sabato 30 agosto 2014

Si taglia l'erba ma non si rimuovo i rifiuti sottostanti

Si taglia l’erba sul ciglio della strada ma i rifiuti nascosti non vengono rimossi e, anzi, con il taglio dell’erba vengono fuori. E si trova di tutto: sacchetti, bottigliette, bicchieri, fazzoletti. Questa pessima prassi è diffusa ovunque e basta poco per notarla. Assodato che gli automobilisti, se fossero civili, non butterebbero per strada alcun rifiuto, una volta che si taglia l’erba perché non rimuovere anche questi rifiuti? «Ho notato – dice un automobilista, Michele Panebianco – che in occasione della periodica pulizia di margini delle strade statali e delle rampe di accesso autostradali dalle erbacce, vengono asportati i materiali di risulta vegetali, lasciando in loco gli abbondanti rifiuti che affiorano.



Forse l'appalto conferito alle ditte della pulizia/decespugliazione prevede che vengano asportati i rifiuti vegetali, senza che sia contemplata l'esigenza di curare il decoro.

Ma organizzare simili lavori di manutenzione comporta lo spostamento di squadre di operai e mezzi, di collocazione di segnaletica, a volte di inevitabile intralcio al traffico.  Completare la pulizia contestualmente alla decespugliazione avrebbe un costo certamente trascurabile rispetto a un intervento successivo».  E chissà che vedendo il bordo della strada pulito del tutto qualche incivile non abbia un ripensamento prima di abbandonarvi qualche rifiuto.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 agosto 2014

#Giarre, consigliere comunale Barbagallo su visita assessore Borsellino all'ospedale

La visita a sorpresa dell’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino nell’ospedale di Giarre non ha convinto il consigliere comunale Giovanni Barbagallo, di "Tutti per Giarre-Lista Nello Musumeci", che sulla vicenda dichiara: «L'ennesima visita dell'assessore regionale Borsellino lascia in noi forti dubbi sull'azione politica intrapresa dalla giunta regionale. Per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, l'assessore regionale Lucia Borsellino si reca in visita all'ospedale "Sant'Isidoro e San Giovanni" promettendo più risorse umane e strumentali.


Tutto ciò desta in noi forti dubbi sull'attendibilità di tali promesse e sull'operato finora svolto dal governo regionale. I giarresi e i cittadini del circondario non meritano ulteriori beffe da parte di chi rappresenta le istituzioni. Si dia, dunque, seguito agli impegni presi o l'assessore rassegni le sue dimissioni
».

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 agosto 2014

Giarre, in aula emendamento che traduce atto di indirizzo dell'amministrazione molto discusso lo scorso mese

Stasera torna a riunirsi, dopo la pausa di ferragosto, il Consiglio comunale. Il primo punto all’ordine del giorno sono le determinazioni sullo schema di massima della revisione del Piano regolatore generale. Alla proposta di deliberazione è stata allegato un emendamento dell’amministrazione comunale che porta in aula l’atto di indirizzo della giunta Bonaccorsi per un Piano regolatore generale a saldo volumetrico zero, senza, in pratica, nuove costruzioni in aree libere o in aree agricole. Di quest’atto di indirizzo si è discusso molto a luglio, quando è stato approvato dall’amministrazione. L’emendamento, che ora punta a concretizzare i buoni propositi, dice che “Occorre operare una contrazione dello spazio edificabile, con opportuna rimodulazione delle volumetrie, prefigurando nuovi modelli di governo del suolo a saldo volumetrico zero. Inoltre si afferma che il Prg, nella sua revisione, dovrà affrontare alcune questioni, tra queste vi è la rigenerazione del centro storico, la riconnessione delle periferie, la riqualificazione dei beni culturali e ambientali, la ricostruzione del paesaggio agricolo e naturale. Inoltre, si vuole prevedere obbligatoriamente il “libretto del fabbricato” che ogni edificio dovrà avere in modo da garantire la conoscenza, la sicurezza e la qualità del patrimonio edilizio. L’emendamento parla anche di un regolamento edilizio per un’edilizia sicura e sostenibile e di un piano del verde con la dotazione di un appropriato studio di tutto il verde cittadino che possa garantirne la conoscenza e facilitarne la gestione.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 agosto 2014

venerdì 29 agosto 2014

#Giarre, ultimo anno di trasporto alunni gratuito

Dall’inizio di questo mese la famiglie di alunni che abitano distanti dalla scuola possono chiedere al Comune di Giarre il trasporto gratuito dei figli a scuola o il rimborso del trasporto. L’anno scolastico 2014-15 sarà l’ultimo in cui il servizio trasporto alunni sarà ancora gratuito. Il Comune, infatti, dovrà dare seguito ad una deliberazione della Corte dei conti secondo cui i servizi pubblici a domanda individuale sono soggetti a contribuzione da parte dei soggetti fruitori. Dall’anno scolastico 2015-16 le famiglie che superano un dato reddito dovranno pagare una quota di 20 euro mensili.
La questione era stata esaminata dalla IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina. La relativa proposta di delibera era arrivata in Consiglio comunale nelle scorse settimane, ma era già tardi per introdurre il pagamento di questa quota già a partire dall’anno scolastico 2014-15. In Consiglio il presidente della commissione Angelo Spina aveva presentato un emendamento volto a elevare la soglia di reddito dell’esenzione: da 2500 euro previsti nella proposta di delibera a 6mila euro circa. Era però necessario il parere contabile ed essendo assente in aula il dirigente il punto è stato rinviato.




Su come saranno poi spesi i soldi che dall’anno scolastico 2015-16 il Comune incasserà dal trasporto alunni la commissione ha dato un’indicazione: «Abbiamo chiesto che questi soldi – dice il presidente Spina - vengano spesi interamente per la sicurezza e l’igiene degli autobus e che non vengano distolti per altre finalità».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 agosto 2014

giovedì 28 agosto 2014

L'acquario Mediterraneo la prossima struttura pubblica a scomparire a #Giarre?

Sarà l’acquario la prossima struttura pubblica a scomparire a Giarre? Segnali preoccupanti emergerebbero in tal senso. Ieri la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, ha incontrato Giuseppe Sambataro, socio della Fipsas, Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, associazione che attualmente sta gestendo l’acquario Mediterraneo di piazza Mazzini.
I consiglieri hanno appreso che il contratto tra la Provincia e l’associazione è stato prorogato sino a dicembre di quest’anno, ma con il solo sbigliettamento la struttura non si può mantenere.
Pochissimi i turisti che si sono recati nell’acquario. I visitatori della struttura restano, soprattutto, le scolaresche. Addirittura, nei mesi scorsi, anche gli uffici turistici giarresi comunicavano ai visitatori che l’acquario era stato chiuso e si è dunque dovuta smentire questa falsa voce.
Ma la notizia peggiore che hanno appreso i consiglieri riguarda il prossimo trasferimento della Caretta Caretta, un esemplare di tartaruga marina ospitata in una vasca dell’acquario. A quanto pare questa Caretta Caretta sarebbe destinata ad un acquario della Sardegna e con il suo trasferimento l’acquario perderebbe l’esemplare più importante, visto che gli altri pesci contenuti nelle vasche sarebbero – secondo quanto riferito dai consiglieri – abbastanza comuni. Da qui la preoccupazione dei consiglieri che temono la chiusura dell’acquario.



«Vogliamo incontrare il dott. Di Stefano della Provincia regionale di Catania – dice Angelo Spina – vogliamo capire quali intendimenti vi sono su questa struttura se la si intendere chiudere o se vi sono le condizioni per una sua valorizzazione di questo che, peraltro, è l’unico acquario della Provincia di Catania».
Le sole entrate dei biglietti non sono, infatti, sufficienti a tenere aperto l’acquario che necessita di notevoli costi di manutenzione per la refrigerazione, le pompe delle vasche e anche l’alimentazione degli esemplari ospitati nelle vasche.
L’interessamento della IV commissione consiliare giarrese nei mesi scorsi aveva portato qualche buon frutto: all’inizio dell’anno l’edificio di piazza Mazzini dove ha sede l’acquario perdeva calcinacci e a seguito dell’intervento della commissione la Provincia ha eseguito dei lavori di messa in sicurezza dello stabile.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 agosto 2014

mercoledì 27 agosto 2014

Lavoratori Ato Joniambiente: trasferimento ai comuni o alla Srr?

Mercoledì 3 settembre alle ore 11 è stata convocata l’assemblea dei soci della Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti Catania provincia nord. A convocarla il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, nella veste di vice-presidente dell’ente. Le Srr sono gli enti che in Sicilia subentrano agli Ato rifiuti, ormai in liquidazione. Due le questioni che dovranno essere esaminate: innanzitutto il nuovo presidente della società. Il precedente era, infatti, l’ex sindaco di Acireale, Nino Garozzo, che, subito dopo le elezioni, si è dimesso. Occorre quindi nominare un nuovo presidente.
Il secondo nodo da sciogliere riguarda il personale dell’Ato JoniambienteNei giorni scorsi, infatti, da notizie di stampa, si è appreso che il dirigente generale dell’assessorato regionale all’Energia, Marco Lupo,  ha risposto a un quesito posto dal presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino affermando che «il personale che è stato al servizio della Joniambiente Spa, dovrà essere trasferito alla “Srr Catania provincia nord”».  Sono dodici le unità di personale amministrativo e tecnico, provenienti dai Comuni e   utilizzati dall’Ato in questi anni.



Ma questa soluzione indicata dal dirigente generale dell’assessorato regionale è in contrasto con quanto deciso nei mesi scorsi dai soci della Srr che sono orientati a limitare al minimo il personale in forza al nuovo ente, riducendolo a quattro unità. Il servizio dei rifiuti - secondo quanto deciso dai soci della Srr Catania provincia nord - dovrà essere gestito direttamente dai Comuni. Le quattro unità di personale che lavoreranno nella Srr si occuperanno delle attività sovracomunali che restano all’Ente. I lavoratori, come ci conferma il sindaco Roberto Bonaccorsi, non perderanno comunque il loro lavoro: la volontà dei soci della Srr è quella che rientrino nei Comuni. Altrimenti, come e perché i Comuni dovrebbero pagare del personale che non effettua più un dato servizio.
Il primo cittadino Roberto Bonaccorsi sulla questione precisa: «Per quanto riguarda la nota dell'Assessorato a firma di Lupo, la stessa dispone soltanto  "di dare avvio operativo alla società di regolamentazione dei rifiuti e permettere un celere passaggio al nuovo sistema di gestione dei  rifiuti”. Cosa diversa è il passaggio dei lavoratori alla Srr».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 agosto 2014

martedì 26 agosto 2014

A Giarre agosto è sempre sulle ali della solidarietà

Anche quest’anno, nel mese di agosto, gli anziani soli di Giarre e di Riposto hanno potuto contare sull’aiuto e la vicinanza dei volontari che partecipano all’iniziativa “Agosto sulle ali della solidarietà”, promosso dall’associazione "Insieme ... Persone onlus", presieduta da Armando Selvaggi, in collaborazione anche con gli assessorati alla solidarietà sociale di Giarre e Riposto. Il progetto, giunto alla sua ottava edizione, ha preso inizio l’8 agosto e si è concluso ieri pomeriggio. Piccole commissioni, compagnia per la spesa, il ritiro delle ricette mediche: queste ed altrie le attività svolte gratuitamente dai volontari. Angelo D’Anna, socio fondatore di “Insieme…persone onlus” nonchè uno dei volontari, spiega: «L’attività che abbiamo svolto quest’anno è stata nel segno della continuità e l’utenza che si è rivolta a noi è un’utenza che ci conosce e che attendeva questo servizio. I fruitori sono stati in tutto intorno ad una dozzina, tra Giarre e Riposto, e ognuno di loro ha chiamato, più o meno, un paio di volte. I volontari siamo stati una ventina».



Per l’edizione dell’anno prossimo si pensa di adottare degli accorgimenti, nella certezza che vi saranno, tra i due comuni, molti anziani che con piacere usufruirebbero di questo servizio se solo ne fossero a conoscenza. Per questo i volontari intendono partire dalle parrocchie e dagli studi medici per diffondere questa iniziativa ed essere di aiuto a quanti più anziani possibile, in un momento dell’anno in cui, per vie delle ferie, tanti servizi e la disponibilità di tante persone viene meno.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 agosto 2014

lunedì 25 agosto 2014

Giarre, un secondo fabbricato comunale occupato da famiglie in stato di bisogno

A Giarre ormai occorre correre ai ripari per evitare che la crisi, e la conseguente emergenza abitativa che sta sempre più emergendo, sfugga di mano e favorisca il verificarsi di situazioni spinose poi difficili da gestire. Se nelle scorse settimane si era appreso di una famiglia italiana che aveva occupato abusivamente, nella frazione di Miscarello, un alloggio per immigrati, già assegnato e consegnato dal Comune, stavolta diamo conto di una nuova occupazione abusiva di un edificio di proprietà comunale, sempre ad opera di una famiglia di italiani. Il fabbricato occupato è uno dei due edifici che si trovano dentro la zona artigianale di Trepunti: l’altro fabbricato è in ristrutturazione, grazie a un finanziamento del Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara per trasformalo in un’area mercatale permanente. Il fabbricato occupato, essendo stato vandalizzato in anni di abbandono, dovrebbe essere spoglio, senza acqua, senza servizi, senza luce.
Ad accorgersi della sua occupazione è stato il vicesindaco Salvo Patanè che ha subito denunciato alle autorità competenti la circostanza. La polizia municipale, come conferma il comandante Maurizio Cannavò, si è già recata sul posto, ha identificato gli occupanti che hanno dichiarato di avere occupato l’edificio perché si trovano in stato di bisogno. L’iter proseguirà con la denuncia e l’ordinanza di sgombero.
Per quanto riguarda, invece, l’alloggio per immigrati di Miscarello, l’ordinanza di sgombero non sarebbe stata ancora notificata, gli interessati non sarebbero stati trovati.



Siamo quindi a due edifici comunali occupati, e non si tratta neanche di  case popolari. Il fabbricato della zona artigiana non sarebbe neanche nelle condizioni di potrebbe accogliere delle persone. I due episodi sono però un campanello di allarme che meritano interventi urgenti e concreti. Proprio nei giorni scorsi,  l’ avv. Grazia Pulvirenti, responsabile dell’organizzazione sindacale degli inquilini Sunia-Cgil ha anche scritto al sindaco Roberto Bonaccorsi per chiedere un incontro urgente  finalizzato all’inserimento del Comune di Giarre nell’elenco dei comuni ad alta densità abitativa al fine di usufruire dei contributi per la “morosità incolpevoleprevisti dalla L. 80/2014 e del relativo decreto del Ministero delle infrastrutture del 14 maggio scorso.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 agosto 2014

Giarre, presidente Ipab Marano annuncia incontri per stringere collaborazioni importanti

Si pianifica il rilancio dell’Ipab casa di riposo “Leonardo Marano” di Giarre. Ad annunciarlo è il neo-presidente dell’opera pia, Saro Cotugno, eletto pochi giorni fa, che dichiara: «Ad una settimana dell'insediamento della nuova amministrazione della storica casa di riposo pubblica, il nuovo consiglio di amministrazione è già a lavoro. E' nostra intenzione espletare l'attività di rilancio in stretta sinergia e collaborazione con le istituzioni comunali, coinvolgendo altresì il vasto mondo del volontariato presente sul territorio».



L’Ipab Marano, come è noto, deve fare i conti con un insostenibile debito accumulatosi negli anni, con stipendi arretrati da pagare e con numerosi pignoramenti subiti. «Dalla prossima settimana – annuncia Cotugno - ci faremo promotori di incontri finalizzati a concretizzare forme di partnership indispensabili per il buon funzionamento della struttura».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 agosto 2014

domenica 24 agosto 2014

Un palco dentro la bambinopoli di piazza Immacolata a #Giarre

 Proseguono i passi della IV commissione consiliare, competente su sport e tempo libero, per trasformare la vasca centrale che si trova all’interno della villetta di piazza Immacolata in un palchetto da dedicare ad esibizioni musicali. Ieri la commissione, presieduta da Angelo Spina, ha fatto il punto della situazione dopo il recente sopraluogo effettuato nello spazio a verde, nato per essere una bambinopoli. «Il palco – spiega il presidente Spina – dovrà essere a norma. Noi ipotizziamo che il costo di realizzazione sarà basso ma ci siamo rivolti ai tecnici per essere più precisi; abbiamo, quindi, inviato una richiesta urgente all’ing. Pina Leonardi, dirigente dell’area “Lavori pubblici”, affinché predisponga un progetto preliminare, con relativo computo metrico in modo da conoscere l’importo necessario per la realizzazione di questo palco. Dato che a breve in Consiglio comunale si inizierà a discutere di bilancio preventivo, se servono somme occorre intervenire subito. Subito dopo, la commissione predisporrà un atto di indirizzo che sarà poi portato in Consiglio comunale».



Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 agosto 2014

Giarre, progetto "Costruiamo insieme" per accedere a fondi a favore di ex tossicodipendenti

L’amministrazione comunale di Giarre ha approvato, nei giorni scorsi, il progetto "Costruiamo insieme..." predisposto dai servizi sociali e dall’Asp per il recupero di soggetti che versano in situazione di dipendenza da sostanze alcoliche e/o stupefacenti.
Dalla programmazione dei servizi sociali, effettuata in occasione della redazione del piano di zona, è emerso che il fenomeno delle dipendenze si sta diffondendo sempre più nel distretto. Manca, inoltre, una programmazione socio-sanitaria integrata Asp-Comune, capace di costruire un percorso organico, dalla fase di aggancio al reinserimento socio-lavorativo dei soggetti che vogliono uscire dalla dipendenza. La crisi economica ha reso poi ancor più difficile l’inserimento lavorativo di ex tossicodipendenti.
Con questo progetto, il Comune intende quindi aderire all’opportunità offerta dal Ministero dell’interno, con direttiva del 13 maggio scorso – Fondi Unrra che definisce i criteri per l’assegnazione di contributi per interventi socio-assistenziali destinati a soggetti che si trovano in condizione di marginalità sociale.



Il progetto mira al recupero e reinserimento sociale e lavorativo attraverso l’attivazione di borse lavoro; inoltre il progetto di prefigge l’attivazione per i beneficiari segnalati dal Sert di percorsi individualizzati mirati ad una progressiva integrazione sociale. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 agosto 2014

sabato 23 agosto 2014

Giarre, zona pigno terra di nessuno

L’abbandono e i rifiuti regnano sovrani in via degli Abruzzi, arteria stradale che congiunge il corso Europa e la via Enna, poco trafficata e per questo scelta molto spesso da nomadi che qui si stabiliscono quando transitano da Giarre. L’area è meglio conosciuta come la zona del “Pigno”. Qui, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti ha ormai creato diverse microdiscariche. L’arteria sembra proprio come una zona franca, una terra di nessuno, un buco nero all’interno di un quartiere densamente popolato.
Essendo via degli Abruzzi più appartata rispetto al traffico più sostenuto, a patire le conseguenze di questa situazione sono da anni soprattutto gli abitanti dell’arteria. Si tratta di un problema che va avanti ormai da anni, di cui si è spesso parlato anche in Consiglio comunale, vi sono stati sopralluoghi, prese di posizione, diffide, interventi vari ma nulla che poi abbia affrontato in maniera risolutiva la problematica.
Proprio a seguito delle ultime lamentele dei residenti, ieri l’assessore all’ecologia e polizia municipale, Salvo Patanè, ha effettuato ieri mattina un sopralluogo in via degli Abruzzi per rendersi conto di persona della situazione. «Si è creata un’indecenza insopportabile – riferisce Patanè – c’è di tutto: plastica, cartone, assorbenti… Pensavo che la situazione fosse meno grave e invece è proprio quell’indecenza di cui mi hanno riferito».
L’area necessita di una bonifica che non può essere effettuata nell’ambito dell’ordinaria attività di pulizia ma richiede un impegno di spesa apposito. Soldi extra, insomma. Cosa, quindi, si può fare per evitare il ripetersi del degrado in questa arteri? «Occorre una recinzione – risponde Patanè -. Ma anche per realizzare questo è necessario reperire delle risorse. E bisogna tenere conto che ogni nuovo onere corrisponde a altri servizi che non potranno essere effettuati».



Secondo l’assessore Patanè la cittadinanza deve prendere consapevolezza che il Comune, con la scarsità delle risorse disponibili, non ce la può fare più da solo a mantenere ovunque pulito e ordinato; e per questo, su via degli Abruzzi, Patanè
auspica che si inneschi un meccanismo virtuoso. «Penso, ad esempio, che i residenti adottino l’area – ipotizza -. Vi sono molti appartamenti e quindi decine e decine di persone che vi abitano. Vi è vicino anche una scuola che potrebbe creare nelle aiuole un orto di pace. Ogni intervento ha un costo e da solo il Comune non ce la può fare. Molti interventi non vengono realizzati non perché non ne siamo consapevoli, la consapevolezza c’è: sono le risorse che abbiamo a disposizione che sono insufficienti».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 agosto 2014

Ad agosto bilancio positivo di donazioni per l'Avis di #Giarre Riposto

Il caldo e le vacanze non hanno scoraggiato la generosità dei donatori di sangue. Lo conferma, in una nota, il presidente della sezione Avis Giarre - Riposto, Agatino Grassia«Nel periodo di agosto sono state 59 le unità di sangue raccolte, fino ad oggi – dichiara il presidente dell’Acis.
Il 14, dunque la vigilia di ferragosto, abbiamo “ricevuto” dieci unità di sangue: sei con zero RH positivo, due con zero RH negativo, più due di gruppo A. Non possiamo che essere contenti di questi risultati e ringraziare tutti».
Ma Grassia coglie anche l’occasione per lanciare un appello: «L’estate – l’abbiamo ripetuto molte volte – rimane un momento difficile.


Continuiamo a ricevere richieste dal trasfusionale di Catania e preghiamo i nostri donatori a non dimenticarsi delle  prossime giornate di raccolta: sabato 23 agosto e venerdì 29 agosto al centro fisso di viale Don Minzoni, a Giarre.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 agosto 2014

venerdì 22 agosto 2014

#Giarre, fervono i preparativi per la V edizione del premio “Un amore di donna”

Fervono i preparativi per la V edizione del premio “Un amore di donna” e della manifestazione “Quando Giarre sposa l’amore”, organizzati da Alfio Polisano, titolare dello storico atelier “Polisano spose”, insieme ad altre imprese giarresi del settore dei matrimoni. Quest’anno la conferenza culturale sulla donna si terrà sabato 13 settembre alle ore 17,30 nel salone degli specchi e verterà sul tema “Donna e impresa”, prendendo spunto dall’attività imprenditoriale di Rosaria Nestorini, fondatrice dell’atelier. Domenica 14 alle ore 21 in piazza Carmine si terrà la manifestazione “Quando Giarre sposa l’amore” con la consegna del premio, sfilate di abiti da sposa ed esibizioni musicali.



«Il nostro amore per Giarre ci porta a mettere in risalto delle realtà giarresi nel campo della musica, dell’intrattenimento e dell’arte – dice il patron Alfio Polisano –. Il tutto è stato realizzato in grande sinergia con l’amministrazione comunale in particolare con il sindaco Roberto Bonaccorsi e l’assessore alle pari opportunità Piera Bonaccorsi».

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 agosto 2014

#Giarre, un'attesa lunga un anno per l'elemosina dei cantieri di servizio #grazieregionesicilia

C’è ancora da aspettare per le 92 persone ammesse ai cantieri di servizio nel Comune di Giarre. Ciò che ormai si aspetta è il decreto di finanziamento da parte della Regione siciliana, per ogni comune sarà emanato un apposito decreto. La documentazione inviata dal Comune è corretta, mancano, quindi, in pratica solo i soldi dalla Regione. Gli uffici comunali dei servizi sociali hanno chiamato alla Regione settimanalmente per avere notizie riguardo a questo tanto sospirato decreto di finanziamento. Probabilmente le ferie estive stanno contribuendo ad allungare i tempi.
La preparazione di tutto l’iter procedurale è iniziata l’anno scorso con l’adesione, da parte del Comune di Giarre, ai progetti per i “Cantieri di servizio” finanziati dall’Assessorato regionale della famiglia con la Direttiva del 26 luglio 2013, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 39 del 23 agosto 2013. Un lungo anno di attesa e 600 istanze per questi cantieri di servizio che poi dureranno solo tre mesi.



I 92 “fortunati”, quando finalmente giungerà il decreto, saranno divisi in 8 progetti: quattro rientranti nell’area servizi tecnici, tra cui ad esempio rientra la manutenzione del verde comunale nelle ville e nei cimiteri; tre progetti rientrano nell’area dei servizi sociali - tra cui rientra la pulizia dei due centri di aggregazioni giovanili siti uno a San Giovanni Montebello e l’altro al parco Jungo - e uno nell’area della Pubblica istruzione e consisterà nell’assistenza agli alunni trasportati con i pulmini comunali.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 agosto 2014

giovedì 21 agosto 2014

Emergenza abitativa a #Giarre

Inserire il Comune di Giarre nell’elenco dei comuni ad alta densità abitativa al fine di usufruire dei contributi previsti dalla L. 80/2014 e del relativo decreto del Ministero delle infrastrutture del 14 maggio scorso. Lo chiede l’ avv. Grazia Pulvirenti, responsabile dell’organizzazione sindacale degli inquilini Sunia-Cgil che ha anche scritto al sindaco Roberto Bonaccorsi per chiedere un incontro urgente. Come spiega il legale, infatti «L’inserimento del Comune di Giarre nell’elenco dei Comuni ad alta densità abitativa appare urgente, considerato il termine concesso dalla Regione».
Il decreto affronta il problema della morosità incolpevole assegnando un fondo agli inquilini morosi incolpevoli. Per “morosità incolpevole” si intende la sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita (o consistente riduzione) della capacità reddituale del nucleo familiare. Per accedere ai contributi, il Ministero prevede che il Comune verifichi che il richiedente abbia un reddito Isee non superiore ad euro 35mila, sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto, sia titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato.


Già nel 2008 l’allora Consiglio comunale aveva approvato un atto di indirizzo per cui l’amministrazione comunale doveva segnalare il Comune di Giarre alla Regione Sicilia, all’assessorato ai lavori pubblici, al ministero dei lavori pubblici e al ministero delle infrastruttura affinchè Giarre fosse inserito nell’elenco dei comuni che vivono in grave emergenza abitativa.
L'avv. Pulvirenti è uno dei legali dei residenti di via Carducci e l’incontro che ha chiesto al sindaco dovrebbe anche servire per discutere del progetto del contratto di quartiere Teatro al Carmine, dei 48 alloggi di via Carducci e dell’approvazione del piano particolareggiato all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale in programma per il prossimo 28 agosto. Una deliberazione quest’ultima molto importante perché servirà per garantire il completamento del progetto e il finanziamento come previsto dal decreto assessoriale dell’Assessorato territorio ambiente del 26 febbraio 2007. Non si potrà non trattare la rimodulazione degli alloggi di via Carducci: all’avv. Pulvirenti preme la piena osservanza della L. 513/77 che prevede che gli alloggi di E.r.p. non possono avere una dimensione inferiore a 45 metri quadrati.
Si attende, quindi, che sia fissata la data di questo incontro urgente. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 agosto 2014

mercoledì 20 agosto 2014

Giarre, blackout dentro l'ospedale. Resta bloccata una persona dentro l'ascensore




Poteva avere conseguenze peggiore una disavventura verificatasi la vigilia di ferragosto all’ospedale Sant’Isidoro e San Giovanni di Dio e riferita dal presidente del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè, al fine di sollecitare maggiore attenzione verso il nosocomio. Come, infatti, riferisce Patanè, testimone di quanto accaduto: «Alle ore 20 del 14 agosto si è verificato un blackout e anche l’ospedale è rimasto senza luce. Il gruppo di continuità è entrato subito in funzione ma poi si è anch’esso bloccato. Anche i telefoni all’interno del presidio di conseguenza si sono bloccati.



Mi sono accorto che un signore (parente di un paziente) era rimasto bloccato dentro l’ascensore e bussava per farsi sentire; erano le 20,10 circa. Sono quindi andato nel pronto soccorso per dare l’allarme. L’uomo è stato liberato dai vigili del fuoco dopo un’ora circa e la luce è ritornata  verso le 22. Per fortuna è rimasta bloccata dentro l’ascensore una persona in salute che non soffriva di claustrofobia. Ma fosse stato  un malato in barella la situazione poteva essere peggiore». Il 
presidente del Tdm quindi conclude: «Non basta il notevole
impegno profuso dai medici per assistere i pazienti.  La politica deve attenzionare il nostro ospedale anche per garantirvi la sicurezza. Un difetto può sempre verificarsi ma occorre limitare i danni. Un’idea potrebbe essere quella di sezionare i carichi all’interno dell’ospedale in modo da garantire l’alimentazione a ciò che deve essere sempre alimentato».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 agosto 2014

lunedì 18 agosto 2014

Mancano le scale al cimitero di #Giarre. Difficoltà per portare un fiore ai defunti collocati in alto nelle gallerie


Quanto è dura portare un fiore a un proprio caro defunto al cimitero di Trepunti di Giarre in questi giorni, e non solo per il caldo. I problemi più grossi, infatti, sorgono ultimamente se il defunto è stato collocato in uno dei loculi più alti delle gallerie, posti già particolarmente scomodi. Come segnalano, infatti, i parenti di defunti che si trovano nel cimitero giarrese, mancano le scale da settimane e, al momento, è disponibile solo una scala, mentre le gallerie sono sei. Per portare un fiore al proprio caro, bisogna, quindi, mettersi in coda per attendere che la scala sia libera. C’è chi riferisce di avere atteso anche più di mezz’ora per portare un fiore a un proprio congiunto. Bisogna, infatti, tenere conto che ci sono giorni e orari in cui si intensificano le visite al cimitero e per questo può accadere che in contemporanea vi siano più visite di parenti dei defunti collocati nelle file più alte delle gallerie. I parenti segnalano anche la pesantezza della scala da trasportare da una galleria all’altra che rende il tutto ancora più difficile, soprattutto per le persone anziane.



Sulla questione abbiamo interpellato l’assessore ai servizi cimiteriali Antonino Raciti che, dopo avere sentito gli addetti, ha confermato la fondatezza di questo disagio dovuto al guasto di una scala che, al momento, è stata portata in riparazione. «Mi è stato riferito – afferma l’assessore Raciti – che fin quando sono state disponibili due scale non si sono registrati disagi. Al momento la scala guasta è in riparazione, nell’arco di qualche giorno tornerà ad essere disponibile e a disposizione delle persone che si recano al cimitero. Occorre, quindi, pazientare il tempo della riparazione».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 agosto 2014

#Giarre, eletto il presidente dell'Ipab Marano

Dopo un lungo periodo di commissariamento, finalmente l’Ipab casa di riposo “Leonardo Marano” ha di nuovo un consiglio di amministrazione insediatosi, ufficialmente, due giorni fa, alla presenza del vicesindaco Salvo Patanè che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale.
Il cda è composto da  5 membri  di cui 4 designati dal Comune di Giarre e 1 designato dalla Curia della Diocesi di Acireale. I membri designati dal Comune sono: Salvino Barbagallo, Rosario Emanuele Cotugno, Enzo Di Carlo e Sebastiano Russo. A loro, con successivo decreto della Regione Siciliana, si aggiungerà un componente designato dalla Diocesi di Acireale.
Il nuovo Cda, che guiderà l’opera pia  nel quinquennio 2014/19, nella sua prima seduta, ha eletto presidente, all’unanimità, Rosario Emanuele Cotugno.



Tante le sfide che dovrà affrontare il nuovo Cda che dovrà da subito fare i conti con la difficile situazione economica dell’opera pia. «Dopo sette mesi di gestione commissariale – ha detto il neo presidente Cotugno - sarà nostro compito verificare nel minor tempo possibile lo stato di fatto della situazione e, con le esperienze possedute da ciascuno di noi, cercheremo di normalizzare la situazione al fine di rendere più serena la vita degli ospiti che abbiamo, auspicando di meritare  la fiducia di nuovi ingressi. Ringraziamo il Sindaco per averci prescelti, come imposto dalla legge, tra i pochissimi giarresi in possesso dei requisiti. Fin da subito ci muoveremo per non deludere le aspettative della cittadinanza, onorando e rispettando la volontà dei fondatori della casa di riposo. Infine, e non per ultimo, cercheremo la piena collaborazione del personale, senza la cui opera preziosa non potremmo aspirare  al rilancio della struttura non perdendo mai il senso di umiltà che dovrà guidarci anche nell'eventuale determinazione di metterci da parte, qualora intuissimo di non poter riuscire nell'impresa».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 agosto 2014

giovedì 14 agosto 2014

Giarre, Consiglio comunale approva il rendiconto 2013



Con 13 voti a favore e 6 contrari il Consiglio comunale ha approvato ieri il rendiconto della gestione relativo all’anno 2013. Il sindaco e assessore al bilancio, Roberto Bonaccorsi, ha rilevato come «i risultati faticosamente raggiunti, seppur confortanti, non autorizzano riduzioni del livello di attenzione nella gestione dei futuri esercizi. Il piano di riequilibrio impone tempi ed obiettivi che non consentono deroghe ai severi criteri di programmazione e gestione adottati. Permangono rilevanti criticità (disavanzo complessivo di amministrazione, anticipazione di tesoreria, debiti fuori bilancio, passività potenziali relativi al contenzioso in itinere, tempestività dei pagamenti etc.) che, ovviamente, non potevano essere risolti in sei mesi scarsi di gestione, ma che necessitano dei tempi previsti nel piano di risanamento». Francesco Cardillo, presidente della commissione bilancio ha sottolineato gli aspetti positivi come la chiusura del 2013 con un avanzo di gestione, il rispetto del patto di stabilità e la diminuzione dei parametri che individuano un ente come strutturalmente deficitario. Tuttavia – secondo Cardillo- occorre riorganizzare l’Ente per affrontare al meglio il recupero dei residui attivi e attaccare l’evasione ancora elevata.



Numerosi interventi in aula. Tra questi, dall’opposizione, Tania Spitaleri ha dichiarato: «
La valutazione dell'operato politico di chi governa la nostra città non sfiora nemmeno la sufficienza e sarebbe opportuno che Bonaccorsi deponesse le armi a fronte del proprio trionfalismo mediatico, considerato che la situazione finanziariamente, l'assenza di politiche valide e significative e l'incertezza sull'imminente futuro non possono suffragarne i toni vittoriosi».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 agosto 2014

mercoledì 13 agosto 2014

Giarre, giro di vite nella lotta alle discariche abusive di rifiuti

Giro di vita nel controllo del territorio a Giarre, soprattutto per contrastare il fenomeno delle microdiscariche abusive di rifiuti. La decisione, come spiega l’assessore all’ecologia Salvo Patanè, è stata presa nei giorni scorsi, nell’ambito di un vertice operativo che ha disposto il rilancio dell’Attività dell’Uta, ufficio tutela ambientale, composto da due membri: un agente della polizia municipale e un addetto dell’assessorato all’ecologia. L’Uta svolgerà un’azione di informazione, formazione e adesso anche di repressione. L’unità si muoverà con un’auto della polizia municipale a partire dalla frazione di San Giovanni Montebello, ove è attivata la raccolta differenziata dei rifiuti, per poi monitorare tutto il territorio comunale, con una particolare missione di contrasto, come detto, alla formazione di discariche di rifiuti.
A San Giovanni Montebello, in particolare, dato l’avviamento della nuova organizzazione di raccolta dei rifiuti, l’Uta svolgerà un’azione di supporto per aiutare i cittadini ad attenersi alla raccolta differenziata. L'unità adesso però eleverà anche sanzioni per dissuadere i più ostinati che lasciano rifiuti per strada. L’assessore Patanè sottolinea, in particolare, che l’abbandono di rifiuti è un reato penale.



Obiettivo dell’unità sarà anche quello di contrastare il cosiddetto “turismo dei rifiuti”: è possibile, infatti, che, ad esempio, microdiscariche di rifiuti rinvenute anche a San Giovani Montebello non siano opera dei residenti nella frazione.  Per potere accertare questo, in una seconda fase di questa azione di contrasto, come spiega l’assessore Patanè, è anche prevista l’apertura delle buste dei rifiuti per cercare tracce che permettano di risalire all’incivile “proprietario” che ha abbandonato i rifiuti per strada.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 agosto 2014

#Giarre, Giunta comunale approva regolamento Iuc

La giunta comunale ieri mattina ha approvato il regolamento sulla Iuc, Imposta unica comunale su casa e rifiuti. Per quanto riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, figurano alcune importanti novità. La giunta, infatti, ha previsto una riduzione della Tari del 30% nel caso di unico occupante in una abitazione per la parte di superficie eccedente i 50mq. Novità assoluta la riduzione del 15% della Tari anche nel caso di due occupanti ma solo per chi ha un livello di reddito, certificato dall’Isee, tale da determinare l’esenzione del ticket. Il regolamento prevede l’esenzione totale della tassa sui rifiuti per chi si trova in grave disagio economico e sociale, certificato dai servizi sociali del Comune. Infine, il regolamento ha previsto anche un abbattimento del 30% della tassa per i legittimi occupanti di alloggi popolari.
Il regolamento approvato ha anche previsto le scadenze di pagamento della Tassa sui rifiuti, una volta che si entrerà a regime, saranno il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre.
L’ultima parte del regolamento contempla le modalità di accertamento dei pagamenti e il recupero delle tasse non pagate, modalità che saranno uguali per Tari, Tasi e Iuc.
Riepilogando, per quanto riguarda l’Imu, imposta municipale unica, si conferma quanto già approvato nella precedente delibera, non vi sono quindi novità riguardo l’Imu sulla seconda cosa e si pagherà quanto pagato sinora. Per quanto, invece, riguarda la Tasi, la Tassa sui servizi indivisibili, le tariffe sono state determinate già nei giorni scorsi.


Il sindaco Roberto Bonaccorsi, che detiene la delega al bilancio e finanze, sull’approvazione di questo regolamento dichiara: «Abbiamo completato tutti gli atti propedeutici al bilancio, mi auguro che con l’approvazione di questo regolamento sia finita la fase straordinaria dell’Ente e si possa entrare in un regime ordinario. Abbiamo contemperato esigenze sociali con i limiti di bilancio approvati dal Consiglio comunale con il piano di risanamento, piano in cui ci si era impegnati a lasciare le entrate inalterate».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 agosto 2014

martedì 12 agosto 2014

Sindaci, assessori e consiglieri comunali distribuiscono volantini al casello autostradale in difesa dell'ospedale di #Giarre

Migliaia di automobilisti che ieri mattina sono giunti a Giarre dall’autostrada, diretti verso il mare, hanno trovato ad accoglierli alcune decine di persone che distribuivano volantini in difesa dell’ospedale di Giarre. Tra questi, in giacca e cravatta, malgrado i 30° di temperatura, indossando la fascia tricolore, il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, dava il benvenuto agli automobilisti, consegnando poi i volantini che descrivono la situazione disastrosa del nosocomio giarrese, dovuta a carenze di organico e all’assenza di supporto logistico e strumentale. Con Bonaccorsi, altri due primi cittadini sono venuti ieri al casello di Giarre, in fascia tricolore, a distribuire volantini: il sindaco di Fiumefreddo, Marco Alosi, e il sindaco di Piedimonte Etneo, Ignazio Puglisi. Presente anche il senatore Pippo Pagano. Tutti i sindaci del distretto sanitario erano stati invitati. Un po’di amarezza per l’assenza di amministratori ripostesi, comune da cui erano presenti solo un paio di consiglieri. «Mi ha sorpreso l’assenza del Comune di Riposto – dice il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi – la manifestazione odierna è al di sopra di ogni colore politico e non vorrei che la politica abbia avuto il sopravvento sui diritti dei cittadini».
E in effetti, almeno per quanto riguarda Giarre, l’iniziativa ha visto compatti l’ Amministrazione e il Consiglio comunale, inclusa l’opposizione sempre molto critica verso il primo cittadino.
Anche diverse realtà associative hanno partecipato al volantinaggio; tra queste, erano presenti ieri al casello rappresentanti della Confcommercio, del Lions club, della Pro Loco, del Tribunale dei diritti del malato e alcuni semplici cittadini.
La stragrande maggior parte degli automobilisti non si è chiusa nell’abitacolo delle loro vetture, al fresco dell’aria condizionata. La presenza di sindaci con le fasce tricolori, attorniati da tante persone che, invece di essere in vacanza la settimana di ferragosto, distribuivano volantini, dava ad intendere che si trattava di qualcosa di importante. «Un automobilista – riferisce il sindaco Bonaccorsi – mi ha detto “state facendo una santa cosa”». «A me un altro automobilista mi ha chiesto dieci volantini per darli in giro», aggiunge Giuseppe Patanè, del Tribunale per i diritti del malato. Qualche altro automobilista ha detto al sindaco: «Bravi, facciamo bordello!».



La presidente della commissione consiliare sull’ospedale, Tania Spitaleri, commenta: «Ringraziamo quanti hanno voluto dimostrare la loro vicinanza alla nostra battaglia. Speriamo in atti concreti da parte dei vertici della Regione e dell’Asp volti a risolvere le gravi problematiche del presidio ospedaliero».
Il volantinaggio di ieri è solo la prima di una serie di iniziative che si è deciso di mettere in campo, altre azioni di volantinaggio saranno a breve realizzate.
Maria Gabriella Leonardi

Il volantinaggio al casello autostradale per sensibilizzare le persone sull’importanza dell’esistenza dell’ospedale di Giarre è apparso a taluni un’iniziativa tardiva. Tra le voci critiche, Alfredo D’Urso, presidente dell’Associazione politico culturale “Articolo Uno” su Facebook lo ha definito «Una inutile esibizione ad uso della stampa che, spero di sbagliarmi, non servirà ad invertire la decisione che è già stata presa da tempo di ridimensionare l'ospedale di Giarre al rango di un Presidio territoriale ambulatoriale».
m.g.l.
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 agosto 2014

domenica 10 agosto 2014

Ospedale di #Giarre: anche la commissione "Sanità dell'Ars" si mobilita

Anche la commissione “Sanità” dell’Assemblea regionale siciliana si mobilita in difesa dell’ospedale di Giarre. I deputati Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Santi Formica (tutti del Gruppo Lista Musumeci) hanno, infatti, indirizzato al presidente Crocetta e all'assessore della Salute Borsellino una richiesta affinchè "Il governo regionale mantenga gli impegni assunti per scongiurare la chiusura dell'Ospedale di Giarre." La richiesta ha raccolto un fronte di adesioni trasversale ed è stata avanzata e sottoscritta anche dai componenti la Commissione Sanità Enzo Fontana (Ncd),  Giuseppe Laccoto (Pd), Salvatore Cascio (Articolo 4),  Bernadette Grasso (FI), Giuseppe Picciolo e Salvatore Lo Giudice(Drs)), Vanessa Ferreri e Stefano Zito (M5S).
I deputati, in particolare, chiedono "interventi concreti della massima urgenza, finalizzati alla definitiva soluzione delle gravi problematiche che investono l’Ospedale nel suo complesso e, in particolare, quelli indispensabili al Pronto Soccorso.
"E’ nota a tutti, infatti, la assai precaria situazione in cui versa il nosocomio di Giarre, sottoposto - denunciano i deputati - da tempo e costantemente ad un processo, che sembra purtroppo inarrestabile, di smantellamento dei servizi e di tagli all’organico di personale con particolare, nefasta incidenza su quelli riguardanti la emergenza che, inevitabilmente, indeboliscono la struttura a scapito dei dovuti livelli minimi di assistenza, oggi così non più garantiti.



"Si richiamano, a tal proposito, gli impegni già tante volte assunti dal governo regionale, al fine di procedere alla migliore efficienza dei singoli reparti, alla rifunzionalizzazione e al miglioramento dell’assistenza dell’area emergenza-urgenza (pronto soccorso) per sottolineare come, sino adesso, nessun concreto segnale sia stato fornito in tale direzione.
"Per tali ragioni - si legge ancora nella nota dei dieci deputati -  i sottoscritti chiedono formalmente che il Governo della Regione voglia e sappia mantenere fede agli impegni assunti, approntando finalmente provvedimenti e iniziative adeguati per rassicurare quanti, anche in queste ore, stanno legittimamente protestando."
A Giarre, intanto, Amministrazione comunale e Consiglio comunale si preparano al volantinaggio che  domenica  10 agosto a partire dalle ore 8 terranno al casello autostradale di Giarre.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 9 agosto 2014

venerdì 8 agosto 2014

Giarre, e se la Regione bloccasse i fondi per il contratto di quartiere al Carmine?

Procedono spediti, e secondo il calendario, i lavori del contratto di quartiere. Ieri la V commissione consiliare "Lavori pubblici" ha effettuato un sopralluogo insieme al Responsabile unico del procedimento, ing. Pina Leonardi. «Entro l’anno sia i lavori alle case che al teatro saranno ultimati – afferma il presidente della V commissione, Salvo Camarda -. Il teatro, in particolare, potrà essere fruibile l’anno prossimo e la città potrà, finalmente, cancellare una famosa incompiuta. Pur essendo stato progettato negli anni ’60, il progetto è ancora attuale. E’ una bella struttura, con 800 posti a sedere, un grande palco e di certo sarà molto utile per Giarre e per tutto l’hinterland».
Questo pomeriggio alle 17 la V commissione esaminerà il piano particolareggiato, strumento attuativo che ingloba la rete idrica, l’impianto fognario, la pubblica illuminazione, lo smaltimento delle acque reflue, l’assetto viario.
Sia la ditta che il Rup, Pina Leonardi, confermano il rispetto dei tempi di costruzione, salvo imprevisti. L'imprevisto peggiore che potrebbe accadere potrebbe essere il ripetersi per il contratto di quartiere di quanto è accaduto per il Duomo, cioè il blocco dell'erogazione dei finanziamenti da parte della Regione. In tal caso la ditta esecutrice potrebbe fermare i lavori, ma sorgerebbero enormi problemi visto che la stessa ditta sta pagando l’affitto delle case in cui sono provvisoriamente alloggiati i residenti di via Carducci, nell’attesa che si completino i lavori. Un'eventualità, quindi, da scongiurare.
C’è poi l’aspetto del dimensionamento degli alloggi, ritenute troppo esigue dai residenti di via Carducci e per cui hanno presentato al tribunale civile di Catania un ricorso. In proposito, l’ing. Leonardi afferma: «Le dimensioni degli alloggi rispettano i parametri indicati dal decreto ministeriale del 5 luglio 1975 e al progetto approvato dall’amministrazione precedente».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 7 agosto 2014

Giarre, seconda commissione predispone atto di indirizzo sulle strisce blu

Strisce blu sempre in primo piano a Giarre. Un atto di indirizzo per chiedere il ripristino del biglietto della sosta breve, infatti, è stato predisposto dalla IIª commissione consiliare e sarà all’ordine del giorno di una prossima seduta del Consiglio comunale, forse già a fine mese di agosto.
«Questo atto – spiega il presidente della IIª commissione, Vittorio Valenti – fa seguito alla lettera che ci ha inviato la locale Confcommercio formulando alcune richieste relative alla sosta a pagamento. Il sindaco Roberto Bonaccorsi, nei giorni scorsi, dopo avere interpellato il pool di avvocati, ha già scritto una lettera alla Giarre Parcheggi in cui ha rivendicato la competenza del Comune nel determinare le tariffe della sosta a pagamento.


Prendiamo atto della lettera del sindaco e, nell’attesa di ricevere la risposta della Giarre Parcheggi, anche noi consiglieri prendiamo posizione su questa questione, dando all’amministrazione uno stimolo in più. Purtroppo è venuto a mancare il rapporto di collaborazione tra l’Ente e la Giarre Parcheggi e si è aperto contenzioso.
Occorre tutelare gli interessi dei cittadini e affinchè questo avvenga l’amministrazione dovrà adottare tutti gli opportuni provvedimenti».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 7 agosto 2014

giovedì 7 agosto 2014

Giarre, realizzare uno spogliatoio accanto al campo da tennis comunale di Carruba da affidare a privati

La fattibilità della realizzazione di uno spogliatoio e dei bagni accanto al campo da tennis di via Cavalier Longo a Carruba è stata al centro di una seduta della IV commissione consiliare che ha ascoltato in audizione il dirigente dell’area “Servizi tecnici” Venerando Russo. Il presidente della commissione, Angelo Spina, Spiega: «Accanto al campo sarà possibile collocare una struttura mobile, prefabbricata per ricavarvi uno spogliatoio e dei bagni. Vicino al campo c’è anche il punto acqua. Il dirigente ci ha spiegato che vi sono delle misure standard che devono essere rispettate.



Lunedì prossimo alle ore 16 abbiamo fissato un’ulteriore seduta con il dirigente dell’area finanziaria Letterio Lipari al fine di studiare studiare la soluzione migliore per emanare un bando finalizzato all’affidamento di questo campo da tennis. Il nostro obiettivo è quello di rendere questo luogo utilizzabile, il Comune potrebbe realizzare degli spogliatoi ma i tempi di allungherebbero notevolmente. Valuteremo la possibilità che siano i privati a realizzare questi spogliatori trovando una formula in modo che sia appetibile per i privati prendere in affido questo campo».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 6 agosto 2014