venerdì 31 ottobre 2014

Giarre, un incontro solo interlocutorio tra Asp e sindaci

Si è rivelato un incontro interlocutorio quello di ieri nel municipio di Giarre tra il direttore sanitario dell'Asp 3 Franco Luca e i sindaci del distretto sanitario di Giarre. Al centro  dell’incontro il futuro del pronto soccorso e dell'ospedale di Giarre; in particolare si doveva discutere del piano di rimodulazione della rete ospedaliera che la giunta regionale non ha ancora approvato essendo alle prese con l’ennesimo rimpasto. I sindaci hanno ribadito la determinazione di sempre: «Se si deve scegliere dove collocare il pronto soccorso – dice il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi - la scelta va fatta in funzione di motivi tecnici e logistici. Se sarà fatta in base a motivi politici avrà un altro valore e noi ci muoveremo di conseguenza. Tutti i sindaci del distretto siamo convinti che, da un punto di vista geografico, la zona più vocata per un pronto soccorso è quella di Giarre piuttosto che Acireale». Il direttore sanitario dell’Asp, Franco Luca frattanto assicura:«Nell’attesa della rimodulazione della rete ospedaliera, l’Asp Catania continuerà a garantire tutti i servizi in atto erogati dall’ospedale. Vedremo, in seguito, dopo la rimodulazione, quali sviluppi programmare. Intanto, però, sarebbe utile pensare agli ospedali di Acireale e di Giarre non in un’ottica duale, ma nell’ottica della complementarietà dei servizi, vorrei dire come un ospedale riunito, in modo da garantire ai cittadini un management
integrato, efficiente ed efficace».



giovedì 30 ottobre 2014

Raccolta differenziata a #Giarre: la Rete delle associazioni vuole vederci chiaro

La Rete delle associazioni fa una dura disamina del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, partito, da qualche settimana, a Giarre, in via sperimentale. Sulla questione la Rete ha incontrato, nei giorni scorsi, il sindaco Roberto Bonaccorsi per ottenere alcuni chiarimenti. Anche a seguito di questo incontro e di documenti acquisiti e di solleciti inoltrati, la Rete ha tratto una serie di deduzioni. Innanzitutto, le associazioni contestano che non esiste, ad oggi, un piano del servizio di raccolta differenziata, nè una delibera che la istituisca. La “denominata raccolta differenziata” partita nelle frazioni di San Giovanni e Macchia secondo la Rete è priva di un piano di gestione e non risulta integralmente efficiente (l'umido risulta, infatti, indifferenziato).
Pertanto – scrivono in una nota le associazioni: 
«non si capisce la motivazione di tale inizio così indeciso quanto si poteva, a questo punto, attendere l'affidamento della gestione col bando in uscita a novembre».
Secondo la Rete non è chiaro dove avvenga lo stoccaggio, è necessaria una informazione più dettagliata sul processo che poterà all'effettiva raccolta differenziata, nonchè una formazione per gli amministratori condominiali al fine di rendere più semplice la raccolta da parte dei condomini.


mercoledì 29 ottobre 2014

Sarà questo il futuro dell'ospedale di #Giarre?

Stamattina in Municipio si terrà una nuova riunione tra i sindaci dei comuni appartenenti al distretto socio-sanitario di Giarre e il direttore sanitario dell’Asp 3 dott. Franco Luca. Al centro dell’incontro il piano di rimodulazionedella rete ospedaliera approvato dalla giunta regionale e, quindi, il futuro dell’ospedale di Giarre e del pronto soccorso in particolare. Qualche giorno fa, una lettera del direttore sanitario dei presidi di Giarre e Acireale, dott. Salvatore Scala, in cui si chiedeva la chiusura del pronto soccorso, aveva scatenato la reazione dei sindaci del distretto. Il direttore sanitario dell’Asp 3, dott. Luca, ha in pratica sconfessato quella richiesta. Frattanto, secondo alcune indiscrezioni, si apprende anche di un’ipotesi progettuale a cui si starebbe lavorando all’Asp. Questa ipotesi progettuale prevedrebbe che nel presidio di Giarre non vengano più trattati i codici rossi. Questo anche dando seguito a quanto, a livello nazionale, prevede la legge Balduzzi   che ha definito gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera, standard che il presidio di Giarre non possiede, da tempo.
Il futuro del presidio – sempre secondo queste indiscrezioni – dovrebbe essere orientato, quindi, a grandi linee, verso una specializzazione in patologie cronico-degenerative, verso le cure palliative e la riabilitazione. In più il presidio dovrebbe diventare un punto di riferimento per il trattamento dell’anoressia, della bulimia e delle malattie dell’alimentazione.
A dettare questa nuova fisionomia del presidio sarebbero le esigenze di natura economica che non renderebbero, in pratica, possibili altre soluzioni per Giarre. Il progetto salverebbe in pratica il salvabile, anche se, di certo, non è ciò che si auspica da più parti: cioè il potenziamento del pronto soccorso che, comunque, da tempo appare sempre più una chimera.
Secondo il parere di medici e di addetti ai lavori, la popolazione, dalla “seconda vita” del presidio di Giarre, ne riceverebbe un miglioramento nella qualità dell’assistenza rispetto al presente. Chiaramente, il tutto, al momento, sarebbe solo un’ipotesi di lavoro.
E poi c’è l’esperienza di questi anni: promesse dei politici di turno, piani regionali di rimodulazione della rete ospedaliera e leggi che prevedevano un incremento di posti letto e la presenza di nuove specialità nell’ospedale di Giarre: tutto rimasto poi solo lettera morta sulla carta, mentre sotto gli occhi di tutti avveniva la lenta spoliazione del presidio. Come e se è possibile invertire questa rotta è la domanda da cui occorrerà partire oggi.


lunedì 27 ottobre 2014

La raccolta differenziata anche dentro la zona artigianale di #Giarre

Assicurare un adeguato servizio di spazzamento e raccolta differenziata dei rifiuti anche all'interno della zona artigianale. E’ stato l’obiettivo di un incontro, voluto dall’Unione liberi artigiani di Giarre, tra gli operatori della zona artigiana, l’assessore all’ecologia Salvo Patanè e un rappresentante della ditta che gestisce il servizio dei rifiuti. Sino ad ora, infatti, nella zona artigiana vengono solo ritirati i rifiuti ma  non è previsto lo spazzamento, né la raccolta differenziata. L’assessore Patanè si è, quindi, impegnato a collocare nell’area artigiana i cassonetti per la differenziata e a fare effettuare il diserbo. Nel nuovo capitolato d’appalto i due servizi saranno finalmente previsti anche per la zona artigiana. «Occorrerà evitare che i passanti abbandonino i rifiuti impunemente – spiega Patanè – per questo i cassonetti dovranno avere una collocazione più defilata». «Abbiamo sollecitato il vicesindaco affinchè lo spazzamento e la raccolta differenziata nella zona artigiana siano previsti nel nuovo appalto – dice il presidente dell’Ula/Claai, Diego Bonaccorso -. Dopo gli interventi faremo un nuovo incontro con gli operatori per concertare come dare alla zona artigiana un’immagine accogliente e decorosa, anche avvalendosi di una videosorveglianza. Ringraziamo l’amministrazione per disponibilità e l’impresa che fa questo lavoro senza ulteriore remunerazione».


domenica 26 ottobre 2014

Si chiude il pronto soccorso dell'ospedale di #Giarre, anzi no

Con una nota indirizzata al commissario straordinario e al direttore straordinario dell’Asp e per conoscenza al ministro della salute, all’assessore regionale alla salute, al procuratore della Repubblica, al prefetto e al sindaco di Giarre il direttore medico del distretto ospedaliero Acireale-Giarre, dott. Salvatore Scala, ha chiesto la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Giarre. Le motivazioni di questa richiesta scaturirebbero da alcune note scritte dai responsabili di alcune unità operative complesse del presidio e anche da quanto riportato in due articoli apparsi su queste pagine nei giorni scorsi. Nei due articoli, in particolare, si riferiva di molti pazienti provenienti dal territorio giarrese che si recano nel presidio acese, nonostante sia ancora aperto il pronto soccorso di Giarre e questo allunga i tempi di attesa delle rispettive cure mediche.
dott. Salvatore Scala
Inoltre, le ambulanze del 118 senza medico devono portare i pazienti nel pronto soccorso più vicino. Ma dato che quello giarrese versa «nelle condizioni ad oggi imposte dai vertici aziendali e regionali – scrive il dott. Scala – si mette a rischio la salute del paziente».
Immediata la reazione del sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, che per questa mattina alle 19 ha convocato un comitato dei sindaci per mettere in atto tutte le azioni necessarie per «scongiurare quanto richiesto dal Direttore Sanitario, a difesa del diritto alla salute dei nostri concittadini».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 ottobre 2014



Il pronto soccorso dell’ospedale di Giarre non sarà chiuso. Il direttore sanitario dell’Asp 3 Franco Luca ieri nel municipio di Giarre ha preso le distanze dalla lettera che il direttore sanitario degli ospedali riuniti di Acireale e Giarre, dott.Salvatore Scala, ha scritto al commissario straordinario dell’Asp per chiedere la chiusura del pronto soccorso di Giarre, visto che non garantisce un’adeguata risposta alle emergenze.

sabato 25 ottobre 2014

A #Giarre si infiamma polemica sulla mora di 1milione200mila euro che il Comune deve pagare

A Giarre si infiamma il dibattito sulla vicenda del milione e 200mila euro di mora che il Comune deve pagare per ritardati pagamenti delle fatture dell’energia elettrica generale. Cinque consiglieri comunali di opposizione hanno preparato un manifesto di denuncia in cui chiedono di sapere chi sono i responsabili. I consiglieri sono Tania Spitaleri, Gabriele Di Grazia, Giovanni Gulisano, Salvo Zappalà e Giannunzio Musumeci.
«Siamo venuti a conoscenza della situazione – dice la Spitaleri - attraverso un maxi emendamento presentato dalla maggioranza; analizzandolo abbiamo compreso che c’erano state gravi manchevolezze e che si stavano impegnando queste somme per sanare questi debiti. Tale esborso doveva essere evitato perché nasce per pagare delle penali che andavano assolutamente scongiurate. Pensiamo si possa prefigurare un danno erariale alle casse dell’Ente. Abbiamo investito i revisori dei conti perché analizzino, per quanto di competenza, l’accaduto. Abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per analizzare la documentazione, il contratto e le fatture oggetto di mora per ritardato pagamento e di clausola di salvaguardia, prevista dal contratto, al fine di capire come, quando e perché si è arrecato questo sperpero di soldi pubblici. Sentiamo il dovere di esercitare la nostra attività di controllo e fare chiarezza sull’accaduto. Chiediamo che il capo dell’amministrazione dica delle parole chiare su questi fatti gravissimi. Tutti i fatti nuovi dei quali verremo a conoscenza saranno resi pubblici».

Pronta la risposta del primo cittadino, Roberto Bonaccorsi, che dichiara: «Dalle spiegazioni date dal responsabile dell’aera finanziaria al momento della presentazione


venerdì 24 ottobre 2014

Giarre, tutto pronto al cimitero per la ricorrenza dei defunti

Al cimitero di Giarre centro è tutto pronto per l’imminente ricorrenza dei defunti. E’ stata effettuata la dovuta pulizia e si sta provvedendo per la collocazione dei fiori. Da giovedì 30 ottobre e sino a domenica 2 novembre sarà attivo, all’interno del cimitero, il servizio di bus navetta mentre – come ci conferma l’assessore ai servizi cimiteriali Antonino Raciti - è stato soppresso del tutto il servizio esterno dei bus che collegavano i vari quartieri di Giarre e le frazioni al cimitero per trasportare i visitatori più anziani o chi è senza auto. Come, spiega, infatti, l’assessore Raciti, è stato appurato che questo servizio non era molto usato e quindi si è preferito concentrare l’attività dei bus dentro il camposanto.
La novità principale è l’apertura di un nuovo accesso al parcheggio, soluzione frutto del lavoro dei tecnici della IV area, guidata dall’arch. Venerando Russo, e che dovrebbe evitare il ripetersi delle lunghe code di auto che si formavano sulla nazionale gli scorsi anni.


giovedì 23 ottobre 2014

Giarre, il Palajungo non può aspettare

Urgono interventi nel palajungo, e si spera sia giunta la volta buona. Nel bilancio di previsione 2014, approvato qualche giorno fa dal Consiglio comunale, sono stati infatti previsti 20mila per interventi di manutenzione nel palazzetto dello sport. Tra chi vi pratica basket e chi vi pratica pallavolo, nella struttura sportiva giocano una decina di squadre (qualcuna proveniente anche da altri Comuni), sia seniores che giovanili. Il palazzetto ospita gare ufficiali e le attività degli alunni del vicino plesso scolastico Jungo.
In Consiglio l’emendamento è stato sottoscritto dai consiglieri di opposizione Gabriele Di Grazia, Gianni Gulisano, Giannunzio Musumeci, Tania Spitaleri e Salvo Zappalà,  è stato reso possibile da un subemendamento di Francesco Cardillo e poi votato anche dalla maggioranza. La disponibilità di questi 20mila euro dovrebbe essere certa visto che questa somma è stata attinta dagli importi risparmiati dal Comune a seguito della chiusura e trasferimento a Catania degli uffici giudiziari.
Numerosi gli interventi che sarebbero necessari nel palajungo, tra questi vi sono la sostituzione dei pannelli in cartongesso rovinati, la riparazione (ma sarebbe più opportuna la sostituzione integrale) del parquet rovinato in diversi punti e la sostituzione della moquette logora delle tribune. Con 20mila euro intanto si potrebbero sostituire gli infissi e sistemare le pareti screpolate. La sostituzione del parquet è molto onerosa, ci vorrebbero sui 50mila euro.

mercoledì 22 ottobre 2014

#Giarre, salviamo la Sala Romeo

La sala Romeo del palazzo delle culture è una delle sale comunali più frequentate dai giarresi che partecipano a incontri culturali. A causa di vistose infiltrazioni di acqua piovana, una parete è fortemente rovinata dall’umidità e la sala, a causa di questa umidità, diventa un ambiente poco sano oltre che poco decoroso per ospitare incontri culturali.
Le infiltrazioni di acqua piovana, peraltro, se non si interviene per tempo, possono causare agli edifici danni enormi; e nel palazzo delle culture diversi ambienti hanno le pareti ammalorate per questo motivo. Nel caso della sala Romeo, essendo utilizzata per incontri pubblici, il danno è sotto gli occhi di tutti.
Per effettuare le dovute riparazioni al Comune è già stata prenotato l’importo necessario, la determina con l'impegno di spesa è di appena 2mila600 euro, una piccola somma con cui si può evitare un danno più grande.


martedì 21 ottobre 2014

Giarre, mora di 1milione200mila euro per ritardato pagamento bolletta Enel. L'opposizione: "Danno erariale". Sindaco: "Contratto rescisso"

Il Consiglio comunale di Giarre ha approvato il bilancio di previsione 2014. Approvati diversi ed importanti emendamenti, tra cui un controverso maxi-emendamento che ha provocato le ire dei consiglieri di opposizione. Nell’ambito di questo maxi-emendamento, infatti, è stata pagata la mora per il ritardato pagamento di fatture dell’energia elettrica generale. Notevole l’importo: ben 1milione e 200mila euro. I consiglieri di opposizione hanno chiesto chi ha ritardato i pagamenti, Tania Spitaleri ha denunciato il danno erariale; Giannunzio Musumeci ha rimarcato che il periodo di fatturazione è quello dell’attuale sindaco; Gabriele Di Grazia ha sottolineato che questi soldi potevano essere spesi per altri servizi. Il primo cittadino Roberto Bonaccorsi ha spiegato di avere riscontrato delle oscillazioni negli importi delle fatture Enel. Il contratto che il Comune nel 2011 aveva siglato con l’Enel prevedeva, infatti, un’aliquota più bassa se la fattura fosse stata pagata entro 30 giorni, altrimenti scattava una clausola di salvaguardia. Il contratto è stato rescisso e con il nuovo gestore i dati sono a regime. Il maxiemendamento è stato approvato.


lunedì 20 ottobre 2014

Giarre, e i cassonetti dove li metto?

«Si prega di spostare questi cassonetti nuovi, riposizionandoli dove si trovano quelli vecchi (all’ingresso della strada senza uscita) per motivi di decoro, igiene e funzionalità. Grazie per il ripristino della differenziata». Questo messaggio è appeso su un cassonetto di un “ecopunto” per la raccolta differenziata che si trova in viale Aldo Moro e a firmarlo sono i condomini della palazzina antistante. Ma di spostare questi cassonetti dove desiderano questi condomini non se ne parla e ad essere contrario è l’assessore all'ecologia Salvo Patanè che spiega: «Spostandoli lì dove è stato chiesto, un luogo più nascosto ma raggiungibile con le auto, diventerebbero una microdiscarica. Sono stati di proposito messi a vista ed è importante che i cittadini siano vigili e contribuiscano a tutelare il decoro della città». Un principio che vale per tutta la città.
L’assessore annuncia anche l’elevazione di 8 multe di 600 euro ciascuna per abbandono indiscriminato di rifiuti per strada. I responsabili di questi abbandoni sono stati individuati aprendo e frugando nelle buste della spazzatura. A mali estremi, estremi rimedi. I soldi, peraltro, non saranno incassati dal Comune ma dalla Provincia, ente che ha potestà in materia di ambiente.
Inoltre, si sa finalmente la data in cui sarà esperita la gara per appaltare il nuovo servizio dei rifiuti: sarà il prossimo 14 gennaio e a gestirla sarà l'Urega.
Oltre alle polemiche del tipo “il cassonetto dove lo metto?”, e alle maniere forti contro gli incivili, ci sono anche buone notizie: sono arrivati, infatti, i primi dati di raccolta differenziata diffusi ieri, in una nota, dall’associazione temporanea d’impresa formata dalle aziende Tech-Geo che, al momento, gestisce il servizio. Ultimata la collocazione dei 40 ecopunti, «in poco meno di due settimane dall’avvio della raccolta differenziata sono stati raccolti 3 mila chili di plastica, 2500 chili di carta e 2200 chili di vetro». Numeri incoraggianti considerato il pessimo ricordo che ancora conservano i cittadini dell’emergenza rifiuti di due anni fa.
Per quanto riguarda, invece, la raccolta dei rifiuti ingombranti, la quantità raccolta e conferita è di circa 4 mila chili.


Eletto il nuovo presidente di Confcommercio #Giarre

Francesco Candido, gioielliere, è il nuovo presidente della Confcommercio di Giarre e prende il posto di Armando Castorina. Candido è stato eletto mercoledì sera, con 42 voti, nel corso di un’assemblea dei soci, tenutasi nella sede dell’associazione di categoria.  Insieme a lui è stato eletto anche il nuovo direttivo dell’associazione composto da Sebastiano Bonanno, Armando Castorina, Adriano Guzzino, Salvo Lizzio, Orazio Puglisi, Alessandra Raciti, Nino Scuderi e Piera Scuderi. Nelle prossime settimane saranno eletti anche i nuovi vicepresidenti.
«Il programma in linea di massima è tracciato – ha spiegato il neo presidente – in quanto ripercorre quello della vecchia presidenza con aggiustamenti e novità che man mano verranno comunicati, sia sotto l’aspetto sindacale ma anche per quanto riguarda i servizi».


Giarre, commissario Ipab Bonaventura chiede ad assessorato l'autorizzazione a vendere un fondo rustico di proprietà dell'Ipab

Ripianare il disavanzo di amministrazione e ristrutturare la sede istituzionale dell’Ente. Sono questi gli obiettivi da raggiungere che hanno portato il commissario straordinario dell’Ipab Bonaventura, Salvatore Jervolino, a chiedere all’assessorato regionale alla famiglia l’autorizzazione a vendere il fondo rustico con fabbricato, di proprietà della stessa opera pia, per il valore stimato di €238mila812. Il commissario ha chiesto l’autorizzazione a destinare il ricavato di questa alienazione per il 30% per il ripiano del disavanzo di amministrazione; l'importo di 96mila euro circa per i lavori da effettuare nella sede istituzionale dell’Ente sita nel fabbricato con accesso da via Carolina n.195 e l’eventuale somma residuale per l’acquisto di titoli di stato.
La deliberazione del commissario dichiara che il conto consuntivo dell’opera pia per l’esercizio finanziario 2013 si è chiuso con un disavanzo di amministrazione di 304mila euro circa, dipeso dalla “prolungata assoluta assenza di attività”. Inoltre, si ritiene che “un possibile piano di recupero dell’equilibrio economico-finanziario dell’Ente non può che passare attraverso l’abbattimento del disavanzo e il rilancio dell’attività, mediante lo svolgimento, direttamente o in convenzione, con organismi pubblici e privati, di servizi socio-assistenziali in favore di soggetti in particolari condizioni di disagio ed emarginazione”.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 ottobre 2014

venerdì 17 ottobre 2014

Tutto pronto a #Giarre per bandire la gara di appalto per il centro diurno per anziani

Tutto pronto al Comune di Giarre per bandire la gara di appalto per l’affidamento dei lavori di completamento del centro diurno di assistenza e di incontro per anziani sito in via Berlinguer. Sono stati, infatti, approvati gli atti della gara, il bando e il disciplinare per l'affidamento dei lavori ed è stato anche prenotato l'impegno di spesa che comprende anche la somma per la pubblicità della gara.
I lavori sono finanziati dall’assessorato alle infrastrutture e mobilità con fondi europei.
L'impegno di spesa complessivo per questo intervento è pari a  1milione150mila euro circa  di cui 649mila a base d'asta (soggetti a ribasso), 207mila per il costo della manodopera, non soggetto a ribasso, 266mila per somme a disposizione dell'amministrazione e 26mila euro circa per oneri per l'attuazione dei piani di sicurezza.
La gara sarà indetta a mezzo di procedura aperta e il bando sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale.

Il Comune di #Giarre ha chiesto ai proprietari di immobili che ha in affitto la riduzione del 15% del canone di affitto

La sede del Centro per l'impiego - locale affittato dal Comune
Il Comune di Giarre sta risparmiando anche sugli affitti di immobili che ha ancora attivi. L'ente, infatti, ha dato seguito alla legge n.137 del 13 dicembre 2013, detta “Norma sugli affitti d’oro - emendamento Fraccaro” dal nome del deputato del M5S che l’ha proposto. Questa norma consente agli amministratori pubblici di bloccare i contratti di locazione già stipulati ma ritenuti eccessivi come spesa economica e decidere in autonomia se ritenere un costo di affitto normale o eccessivo; nella seconda ipotesi l’ente ha la facoltà di rinegoziare i costi.
Il Comune di Giarre, come conferma il sindaco Roberto Bonaccorsi, ha, quindi, chiesto ai proprietari di immobili affittati dall'Ente una riduzione del canone di locazione pari al 15% a partire dall'1 luglio scorso. I proprietari degli immobili avevano la facoltà di non accettare queste condizioni e di recedere; ma  nessuno lo ha fatto. D'altra parte, con i tempi che corrono, è più saggio guadagnare meno ma avere un inquilino, in questo caso il Comune di Giarre, che con certezza paga l’affitto piuttosto che tenere sfitto il locale, dovendoci poi comunque pagare le tasse, o affittarlo a chi non dà garanzie di pagamento.
Come spiega il dirigente finanziario del Comune di Giarre, Letterio Lipari, questa operazione riguarda i locali ancora affittati dal Comune e cioè la sede del Giudice di Pace (che presto sarà trasferita nell'ex tribunale insieme all’ufficio tecnico comunale e ad altri uffici), la sede del centro per l'impiego (l’affitto più oneroso che, comunque, non grava solo sul Comune di Giarre ma è ripartito tra tutti i comuni della circoscrizione), e i locali dei centri incontro anziani distribuiti nel centro della città e nelle frazioni.
Come riferisce il dott. Lipari, nel bilancio di previsione si tiene già conto di questo risparmio per le casse dell'Ente.


giovedì 16 ottobre 2014

I primi 10 anni del Centro di aiuto alla vita di #Giarre

Il Centro di aiuto alla vita di Giarre, ha celebrato i 10 anni di esistenza con  una giornata di riflessione e convivialità tenutasi a Montargano, a “Casa Betania”, a cui hanno partecipato oltre cento persone tra volontari, sostenitori e simpatizzanti dell’associazione.
Si è riflettuto sulla spiritualità mariana che nasce dalle apparizioni della Madonna di Guadalupe, venerata a Città del Messico e protettrice della maternità. Non poteva mancare una riflessione sul valore della vita e sulla famiglia,  luogo deputato alla nascita delle nuove generazioni e a cui oggi non viene prestata la dovuta attenzione e sostegno.


Consiglio comunale #Giarre, l'ora del bilancio

Il Consiglio comunale lunedì sera ha iniziato l'analisi del bilancio di previsione con la relazione del sindaco Roberto Bonaccorsi e la presentazione degli emendamenti da parte dei consiglieri.
Il primo cittadino ha evidenziato come due elementi hanno influenzato la predisposizione di questo bilancio: il quadro economico in cui versa l'intera nazione e che si ripercuote a tutti i livelli e il piano di riequilibrio pluriennale che richiede un costante monitoraggio per verificare che gli impegni presi siano mantenuti. 
14 gli emendamenti presentati, molti dai consiglieri di opposizione Gabriele Di Grazia, Gianni Gulisano, Giannunzio Musumeci, Tania Spitaleri e Salvo Zappalà. Tra questi emendamenti vi è il potenziamento della dotazione tecnica della polizia municipale, la manutenzione del Palajungo e l'incremento dei fondi per i più bisognosi.


mercoledì 15 ottobre 2014

3000 firme contro l'invadenza delle strisce blu a #Giarre

Ieri mattina la Confcommercio ha presentato al Protocollo del Comune di Giarre e all’ufficio relazioni con il pubblico della Giarre Parcheggi, una petizione cartacea contenente oltre 3000 firme raccolte in circa 45 giorni. L’associazione di categoria ha anche promosso una petizione on line che, invece, ha ottenuto oltre 1000 visualizzazioni.  Come spiega una nota dell’associazione, nella raccolta firme viene richiesta la riduzione della pressione delle strisce blu nelle zone del centro storico commerciale, la riduzione della tariffa minima, la possibilità di offrire abbonamenti ai residenti e voucher ai commercianti per svolgere attività promozionali rivolte alla propria clientela.


domenica 12 ottobre 2014

Ecco i soldi per la sistemazione delle strade più ammalorate di Giarre

Via Settembrini, tratto tra viale Don Sturzo e via Federico II
Finalmente sta arrivando il momento della sistemazione di alcune importanti strade giarresi il cui manto era notevolmente deteriorato: la giunta ha approvato, infatti, tre delibere per finanziare questi interventi con residui di mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti.  
Una prima delibera prevede la sistemazione straordinaria della via Federico II di Svevia, nel tratto compreso tra viale delle Province e via Pio La Torre notevolmente ammalorato anche per via delle radici degli alberi. La stessa delibera prevede anche la sistemazione della via San Matteo, nel tratto compreso tra la chiesa di San Matteo e la provinciale per Santa Venerina, e della via Settembrini, nel tratto compreso tra il viale Don Sturzo e la via Federico II di Svevia. 
L’importo stimato per questi interventi è di 99mila euro circa, di cui 62mila come importo a base d’asta e 31mila come somme a disposizione dell’amministrazione.

Tante associazioni pronte a fare la loro parte per il bicentenario del Comune di #Giarre

Tante associazioni, appartenenti alle consulte comunali, hanno proposto al comune l’organizzazione di iniziative da realizzare in occasione del bicentenario del Comune di Giarre, anniversario che ricorrerà l’anno prossimo. Lo conferma l’assessore alla cultura, Antonino Raciti, che ha in programma la convocazione delle consulte per coordinare le varie iniziative. Sempre Raciti, l’altro ieri, ha incontrato anche i dirigenti scolastici dei tre istituti comprensivi giarresi proprio per parlare delle attività da inserire nell’offerta formativa connesse con il bicentenario dell’Ente.

sabato 11 ottobre 2014

Il Commissario dell'ipab Bonaventura spiega perchè è contrario alla fusione tra le due ipab #giarresi

Il commissario straordinario dell’Ipab Bonaventura di Giarre, Salvatore   Jervolino, interviene per spiegare le ragioni della sua contrarietà alla fusione tra le due Ipab giarresi, la “Bonaventura” e la “Marano”: «Le motivazioni – afferma - che mi hanno portato a deliberare la non fusione sono l’esistenza di una denuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti fatta dal Commissario Gulotta in cui si porta a conoscenza della stessa
di un milione di residui passivi nei bilanci della casa di riposo
”Marano” provenienti da assunzioni pregresse fatte da c.d.a. precedenti
alla gestione commissariale. Inoltre –soggiunge ancora il commissario straordinario - lo spirito del benefattore Barone Bonaventura non era quello di  sanare, nel tempo, col proprio patrimonio, donato alla casa delle fanciulle Bonaventura di Giarre i debiti di altra opera pia (la Marano)».


La rabbia degli artigiani di #Giarre

L'Unione liberi artigiani- C.l.a.a.i. di Giarre, presieduta da Diego Bonaccorso, lancia un grido di allarme per dire che le imprese sono stremate e la tassazione, a partire da quella imposta dai Comuni per arrivare a quella nazionale, ormai è insostenibile.


venerdì 10 ottobre 2014

#Giarre, rinnovato il servizio di recupero e ricovero cani randagi

I cani di via Settembrini
Il Comune di Giarre nei giorni scorsi ha affidato, tramite gara ufficiosa, il servizio di recupero, ricovero, custodia e mantenimento in vita dei cani randagi nel territorio comunale. L’appalto aveva una base d’asta di 47mila euro circa più il 22% di Iva. Sono state invitate a presentare offerte cinque associazioni iscritte all’apposito albo regionale, operanti nella Provincia di Catania e accreditate per il servizio di accalappiamento e mantenimento dei cani randagi. Si è aggiudicato l’appalto il canile Ariosto di Acireale che ha offerto un ribasso del 5% e che è stato anche l’unico ad avere presentato l’offerta entro i termini stabiliti.

Giarre, ecco gli "ecopunti": ma dove sono?

A partire da oggi saranno collocati su tutto il territorio comunale gli ecopunti, cioè le batterie di cassonetti colorati per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ogni batteria comprende un cassonetto bianco per la raccolta del cartone; uno marrone per l’umido; uno verde per il vetro e le lattine; un altro nero per il secco residuo e infine un cassonetto giallo per la plastica.
In tutto i nuovi ecopunti saranno trenta e saranno dislocati su tutto il territorio comunale, ma al momento il Comune non dà la “mappa” indicante i siti ove si trovano. «Gli ecopunti – afferma l’assessore all’ecologia Salvo Patanè – saranno collocati in prossimità delle maggiori aggregazioni condominiali, verificheremo la funzionalità della posizione, dopodichè, entro la prima decade di novembre, daremo la mappa. Non sono i cassonetti il sistema per la raccolta differenziata, i cassonetti sosteranno la raccolta “porta a porta” che partirà a novembre»
Dopo avere, infatti, avviato il 21 luglio la raccolta differenziata a San Giovanni Montebello e il 15 settembre a Macchia adesso il Comune è pronto per partire su tutto il territorio comunale.




In una nota, il sindaco Roberto Bonaccorsi e il vice sindaco con delega all’ecologia Salvo Patanè dichiarano: «Raccomandiamo ai nostri concittadini un uso corretto degli ecopunti. Fino all’avvio su tutto il territorio del sistema “porta a porta”, previsto per il prossimo 10 novembre, la batteria dei cinque cassonetti sarà l’unico strumento per smaltire i rifiuti separati a casa e garantire efficienza al servizio. Siamo sicuri che il senso civico e la responsabilità della stragrande maggioranza dei cittadini prevarranno sulle cattive abitudini di una sparuta minoranza che arreca a tutta la Comunità, un notevole danno d’immagine e sottrae importanti risorse a servizi fondamentali per il funzionamento della Città. Per il ritiro degli ingombranti – continua la dichiarazione - è sempre attivo in orario d’ufficio, il n. 095 963407». Gli ecopunti servono solo per la raccolta differenziata e non devono trasformarsi in microdiscariche: qualcuno, infatti, ha già abbandonato ingombranti accanto agli ecopunti. 

L’assessore Patanè ricorda che per differenziare i rifiuti e conferirli nei cassonetti non c’è bisogno dei sacchetti colorati; questi ultimi, comunque, saranno consegnati alla popolazione al momento in cui partirà il porta a porta.
I vecchi bidoncini della Joniambiente per la differenziata al momento restano dove sono e possono ancora essere usati dai cittadini.
L’amministrazione annuncia anche maggiori controlli. Per contrastare la diffusione delle microdiscariche di rifiiuti si stanno aprendo le buste di spazzatura per trovare elementi che riconducano al “proprietario” della busta. Già due multe sono state elevate e una terza persona è stata individuata.  
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 9 ottobre 2014

Il calendario della raccolta differenziata prevede che l’umido sia ritirato nei giorni di lunedì, giovedì e sabato. Il martedì è il giorno del ritiro del vetro e delle lattine. Mercoledì si ritira la carta e la plastica. Il secco residuo, cioè i rifiuti che non si possono differenziare vengono ritirati il lunedì e il venerdì.
L'ordinanza sindacale n. 91 del  2012 prevede, tra l’altro, sanzioni pecuniarie da € 25  a € 3mila a chi non differenzia i rifiuti o non rispetti il calendario o l’orario di conferimento o abbandoni rifiuti in aree pubbliche e private.

giovedì 9 ottobre 2014

Emergenza abitativa a #Giarre. Sicet: "Facciamo una graduatoria aggiornata delle richieste di casa"

Il problema alloggiativo è stato al centro di un incontro che il sindacato Sicet Cisl ha avuto con il Sindaco del Comune di Giarre, Roberto Bonaccorsi. Per il Sicet erano presenti Carlo D’Alessandro, Segretario generale, Alfio Sottile, componente della segreteria e Mario Cocuccio, responsabile zonale delle Cisl.
Come spiega una nota dell’organizzazione sindacale, in primis si è discusso della mancanza, a tutt’oggi, di un accordo territoriale sul Comune di Giarre, così come previsto e disciplinato dalla Legge 431/98. Un accordo che darebbe la possibilità ai proprietari di immobili di godere di significative agevolazioni fiscali, previste appunto dalla Legge 431/98, sui contratti di locazione agevolati. Tutto ciò, di conseguenza, permetterebbe di immettere più facilmente sul mercato immobili rimasti chiusi. Più incontri si sono tenuti in passato e più volte si è discusso con l’Amministrazione comunale e con il Sindaco sulla necessità di stilare tale accordo territoriale. Durante l’incontro si è concordato che predisposta, a breve, una bozza, e, in seguito, il tutto sarà siglato ufficialmente.
Di seguito si è affrontata la questione dei 62 alloggi di via Trieste, per il completamento dei quali, finalmente, è arrivata la copertura finanziaria. E proprio a proposito di alloggi di edilizia residenziale pubblica, visto che le graduatorie in merito risalgono a parecchi anni addietro, si è deciso di fare in tempi brevissimi un bando di aggiornamento di E.r.p. per comprendere quante sono, allo stato attuale, le reali richieste dei cittadini giarresi bisognosi di alloggi.


Bicentenario Comune di #Giarre: a caccia di finanziamenti

Giarre nell'800
Per celebrare degnamente l’anno prossimo il bicentenario del Comune di Giarre occorrono finanziamenti; come reperirli è stato l’argomento di una seduta della IVª commissione consiliare “Istruzione e cultura”. «Abbiamo chiesto un incontro con l’assessore regionale al turismo michela Stancheris – riferisce il presidente della IV commissione Angelo Spina -. A seguito di questa nostra richiesta siamo stati contattati dal segretario dell’assessore, Raimondo Neglia, e gli abbiamo presentato l’evento. Ci è stato indicato di far partecipare il Comune a degli appositi bandi, l’unico modo ormai per ottenere dei finanziamenti. In particolare, ci è stata segnalata la circolare n°928 gennaio 2014 che cofinanzia iniziative di importo ridotto. Per partecipare la scadenza è il 31 ottobre». Tramite questa circolare l’assessorato regionale sostiene iniziative varie di importo non superiore a 10mila euro, compresi convegni e congressi, e iniziative comunque ritenute idonee a veicolare l’immagine turistica della Sicilia. Per partecipare è necessario presentare un progetto ben documentato. La Regione, al massimo, potrà cofinanziare per il 50% le spese ammissibili.


mercoledì 8 ottobre 2014

Svanisce il sogno del Centro commerciale naturale Giarre, la burocrazia regionale colpisce ancora...

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia di venerdì scorso è stata pubblicata l'esclusione
del Centro commerciale naturale (Ccn) di Giarre dalla graduatoria dei Ccn ammissibili alle agevolazioni per loro previste. L’ultimo atto di un percorso nato, con tante speranze, tre anni fa, e che ha visto nel corso degli anni tramutarsi la speranza in disillusione. Il Ccn giarrese è, infatti, stato chiuso l’anno scorso, dopo tre anni di inutile attesa del bando da parte delle imprese aderenti. L'ex presidente, Toni Nocita, sottolinea  come in un tempo di mutamenti veloci la burocrazia non può fare attendere anni alle imprese: «Nell'arco di tre anni era cambiato tutto alcune imprese si erano trasferite altrove, altre avevano chiuso, altre non avevano più interesse a proseguire». Nocita ha anche sostenuto personalmente le spese di mantenimento della Società consortile a responsabilità limitata del Ccn Giarre.




Insomma, anche questa volta la Regione non è stata capace di aiutare l’economia facendo perdere importanti finanziamenti per il commercio che, in questo momento, sarebbero stati di grande aiuto. Anche in altre città è accaduta la stessa cosa.

A Giarre, una domenica alternativa con la festa diocesana delle famiglie

Niente centri commerciali, né sagre: dentro il palagiarre domenica circa 500 persone hanno preferito trascorrere una vera domenica alternativa, all’insegna della spiritualità e della preghiera, partecipando alla festa diocesana della famiglia, promossa dall’ufficio di pastorale delle famiglie della diocesi di Acireale. 500 partecipanti che rappresentano un buon inizio per un evento che in diocesi non veniva organizzato così in grande da almeno 9 anni.
Insieme alla catechesi del dott. Sebastiano Fascetta sul tema “Famiglia cristiana: futuro e Speranza”, i partecipanti hanno vissuto un momento forte con la proiezione di un video-saluto alla diocesi di Acireale, formulato da monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia.

Presente anche il vescovo di Acireale Antonino Raspanti che ha presieduto la Messa e ha esortato alla partecipazione e all’impegno tutte le parrocchie della chiesa locale acese: i presenti avrebbero potuto essere, infatti, molti di più.
La giornata ha anche segnato una bella collaborazione con l’ufficio di pastorale giovanile che ha curato l’animazione per i più piccoli. I bambini hanno anche potuto assistere all’improvvisata esibizione di don Antonio Pennisi che, per tranquillizzarli dal maltempo che ha imperversato su Giarre domenica pomeriggio, ha indossato il costume di un personaggio dei cartoni animati molto amato dai bambini: un bel momento di tenerezza e di famiglia. Altro momento che ha fatto vivere ai convenuti l’atmosfera familiare è stato il pranzo: ognuno aveva portato qualcosa che è stata condivisa, ordinatamente insieme, in un buffet.

lunedì 6 ottobre 2014

Giarre, la rabbia della Confcommercio per l'aumento del 10% della tassa sui rifiuti

I  vertici della locale Confcommercio hanno incontrato il sindaco Roberto Bonaccorsi ed il vice Salvo Patané per parlare dell’aumento della Tassa sui Rifiuti (Tari) previsto per le attività commerciali. Il Consiglio comunale, infatti, ha recepito una proposta della Giunta che ha proposto questo aumento. Come riferisce una nota dell’associazione di categoria, durante l’incontro, il sindaco ha sottolineato come questo aumento comunque provenga da un decremento del 10% riconosciuto lo scorso anno a cittadini ed imprese.

Ma il presidente della Confcommercio, Armando Castorina, non ci sta e dichiara: «Con questo provvedimento è venuto meno quell’impegno di collaborazione scaturito durante l’incontro dello scorso 11 agosto, quando ci incontrammo con il Sindaco per discutere la nostra richiesta di riduzione della Tassa sui rifiuti». Castorina riferisce che durante l’incontro si era concordato che qualsiasi decisione della giunta sarebbe stata  preventivamente discussa tra le parti. E invece l’attuale aumento è arrivato senza alcuna concertazione.


sabato 4 ottobre 2014

Domenica al palagiarre la festa delle famiglie

Dopo “Love Revolutiion” il PalaGiarre si appresta ad ospitare un altro evento diocesano: la festa delle famiglie in programma domenica prossima 5 ottobre. La giornata sarà incentrata sul tema “Famiglia cristiana: futuro e Speranza”.
Alle ore 9 inizierà l’accoglienza dei partecipanti. Alle ore 10,30 è prevista una catechesi sul tema della giornata tenuta dal dott. Sebastiano Fascetta, formatore e autore di diversi libri di approfondimento della vita spirituale e carismatica, editi dal movimento del Rinnovamento nello Spirito. Alle ore 12 il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti presiederà la celebrazione eucaristica a cui, alle 13.30, seguirà il pranzo con la condivisione delle pietanze. A tutti i partecipanti, infatti, viene chiesto di portare un primo o un secondo. Il dolce, le bevande e l’intrattenimento saranno, invece, offerti dall’ufficio di pastorale delle famiglie. Dopo il pranzo, alle 15 circa, è in programma un momento musicale coordinato da don Stefano Panebianco. Interverranno anche i “Free time”, vincitori del concorso musicale collegato a “Love revolution”.  

Giarre, 27 offerte per la gara per la bonifica delle caditoie

Sono 27 le buste pervenute al Comune di Giarre per partecipare al bando di gara per l’affidamento dei lavori di pulitura dei pozzetti stradali al fine di ripristinare l’efficienza idraulica. Il termine per la consegna delle offerte scadeva l’altro ieri e ieri è, invece, sono state aperte le buste. Le procedure di gara saranno ultimate martedì con l’aggiudicazione dei lavori.

Le caditoie da bonificare sono 600. Non sono tutte quelle esistenti a Giarre ma quelle che comportano i maggiori rischi per la sicurezza. Tuttavia, il dirigente dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, spiega: «Chiederemo all’amministrazione di utilizzare il ribasso percentuale per bonificare altre caditoie del territorio». Per questi lavori l’importo a base d’asta è pari a 41mila498,30 euro e gli interventi dovranno durare trenta giorni. 

Giarre, il cda della Marano è a favore della fusione con la Bonavenutra

Il Consiglio di amministrazione dell'Ipab casa di riposo “Marano” di Giarre, con proprio atto deliberativo adottato all'unanimità, si è espresso ieri a favore della fusione con l'altra Ipab giarrese, la Bonaventura. «La fusione non rappresenta solo una possibile soluzione al consolidato disavanzo dell'Ipab Marano - dichiara il presidente dell’opera pia, Saro Cotugno - bensì un’occasione unica per creare un centro di servizi di assistenza alla persona interamente ad appannaggio pubblico e senza precedenti nel nostro hinterland».
Della fusione delle due opere pie giarresi si parla da tempo. Anche il precedente Cda della Marano aveva deliberato in tal senso ma a quella deliberazione poi non fu dato seguito per varie circostanze.
L’attuale deliberazione risponde ad una nota dell’assessorato regionale alla famiglia che ha chiesto al Cda in carica di esplicitare la propria intenzione in merito alla fusione delle due Ipab giarresi.
La Marano si occupa dell’accoglienza per assistenza temporanea di anziani e soggetti bisognosi, dietro segnalazione dei servizi sociali dei Comuni. L’opera pia ha un pesante disavanzo accumulatosi nell’arco di decenni. Si tratta, soprattutto, di debiti nei confronti del personale in forza nell’opera pia. Un tempo la Regione interveniva e sosteneva le Ipab attraverso dei finanziamenti. Tutto ciò ormai è solo un ricordo lontano e per questo ormai, un po’ ovunque nell’isola, le Ipab annaspano.

Giarre, proseguono i lavori nel Duomo. Appello del parroco per l'impianto elettrico

Proseguono i lavori nel Duomo di Giarre, massimo monumento cittadino. Attualmente l'impresa sta lavorando sul tetto della navata centrale per il consolidamento statico. Si stanno sostituendo le travi e si sta realizzando un consolidamento nuovo attraverso fibre al carbonio. Come riferisce l’arciprete del Duomo, don Domenico Massimino: «Ultimati questi interventi si passerà alla sistemazione del vano del fercolo. Di seguito sarà eseguita la pitturazione della chiesa che – precisa il sacerdote - non sarà totale, saranno, infatti pitturate solo le pareti scrostate su cui si è intervenuto». L'arciprete mette le mani avanti per evitare che, a lavori conclusi, la gente resti delusa. La speranza era quella di tinteggiare tutto l'edificio sacro, ma il progetto è stato rimodulato in base al finanziamento ottenuto e, data la difficile situazione finanziaria della Regione siciliana, non è pensabile chiedere di più.


Ma l’aspetto che sta più a cuore all’arciprete è l’impianto elettrico. «A luglio – riferisce - l'ufficio tecnico comunale ha chiesto alla Regione se è possibile utilizzare le somme risparmiate con il ribasso d'asta per la sistemazione dell'impianto elettrico della chiesa. Non si è ancora avuta ancora alcuna risposta». L'arciprete evidenzia che la sistemazione dell'impianto elettrico è indispensabile per evitare che ultimati i lavori, la chiesa resti ugualmente “incompiuta” non potendo essere fruibile per via dell'impianto elettrico non a norma. Già in alcune zone dell’edificio sacro l’impianto non funziona del tutto.
Non vi è una data di completamento dei lavori, la ditta non si sbilancia. Dipenderà dalla Regione se erogherà, o meno, il giusto corrispettivo al prossimo avanzamento dei lavori.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 3 ottobre 2014

venerdì 3 ottobre 2014

Giarre, lavoratori in mobilità, per altri 8 mesi saranno utilizzati dal Comune

L’amministrazione comunale di Giarre, con la delibera n°98, ha rinnovato, per altri sei mesi, l’utilizzo per attività socialmente utili di lavoratori in mobilità iscritti presso la sezione circoscrizionale del Centro per l’impiego di Giarre.  
Tredici lavoratori dallo scorso 31 marzo al 26 settembre scorso sono stati utilizzati dal Comune. Dati i positivi risultati conseguiti in questi primi sei mesi,  l'amministrazione ha deciso di prorogare l’esperienza sino al 26 marzo 2015.
I lavoratori utilizzati dall’Ente, a partire dallo scorso marzo, erano 13, provenienti, soprattutto, dai comuni dell’acese. Di questi 13, quattro hanno concluso il proprio periodo di mobilità e pertanto la proroga disposta dall’amministrazione varrà solo per i restanti 9.
La legge concede alle pubbliche amministrazioni la facoltà di avvalersi di lavoratori che usufruiscono di trattamenti previdenziali, come, ad esempio, la mobilità, la cassa integrazione, o altro trattamento speciale. Quindi non si tratta di disoccupati. La finalità della legge è quella di permettere ai lavoratori di svolgere un’attività utile alla collettività e contribuire al recupero della loro professionalità. Alle pubbliche amministrazioni si concede di potersi dotare  temporaneamente di adeguate risorse umane da impiegare in attività di supporto agli uffici comunali, risparmiando fondi. Peraltro il servizio che prestano presso il Comune di Giarre non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso Ente e non comporta la sospensione dalle liste di collocamento. Le pubbliche amministrazioni, come ricorda la delibera, subiscono le restrizioni dettate dalle ultime leggi finanziarie per quanto riguarda la spesa del personale e le assunzioni.



Utilizzando questi lavoratori il Comune dovrà solo provvedere alla copertura assicurativa.
I lavoratori sono stati assegnati alla IV area “Servizi tecnici” e si occupano di manutenzione del verde, uno dei talloni d’Achille del Comune di Giarre che dispone di numerose spazi a verde ma non del personale necessario per curarlo.
Maria Gabriella Leonardi
 Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'1 ottobre 2014

mercoledì 1 ottobre 2014

Missione restituire decono alla villetta di via Gramsci di Giarre: volontari ancora all'opera

I lavori di pulizia della villetta di via Gramsci sono proseguiti anche domenica scorsa. I volontari che già una paio di domeniche fa si erano messi all’opera per ridare decoro alla villetta, hanno proseguito la loro meritoria attività. «Abbiamo continuato il rastrellamento giungendo a metà parco - racconta Maria Cardia, una dei cittadini volontari che spontaneamente ha promosso l’iniziativa - . I partecipanti questa volta sono stati molto più numerosi della volta  precedente e adesso cerchiamo degli sponsor per l’acquisto di una fontanella e dei giochi da collocare nello spazio a verde». Il gruppo ha intenzione di adottare ufficialmente l’area. Finita la pulizia sarà invitato il vicinato e chiunque vorrà aggiungersi per festeggiare con un barbecue. 



«Vogliamo "riprenderci la città" e ridarle la dignità perduta – aggiunge Isidoro La Spina, un altro volontario -. Siamo semplici cittadini, delle più disparate opinioni politiche, o anche apolitici, la nostra non è un'azione "contro" qualcuno, ma piuttosto a favore della città, del vivere civile che esprimiamo con queste azioni di recupero e "riappropriazione" di spazi pubblici abbandonati al vandalismo e all'incuria. “Kallipoli: Giarre-Riposto-Mascali-S.Alfio-Milo…unite”, il gruppo facebook che ho creato e che, insieme a tanti amici, cresce giorno per giorno, vuole darsi anche quest'obbiettivo».
Insomma, non ci sono solo storie di inciviltà e vandalismo. Per fortuna esistono anche tante persone che sono pronte anche a rimboccarsi le maniche per restituire decoro agli spazi pubblici abbandonati. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 settembre 2014

Giarre, iniziato il servizio scuolabus

L’assessorato alle politiche scolastiche del Comune di Giarre ha approntato i percorsi per il trasporto scolastico gratuito, anno scolastico 2014/15, per mezzo degli scuolabus comunali.
Il servizio è  riservato agli alunni aventi diritto che hanno già fatto apposita richiesta e inizierà oggi, mercoledì 1 ottobre. Sette i percorsi individuati:  S. Maria La Strada – Giarre;    San Leonardello – Trepunti;  a Carruba per la scuola scuola primaria “Domenico Savio” e per la scuola media dell'istituto comprensivo “G. Verga”;   da Tagliaborse,  Sciara e Macchia centro  verso la scuola elementare “A. Manzoni”  e  la scuola media “Ungaretti”; da  S.Maria La Strada a Giarre  e da Fondachello  Di Mascali a Giarre.

mgl


Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'1 ottobre 2014