lunedì 30 giugno 2014

Giarre, entro luglio potrebbero essere ultimati i lavori di riqualificazione di piazza De Andrè

Entro il mese di luglio potrebbero concludersi i lavori di riqualificazione del quartiere del camposanto vecchio, storico rione che si trova alle spalle della chiesa madre di Giarre.
Gli ultimi interventi eseguiti sono stati i lavori di metanizzazione ad opera dell'Enel; interventi che, come spiega l’ing. Pina Leonardi, dirigente comunale della IIIª area “Lavori pubblici”, erano di competenza dell’Enel che li ha eseguiti con la propria tempistica.


Come spiega ancora la dirigente, approfittando degli scavi effettuati per sistemare la strada, il Comune di Giarre ha conglobato nello stesso progetto questi lavori di collocazione della rete metanifera, fortemente richiesti dai residenti. In tal modo l’Ente non solo ha assecondato le istanze degli abitanti del quartiere ma ha pure realizzato un risparmio, perché in tal modo dovrà pagare solo le spese vive per la collocazione dei tubi.
Adesso restano da eseguire solo i lavori di ripristino della pavimentazione delle stradine in ciottolato attorno a piazza De Andrè.
Nell’ambito dello stesso progetto, è stata eliminato il tratto di strada che separava piazza Duomo dalla villetta Garibaldi che adesso sono tutt’uno.
Una volta ultimati i lavori di valorizzazione del quartiere Camposanto vecchio, piazza De Andrè diventerà uno dei siti più suggestivi di Giarre, abbastanza ampio ma defilato dal traffico veicolare, collocato alle spalle del massimo monumento cittadino, collegato alla piazza principale da un’ampia gradinata e con al proprio interno l’unico sito archeologico giarrese; un luogo, quindi, che per tutte queste caratteristiche si presterà ad accogliere manifestazioni culturali. In passato questo spazio, d'altra parte, ha già ospitato manifestazioni e concerti. Per il futuro, nella rassegna letteraria permanente “Girare pagina” promossa dall’amministrazione comunale insieme a Librieventi Taormina uno dei siti in cui è previsto che si terranno incontri culturali è proprio piazza De Andrè.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 giugno 2014

domenica 29 giugno 2014

Le suore del Sacro Cuore di #Giarre annunciano che l'anno prossimo riprenderanno le attività scolastiche

Superata la fase più critica e la paventata chiusura, adesso l’istituto Sacro Cuore annuncia che riprenderà la propria attività nel prossimo anno scolastico 2014-2015, nel soldo del carisma della fondatrice dell’istituto, la Beata Maria Schininà.
Le suore del Sacro Cuore, in una lettera aperta, ringraziano sentitamente «quanti ci hanno sostenuto in questo delicato momento di crisi, incoraggiandoci a non mollare, continuando a darci fiducia e apprezzamento per quanto l’Istituto da 70 anni ha svolto e continua a svolgere per la formazione e l’educazione dei più piccoli e dei giovani».
La crisi dell’istituto, come si ricorderà, era stata provocata dal mancato pagamento della retta da parte del 60-70% delle famiglie degli alunni frequentanti, a cui negli ultimi anni si è aggiunto il drastico taglio dei fondi pubblici. L’istituto ha continuato ad operare anche grazie al volontariato di tanti insegnanti, una situazione che però non era più sostenibile.
L’allarme lanciato dalle suore nelle scorse settimane ha sortito l’effetto sperato: «Molti genitori – scrivono le religiose - che vogliono continuare a investire sulla formazione e sull’educazione dei loro figli, affidandola nuovamente, come nel passato, alla professionalità, serietà e responsabilità della nostra scuola, hanno deciso di impegnarsi a pagare la retta scolastica e quindi hanno riconfermato l’iscrizione dei loro figli».
L’istituto amplierà, inoltre, la propria offerta formativa con nuovi corsi di doposcuola, pianoforte, coro voci nuove, attività sportive e lingue.
Le suore concludono la lettera citando il santo padre: «“Non lasciatevi rubare la speranza… non lasciatevi rubare la scuola…”: forti delle parole incoraggianti di papa Francesco, alziamo le vele e ci lanciamo in questa rinnovata avventura».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 giugno 2014

#Giarre, inviata a Roma tutta la documentazione per il mantenimento dell'ufficio del Giudice di pace

Tutta la documentazione necessaria per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di pace di Giarre è stata inviata ieri al ministero.  In pratica all’ultimo giorno disponibile, visto che il termine ultimo scade oggi che è sabato e gli uffici comunali sono chiusi.
Giovedì hanno approvato lo schema di convenzione i Consigli comunali di Sant’Alfio, Calatabiano e Fiumefreddo. I civici consessi di Giarre e Riposto avevano già deliberato a inizio di settimana. Il Comune di Milo forse aderirà in seguito.
I costi per il mantenimento dell’ufficio sono stati ripartiti tra i comuni in proporzione al numero di abitanti. Con il trasferimento dell'ufficio nella nuova sede di corso Europa si eliminerà l’affitto dell’attuale locale di via Veneto e i costi saranno ancora più contenuti. I cinque impiegati che lavoreranno nell’Ufficio del Giudice di pace giarrese provengono due dal comune di Giarre e altri tre rispettivamente dai comuni di Riposto, Fiumefreddo e Mascali.



Su questo non scontato positivo esito si registra la dichiarazione del consigliere comunale giarrese Francesco Cardillo, Forza Italia che ha seguito da vicino tutto l’iter. «Esprimo compiacimento – dice- per la collaborazione che si è instaurata tra i comuni della circoscrizione e l’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e dei Consiglio comunali per il mantenimento di questo presidio di legalità, importante servizio per l’utenza e gli avvocati». 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 giugno 2014

Giarre, dalla Regione i soldi per i lavori del Duomo, ci sono i presupposti per la ripresa dei lavori, malgrado le incertezze

L’ufficio tecnico comunale ha verificato che sono in corso di accreditamento, da parte della presidenza della Regione, i 320mila euro circa destinati al pagamento di parte dei lavori di consolidamento strutturale del Duomo di Giarre. Lo conferma la dirigente comunale della IIIªarea, Pina Leonardi.
Accreditata la somma, sarà pagata l’impresa appaltatrice e ci sono i presupposti perché i lavori al massimo monumento cittadino riprendano. Ma di certo prima l’impresa dovrà farsi i conti, visto che non si sa quando la Regione verserà il resto dell’importo previsto.
Nei giorni scorsi si sono incontrati i progettisti, i rappresentanti dell’impresa e funzionari dell’ufficio tecnico. «So che l’impresa ha esternato disponibilità – riferisce l’arciprete Domenico Massimino – di certo non può lavorare gratis.  Il mio auspicio è che con la buona volontà di tutti i lavori si completino, che si facciano bene e che la chiesa torni al più presto fruibile». 
Il grosso dei lavori è fatto, adesso la zona principale in cui occorre intervenire è la navata centrale della chiesa.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 giugno 2014

sabato 28 giugno 2014

#Giarre, a luglio parte campagna informativa per avvio raccolta differenziata sperimentale a S.Giovanni e Macchia





Luglio sarà il mese dell’avvio della campagna di informazione che precederà la sperimentazione della raccolta differenziata a San Giovanni Montebello e dopo a Macchia. Lo spiega l’assessore all’ecologia Salvo Patanè che indica in questa delicata fase come prioritario il senso di responsabilità da parte di tutti. «Le utenze domestiche delle due frazioni in totale sono circa 2000 – dice - pari a circa il 20% di tutte le utenze giarresi che sono circa 10mila. Saranno distribuiti due differenti kit: uno per le zone in cui sarà effettuata la raccolta con il metodo “porta a porta” e l’altro per le zone in cui saranno collocati gli ecopunti. Così come previsto nel progetto, il porta a porta sarà effettuato lì dove a ogni porta corrisponde un’utenza. Gli ecopunti saranno collocati nelle zone condominiali, dove è più difficoltoso individuare un utente a ogni porta. Gli ecopunti previsti sono cinque a San Giovanni Montebello e altrettanti a Macchia».


Prevista anche l’affissione di manifesti e la distribuzione di brochure informative. Inoltre, sarà importante il coinvolgimento delle realtà aggregative per raggiungere gli utenti. «Le associazioni e tutte le aggregazioni che esprimono un concetto di comunità sono uno snodo importante e ci aspettiamo un contributo – sottolinea Patanè - . 
Faccio appello ai cittadini affinchè la differenziata parta con il piede giusto: non è un “autobus” da cui salire e scendere, è un autobus che si prende e che, man mano che viaggiamo, sarà confortevole per tutti. Partiamo dalle frazioni per poi estendere la differenziata al resto della città, da mesi lavoriamo a questo progetto. Ricordo che eravamo partiti da una situazione di disastro, abbiamo normalizzato il servizio, anche se nello spazzamento e nel diserbo permangono delle ombre. Adesso stiamo mettendo a punto la campagna di informazione: abbiamo già a disposizione i bidoncini e le convenzioni con le ditte specializzate nel riciclo dei vari materiali».


Per appaltare il nuovo servizio dei rifiuti, quello che sarà in tutto e per tutto impostato dal Comune, il bando è pronto. Sarà una gara importante, sottolinea Patanè. Considerando i tempi tecnici e se non ci saranno intoppi, entro l’anno il nuovo servizio potrebbe essere appaltato.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 giugno 2014

venerdì 27 giugno 2014

Giarre, la Rete delle associazioni ai sindaci:"Sbrigatevi a far partire la raccolta differenziata"

da sin a dx: Vita Raiti, Alfredo D'Urso,
 Ezio Epaminonda, Andrea La ganga
Cari sindaci, la raccolta differenziata va avviata subito. La Rete delle associazioni,   ieri pomeriggio, nella sede de l’Agorà ha presentato, in conferenza stampa, il documento inviato ai sindaci di Giarre, Riposto, Mascali e Fiumefreddo per sollecitare l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti. «La Regione – dice il coordinatore della Rete, Ezio Epaminonda – ha affidato ai comuni la gestione dei rifiuti. Entro ottobre si devono costituire le Aro, non vogliamo che si aspettino le scadenze per far partire male il servizio. Abbiamo incontrato anche il dirigente del Comune di Zafferana Etnea responsabile della raccolta differenziata: a Zafferana, a prescindere dalla legge, si è visto che è possibile fare una buona gestione dei rifiuti. Chiediamo la creazione delle isole ecologiche e l’avvio per la raccolta differenziata perchè si abbattano i costi e perché i cittadini possano risparmiare sulla tassa che pagano. Siamo disponibili anche a incontrare le amministrazioni e a partecipare a una progettualit໫Bisogna avere un’idea di sviluppo del territorio – commenta il presidente de l’Agorà, Andrea La Ganga – se si vuole puntare sulla vocazione turistica del nostro territorio la pulizia è il presupposto. Inoltre, il riciclo dei materiali differenziati potrebbe essere un’attività imprenditoriale da realizzare nel nostro territorio, che potrebbe dare opportunità di lavoro qui»«Abbiamo aspettato un anno dall’insediamento delle nuove amministrazioni – aggiunge Alfredo D’Urso di Articolo uno – da anni inseguiamo le amministrazioni, se adesso continueremo a non ricevere risposte faremo i passi necessari e non è escluso che ricorreremo alla Corte dei conti. Ci aspettiamo soluzioni chiare e serie».


«La raccolta differenziata è un obbligo per evitare ulteriori danni ambientali – spiega Vita Raiti presidente del Wwf jonico-etneo -. Le discariche sono ormai al collasso e dobbiamo evitare ulteriori disastri ambientali. I cittadini della fascia jonica non siamo di serie B, perché non possiamo esser emessi nelle condizioni di fare la raccolta differenziata?».
Ventuno le associazioni che in tutto hanno sottoscritto la lettera inviata ai sindaci. Le parole d’ordine sono le stesse: basta con gli slogan, adesso vogliamo vedere i fatti.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 giugno 2014

Incontro cordiale tra #Giarre Parcheggi e Confcommercio, ma tutto resta come prima

Le strisce blu restano sempre al centro del dibattito giarrese. Stavolta per un nuovo incontro tenutosi tra i rappresentanti della Confcommercio di Giarre, presieduta da Armando Castorina, e l’amministratore unico della Giarre Parcheggi, Pietro Lo Monaco, accompagnato da un suo collaboratore.  
In una nota, l’associazione dei commercianti dichiara che il confronto tra la ditta e l’associazione di categoria si  è svolto in un clima di cordialità ed è stato l’occasione per chiarire posizioni divergenti e trovare alcuni punti di raccordo, anche se i differenti punti di vista rimangono.
Al momento, però, in tema di strisce blu tutto rimane immutato. Nessuna, novità, ad esempio, neanche su una delle questioni cruciali come la recente soppressione del biglietto di mezz’ora.
Alla Confcommercio è stata contestata la responsabilità del clima di disaffezione che si percepisce nella città. Contestazioni che, però, i commercianti respingono, sostenendo, invece, che  i problemi derivano dal cattivo rapporto tra il Comune e la Giarre Parcheggi, mentre  l’associazione di categoria porta avanti un’azione sindacale volta alla difesa degli interessi della categoria.


Confcommercio, nel riconoscere alla Giarre Parcheggi l’importante servizio che svolge per la città, ha concordato con la ditta di incontrarsi nuovamente «per valutare proposte atte a migliorare e promuovere la fruizione del parcheggio multipiano Jolanda e delle strisce blu».
Confcommercio, frattanto, continua a portare avanti la petizione on line lanciata nei giorni scorsi.
Armando Castorina
L’iniziativa sinora su internet ha raccolto circa 140 firme ed ha ottenuto circa 900 visualizzazioni.
Il direttivo di Confcommercio ha deciso di continuare la raccolta di firme anche nella tradizionale versione cartacea. E dallo scorso sabato è possibile sottoscrivere la petizione in buona parte dei negozi del centro storico. «Il nostro modesto obiettivo – dichiara il presidente di Confcommercio, Armando Castorina – è quello di raccogliere le prime 400 firme necessarie per presentare la petizione al Sindaco ma se sarà necessaria, per rendere al meglio il disagio patito dai firmatari (clientela, proprietari e dipendenti dei negozi), siamo disposti a raccoglierne molte di più, anche perché la questione è parecchio sentita».
Il direttivo intende proseguire la propria azione sindacale e di difesa degli interessi della categoria. Decise dal direttivo altre iniziative: riprendere una collaborazione con  la Rete delle Associazioni, presentare una richiesta al Consiglio comunale ed incontrare nuovamente il Sindaco per fare il punto della situazione.  

La petizione promossa dalla Confcommercio è indirizzata al sindaco di Giarre. Al primo cittadino i commercianti chiedono di adoperarsi, attraverso gli strumenti in suo possesso, per rendere meno gravose le strisce blu. In particolare, si chiede  la riduzione del 50% della tariffa minima prevista per l’emissione del ticket nei parcometri; la riduzione del carico di strisce blu che gravitano sul centro storico, con adeguata rimodulazione degli stalli nel territorio comunale; l’introduzione del concetto di tolleranza per l’utente che deve apporre il tagliando; abbonamenti a prezzo agevolato per i residenti e per gli esercenti attività commerciali o professionali.
L’associazione chiede, inoltre, alla Giunta ed al Consiglio Comunale di confrontarsi con le associazioni ed i cittadini sui contenuti della petizione.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 giugno 2014

giovedì 26 giugno 2014

Sì del Consiglio comunale di #Giarre al Giudice di Pace e alla dismissione dell'affitto dell'archivio notarile

L'Ufficio del Giudice di Pace di Giarre
Il Consiglio comunale per due volte, lunedì sera, ha votato all’unanimità. La prima votazione riguardava l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata  dell’ufficio del Giudice di Pace di Giarre. Malgrado il tanto tempo sinora avuto, dopo una lunga contrattazione sulla ripartizione delle spese, alla fine i Consigli dei comuni della circoscrizione dell’ufficio giudiziario giarrese si sono ridotti all’ultima settimana per approvare gli atti richiesti. Giovedì sulla questione delibereranno i Consigli comunali di  Calatabiano, Fiumefreddo e S.Alfio. Venerdì la documentazione dovrà essere inviata a Roma.
Il secondo voto unanime del civico consesso è stato per una mozione presentata dalla III commissione consiliare e riguardante la dismissione dell’affitto dei locali adibiti ad archivio notarile mandamentale e il suo trasferimento all’interno dell’immobile di corso Europa, ex sede della sezione staccata del tribunale e presto nuova sede degli uffici comunali.
La sede dell'archivio mandamentale
Il presidente della IIIª commissione, Francesco Cardillo, ha spiegato che la mozione vuole essere il contributo che la commissione dà per ridurre la spesa della pubblica amministrazione. I consiglieri hanno verificato le esigenze dell’archivio e la sua consistenza e hanno appurato che i locali di corso Europa sono adeguati per ospitarlo. L’affitto di questo locale, che si trova in via Teatro,  costa 11mila euro l’anno, ripartiti tra diversi Comuni. Dismettendolo il Comune di Giarre risparmierà circa 7mila euro.

E dall’opposizione i consiglieri Gabriele Di Grazia e Tania Spitaleri hanno colto la palla al balzo per incalzare l’amministrazione affinchè dismetta un altro locale che costa all’ente molto di più e cioè l’immobile che ospita il Centro per l’impiego in via Veneto. Secondo Tania Spitaleri il Comune prima di trasferire i propri uffici nella nuova sede di corso Europa dovrebbe eliminare tutti i fitti passivi.
Durante la seduta Raffaele Musumeci, di Articolo 4, ha riferito l’inserimento di quattro importanti interventi nel Comune di Giarre nella Tabella A predisposta dal Dipartimento regionale della Protezione civile. L’intervento più importante è la realizzazione della strada di collegamento tra la statale 114 in corrispondenza con S.Maria la Strada e l’ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 giugno 2014

mercoledì 25 giugno 2014

Fermo lavori Duomo di #Giarre, arrivano 320mila euro dalla Regione

I ponteggi all'interno del Duomo
Buone notizie per il Duomo di Giarre: ol vescovo di Acireale monsignor Antonino Raspanti ha ricevuto, infatti, una telefonata dalla presidenza della Regione siciliana che comunicava che è stato stabilito il pagamento all’impresa appaltatrice  di euro 320mila euro per i lavori già compiuti nella Chiesa Madre ed in vista del completamento di essi.
Come si sa, i lavori nel massimo monumento cittadino sono fermi da mesi: l’impresa per quasi un anno vi ha lavorato ma senza ricevere un euro dalla Regione. Adesso, con il pagamento di questa tranche i lavori dovrebbero ripartire.
In una nota congiunta, il vescovo Antonino Raspanti, il sindaco Roberto Bonaccorsi e l’arciprete del Duomo, Domenico Massimino, dichiarano: «La soddisfazione per questa notizia si unisce all’augurio che, al più presto e nel modo migliore, si ovvi pienamente al disagio dell’intera Città di Giarre, privata finora del suo luogo più significativo, del suo monumento più cospicuo, del suo simbolo più rappresentativo». Dichiarazione a cui si aggiunge anche quella dei consiglieri comunali: «Anche la IVª commissione è soddisfatta – dichiara il presidente Angelo Spina - siamo convinti che avevamo ragione nel coinvolgere il vescovo. Siamo soddisfatti anche se ancora non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo prefisso che era ottenere l’erogazione dell’intero importo del finanziamento».

l'incontro pubblico nella Sala Romeo
Nel comune delle 7 torri il fermo dei lavori del Duomo aveva suscitato numerose reazioni: l’arciprete Massimino aveva esternato più volte in pubblico la propria amarezza, il sindaco Roberto Bonaccorsi aveva scritto una lettera al governatore Crocetta per chiedere lo sblocco dei finanziamenti; gli uffici comunali avevano inviato alla Regione più note di sollecito; l’assessore alla cultura Antonino Raciti si era recato a Palermo insieme all’arciprete e, infine, nei giorni scorsi, la IVª commissione aveva organizzato un incontro pubblico con il vescovo e il sindaco per decidere ulteriori passi da compiere. Evidentemente tutte le iniziative intraprese e, in ultimo, anche il determinante interessamento del vescovo, sono servite a smuovere le acque.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 giugno 2014

Sollecito del M5S ai 7 sindaci del comprensorio per il mantenimento del giudice di pace di #Giarre

I meetup del Movimento 5 stelle di Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo e Calatabiano fanno fronte comune per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di pace di Giarre. I meetup anzidetti, infatti, hanno inviato un sollecito ai 7 sindaci della circoscrizione dell'Ufficio del Giudice di Pace di Giarre chiedendo di partecipare tutti alla sottoscrizione degli impegni con il Ministero della Giustizia per il mantenimento dell'ufficio giudiziario. E' la prima volta che i meetup dei 5 comuni si uniscono in una richiesta.
Gli attivisti hanno seguito le riunioni sin qui organizzate per predisporre tutti gli atti necessari per il mantenimento del giudice di pace di Giarre. E in proposito evidenziano che non si è mai verificata la contemporanea presenza di tutti gli amministratori dei comuni coinvolti, circostanza questa che preoccupa gli attivisti del movimento in quanto, a loro dire, «argomenti di tale rilevanza sociale meritano massima attenzione e priorità sugli altri impegni».
Entro il 28 giugno i Comuni devono comunicare al Ministero come intendono assicurare gli impegni dichiarati in sede di istanza di mantenimento dell'Ufficio del Giudice di pace. Prima di quella data, gli attivisti chiedono alle amministrazioni di comunicare alle cittadinanze i risultati dell'impegno per il mantenimento dell'ufficio giudiziario ed, eventualmente, se vi sono motivi ostativi.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 giugno 2014

martedì 24 giugno 2014

#Giarre, la Rete delle associazioni chiede l'avvio della raccolta differenziata

Avviare in tempi brevi un servizio di raccolta differenziata efficiente. E’ la pressante richiesta che la Rete delle associazioni rivolge, in un documento, ai Sindaci e ai Presidenti dei Consigli e ai capigruppo consiliari dei comuni di Giarre, Riposto, Mascali e Fiumefreddo. Nella missiva, la Rete delle associazioni segnala che da alcuni mesi, quasi un anno, la gestione del ciclo dei rifiuti è tornata nelle mani dei comuni, senza più la mediazione delle Ato. «Non ci sono, quindi, più scuse – scrivono le associazioni - e non basta una sia pur minima ripresa di normalità nelle nostre strade per dire che tutto va bene». 
La Rete denuncia che si è ancora all'anno zero e a percentuali di differenziata prossimi allo zero e che tutto questo si traduce in un danno per l'ambiente ed in un danno per i cittadini che devono pagare costi molto elevati per servizi sempre scadenti.
Le associazioni, quindi, chiedono, oltre all’avvio della differenziata, di ripristinare e, ove mai esistite, realizzare le isole ecologiche necessarie; sfruttare i rifiuti con un piano volto al riciclo come risorsa economico-imprenditoriale; valutare la possibilità di creare consorzi comunali al fine di favorire anche l'abbattimento dei costi di gestione, così come previsto dalle Aro.
Le associazioni si dichiarano disponibili ad ogni forma di collaborazione necessaria a risolvere o avviare a soluzione i problemi segnalati con progetti concreti e tempi certi e avvertono: «In mancanza di riscontro positivo in un arco di tempo ragionevole ci sentiremo liberi e saremo costretti ad attivare tutte le iniziative di caratteresociale e legale a tutela dell'ambiente, della salute e degli interessi economici dei cittadini di questo territorio».

Il coordinamento della Rete delle associazioni ha organizzato una conferenza stampa in programma per mercoledì 25 giugno alle ore 18,30 nella sede dell'associazione l’Agorà, che si trova a Giarre in via Carolina  192.
Nell’occasione, i rappresentanti delle varie associazioni esporranno il documento che hanno inviato ai comuni e la proposta formulata in merito alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 giugno 2014

L'assessorato regionale ascolta le denunce dei parenti dei pazienti del Dsm di #Giarre e scrive al direttore

L'ingresso del Dsm di Giarre
Esprimono soddisfazione le famiglie dei pazienti del Dipartimento di salute mentale (Dsm) di Giarre: l’Assessorato regionale alla salute, ascoltando le loro denunce, ha, infatti, scritto al direttore del Dipartimento di salute mentale di Catania per chiedere una dettagliata relazione e la comunicazione dei provvedimenti adottati, o che intende adottare, per fare fronte alle carenze segnalate dai parenti dei pazienti nel Dipartimento giarrese.
Attraverso l’associazione “Oltre l’orizzonte” i familiari dei pazienti del Dsm di Giarre hanno segnalato più volte all’Assessorato regionale la grave situazione in cui versa, da novembre 2013, il servizio di salute mentale a Giarre. A seguito, infatti, di una riorganizzazione dei turni degli specialisti nel distretto di Acireale e Giarre, il servizio ha subito un progressivo depotenziamento, con grave danno per l’utenza. Si è determinata, in particolare, l’assenza di uno specialista presso il Centro salute mentale in orario pomeridiano mentre, invece, la presenza costante di uno specialista presso l’ambulatorio - come sottolineano i familiari dei pazienti - è fondamentale per scongiurare il degenerare di tante situazioni di disagio ed evitare il ricovero in Trattamento sanitario obbligatorio.


La lettera dell’Assessorato, adesso, ha riacceso, in tutti coloro che in questi mesi hanno sofferto per la grave carenza dei servizi, la speranza che si possa ritornare presto a una situazione ottimale.
I familiari dei pazienti attendono, inoltre, la convocazione da parte del sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, quale sindaco del comune capofila, di una nuova riunione di tutti i rappresentanti dei comuni del distretto, per fare il punto sullo stato del Dsm di Giarre, soprattutto alla luce dell’arrivo dell’estate e del conseguente aumento della popolazione e dell’utenza nel distretto sanitario.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 giugno 2014

lunedì 23 giugno 2014

Iacp appalta lavori di manutenzione straordinaria nelle case popolari di via Gorizia a #Giarre

Degli importanti lavori di manutenzione sono stati appaltati dall'Istituto autonomo case popolari di Acireale nelle case di edilizia residenziale pubblica che si trovano in via Gorizia 3 e 5.  Una volta tanto si può parlare di alloggi popolari per interventi di manutenzione e non per problemi irrisolti. Nel dettaglio, grazie ad un finanziamento regionale, lo Iacp di Acireale ha appaltato dei lavori di manutenzione straordinaria volti ad eliminare i pericoli derivanti dal cattivo stato di conservazione del calcestruzzo dei parapetti dei balconi e delle terrazze di copertura delle palazzine, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità. Gli interventi pertanto riguardano il risanamento dei prospetti, dei balconi, delle mantovane e dei ballatoi.
Da novembre 2012 i  37 alloggi di Gorizia numeri civici 1-3-5 sono stati passati dalla competenza dello Iacp di Catania a quella dello Iacp di Acireale. A seguito di richiesta dello stesso istituto, l’Assessorato regionale alle infrastrutture e mobilità ha impegnato €297.790,00 per finanziare l’intervento.  E’ stata esperita la gara di appalto aggiudicata, lo scorso mese di febbraio, dalla ditta ing. Salvatore Caruso di Messina.
Il direttore generale dello Iacp di Acireale, avv. Maria Trovato, insieme al dirigente dell'area tecnica Calogero Punturo (che ha diretto l'iter progettale dell'intervento di manutenzione) un paio di giorni fa ha sottoscritto il contratto di appalto con l’impresa aggiudicataria.
I lavori avranno inizio entro questo mese e, secondo quanto previsto dal progetto esecutivo, il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è stato fissato in 381 giorni dalla data di consegna.


Come sottolinea il direttore generale avv. Maria Trovato: «Si tratta del primo degli interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili popolari insistenti nell'ambito territoriale di competenza dell'Iacp di Acireale, derivante da un'intensa attività di monitoraggio e controllo del patrimonio di proprietà dell'Ente». L’avv.Trovato, inoltre, annuncia che nei prossimi giorni saranno stipulati contratti di appalto relativi ad altri lavori di manutenzione straordinaria, già finanziati, su alloggi di edilizia residenziale popolare di competenza dello Iacp di Acireale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 giugno 2014

domenica 22 giugno 2014

#Giarre, dove sono finiti i 3mila euro per la manutenzione ordinaria del teatro Rex?

Dove sono finiti i soldi previsti in bilancio per la manutenzione ordinaria del teatro Rex? Se lo chiedono i consiglieri della IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, che ieri hanno effettuato una ricognizione nella struttura, evidenziando come, ancora una volta, alcune poltroncine sono guaste e non sono state riparate, malgrado le segnalazioni.
Il teatro Rex, con i suoi 250 posti, è uno spazio molto utilizzato dalle associazioni e dalle scuole di Giarre e dei comuni vicini per rappresentazioni teatrali e manifestazioni varie; è quindi necessario che sia sempre efficiente.



Oltre le poltroncine altre riparazioni sono necessarie anche nei camerini. Anche per questo i consiglieri ieri hanno chiesto conto di come sono stati spesi i 3mila euro previsti in bilancio per queste piccole manutenzioni e hanno appreso che questi soldi non sono mai materialmente arrivati a destinazione, nel servizio competente. Il presidente Angelo Spina, quindi, ci ha dichiarato: «Intendiamo incontrare il dirigente dell’area servizi tecnici, Venerando Russo, e il dirigente dell’area finanziaria, Letterio Lipari, per chiarire la questione. Adesso è il periodo giusto per effettuare tutti gli interventi di manutenzione necessari in modo che quando arriverà l’autunno il teatro possa essere pronto per accogliere le varie manifestazioni.
l'interno del teatro
Sarebbe necessaria anche l’installazione di condizionatori d’aria che riscaldino la sala d’inverno e la rinfreschino d’estate. Una spesa che non è alla portata delle casse comunali ma che prima o poi dovrà essere effettuata. Anche se a breve sarà aperto il teatro nuovo, molto più grande, riteniamo che il Rex continuerà ad essere utilizzato dalle associazioni o da chi fa attività teatrale a scopo amatoriale. Avrà, quindi, un altro target di fruitori e anche per questo deve essere sempre efficiente».  
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 giugno 2014

sabato 21 giugno 2014

Proposta del M5S #Giarre per le riprese audio-video del Consiglio comunale

Il Movimento 5 Stelle Giarre ha protocollato al Comune una proposta per regolamentare le riprese audio-video dei Consigli comunali, con eventuale diffusione delle stesse.
Il Movimento intende spronare il Comune a effettuare per proprio conto le riprese nella convinzione che
anche questi strumenti possano ampliare la partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del Comune. Il regolamento, tra l’altro, propone che le riprese siano sempre possibili a patto di identificarsi, di inquadrare solo i lavori, di non alterare i contenuti con montaggi faziosi, di non disturbare i lavori.
M.G.L.
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 giugno 2014

#Giarre, ufficio del Giudice di pace, iniziato il conto alla rovescia

E’ iniziato il conto alla rovescia per ultimare tutti gli atti richiesti dal Ministero per salvare l’ufficio del Giudice di pace di Giarre. Mancano pochi giorni al 28 giugno, data in cui tutta la documentazione richiesta dovrà essere inviati a Roma: le convenzioni approvate da tutti i Consigli comunali della circoscrizione, la ripartizione delle spese,  i nominativi e i requisiti del personale destinato a svolgere mansioni di supporto all’attività giurisdizionale da avviare a formazione, l’ubicazione della sede prescelta e il nominativo di un referente. Pare ormai certo che ci si ridurrà all’ultimo giorno o agli ultimi giorni per completare il tutto.
Il Comune di Giarre, intanto, ha fatto la sua parte: nella prossima seduta del Consiglio comunale, che si terrà lunedì prossimo 23 giugno alle ore 20, all’ordine del giorno è stata inserita l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione dell’ufficio del giudice di pace.



Francesco Cardillo
Ieri il consigliere Francesco Cardillo, presidente della III commissione consiliare permanente, ha sentito i presidenti del Consiglio comunale degli altri enti che fanno parte della circoscrizione dell’Ufficio del Giudice di pace giarrese. Cardillo riferisce che i presidenti stanno provvedendo a convocare i rispettivi Consigli per fare approvare la convenzione. Sino a ieri, oltre Giarre, solo Sant’Alfio aveva già messo all’ordine del giorno del proprio Civico consesso l’approvazione dello schema di convenzione.
Per quanto riguarda la sede dell’ufficio sarà indicata quella attuale di via Veneto. Ma non ci vorrà molto prima che gli uffici comunali di via Principessa Jolanda, e anche quelli del Giudice di Pace, possano essere trasferiti nei locali dell’ex sezione staccata del Tribunale di corso Europa. In proposito, il sindaco Roberto Bonaccorsi riferisce che per questo trasferimento il Comune ha ottenuto l’autorizzazione dal Ministero e si sta procedendo per il cambio di destinazione d’uso.
Per quanto, infine, riguarda il nodo del personale dell’Ufficio del Giudice di pace e la ripartizione delle spese dello stesso ufficio giudiziario, sempre il primo cittadino giarrese riferisce che si è raggiunto un equilibrio tra i comuni della circoscrizione.  
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 giugno 2014

venerdì 20 giugno 2014

#Giarre, Comune cede locali alla comunità parrocchiale "Gesù Lavoratore"

Ci sono iniziative semplici e a costo zero che possono essere molto utili ma che per motivi vari non vengono attuate. E’il caso dei locali annessi alla chiesa parrocchiale “Gesù Lavoratore” ceduti, qualche giorno fa, dall’amministrazione comunale, a titolo gratuito, alla stessa comunità parrocchiale. Si tratta di locali di cui il Comune non aveva cosa farsene e che non poteva destinare ad altro uso mentre invece alla parrocchia giova averne la proprietà per potere chiedere finanziamenti tramite i fondi dell’8x1000 per realizzare i locali parrocchiali e il salone. Ci sono voluti “solo” 35 anni per questo atto.


Ma facciamo un passo indietro con il parroco della comunità, don Nino Russo: “La chiesa – racconta – fu consegnata ala Curia nel 1979. Era stata costruita con fondi regionali su di un terreno donato dal principe al Comune di Giarre proprio perchè vi si costruisse una chiesa”.
Il complesso parrocchiale è però rimasto incompiuto, non c’è soprattutto un salone, una mancanza che pesa in quella che, con i suoi 10mila abitanti, è la più popolosa parrocchia di Giarre. “Avevamo fatto richiesta alla precedente amministrazione - continua il sacerdote - per avere affidata la chiesa e ci è stata affidata in comodato d’uso gratuito per 99 anni. Ma per chiedere finanziamenti all’8x1000 occorre possedere il titolo di proprietà. L’amministrazione precedente si era anche impegnata a costruire il salone ma la crisi, tra le tante cose, ha impedito anche questo”.
Don Nino Russo
Il sindaco Roberto Bonaccorsi commenta: “Era necessario recuperare della documentazione, provvedere ad effettuare gli accatastamenti e assumersi un minimo di responsabilità. Adesso con questa cessione abbiamo sanato un problema insoluto dal 1979, la comunità avrà la possibilità di completare i locali parrocchiali e questo contribuirà ad accrescere l’aggregazione nel quartiere”. “Un salone parrocchiale – rimarca don Nino Russo – avrà anche un compito sociale. Oggi, ad esempio, abbiamo 80 bambini al Grest ma dobbiamo stare all’aperto non potendo accoglierli in un locale abbastanza ampio”.
L’atto di cessione dei locali sarà stipulato dopo l’approvazione del piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari del patrimonio comunale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 giugno 2014

giovedì 19 giugno 2014

Salviamo il Duomo di #Giarre

Le sorti del Duomo di Giarre stanno a cuore a tanti giarresi che ieri hanno affollato la Sala Romeo del palazzo delle culture per discutere insieme al sindaco Roberto Bonaccorsi, al vescovo Antonino Raspanti, all’arciprete Domenico Massimino delle possibili azioni da intraprendere per sbloccare i lavori al massimo monumento cittadino, fermi ormai da mesi. Il presidente della IV commissione consiliare, Angelo Spina, promotore dell’incontro, ha spiegato l’importanza di sentire la collettività giarrese sulla questione, per decidere i passi da intraprendere. L’arciprete Massimino ha chiesto che non ci si abitui a questa situazione ma che, viceversa, a ogni occasione si manifesti il disagio, anche per tutte le attività artistico, religiose e culturali compromesse a seguito della chiusura del Duomo.


E tra i presenti molti si sono detti pronti alla mobilitazione, pure ad andare a manifestare a Palermo.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha colto l’occasione per chiarire alcuni equivoci: non è vero che è il Comune che non paga o che si disinteressa. Il primo cittadino ha, viceversa, parlato di tante iniziative attuate, nel silenzio, per sollecitare la Regione.
Ultimo intervento quello di monsignor Raspanti, molto operativo, che ha proposto una missione alla Regione da parte di una delegazione rappresentativa formata, tra gli altri, da lui stesso, dal sindaco, dal senatore Pagano (che gli aveva dato disponibilità) e dal presidente Spina al fine di smuovere le acque. «Se le casse sono totalmente vuote non si può fare altro – ha detto – l’importante è che non ci si assuefaccia». E poi ha aggiunto: «Ci siamo sempre appoggiati al denaro pubblico mettendo poco di noi stessi, abbiamo bisogno di responsabilizzarci».
Maria Gabriella Leonardi
 Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 giugno 2014

mercoledì 18 giugno 2014

Giarre, soppressione biglietto sosta di mezz'ora: sindaco chiede parere a legali, Confcommercio lancia petizione


Soppressione del biglietto per la mezz’ora di sosta sulle strisce blu, forse non è detta l’ultima parola. Ieri la questione, infatti, è stata affrontata dal sindaco Roberto Bonaccorsi che ha incontrato il pool di avvocati che, da recente, ha nominato.
Numerosi gli argomenti trattati, tra cui, appunto, anche l’abolizione del biglietto per la sosta breve ad opera della Giarre Parcheggi. «Ho rappresentato agli avvocati le idee dell’amministrazione in proposito – dice Bonaccorsi - e ho chiesto di verificare se quanto fatto dalla ditta sia compatibile con il contratto. Gli avvocati si sono presi qualche giorno di tempo per approfondire la tematica».
Nelle scorse settimane, la Giarre Parcheggi in una nota aveva spiegato che il biglietto di mezz’ora per la sosta sulle strisce blu era stato introdotto in via sperimentale esclusivamente ed autonomamente da parte della Giarre Parcheggi al solo fine di erudire l’utenza all’utilizzo del parcometro. Ma, dato che la sperimentazione non ha ottenuto il successo auspicato, anzi ha contribuito a disequilibrare il Piano economico finanziario, il biglietto per la sosta di mezz’ora è stato eliminato.
Di conseguenza, da alcune settimane, chi deve sostare ad
esempio solo per 10 minuti è costretto a pagare per intero la sosta di un’ora sulle strisce. E per un commercio asfittico nel centro storico questa è l’ennesima tegola in testa.


A riprova delle difficoltà del comparto commerciale, vi è la nuova iniziativa lanciata ieri dalla Confcommercio: una petizione on line utilizzando la piattaforma Avaaz.org proprio sull’abolizione del biglietto per la mezz’ora di sosta sulle strisce blu.
Armando Castorina
Come spiega una nota dell’associazione, la petizione è indirizzata al Sindaco, è impostata ai sensi dello statuto comunale e vuole sensibilizzare l’opinione e l’istituzione pubblica. L’associazione di categoria afferma, inoltre, che nelle richiesta al Sindaco vi sono indicazioni per migliorare la fruibilità delle strisce blu.  Nello specifico, la petizione chiede al Sindaco di  adoperarsi per promuovere ed ottenere: la riduzione del 50% della tariffa minima prevista per l’emissione del ticket nei parcometri; la riduzione del carico di strisce blu che gravitano sul centro storico, con adeguata rimodulazione degli stalli nel territorio comunale;  l’introduzione del concetto di tolleranza per l’utente che deve apporre il tagliando;  abbonamenti a prezzo agevolato per i residenti e per gli esercenti attività commerciali o professionali.
La petizione sarà promossa sia on line che con il tradizionale cartaceo. «Quello della petizione – dichiara il presidente di Confcommercio Armando Castorina - è il primo strumento che attuiamo per trovare ascolto rispetto ad una serie di richieste. Chiedere esclusivamente  di diminuire la tariffa oraria sarebbe stato riduttivo anche perché da un’attenta analisi della situazione, siamo consapevoli  che sussistono altre problematiche, già richieste nel passato e che, se risolte, potranno agevolare il commercio e gli utenti ma anche la Giarre Parcheggi». 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 giugno 2014

lunedì 16 giugno 2014

Giarre, in consiglio atto di indirizzo sui liberi consorzi dei comuni

Immagine tratta da giarre5stelle.it
Libero consorzio dei comuni “Jonico-Taormina-Etna”, domani sera in Consiglio comunale a Giarre sarà votato l’apposito atto di indirizzo presentato dal consigliere Patrizia Caltabiano. Si attende un ampia convergenza verso questa proposta, forse l’unanimità.
Venerdì i consiglieri della I e V commissione consiliare, in seduta congiunta presieduta da Salvo Camarda, hanno incontrato il sindaco Roberto Bonaccorsi per definire i vari passaggi da compiere per la costituzione del libero consorzio. «Giarre – spiega il sindaco - si fa carico di iniziare questo percorso verso l’istituzione del libero consorzio. L’area individuata è quella Jonico-Taormina-Etna per la quale da mesi si tengono riunioni anche tra sindaci. L’atto di indirizzo è una sorta di test in quanto nelle varie riunioni i sindaci non avevano certezza della volontà dei rispettivi consigli comunali. In tal modo questa volontà emergerà e questo sarà propedeutico per la successiva delibera per la costituzione del libero consorzio».
Intanto il primo risultato è il consenso politico che la proposta ha riscosso a Giarre: «Tra tutte le forze politiche – afferma il presidente Camarda - c’è stata convergenza ed è stato ribadito che questa proposta gioverà allo sviluppo del territorio. La sua approvazione sarà un fatto storico per il nostro territorio che ritroverà un ruolo da protagonista».
Nei giorni scorsi l’associazione “Giarre Futura”, a cui fa capo anche Camarda, ha incontrato gli esponenti di Città Viva per condividerne la proposta e offrire sostegno.  



Anche Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Giarre, in una nota, fa sapere di offrire il proprio contributo al costituendo comitato promotore per il consorzio Jonico-Taormina-Etna, ritenuto l’unico progetto di consorzio rispondente a caratteristiche di naturale coesione territoriale, sociale ed economica e capace di dare al territorio un’occasione di rilancio. «La costituzione di un consorzio che veda Giarre come Comune capofila – dicono da Fratelli d’Italia- è la condizione di base affinché tutto il territorio jonico-etneo possa riassumere un ruolo di autorevole autonomia, aprendo le porte a politiche di sviluppo sociale ed economico, senza la presenza di indebite e dannose intrusioni».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 giugno 2014

domenica 15 giugno 2014

#Giarre, mancano medici nel Dipartimento di salute mentale. Disagi per pazienti e parenti

La riduzione del personale medico nel Diparimento di salute mentale (Dsm) di Giare sta mettendo in grosse difficoltà i pazienti e le loro famiglie. E adesso, in estate, la situazione non potrà che acuirsi, visto che proprio la stagione calda è quella di maggiore sofferenza per i pazienti psichiatrici.
Nel Dsm di Giarre si registrano sino a 12mila accessi l’anno, per una utenza che si aggirerà intorno ai 3000 pazienti.
La presidente dell’associazione di familiari “Oltre l’orizzonte”, Santina Bucolo, spiega: «Il Dsm di Giarre costituiva il fiore all’occhiello della sanità del distretto. Da quando è stato ridimensionato il personale, l’ambulatorio resta chiuso il pomeriggio, creando un grande ritardo nelle prenotazioni, nella cura e nella prevenzione. E questo, nel caso di disagi psichiatrici è vitale al fine di evitare il famigerato Trattamento sanitario obbligatorio (Tso)».
L'ingresso dell'ambulatorio del Dipartimento di salute mentale in via Sturzo
I parenti dei familiari lamentano che l’ambulatorio di pomeriggio ormai è aperto solo i mercoledì. Di mattina l'ambulatorio è aperto ma compatibilmente con i turni che i medici devono coprire anche ad Acireale e con le emergenze. Può, quindi, accadere che anche un appuntamento già fissato salti. «E’ vero che c’è il reparto in ospedale – dice una mamma – ma l’ospedale dovrebbe essere l’estrema ratio perché bisogna evitare il Tso che è terribile, è come un marchio».
I familiari dei pazienti sottolineano quanto sia fondamentale l’approccio al malato, la modalità di intervento, la collaborazione con il medico, l’ascolto del paziente. La riduzione del personale ha di conseguenza ridotto anche il tempo che il medico può dedicare al paziente, ridotto solo alla scrittura della terapia.
La carenza di personale è ormai un problema che va affrontato a livello di Regione, non solo di Asp. E infatti i parenti dei pazienti psichiatrici si rivolgono alle istituzioni regionali.
«La politica che si sta facendo per la salute mentale ovunque – spiega Santina Bucolo – è finalizzata ad intensificare il lavoro sul territorio, ma se si diminuiscono le forze come si può intensificare?».  Non solo, i familiari rimarcano come una persona ricoverata costi allo Stato più di quanto costa una persona curata nei servizi del territorio.


Antonella D’Urso, presidente del comitato zonale dell’Asp di Catania aggiunge: «Il nostro interlocutore non può più essere l’Asp, a questo punto deve essere la Regione. Siamo contenti che l’assessore Borsellino abbia promulgano nel 2012 il piano strategico ma di fatto a oggi nulla è stato fatto affinchè questo piano strategico divenga operativo e quello che manca è l’input dalla Regione e si vede anche nello stesso ritardo con cui si sta ancora rinviando la nomina del Direttore generale».
Ma le famiglie si rivolgono anche alle istituzioni locali chiedendo un incontro con i sindaci: «E’ importante – dice Antonella D’Urso - che i sindaci del distretto sanitario comprendano che l’assenza del medico di turno all’ambulatorio è un problema anche per loro e per le polizia municipale: se c’è un caso estremo se la prendono la responsabilità di un Tso?».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 giugno 2014

sabato 14 giugno 2014

#Giarre, Consiglio comunale approva nuova viabilità nel centro cittadino

Risolvere le congestioni del traffico in via Pirandello e nella parte alta di via Callipoli fino al monumento ai Caduti a scendere mediante la creazione di sensi unici. Il Consiglio comunale, nell’ultima seduta, ha approvato un atto di indirizzo in cui invita l’amministrazione ad attivarsi in tal senso. Chiesta anche l’attivazione di misure restrittive dei mezzi pesanti nel centro cittadino, orari stabiliti per il carico e lo scarico delle merci o, in alternativa, l’individuazione di  aree di stoccaggio.
Soddisfatto il presidente della V commissione consiliare, Salvo Camarda, che ha presentato questo atto e che parla di un voto «con un grande significato politico–amministrativo, in quanto per la prima volta a Giarre viene modificato il piano viario, superando resistenze corporative».
Oltre che di traffico veicolare in Consiglio si è anche parlato della segnaletica stradale. Tra le numerose questioni sollevate, infatti, dai consiglieri comunali durante l’attività ispettiva il consigliere comunale Giovanni Barbagallo ha messo in evidenza come molti attraversamenti pedonali da tempo non vengono rifatti. Gli operai sono all’opera e per questo il consigliere ha chiesto all’amministrazione se c’è un programma degli interventi.
L’assessore alla viabilità Salvo Patanè ha spiegato che per, quanto riguarda la segnaletica orizzontale, l’intendimento dell’amministrazione è quello di acquistare una fornitura di vernice per tutto l’anno. Vi sono, tuttavia, una serie di problemi, anche di natura economica. Priorità dell’amministrazione in questo momento sono i varchi della città e quindi le frazioni di san Leonardello e Santa Maria la strada. Per quanto riguarda, invece, la segnaletica verticale, c’è già un impegno di spesa.


In tema, invece, di spending review, Tania Spitaleri ha, invece, chiesto all’amministrazione, durante la seduta, di risolvere il contratto di affitto del locale in cui è allocato il Centro per l’impiego dato che il costo annuo, pari a 38mila euro, è esorbitante. Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha detto di aver verificato l’impossibilità di trasferire il Centro per l’impiego nei locali dell’ex tribunale di corso Europa e di avere chiesto al dirigente di verificare la possibilità di  trasferirlo altrove.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 giugno 2014