Ho assunto questa decisione - afferma la dottoressa Ida Grossi, direttore generale dell’Asp 3 di Catania - per garantire immediata operatività ai servizi nelle more di un consolidamento organizzativo che consenta l’espletamento delle attività in regime di assoluta ordinarietà».
L’atto – spiegano dall’Asp - ha carattere di necessità e urgenza, per evitare soluzioni di continuità in un’attività ritenuta fondamentale nelle politiche sanitarie regionali.
L’Azienda sanitaria ha comunicato anche l’avvio delle procedure d’urgenza per il reclutamento di due tecnici di radiologia da assegnare ai servizi specialistici, nell’ambito degli screening mammografici. In tal modo vengono così superate le difficoltà organizzative dovute alla recente conclusione dei contratti di collaborazione.
Attenzione rivolta anche ai pazienti stomizzati che, come ci aveva segnalato un paziente, dall’inizio di quest’anno non hanno più ricevuto la fornitura degli ausili e stanno vivendo enormi difficoltà. Stomizzati sono pazienti che hanno subito un intervento chirurgico che ha creato un'apertura nel corpo, l’abboccamento alla cute di un viscere dell’apparato digerente, urinario o respiratorio, creando una comunicazione tra interno ed esterno. Chi ad esempio ha subito una stomia all’apparato intestinale ha bisogno di una apposita sacca per la raccolta delle feci.

sabato 14 febbraio 2015

Giarre, in Consiglio comunale rivoluzione targata Articolo 4

Un momento della seduta di mercoledì 11.
Orazio Scuderi che annuncia
la federazione con Articolo 4
Da mercoledì 11 febbraio è cambiato tutto nella geografia politica del Consiglio comunale di Giarre. Il gruppo consiliare “Articolo 4”, infatti, da due consiglieri, Raffaele Musumeci e Carmelo Strazzeri, è cresciuto di altri 4 membri: Vincenzo Mangano, consigliere di maggioranza, e Gabriele Di Grazia, Gianni Gulisano e Zalvo Zappalà dell’opposizione. Ad “Articolo 4” si è poi federato il gruppo “Proposta popolare” formato da Orazio Scuderi e Vittorio Valenti. Totale 8 consiglieri su 20 che formano una sola compagine che non si colloca nè in maggioranza, né all’opposizione ma che con la forza dei numeri vuole e può determinare le future decisioni politiche.
I consiglieri si sono dichiarati tutti vicini al deputato regionale Luca Sammartino. “Proposta popolare” si è proclamata vicina anche all’on. Valeria Sudano. Capogruppo di “Articolo 4” è Raffaele Musumeci che ha letto un documento comune in cui si denuncia la «non sufficiente adeguatezza politico-amministrativa finora palesata nelle scelte intraprese» e «l'assenza di politiche rispondenti ai reali bisogni della città e di coloro che la vivono e vi operano».  E ancora  «Incapacità di ascolto dei bisogni e delle proposte e  assenza di risposte all'altezza di una valida coalizione di governo».

#Giarre, il mercato si tiene lo stesso, malgrado un'ordinanza sindacale lo abbia sospeso

I rifiuti per strada rimasti dopo la fiera
«Con ordinanza sindacale è stato sospeso il mercato settimanale di giovedì 12 febbraio 2015, a causa dello sciopero nazionale degli agenti di  polizia municipale, necessari per garantire l’ordine pubblico». Era questo il comunicato diffuso nei giorni scorsi dal Comune di Giarre. Ma ieri mattina, puntuali come ogni giovedì, i commercianti della fiera erano ai loro soliti posti, come se questa ordinanza non fosse stata emessa. Solo che, essendo stata prevista la sospensione del mercato settimanale, non era stata prevista la consueta squadra di operai che si occupa di pulire viale Federico II di Svevia, una volta terminato il mercato. La squadra di operai, infatti, per pulire ha bisogno che gli agenti di polizia municipale chiudano l'arteria per potere lavorare in sicurezza.
Il risultato è stato che, finita la fiera, la strada ieri pomeriggio è rimasta sporca, con cartoni e involucri da imballaggio sparsi per terra. E non è solo una questione di decoro e pulizia: è risaputo che sul viale Federico II di Svevia le auto sfrecciano ad alta velocità e dei rifiuti per strada possono pure creare intralcio ai veicoli.
Tocca alla macchina amministrativa, non alla politica, far rispettare un’ordinanza e applicare le sanzioni, se è il caso. Anche perchè a cosa serve emettere un’ordinanza se poi viene ignorata?


venerdì 13 febbraio 2015

Provincia di #Catania, da mesi si attende l'esito dei pap test, dall'inizio dell'anno gli stomizzati senza ausili...

Donne spazientite attendono da mesi di conoscere l’esito del pap test e si lamentano con il personale medico del consultorio dove hanno effettuato il prelievo. Come riferiscono alcune di queste pazienti, infatti, da dicembre, in tutti i consultori della Asp di Catania è  stata sospesa la lettura dei pap test per la scadenza del contratto di lavoro dei citologi. Questo esame è un servizio pubblico molto importante per la prevenzione del carcinoma del collo uterino. Solo per le utenti del consultorio di Giarre sono più di cento i vetrini in giacenza nel Centro oncologico di Catania, ma con ogni probabilità altrettanti ve ne sono per gli altri consultori dell’Asp di Catania. Tutti quanti non sarebbero stati informati in tempo utile e hanno continuato ad effettuare i prelievi. Da qui le lamentele delle pazienti che aspettano il risultato di un esame effettuato mesi fa, esito che in genere, in un mese, ricevevano. Se qualcuna tra le pazienti avesse un esito positivo da attenzionare starebbe perdendo tempo prezioso.
Alcune utenti riferiscono che solo sei giorni fa è arrivata ai consultori la comunicazione dall’Asp che indicava di non effettuare i prelievi e, nel contempo, di contattare tutte le signore per comunicare il ritardo nella consegna degli strisci.
Dall’Asp di Catania confermano che si sono verificati problemi di carattere amministrativo che si stanno risolvendo e si conta di riattivare il servizio al più presto.


giovedì 12 febbraio 2015

Giarre, in Consiglio dibattito sulla relazione del sindaco

Il dibattito sulla relazione del sindaco Roberto Bonaccorsi  sull’attività amministrativa è stato al centro dell’ultima seduta di Consiglio comunale. Dure critiche dall’opposizione. Città viva, con Patrizia Caltabiano, ha definito troppo ottimistica la “visione delle cose” fatta dal sindaco. Gianni Gulisano ha denunciato poca attenzione alle famiglie disagiate. Giannunzio Musumeci ha contestato che tutte le aliquote sono al massimo mentre i servizi sono scadenti. Polemiche anche per lo stadio chiuso al pubblico per la partita di domenica
scorsa. Gabriele Di Grazia ha parlato del “tesoretto” che il sindaco starebbe accumulando e che secondo il consigliere sarebbe il caso di usare per abbassare le tasse e ricompensare i sacrifici dei cittadini.



Giarre, inizia ritiro sacchetti di cenere vulcanica. I siti ove saranno dislocati gli scarrabili

Riprenderà oggi la rimozione della cenere vulcanica che ancora risiede  per le strade dopo l’evento piroclastico dello scorso 28 dicembre.
Anche stavolta a rimuoverla saranno delle imprese incaricate dal Dipartimento regionale di Protezione civile che ritireranno anche i sacchetti, depositati dai cittadini. I lavori saranno effettuati in collaborazione con la ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti che ritirerà eventuali rifiuti mischiati con la sabbia vulcanica.
Ieri al Comune si è tenuta una riunione operativa durante la quale sono state decise le modalità di questo ennesimo ritiro di cenere vulcanica.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha emanato un’ordinanza che vieta ai
cittadini di depositare davanti alle abitazioni o su strade,
marciapiedi e spazi pubblici la sabbia vulcanica raccolta dagli spazi
privati. La stessa deve invece essere conferita in appositi scarrabili
dislocati in alcuni siti: a San Giovanni Montebello in via S. Musumeci
angolo via A. Di Bella; a Macchia, in viale Mediterraneo; a Giarre
centro nel parcheggio di via Teatro; nel quartiere Jungo, nell’area a
parcheggio di via Veneto; nel parcheggio del campo sportivo in viale
Aldo Moro; in viale Libertà angolo Corso Matteotti; in corso Sicilia
angolo via Gravina; a piazza Immacolata; in via Metastasio; in via
Quintino Sella, angolo Via Gioberti.  In tutti questi scarrabili sarà
possibile conferire la cenere vulcanica fino al 16 marzo.



In un comunicato, il sindaco Roberto Bonaccorsi spiega: «Abbiamo

ritenuto necessario effettuare un ulteriore ciclo di pulizia e
raccolta dopo un primo intervento non sufficiente per la risoluzione
della problematica stante che i cittadini, dopo aver pulito le proprie
abitazioni, hanno depositato la sabbia vulcanica a ridosso delle
stesse. Invitiamo pertanto i cittadini a completare l’opera di pulizia
entro il 16 marzo e da domani a conferire la sabbia raccolta negli
appositi contenitori posizionati su tutto il territorio comunale. Si
ringrazia la Protezione civile per il contributo dato per la soluzione
di un problema che, purtroppo, sta diventando una costante per il
nostro territorio. La sinergia tra le due Istituzioni potrà alleviare
le sofferenze che la nostra comunità sta ormai patendo da qualche
anno».

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 febbraio 2015

mercoledì 11 febbraio 2015

Il consorzio per il depuratore di Mascali è in una fase progettuale avanzata, non si faccia di tutta l'erba un fascio

Non si faccia di tutta l'erba un fascio. L'avv.Giovanni Spada marca la differenza tra il consorzio per la depurazione dei liquami che unisce i comuni di Giarre, Riposto, Mascali, S.Alfio e Fiumefreddo e altri consorzi che sono in una fase più arretrata o che ancora devono decidere ove collocare il depuratore. L'argomento è di attualità in questi giorni in cui il primo ministro Renzi accusa la Sicilia di non
avere speso (col rischio di perderli) i fondi per la depurazione e il
governatore Crocetta incolpa i comuni.
Come riferisce l’avv.Spada, il consorzio del depuratore di Mascali conta di inviare alla Regione oggi il progetto riguardante la realizzazione del terzo modulo del depuratore, la condotta sottomarina che allontanerà dalla costa le acque depurate e, soprattutto, il
completamento della rete fognaria nei cinque comuni e l'allaccio di tutti i comuni al depuratore. Al momento, infatti, sono allacciati solo Giarre, Riposto e in parte Mascali. Si devono ancora allacciare Sant'Alfio e Fiumefreddo. Giarre, Riposto e Mascali devono, inoltre, completare alcune zone fognarie al momento scoperte.
Dopo la scomparsa del presidente del Consorzio, il prof. Michele Maugeri, l’avv.Spada sta svolgendo le funzioni di presidente e si attende la nomina del terzo componente del Cda dell'Ente consortile.
L’avvocato giarrese riferisce che da tempo si sta lavorando a questo progetto e un contributo significativo è stato dato dal prof. Maugeri.
Spada, ad aprile del 2014 si è recato personalmente al Ministero dell'ambiente per presentare il progetto ed avviare l'interlocuzione.


martedì 10 febbraio 2015

Come resuscitare l'acquario di #Giarre, chiuso nell'indifferenza generale

«L’acquario è momentaneamente chiuso al pubblico. Vi preghiamo di scusare l’inconveniente, stiamo lavorando per voi». Recita così un cartello collocato sul portone di ingresso dell’acquario Mediterraneo di piazza Mazzini, dinanzi alla stazione. Ma dentro non è rimasto più niente. 
Lo riferisce il presidente della IVª commissione consiliare, Angelo Spina, che ieri, insieme ai componenti della commissione, ha incontrato il commissario straordinario della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Romano.
L’ultimo gestore dell’acquario è stata la Fipsas, Federazione italiana
pesca sportiva e attività subacquee. La convenzione tra la Provincia e
la Fipsas è scaduta il 31 dicembre 2014 e l’acquario adesso è chiuso.
Nell’indifferenza generale la città ha perso una chicca, più
conosciuta dalle scolaresche che dagli stessi giarresi. «La Fipsas si
è fatta carico dei pesci – spiega Angelo Spina – l’acquario conteneva
esemplari del nostro mare e rappresentava una delle poche attrattive
turistiche di Giarre. Ne abbiamo parlato con il commissario che ci ha
proposto di dare in comodato d’uso gratuito al Comune l’acquario,
nello stesso stabile di proprietà della Provincia. Il commissario si è
anche detto disponibile ad inviare dei tecnici per interventi di
piccola manutenzione».
Se andasse in porto questa ipotesi, nell’arco di una settimana Comune e Provincia potrebbero siglare una convenzione. Il Comune potrebbe dopodiché anche emanare un bando di interesse per affidare la gestione dell’acquario a privati. Si tratta al momento solo di ipotesi allo studio. «Fisseremo al più presto – aggiunge Spina – un incontro urgente con il sindaco per valutare la fattibilità di questa iniziativa».


Giarre, si rattoppano le strade. Per interventi più importanti si attende la primavera

A ogni ondata di maltempo si sgretolano le strade giarresi, perlomeno quelle ove il manto d’asfalto è più vecchio. Negli ultimi giorni, il tempo ha tenuto e ha permesso gli interventi di riempimento delle buche con il bitume a caldo; interventi che – come spiegano dall’ufficio tecnico comunale – sono stati effettuati in economia, utilizzando personale e mezzi del Comune, senza,  quindi, ricorrere a ditte esterne.
Gli operai comunali sono intervenuti per coprire le buche che si erano formate su numerose arterie tra cui la nazionale, la Strada 86, la Strada 85, la via Foscolo, la via Settembrini e altre ancora.
Gli interventi sono stati quasi del tutto ultimati e hanno interessato oltre il 90% del territorio comunale. Oggi, se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, si ultimeranno questi interventi e si lavorerà nelle frazioni collinari di Macchia e San Giovanni
Montebello.
Alcune strade “soffrono” particolarmente il maltempo. E’ il caso della
via Teatro, dall’incrocio con via Tommaseo sino a via Maria Santissima
del Carmelo, e della via Nicolò Tommaseo, nel tratto compreso tra il
corso Sicilia e il viale Libertà: entrambe queste arterie hanno una
pavimentazione in mattonelle di cemento che ha fatto il suo tempo e
che a ogni pioggia, piano piano, stanno saltando.




In questo periodo invernale l’ufficio tecnico ha in programma solo
interventi di manutenzione ordinaria come la semplice copertura delle
buche. Per gli interventi più importanti si attende la primavera e il
bel tempo.
Tra le strade che necessitano del rifacimento del manto, e su cui si interverrà prioritariamente appena possibile, vi è la via Palermo, nella frazione di Macchia ove dal 2009 vi è il limite di velocità a 20 chilometri orari, essendo la strada dissestata.
Un’altra arteria stradale molto trafficata che necessita, con priorità, del rifacimento del manto è il tratto della strada statale 
che attraversa la frazione di Santa Maria la Strada, dal ponte sino al bivio per Nunziata. Anche qui sussiste da anni il limite dei 20 chilometri orari. Chi rischia di più sono coloro che viaggiano sulle due ruote. All’ufficio tecnico comunale si conta di potere inserire anche questo tratto nel progetto delle strade da rifare.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 6 febbraio 2015

lunedì 9 febbraio 2015

Giarre, le critiche al Comune del presidente della Comitato locale jonico della Croce rossa

«Il Comune di Giarre, in particolare la squadra degli assessori comunali e dei dirigenti e funzionari delle aree di protezione civile e solidarietà sociale, si sono dimostrate sino ad oggi poco sensibili
a una collaborazione con la Cri».

Lo dice il presidente del comitato
locale jonico della Croce rossa, Davide Camarda, che lamenta anche un confronto su di un eventuale aggiornamento del piano di protezione civile cittadino mentre sembra «mancare una pianificazione e organizzazione strategica sul territorio in caso di emergenza».
Nessun sostegno economico neanche per la mensa della solidarietà, promossa dall'associazione "Madre Teresa di Calcutta" in collaborazione con la Cri. E questo malgrado tante promesse fatte in campagna elettorale da parte di quasi tutte le forze politiche. «In
due anni di nuova amministrazione – aggiunge - nessuno è mai venuto ad esprimere la vicinanza delle  istituzioni». Inascoltata anche la richiesta della Cri di una sede a S.Giovanni Montebello per attività di protezione civile e sociali e di un posto auto per un’autoambulanza
nel nuovo autoparco comunale.




Nessun aiuto dal Comune ma solo pesanti 
tasse a un’associazione di solidarietà importante come la Croce rossa.
Camarda auspica che quest’anno inizi una nuova stagione di collaborazione con il Comune di Giarre. Qualcuno raccoglierà questo auspicio?

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 5 febbraio 2015

venerdì 6 febbraio 2015

Difficilmente il Duomo di #Giarre sarà aperto per il giorno del bicentenario

L’incubo della chiesa madre chiusa e circondata dai ponteggi anche nel giorno in cui ricorre il bicentenario del Comune di Giarre è più che un incubo da scacciare, ormai sembra un’evenienza a cui bisogna prepararsi. Anche di questo si è discusso ieri mattina nella curia di Acireale con il vescovo, monsignor Antonino Raspanti, durante un incontro organizzato dalla IVª commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina.
I consiglieri, insieme all’assessore alla cultura, Antonino Raciti hanno esposto al presule tutta la situazione. I finanziamenti per il Duomo di Giarre sono bloccati perché la loro erogazione potrebbe compromettere il rispetto del patto di stabilità. Peraltro, resterebbero solo un paio di mesi di lavoro per chiudere il cantiere, ma dinanzi al rischio di non ricevere i pagamenti dalla Regione l’impresa ha interrotto i lavori. E, da quanto emerso dall’incontro di ieri, altre chiese sparse per l’isola si trovano in analoga
situazione. 






Circostanza questa non incoraggiante. 
Come ha spiegato l’assessore Raciti: «Il Duomo è stato messo in sicurezza, ma questo non basta per garantirne la fruibilità».
Con il vescovo si è anche parlato dell’impianto elettrico: il Comune sta predisponendo il progetto, se fosse possibile eseguire i lavori adesso con il ponteggio montato si potrebbe risparmiare, ma questi interventi all’impianto elettrico sono ancora una chimera lontana, la
priorità è riprendere i lavori bloccati.
Nei mesi scorsi, in occasione del primo fermo dei lavori, il Comune chiese l’interessamento anche di monsignor Raspanti. Il sindaco scrisse una lettera al governatore. Dopo qualche settimana si ottenne lo sblocco di una tranche di fondi. Ma, come ha detto ieri il vescovo
ai consiglieri, la Regione aveva ottenuto una concessione relativamente al rispetto del patto di stabilità e non è stata fatta alcuna particolarità.
Mons. Raspanti, molto disponibile, anche stavolta cercherà di lavorare per verificare se vi sono i margini, e la possibilità economica, affinchè la Regione possa stanziare l’ultima tranche di fondi.  


Il Comune, che ha già inviato tre solleciti alla Regione, farà ancora la sua parte. Incluso individuare, insieme all’arciprete, siti alternativi per le celebrazioni del 15 maggio: festa di Sant’Isidoro, bicentenario del Comune di Giarre e anche festa dell’autonomia siciliana: una data davvero emblematica in questa vicenda.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 5 febbraio 2015

Giarre, denunciare il racket conviene: per dieci anni impresa non pagherà tasse comunali

Per la prima volta viene concretamente applicato a Giarre il regolamento per il sostegno alle imprese che sporgono denuncia nei confronti di atti di estorsione e/o usura, approvato dal Consiglio 
comunale il 21 dicembre 2009. Grazie a questo regolamento, un’impresa giarrese vittima di un attentato incendiario a scopo estortivo e di numerose e insistenti minacce, documentate e denunciate ai Carabinieri, ha ottenuto l’esenzione, per dieci anni, dal pagamento di tutte le imposte comunali: Imposta comunale sugli immobili, tassa smaltimento rifiuti solidi urbani, Tassa per l’occupazione del suolo pubblico, Imposta comunale sulla pubblicità e i canoni idrici. La giunta comunale ha, infatti, deciso il sostegno alla ditta “Ambulanze Angelo Turrisi” che a giugno dell’anno scorso ha subito un pesante attentato incendiario-intimidatorio che le ha distrutto due ambulanze.





Un attentato che è arrivato dopo minacce, messaggi minatori scritti, e non solo, tutto sempre denunciato ai Carabinieri.
Angelo Turrisi, a differenza di altri che si rassegnano a pagare il pizzo o a chiudere l’attività, non si è, invece, piegato a queste minacce e ha sempre collaborato con le forze dell’ordine. Da due consiliature è consigliere comunale, in questa consiliatura è anche vice-presidente del Civico consesso, e quindi conosce questo regolamento che forse a molti giarresi non è noto, che è stato pubblicizzato a suo tempo, ma poi è finito nel dimenticatoio.
Mentre, invece, questo regolamento è attualissimo ed è bene ricordarlo perchè potrebbe essere un sollievo per altre imprese vittime del racket che denunciano i loro aguzzini e collaborano con le forze dell’ordine.
A seguito di apposita istanza, il Comune ha verificato quanto dichiarato, le minacce subite, le denunce ai Carabinieri e, essendoci tutte le condizioni indicate dal regolamento, è stato possibile applicare le agevolazioni. «Abbiamo applicato un atto deliberato durante la precedente amministrazione, un’iniziativa lodevole – dice il sindaco Roberto Bonaccorsi -. Mi auguro di non trovarci più nella condizione di doverlo applicare perché non ci siano altri attentanti di natura estortiva».

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 5 febbraio 2015

mercoledì 4 febbraio 2015

Giarre, il Comune risparmia 30mila euro grazie alla raccolta differenziata. Poco, ma meglio di niente

Il dato è esiguo ma sufficiente per dire che la raccolta differenziata a Giarre ancora è attiva e sta dando i primi, anche se timidi, frutti.
Nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2014, infatti, grazie alla raccolta  differenziata il Comune ha risparmiato oltre 30mila euro di solo conferimento in discarica. I Comuni, infatti, pagano il
conferimento dei rifiuti in discarica in base al peso: meno rifiuti si portano, meno si paga.
30mila euro sono ancora pochi ma è anche vero che la raccolta differenziata porta a porta è partita solo in una porzione di territorio, nelle frazioni di San Giovanni Montebello e Macchia. E poi è anche vero che dopo una prima fase in cui è stata avviata la differenziata e lanciata la campagna informativa si è registrato poi un calo di tensione; e poi è anche vero che al momento i cittadini che differenziano lo fanno in pratica solo per senso di civiltà e “amore della patria”, visto che non ricevono alcun beneficio o incentivo, come ad esempio la riduzione della tassa. Poi vi sono tutti i problemi collaterali come l’esigenza di costanti controlli per sanzionare chi sporca. Ma malgrado tutti questi e altri problemi, qualcosa “eppur si muove”.
L’assessore all’ecologia Salvo Patanè in proposito commenta: «C’è un dato che nella sua parzialità, ci offre una traccia sulla direzione intrapresa dalla rimodulazione della differenziata a Macchia e a San Giovanni. Da quanto fornitoci dalla Tech, nel trimestre
ottobre-dicembre 2014, il rifiuto a Giarre ha avuto un minor onere di conferimento a discarica per oltre trentamila euro. La parte facilmente comprimibile della tassazione d’altronde, è proprio questa.
E’ il gesto più semplice che crea l’immediato vantaggio fiscale al quale, anche nell’ottica di una Città che vuole rideterminarsi nella dimensione di compatibilità ambientale, dobbiamo e possiamo tendere.
Naturalmente non sono questi i risultati attesi per l'intero territorio comunale; pensiamo a molto di più e a un susseguirsi di iniziative e di buone pratiche fino alla tariffazione puntuale e alla premialità per avviare le quali, occorrerà però avere realizzato e funzionante il Centro comunale di raccolta previsto nel nostro bando a Trepunti».


Il nuovo avvio per la raccolta differenziata, dopo qualche falsa partenza, è adesso fissato per il mese di marzo. Frattanto, si attende da parte dell’Urega l’emanazione del bando per l’appalto del nuovo servizio di raccolta di rifiuti, il Comune deve fornire le ultime documentazioni.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 3 febbraio 2015

martedì 3 febbraio 2015

Nomi di spicco nel comitato d'onore per il bicentenario del Comune di Giarre

Nomi di spicco nel comitato d’onore e nel comitato esecutivo per il bicentenario appena istituiti dall’amministrazione. Entrano così nel vivo le celebrazioni per i 200 anni del Comune di Giarre.
La giunta Bonaccorsi ha deliberato  l’istituzione dei due comitati che svolgeranno una funzione propositiva nei confronti dell’Amministrazione, programmeranno, a titolo gratuito, le attività culturali, turistiche, sportive e collaterali che si svolgeranno durante tutto l’anno, tenendo conto, inoltre, delle proposte
provenienti dal territorio. Ed ecco, quindi, i  nomi. Il comitato d’onore, presieduto dal sindaco Roberto Bonaccorsi, è formato dal
cantautore Franco Battiato, dal dott. Mario Garraffo, dai docenti universitari Giuseppe Giarrizzo, Nicolò Mineo e Giuseppe Vecchio, dal giornalista di Repubblica Sebastiano Messina e dal senatore Giuseppe Pagano.
Il comitato esecutivo, presieduto dal dott. Paolo Patanè, è formato dalla prof. Anna Castiglione Garozzo, dall’atleta Claudio Licciardello, dal presidente del distretto turistico “Antichi mestiieri, sapori e tradizioni popolari”, Michelangelo Lo Monaco, dal consigliere comunale Angelo Spina, dall’attore Bruno Torrisi e dal coreografo Roberto Zappalà. È stato inoltre indicato dal sindaco come consulente nel ruolo di “Testimone della memoria”, il Grand’ufficiale della Repubblica italiana, Alfio De Maria, già componente del comitato
dei festeggiamenti per i 150 anni della fondazione del Comune.


Nella 
delibera sono indicati anche i cinque pilastri tematici attorno a cui ruoterà il progetto culturale ed artistico del bicentenario giarrese:  1) Giarre e l’Isola: due secoli di Storia siciliana; 2) Giarre nell’Isola: il Bicentenario diventa teatro dei luoghi, della bellezza, degli eventi e delle eccellenze siciliane; 3) Giarre nei suoi spazi, nei quartieri e nelle piazze: la costruzione della consapevolezza; la
raccolta della memoria; il coinvolgimento della popolazione; 4) Giarre tra Jonio e Etna: la scintilla economica dei luoghi dell’Unesco; 5) Gli orizzonti di futuribilità del Bicentenario: “Il Futuro della Storia”. Obiettivo finale è fare in modo che il Bicentenario apra e attivi la città, in modo che si rafforzi la consapevolezza identitaria della comunità cittadina e si evidenzino valori, tradizioni e storia di Giarre.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'1 febbraio 2015